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Walter Hill


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74 replies to this topic

#21 ReineMetal

ReineMetal

    non morto nostalgico

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Inviato 20 giugno 2007 - 16:57


Se fosse un film ambientato in una sala da the vittoriana avresti ragione obiettando sui costumi e sui dialoghi, ma questi ultimi elementi si adattano perfettamente alla trama e al contesto di The Warriors, un film di quelli la cui intelligibilità ed espressività è accresciuta anche la fatto che possano apparire datati, legati ad un immaginario e ad un contesto culturale ben preciso.


e questo potrebbe davvero essere un mio limite, non saprei. Non amo per nulla le cose che sembrano come intrappolate in una bolla temporale (no, non ho fumato nulla). E in effetti tra i vari motivi per cui i guerrieri della palude silenziosa mi è piaciuto moltissimo e i guerrieri della notte proprio no, nonostante non siano poi così distanti, è che il primo non dimostra per nulla i suoi anni (poi mi sembra anche un film più maturo per altre ragioni, ma vabbè), potrebbe essere stato girato quest'anno a vederlo.

Capisco quel che intendi: effettivamente il fascino vintage può non ammaliare tutti, però devi concedergli una seconda occasione.
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Tutto quel che è di moda sarà presto fuori moda. [...] Occupa meglio il tuo tempo.

Robert Schuhmann – Musikalische Haus- und Lebensregeln

 

Youtube : musica = pornografia in rete : amore

 

(quindi gentilmente niente musica su YouTube o attraverso FB: li ho bloccati. Contatto personale e scambio di dati non massificato)

 

In culo al commerciale, in culo ai fighetti. State fuori, state contro.

 

Lemmy è morto, Dio è morto, e nemmeno io mi sento troppo bene...


#22 gambino

gambino

    pivello

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Inviato 26 giugno 2007 - 16:06

certo a parte i costumi che a vedersi oggi risultano ridicoli oltre misura, non contribuisce vedere i personaggi che usano espressioni (almeno nella traduzione italiana) non troppo distanti da "sbarbi sono in para dura"


i costumi ridicoli, ma come, i costumi della gang del baseball sono geniali!!! sono entrati nell'immaginario del cinema d'azione per sempre! le gang di New York non si vestono avvero così? ma questo non fa niente!
Sui dialoghi: sono sì un po' artificiosi come quelli di Southern COmfort, ma certo no fessi come li vedi tu. Io a spanne ricordo uno di loro che deve afrontare la gang del baseball, in un momento di tensione altissima, dire qualcosa del tipo "Ti ficco la mazza in culo e ti sventolo come una bandiera!" Be' per il genere, assolutamente indimenticabile. hi hi hi (davvero, non scherzo)
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#23 gambino

gambino

    pivello

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Inviato 26 giugno 2007 - 16:17

E poi ragazzi, ricordate come veniva sottolineata in maniera magistrale da regia/montaggio/musica la tensione dei momento in cui i guerrieri si trovavano in pericolo. I momenti sono quando il camion con le teste rasate gira e torna verso di loro, quando escono dalla metro e si ritrovano davanti alla gang del baseball, quando si trovano nei bagni della metro con i pattinatori che stanno arrivando. La camera si sofferma un attimo su un'inquadratura, una musica fatta con poche note di synth di grande atmosfera, poi arriva il pericolo.
e poi la scena iniziale con la metro nella notte che arriva lentamente con la ruota di Coney Island sullo sfondo.
O il rumore delle bottigliette di cocacola che anticipa lo scontro finale con il nemico pazzo (giochiamo a fare la guerra?)
Superbo!!!
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#24 Guest_Eleanor Rigby_*

Guest_Eleanor Rigby_*
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Inviato 05 luglio 2007 - 10:09


Superbo!!!



Adoro quest' uomo. ;)

#25 Tom

Tom

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Inviato 23 marzo 2008 - 22:07

Faccio uno strappo alla mia attuale dieta forumistica, perché questo lo devo proprio segnalare...

Immagine inserita

Finalmente ho visto BROKEN TRAIL, miniserie in due episodi da un'ora e mezza, ultima opera di Hill.
Mi aspettavo giusto una dignitosa miniserie tv girata con professionalità da Hill... invece è un film (e sottolineo film) bellissimo.
Attorno a cui in rete giustamente si sta già formando un piccolo culto.

Direi che è addirittura il miglior western classico girato da Hill, per una volta non frenato dalla Storia con la "s" maiuscola; meno accademico del pur affascinantissimo I CAVALIERI DALLE LUNGHE OMBRE, più compatto di GERONIMO, più lucido di WILD BILL.

