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I Beatlesiani


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93 replies to this topic

#41 Tony Randine

Tony Randine

    Roadie

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Inviato 04 settembre 2020 - 10:42

più struttura senza dubbio, sulla ciccia non so. Tony, secondo me devi familiarizzarti un minimo con i concetti base di teoria musicale e analizzare un po’ più la musica invece di spendere troppo tempo nelle tue teorie astruse, ti aiuterebbe ad avere un’idea meno nebulosa della musica che ascolti asd (perché sembri interessato, niente di male a voler mantenere un approccio più emotivo)

Perché mai dovrei "analizzare" un po' più la musica. A che pro? Ho quasi 50 anni. Ho ascoltato, e ascolto, di tutto e di più. E in tutti questi anni ho sviluppato un mio approccio critico e un certo orecchio verso tutto ciò che mi capita sotto le orecchie.
Tra l'altro (anche se non li tocco da almeno un lustro) ho sempre suonicchiato - male e per puro cazzeggio - basso, chitarra e batteria - e a grandi linee so cosa vuol dire imbracciare uno strumento e condividere una sala prove.
Tra l'altro la mia teoria "astrusa" alla fine tanto astrusa non era, dato che lo stesso Wago e Syddharta hanno capito benissimo a cosa mi riferissi e hanno pure confermato la mia idea in merito.
Quindi veramente, non so a cosa tu ti stia riferendo. E fidati che le idee sulla musica che ascolto sono tutt'altro che nebulose.
Forse non sono bravo a verbalizzarle, questo sì.
  • 0

#42 Man-Erg

Man-Erg

    Quando sulla riva verrai

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Inviato 04 settembre 2020 - 10:48

Ma che è, un film di Nolan?


  • 1

Trema la mano che insegue il sole, fino a sparire.


#43 paloz

paloz

    Poo-tee-weet?

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Inviato 04 settembre 2020 - 10:52

 

più struttura senza dubbio, sulla ciccia non so. Tony, secondo me devi familiarizzarti un minimo con i concetti base di teoria musicale e analizzare un po’ più la musica invece di spendere troppo tempo nelle tue teorie astruse, ti aiuterebbe ad avere un’idea meno nebulosa della musica che ascolti asd (perché sembri interessato, niente di male a voler mantenere un approccio più emotivo)

Perché mai dovrei "analizzare" un po' più la musica. A che pro? Ho quasi 50 anni. Ho ascoltato, e ascolto, di tutto e di più. E in tutti questi anni ho sviluppato un mio approccio critico e un certo orecchio verso tutto ciò che mi capita sotto le orecchie.
Tra l'altro (anche se non li tocco da almeno un lustro) ho sempre suonicchiato - male e per puro cazzeggio - basso, chitarra e batteria - e a grandi linee so cosa vuol dire imbracciare uno strumento e condividere una sala prove.
Tra l'altro la mia teoria "astrusa" alla fine tanto astrusa non era, dato che lo stesso Wago e Syddharta hanno capito benissimo a cosa mi riferissi e hanno pure confermato la mia idea in merito.
Quindi veramente, non so a cosa tu ti stia riferendo. E fidati che le idee sulla musica che ascolto sono tutt'altro che nebulose.
Forse non sono bravo a verbalizzarle, questo sì.

 

 

 

Credo - credo - si riferisse a tonysuper.


  • 6

esoteros

 

I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#44 tonysuper

tonysuper

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Inviato 04 settembre 2020 - 10:53

Parlava con me asd

In realtà le ultime cose che ho scritto sono molto meno astruse di quello che ti ricordi... 

 

Uso il termine ciccia perché non credo che tutto si possa risolvere a parametri isolabili e misurabili, ma che deriva dall’insieme delle cose.

 

Sarà che ho passato troppo tempo a interloquire con il Merlin e mi ha praticamente portato nel suo mondo del fattore X dell’espressività.


  • 1

#45 Tony Randine

Tony Randine

    Roadie

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Inviato 04 settembre 2020 - 10:54

Ok scusate :asd:
Comunque si può prendere come spunto 'sto ultimo delirio per discutere se effettivamente avere un minimo sindacale di nozioni di teoria musicale possa effettivamente migliorare l'approccio con essa, o aiutarti a distinguere la merda dalla cioccolata.
  • 0

#46 Kerzhakov91

Kerzhakov91

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Inviato 04 settembre 2020 - 11:02

Le Bangles, a inizio carriera, sembravano una versione al femminile dei primi Beatles (consiglio, in tal senso, l'ottimo EP omonimo del 1982). Si muovevano pure in modo simile sul palco!

