Vai al contenuto


Foto
- - - - -

John Cage


  • Please log in to reply
111 replies to this topic

#1 Tobia

Tobia

    pivello

  • Members
  • Stelletta
  • 36 Messaggi:

Inviato 30 agosto 2007 - 21:14

Ciao a tutti,
vorrei leggere le vostre opinioni su John Cage, figura di rilevanza indiscutibile nella musica moderna. In ogni forum suscita sempre discussioni piuttosto accese, perciò auspico un dibattito senza fuochi che possa dare qualche spunto a me e a chi si voglia avvacinare o allontanare dalla sua musica. Ammesso che sia musica, tanti infatti affermano che le sue provocazioni siano fini a se stesse ed esulino dal campo dell'arte musicale. Secondo me a Cage vanno riconosciuti meriti non indifferenti, e credo che ciò che lui ha sperimentato, se non l'avesse fatto lui lo avrebbe presto fatto qualcun altro. Tutto dev'essere sperimentato, inutile sparare a zero su di lui dicendo che è un buffone. Ma la discussione non è ancora cominciata e già mi immagino le risposte. Credo di sbagliarmi, mi aspetto da voi risposte diverse da quelle di coloro che si ostinano ad ascoltare solo musica classica, ne sanno magari anche un bel pò, ma... Basta, mi fermo.

A voi.

  • 0

#2 R.Mutt 1917

R.Mutt 1917

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 586 Messaggi:

Inviato 30 agosto 2007 - 22:43

Non conosco moltissimo di John Cage, ma quel poco che ho ascoltato mi ha lasciato (positivamente) esterrefatto. Se non hai proprio nulla, ti cosniglio di partire dalla raccolta "Nova Musicha n.1. John Cage" edita dalla Cramps (raccolta che tra l'altro si trova anche a 7-8 euro). Il disco contiene cinque composizioni di Cage che ne rappresentano le diverse sue concezioni/poetiche/tecniche musicali e compositive: Ci sono una sonata per piano preparato (Music For Marcel Duchamp), le composizioni aleatorie e "rumoriste" (Musif For Amplified Toy Pianos e Radio Music), il rivoluzionario 4'33'' ("composizione" che, in pratica, nega la musica e la trasforma in silenzio), e gli esperimenti con blocchi vocali (Stratos alla voce) di nome Sixty-Two Mesostics. Ovviamente, anche se mi affascina molto, non sono un esperto di musica d'avanguardia, e quindi le mie descrizioni e i miei consigli sono limitati. Aspetta che passino di qua Mattia, Notker e Frenkie, avrai sicuramente più corposi consigli.
  • 0

#3 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 31 agosto 2007 - 08:32

- Finché non supererai il muro dell'armonia non potrai essere un compositore.
- Allora vorrà dire che quel muro lo abbatterò.


questo singolare scambio di battute (non è proprio così ma non lo ricordo a memoria) fa parte di un celeberrimo aneddoto che girava ai tempi di Cage.
Il compositore americano fu allievo per qualche tempo di Schoenberg, il quale non riuscì in alcun modo a ingabbiare l'energia anarchica ed eversiva che già animava il giovane compositore. Quello scambio di battute pare sia avvenuto tra i due poco prima che Cage decidesse di abbandonare il grande maestro.