Un western avvolgente ed epico girato "ad altezza uomo", come si diceva dei classici di Hawks, Mann, Ford ecc.
Nei ritmi e nella produzione televisivi (ma il film non ha niente di televisivo a cominciare dalla sfolgorante fotografia) Hill ha ritrovato la compostezza e l'asciuttezza dei classici degli anni '50, la possibilità di girare un film con attori veri, dalle facce vere e vissute e la possibilità di prendersi tre ore per raccontare tutto con comodo, premettendosi numerose divagazioni ironiche o intimiste che spesso diventano poesia fordiana.
La storia delle cinque prostitute cinesi salvate dai cowboys dal cuore d'oro era ad alto rischio patetismo e retorica, ma quì si vede la differenza tra un regista qualsiasi e un maestro come Hill, che da al tutto un tono laconico e disincantato, profondamente western.
Ci sono anche esplicite citazioni di classici come "Ombre rosse" e "Il fiume rosso" (oltre all'immancabile, per Hill, Peckinpah), ma tutte perfettamente inserite nella trama, mai invadenti o fastidiose.

Nel cast, a parte un ovviamente gigantesco e umanissimo Duvall (da ascoltare assolutamente in originale, il doppiaggio da telenovela è osceno), spiccano l'ottimo Thomas Haden Church, che mi ricorda molto James Coburn da giovane e una sofferta Greta Scacchi. Senza dimenticare le cinque adorabili cinesine.

In attesa di riuscire a vedere "L'assassinio di Jessie James ecc." per me è il miglior western d'ambientazione classica dai tempi di DEAD MAN.
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#26 Guest_Eleanor Rigby_*

Guest_Eleanor Rigby_*
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Inviato 20 agosto 2008 - 07:56

Ma qualcuno conosceva le scene inedite de "I guerrieri" ??
Mai viste, neppure sul dvd c'è traccia !!!  O_O

http://www.marconelweb.it/thewarriors1979/


IO non riesco a vederle, ho il real player corrotto e non c'è verso di farlo funzionare!

#27 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 06 dicembre 2008 - 15:04

Mi stavo rivedendo alcune scene de "I cavalieri dalle lunghe ombre", uno dei miei film preferiti. Praticamente non succede nulla, l'azione si ripete all'infinito, i primi piani dei sei (o sette?) protagonisti ruotano con una precisione quasi perfetta. Ogni volta che ci butto l'occhio mi commuove quell'alea di fine del mondo che pende sui personaggi, tutti presi dal dilemma "contuiamo a fare quello che sappiamo fare o accettiamo l'idea che siamo superati, meglio metter su famiglia?". Le musiche di Cooder sono ideali e la frase di Cole Younger è il testamento di tutti i cowboy: "Abbiamo giocato alla disperata e abbiamo perso".

Io credo che anche Clint Eastwood non sarebbe lo stesso, al giorno d'oggi, senza dei maestri come Walter Hill alle spalle.
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#28 debaser

debaser

    utente stocazzo

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Inviato 07 febbraio 2013 - 09:16

Ho visto ieri Southern Comfort, puttana maiala che capolavoro. Se vogliamo, gemello di Deliverance, con un finale clamoroso, un climax della madonna benedetta. Obbligatorio.

Visto anche The driver, e con Thief e Drive direi che ho completato questa trilogia ideale. Ottimo pure questo, non vedo l'ora di vedermi altro di suo.
  • 3

Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#29 StuntmanMike

StuntmanMike

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Inviato 08 febbraio 2013 - 21:49

Immagine inserita

http://www.youtube.c...h?v=57UPE5Elko0
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Quello che se ne fotte dei punti sulla patente.

#30 lazlotoz

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Inviato 11 febbraio 2013 - 14:02

Ho visto ieri Southern Comfort, puttana maiala che capolavoro. Se vogliamo, gemello di Deliverance, con un finale clamoroso, un climax della madonna benedetta. Obbligatorio.


