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[Monografia] Ridley Scott


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233 replies to this topic

#1 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 06 maggio 2007 - 14:00

Allora, stavolta sono più combattuto del solito...ho avviato parecchie discussioni sulla Hollywood contemporanea ed altre ne aprirò...di Scott sono addirittura in dubbio se valga la pena dedicargli un thread ed il motivo è presto detto...

Possiamo considerare un grande autore un regista che in vita sua ha infilato un tris fenomenale in partenza (I Duellanti, Alien, Blade Runner) e poi nient'altro? Come spiegare tutto ciò? E' dovuto forse al fatto che Scott sia un regista su commissione per eccellenza, che non scrive manco una riga dei soggetti che poi dirige? O si è semplicemente trattato di impigrimento dovuto ai milioni dollari guadagnati?

Io personalmente una risposta non ce l'ho...fatto sta che dopo il suo ultimo ennesimo, patetico lavoro, quel Un'ottima annata uscito da noi a Natale, non so più se aspettarmi ancora qualcosa di buono da ridley...certo è che, mentre decidevo di aprire questo thread, e ripensavo alla sua filmografia post-blade runner mi sono venuti i brividi..
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#2 Homer

Homer

    Classic Rocker

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Inviato 06 maggio 2007 - 14:38

Possiamo dire che ha detto tutto quello che doveva dire all'inizio e poi si è un pò seduto sugli allori, anche perchè ha visto che comunque ci guadagnava lo stesso e forse davvero ha sparato subito tutte le sue cartucce.

Per me resta un buon mestierante del cinema, nulla di trascendentale però.
Cioè, Il gladiatore mi è sempre piacuto come film, ma non è certo così spettacolare da meritarsi tutti quegli Oscar (sempre che questo premio abbia oramai un vero valore artistico).
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#3 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 06 maggio 2007 - 14:42



Io personalmente una risposta non ce l'ho...fatto sta che dopo il suo ultimo ennesimo, patetico lavoro, quel Un'ottima annata uscito da noi a Natale, non so più se aspettarmi ancora qualcosa di buono da ridley...certo è che, mentre decidevo di aprire questo thread, e ripensavo alla sua filmografia post-blade runner mi sono venuti i brividi..


Il cinema di Scott non è solo belle immagini: c'è una costante in tutto il suo cinema, una sorta di pessimismo che coinvolge ogni ambito della società. Una freddezza talvolta affascinante, che si riflette pienamente pure dal punto di vista estetico.

Non è vero che dopo quel tris eccezionale Scott non ha più fatto nulla di buono: certo, non ha più fatto capolavori, questo si!

Però "Thelma & Louise" è un ottimo film, e "Il Genio Della Truffa" è una delle commedie più belle e amare sfornate da Hollywood negli ultimi anni. Non mi sento di stroncare del tutto nemmeno "Black Rain", "Black Hawk Down", "Kingdom of Heaven" (rovinato dal protagonista) o "1492".

"Un ottima annata" è un filmetto leggero leggero, un operina su commisione como lo era stata il deludente "Hannibal" o l'orrido "Soldato Jane".

Forse parlare di Autore è troppo, ma sono convinto che Scott sia un buon regista dopotutto.

#4 Tom

Tom

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Inviato 06 maggio 2007 - 19:19

Io difendo il solitamente bistrattato LEGEND.
Pacchiano, patinato, pubblicitario, eccessivo, sicuramente inferiore ai primi tre, ma è uno dei pochi film fantasy che ho mai visto dove davvero sono riusciti a ricreare un mondo di incanti e magie coerente e tridimensionale, senza quella sensazione di posticcio e bidimensionale comune a molti altri fantasy, e che ho ritrovato a tratti anche nella trilogia de IL SIGNORE DEGLI ANELLI.
Rivisto oggi è una specie di campionario visionario degli anni 80.
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#5 tarkus86

tarkus86

    pivello

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Inviato 06 maggio 2007 - 20:56

Considero Scott un grande regista... anche se non mi sento di sbilanciarmi eccessivamente circa i suoi ultimi lavori trovo che Blade Runner (tra i miei film preferiti) sia in assoluto uno dei massimi capolavori della fantascienza tutta. Un film imperdibile!
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#6 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 06 maggio 2007 - 21:23

Io difendo il solitamente bistrattato LEGEND.


film imperfetto, visivamente mozzafiato ma narrativamente meccanico e freddo. Non lo reputo brutto, ma nemmeno riuscito.

