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[Monografia] Federico Fellini


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105 replies to this topic

#1 miele

miele

    pivello

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Inviato 23 settembre 2006 - 14:51

Volevo sapere da chi ha visto "Otto e mezzo" cosa ne pensasse e invogliare chi ancora non lo avesse visto a farlo. Secondo me è il film migliore di Fellini.Mi spiego: anche se alcune volte il film pecca di compresione, non è detto che questo sia per forza un suo limite. è vero, la morale felliniana,che si ritrova nel finale(secondo me bellissimo, specie l'ultima inquadratura,la forza del cinema) trova riscontro in una visione buona che tutti noi abbiamo del nostro essere, ma la forza del film risiede per me nella cara intimità,dolce profumo della nostra infanzia e della purezza umana, che lo permea dall'inizio alla fine.se da un lato i personaggi sono di cultura tipica di Fellini, che di solito dipinge a grandi pennellate,che mettono in risalto alcuni aspetti buffi,grotteschi ma del tutto originali del loro carattere, qui acquistano una dimensione più umana, co me se la disillusione del regista sulla sua vita ormai stanca,in crisi, non gli permettesse di guardarli se non con occhi reali e del tutto privi di fantasia.Bellissima Claudia Cardinale nel ruolo della ragazza della fonte.

attendo commenti da voi e spero che chi non l'ha ancora visto possa apprezzarlo.
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#2 Guest_spacemen_*

Guest_spacemen_*
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Inviato 24 settembre 2006 - 18:26

Fra i pochi che ho visto di Fellini certamente il migliore.Forse il suo capolavoro.Bellissimo anche I Vitelloni e La dolce vita.
Mi ha convinto di meno Amarcord tranne che per alcuni singoli episodi.
Ma per giudicare in definitiva aspetto di vedere il Satyricon.
Su Otto e mezzo secondo me c'è pochissimo da dire(in realtà ci sarebbe moltissimo ma visto i miei limiti non oso) c'è piuttosto da guardare e perdersi nelle immagini.

#3 miele

miele

    pivello

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Inviato 24 settembre 2006 - 19:09

non ti preoccupare, penso che nessuno qui sia un critico di cinema.volevo solo sapere con molta semplicità che cosa ne pensavate di quello che a detta di molti, e in fede mia, è uno dei film più umani ma allo stesso tempo più "difficili" di sempre. a me ha fatto molta impressione proprio perchè,nel bene o nele male, non avevo mai visto tanta sperimentazione in un film,di un regista dal quale, per mia ignoranza, consideravo dopo la dolce vita come un tipo più da satira di costume e della societa.la sua introspettitvità invece mi ha sorpreso in otto e mezzo e, sarà un sentimento sciovinista, ma sono molto orgoglioso che un italiano abbia portato il cinema del nostro paese ad un tale livello.


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#4 strangelove

strangelove

    Scaruffiano

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Inviato 26 settembre 2006 - 10:56

Il film l??abbiamo visto tutti (spero), ma credo che il tuo messaggio abbia ricevuto poche risposte essenzialmente per due ragioni:
- dopo tante parole che a storia ha speso per questo film è sempre parecchio difficile aggiungerne altre originali.
- Perché il film è 8 ½
Io, eccetto ??La strada? (ho comunque un dvd) e il documentario ??Block-notes di un regista?, ho visto tutti i suoi film e posso dirti che il titolo in questione è il suo più alto risultato.
Non mi sono mai considerato un vero e proprio fan di Fellini, ma direi che ho cambiato opinione.
Ho visto un paio di volte 8 ½ quando avevo meno di 18 anni, ed avevo subito ricevuto una grossa impressione (mai messo in dubbio la statura di capolavoro assoluto), ma c??era un distacco, come per un??opera apprezzata alla distanza.
Ho rivisto il film poche settimane fa (insieme ad una revisione de ??La dolce vita?, cui potrebbe essere applicato lo stesso discorso), e sono riuscito a capire il fondo del problema:
il film stavolta mi ha profondamente scosso, inquietato, ??violentato?. Incute terrore ed è afflitto da gigantismo. Non sono frasi mie, ma sottolineo che affronta temi ultimi (vita, morte, l??essere vivo e morto all??interno e all??esterno) cui un - seppur breve - bagaglio di vita vissuta aiuta a comprendere decisamente meglio.
E?? l??opera capitale del cinema italiano.
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#5 Guest_Figazzo_*

