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Walter Hill


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74 replies to this topic

#1 Tom

Tom

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Inviato 16 giugno 2007 - 15:01

walter-hill-03.jpg

Parliamo di uno dei tanti maestri che l'industria cinematografica (ma anche molti cinefili) sembra aver dimenticato, se non volontariamente isolato. Insieme a Romero e Carpenter è stato tra i ribelli del cinema di genere della New Hollywood. Meno politico e arrabbiato degli altri due, ma altrettanto caparbio nel proseguire la sua strada di un cinema anti-retorico, elegante e virile, alla ricerca di un nuovo concetto di classicità.
Oltre ad essere un grande artista deve pur essere una splendida persona a giudicare dalle interviste, che sprizzano intelligenza, lucidità critica, serietà e autentica cultura cinematografica (cosa rara per Hollywood).

1975 Hard Times (L'eroe della strada) 8
Omaggio al cinema di Aldrich che è anche una splendida ricostruzione storica dell'America della depressione. Un film distaccato e sornione come il suo protagonista, Charles Bronosn, grande maschera del cinema troppo spesso usata malissimo.

1978 The Driver (Driver, l'imprendibile) 9
Un film ancora più laconico e distaccato, i personaggi non hanno nemmeno nomi propri. Affascinate e melvilliano (si scriverà così?), anche se profondamente americano come tutti i suoi film.

1979 The Warriors (I guerrieri della notte) 10
Un super-cult che non ha certo bisogno di presentazioni.

1980 The Long Riders (l cavalieri dalle lunghe ombre) 8
Nell'anno del grandioso disastro dei Cancelli del cielo di Cimino, che porta Hollywood praticamente ad esiliare il genere western per quasi un decennio, Hill firma questa pellicola algida ed elegantissima, dove la celebre saga dei fratelli James è raccontata con toni tra ballata e allucinazione onirica.

1981 Southern Comfort (I guerrieri della palude silenziosa) 10
Capolavoro. Visto solo una volta molti anni fa, ma il ricordo è di un'ora e mezzo di tensione allo stato puro. Nelle inquietanti paludi texane Hill trova la sintesi perfetta per il suo cinema: western, noir, guerra, avventura, horror. Per me c'è uno dei finali più geniali della storia del cinema. E pure il titolo originale è geniale.

1982 48 Hrs. (48 ore) 9
Leggendario buddy-movie e gran successo. Una pellicola su commissione, eppure personale. Un film meno distaccato e teorico del suo solito e forse per questo più vicino ai suoi maestri Hawks e Aldrich.

1984 Streets of Fire (Strade di fuoco) 8
Ai tempi giudicato come un piccolo capolavoro di cinema post-moderno, col tempo si è fatto una pessima fama. Pur rinconoscendogli i suoi difetti sto con la critica dell'epoca. Operina inclassificabile, film di violenza senza morti, figlio dell'ossessione che gli anni 80 avevano per gli anni 50.

1985 Brewster's Millions (Chi più spende... più guadagna!) 5
Dopo il tonfo commerciale di Strade di fuoco, dirige una commedia. Guardabile e poco più, con un Richard Pryor un po' spento. A parte il nome nei titoli di testa nulla che lo segnali come un suo film.

1986 Crossroads (Mississippi adventure) 7
Gran colonna sonora per un'altra commedia, molto più nel suo stile. Praticamente una specie di "Karate Kid" con il blues al posto della arti marziali.

1987 Extreme Prejudice (Ricercati: ufficialmente morti) 8
Western moderno girato in fretta e furia (si vede dai parecchi errori: microfoni e fili che entrano in campo). Totalmente fuori da ogni moda allora come oggi, un omaggio a Peckinpah (per il quale scrisse Getaway) con personaggi sporchi, duri e perdenti.

1988 Red Heat (Danko) 7
Dopo quattro fiaschi consecutivi Hill gira praticamente il remake di 48 ore in salsa Schwarzenegger. Un film massiccio almeno quanto il suo protagonista. Una marchetta di lusso dove però Hill riesce a lasciare la sua impronta nella messa in scena.

1989 Johnny Handsome (Johnny il bello) 7
Film a basso costo, con un'aria malata su misura per il bello (allora) e dannatissimo Mickey Rourke. L'intreccio è davvero troppo improbabile, ma l'atmosfera e il fatalismo da vero noir ci sono.

