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[Monografia] Federico Fellini


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105 replies to this topic

#41 Mia

Mia

    Non sono bionda.

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  • LocationCork, Ireland

Inviato 20 giugno 2007 - 19:01

Ma scusa è un fake...che dovrebbe fare in un forum?


Ah ecco.
  • 0

#42 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 20 giugno 2007 - 19:35

Ho riletto ora i suoi post e mi correggo: non è affatto un fake...anzi, sulla Nouvelle Vague sono quasi d'accordo..
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#43 Guest_carmelo bene_*

Guest_carmelo bene_*
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Inviato 20 giugno 2007 - 22:07


il cinema di Fellini mi annoia.lo trovo inutile.Kubrick ha fatto dei film interessanti ma vengono troppo analizzati dal punto di vista semantico.amarcord,roma potenzialmente potevano durare anche dieci ore,ma tutto questo "mostrare" al massimo puo'far felice tullio kezic.


Keaton, Welles, Renoir e Kurosawa te li sei dimenticati, o aspetti un altro momento per dirci che anche loro non son degni di te? :)

PS Intanto vedo che in altri topic hai già sistemato come si deve anche Moretti,  Tarantino e praticamente tutto il cinema italiano. Come è buono lei...


"Film" con Keaton e'una delle cose che amo di piu'.Orson Welles ho iniziato ad adorarlo grazie a Gilles Deleuze con la sua teoria bergsoniana sulle immagini-cristallo;purtroppo Renoir lo conosco poco non mi permetto di giudicarlo.Kurosawa?della sacra triade preferisco Ozu.


#44 Guest_carmelo bene_*

Guest_carmelo bene_*
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Inviato 21 giugno 2007 - 03:23

Ho riletto ora i suoi post e mi correggo: non è affatto un fake...anzi, sulla Nouvelle Vague sono quasi d'accordo..

esprimo democraticamente una mia opinione.siamo invasi dal letame dalla mattina alla sera.omologazione lobotomia etc.perche'non posso cercare strade alternative nella musica e nel cinema?a volte per me,vedere un film e'come leggere/studiare una partitura musicale complessa,postweberniana...alla boulez per intenderci.
desidero immergermi in un cinema da camera o essere invaso percettivamente da falsi raccordi,immagini dissonanti,cromaticamente eccessive.stupirmi davanti un triplo dvd dedicato al free cinema;ripeto:stupirmi.
devo essere considerato un diverso perche'non mi piace nanni moretti o qualche film di federico fellini?ben venga questa mia diversita'.
a parte Carmelo Bene,chi e'andato oltre il cinema?questo inizio legato al corpo performativo che attraversa il cinema attraverso dei rituali ben localizzati fino ad eliminare IL CORPO:un cinema che anticipa la macchina attoriale,e a livelli cinematografici la possibilita'di eccedere la protesi filmica fino ad inaugurare un cinema automatico?
sto lavorando su una sceneggiatura ispirata al grande Maestro Gunter Brus,tra i miei siti musicali preferiti c'e'Onda Rock:ho semplicemente deciso di iscrivermi e dire la mia in un ambiente molto competente musicalmente e non.




#45 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 21 giugno 2007 - 08:02

ma sei Ghezzi?

ps: ma chi è Gunter Brus?

#46 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 21 giugno 2007 - 08:20

ps: ma chi è Gunter Brus?


Immagine inseritaImmagine inserita

Günter Brus (born September 27, 1938, Ardning, Styria) is an Austrian painter, graphic artist and writer. Co-founder in 1964 of Wiener Aktionismus (Viennese Actionism) together with Otto Muehl, Hermann Nitsch and Rudolf Schwarzkogler. He was sentenced to 6 months in prison after the "Kunst und Revolution" event at the University of Vienna in 1968, fled to Berlin with his family and returned to Austria in 1976. His aggressively presented actionism intentionally disregarded conventions and taboos. Editor of the "Schastrommel" (author's edition) from 1969 on. In his "Bild-Dichtungen" he achieves a synthesis between poetry and painting. Awarded the Grand Austrian State Prize in 1997.


comunque, il post dell'utente Carmelo Bene (falsa modestia, eh? O_O ) è a dir poco d-e-l-i-r-a-n-t-e :D
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#47 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 21 giugno 2007 - 08:26

grazie Notker. Mi chiedo che sceneggiatura ne stia venendo fuori.

