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D'Annunzio


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462 replies to this topic

#1 sadford

sadford

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Inviato 19 giugno 2007 - 16:43

Uno degli scrittori che più mi affascinano, ultimamente.
Mi sono letto parte di Alcyone, nonché il Piacere, e sono rimasto alquanto intrippato.
Sì, sono il primo ad ammettere che è un esagerato (in una frase di 20 parole, almeno 15 sono inutili), e anche che la metà delle sue frasi sono incomprensibili (perlomeno per me), però mi ha veramente affascinato.
Su, non ditemi che sono l'unico stronzo a cui garba d'annunzio  asd
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#2 Guest_Mia_*

Guest_Mia_*
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Inviato 19 giugno 2007 - 17:46

A scuola la prof ce ne parlava parecchio male. Non posso certo dire di conoscerlo, praticamente (a parte quel poco a scuola) non ho letto nulla. Certo gli hanno sempre fatto una pessima pubblicità: pazzo esaltato erotomane.
Mai avuta voglia di approfondire sinceramente.

#3 sadford

sadford

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Inviato 19 giugno 2007 - 17:59

Certo gli hanno sempre fatto una pessima pubblicità: pazzo esaltato erotomane.


oddio, è un ritratto preciso preciso  asd
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#4 Claudio

Claudio

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Inviato 19 giugno 2007 - 18:40

A scuola la prof ce ne parlava parecchio male.


I tempi cambiano, ma gli atteggiamenti degli insegnanti, evidentemente, restano gli stessi: anche la mia professoressa (vent'anni fa) lo considerava una sgradevole incombenza da sbrigare in un paio di svogliate lezioni.
Secondo me, è uno degli autori più discriminati dal nostro sistema scolastico e non ne ho mai capito il perché. O forse sì... e ho il sospetto che all'estero, dove si fanno meno pippe politiche, D'Annunzio (e il decadentismo in genere) godano di miglior sorte.
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#5 Joey

Joey

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Inviato 19 giugno 2007 - 21:10

Un caso alquanto singolare nella nostra storia letteraria: un autore considerato imprescindibile, ma il cui l'apprezzamento sembra essere ancora un tabù. Solitamente, si tende a presentare D'Annunzio come un autore legato al passato e ad uno stile vuoto e retorico, in contrapposizione allo stile d'avanguardia di autori come Pirandello e Svevo. In realtà, D'Annunzio interpreta la sua epoca non meno di Pirandello e Svevo. Lo fa in modo diverso perchè intepreta aspetti diversi di un epoca complessa in cui si sovrappongono diversi fermenti culturali (Nietzsche, Marx, Freud...). Il fatto che alcuni aspetti isolati della produzione di D'Annuzio possano in parte concidere con il retroterra culturale di cui si alimentò il fascismo, non inficia il fatto che - come ogni opera d'arte - quella di D'Annunzio è testimone della sua epoca a prescindere dal giudizio sull'epoca stessa. Peraltro, non solo D'Annunzio non fu autore legato al passato, ma per alcun versi fu proiettato nel futuro. Per esempio, fu un anticipatore (e in parte un inventore) del divismo cinematografico...
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#6 DONBRIZIO

DONBRIZIO

    Roadie

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Inviato 19 giugno 2007 - 21:18

Anch'io avevo dei preconcetti su di lui.... Poi ho letto "La pioggia nel pineto", poesia lunga ma veramente bella...
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#7 FoiNaCruz

FoiNaCruz

    pivello

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Inviato 19 giugno 2007 - 21:41

Devo dire che non lo amo molto, anche perchè ho letto poco di lui, però ne ammiro le grandi capacità di "marketing": è stato uno dei primi a rendersi conto dell'enorme potere dei nuovi mezzi di comunicazione. Questo come uomo, come poeta adotta uno stile molto alto, un italiano molto bello, il cosiddetto "divismo" dannunziano, ma per quel poco che ho letto mi è sembrato uno stile che ad un certo punto, sia per tematiche sia per trattazione, va avanti nei componimenti per inerzia. L'unica poesia che mi ha affascinato di questi è I Pastori:

Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natía
rimanga ne' cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d'avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh'esso il litoral cammina
la greggia. Senza mutamento è l'aria.
il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquío, calpestío, dolci romori.