 

 

 

Segnalo anche questo omaggio a "Taxman", un pezzo post-reunion scritto per la colonna sonora di Austin Powers:

https://www.youtube....h?v=H9SvflOOVm8

 

Anche se il loro brano più beatlesiano in assoluto è questo: https://www.youtube....h?v=w2TrScnCWJo


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#47 Syddharta

Syddharta

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Inviato 04 settembre 2020 - 11:03

Ok scusate : asd:
Comunque si può prendere come spunto 'sto ultimo delirio per discutere se effettivamente avere un minimo sindacale di nozioni di teoria musicale possa effettivamente migliorare l'approccio con essa, o aiutarti a distinguere la merda dalla cioccolata.

Be', direi proprio di sì. Conoscere il francese è fondamentale per leggere Flaubert in lingua originale.


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M.

 


#48 wetton76

wetton76

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Inviato 04 settembre 2020 - 11:04

Abbastanza "beatlesiana", avevano anche  lo stesso produttore (George Martin) e ingegnere del suono (Geoff Emerick)...

 

 

 


  • 0

#49 Tony Randine

Tony Randine

    Roadie

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Inviato 04 settembre 2020 - 11:07

Ok scusate : asd:
Comunque si può prendere come spunto 'sto ultimo delirio per discutere se effettivamente avere un minimo sindacale di nozioni di teoria musicale possa effettivamente migliorare l'approccio con essa, o aiutarti a distinguere la merda dalla cioccolata.


Be', direi proprio di sì. Conoscere il francese è fondamentale per leggere Flaubert in lingua originale.

Occhio, non parlo di "scrivere" di musica, ma proprio sviluppare un certo senso critico, gusto, e soprattutto: distinguere, come ho scritto prima, una composizione coi contromazzi da una scureggia.
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#50 Tom

Tom

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Inviato 04 settembre 2020 - 11:16

*
POPOLARE

Non posso ovviamente infilarmi nel discorso tecnico, ma una differenza sostanziale che ho sempre tovato tra i Beatles e i loro emuli e' nell'effetto finale ottenuto con mezzi apparentemente convenzionali. Una specie di atmosfera emotiva sempre un po' spostata rispetto a quello che ti aspetteresti da un certo tipo di soluzioni sonore. In maniera sottile e' una cosa che hanno avuto fin dagli inizi, ma esplosa con la fase psichedelica.

 

Esempio banale: l'uso dell'orchestra. Laddove il 99% degli altri rockettari quando usano un'orchestra tendono a sembrarmi gonfi, pompieristici e melensi, nelle canzoni dei Beatles l'orchestra mi sembra spesso creare momenti di sospensione e, paradossalmente, di vuoto.

 

Per dire, i violini di "Eleanor Rigby" dovrebbero essere il massimo del patetismo melodrammatico, invece sono taglienti, drammatici, un po' ansiogeni, e allo stesso tempo riescono a rimanere dolci e malinconici. E tutto questo senza sembrare "violini da film" che ottengono quel preciso effetto standard, se si capisce cosa intendo.

 

"Strawberry Field" e' un brano barocco, sovraprodotto e stratificato, eppure l'effetto e' di qualcuno che canticchia una filastrocca passeggiando in un giardino segreto, col suono dell'orchestra che sembra provenire da un'altra parte, un posto lontano, creando un senso di distanza e di - appunto - vuoto. Ma c'e' che in tutto questo "Strawberry Field" riesce comunque ad avere una compatezza e funzionalita da brano pop, compiuto e persino radiofonico, dove ad esempio i citati Mercury Rev, quando vogliono creare l'effetto del suono di un'orchestra che viene da un'altra "dimensione", finiscono fatalmente per sembrare sperimentali ed eccentrici.  

 

Esempio ancora piu' plateale quello dei due crescondo orchestrali di "A Day in the Life": in teoria il massimo della pomposita' e della saturazione sonora, nella messa in pratica sono all'opposto due "buchi neri" che risucchiano l'ascoltatore, due vortici sonori che ampliano a dismisura lo spazio della canzone.

 

Ma e' una cosa che percepisco anche in "Goodnight". Apparentemente e' il loro brano piu' convezionalmente giocato sui cliche' del musical hollywoodiano, non dovrebbero esserci sorprese, eppure, non so come, anche con quel brano riescono a spostare l'atmosfera in un posto diverso da quello piu' ovvio: non e' la canzone di un musical, e' la canzone di qualcuno che sta sognando un musical.