Al di là della veridicità dell'aneddoto (su Cage se nasceranno a bizzeffe e il personaggio vi si prestava volentieri), quello scambio di battute contiene in nuce un po' tutto il mondo artistico di Cage.
Davvero singolare, poi, che Cage significhi proprio "gabbia"; un nome un destino...
per Cage qualunque sovrastruttura (armonica o ritmica che fosse) costituiva una vera e propria "gabbia" dalla quale bisognasse scappare, con violenza se necessario. Questo atteggiamento, davvero rivoluzionario, ha determinato la sua filosofia musicale.
quando si afferma che le sue composizioni "non sono musica" oppure che egli era non un compositore ma un "provocatore" non si è lontani dalla verità; bisogna precisare, però, che le sue "provocazioni" non erano frutto di una mente malata o di un clown da circo d'avanguardia.
Le sue provocazioni erano il frutto di una serie di processi volti a svincolare il "suono" dai legami strutturali coagulatisi nel corso dei secoli. liberare il suono... farlo esprimere in quanto tale e non perchè in relazione con altri (armonia classica o dodecafonica, per lui, non facevano differenza).
un processo di liberazione che poi s'è propagato verso altri aspetti della composizione e del compositore, fino quasi a svilire entrambi, a esautorarli quasi di ogni potere decisionale.
non solo liberare il suono ma liberarlo anche dal compositore: un'utopia, come per tutti gli anarchici.
di Cage, questo è certo, si può dire tutto e il contrario di tutto; è stata una personalità poliedrica, piena di contraddizioni, difficilmente inquadrabile. Cage, attraverso le sue composizioni e i suoi saggi (fondamentali, forse più della sua musica), ha rappresentato un faro per intere generazioni di compositori dell'avanguardia.
Piombato come una meteora su Darmstadt (concentrata sulle conseguenze del serialismo di Webern), Cage fece esplodere ciò che in Ives e ancor di più in Varèse era emerso.
la sua influenza, teorica e musicale, è stata enorme, anche se limitata a quegli ambiti musicali di confine.
di importanza capitale sono certamente i suoi Imaginary Landscape (da 1 a 5), In a Landscape, il Concert for piano and orchestra, le Variations (da I a VIII), i Quartetti, e le varie Sonate per piano.
come ho scritto sopra, ancor più della sua musica, fondamentali sono i suoi saggi come Composition as Process.
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#4 kingink

kingink

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1405 Messaggi:

Inviato 31 agosto 2007 - 08:56

...
come ho scritto sopra, ancor più della sua musica, fondamentali sono i suoi saggi come Composition as Process.


pur non amando alla follia, ma riconoscendone comunque gli innegabili meriti, ritengo John Cage un grande teorico, che non sempre è riuscito ad applicare le sue intuizioni alla proposta musicale. Non a caso celeberrima è la frase del suo maestro Schoenberg il quale, parafrasando, ebbe modo di dire che Cage non è un compositore, ma un inventore.
Come ha scritto gagà, Cage è piombato su darmstadt come un uragano. Boulez fu un sostenitore delle composizioni per piano preparato (Sonatas & Interludes) soprattutto per quel che concerne lo studio della durata e della libertà timbrica. Ci fu una fitta corrispondenza fra i due che a quel che so io si interruppe su concetto di aleatorietà e di libertà dell'esecutore. Boulez non sopportava l'idea di sminuire la funzione del compositore e secondariamente non sopportava a quel che so io l'idea di inserire nell'intervallo seriale di waberniana memoria il silenzio (la ricerca di cage culminerà non a caso con il celeberrimo 4.33): non si spiegherebbero le ricerche puntillistiche post-moderne di darmstadt sulla durata, profondità e lunghezza del suono (la serializzazione integrale).
Personalmente il 4.33, che è la composizione più eversiva e nota di cage mi ha sempre lasciato indifferente perchè non condivido quello che è sotteso ad essa. Credo che la frase di Pollini nella mia firma (slegata dal discorso eh) chiarisca come la penso. Ritengo la musica un'arte del suono nel tempo e ritengpo il silenzio facente parte della musica, ma non musica. La pausa, l'interruzione fa parte dell'intervallo musicale, ma credo che il silenzio non sia musica. Sarà semplicistica e riduttiva la mia visione (sono un pelo purista e classicista su questo :)), ma è come la penso: non riesco a immaginare una musica priva di suoni.
D'altro canto ritengo pionieristica e interessantissima l'idea di aleatorietà (chance) che viene data all'esecutore che ritroviamo nel già citato 4.33. La portata di questa innovazione sarà seguita da molti esponenti della scuola europea: il kontakte di Stockhausen parte da queste premesse.
Non ho sentito tantissimo di cage, ma considero la parte migliore della produzione del musicista americano quella dedicata al pianoforte preparato.
  • 0

#5 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 31 agosto 2007 - 09:14

Della Cramps è segnalabile anche Cheap Imitation, il mio disco preferito di Cage.


pensa che l'avevo citato ma, poi, l'ho tolto perchè ritengo quel lavoro meno rappresentativo rispetto agli altri, pur considerandola un'opera molto particolare e comunque da ascoltare.
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#6 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 31 agosto 2007 - 10:09