Ah perché non son io cò miei pastori?


E' un D'Annunzio più sincero, più malinconico, secondo me: esprime tutta la sua malinconia per quel piccolo mondo che ha dovuto abbandonare.

Ripetendo che ho letto ben poco di D'Annunzio, questa poesia e La Pioggia Nel Pineto, e mi son fatto questa idea di lui: l'anno prossimo lo studierò e può darsi che cambierò idea, non lo so.  ;D
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#8 StellaDanzante

StellaDanzante

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Inviato 19 giugno 2007 - 21:54

Lo odio, non ha capito una sega di Nietzsche, "Il Piacere" non sono riuscito a finire di leggerlo, scriveva pornografia quasi velata ed era pure pelato e brutto.
Ergo D'Annunzio non è arte.
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#9 Guest_Eleanor Rigby_*

Guest_Eleanor Rigby_*
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Inviato 20 giugno 2007 - 08:14


I tempi cambiano, ma gli atteggiamenti degli insegnanti, evidentemente, restano gli stessi: anche la mia professoressa (vent'anni fa) lo considerava una sgradevole incombenza da sbrigare in un paio di svogliate lezioni.


Noi invece (solo  ;) 5 anni fa se non erro) ce lo dovemmo 'sorbire' a 360° poichè il mio prof. di lettere era un accanito fan (ed un mancato discepolo).
Io lo snobbai parecchio, poi finita scuola mi ci son riavvicinata (come mi è successo per altri autori, tipo Svevo).
Ho adorato Il Piacere, il personaggio di Andrea Sperelli,il suo vivere la vita come fosse un'opera d'arte,  i mille indugi su descrizioni apparentemente inutili (che so, tre pagine per un portapillole di velluto o cose del genere), le due figure femminili col classico simbolismo male-bene, la Roma da lui descritta (Roma era il suo grande amore: non la Roma dei Cesari ma la Roma dei Papi; [...]avrebbe dato tutto il Colosseo per la Villa Medici. )

Gli altri romanzi non mi hanno attirato come questo, mentre la raccolta di  Alcyone l'ho letta e riletta.E amata.

Come uomo poi mi ha sempre attirato la vita piena di 'azione', certo non condivisa,il non fermarsi solo all'arte ma  il suo voler entrare a far parte della storia in più modi possibili (dalla storia con Eleonora Duse alla Beffa di Buccari (memento audere semper), dalla 'scoperta' dell' olio di ricino alla 'singolar tenzone' con Scarfoglio).

#10 botty

botty

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Inviato 20 giugno 2007 - 12:01

A parte l'ovvietà nel dire che più i professori sono specializzati più fanno i corsi sul cavolo che gli pare, non mi sembra che D'Annunzio sia bistrattato nei programmi liceali (almeno rispetto alla casistica che ho potuto osservare).
Di certo se si studia la letteratura per correnti e non per autore ci sono opere più rappresentative (e diciamolo, anche molto meno pallose) per inquadrare il decadentismo: che D'Annunzio sia una copiosa fonte di aneddoti e curiosità divertentissime è chiaro, ma se di letteratura si parla è bello unire l'importanza storica al piacere della lettura.
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I aim to misbehave


#11 Guest_*Otherside*_*

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Inviato 20 giugno 2007 - 20:46

Ho letto soltanto poche sue poesie. La pioggia nel pineto mi è piaciuta moltissimo, e anche pastori è carina.
Però ho letto molte e varie cose su di lui e sono giunta alla conclusione che come uomo non mi piace per niente... Il ritratto fatto da Mia ( pazzo esaltato erotomane  asd ) è perfetto, e le persone di questa fatta mi fanno schifo. Tutto qua.
Ho letto su un libro di un intervento che si fece alle costole per...per... mmmm... facilitare la masturbazione orale. Voi ne avete mai sentito qualcosa ?

#12 sadford

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Inviato 21 giugno 2007 - 06:13

Ho letto su un libro di un intervento che si fece alle costole per...per... mmmm... facilitare la masturbazione orale. Voi ne avete mai sentito qualcosa ?


penso sia una delle solite leggende metropolitane...
si dice lo stesso di marilyn manson, ma dubito pesantemente sia vero..
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#13 Guest_Eleanor Rigby_*

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Inviato 21 giugno 2007 - 11:01

Ho letto su un libro di un intervento che si fece alle costole per...per... mmmm... facilitare la masturbazione orale. Voi ne avete mai sentito qualcosa ?