Guest_Figazzo_*
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Inviato 26 settembre 2006 - 12:04

almeno 5 suoi film credo siano davvero capolavori, film da 10 o 9, cioè questi: otto e mezzo - amarcord - il casanova - la dolce vita - i vitelloni, e forse anche le notti di cabiria, ma appunto è difficile scegliere per me tra questi titoli

anche il satyricon potrebbe esserre considerato tale, con Fellini al massimo della visionarietà allucinata ma puo risultare indigesto e opulente, visivamente è il migliore forse, ma fellini si è lasciato prendere troppo la mano

sicuramente oltre otto e mezzo non è andato, ma gli stessi risultati sono stati raggiunti cmq nel casanova e nella dolce vita

#6 Guest_The Man With a Movie Came_*

Guest_The Man With a Movie Came_*
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Inviato 29 settembre 2006 - 21:42

visto giusto una settimana fa,  ho apprezzato Marcello Mastroianni , per il resto credo che è un' opera emblematica, un' autobiografia dei sentimenti del regista, un manifesto del cinema secondo Fellini, somma espressione di un grande artista ecc...+ tutto quello che è già stato detto e ridetto D' altro canto non lo considero certamente " visivamente il migliore di sempre",dire così mi sembra davvero esagerare / auto-ingannarsi

#7 miele

miele

    pivello

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Inviato 30 settembre 2006 - 18:02

Volevo concentrarmi un attmo sulla critica che denigra Otto e mezzo accusandolo di uno psicologismo ottuso, di pseudofilosofia e di buonismo.Mi sembra che Fellini riesca, in un modo quasi unico( o perlomeno io l'ho riscontrato solo in lui) a fondere ricordi quasi onirici, fantasie erotiche, rapporti umani e satira di costume senza mai cadere nella preziosità inaccessibile e volgare di altri film che pretendono di esplorare l'inconscio umano.La pudicizia e la bellezza semplice di questo film credo che stia nella regia, nei piani di sequenza a volte caotici o volutamente veloci( come lo sguardo umano), che ben contrastano con la recitazione tenue di Mastroianni.credo che si possa parlare,caso unico, di meta-film, ossia cinema che analizza cinema.La bellezza umana dei dialoghi( che solo in rari casi scadono nell'analisi forzata di se),la sensazione di familiarità che si insinua fra lo spettatore ed i personaggi, ed il contrasto grandioso e folle delle scene finali del film, donano al tutto dolcezza carezzevole e delicata.
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#8 Guest_spacemen_*

Guest_spacemen_*
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Inviato 30 settembre 2006 - 19:10

Vabbè che il tuo nick è miele però "dolcezza carezzevole e delicata" mi sembra un pò osè.
Mi imbatto in un'altra correzione(sia chiaro non è che sia un esperto:e non leggo nemmeno quelle specie di pubblicità-riviste cinematografiche come Ciak).
Ebbene il correct è su meta-cinema,Otto e mezzo non è l'unico film....;è uno dei tanti.Solo del Woody Allen se ne possono contare più d'uno di film con quell'intento.
Poi Truffaut(Effetto notte).Poi Abel ferrara(Occhi di serpente).Ce ne sono degli altri,ma ora è bene che parli chi ne sa più di me.

#9 miele

miele

    pivello

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Inviato 01 ottobre 2006 - 08:33

Hai perfettemente ragione quando affermi molti film hanno superato con agevolezza i film di Fellini.
purtroppo le mie conoscieze sul cinema sono molto superficiali e non sono un cinefilo.
quando parli di Woody Allen però,non puoi tralasciare quanto i suoi film siano in molte parti ispirati da un'idea,che diciamo si era creato guardando i film di Fellini.Tanto è vero che lo cita diverse volte in due suoi film( gli unici che ho visto), ovvero Io ed Annie e in Manhattan..questi ultimi due sono grandi capolavori del cinema di sempre, e esplorano l'umanità e le sue passioni.non conosco gli altri due registi che hai citato,se non per la loro fama.Merito di Allen è l'aver creato un nuovo tipo di film, la commedia d'avanguardia, che probabilmente resterà fra i canoni della cinematografiia.per me peccano in un unico difetto:le storie si assomigliano e trattano sempre di rapporti nevrotici fra uomo e donna.i suoi film,  spesso si perdono nello psicologismo esasperato,e hanno spesso come momenti principali di alcune scene l'ironia, la satira( su se stesso e gli altri) o battute memorabili.Oltre a quello, non vedo evoluzione nei suoi film.Si dice che i momenti di pura bellezza in qualsiasi arte, non sono in realta che folgorazioni alla prima occhiata superficiale di un opera d'arte.questo nei film di Allen non si presenta, almeno secondo me.rivedendo i suoi film, allora si che posso gustare le battute,la recitazione fantastica della Keaton in Io e Annie, il bianco nero di Manhattan,la sua nevrosi sociale.in Otto e mezzo non solo si trattano storie umane, ma queste diventano esse stesse paradigma, modello di ogni generazione umana.a emblema di questo vorrei parlare della visione sociale dei due autori.Se in Otto e mezzo, come negli altri film di Fellini, c'e una panoramica continua sul mondo, e quel mondo assume, per la sua semplicità, toni fiabeschi( in realtà sbaglio a dire questo vocabolo, in quanto non è appropriato) e reminescenze fanciullesche, i dolori fondamentali della vita ( come l'amore per i genitori, i sensi di colpa, l'amante,e la fanciulla che ridà purezza al mondo perche lo fa filtrare, solo con la sua presenza, agli occhi dell'uomo.Ora io mi chiedo, dov'è questo in Woody Allen? seduto su una panchina con Annie si fa gioco dell'umanità,la deride perchè ormai non ha più risposte dalla vita. Invece il colpo d'occhio della fotografia di Fellini riesce mitizzare le sue macchiette.