Concordo. Southern Comfort è davvero un capolavoro. Specie se comparato con Deliverance (altro capolavoro eh), film che arriva circa dieci anni prima se non sbaglio. Hill come Boorman sforna un film concreto come pochi altri. Forse Hill spinge più sull'aspetto metaforico che mi pare esca fuori in maniera netta.
Certo Southern Comfort ha un finale che t'ammazza, spietato, un po' Apocalypse Now un po' nichilismo estremo. Chiudendo il cerchio, eliminando ogni speranza.
Spettacolo.
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#31 Guest_cinemaniaco_*

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Inviato 21 giugno 2013 - 14:40

Ho visto ieri Southern Comfort, puttana maiala che capolavoro.


film americano al 100%, americano fino al midollo. l'america è questa: all'interno della civiltà ci sono intere sacche in cui la legge è quella della violenza brada e della giustizia privata. da una parte il deserto, dall'altra la civiltà. lo si è letto prevalentemente come se hill avesse trovato il vietnam nelle paludi della louisiana, ma il film è essenzialmente un western, soltanto che non si sa più chi sono i cowboys e chi gli indiani, e non si sa più per chi tenere.

quando il cinema americano era grande. il problema è che oggi nessuno fa più film così in america. eppure i focolai non sono stati spenti. l'america gronda sangue forse più di prima. la cronaca parla chiaro. non è solo colpa dell'ingerenza dell'industria che ha cannibalizzato gran parte dello spazio cinematografico americano riempendolo di film di cassetta indirizzate al grande pubblico (soprattutto giovanile, visti i trend di supereroi vari). di rilevanza è la flebilità di molte voci del cinema americano contemporaneo, soprattutto le nuove generazioni. basta prendere tutto il cinema americano indipendente degli ultimi vent'anni che non riesce a guardare oltre il proprio ombelico. non c'è più nessuno che vuole azzannare la carne, far esplodere vere pallottole.

#32 bluetrain

bluetrain

    Fourth rule is: eat kosher salamis

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Inviato 21 giugno 2013 - 23:54

Gran film. Il plot praticamente è lo stesso dei Guerrieri della notte (un gruppo in fuga in un territorio ostile), ma l'ambientazione è talmente affascinante da donare a questa rivisitazione della trama abiti totalmente nuovi.
Pellicola complementare a Deliverance di John Boorman (come giustamente è già stato fatto notare), a cui la putrida aria delle paludi della Louisiana conferisce un aria ancor più claustrofobia e mefistofelica.
Tutta la parte finale ambientata nel villaggio Cajun è semplicemente meravigliosa, così come la musica che accompagna la festa del paese (degno contraltare alla celeberrima Duelling banjos arrangiata da Eric Weissberg and Steve Mandell in Deliverance).
Stupendo anche il commento musicale di Ry Cooder che ti si appiccica addosso come l'umidità bituminosa delle paludi che fanno da teatro all'orrorifico gioco del gatto col topo.
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#33 kristofferson

kristofferson

    Giù la testa, coglioni

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Inviato 10 novembre 2015 - 18:03

News cinematografica dell'anno: http://www.comingsoo...inema&key=51610


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#34 signora di una certa età

signora di una certa età

    old signorona

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Inviato 10 novembre 2015 - 18:17

Molto bene
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#35 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 13 novembre 2015 - 20:24

Grande, ma del resto a me è piaciuta molta anche la sua ultima stallonata che hanno stroncato un po' tutti.


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#36 Tom

Tom

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Inviato 13 maggio 2016 - 15:08

jimmy_bobo_bullet_to_the_head_sylvester_
 
2012 Jimmy Bobo - Bullet to the Head (Bullet to the Head)

E' stato l'ultimo (in tutti i sensi) degli estemporanei ritorni, di ormai qualche anno fa, di quattro dei grandi ribelli del cinema di genere: Carpenter con "The Ward", Landis con "Burke & Hare", Dante - l'unico finora ad aver poi replicato - con "The Hole". Tutti film nati su commissione. Ma mentre i tre colleghi si erano impadroniti dei loro rispettivi film, facendone delle pellicole coerenti con i loro percorsi filmici, qui abbiamo un Hill svogliato e impersonale, che dirige con mestiere distaccato un film che evidentemente non gli interessava per nulla.

L'avevo già visto quando era uscito e praticamente cancellato dalla mente subito dopo. Non perché disgustato o che, semplicemente mi aveva lasciato indifferente. L'ho rivisto per caso l'altro giorno e a sorpresa mi ha invece affascinato. Intendiamoci, resta assolutamente un Hill minore, se non proprio minimo. Un titolo da posizionare nella parte più bassa della sua filmografia, forse giusto sopra a "Chi spende più guadagna" e "Supernova". Ma è un film più hilliano di quel che ricordavo, con i suoi ammazzamenti spicci, le splendide e bruschissime scene di violenza fuori da ogni moda, i personaggi amorali, gli scambi di battute grotteschi. La trama è un mix tra "48 ore" e "Danko". Oddio, "trama" è un termine grosso: diciamo un canovaccio di cui non frega niente a nessuno, messo lì a giustificare il fatto che i personaggi ogni tanto vanno in un posto ad ammazzare o pestare qualcuno.