La cosa più è terribile è che la maggior parte della gente abbia sentito parlare (e ne parli) di D'Annunzio solo per citare questo (dubbio) episodio.
:(

#14 Basilide

Basilide

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Inviato 21 giugno 2007 - 13:50

Lo odio, non ha capito una sega di Nietzsche, "Il Piacere" non sono riuscito a finire di leggerlo, scriveva pornografia quasi velata ed era pure pelato e brutto.
Ergo D'Annunzio non è arte.

Precisamente.
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#15 Syddharta

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Inviato 22 giugno 2007 - 07:50

Questa è sburro degli angeli.

L'ONDA

Nella cala tranquilla
scintilla,
intesto di scaglia
come l'antica
lorica
del catafratto,
il Mare.
Sembra trascolorare.
S'argenta? s'oscura?
A un tratto
come colpo dismaglia
l'arme, la forza
del vento l'intacca.
Non dura.
Nasce l'onda fiacca,
súbito s'ammorza.
Il vento rinforza.
Altra onda nasce,
si perde,
come agnello che pasce
pel verde:
un fiocco di spuma
che balza!
Ma il vento riviene,
rincalza, ridonda.
Altra onda s'alza,
nel suo nascimento
più lene
che ventre virginale!
Palpita, sale,
si gonfia, s'incurva,
s'alluma, propende.
Il dorso ampio splende
come cristallo;
la cima leggiera
s'aruffa
come criniera
nivea di cavallo.
Il vento la scavezza.
L'onda si spezza,
precipita nel cavo
del solco sonora;
spumeggia, biancheggia,
s'infiora, odora,
travolge la cuora,
trae l'alga e l'ulva;
s'allunga,
rotola, galoppa;
intoppa
in altra cui 'l vento
diè tempra diversa;
l'avversa,
l'assalta, la sormonta,
vi si mesce, s'accresce.
Di spruzzi, di sprazzi,
di fiocchi, d'iridi
ferve nella risacca;
par che di crisopazzi
scintilli
e di berilli
viridi a sacca.
O sua favella!
Sciacqua, sciaborda,
scroscia, schiocca, schianta,
romba, ride, canta,
accorda, discorda,
tutte accoglie e fonde
le dissonanze acute
nelle sue volute
profonde,
libera e bella,
numerosa e folle,
possente e molle,
creatura viva
che gode
del suo mistero
fugace.
E per la riva l'ode
la sua sorella scalza
dal passo leggero
e dalle gambe lisce,
Aretusa rapace
che rapisce le frutta
ond'ha colmo suo grembo.
Súbito le balza
il cor, le raggia
il viso d'oro.
Lascia ella il lembo,
s'inclina
al richiamo canoro;
e la selvaggia
rapina,
l'acerbo suo tesoro
oblía nella melode.
E anch'ella si gode
come l'onda, l'asciutta
fura, quasi che tutta
la freschezza marina
a nembo
entro le giunga!

Musa, cantai la lode
della mia Strofe Lunga.


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M.

 


#16 bax84

bax84

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Inviato 22 giugno 2007 - 09:13

Beh, a parte il fatto che mi sembra piuttosto arbitrario affermere che D'Annunzio non è arte, certamente il nostro poeta vate (o poeta water, come lo chiama qualcuno...Gadda forse?) non è fra le personalità più neutre della nostra storia letteraria. La mia percezione, sia al liceo che all'università, è stata che se non denigri D'Annunzio non sei nessuno, come se la scala sociale dei docenti universitari si basasse sul numero di frecciate o bonarie critiche sminuenti il nostro Gabriel.

Sarà per la politica? Sarà invidia? Sarà per moda? Fatto sta che la cosa grave è che si perde più tempo a parlare dei suoi aneddoti da dandy che delle sue opere. Certo conoscere l'artista è importante per capirne l'arte, ma il giudizio che diamo al primo non deve inficiare la seconda. Altrimenti come dovremmo considerare la poesia di Rimbaud sapendo che andava in Africa a fare il mercante di schiavi???

