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Francis Ford Coppola


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109 replies to this topic

#1 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 22 aprile 2007 - 16:13

A quasi 10 anni dal suo ultimo (e peraltro decisamente mediocre) film, Coppola sta per tornare alla ribalta con la sua ultima fatica, Youth Without Youth, film completamente coppoliano, se pensiamo che Francis lo ha prodotto, scritto tutto da solo, e diretto...staremo a vedere se e quando potremo visionarlo anche noi italiani...

In attesa, mi piaceva riflettere sulla carriera di questo regista della New Hollywood più classica (classica intesa non nel senso di autore che fa cinema classico, anche se ignoro cosa voglia dire cinema classico)...ha vissuto 4 periodi completamente differenti e, piaccia o no, ne è bastato solo uno di questi per renderlo un pezzo di storia del cinema...ma andiamo per ordine...

1o periodo
E' quello dei primi 3-4 film, che chi li vedesse adesso, conoscendo ciò che coppola ha girato in seguito, farebbe pure fatica a credere a chi appartengano...sono i film realizzati sotto la spinta del suo mentore, il grande Roger Corman, che fu l'ideatore ed il produttore del primo film coppoliano, Terrore alla tredicesima ora, horror indipendente in tutto e per tutto, dalla storia nonsense alla messa in scena poverissima...e pensare all'ambiente sotterraneo da cui francis è partito fa ancora più impressione pensando a quanto sia sia reso più canonico nella sua carriera successiva...

2o periodo
L'exploit de Il Padrino, ha dato l'avvio ad un decennio straordinario...entrambi gli episodi della saga di Puzo, La Conversazione e Apocalypse Now vanno a comporre un poker d'assi che molti registi si sognano per tutta una vita...nonostante da un punto di vista scenico i suoi capolavori anni 70 sono molto poco innovativi, contengono dei meriti che rimarranno difficilmente eguagliabili...con la saga mafiosa ha centrato la metafora perfetta per descrivere la condizione umana: l'alone di tragedia, il dramma dell'uomo sopraffatto dalle circostanze che lo circondano che lo fanno sprofondare, tutto contribuisce a rendere i malavitosi coppoliani delle perfette allegorie della vita di tutti gli uomini medi ed in questo l'autore ha colto meglio di chiunque altro il senso di fare dei gangster-movie...Apocalypse Now, che ho ritenuto da quando ero ragazzino il miglior film di guerra della storia del cinema fino all'avvento del capolavoro di Malick, fa nel genere guerra un'operazione simile...oltre alla genialità di adattare un libro in un altro contesto, dimostrando tramite la macchina da presa che certe idee e certi valori sono applicabili universalmente, c'è anche la dimostrazione, dimenticata da molti registi futuri, primo fra tutti il suo coetaneo Spielberg, che il vero film anti-militarista, impegnato nel mostrare le aberrazioni militari, è quello che non mostra solo bombardamenti e sparatorie, ma che si preoccupa di mostrare gli effetti che la guerra ha sugli uomini che combattono...e in questo senso la risalita del fiume è un momento di cinema difficilmente superabile...

3o periodo
Da molti considerati minori, per me è invece un momento straordinario della carriera di Coppola...mi riferisco alla prima metà degli anni 80, con il trittico Rusty il selvaggio, I ragazzi della 56a strada e Peggy Sue si è sposata...stavolta la metafora dell'uomo comune è condotta attraverso l'universo adolescenziale, ed anche Coppola si lascia ammaliare dal tanto in voga teenage-movie...e meno male! I primi due trattano la storia con i toni da melodramma violento, il terzo è un gioiellino di nostalgia e ricordi, uno dei migliori prodotti nel decennio, nonchè uno dei padri putativi del mio adorato Dawson's Creek...

4o periodo
Praticamente da allora c'è stato il vuoto totale...se eccettuiamo alcune apprezzabili scene di Tucker, un uomo e il suo sogno, manco tanto celata autobiografia dell'uomo amante di cinema che si scontra con i dettami dell'industria, e di Dracula di Bram Stoker, interessante riflessione metalinguistica sull'horror gotico, praticamente la vera carriera di Coppola si è fermata nel 1985...anche perchè preferisco pensare che la terza parte del padrino sia stato solo un episodio tragicamente sfortunato...