1990 Another 48 Hrs. (Another 48 Hours) 6
Hill cerca il riscatto commerciale (fallendo) e realizza un marchettone. Guardabile, anche se l'eleganza diventa glamour e la sguaiatezza da liberatoria diventa grossolana. I due simpatici protagonisti risultano stranamente torvi.

1992 Trespass (I trasgressori) 8
Nel basso costo di questo misconosciuto gioiello trova quella libertà che nelle medie e grandi produzioni stava sempre più sparendo. Film totalmente al maschile, satirico, politico, carpenteriano, da riscoprire. Turpiloquio da antologia.

1993 Geronimo 8
Dopo Balla coi Lupi e Gli spietati a Hill non deve essere parso vero di poter girare dei western, ma fa di testa sua con un film puntigliosamente storico e anti-spettacolare. Un gran film di facce e attori come si facevano fino agli anni 70, lunghi momenti descrittivi ed esplosioni di violenza repentine come in un film di Fuller. Ancora una volta fuori da ogni moda.

1995 Wild Bill 8
Di male in peggio, commercialmente. Non bastava la Storia per allontanare gli spettatori, qui ci mette pure uno stile allucinato e l'impossibilità di identificarsi con chiunque. Geniale il presupposto di base: mettere a confronto un "eroe" che è uno psicopatico assassino e un "cattivo" incapace di uccidere.

1996 Last Man Standing (Ancora vivo) 7
Il film che praticamente gli affossa definitivamente la carriera. Bistrattatissimo dalla critica e ignorato dal pubblico è un film irrisolto ma di grande fascino, che merita di essere rivalutato. Per me vale comunque più di un qualsiasi film americano di John Woo.

2000 Supernova
Film di fantascienza che non ho mai visto. Talmente rovinato dalla produzione che Hill si è rifiutato di firmarlo con il proprio nome.

2002 Undisputed
Purtroppo non ho mai visto neanche questo. Ma questa storia di carcerati, perdenti e pugilato, simile a quella de "L'eroe della strada", nelle sue mani vale di certo almeno una visione.

2004 Deadwood
Serie western TV di cui dirige il primo episodio e di cui è produttore.
Un grosso successo in America, ma che i nostri solerti programmatori televisivi non sembrano intenzionati a farci vedere (decentemente).


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#2 Guest_Mia_*

Guest_Mia_*
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Inviato 16 giugno 2007 - 15:09

1979 The Warriors (I guerrieri della notte) 8/10
Un super-cult che non ha certo bisogno di presentazioni.
Non commento la notizia dell??imminente remake assegnato a... Tony Scott  :-X


Io ti giuro che non c'ho visto nulla di speciale in questo film.

Nemmeno lontanamente paragonabile a Distretto 13 di Carpenter.

#3 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 16 giugno 2007 - 15:37

Ma quante battute sono memorabili dei guerrieri? mi permetto di trovarci la stessa forza del capolavoro carpenteriano proprio perchè sono completamente diversi...il western Hill lo fonde con la problematica dei teenagers delle periferie, che si battono per qualcosa che sanno pure loro vale poco più di niente, nonostante ciò difendono il loro territorio perchè quel poco più di niente è sempre meglio del niente totale..."tutta questa fatica per tornare in questo postaccio"...IMMENSO (il film ed il regista, uno dei più grandi maestri d'azione della storia del cinema)..
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#4 dick laurent

dick laurent

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Inviato 16 giugno 2007 - 15:39


1979 The Warriors (I guerrieri della notte) 8/10
Un super-cult che non ha certo bisogno di presentazioni.
Non commento la notizia dell??imminente remake assegnato a... Tony Scott  :-X


Io ti giuro che non c'ho visto nulla di speciale in questo film.


Ah, pensavo di essere l'unico a pensarla così. L'ho visto di recente, e non sono riuscito a capire il perchè tutti lo considerino un grande film. L'unica spiegazione che mi è sembrata plausibile è che visto in quel periodo potesse risultare in qualche modo innovativo e particolare.
Perchè a vederlo con gli occhi di oggi, al di là del fatto che risulta "tragicamente anni 80" (nel senso peggiore dell'espressione), molte cose mi sono sembrate al limite del ridicolo.