In un intervista ad Enzo Biagi Fellini parlava della sua infanzia, delle prime impressioni sensuali, e qui non si capisce se siano stati i suoi film a contaminarlo o lui a contaminre i suoi film.rimasi stupito da come effettivamente i pensieri del regista si modulassero, con enfasi, sulla sempilcità della vita. Penso che aspirasse al puro.

Anche Allen è un magnifico psicologo( forse più acuto di Fellini) ma nei suoi film la trama non si dipana cosi magnificamente come nei film di Fellini, dove l'avanguardia diventa classica.
sono due modi di fare cinema opposti. Dove Allen vede nell'introversione spicciola un motivo per costruirci i fenomeni dell'amore, Fellini invece vede "il modo" attraverso cui osservare il mondo.dove Allen si rifugia nel sesso, nella nevrosi, Fellini rievoca reminiscenze del passato, le umiliazioni  e trumi infantili, fantasie erotiche, senza mai scadere nella volgarità.
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#10 Guest_spacemen_*

Guest_spacemen_*
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Inviato 01 ottobre 2006 - 09:14

Miele volevi esprimerti,non ti ho chiesto tutto questo resoconto.
Mai detto che Allen è superiore a Fellini o viceversa ne che i due autori facessero stesso cinema(stesse storie,stesse analisi,stesso modo di filmare,stessa visione del mondo...).Semplicemente Otto e mezzo non è l'unico film sul Cinema.(Basta).
Ma che la riflessione con il cinema sul Cinema non è operata allo stesso modo dai due registi è una dichiarazione che lascio a te definire(banale forse?).Allora rileggiti.

#11 miele

miele

    pivello

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Inviato 01 ottobre 2006 - 12:27

Innanzitutto non era mia intenzione offenderti.Ammetto io stesso che ho un modo di scrivere pomposo, e in questo caso mi sono lasciato scappare la mano ed ho finito per denigrare Allen ed esaltare Fellini , e non era mia intenzione.
Quando parlavo di Woody Allen volevo solo effetivamente ricordare quanto il regista si fosse ispirato al film di Fellini.sicuramente non volevo affatto sminuire, o peggio ancora prendermi gioco dei suoi film.Credevo solo potesse nascere una discussione interessante e propedeutica alla visione del film, e mi piaceva soltanto sapere cosa effetivamente voi pensaste del  perchè dopo averlo visto ero rimasto confuso.mi sembravo un grande film " in potenza".lungi da me l'idea di fare della critica o peggio ancora offendere qualcuno.
Si dice che non esista un vero genio ma che questa qualità si sviluppi col rubare le idee altrui e facendole proprie,dandogli poi una dimensione personale. è un detto giusto, penso.Woody Allen ha di certo conferito un idea nuova di commedia esistenziale.Quando tu parli di film sul cinema di Allen, probabilmente parli di "io e Annie", vero?è l'unico che al momento mi viene in mente.questo film deve molto ad "otto e mezzo", così come il cinema di Fellini non sarebbe stato lo stesso senza la scuola del neorealismo, penso a Rossellini o De Sica. è impossibile partire con un'idea totalmente originale pechè ogni nostro concetto nasce da un preconcetto stipato nella nostra mente. ci ispiriamo sempre  a qualcuno. quanto a me il mio scopo era di raccogliere le idee di tutti e formare un pensiero personale su quelle.Purtroppo la discussione non ha preso velocità e come qualcuno mi ha fatto notare, mai accelererà perchè troppe parole sono state spese su "Otto e mezzo" e sui film di Fellini in particolare.
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#12 Guest_Mia_*

Guest_Mia_*
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Inviato 16 giugno 2007 - 22:48

Stasera ho rivisto Amarcord.
Una poesia. Un film dove la Magia (con la emme maiuscola) trasuda da ogni inquadratura. Incantevole, sequenza per sequenza, scorre la vita di Rimini come se la ricorda il regista. I personaggi, le facce, le parole, i colori, gli odori, tutto è lì, dipinto sullo schermo con incredibile maestria. Estasiata. Voto:9.