  • 12

#51 Tony Randine

Tony Randine

    Roadie

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Inviato 04 settembre 2020 - 11:38

Comunque una lettura a "L'opera completa" di Ian MacDonald, aiuterebbe a capire meglio un po' il tutto, e a fugare più di qualche dubbio sul loro modo di comporre e arrangiare i brani.
Viene citata anche la teoria di Pope, applicata alla musica pop, che personalmente condivido.
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#52 dendrite

dendrite

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Inviato 04 settembre 2020 - 11:57

Qualcuno sta leggendo la classifica elaborata da Tondelli nel Post su tutte le canzoni dei Beatles? L'ordine è deciso da una cosa tipo metacritic, lui ci mette solo i commenti, canzone per canzone, lunghi o lunghissimi. Ora mancano i primi pezzi, dal 5° al primo. Scontato il primato di A Day in the Life, mancano a spanne Elanor Rigby e Tomorrow Never Knows (e altre due).

 

Tornando più in topic, l'ho scritto parlando dell'ascolto a caldo di Revolver e soprattutto Rubber Soul, di come certi pezzi mi sembrassero molto ben confezionati, nel senso di prodotti assemblati ad arte e interpretati da fior di professionisti, che dovevano sfornare canzoni a ritmo impressionante, sotto pressione costante e però con molta più libertà di quanto si potesse immaginare. E quindi canzoni non propriamente di mestiere, perché nel frattempo stavano inventando qualcosa, semmai meno interessanti di quanto potesse sembrare, come se loro avessero a disposizione due tre brani in cui divertirsi e il resto dovesse essere più fedele alla forma canzone.Esempio: And Your Bird Can Sing e la citata Tomorrow Never Knows. Ecco, una cosa che mi sempre stupito, soprattutto nelle canzoni pre-66, è il fatto che questi spingevano sull'acceleratore su tutti i fronti, reggendo benissimo la pressione, e fungendo da esempio anche in questo.

 

Canzoni che omaggiano i Beatles? Strano che non abbiate citato i Tears for Fears di Sowing the Seeds of Love, che anche a livello grafico omaggia la fase Sgt Peppers.


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Also Sprach Mainländer

#53 wago

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Inviato 04 settembre 2020 - 12:17

E sul legame tra Beatles e power pop, che mi dite? Per carità l'etichetta è assai ambigua e comprende sia robe settantiane spesso considerate di ascendente beatlesiano (ma per quali elementi? spesso non sono armonicamente elaborate e gli arrangiamenti sono ridotti all'osso) che cose praticamente AOR o che quasi all'opposto riecheggiano il punk e si muovono su altri canoni. Ma anche sulle prime alle volte non mi ritrovo: tolte le cose molto molto r'n'r che mi paiono beatlesiane quanto le cover dei Beatles di Chuck Berry — ovvero assai poco — anche su formule come quella dei Big Star mi ritrovo un po' disorientato. Sarà che mi dicono poco mentre i Beatles mi dicono molto, sarà la componente Americana che mi svia, ma in merito ai brani che ricordo non colgo proprio il collegamento.

Per carità non dico che lo stile ruspante dei primi Beatles non sia stato un'influenza fondamentale per tante di queste formazioni, come quello più elaborato successivo lo è stato ad esempio per il prog, ma sono proprio i marchi di fabbrica compositivi che non riesco a ritrovare o a distinguere da quelli di altre band coeve (spesso i Byrds, per dire). E se i Big Star non mi fanno impazzire di band o pezzi che apprezzo etichettate in modo similare ce ne stanno.

 

 

Invece sul rapporto (OT) tra senso critico, apprezzamento e conoscenze di teoria musicale (o esperienza pratica col suonare) sono giunto nel tempo a un punto di vista che credo essere abbastanza eterodosso: no, non aiuta a "distinguere la merda dalla cioccolata", perché quella è questione di gusti. Aiuta invece ad analizzare i meccanismi attraverso cui determinata musica produce in noi alcune specifiche sensazioni, ed è infatti questo assai più che la valutazione in sé, che considero arbitraria, lo scopo con cui — quando ho il tempo e le capacità per farlo — cerco di scrivere di musica.

Poi a modo suo il conoscere certi aspetti della costruzione musicale incide sui gusti, non in modo lineare ma in combinazione con altri fattori (in primis di formazione personale) che orientano le preferenze del singolo. Senz'altro a me piace certa musica intricata anche perché quelle intricatezze rientrano nello spettro di ciò che è in potenza analizzabile con gli strumenti che ho; avessi strumenti diversi (es. meno conoscenze su scale e tempi e di più su effettistica e tecniche di registrazione) probabilmente apprezzerei anche cose diverse o in modo diverso.