Però continuo ad essere molto curioso riguardo a "i guerrieri della palude silenziosa",  sperando di non trovarmi di fronte un film così sopra le righe come "i guerrieri della notte"
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#5 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 16 giugno 2007 - 17:49



1978 The Driver (Driver, l'imprendibile)

1979 The Warriors (I guerrieri della notte)

1980 The Long Riders (l cavalieri dalle lunghe ombre)

1981 Southern Comfort (I guerrieri della palude silenziosa)


Hill è uno dei registi che prediligo, e questi li reputo capolavori assoluti, senza se e senza ma.

E' vero nella seconda metà degli anni '90 il livello artistico della sua produzione è calato di parecchio: "Ancora 48 Ore" è indegno del divertentissimo prototipo..."Wild Bill" è una stanca riproposizione del mito western..."Ancora Vivo" un imbarazzante pastiche che vorrebbe imitare le fonti Kurosawa e Leone, con una spruzzata di Tarantinismo. "Supernova" è un incursione malriuscita nella fantascienza, manipolata e rimontata dai produttori e disconosciuta da Hill stesso.

Per fortuna questo vecchio leone ha dimostrato di saper ancora ruggire con il bellissimo e sottovalutato "Undisputed", un film anomalo e tosto, dalla parte dei perdenti, girato come un bel film di genere dei '70. Dopo un'opera del genere non meraviglia che non gli diano più da lavorare a Hollywood.

Salvo assolutamente pure "I Trasgressori", godibilissimo divertissment in cui si avverte parecchio il tocco di Zemeckis e Bob Gale in sceneggiatura, e pure "Geronimo", sebbene non del tutto riuscito, riesce a recuperare il respiro epico del cinema classico (sceneggiatura di Milius eh), e conta su personaggi a tutto tondo (notevole il cast d'altronde).

Facendo un passo indietro negli '80, devo dire che "Streets of Fire" e il film con Richard Pryor non mi hanno mai fatto impazzire, sebbene ben girati, mentre invece spezzo una lancia a favore di "Johnny il bello", bellissimo noir che mette al centro della vicenda un protagonista mostruoso e fuori da ogni schema, e pure di "Ricercati: Ufficialmente Morti", sgangheratissimo e violento western urbano, da vedere rigorosamente con gli amici davanti ad una bella birra (come d'altronde il simpatico "Danko").

L'apporto di Hill è stato inoltre fondamentale nello script di "Alien" (è stato lui a decidere di inserire il robot interpretato da Ian Holm e il gatto) e in "Getaway" del maestro Peckinpah.


#6 Guest_Mia_*

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Inviato 16 giugno 2007 - 17:51

Hill è uno dei registi che prediligo, e questi li reputo capolavori assoluti, senza se e senza ma.


Ecco Vegeta!  :D

#7 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 16 giugno 2007 - 18:06


Driver L'imprendibile non sembrava un pò troppo Punto Zero?
comunque lo rivedrò.


per me è mooooolto meglio. Meno ambizioni sociologiche (il "Driver" non diventa mai lo specchio della controcultura dei '70, ma è quasi un personaggio nichilista, solitario, che non crede in nulla, solo nel denaro), meno musica irritante, più ritmo (gli inseguimenti sono ancora oggi tra i più belli della storia del cinema, e altrochè effetti digitali).

"Southern Comfort" poi è quasi meglio dei "Guerrieri della Notte", ancora più teso, angosciante, disperato (il finale è allucinante).

#8 ReineMetal

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Inviato 17 giugno 2007 - 14:32

Southern Comfort è uno dei miei film preferiti di sempre: una tensione che attanaglia ed è sublimata quando i pochi superstiti arrivano nell'enclave francese. The Warriors lo segue a ruota, nonostante ne anticipi la trama a grandi linee. Non ho mai adorato la produzione western "pura" di Hill mentre, oltre ai due inarrivabili "Guerrieri", "Johnny Handsome" mi è parso il suo film più riuscito, con Rourke a tenere banco e una colonna sonora azzeccatissima.

Driver L'imprendibile non sembrava un pò troppo Punto Zero?
comunque lo rivedrò.