Quando è salito sul palco con Lucas e Spielberg per dare l'oscar a Scorsese ho pensato: "diamine tutti i suoi 3 amici si sono risollevati dopo periodi non eccezionali, possibile che forse il più leggendario dei 4 non riesca a ripetere i suoi migliori momenti?"
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#2 Diamond_Sea

Diamond_Sea

    Glooming in the wind

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Inviato 22 aprile 2007 - 16:21

In effetti la mancanza di Coppola si sente tantissimo, i suoi ultimi film non sono stati all'altezza della sua fama. Scorsese forse non ha raggiunto i vertici di Coppola ma e' stato piu' continuo.
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#3 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 22 aprile 2007 - 17:20

il "quarto periodo" è senza dubbio minore, ma non così tremendo.

"Tucker" è un nostalgico e talvolta amaro elogio dell'ideologia Roosveltiana, fotografato da dio e con un Bridges bravissimo.
"Dracula" è (almeno visivamente) all'altezza dei capolavori del passato; "Il padrino parte III" è il più debole della trilogia ma offre un solido, sebbene eccessivo, spettacolo, e "L'uomo della pioggia" è un delizioso film "minore", simpatico e onesto, con un cast di contorno eccezionale, forse il miglior adattamento da Grisham.

Ti sei dimenticato però de "I giardini di pietra", altro film bellissimo, molto intimista, che racconta la guerra dalla parte di chi è rimasto a casa. Agli antipodi di "Apocalypse", decisamente toccante.

L'unico che proprio non mi è piaciuto è il melenso e para-televisivo "Jack" (vedendolo nemmeno pare un film di Coppola).

Comunque Coppola resta uno dei miei registi preferiti, merito soprattutto di capolavori assoluti come "Il Padrino Parte II" "La Conversazione" e "Apocalypse Now".
Un pelino sotto il comunque formidabile, scintillante e meratestuale "Un sogno lungo un giorno".

Anch'io come te ho apprezzato "Peggy Sue", sebbene lo reputi una delle sue cose minori (colpa soprattutto di varie ingenuità della sceneggiatura).

Un peccato che non diriga più nulla dal '97.

#4 Pierrotelaluna

Pierrotelaluna

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Inviato 22 aprile 2007 - 19:22

Adoro "Dracula" e soprattutto "Apocalipse Now".

Quest'ultimo è pazzesco.
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Ti ritiri tu? Tiritirità?
Tannen, io ti maledico.

#5 Guest_JackNapier_*

Guest_JackNapier_*
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Inviato 22 aprile 2007 - 20:36

Adoro "Dracula" e soprattutto "Apocalipse Now".

Quest'ultimo è pazzesco.

di "dracula" sono sempre stato innamorato.
Di recente ho visto Rusty il selvaggio e devo dire che mi ha sorpreso sia per l'interpretazione di Mikey Rurke (ottimo nella parte del rintronato ;D) che la fotografia in bianco e nero (gli unici colori sono dei pesci).

#6 Tom

Tom

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Inviato 22 aprile 2007 - 23:58

"L'uomo della pioggia" è un delizioso film "minore", simpatico e onesto, con un cast di contorno eccezionale, forse il miglior adattamento da Grisham.


Toglierei tranquillamente il "forse".

Salverei decisamente qualcosa anche del primo periodo: BUTTATI BERNARDO tipico film pichedelico/pop dell'epoca ancora oggi molto divertente e il tristissimo RAIN PEOPLE (credo sia questo il titolo originale, quello italiano non me lo ricordo). Due film diversissimi, che più "new-hollywood" non si può... 


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#7 popten

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Inviato 23 aprile 2007 - 06:57

Rusty il selvaggio è uno dei miei film preferiti.Questo perchè non solo lo trovo stupendo da un punto di vista estetico, ma soprattutto l'ho sentito moltissimo.Lo consiglio quindi a tutti quelli quelli che ancora non l'hanno visto!
Ho visto anche Cotton club che pure è un buon gangster movie condito da un buon jazz.Niente di eccezionale però.