#48 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 21 giugno 2007 - 08:54

Mi chiedo che sceneggiatura ne stia venendo fuori.


Immagine inserita

spero che l'utente Carmelo Bene sia dotato di sense of humor... :)
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#49 Daunbailò

Daunbailò

    pivello

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Inviato 21 giugno 2007 - 11:00

Io non capisco perchè si debba dire che Amarcord non abbia un' idea a sostegno!
L' idea è quella di fotografare momenti di un' epoca che non c'è più, senza dover ideare per forza una trama precisa che debba concludersi.

E' un film che esprime una nostalgia incredibile, e  si sviluppa tramite lo scorrere libero di eventi che se fossero inglobati in una "storia" perderebbero quella spontaneità che Fellini voleva rendere, secondo me.

Mi piacciono moltissimo i film che colgono attimi veri non sceneggiati; e come tutte le piu belle fotografie non sono per niente statici anzi hanno una grande vita.
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#50 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
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Inviato 21 giugno 2007 - 11:39

Io non capisco perchè si debba dire che Amarcord non abbia un' idea a sostegno!
L' idea è quella di fotografare momenti di un' epoca che non c'è più, senza dover ideare per forza una trama precisa che debba concludersi.

E' un film che esprime una nostalgia incredibile, e  si sviluppa tramite lo scorrere libero di eventi che se fossero inglobati in una "storia" perderebbero quella spontaneità che Fellini voleva rendere, secondo me.


infatti Amarcord non è altro che la contrazione di "io mi ricordo", come lo dicono in romagna.
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(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#51 Guest_carmelo bene_*

Guest_carmelo bene_*
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Inviato 21 giugno 2007 - 15:34


Mi chiedo che sceneggiatura ne stia venendo fuori.


Immagine inserita

spero che l'utente Carmelo Bene sia dotato di sense of humor... :)

sono rimasto colpito da Gunter Brus non per le sue azioni "forti",ma dal suo passaggio dalle suddette a una raffigurazione del tutto personale dell'idea del sacro presente nelle sue opere pittoriche di meta'anni Ottanta.

#52 Shane

Shane

    Groupie

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Inviato 21 giugno 2007 - 16:19

Io non capisco perchè si debba dire che Amarcord non abbia un' idea a sostegno!
L' idea è quella di fotografare momenti di un' epoca che non c'è più, senza dover ideare per forza una trama precisa che debba concludersi.

secondo me, anche volendola considerare un' idea,è piuttosto debole.Un film che parte da un impostazione del genere,sviluppata poi in quel modo,per me non può essere un capolavoro,a prescindere dal resto.

E' un film che esprime una nostalgia incredibile, e  si sviluppa tramite lo scorrere libero di eventi che se fossero inglobati in una "storia" perderebbero quella spontaneità che Fellini voleva rendere, secondo me.

Ok,ma questo attiene il "come" si sia sviluppata l' idea,sul quale non ci piove che sia stato fatto bene,nessuno direbbe mai il contrario.

il cinema di Fellini mi annoia.lo trovo inutile.

Questa è la critica più comune (e anche l' unica) che si può fare a Fellini.Magari mi sbaglio ma non credo siano così pochi quelli che la pensano così


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#53 Daunbailò

Daunbailò

    pivello

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Inviato 21 giugno 2007 - 18:57

secondo me, anche volendola considerare un' idea,è piuttosto debole. Un film che parte da un impostazione del genere,sviluppata poi in quel modo,per me non può essere un capolavoro,a prescindere dal resto.



In questo caso hai un altro modo di valutare un film come capolavoro, magari per la trama ecc...
Io credo che i bei film siano fatti da tante altre componenti, che non una storia precisa(in molti casi bellissima).