Il citazionismo di Tarantino continua a mietere vittime ?  :D
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#9 Guest_Eleanor Rigby_*

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Inviato 18 giugno 2007 - 11:13

Scusate, ho smesso adesso di piangere dopo aver letto del remake dei Guerrieri. Di Tony Scott!! :(

Il mio film preferito in assoluto, riassume perfettamente la diversità (paradossalmente stereotipata) in cui la gioventu' di qeull' epoca si poteva identificare.decine di gruppi organizzati, diversi per modi di vita e costumi.
(Se lo facessero oggi ci sarebberero solo il gruppo dei Fighetti e quello dei Comunisti, per dire.)....
Colonna sonora perfetta, riascoltata ripetutamente fino a  consumarne il Cd.
Peccato per gli attori, non li ho piu' visti molto in giro,soprattutto l'interprete di Swan (il capo) e Ajax (James Remar, poi ridotto a Sex and The City).
Sua quella splendida nbattuta
"Ti infilo quella mazza nel culo e ti sventolo come una bandiera". ;)



#10 Guest_vegeta_*

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Inviato 18 giugno 2007 - 11:34

Scusate, ho smesso adesso di piangere dopo aver letto del remake dei Guerrieri. Di Tony Scott!! :(


ho letto a proposito una sua preoccupante dichiarazione al riguardo: "Nel film del '79 ci saranno state 200 bande. Nel mio film ce ne saranno 2000".

:-X

#11 Guest_Eleanor Rigby_*

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Inviato 18 giugno 2007 - 12:47

Su Cineblog.it c'è scritto:

Il film non sarà più ambientato a New York (*) ma a Los Angeles, e lo stesso Scott sottolinea il rischio del remake, ammettendo di "non sopportarli", tranne in questo caso, visto che I Guerrieri della Notte è "uno dei miei film preferiti, e quello che sto facendo è in qualche modo reinventarlo. Piuttosto che una gang avremo 30 ragazzi che se la vedono con 3.000. Sarà un mix fra 'Le Crociate' e 'I Guerrieri Della Notte' (**), e una delle scene più importanti si svolgerà sul Los Angeles River".

(*) e gia' sta cosa mi sta sulle palle. I warriors sono di New York!! Devono arrivare a Coney Island, mica a Beverly Hills.E' la mappa della metropolitana di New York che segna il percorso del film e delle loro tribolazioni.

(**)Un mix che mi sa di trucido anzichèno.Spero almeno nella non presenza di Oralndo Bloom.

E poi lo produce MTV! Chi ci sarà alla colonna sonora, Christina Aguilera e Shakira?

:'( ommioddio che giornata cinematograficamente indegna!

PS: Questo è il sito degli appassionati del film.C'è di tutto.
http://warriorsmovie.co.uk/

#12 ReineMetal

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Inviato 18 giugno 2007 - 12:53

Senza parole: nemmeno The Warriors è sfuggito alla cronica mancanza di ispirazione che oggi colpisce così tanti registi(di per sè anche rispettabili).
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#13 gambino

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Inviato 18 giugno 2007 - 13:36





1979 The Warriors (I guerrieri della notte)

1981 Southern Comfort (I guerrieri della palude silenziosa)


Hill è uno dei registi che prediligo, e questi li reputo capolavori assoluti, senza se e senza ma.


basterebbero questi 2 film a far entrare di diritto Hill nell'olimpo dei più grandi registi di tutti i tempi.
Cinema a 360° gradi, regia perfetta, fotografia splendida, tensione alle stelle per tutta la durata del film, attori in ruolo, musiche eccezionali, ambentazione meravigliosa. Duplice livello di lettura: sfida dell'uomo contro un pericolo ignoto e dinamiche di un gruppo quando viene a mancare il leader.
Io li considero la summa del cinema di tensione degli anni '70 (Carpenter di 1997 o Distretto 13) misto all'artigianato americano stile Don Siegel.
Mi inchino!
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#14 dick laurent

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Inviato 18 giugno 2007 - 15:26






1979 The Warriors (I guerrieri della notte)

1981 Southern Comfort (I guerrieri della palude silenziosa)


Hill è uno dei registi che prediligo, e questi li reputo capolavori assoluti, senza se e senza ma.


basterebbero questi 2 film a far entrare di diritto Hill nell'olimpo dei più grandi registi di tutti i tempi.
Cinema a 360° gradi, regia perfetta, fotografia splendida, tensione alle stelle per tutta la durata del film, attori in ruolo, musiche eccezionali, ambentazione meravigliosa. Duplice livello di lettura: sfida dell'uomo contro un pericolo ignoto e dinamiche di un gruppo quando viene a mancare il leader.


un po' come i Goonies.
No sul serio, è uno di quei casi in cui penso veramente di non capire, forse l'avrei dovuto vedere quindici anni fa...
cosa ci trovate? Ok, le ho lette anche io le cose de "le risse come balletti" eccetera. Ma non trovate molti dialoghi ridicoli, molte situazioni quasi insensate, e la storia assolutamente naif? Chiedo, giuro che non vuole essere una provocazione.
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#15 Guest_vegeta_*