***1/2 TOTO LE HéROS - Jaco Van Dormael ***1/2
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#8 Tom

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Inviato 23 aprile 2007 - 09:47

Di Apocalypse Now mi tengo la versione originale del '79 ricusando la versione "Redux", troppo pretestuosa e indulgente.


Non sarei così drastico, distinguerei.

L'episodio del surf rubato a Robert Duvall e quello delle conigliette impantanate nel campo pieno di fango aggiungono notevoli sfumature all'affresco.
L'episodio delle playmates in particolare approfondisce e completa la scena del delirio dei soldati durante lo spettacolo, sequenza che nell'originale del '79 ho sempre trovato un po' fine a se stessa.

La sosta nella piantagione francese, con tanto di momento romantico, invece lascia perplesso anche me. Sembra davvero un altro film e decisamente rompe il climax della vicenda. Sono comunque contento di aver avuto la possibilità di vederlo.

Infine, indubbiamente preferisco il finale originale con il bombardamento "psichedelico".
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#9 verdoux

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Inviato 23 aprile 2007 - 10:31

 
Di Apocalypse Now mi tengo la versione originale del '79 ricusando la versione "Redux", troppo pretestuosa e indulgente


purtroppo ho visto prima la redux dell'originale; consiglio chi nan ha ancora visto il film di guardare prima l'originale; anche io preferisco di gran lunga l'originale;
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#10 Jules

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    Pietra MIliare

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Inviato 23 aprile 2007 - 11:43

A me l'adattamento di Grisham ha fatto abbastanza schifo...e lo dico da antico lettore del buon John...se si legge prima il romanzo risulta evidente come Coppola abbia ridotto il tutto ad una tesina molto compilativa...molto più coraggioso e profondo mi era parso l'adattamento di Pollack..
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#11 Guest_vegeta_*

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Inviato 23 aprile 2007 - 11:50

...molto più coraggioso e profondo mi era parso l'adattamento di Pollack..


"Il Socio"?

Sinceramente non mi ha fatto impazzire. Nulla più di un discreto thriller, eseguito con mestiere. "Rainmaker" aveva dalla sua una "leggerezza" e semplicità quasi inususuali per Coppola...e ripeto, De Vito, Rourke e Voight da applausi.

#12 Homer

Homer

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Inviato 23 aprile 2007 - 11:57

Apocalypse Now è uno dei miei film preferiti in assoluto.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#13 mr.Weiss

mr.Weiss

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Inviato 23 aprile 2007 - 12:27

Salverei decisamente qualcosa anche del primo periodo: BUTTATI BERNARDO tipico film pichedelico/pop dell'epoca ancora oggi molto divertente e il tristissimo RAIN PEOPLE (credo sia questo il titolo originale, quello italiano non me lo ricordo). Due film diversissimi, che più "new-hollywood" non si può... 

Vabbè Buttati Bernardo non è così divertnete...mentre Rain People è molto bello (in italia distribuito come "non torno a casa stasera"), con James Caan e Robert Duvall. Mediocrissimo è anche Finiance Raimbow, Sulle ali dell'arcobaleno, un musical che è l'ultimo film di Fred Astaire.
I miei preferiti di Coppola sono La conversazone, Il Padrino, e uno tra Rain People e Apocalypse.
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#14 Notker

Notker

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Inviato 23 aprile 2007 - 13:41

mamma mia... Coppola... coma si fa a spendere solo poche righe su un mostro del cinema moderno come lui? ci vorrebbero volumi e volumi.
ideologicamente (passatemi il termine) mi sento molto più vicino a uno Scorsese che a un Coppola ma la carica visionaria del cinema di quest'ultimo ha davvero pochi, pochissimi rivali.
un cinasta sempre molto coraggioso, lucido anche nelle scelte poco felici al quale si deve dare il merito di aver confezionato un cinema per le masse di alto profilo culturale.

immancabile la top-list (dei film che ho visto):
1972 The Godfather 9/10
1973 American Graffiti 8/10
1974 The Godfather Part II 9/10
1974 The Conversation 7,5/10
1979 Apocalypse Now 8,5/10
1983 Rumble Fish 7,5/10
1983 The Outsiders 7/10
1988 Tucker: The Man and His Dream 7,5/10
1990 The Godfather Part III 7/10
1992 Bram Stoker's Dracula 8/10
1997 The Rainmaker 7/10
2001 Apocalypse Now Redux 9/10
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#15 mr.Weiss

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Inviato 23 aprile 2007 - 13:47


1983 Rumble Fish 7,5/10


come ho fatto a dimenticarmi questo!?
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#16 Guest_vegeta_*

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Inviato 23 aprile 2007 - 16:54


1973 American Graffiti 8/10


questo l'ha prodotto, ma è di George Lucas in tutto e per tutto.

#17 Jules

Jules

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Inviato 23 aprile 2007 - 16:56

Già...ed in più mi pare che il voto del nostro Notker, indipendentemente da chi è il regista, sia un pò troppo ingeneroso..
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#18 popten

popten

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Inviato 24 aprile 2007 - 07:34



1983 Rumble Fish 7,5/10


come ho fatto a dimenticarmi questo!?


infatti vedo che è un po' dimenticato o quantomeno sottovalutato.
buuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
ç_ç
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#19 Maverick

Maverick

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Inviato 25 aprile 2007 - 21:09

il "quarto periodo" è senza dubbio minore, ma non così tremendo.
"L'uomo della pioggia" è un delizioso film "minore", simpatico e onesto, con un cast di contorno eccezionale, forse il miglior adattamento da Grisham.

Ti sei dimenticato però de "I giardini di pietra", altro film bellissimo, molto intimista, che racconta la guerra dalla parte di chi è rimasto a casa. Agli antipodi di "Apocalypse", decisamente toccante.

Un peccato che non diriga più nulla dal '97.


Per quanto riguarda l regie di Coppola, non è proprio vero che non dirige un film dal 1997 ma dal 2000, ovvero diresse una parte di un misconsciuto film: "Supernova" a diverse mani tra cui Walter Hill ed altri registi che preferirono non citarsi se non con pseudonomi, in tutti quseti anni si è dedicato oltre alla produzione dei fil dei figli: Sofia (Lost in Translation e Marie Antoinette) e Roman (CG) che alla scrittura del suo ipotetico film mai realizzato "Megaplios" di cui si sono perse le tracce....

Da notare in oltre che il suo 4° periodo è stato smorzato dalla tragica perdita del primo figlio Già morto tragicamente nel 1987 durante la lavorazione ddi "I giardini di pietra" nella Baia di San Francisco.

Coppola negli ultimi anni si è anche dedicato alla ristorazione e alla viticultura, nella Napa Valley California nei dintorni di San Francisco, zona nota per il Cabernet Sauvignon ha creato la Zoetrope (come la sua storica casa di produzione) per produrre e commercializare vini di alta qualità, ha aperto ben 2 ristoranti italiani nel centro di San Francisco.


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#20 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 25 aprile 2007 - 22:04


il "quarto periodo" è senza dubbio minore, ma non così tremendo.
"L'uomo della pioggia" è un delizioso film "minore", simpatico e onesto, con un cast di contorno eccezionale, forse il miglior adattamento da Grisham.

Ti sei dimenticato però de "I giardini di pietra", altro film bellissimo, molto intimista, che racconta la guerra dalla parte di chi è rimasto a casa. Agli antipodi di "Apocalypse", decisamente toccante.

Un peccato che non diriga più nulla dal '97.


Per quanto riguarda l regie di Coppola, non è proprio vero che non dirige un film dal 1997 ma dal 2000, ovvero diresse una parte di un misconsciuto film: "Supernova" a diverse mani tra cui Walter Hill ed altri registi che preferirono non citarsi se non con pseudonomi



ah, l'avevo rimosso...un brutto pastrocchio quel film.

di recente ha pure prodotto "The Good Sheperd" di De Niro...e se non erro c'è il suo zampino pure dietro "Sleepy Hollow".




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