Produttivamente e visivamente tira aria da direct-to-video, girato con non molti più soldi della roba che da anni girano in Romania i vari Segal, Lungdren e Van Damme, giusto perché Stallone un nome con un qualche richiamo commerciale ancora ce l'ha. Più propriamente pare di vedere l'episodio pilota di una serie tv molto violenta e fracassona, con i personaggi e le relazioni tra di loro che devono ancora svilupparsi. La fotografia qualunque, gli attori di contorno anonimi, gli ambienti svuotati e con poche comparse sono tutte probabilmente esigenze di budget più che scelta stlistiche, ma alla fine il comunque granitico mestiere di Hill nobilita l'imperante aria di sbaracco con un'affascinante atmosfera notturna, e il menefreghismo con cui tutto è raccontato diventa un'amabile e molto ironica indolenza.  

Stallone assomiglia sempre di più alla creatura di Frankestein e gira tutto il film con stampata in faccia un'espressione di stanco disgusto, eppure quest'aria da Nonno Simpsons dell'action alla fine in qualche modo funziona. E avrebbe funzionato di più se il lato crepuscolare della storia fosse stato un attimo approfondito.
A fargli da spalla il corerano Sung Kang, alle prese con un personaggio monocorde e incolore, e la notevole Sarah Shahi, nella parte della figlia, poco più di un gran fisico meravigliosamente strizzato in una conottiera e in un paio di jeans.
Alla fine quel che funziona meglio nel film e a tratti oscura anche Stallone è il cattivo di Jason Momoa, una specie di vichingo-samurai con una morale nichilista tutta sua. L'imponenza fisica e agilità dell'attore riescono a creare un senso di minaccia in ogni scena in cui appare. Quando nel finale prende l'accetta e sovrasta Stallone mette timore, tanto che intelligentemente la sequenza è risolta con un anticlimax beffardo che certifica gli evidenti rapporti di forza tra i due.  
 
Afflitto da uno dei titoli italioti più scemi degli ultimi anni. E ce ne voleva.
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#37 Harry Caul

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    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 13 maggio 2016 - 15:18

Per me rimane un buon film, senza pretese per carità ma molto divertente.

Geniale la scena autoreferenzialissima delle foto segnaletiche di Stallone: da Rocky, a Rambo sino agli action anni 90 e 2000.


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#38 kristofferson

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    Giù la testa, coglioni

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Inviato 13 maggio 2016 - 16:14

Anche a me è piaciuto parecchio. Si film molto autoreferenziale, tanto che sembra essere stato girato direttamente negli anni ’80 e poi scongelato solo di recente, ma tra le righe è una pellicola davvero ironica e divertita. La mano di Hill e il suo inconfondibile modo di coreografare le scene action comunque si riconoscono anche se sul set devono esserci stati non pochi contrasti con il produttore Stallone, che probabilmente ha messo anche mano al film in post-produzione (infatti se non ricordo male è stato in stand-by per più di un’anno).

Hill ora dovrebbe essere alla prese con Tomboy, un action al femminile con Michelle Rodriguez e Sigourney Weaver...


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#39 cinemaniaco

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    FЯEAK ON A LEASH

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Inviato 08 agosto 2016 - 11:23

locandinapg2.jpg

la cosa che mi piace di 48 ore è che rispetto ai buddy cop movies venuti dopo che hanno accentuato il lato comico e piacione, resta ancorato ai dettami di un duro e violento poliziesco dove l'ironia c'è ma non è invasiva, ed è sarcastica e tagliente. lo stile di hill non mi ha mai entusiasmato, troppo antispettacolare e secco, però sa come girare un film di genere roccioso. un classico del cinema americano degli anni 80
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#40 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 08 agosto 2016 - 13:09

E' un film che ha fatto scuola, ma è proprio come dici tu: mentre il prototipo è un film totalmente adulto i suoi figli e figliocci virano pesantemente sull'infantile perdendo quindi la rudezza che dovrebbe avere ogni buon poliziesco.

 

Una marea di battute fulminanti comunque:

 

- Jack.
- Eh?
- Mi racconti una favola?
- Vaffanculo!
- Questa me la raccontava sempre mia mamma.

 

- Ho capito sei una vittima della società....

- Non sto dicendo questo, però se la merda avesse un valore i poveri nascerebbero senza buco del culo


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