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Inviato 18 giugno 2007 - 16:42







1979 The Warriors (I guerrieri della notte)

1981 Southern Comfort (I guerrieri della palude silenziosa)


Hill è uno dei registi che prediligo, e questi li reputo capolavori assoluti, senza se e senza ma.


basterebbero questi 2 film a far entrare di diritto Hill nell'olimpo dei più grandi registi di tutti i tempi.
Cinema a 360° gradi, regia perfetta, fotografia splendida, tensione alle stelle per tutta la durata del film, attori in ruolo, musiche eccezionali, ambentazione meravigliosa. Duplice livello di lettura: sfida dell'uomo contro un pericolo ignoto e dinamiche di un gruppo quando viene a mancare il leader.


un po' come i Goonies.
No sul serio, è uno di quei casi in cui penso veramente di non capire, forse l'avrei dovuto vedere quindici anni fa...
cosa ci trovate? Ok, le ho lette anche io le cose de "le risse come balletti" eccetera. Ma non trovate molti dialoghi ridicoli, molte situazioni quasi insensate, e la storia assolutamente naif? Chiedo, giuro che non vuole essere una provocazione.


Dialoghi ridicoli? Diciamo invece che il film contiene alcune delle battute più divertenti e toste del cinema anni '80.

Al di fuori di questo, "I Guerrieri" resta un gran film di genere. Una geniale contaminazione tra thriller, action e western, sorretta da un ritmo tesissimo e impreziosita da una galleria di personaggi schizzati indimenticabili.

Senza dimenticare che la rappresentazione della metropoli che da Hill, deserta e decadente, ha influenzato lo stile visivo di decine di pellicole successive.

Personalmente lo trovo un cult micidiale...ovvio che poi non possa piacere a chiunque.

Prova almeno con gli altri guerrieri....quelli della palude.

#16 dick laurent

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Inviato 20 giugno 2007 - 15:45

Prova almeno con gli altri guerrieri....quelli della palude.


provato. Un gran film, mi è piaciuto tutto, attori, storia, ambientazione, fotografia, dialoghi, atmosfera. Se dovessi muovere un appunto sarebbe
SPOILER che sembra improbabile che quando vedono la prima volta l'elicottero che se ne sta andando perchè non li ha notati i soldati non sparino per farsi localizzare FINE SPOILER.

Ad ogni modo sono davvero perplesso, questo mi è piaciuto davvero tanto, mentre i guerrieri della notte proprio pochissimo. Mi chiedo se ad avermi impedito di apprezzare quello non abbia contribuito anche una traduzione approssimativa dello slang nel doppiaggio...
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#17 ReineMetal

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Inviato 20 giugno 2007 - 16:09

Sotto la scorza volgare e stradaiola di The Warriors si nasconde una preziosa dottrina. Forse non tutti conoscono l'Anabasi di Senofonte, poligrafo e storico del IV secolo nonchè allievo di Socrate, opera storiografica che narra in prima persona la ritirata dei mercenari Greci al servizio di Ciro il Giovane(notare che il capo supremo delle gang si chiama Cyrus e viene ucciso, provi),dopo la sconfitta e la morte di quest'ultimo nella battaglia di Cunassa, Ciro il quale aveva tentato di sostituirsi alla guida dell'impero persiano al fratello Artaserse. Per farla breve il film si ispira a questa superba epopea in prosa di oltre 24 secoli fa: i guerrieri sono dieci, così come erano diecimila i mercenari greci(un esercito nei cui ranghi militava lo stesso Senofonte, in qualità di luogotenente), e, in seguito alla morte del leader Cyrus, sono costretti ad una ritirata a marce forzate(inseguiti dal successore di Cyrus, che rappresenterebbe Artaserse) verso il loro territorio (Coney Island/Grecia), affrontando nel loro percorso avversari battaglieri e sconosciuti(le gang della grande mela/popolazione dell'asia minore). Tutto questo anche a testimonianza del fatto che i classici, se riproposti in veste aggiornata, ci sappiano ancora parlare, ovviamente quando si sia disposti ad ascoltarli, e questo perchè il mondo è davvero molto vecchio.
A suo tempo il film mi piacque anche per questi velati riferimenti dotti(che saranno sicuramente apprezzati da tutti coloro che si pascono di letteratura greca), perfettamente coniugati con la tensione della trama e la personalità delle bizzarre figure che popolano una New York in preda a rivolgimenti interni e alla decadenza morale e materiale, un'immagine di sbaragli post-moderno che influenzerà pesantemente tutto il cinema a venire. Insomma chi lo considera un film stupido e superficiale dovrenne pensarci due volte prima di trarre una conclusione così affrettata.
P.s.
Il doppiaggio italiano è davvero ottimo, opera di professionisti, ma le battute della versione originale restano impagabili, quindi procuratevelo in americano !
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#18 dick laurent

