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Le "perle" della critica.


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236 replies to this topic

#41 Guest_Mattia_*

Guest_Mattia_*
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Inviato 05 settembre 2007 - 15:43

E questo è grave quanto se non più di dire che non ne capisca di cinema.


Ah, beh, se lo dici tu...

sinceramente io ascolto spesso le sue introduzioni a fuoriorario e mi piacciono molto, nonostante qualche passaggio sia effettivamente astruso.


Ho letto alcuni suoi scritti (libri, articoli, opuscoli, interviste, etc.), ho ascoltato le sue introduzioni alle pellicole trasmesse su Rai Tre, l'ho sentito parlare dal vivo diverse volte: il mio giudizio versa sul ritenerlo un autistico e, in definitiva, un individuo incapace di esprimersi compiutamente tenuto in scacco da un ego sovradimensionato. Secondo me ha grossi problemi, insomma. Detto questo, gli riconosco il merito di aver forzato i clichè della televisione italiana (benchè ad orari inutili o settari - ma questo non credo dipenda da lui). Ma come critico, opinionista, relatore, chiacchierone da bar o comunque lo vogliate definire, è un perfetto incapace. Non si sa esprimere e questo, se permetti, è piuttosto grave da parte di uno che ha la presunzione di diffondere idee e concetti.

#42 Pierrot le fou

Pierrot le fou

    Roadie

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Inviato 05 settembre 2007 - 15:52

si d'accordo, ma quale sarebbe questo stile? in sostanza quale difetto o caratteristica sarebbe sinonimo di mereghettismo?



Mereghetti probabilmente è una persona molto preparata. Egli è famoso, comunque, per il suo dizionario del cinema dove, considerando la mole di film elencati e per la conseguente esigenza di spazio, è costretto a superficiali minirecensionipak che, in molti casi, riportano incomprensioni intrise di palle o di stelle (nonostante l'indiscutibile utilità dell'elemento catalogo).
Ecco, a questa tendenza di palle o stelle e a questa superficiale analisi si faceva riferimento.
  • 0

#43 Embryo

Embryo

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Inviato 05 settembre 2007 - 16:02

http://www.youtube.c...h?v=yCsHor4QZn8
  • 0
nobody knows if it really happened

At this range, I'm a real Frederick Zoller.

La birra è un perfetto scenario da sovrappopolazione: metti una manciata di organismi in uno spazio chiuso con più carboidrati di quanti ne abbiano mai visti e guardali sterminarsi con gli scarti che producono - nel caso specifico, anidride carbonica e alcol. E poi, alla salute!

#44 Homer

Homer

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Inviato 05 settembre 2007 - 16:20

Già, meglio Morandini che si limita a citare giudizi di altri nel suo bel dizionario.
  • 0

"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#45 Pickpocket

Pickpocket

    Roadie

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Inviato 05 settembre 2007 - 18:36

E questo è grave quanto se non più di dire che non ne capisca di cinema.


Ah, beh, se lo dici tu...

sinceramente io ascolto spesso le sue introduzioni a fuoriorario e mi piacciono molto, nonostante qualche passaggio sia effettivamente astruso.


Ho letto alcuni suoi scritti (libri, articoli, opuscoli, interviste, etc.), ho ascoltato le sue introduzioni alle pellicole trasmesse su Rai Tre, l'ho sentito parlare dal vivo diverse volte: il mio giudizio versa sul ritenerlo un autistico e, in definitiva, un individuo incapace di esprimersi compiutamente tenuto in scacco da un ego sovradimensionato. Secondo me ha grossi problemi, insomma. Detto questo, gli riconosco il merito di aver forzato i clichè della televisione italiana (benchè ad orari inutili o settari - ma questo non credo dipenda da lui). Ma come critico, opinionista, relatore, chiacchierone da bar o comunque lo vogliate definire, è un perfetto incapace. Non si sa esprimere e questo, se permetti, è piuttosto grave da parte di uno che ha la presunzione di diffondere idee e concetti.


Sui giovani d'oggi ci scatarro su. Premesso che tu sia giovane. Altrimenti boh.
  • 0

#46 Guest_Mattia_*

Guest_Mattia_*
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Inviato 05 settembre 2007 - 23:22

(...)


Wow, che classe (non tanto per la sottile "matafera", quanto per l'originalità della citazione)! Del resto, da uno come te, non ci si può aspettare molto di più...

Buon proseguimento,

#47 Pickpocket

Pickpocket

    Roadie

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Inviato 05 settembre 2007 - 23:58

Mah, chissà da cosa hai evinto il mio profilo dati i miei relativamente pochi post su questo forum. Comunque hai ragione. L'errore è aspettarsi una risposta quando si da dell'incompetente a qualcuno che parla un linguaggio che non riusciamo a capire. L'errore è non mettersi in discussione e non saper entrare in punta dei piedi con la propria opinione in un oceano di anime cinefile che lo adorano. Non c'è risposta.
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#48 sheikyerbouti

sheikyerbouti

    anti-intellettuale, coerente, obiettivo, ironico, arguto, spacca

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Inviato 06 settembre 2007 - 00:08

L'errore è aspettarsi una risposta quando si da dell'incompetente a qualcuno che parla un linguaggio che non riusciamo a capire.

dire che è saccente non equivale a dire che è incompetente; anche il più scadente dizionario di italiano te lo confermerà.

L'errore è non mettersi in discussione e non saper entrare in punta dei piedi con la propria opinione in un oceano di anime cinefile che lo adorano. Non c'è risposta.

l'errore potrebbe anche essere di chi pensa di fare parte del club di "quelli che capiscono".
anche un oceano d'infanti pensa che esista babbo natale, anche hitler aveva un oceano di anime che lo adoravano, anche miliardi di mosche mangiano merda...
  • 0

#49 Pickpocket

Pickpocket

    Roadie

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Inviato 06 settembre 2007 - 00:19

L'errore è aspettarsi una risposta quando si da dell'incompetente a qualcuno che parla un linguaggio che non riusciamo a capire.

dire che è saccente non equivale a dire che è incompetente; anche il più scadente dizionario di italiano te lo confermerà.


Ma come critico, opinionista, relatore, chiacchierone da bar o comunque lo vogliate definire, è un perfetto incapace.



si sbrodola addosso una pletora di cazzate senza senso. Tutto qui.


Non credo che qui si intendesse dire che è saccente. E non ci vuole il dizionario per confermartelo.
  • 0

#50 Guest_Mattia_*

Guest_Mattia_*
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Inviato 06 settembre 2007 - 06:46

Mah, chissà da cosa hai evinto il mio profilo dati i miei relativamente pochi post su questo forum...


Da alcuni tuoi commenti sul forum si evince una profonda intolleranza per le opinioni altrui, accompagnata da una notevole sicumera. Scusa se è poco.

Sorvolo sul fatto che ad una mia critica (motivata sommariamente, lo ammetto) sia seguito il tuo "scatarro" e qualche affermazione infelice...

Se tutti gli utenti del forum fossero come te, queste pagine avrebbero vita breve.

#51 Notker

Notker

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Inviato 06 settembre 2007 - 07:05

il modo di argomentare di Ghezzi a me non è mai piaciuto; non perchè credo che sia in ignorante o una specie di handicappato ma, semplicemente, perchè ha un modo di analizzare il cinema che, secondo me, con il cinema non ha niente a che vedere. a volte mi ha dato l'impressione di uno di quei medici pazzi che s'avventano sui pazienti ridendo a squarciagola e roteando il bisturi in aria in attesa di sezionarli... e se le sue "libere associazioni", che una volta potevano apparire anche originali, oggi non dicono più nulla, anzi spesso sviano lo spettatore dal film stesso.
però, come scrissi un po' di tempo fa (Ghezzi è un personaggio che ogni tanto ritorna nel forum) di Ghezzi lessi una biografia di Kubrick che, per molti versi, è stata per me illuminante per comprendere appieno il grande cineasta americano. devo ammettere che in molti passaggi, soprattutto quelli riguardanti 2001 e Shining, la sua "critica" è stata davvero poderosa, oserei dire quasi geniale.
capisco che il personaggio risulti fortemente antipatico (il suo ego smisurato è insopportabile) e che molti si tengano lontano da lui come dalla peste ma, in fondo, nel panorama della proposta cinematografica in tv dobbiamo riconoscergli il merito di aver portato in tv film che, se fosse stato per i vari direttori di rete pubblici o privati, non sarebbero passai in nessuno orario, nemmeno sotto tortura. in fondo, nell'era del videoregistratore non aveva molta importanza che i film fossero trasmessi all'1 o alle 4 di notte.
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#52 sheikyerbouti

sheikyerbouti

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Inviato 06 settembre 2007 - 08:03


L'errore è aspettarsi una risposta quando si da dell'incompetente a qualcuno che parla un linguaggio che non riusciamo a capire.

dire che è saccente non equivale a dire che è incompetente; anche il più scadente dizionario di italiano te lo confermerà.

Ma come critico, opinionista, relatore, chiacchierone da bar o comunque lo vogliate definire, è un perfetto incapace.

si sbrodola addosso una pletora di cazzate senza senso. Tutto qui.

Non credo che qui si intendesse dire che è saccente. E non ci vuole il dizionario per confermartelo.

dire che è incapace di comunicare non equivale ad affermare che è ignorante; molti eruditi non hanno il dono della comunicazione.

forse, se ti togliessi quella supposta dall'occhio ci arriveresti... ;)
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#53 {`tmtd`}

{`tmtd`}

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Inviato 06 settembre 2007 - 08:03

Ho letto alcuni suoi scritti (libri, articoli, opuscoli, interviste, etc.), ho ascoltato le sue introduzioni alle pellicole trasmesse su Rai Tre, l'ho sentito parlare dal vivo diverse volte: il mio giudizio versa sul ritenerlo un autistico e, in definitiva, un individuo incapace di esprimersi compiutamente tenuto in scacco da un ego sovradimensionato. Secondo me ha grossi problemi, insomma. Detto questo, gli riconosco il merito di aver forzato i clichè della televisione italiana (benchè ad orari inutili o settari - ma questo non credo dipenda da lui). Ma come critico, opinionista, relatore, chiacchierone da bar o comunque lo vogliate definire, è un perfetto incapace. Non si sa esprimere e questo, se permetti, è piuttosto grave da parte di uno che ha la presunzione di diffondere idee e concetti.


da quello che scrivi sinceramente capisco soltanto una grande antipatia e non un'analisi vera e propria. a me non piace discernere chi capisce e chi non capisce (infatti pickpocket è stato molto spiacevole); a me interessa soltanto evidenziare l'importanza delle sue introduzioni. le critiche anteposte alle pellicole presentate, sono spesso illuminanti e mi fanno cogliere certi aspetti di un film che per conto mio non avrei nemmeno immaginato nei sogni. poi, se vogliamo andare sull'aspetto della forma, cioè come le dice certe cose; allora posso essere parzialmente d'accordo con te, visto che il suo linguaggio spesso si ingarbuglia inutilmente e potrebbe benissimo non farlo. però, lui sa cosa dice, e lo fa con onestà e amore per il cinema.

capisco che il personaggio risulti fortemente antipatico (il suo ego smisurato è insopportabile) e che molti si tengano lontano da lui come dalla peste ma, in fondo, nel panorama della proposta cinematografica in tv dobbiamo riconoscergli il merito di aver portato in tv film che, se fosse stato per i vari direttori di rete pubblici o privati, non sarebbero passai in nessuno orario, nemmeno sotto tortura. in fondo, nell'era del videoregistratore non aveva molta importanza che i film fossero trasmessi all'1 o alle 4 di notte.


questo credo che nessuno possa metterlo in dubbio..
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#54 Disposable Hero