#13 Shane

Shane

    Groupie

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Inviato 17 giugno 2007 - 12:32

Una poesia. Un film dove la Magia (con la emme maiuscola) trasuda da ogni inquadratura. Incantevole, sequenza per sequenza, scorre la vita di Rimini come se la ricorda il regista. I personaggi, le facce, le parole, i colori, gli odori, tutto è lì, dipinto sullo schermo con incredibile maestria. Estasiata. Voto:9.


Ok,tutto vero.Però diciamoci anche che il film è praticamente privo di trama.A me è sembrato un niente,girato con somma maestria.
9 lo darei solo alle musiche di Nino Rota e a Ciccio Ingrassia (perfetto nel ruolo.Uno degli attori più sottovalutati purtroppo.)
Per me lo hai un tantino sopravvalutato.
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#14 slothrop

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Inviato 17 giugno 2007 - 13:11

Sarà che sono romagnolo e potrei sostenere con una certa vis che 8 e 1/2 sia il più bel film di tutti i tempi ma 9 ad Amarcord mi sembra addirittura poco.
E' stato il primo film di Fellini che ho amato, uno dei più comprensibili (spesso è tra i primi che si consigliano insieme ai Vitelloni) e, soprattutto, c'è tutto un mondo dentro a quel film come solo i grandi maestri sono capaci di fare. Ha plasmato un immaginario, se ti pare poco...

"Un niente,girato con somma maestria" è esattamente quello che cerco in un grande film ma, occhio, non sto assolutamente parlando di tecnica fine a se stessa ed estetismo programmatico (insomma non sto parlando del Wong Kar Wai completamente rincoglionito e schiavo del suo stile del terribile 2046) parlo della capacità di rendere sublime la quotidianità e, in questo caso, di far capire tutta la poesia della vita, aiutando anche chi guarda i suoi film a vivere meglio.
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#15 Guest_Mia_*

Guest_Mia_*
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Inviato 17 giugno 2007 - 13:49


Una poesia. Un film dove la Magia (con la emme maiuscola) trasuda da ogni inquadratura. Incantevole, sequenza per sequenza, scorre la vita di Rimini come se la ricorda il regista. I personaggi, le facce, le parole, i colori, gli odori, tutto è lì, dipinto sullo schermo con incredibile maestria. Estasiata. Voto:9.


Ok,tutto vero.Però diciamoci anche che il film è praticamente privo di trama.A me è sembrato un niente,girato con somma maestria.
9 lo darei solo alle musiche di Nino Rota e a Ciccio Ingrassia (perfetto nel ruolo.Uno degli attori più sottovalutati purtroppo.)
Per me lo hai un tantino sopravvalutato.


La trama? Ma chi se ne frega della trama. Ora un film è bello perchè ha una trama?

#16 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 17 giugno 2007 - 13:56

Ma quando mai Amarcord non ha una trama, fra l'altro?
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#17 Shane

Shane

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Inviato 17 giugno 2007 - 14:24

Sarà che sono romagnolo e potrei sostenere con una certa vis che 8 e 1/2 sia il più bel film di tutti i tempi ma 9 ad Amarcord mi sembra addirittura poco.
E' stato il primo film di Fellini che ho amato, uno dei più comprensibili (spesso è tra i primi che si consigliano insieme ai Vitelloni) e, soprattutto, c'è tutto un mondo dentro a quel film come solo i grandi maestri sono capaci di fare. Ha plasmato un immaginario, se ti pare poco...

"Un niente,girato con somma maestria" è esattamente quello che cerco in un grande film ma, occhio, non sto assolutamente parlando di tecnica fine a se stessa ed estetismo programmatico (insomma non sto parlando del Wong Kar Wai completamente rincoglionito e schiavo del suo stile del terribile 2046) parlo della capacità di rendere sublime la quotidianità e, in questo caso, di far capire tutta la poesia della vita, aiutando anche chi guarda i suoi film a vivere meglio.