#7 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 22 maggio 2007 - 16:22

I Duellanti *****
Alien ****
Blade Runner ****

a seconda della giornata cambio idea su quale sia il più bello dei tre...

Legend ***1/2
Chi protegge il testimone **
Black Rain - Pioggia sporca ***1/2
Thelma & Louise ***1/2
1492 - La conquista del paradiso **1/2
L'Albatross - Oltre la tempesta **
Soldato Jane *1/2
Il Gladiatore **1/2
Hannibal **1/2
Black Hawk Down **
Il genio della truffa ***
Le Crociate **1/2
Un'ottima annata ***

Come vedi non sono affatto convinto che sia tutto da buttare...dissento su due cose, fondamentalmente:

A) Su Black Rain filmetto ci andrei piano...penso sia uno dei più sottovalutati in assoluto di ridley...proprio quando il nostro si pone davanti al soggetto con poche pretese, quelle di girare un poliziesco in terra straniera, scopriamo la malinconia che vena le sue storie, apparentemente presentate puntualmente in pompa magna...

B) Non mi lancio in esaltazioni per Thelma & Louise perchè il risvolto "ruffiano", quello della messa in scena di due caratteri tagliati con l'accetta (scusate l'espressione inflazionata), già pensati come manifesto di un nuovo cinema-femminista, a mio parere prevale sul resto, detto questo resta un bel film..
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#8 Tom

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Inviato 22 maggio 2007 - 17:28

Secondo me di lui resteranno 5 film:
I Duellanti****
Alien*****
Blade Runner*****
Legend***
Thelma & Louise***1/2

Per il resto, o si tratta di film al massimo interessanti...
Chi protegge il testimone**
Black Rain**1/2
Hannibal**1/2
Black Hawk Down**
Le Crociate**

...o di film irrimediabilmente noiosi e mediocri...
1492*1/2
L'Albatross*1/2

...o di pura e semplice spazzatura...
Soldato Jane*
Il Gladiatore* - davvero non mi spiego la benevolenza critica che circondò quest'ultimo all'uscita... per fortuna il tempo mi sembra stia facendo giustizia di questo indegno peplum alla Tanio Boccia gonfiato a suon di milardi.

"Il genio della truffa" lo vedrò questa settimana dato che passa in TV. "Un'ottima annata" credo che vivrò tranquillamente la mia vita risparmiandomelo.

Comunque Ridley scott è un caso interessante, perché manda a puttane gran parte delle teorie autoriali sul cinema: impossibile stabilire se si tratti di un genio a cui piace sprecare il proprio talento, o un mediocre che casualmente ha azzecato una straordinaria tripletta di film...
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#9 Guest_vegeta_*

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Inviato 22 maggio 2007 - 17:31



"Il genio della truffa" lo vedrò questa settimana dato che passa in TV.


per me è bello bello eh.

"1492" ha degli spunti interessanti. Tra la spazzatura metterei senza dubbio "Hannibal".

#10 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 22 maggio 2007 - 19:04

Hannibal è un film molto triste...nel senso che non è spazzatura, ma è un'opera completamente non riuscita...voleva essere la svolta noir alla saga di Lecter ed è risultato involontariamente trash...d'altronde bisogna anche tenere presente che la vera spazzatura è la fonte letteraria da cui il lavoro proviene, solo geniacci come Michael Mann o Jonathan Demme potevano cavarne qualcosa di buono (anzi, di ottimo)..
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#11 Guest_vegeta_*

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Inviato 22 maggio 2007 - 21:45

Hannibal non è spazzatura,

...ed è risultato involontariamente trash...


un po' un controsenso, no??? ;)

Di Scott c'è soltano la presenza disturbante della violenza, tutto il resto è fuffa: personaggi senza spessore, tensione zero, e la parte in Italia è tristissima.


#12 Tom

Tom

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Inviato 23 maggio 2007 - 06:50

...d'altronde bisogna anche tenere presente che la vera spazzatura è la fonte letteraria da cui il lavoro proviene, solo geniacci come Michael Mann o Jonathan Demme potevano cavarne qualcosa di buono (anzi, di ottimo)..


Non è proprio così.
IL DELITTO DELLA TERZA LUNA (ovvero RED DRAGON) è un ottimo thriller e IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI è davvero un capolavoro di genere.
Il film di Demme è poi la trasposizione letterale del romanzo, tutto è ripreso pari pari, altro che averci "cavato" qualcosa di buono.

Poi in effetti Harris ha perso la testa: per quanto riguarda HANNIBAL è meglio il film del romanzo (ed è tutto dire) e con il recente prequel (che non leggerò mai) pare si sia definitivamente bevuto il cervello...

Comunque a me Hannibal (il film) non era troppo dispiaciuto, certo inconfrontabile con i due film precedenti, ma meglio di tanti horror adolescenziali. Almeno riusciva a suggerire una certa atmosfera malata di follia globale. Comunque dovrei rivederlo.
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#13 Diamond_Sea

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    Glooming in the wind

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Inviato 23 maggio 2007 - 08:58

Ridley Scott dopo i capolavori del primo periodo e' diventato semplicemente un buon mestierante dell'industria Hollywoodiana. Fra alti e bassi si e' sempre mantenuto su un livello dignitoso.

Alien e Blade Runner sono due capolavori della fantascienza moderna. Concordo con chi ritiene Il Gladiatore una fuffa senza nessun interesse che vada oltre lo spettacolo di facile consumo.
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#14 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 23 maggio 2007 - 10:29


...d'altronde bisogna anche tenere presente che la vera spazzatura è la fonte letteraria da cui il lavoro proviene, solo geniacci come Michael Mann o Jonathan Demme potevano cavarne qualcosa di buono (anzi, di ottimo)..


Non è proprio così.
IL DELITTO DELLA TERZA LUNA (ovvero RED DRAGON) è un ottimo thriller e IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI è davvero un capolavoro di genere.
Il film di Demme è poi la trasposizione letterale del romanzo, tutto è ripreso pari pari, altro che averci "cavato" qualcosa di buono.

Poi in effetti Harris ha perso la testa: per quanto riguarda HANNIBAL è meglio il film del romanzo (ed è tutto dire) e con il recente prequel (che non leggerò mai) pare si sia definitivamente bevuto il cervello...

Comunque a me Hannibal (il film) non era troppo dispiaciuto, certo inconfrontabile con i due film precedenti, ma meglio di tanti horror adolescenziali. Almeno riusciva a suggerire una certa atmosfera malata di follia globale. Comunque dovrei rivederlo.


Beh oddio...io mi riferivo proprio al silenzio degli innocenti quando parlavo di letteratura spazzatura...non so quali siano i tuoi punti di riferimento nel genere thriller, ma per l'esperienza letteraria che ho sperimentato sulla mia pelle, Harris, semplicemente, non sa scrivere...ma ciò non toglie che il soggetto dei suoi romanzi non possa avere un certo interesse in ottica-cinema, e difatti il film di Demme, ma ancor di più quello di Mann, sono bellissimi..
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#15 Tom

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Inviato 23 maggio 2007 - 15:10

Beh oddio...io mi riferivo proprio al silenzio degli innocenti quando parlavo di letteratura spazzatura...non so quali siano i tuoi punti di riferimento nel genere thriller, ma per l'esperienza letteraria che ho sperimentato sulla mia pelle, Harris, semplicemente, non sa scrivere...ma ciò non toglie che il soggetto dei suoi romanzi non possa avere un certo interesse in ottica-cinema, e difatti il film di Demme, ma ancor di più quello di Mann, sono bellissimi..


Non è solo il soggetto dai, IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI romanzo è praticamente la sceneggiatura del film punto per punto, dialogo per dialogo con differenze irrisorie (non vorrei ricordare male ma persino l'ingannevole montaggio alternato polizia/protagonista che suonano alla porta del serial killer viene dal romanzo, pur essendo un espediente tipicamente cinematografico). Di grandi film tratti da brutti libri ce ne sono tanti, ma il film di Demme non è semplicemente tratto dal libro, ne è la trasposizione letterale.
Se non vuoi considerarlo come una gran romanzo di genere almeno concedigli di essere stato una grande sceneggiatura (mentre HANNIBAL non è stata ne una ne l'altra cosa).

Poi l'ho letto più di 15 anni fa e non mi ricordo come fosse scritto.
Certo non era Henry James.

Comunque, senza volermi parare il culo con i giudizi altrui, che i primi due romanzi della saga fossero di gran lunga migliori dei due successivi mi sembra un opinione condivisa da tutti i critici e amanti del genere che ho letto e sentito.
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#16 Jules

Jules

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Inviato 23 maggio 2007 - 15:34

Ma infatti! Pensa che io l'ho letto per la prima volta a 23 anni, dopo aver visto tutti i film della saga, incuriosito, come sempre mi succede quando non ho letto il libro, dalla fonte letteraria ispiratrice...il problema è proprio questo: romanzieri da strapazzo che scrivono già pensando al film, dimentichi di tutto quello che comporta scrivere (e non filmare)...d'altronde mica sono tutti Elmore Leonard...ecco, lui sì che può permettersi di scrivere già piccole sceneggiature senza perdere dignità letteraria..
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#17 Alive

Alive

    Groupie

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Inviato 25 maggio 2007 - 12:28

Secondo me il gladiatore è stupendo come film, non capisco perchè alcuni lo sminuiscono.
Le crociate invece, mi è sembrato mediocre, sarà la stata la trama un po' scontata...
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#18 Tom

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Inviato 29 maggio 2007 - 09:41

Visto IL GENIO DELLA TRUFFA (solito titolo italiano da minchioni): bello, incredibilmente.

Nonostante ormai Scott rappresenti come regista ciò più che odio del cinema moderno (quando per far vedere due persone che parlano sedute ad un tavolo vedo fare 20 inquadrature diverse tutte tremolanti, mi prende la nostaglia dei vecchi Intervalli Rai), il suo stile in questo film funziona.
La solita aria patinata è finalmente funzionale al soggetto, il montaggio sincopato adatto al protagonista.
Sott evita sia la più becera banalità hollywoodiana, sia l'imitazione dello stile celebrale di un Mamet che la storia avrebbe potuto ispirare.
Ci vedo più di un punto in contatto con PROVA A PRENDERMI di Spielberg.
Senza dubbio il suo miglor film dai tempi di "Thelma e Louise".

Uniche gravi pecche: l'immagine finale che annacqua in parte il nero pessimismo del film e quel certo schematismo psicologico che tanto male sta facendo al cinema degli ultimi anni.

Una curiosità: qualcuno ha capito perché nel salutismo imperante del cinema hollywoodiano odierno, dove non fumano più nemmeno nei western, in questo film tutti fumano come turchi?
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#19 Guest_vegeta_*

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Inviato 29 maggio 2007 - 09:46


Ci vedo più di un punto in contatto con PROVA A PRENDERMI di Spielberg.

Senza dubbio il suo miglor film dai tempi di "Thelma e Louise".

Uniche gravi pecche: l'immagine finale che annaqua in parte il nero pessimismo del film e quel certo schematismo psicologico che tanto male sta facendo al cinema degli ultimi anni.


concordo -incredibile- con tutte e tre le affermazioni, e aggiungerei che qui Cage (che a me piace veramente poco come attore) da una prova ottima (così come la bella Lohman e Sam Rockwell).

Il finale iper buonista e fasullo pare sia stato imposto dai produttori, dopo che videro che il pubblico reagiva male alle proiezioni-prova.

Il film è una commedia dolceamara nient'affatto scontata che riesce anche ad essere una bella riflessione sul rapporto padri-figli (memore di "Paper Moon" visto il tema truffaldino), sullo sfondo di un america ben poco lussureggiante e amichevole (tutti tradiscono tutti).

Scott ha dimostrato di saperci fare con la commedia...peccato che con "Un ottima annata" abbia deluso, e parecchio.

#20 Jules

Jules

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Inviato 20 gennaio 2008 - 14:18

Rispondo qui e dico che l'ultimo film non mi pare affatto così straordinario, anzi sinceramente l'ho trovato pure noioso in parecchi momenti...

Tre questioni:

1) Un primo tempo assolutamente prolisso, con una lunghissima parte iniziale dove non ci sono nessi tra i due protagonisti, due film corrono separati (e il regista ci mette del suo nel non far nulla per coordinare il tutto);

2) Quante scene ci sono in "American Gangster" che sanno di già visto? Veramente troppe, si va dagli scontri di personalità di Michael Mann ai rapporti amico-nemico di Tom Hanks-Leonardo DiCaprio in "Prova a prendermi" di Spielberg...oltre al fatto che non possiede nessuna cifra autoriale precisa, molta professionalità nella messa in scena, ma poco mordente per come sono stati pensati i protagonisti;

3) Denzel Washington giganteggia, ma il problema è ancora una volta quello di Ridley Scott che pare sempre così svogliato alla regia, mai un guizzo, mai un'inquadratura che ti fa dire "Cazzo, che regista", mai il coraggio di osare e realizzare un film che non rientri appieno nell'ordinario...


Comunque, nella seconda metà, quando il cerchio si stringe, ed ancora e soprattutto grazie alla maschera straordinaria di Washington il film si riprende...tutto sommato sufficienza abbondante, però se a dirigerlo ci fosse stato Michael Mann secondo me veniva fuori tutto un altro film..
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