Non credo insomma che la sostanza di un film sia solo la storia: mi piace pensare che un film come Amarcord nasca da personaggi come il Narratore o Aurelio, e scene come quella della nave o  della scuola.
Quei particolari io li ritengo come delle vere idee e non solo bravura stilistica.

Neanchè in 2001 ho notato più di tanto la storia, non la vedo determinante; ma ciò non mi ha impedito di avvicinarmi a tanti altri contenuti che non vengono rivelati.

Cmq è solo differenza di opinione.
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#54 DONBRIZIO

DONBRIZIO

    Roadie

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Inviato 23 giugno 2007 - 18:05




[Francamente non concepisco questo tuo distinguo tra cinema di idee/non idee. I film tratti da un'opera letteraria (l'idea di cui tu parli) li fa il regista, non lo scrittore dell'opera. Il merito della validità o meno del film è quindi del regista.

Metti la differenza tra un film come 2001 odissea nello spazio  e Amarcord.Sono entrambi fatti da registi notevolissimi quindi avranno un grandissimo impatto  a prescindere e a suo modo sono entrambi poetici.Qual' è la differenza tra i 2? 2001 nasce da un idea e la sviluppa in una storia.Amarcord invece è privo di ciò...è un cinema fine a sè stesso,che non vuole trasmettere niente e non può farlo perchè non è volutamente destinato a farlo.Quale senso ha un film come Amarcord ma soprattutto è un film che ha un senso che non sia quello del puro vedere,anzi dell' immaginare perchè gli va riconosciuta certamente questo merito?
Spero di avere espresso in un italiano passabile perchè posso considerare 2001 un film molto più vicino ad essere accostato alla parola capolavoro (in realtà ad essere sinceri in 2001 ci vedo una certa dose di pesantezza) rispetto a un film come Amarcord.
sul resto la penso come te,infatti anche 2001 mi pare sia stato tratto da un libro ma mica sminuisco Kubrick per questo,anzi.     
 


correggimi se sbaglio,ma ho come l'impressione che in un certo senso,magari alla lontana, tu dia troppa importanza in un film ad un qualcosa come ad esempio 'la trama' per rendere l'idea...oppure chessò la fatica domanda 'di che parla questo film?'...
se è così, ti auguro di liberarti un giorno di tutto ciò e godere della poesia di film quali Amarcord, che un giorno magari ti lasceranno molte più cose di un film che si prefissa il dichiarato obiettivo di dire necessariamente qualcosa.


teniamo presente che, secondo quanto dichiarava lo stesso Truffaut, esistono due tipi di cinema: uno di "prosa" e l'altro "poetico", proprio come in letteratura.
Se si ha la consapevolezza di entrambi i cinema, allora è più facile poterne godere le caratteristiche peculiari.
Amarcord, come la quali totalità dei film di Fellini, fa parte del cinema "poetico" ovvero di quel cinema che non necessariamente ha bisogno di una sovrastruttura narrativa ben definita per esprimere se stesso e le intenzioni artistiche del regista.


Il tuo post è semplice, conciso, perfetto... Amarcord è incredibile anche perchè affronta tematiche, come la masturbazione e la pseudo-morale cattolica su questi argomenti... Memorabile a tal proposito la scena in cui il ragazzetto va a confessarsi e il prete gli chiede se si toccava... Fellini ci rende patecipe dei pensieri del ragazzo: "ma perchè tu non ti tocchi, vorresti farmi credere che non ti tocchi? Ma come si fa a non toccarsi quando si vedono le tette della tabaccaia..." Cose fatte da tutti ma che mai nessuno avrebbe avuto il coraggio di confessare, come la scena delle donne, più o meno giovani che salivano in bici, e dei ragazzi che si appostavano per guardarne, o meglio immaginarne le natiche sotto le lunghe e spesse gonne...
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#55 scirocco

scirocco

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Inviato 07 maggio 2008 - 09:56