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#54 Garga Charrua

Garga Charrua

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Inviato 04 settembre 2020 - 12:29

Qualcuno sta leggendo la classifica elaborata da Tondelli nel Post su tutte le canzoni dei Beatles? L'ordine è deciso da una cosa tipo metacritic, lui ci mette solo i commenti, canzone per canzone, lunghi o lunghissimi. Ora mancano i primi pezzi, dal 5° al primo. Scontato il primato di A Day in the Life, mancano a spanne Elanor Rigby e Tomorrow Never Knows (e altre due).

 

Sul blog mancano solo le prime due. 

5. In My Life (https://leonardo.blo...-il-meglio.html)

4. Eleanor Rigby (https://leonardo.blo...to-salvato.html)

3. Tomorrow Never Knows (https://leonardo.blo...splendendo.html)

 

Prevedibilmente a occupare la seconda posizione sarà Strawberry Fields Forever. Il primo posto di A Day in the Life mi sembra scontato.


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"Sei stati, cinque nazioni, quattro lingue, tre religioni, due alfabeti e un solo Gargamella."


#55 dick laurent

dick laurent

    ...

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Inviato 04 settembre 2020 - 12:36

Ok scusate : asd:
Comunque si può prendere come spunto 'sto ultimo delirio per discutere se effettivamente avere un minimo sindacale di nozioni di teoria musicale possa effettivamente migliorare l'approccio con essa, o aiutarti a distinguere la merda dalla cioccolata.

 

ok, piccolo offtopic (scusa Wago): per me 

 

migliorare l'approccio: si

distinguere la merda dalla cioccolata: no

 

impari a dare nomi alle cose, a capire certi percorsi/influenze, ti aiuta nel senso che se sai che quel pezzo che ti piace

perchè succede la tal cosa poi è molto più facile trovare cose dove succedono cose simili anche in generi diversi (anzichè essere limitato a suggerimenti su gruppi simili che magari poi sono simili non in quello che cerchi), ma saper dire che il rosso è rosso o riconosce un'armonia quartale non migliora la sensibilità artistica.


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#56 tonysuper

tonysuper

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Inviato 04 settembre 2020 - 12:40

Poi puoi anche rischiare di usare la teoria sbagliata ed incartarti.

 

A volte è meglio essere ignoranti nell’approcciare musica “nuova” rispetto alle teorie dominanti.

 

Ricordo quella volta che feci ascoltare Money Jungle ad un pianista classico e considerava banale tutto il disco, soprattutto Fleurette Africaine e si era innamorato di una outtake scartata in cui suonavano un bluesettino scolastico perché il suo orecchio aveva riconosciuto una sequenza di accordi familiare.

 

OT: 

 

wago ti piace Black Page di Zappa?
 

Parlando appunto di teoria musicale, se ho inteso bene quello che ti interessa, dovrebbe mandarti in sollucchero...


  • 0

#57 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

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Inviato 04 settembre 2020 - 12:50

Come beatlesiano sicuramente Elliott Smith, influenza esplicita e basta prendere qualche pezzo a caso da XO, Figure 8 o From a Basement per sentirla.


  • 2

#58 wago

wago

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Inviato 04 settembre 2020 - 13:00

 

 

wago ti piace Black Page di Zappa?

 

Per quanto sia un fanatico degli interplay anche imbordellati tra batteria e altri strumenti e ami le figure batteristiche fantasiose, non stravedo per Zappa e (soprattutto) detesto gli assoli di batteria, quindi mi tocca rispondere "no".

Posso anzi fare un elenco di tutti gli assoli di batteria che mi piacciono:

- Ringo in "The End" 

Non me ne vengono in mente altri  asd


  • 1

#59 Central Perk

Central Perk

    Il fu Chanandler Bong

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Inviato 04 settembre 2020 - 13:03

Da tempo voglio aprire un topic su Julian Lennon e la sua (almeno per me) interessantissima storia. Questo delizioso divertissment beatlesiano mostra in realtà le ottime capacità di Julian.

 

 


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#60 Kerzhakov91

Kerzhakov91

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Inviato 04 settembre 2020 - 13:09

E sul legame tra Beatles e power pop, che mi dite? 

 

Che sono stati tipo il gruppo più influente per la nascita del genere. Big Star, Badfinger, Todd Rundgren, Flamin' Groovies, Raspberries, Cheap Trick, Nerves, Knack, ecc non sarebbero mai esistiti senza i Beatles.

 

 

 

(ma tutto Shake Some Action è clamoroso, in tal senso)


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