Comunque le sue poesie citate mi piacciono molto, ma non ho letto molto altro.
  • 0

#17 Guest_Eugenetic Axe_*

Guest_Eugenetic Axe_*
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Inviato 23 giugno 2007 - 15:14

Avete detto tutto del Vate®, compreso che era un'autospompinaro :D .
Al di là della sua vita sessuale ed avventurosa, fu un genio (ha inventato il kolossal cinematografico e Pastrone, regista di CABIRIA, era suo fervido ammiratore). Molte sue poesie sono davvero fantastiche, però a lungo andare si lasciò prendere la mano da una facile retorica. Mussolini, sapendo che aveva leva sul popolo, ne ebbe paura e lo spedì in un esilio dorato. Chissà come sarebbe stata la storia d'Italia se il Duce fosse stato D'Annunzio (più Pittigrilli per tutti asd ?)

A presto,
EA

#18 sibylvain

sibylvain

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Inviato 23 giugno 2007 - 17:02

o odio, non ha capito una sega di Nietzsche, "Il Piacere" non sono riuscito a finire di leggerlo, scriveva pornografia quasi velata ed era pure pelato e brutto.
Ergo D'Annunzio non è arte.

Ma che vuoi dire? Allora uno se è brutto o pelato non è un artista!
Immagino allora Sartre non possa essere nemmeno considerato un essere umano visto che era davvero orribile, giusto??
Ma dai...
Scriveva pornografia??
Ma che hai letto?? Poi se non volevi leggere un libro che comunque parlava di edonismo ed amore allora non andavia leggerti un libro che s'intitolava "il piacere"  :-\

D'Annunzio io lo vedo come un'artista del suo tempo, uno che voleva diventareun'opera d'arte lui stesso. Ha avuto una vita incredibile e seppure non svilupperà temi originali ha uno stile invidiabile oltre che basta solo una lettura della poesia "la pioggia nel pineto" per comprendere l'importanza di questo personaggio.
Sono d'accordo che sia una questione di gusti ma ad esempio la questione di Nietzsche, se non sbaglio solo ora si sta considerando l'ipotesi dell'oltreuomo come concetto filosofico, e la stessa sorella di Nietzsche portava avanti l'idea dell'oltreuomo come la bestia bionda dominatrice, quindi la critica è del tutto inappropiata a parer mio.

Detto questo, ammetto che il piacere sia un pò troppo condizionato dagli articoli di feste che lui andava scrivendo e finisca per elencare con troppo zelo la vita mondana di quegli anni ma credo dia un perfetto spaccato della vita borghese di quel periodo e i personaggi sono descritti così bene da sembrare realmente esistenti (come in effetti qualcuno è.
Insomma, a me D'Annunzio piace, e tanto. :P


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#19 Colonna Infame

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Inviato 23 giugno 2007 - 17:47

Ho letto poco di lui, quasi niente, solo qualche poesia, tra l'altro le più famose. Ma per quel poco che so ne ammiro nella scrittura la grande musicalità del suo verso. Non si può certo restare insensibili alla lettura de "La pioggia nel pineto". Par quasi di esser dentro quel panico incanto.
E ammiro la sua figura di uomo d'armi, di ardimentoso combattente, meno quella di Dandy mondano.
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#20 StellaDanzante

StellaDanzante

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Inviato 23 giugno 2007 - 18:02

Ma che vuoi dire? Allora uno se è brutto o pelato non è un artista!
Immagino allora Sartre non possa essere nemmeno considerato un essere umano visto che era davvero orribile, giusto??
Ma dai...
Scriveva pornografia??
Ma che hai letto?? Poi se non volevi leggere un libro che comunque parlava di edonismo ed amore allora non andavia leggerti un libro che s'intitolava "il piacere"


E chi lo voleva leggere? Me l'ha dato la professoressa d'italiano alle superiori per le vacanze estive (grazie a Dio assieme al "Giovane Holden" che era decisamente meglio)..
Dimentichi comunque che Sartre aveva anche l'occhietto sbilenco, cosa che lo degrada ancor di più nella scala degli esseri viventi.

(La considerazione sull'arte era invece un semplice riferimento ad un altro thread, che forse solo la franci/Clarissa avrà colto).
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