Disposable Hero

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Inviato 06 settembre 2007 - 08:52

Personalmente non ho mai avuto più di tanto un critico di riferimento, ma tendo ad evitare quelli che trasformano la critica cinematografica in Rate Your Movie con palline e stelline che non valgono un cippa.
Non ho mai visto Ghezzi usare questi metodi svilenti ed avvilenti e questo va a suo favore. Se ci aggiungiamo che Ghezzi ha concesso a tutti di vedere film praticamente introvabili, i punti a suo favore non sono pochi.
Peccato che il suo fuorisincrono snervante ed inascoltabile non sia perfettamente appropriato al suo ruolo di divulgatore. Chi fa critica non deve fare arte né ci deve provare. La critica dev'essere chiara altrimenti non ha valore. Io sono profondamente contrario a chi scrive o parla in maniera volutamente intricata (e basta usare "arzigogolata", ché fa schifo come parola e non fa neanche più saputello!!!).

Poi, se la motivazione di tale labirinto di pensieri e concetti è semplicemente la voglia di un prodotto per "intellettuali", e quindi settario, o se sia dovuto semplicemente all'ego e quindi pura arte masturbatoria, non saprei dirlo. Nel primo caso è ridicolo; nel secondo, da compatire.

Per dirla in altre parole:

Ghezzi Enrico

Humor: °
Cultura cinematografica: °°°°
Chiarezza espressiva: °
Consapevolezza di cos'è un critico: -
Divulgazione di pellicole rare: °°°°°



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#55 Guest_Mattia_*

Guest_Mattia_*
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Inviato 06 settembre 2007 - 08:59

da quello che scrivi sinceramente capisco soltanto una grande antipatia e non un'analisi vera e propria. a me non piace discernere chi capisce e chi non capisce (infatti pickpocket è stato molto spiacevole); a me interessa soltanto evidenziare l'importanza delle sue introduzioni. le critiche anteposte alle pellicole presentate, sono spesso illuminanti e mi fanno cogliere certi aspetti di un film che per conto mio non avrei nemmeno immaginato nei sogni. poi, se vogliamo andare sull'aspetto della forma, cioè come le dice certe cose; allora posso essere parzialmente d'accordo con te, visto che il suo linguaggio spesso si ingarbuglia inutilmente e potrebbe benissimo non farlo. però, lui sa cosa dice, e lo fa con onestà e amore per il cinema.


Al contrario di quanto possa apparire, per Ghezzi non nutro antipatia. Come ha sostenuto lo Sceicco, ho voluto sottolineare l'incapacità comunicativa di un personaggio che, troppo spesso, anzichè fugare dubbi o compiere analisi filologiche, complica la vita a chi lo segue confondendogli le idee (atteggiamento non estraneo ad un'importante fetta della critica nostrana, specie in campo cinematografico). Potrei commentare sue citazioni ma, per fare ciò, mi occorrerebbe parecchio tempo e avrei comunque la sensazione di produrmi in una noiosa disamina oltre che di non aver certo scoperta l'acqua calda.

#56 Pickpocket

Pickpocket

    Roadie

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Inviato 06 settembre 2007 - 12:39



L'errore è aspettarsi una risposta quando si da dell'incompetente a qualcuno che parla un linguaggio che non riusciamo a capire.

dire che è saccente non equivale a dire che è incompetente; anche il più scadente dizionario di italiano te lo confermerà.

Ma come critico, opinionista, relatore, chiacchierone da bar o comunque lo vogliate definire, è un perfetto incapace.

si sbrodola addosso una pletora di cazzate senza senso. Tutto qui.

Non credo che qui si intendesse dire che è saccente. E non ci vuole il dizionario per confermartelo.

dire che è incapace di comunicare non equivale ad affermare che è ignorante; molti eruditi non hanno il dono della comunicazione.

forse, se ti togliessi quella supposta dall'occhio ci arriveresti... ;)


Premettendo che non c'è bisogno assolutamente di chiudere con cose così inopportune quali supposte e roba del genere, io credo davvero che qui si vada fuori dalla realtà.

Se uno dice "una pletora di cazzate senza senso" è uno che non si sa esprimere? E' una dimensione parallela quella in cui la locuzione "cazzata senza senso" è un giudizio di sostanza e non di forma? O è la nostra dimensione questa? Io sarò pure spiacevole ma non mi sembra proprio di essere stato il primo ad assumere questo tipo di toni.
Per quanto riguarda tmtd, a te non piacerà discernere chi capisce e chi non capisce, ma ti renderai ben conto che se così tante persone comprendono sia il suo linguaggio, sia il suo messaggio ( e fra queste, mi par di capire, ci sei anche tu) e poi invece c'è qualcun altro che non li capisce, qualcuno dei due sta sbagliando? Ti trovi?
Ora io non facevo altro che invitare Mattia a constatare questo dato, e a trarne le dovute conseguenze. Tutto qui.
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#57 {`tmtd`}

{`tmtd`}

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Inviato 06 settembre 2007 - 12:50

Se uno dice "una pletora di cazzate senza senso" è uno che non si sa esprimere? E' una dimensione parallela quella in cui la locuzione "cazzata senza senso" è un giudizio di sostanza e non di forma? O è la nostra dimensione questa? Io sarò pure spiacevole ma non mi sembra proprio di essere stato il primo ad assumere questo tipo di toni.


io credo che sia un discorso di forma e non di contenuto, come ho sottolineato poc'anzi.

Per quanto riguarda tmtd, a te non piacerà discernere chi capisce e chi non capisce, ma ti renderai ben conto che se così tante persone comprendono sia il suo linguaggio, sia il suo messaggio ( e fra queste, mi par di capire, ci sei anche tu) e poi invece c'è qualcun altro che non li capisce, qualcuno dei due sta sbagliando? Ti trovi?


beh, non so se è proprio il caso di interpretare come "sbaglio" chi non riesce (o non vuole) capire il messaggio, e di conseguenza interpretare il suo linguaggio. d'altronde uno può apprezzare i film che propone anche senza capire le sue introduzioni, conosco qualche amico che le salta a piè pari. ciò che volevo sottolineare è l'importanza, anche se marginale, delle sue parole.
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#58 Pickpocket

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Inviato 06 settembre 2007 - 12:53

perchè ha un modo di analizzare il cinema che, secondo me, con il cinema non ha niente a che vedere.


La prima frase illuminante di questa discussione. Il discorso è esattamente questo per me. Ghezzi si è sempre posto nei confronti della critica cinematografica, come Borges verso quella letteraria. L'idea è quella di una critica artistica, che si muova per associazioni (il suo Blob è Ejzenstein allo stato puro) e segua un percorso da stream of consciousness, in cui tutto il cinema sembra vivere nello stesso istante e nuovi infiniti fil rouge ne sbalzano fuori. E' una critica che segue l'istinto, un istinto fatto di enorme cultura dello sguardo e dei segni, più che di conoscenza storica. E' necessario, come se si vedesse un film o si leggesse un libro (ripeto Borges, che secondo me è proprio azzeccato), abbandonarsi alle sue parole, entrare in quella condizione estatica in cui le identità e i visi delle cose muoiono lasciandoci le loro infinite facce. Non è un caso che anche a livello realizzativo i suoi programmi colliminino con le questo tipo di intenzioni criticoartistiche. A me è capitato e capita tutt'ora di non capire certe cose, ma allo stesso tempo, con l'andare del mio percorso nel cinema, mi rendo conto di comprenderlo sempre di più. Perchè chiaramente chi procede per suggestioni e non per affermazioni, per induzione e non per deduzione, necessita un ascoltatore non solo preparato ma pronto a questo tipo di spostamento fra i segni. Comunque se andate che sò su siti internet come effettonotte troverete articoli davvero competenti ma davvero complicati (consiglio quello su Fellini e Zavattini), scritti con un approccio davvero alto all'arte e alla sua analisi. Consiglio a tutti.
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#59 Guest_Mattia_*

Guest_Mattia_*
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Inviato 06 settembre 2007 - 12:57

Se uno dice "una pletora di cazzate senza senso" è uno che non si sa esprimere? E' una dimensione parallela quella in cui la locuzione "cazzata senza senso" è un giudizio di sostanza e non di forma? O è la nostra dimensione questa? Io sarò pure spiacevole ma non mi sembra proprio di essere stato il primo ad assumere questo tipo di toni.
Per quanto riguarda tmtd, a te non piacerà discernere chi capisce e chi non capisce, ma ti renderai ben conto che se così tante persone comprendono sia il suo linguaggio, sia il suo messaggio ( e fra queste, mi par di capire, ci sei anche tu) e poi invece c'è qualcun altro che non li capisce, qualcuno dei due sta sbagliando? Ti trovi?
Ora io non facevo altro che invitare Mattia a constatare questo dato, e a trarne le dovute conseguenze. Tutto qui.


Scusa, Pickpocket, ma perchè uno dei due dovrebbe necessariamente sbagliare? Ora non voglio perdermi in inutili relativismi, ma ti sembra tanto strano che per me Ghezzi non si sappia esprimere e che spesso pronunci cazzate senza senso? Io, ad esempio, non considero assurda la tua posizione. Ma, soprattutto, ti sembra sensato individuare il mio torto nel fatto che tante persone comprendano il suo linguaggio e il suo messaggio (fortunato tu, peraltro! Io non ne ho ancora conosciute, nemmeno in questa discussione in cui persino gli estimatori di Ghezzi ammettono di non comprendere sempre ciò che dice)? Stiamo scherzando, per caso? Ora inizio a comprendere l'auto-definizione che campeggia sotto il tuo avatar (altrochè Moretti!)...


perchè ha un modo di analizzare il cinema che, secondo me, con il cinema non ha niente a che vedere.


La prima frase illuminante di questa discussione. Il discorso è esattamente questo per me. Ghezzi si è sempre posto nei confronti della critica cinematografica, come Borges verso quella letteraria. L'idea è quella di una critica artistica, che si muova per associazioni (il suo Blob è Ejzenstein allo stato puro) e segua un percorso da stream of consciousness, in cui tutto il cinema sembra vivere nello stesso istante e nuovi infiniti fil rouge ne sbalzano fuori. E' una critica che segue l'istinto, un istinto fatto di enorme cultura dello sguardo e dei segni, più che di conoscenza storica. E' necessario, come se si vedesse un film o si leggesse un libro (ripeto Borges, che secondo me è proprio azzeccato), abbandonarsi alle sue parole, entrare in quella condizione estatica in cui le identità e i visi delle cose muoiono lasciandoci le loro infinite facce. Non è un caso che anche a livello realizzativo i suoi programmi colliminino con le questo tipo di intenzioni criticoartistiche. A me è capitato e capita tutt'ora di non capire certe cose, ma allo stesso tempo, con l'andare del mio percorso nel cinema, mi rendo conto di comprenderlo sempre di più. Perchè chiaramente chi procede per suggestioni e non per affermazioni, per induzione e non per deduzione, necessita un ascoltatore non solo preparato ma pronto a questo tipo di spostamento fra i segni. Comunque se andate che sò su siti internet come effettonotte troverete articoli davvero competenti ma davvero complicati (consiglio quello su Fellini e Zavattini), scritti con un approccio davvero alto all'arte e alla sua analisi. Consiglio a tutti.


Oh! Finalmente un bell'intervento! Ci voleva tanto?

Seguirò il tuo consiglio. Ti saprò dire...

#60 Notker

Notker

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Inviato 06 settembre 2007 - 13:04

Ora non voglio perdermi in inutili relativismi


e fai bene... lo sai che è peccato mortale? e che poi ti vengono le occhiaie?
Immagine inserita

asd asd asd asd asd asd asd asd asd
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »




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