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Inviato 20 giugno 2007 - 16:19

Sotto la scorza volgare e stradaiola di The Warriors si nasconde una preziosa dottrina. Forse non tutti conoscono l'Anabasi di Senofonte, poligrafo e storico del IV secolo nonchè allievo di Socrate, opera storiografica che narra in prima persona la ritirata dei mercenari Greci al servizio di Ciro il Giovane(notare che il capo supremo delle gang si chiama Cyrus e viene ucciso, provi),dopo la sconfitta e la morte di quest'ultimo nella battaglia di Cunassa, Ciro il quale aveva tentato di sostituirsi alla guida dell'impero persiano al fratello Artaserse. Per farla breve il film si ispira a questa superba epopea in prosa di oltre 24 secoli fa: i guerrieri sono dieci, così come erano diecimila i mercenari greci(un esercito nei cui ranghi militava lo stesso Senofonte, in qualità di luogotenente), e, in seguito alla morte del leader Cyrus, sono costretti ad una ritirata a marce forzate(inseguiti dal successore di Cyrus, che rappresenterebbe Artaserse) verso il loro territorio (Coney Island/Grecia), affrontando nel loro percorso avversari battaglieri e sconosciuti(le gang della grande mela/popolazione dell'asia minore).
A suo tempo il film mi piacque anche per questi velati riferimenti dotti(che saranno sicuramente apprezzati da tutti coloro che si pascono di letteratura greca), perfettamente coniugati con la tensione della trama e la personalità delle bizzarre figure che popolano una New York in preda a rivolgimenti interni e alla decadenza morale e materiale, un'immagine di sbaragli post-moderno che influenzerà pesantemente tutto il cinema a venire. Insomma chi lo considera un film stupido e superficiale dovrenne pensarci due volte prima di trarre una conclusione così affrettata.


se ti riferisci a me, dei riferimenti dotti (che non ho colto per ignoranza, ma  di cui ho letto qualcosa nelle recensioni) mi interessa poco. Nel senso che anche se possono arricchire, penso anche che un film debba essere autosufficiente. Comunque non ho fatto grandi considerazioni critiche, certo a parte i costumi che a vedersi oggi risultano ridicoli oltre misura, non contribuisce vedere i personaggi che usano espressioni (almeno nella traduzione italiana) non troppo distanti da "sbarbi sono in para dura"
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#19 ReineMetal

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Inviato 20 giugno 2007 - 16:25

Se fosse un film ambientato in una sala da the vittoriana avresti ragione obiettando sui costumi e sui dialoghi, ma questi ultimi elementi si adattano perfettamente alla trama e al contesto di The Warriors, un film di quelli la cui intelligibilità ed espressività è accresciuta anche la fatto che possano apparire datati, legati ad un immaginario e ad un contesto culturale ben preciso.
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#20 dick laurent

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Inviato 20 giugno 2007 - 16:53

Se fosse un film ambientato in una sala da the vittoriana avresti ragione obiettando sui costumi e sui dialoghi, ma questi ultimi elementi si adattano perfettamente alla trama e al contesto di The Warriors, un film di quelli la cui intelligibilità ed espressività è accresciuta anche la fatto che possano apparire datati, legati ad un immaginario e ad un contesto culturale ben preciso.


e questo potrebbe davvero essere un mio limite, non saprei. Non amo per nulla le cose che sembrano come intrappolate in una bolla temporale (no, non ho fumato nulla). E in effetti tra i vari motivi per cui i guerrieri della palude silenziosa mi è piaciuto moltissimo e i guerrieri della notte proprio no, nonostante non siano poi così distanti, è che il primo non dimostra per nulla i suoi anni (poi mi sembra anche un film più maturo per altre ragioni, ma vabbè), potrebbe essere stato girato quest'anno a vederlo.
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