Sono ancora stordito. Pochi altri film mi hanno lasciato magiche sensazioni come questo: arte, vita, sensibilità. Ogni inquadratura, ogni sguardo, ogni gesto, ogni parola di 8 1/2 trasuda poesia. La freschissima sensualità di Anouk Aimèe, la devastante bellezza di Claudia Cardinale, il sorriso dolcissimo di Sandra Milo, i primi piani mozzafiato di Mastroianni (icona immortale quando s'abbassa gli occhiali!), il dialetto romagnolo, la Saraghina, il clown... Sogno e realtà, ricordi e paure di un regista in crisi, di un uomo solo davanti a sé. La nostra immagine in chiaroscuro che, in fondo al baratro, ritrova la luce della speranza nella catarsi della parola, tra le mani serrate di un immortale girotondo. Che capolavoro!
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#56 slothrop

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Inviato 07 maggio 2008 - 10:27

La scena della Saraghina credo sia la più bella (l'intera sequenza di una decina di minuti) del film forse più bello di tutti i tempi. Tra l'altro la musica di Rota in quella sequenza è splendida e decisamente peculiare, anticipatrice direi.
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#57 scirocco

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Inviato 07 maggio 2008 - 10:53

Tra l'altro la musica di Rota in quella sequenza è splendida e decisamente peculiare, anticipatrice direi.

Davvero. Suggella l'enorme potenza onirica della poetica felliniana riuscendo quasi a creare un ulteriore spazio "vuoto" in cui una nuova domanda s'insinua. Che regista immenso. Mi pento solo di aver iniziato ad apprezzarlo molto tardi, solo in anni recenti. Non capivo il suo cinema denso e sognante, le sue metafore gonfie e colorate.

P.S. Persino la sofferenza della Milo (che bomba!), nella scena della febbre, ha qualcosa di tremendamente magico, dolce, puro, sensuale e toccante. La fronte sudata, i suoi pensieri, quei seni rigogliosi, quella tenerezza sfibrata... Sublime!
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#58 Abe

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Inviato 25 dicembre 2008 - 15:19

Ieri sono arrivato a vederlo finalmente stavo seguendo una cronologia su Fellini e finalmente ci sono arrivato, bhe che dire, il DVD mi è costato un occhio della testa però devo dire che il film è davvero stupendo, e Mastroianni forse fa la sua più grande interpretazione, SPETTACOLO.
E soprattutto dopo aver visto questo film mi si palesa l'incredibile influenza che comunque in un modo o in un altro gente come Kusturica e Lynch ad oggi devono molto a questo film...
Poi che dire anche le musiche di Rota  :o, fantastiche, CAPOLAVORO
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#59 popten

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Inviato 29 ottobre 2009 - 17:08

stamattina ho provato a curarmi con La dolce vita, finalmente! da tempo lo avevo da parte.
Sono tre ore che vanno giù che è un piacere, che vorresti si continuasse anche, che ti senti lì nel bel mezzo delle vicende presentate.
Certamente alcune immagini resteranno per sempre, mentre alcuni dialoghi anche ho trovato stupendi.
Grande cinema!!!!!
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#60 slothrop

slothrop

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Inviato 30 ottobre 2009 - 10:21

stamattina ho provato a curarmi con La dolce vita, finalmente! da tempo lo avevo da parte.
Sono tre ore che vanno giù che è un piacere, che vorresti si continuasse anche, che ti senti lì nel bel mezzo delle vicende presentate.
Certamente alcune immagini resteranno per sempre, mentre alcuni dialoghi anche ho trovato stupendi.
Grande cinema!!!!!


Per me il "blocco" più bello e forse meno noto della Dolce Vita è il penultimo, quello della serata al castello dei nobili, in cui compare anche Nico. L'atmosfera grottesca, la messinscena magistrale (vabbè, questa in tutto il film e in tutto il Fellini di quegli anni in particolare) e la capacità di caratterizzare i personaggi con 3 parole 3, svelare mondi in pochi secondi e affastellare chiacchiere futili costrundo poesia è veramente inarrivabile.
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