Personalmente il 4.33, che è la composizione più eversiva e nota di cage mi ha sempre lasciato indifferente perchè non condivido quello che è sotteso ad essa. Credo che la frase di Pollini nella mia firma (slegata dal discorso eh) chiarisca come la penso. Ritengo la musica un'arte del suono nel tempo e ritengpo il silenzio facente parte della musica, ma non musica. La pausa, l'interruzione fa parte dell'intervallo musicale, ma credo che il silenzio non sia musica. Sarà semplicistica e riduttiva la mia visione (sono un pelo purista e classicista su questo :)), ma è come la penso: non riesco a immaginare una musica priva di suoni.


beh, per essere precisi non si tratta di 4 min e 33 sec di silenzio; infatti, il silenzio è imposto agli esecutori ma intorno a loro il suono non si placa: il brusio del pubblico, gli spifferi d'aria, lo scricchiolio delle panche, i colpi di tosse di qualche spettatore, ecc.
non a caso Cage parlava di 4' e 33'' di non-silenzio; il suono, libero e indeterminato (nell'accezione anarchica del significato), nasceva, si spegneva e si moltiplicava in modo del tutto spontaneo, divenendo parte dell'happening stesso.
per concludere con una battuta, si potrebbe dire che, dopo secoli in cui il pubblico "ha subito" i suoni imposti dal compositore tramite l'orchestra (con l'orchestra ubicata "in alto" rispetto al pubblico, quasi un'imposizione gerarchica), con 4'33'' finalmente è il pubblico che impone la sua volontà all'orchestra e al compositore, sebbene in modo del tutto indeterminato.
quanto questa esperienza faccia parte o meno del mondo della musica (tradizionalmente parlando) è un discorso che non si riesce a esaurire.

Non ho sentito tantissimo di cage, ma considero la parte migliore della produzione del musicista americano quella dedicata al pianoforte preparato.


infatti, sono fondamentali...

QUA potete trovare un interessantissimo saggio della pianista Francesca Aste per l'Università di Milano.
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#7 Guest_dub_housing_*

Guest_dub_housing_*
  • Guests

Inviato 31 agosto 2007 - 10:36

credo che bastino le imaginary landascape (soprattutto la prima) a fare di cage un musicista d'importanza capitale... che poi i 4'33'' possano anche lasciare del tutto indifferenti sono d'accordo. penso che - al pari di varese - abbia contribuito a rendere la musica d'avanguardia un qualcosa di assimilabile anche per chi non abbia avuto una preparazione specifica, contribuendo non poco anche allo sviluppo del rock alternativo

#8 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 31 agosto 2007 - 10:44

credo che bastino le imaginary landascape (soprattutto la prima) a fare di cage un musicista d'importanza capitale... che poi i 4'33'' possano anche lasciare del tutto indifferenti sono d'accordo. penso che - al pari di varese - abbia contribuito a rendere la musica d'avanguardia un qualcosa di assimilabile anche per chi non abbia avuto una preparazione specifica, contribuendo non poco anche allo sviluppo del rock alternativo


che i compositori dell'avanguardia di Darmstadt abbiano notevolmente influenzato parte del mondo del rock (e del jazz) non v'è dubbio ma sono molto scettico sul fatto che essi abbiano reso la musica d'avanguardia più "assimilabile".
infatti, a quei compositori viene mossa l'accusa contraria ovvero che con loro la spaccatura tra compositore e pubblico, apertasi con la crisi del romanticismo e il consolidarsi del melodramma verista, si sia fatta invero insanabile.
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#9 kingink

kingink

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1405 Messaggi:

Inviato 31 agosto 2007 - 10:59


credo che bastino le imaginary landascape (soprattutto la prima) a fare di cage un musicista d'importanza capitale... che poi i 4'33'' possano anche lasciare del tutto indifferenti sono d'accordo. penso che - al pari di varese - abbia contribuito a rendere la musica d'avanguardia un qualcosa di assimilabile anche per chi non abbia avuto una preparazione specifica, contribuendo non poco anche allo sviluppo del rock alternativo


che i compositori dell'avanguardia di Darmstadt abbiano notevolmente influenzato parte del mondo del rock (e del jazz) non v'è dubbio ma sono molto scettico sul fatto che essi abbiano reso la musica d'avanguardia più "assimilabile".
infatti, a quei compositori viene mossa l'accusa contraria ovvero che con loro la spaccatura tra compositore e pubblico, apertasi con la crisi del romanticismo e il consolidarsi del melodramma verista, si sia fatta invero insanabile.