Per dirla con le tue parole io invece in buona parte ci ho trovato  proprio quell?? estetismo programmatico di cui parli.Amarcord non lo considero neanche un film,ma quasi una fotografia di un quotidianità che non c??è più.Ok,una fotografia bellissima (per tanti fattori come detto non solo legati a Fellini) ma pur sempre una fotografia e quindi di per se statica e nello stesso tempo direi ermetica.Quali immagini lascia?Ognuno di noi avrà un?? immagine diversa del film perché volutamente non presenta  picchi.Quali ricordi lascia?Ognuno che ha visto il film darà una risposta diversa ma sarà pur sempre legata al ricordo di un??immagine,qualcosa di statico (aggiungerei anche di freddo) rielaborata in base alle proprie esperienze.La quotidianità di quel film può essere sublime o no a seconda di come lo si guarda (infatti credo anche che non sia qualificabile come genere?drammatico?commedia?) ma è pur sempre una quotidianità quando invece penso che il cinema sia nato come evasione dalla quotidianietà."Un niente girato con somma maestria" per me non può essere considerato un capolavoro. 


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#18 Shane

Shane

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Inviato 17 giugno 2007 - 14:34



Una poesia. Un film dove la Magia (con la emme maiuscola) trasuda da ogni inquadratura. Incantevole, sequenza per sequenza, scorre la vita di Rimini come se la ricorda il regista. I personaggi, le facce, le parole, i colori, gli odori, tutto è lì, dipinto sullo schermo con incredibile maestria. Estasiata. Voto:9.


Ok,tutto vero.Però diciamoci anche che il film è praticamente privo di trama.A me è sembrato un niente,girato con somma maestria.
9 lo darei solo alle musiche di Nino Rota e a Ciccio Ingrassia (perfetto nel ruolo.Uno degli attori più sottovalutati purtroppo.)
Per me lo hai un tantino sopravvalutato.


La trama? Ma chi se ne frega della trama. Ora un film è bello perchè ha una trama?

Anche.

Ma quando mai Amarcord non ha una trama, fra l'altro?


Per me non la ha.
E anche volendo dire che la avesse sarebbe un esempio evidentissimo di plot funzionale esclusivamente all' immagine.
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#19 Guest_Figazzo_*

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Inviato 17 giugno 2007 - 14:51

la romagna del ventennio fascista che probabilmente è esistita solo nella testa di Fellini, al di fuori da qualsiasi didascalismo e laido sociale, solo malinconia grottesca , intensa ed onirica, Amarcord è il capolavoro di Fellini degli anni 70 assieme a "Il Casanova" ( che lo reputo il suo miglior film assieme a otto e mezzo) e a "Roma".
Fellini è stato il più grande italiano vissuto nel 900 secondo me.


#20 Tom

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Inviato 17 giugno 2007 - 21:48

Quali immagini lascia?Ognuno di noi avrà un�?? immagine diversa del film perché volutamente non presenta picchi.Quali ricordi lascia?Ognuno che ha visto il film darà una risposta diversa ma sarà pur sempre legata al ricordo di un�??immagine,qualcosa di statico (aggiungerei anche di freddo) rielaborata in base alle proprie esperienze.La quotidianità di quel film può essere sublime o no a seconda di come lo si guarda (infatti credo anche che non sia qualificabile come genere�?�drammatico?commedia?)


Praticamente stai indicando come difetto quello che per me è l'essenza della vera arte!
Ma poi che film hai visto? "Amarcord" è un film poetico ai limiti del fantastico, dove tutto è ricostruito e immaginato in un ottica onirica e fumettistica, con tanto di espliciti citazioni dei classici del Corriere dei Piccoli, mica la ricostruzione documentaria della quotidianità di un epoca passata, tipo "L'albero degli zoccoli".
Altroché se è un'evasione dalla quotidianità!

Su Fellini non sò quasi cosa dire tanto lo amo.
LA STRADA, LE NOTTI DI CABIRIA, LA DOLCE VITA, 8 1/2, AMARCORD, ROMA, IL CASANOVA ecc. sono capolavri che non mi stanco di vedere e rivedere.

Toh, invece dei soliti titoli butto lì la riscoperta obbligatoria di alcuni film minori:

I CLOWN che con Roma e Amarcord forma una sorta di trilogia della memoria.
Il bellissimo TOBY DAMNIT, episodio di TRE PASSI DEL DELIRIO, un'allucinante ed orrorifica versione dark de La Dolce Vita.
PROVA D'ORCHESTRA, GINGER E FRED e LA VOCE DELLA LUNA, pur con i loro difetti sono film quasi inquietanti nel loro fotografare lo sfacio civile, culturale ed estetico del nostro paese, con annessa profezia finale dell'avvento berlusconiano.
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