sono d'accordo con gaetano, diciamo che hanno ulteriormente spaccato quella contraddizione tra musica colta e pubblico che schoenberg e la seconda scuola di vienna aveva fatto esplodere in tutte le sue contraddizioni...
  • 0

#10 Guest_dub_housing_*

Guest_dub_housing_*
  • Guests

Inviato 31 agosto 2007 - 11:06

però non si pu negare che nell'immaginario collettivo cage rappresenti il composito d'avanguardia per eccellenza. (poi magari chi lo dice non conosce le sue opere o se le conosce non ne ha capito nulla)...

#11 kingink

kingink

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1405 Messaggi:

Inviato 31 agosto 2007 - 11:17

però non si pu negare che nell'immaginario collettivo cage rappresenti il composito d'avanguardia per eccellenza. (poi magari chi lo dice non conosce le sue opere o se le conosce non ne ha capito nulla)...


ma credo che nessuno neghi l'avanguardia di Cage e che sia stato uno dei più radicali compositori d'avanguardia del '900.
rimango non d'accordo sul tuo intervento precedente sulla capacità di Cage di aver reso assimilabile ai "non tecnici" l'avanguardia colta.
sono d'accordo con te nell'affermare che Cage (come molti altri compositori colti) abbia influenzato il rock.

:)
  • 0

#12 Guest_dub_housing_*

Guest_dub_housing_*
  • Guests

Inviato 31 agosto 2007 - 11:34

se mi è consentito vado un pò o.t. e chiedo quali altri musicisti d'avanguardia possano essere accomunati a cage e quali abbiano influenzato certa musica rock

#13 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 31 agosto 2007 - 11:47

se mi è consentito vado un pò o.t. e chiedo quali altri musicisti d'avanguardia possano essere accomunati a cage e quali abbiano influenzato certa musica rock


beh, sicuramente Stockhausen (come è stato richiamato nel thread "il nonsense nel rock"); la sua influenza su molta musica rock è palese.
poi sono da considerare i vari Terry Riley e Steve Reich, nonché Schaffer.
inoltre una certa influenza l'hanno esercitata anche Ligeti, Berio e Maderna ma in misura più limitata rispetto ai precedenti.
infine, su parte del symphonic e progressive rock (e parte della kosmische), hanno avuto influenza Beethoven, Wagner e Mahler, ma da un punto di vista macro-strutturale e scenico-spettacolare più che armonico.
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#14 Tobia

Tobia

    pivello

  • Members
  • Stelletta
  • 36 Messaggi:

Inviato 31 agosto 2007 - 12:16

Grazie a tutti per le risposte.
Questo è l'unico forum in cui nessuno ha detto che Cage è un coglione, in pratica.  ;D
Io di Cage conosco qualche musica elettronica (come Fontana Mix, che consigliano tutti gli intenditori di tale musica), le opere per pianoforte preparato, i quartetti per archi, i quartetti per percussioni e qualche altra opera.
Io credo che il fatto che da noi possa essere considerato uno sperimentatore e non un musicista dipenda principalmente dal fatto che la sua concezione di musica è diversa dalla nostra. Infatti il suo pensiero era assai influenzato dalla filosofia orientale, zen in particolare, e l'ha applicata non poco alle sue creazioni musicali. Io 4,33 lo trovo interessante!
Volevo scrivere altro ma mi sono dimenticato ciò che volevo dire e non ho più tempo. Alla prossima.
  • 0

#15 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 31 agosto 2007 - 12:32

Grazie a tutti per le risposte.
Questo è l'unico forum in cui nessuno ha detto che Cage è un coglione, in pratica.  ;D


eh... ma solo perchè inspiegabilmente questo thread sembra essere sfuggito a Pinzon :D
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#16 kingink

kingink

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1405 Messaggi:

Inviato 31 agosto 2007 - 12:55

se mi è consentito vado un pò o.t. e chiedo quali altri musicisti d'avanguardia possano essere accomunati a cage e quali abbiano influenzato certa musica rock


dato che gagà ha illustrato i compositori colti che hanno influenzato il rock provo a rispondere alla prima parte della tua domanda: compositori simili a Cage.
Premettendo che è difficile trovare compositori simili a Cage (ci sono similitudini nello stile), sul versante americano direi Morton Feldman, Harry Partch, Lou Harrison (questi due li conosco poco) e in parte Milton Babbit. Conosco poco anche babbit e da quel che ho sentito è molto più vicino alle tecniche di composizione della seconda scuola di Vienna, a Messiaen e Boulez, ma come Cage condivide il background di partenza.
Sul versante europeo, che preferisco rispetto alla musica colta americana, su due piedi direi Stockhauen (la tecnica aleatoria, IMHO, l'ha mutuata da Cage - sentite Kontakte nella versione per strumentisti), in parte Xenakis (per le sue tecniche di calcolo probabilistico/stocastico interno all'intervallo armonico, parte dall'alea di cage), Lutoslawsky (il carteggio aleatorio della sua terza sinfonia - il capolavoro del compositore polacco - è debitore di Cage) e anche nel primo Penderecki (quello della Threnody) ci sono accenni deboli a Cage.
  • 0

#17 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 31 agosto 2007 - 12:59

sì, Xenakis è sicuramente quello che più avvicinerei a Cage, sebbene nella sua musica non vi sono le tendenze anarcoidi ma la continua e spasmodica ricerca di un "metodo" da individuare nel calcolo probabilistico.
in quest'ottica vorrei anche ricordare Donatoni, un grandissimo compositore d'avanguardia.
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#18 Tobia

Tobia

    pivello

  • Members
  • Stelletta
  • 36 Messaggi:

Inviato 31 agosto 2007 - 19:25


se mi è consentito vado un pò o.t. e chiedo quali altri musicisti d'avanguardia possano essere accomunati a cage e quali abbiano influenzato certa musica rock


dato che gagà ha illustrato i compositori colti che hanno influenzato il rock provo a rispondere alla prima parte della tua domanda: compositori simili a Cage.
Premettendo che è difficile trovare compositori simili a Cage (ci sono similitudini nello stile), sul versante americano direi Morton Feldman, Harry Partch, Lou Harrison (questi due li conosco poco) e in parte Milton Babbit. Conosco poco anche babbit e da quel che ho sentito è molto più vicino alle tecniche di composizione della seconda scuola di Vienna, a Messiaen e Boulez, ma come Cage condivide il background di partenza.
Sul versante europeo, che preferisco rispetto alla musica colta americana, su due piedi direi Stockhauen (la tecnica aleatoria, IMHO, l'ha mutuata da Cage - sentite Kontakte nella versione per strumentisti), in parte Xenakis (per le sue tecniche di calcolo probabilistico/stocastico interno all'intervallo armonico, parte dall'alea di cage), Lutoslawsky (il carteggio aleatorio della sua terza sinfonia - il capolavoro del compositore polacco - è debitore di Cage) e anche nel primo Penderecki (quello della Threnody) ci sono accenni deboli a Cage.


Non conosco quasi nessuno dei compositori che citi, ma su Penderecki non mi trovo molto d'accordo...
  • 0

#19 Bartolo

Bartolo

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 439 Messaggi:

Inviato 01 settembre 2007 - 16:23

a me, e per quanto ne so non soltanto a me, pare che cage e xenakis siano esattamente all'opposto, i loro metodi di lavori e di ricerca teorica esattamente speculari, uno negava l'altro, è difficile trovare due compositori contemporanei così radicalmente distanti.  ???
  • 0

#20 Guest_lassigue:bendthaus_*

Guest_lassigue:bendthaus_*
  • Guests

Inviato 01 settembre 2007 - 16:32


Non ho sentito tantissimo di cage, ma considero la parte migliore della produzione del musicista americano quella dedicata al pianoforte preparato.


anche a me piace quella parte


ma credo che nessuno neghi l'avanguardia di Cage e che sia stato uno dei più radicali compositori d'avanguardia del '900.


posso chiederti (va bene anche quell'immigrato/emigrato di gagà o chiunque altro) perchè trovi all'avanguardia un album come In a Landscape?




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq