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Il Professore Alessandro Barbero


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91 replies to this topic

#21 botty

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    ask me about intersectionality

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Inviato 23 dicembre 2019 - 20:44

Vediamo cosa faceva il povero stronzo nel medioevo



ma magari lo sapessimo

mentre si pappava la zuppa di ceci



questo quasi sicuramente no perché i ceci hanno una pianta troppo difficile da coltivare per essere destinata ai contadini

comunque fai un discorso un po' del cavolo
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I aim to misbehave


#22 An Absent Friend

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Inviato 24 dicembre 2019 - 07:55

Anche a me piace decisamente di più Cardini comunque, forse mi affascina il suo passato storto e variegato (ex missino redento e cattolico conservatore tuttora); il mito Barbero mi sembra più trasversale e a rischio rammollimento, o peggio. Passano anche vent'anni di differenza tra i due, ed è qualcosa.


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Talmente brutto che e' da considerare 90

 

 
In pratica vogliono il magical negro senza i poteri magici, sai che palle.

 

 

I voti sono sull'attività svolta e sulle iniziative dichiarate o parzialmente avviate

 


#23 Giovanni Drogo

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Inviato 24 dicembre 2019 - 09:50

Ieri ho scritto Allevi, però forse è un po' troppo cattivo come paragone... :rolleyes: :rolleyes:

Più che altro non si capisce cosa c'entri, oltre a non essere chiaro il senso di una scala che va da Allevi a Cardini. Si potrebbe poi discutere sulle sue capacità di divulgatore e sull'utilità del suo lavoro invece che travisare queste valutazioni con un giudizio sulla sua attività accademica come ricercatore.

Per quanto riguarda quello che dice Succo,io percepisco di più la passione che l'autocompiacimento nel suo modo di porsi, e la sovraesposizione mediatica che sta subendo non mi disturba.
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Statisticamente parlando, non lo so.


#24 Billie

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Inviato 24 dicembre 2019 - 10:28

 

Ieri ho scritto Allevi, però forse è un po' troppo cattivo come paragone... :rolleyes: :rolleyes:

Più che altro non si capisce cosa c'entri, oltre a non essere chiaro il senso di una scala che va da Allevi a Cardini. Si potrebbe poi discutere sulle sue capacità di divulgatore e sull'utilità del suo lavoro invece che travisare queste valutazioni con un giudizio sulla sua attività accademica come ricercatore.

Per quanto riguarda quello che dice Succo,io percepisco di più la passione che l'autocompiacimento nel suo modo di porsi, e la sovraesposizione mediatica che sta subendo non mi disturba.

 

C'entra nel senso dell'hype ultra pop che si è creato, gente che va in visibilio per Barbero e non leggerebbe un libro di Tabacco nemmeno sotto tortura. Cardini è pure un tuttologo piuttosto mediatico però meno gigione e autocelebrativo, non mi pare tanto strano accostamento (quello con Allevi, vi ricordate quando suonò al senato in qualità di nuovo Mozart?)

 

 

 

"Si potrebbe poi discutere sulle sue capacità di divulgatore e sull'utilità del suo lavoro invece che travisare queste valutazioni con un giudizio sulla sua attività accademica come ricercatore."

 

Carlo Magno e Caporetto, diciamo che va sul sicuro, l'unico originale mi pare quello su Costantino, ma scoraggia la mole e il fatto che si tratti di un libro più sulle fonti che su Costantino stesso da quel che ho capito.

 

E' famoso come divulgatore più che altro.


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#25 Billie

Billie

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Inviato 24 dicembre 2019 - 10:32

Leggo ora che Tabacco (torinese) è stato suo relatore, e non riesco ad immaginare figure di storico più diverse. Giuseppe Sergi è  il  vero  continuatore di Tabacco ma quanti lo conoscono?

 

Se hai passione per la storia un po' le noti queste cose..


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#26 Reynard

Reynard

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Inviato 24 dicembre 2019 - 10:56

Tabacco lo frega la prosa un po' ardua e accademica: il suo capitolo sul Medioevo nella "Storia d'Italia Einaudi" l'ho osato affrontare ancora al liceo e mi ha mezzo traumatizzato asd , ma è stato illuminante.

 

Non sono tanto d'accordo con Giovanni Drogo sul discutere le capacità del divulgatore separatamente da quelle del ricercatore. O meglio, più che altro mi sembra che questa dicotomia rifletta (purtroppo) uno stato di cose ormai diffusissimo ma che non può essere l'unico modello. Ci sono stati fior fiori di storici che hanno saputo esporre i frutti di ricerche originali in forme adatte a un pubblico anche non accademico.


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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#27 Gozer

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Inviato 24 dicembre 2019 - 11:29

Cardini sarà un grandissimo islamista, ma è anche un negazionista del cambiamento climatico e un complottista della neo-scuola U.E.C. (Unione Europea Cattivona): dall'altra parte c'è invece Barbero, uno che va in giro a sbugiardare le bufale dei neoborbonici e quelle anti-resistenza (pur venendo da una famiglia fascista). 

Per carità, le opinioni politiche sul presente non fanno uno storico, ma certo se devo dire chi dei due mi ispira più fiducia come persona di dubbi ne ho pochi. Oltre al fatto che Cardini inizia a parlare di un argomento e poi va di palo in frasca e non si capisce mai il succo del discorso, Barbero si sceglie un argomento e ti parla di quello. 

Poi i libri di Barbero sono bellissimi, e ovviamente nei video ne appare solo la superficie. Certo non sono scritti in linguaggio accademico e questo sembra sia un male per forza (il fatto che la storia possa interessare a uno che non la studia manco a prenderlo in considerazione, sia mai si diffonda un po' di cultura).

 

In sostanza, ce ne fossero mille di Barbero, e chi se ne frega se non cambierà la storiografia, non ha mai preteso di essere Marc Bloch.


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#28 Billie

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Inviato 24 dicembre 2019 - 11:36

Scusa ma come islamista è stato anche un innovatore volto a lanciare ponti tra oriente e occidente e lo sostiene sempre anche oggi contro quelli che vogliono "lo scontro di civiltà".

 

Volendo è una prospettiva più ampia dei puntigli con i neoborbonici (quanti sono?) 

 

Poi che Cardini abbia idee politiche tutte sue si sa.


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#29 Gozer

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Inviato 24 dicembre 2019 - 11:42

un innovatore volto a lanciare ponti tra oriente e occidente 

 

Non mi risulta sia esclusiva sua, né che sia stato il primo. A me quello che trasuda dai tuoi discorsi è semplicemente che Cardini ti sta simpatico e Barbero antipatico (probabilmente per la troppa - meritatissima - popolarità).

 

Per quanto mi riguarda li trovo due ottimi storici, ma nei discorsi a voce Cardini è terribilmente confusionario, Barbero lo straccia; e lo straccia anche nei discorsi sul presente, laddove Cardini è ormai difficile distinguerlo dai peggiori rossobruni. Bona, ho detto la mia, saludos.


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#30 Billie

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Inviato 24 dicembre 2019 - 11:58

Ho un diploma in paleografia e diplomatica e ho passato alcuni anni negli archivi a far ricerca, come diceva la nostra insegnante di archivistica " il problema più grande sono le cacche di piccione". 

 

Tutto qua.


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#31 bluetrain

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Inviato 24 dicembre 2019 - 12:02

Due appunti:

 

1. dall'idea che mi sono fatto il successo popolare gli è caduto un po' addosso, non mi pare proprio che se lo sia andato a cercare o lo abbia pianificato. Poi gli farà anche piacere (c'è qualcosa di male?), ok, ma è un altro discorso.

 

2. al di là dei meriti accademici (non conosco l'ambiente, né sono uno storico, quindi non ho gli strumenti per giudicare), cosa traspare  qua e altrove è un po' una certa invidia tipica di quegli ambienti. Cioè: fin che non ti caga nessuno sei considerato un bravo storico, quando hai il successo da pop star (con la disdicevole conseguenza di far interessare alla storia anche gente che non leggeva due righe su Carlo Magno dalla seconda media), anche grazie a un linguaggio non trombonesco e a grande capacità comunicativa, allora inizi ad essere mal visto. Dice: eh, ma è un medioevista, che cazzo parla di Caporetto. Salvo però non entrare nel merito delle critiche, si critica il metodo ma il merito no (al che mi viene il sospetto che non ci sia nulla da criticare...)


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#32 Billie

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Inviato 24 dicembre 2019 - 12:17

"anche grazie a un linguaggio non trombonesco e a grande capacità comunicativa"  Certo che se fai le conferenze sullo ius primae noctis per forza uno come Tabacco che si occupa di istituzioni politiche alto-medievali diventa un vecchio trombone.

 

Come esempio di divulgazione medio-alta mi va bene un Carlo Rovelli (fisica), anche un Luciano de Crescenzo (filosofia) , il discorso sull'invidia lo lascerei perdere.


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#33 Giovanni Drogo

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Inviato 24 dicembre 2019 - 12:25

Non sono tanto d'accordo con Giovanni Drogo sul discutere le capacità del divulgatore separatamente da quelle del ricercatore. O meglio, più che altro mi sembra che questa dicotomia rifletta (purtroppo) uno stato di cose ormai diffusissimo ma che non può essere l'unico modello. Ci sono stati fior fiori di storici che hanno saputo esporre i frutti di ricerche originali in forme adatte a un pubblico anche non accademico.

 

A parte che io non escludo che Barbero abbia scritto cose rilevanti nella sua carriera accademica, semplicemente non lo so valutare da quel punto di vista quindi lo valuto come divulgatore i cui destinatari sono persone come me, e da quel punto di vista lavora benissimo perché sa parlare a sa trasmettere le cose sia da un punto di vista emotivo che razionale. 

 

Le due cose ha senso separarle quando trovi gente bravissima nella ricerca ma pessima ad insegnare e viceversa, cosa che nel mondo universitario non è rara, in ambito scientifico ad esempio ti posso dire che Betrand Russell è stato importante in diversi ambiti legati sia alla ricerca che alla divulgazione ed il suo ABC della relatività è un capolavoro della divulgazione scientifica, mentre se prendi matematici scienziati o ingegneri come Godel, Shannon, Tesla, etc. hanno avuto un'influenza dirompente sulle rispettive discipline ma come divulgatori valgono molto meno di Russell. 


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Statisticamente parlando, non lo so.


#34 Billie

Billie

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Inviato 24 dicembre 2019 - 12:36

Il libro di Russel è alta divulgazione e in ogni caso ci sono testi dei più grandi fisici del novecento accessibili al grande pubblico:

 

https://www.ibs.it/f...e/9788833924168

 

https://www.ibs.it/t...e/9788857537276

 

https://www.ibs.it/l...e/9788842068839

 

Lo stesso "Dal big bang ai buchi neri".

 

L'ìdea che da una parte ci siano i tromboni e dall'altra i divulgatori non fa bene alle discipline che si vogliono divulgare.


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#35 bluetrain

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Inviato 24 dicembre 2019 - 12:37

"anche grazie a un linguaggio non trombonesco e a grande capacità comunicativa"  Certo che se fai le conferenze sullo ius primae noctis per forza uno come Tabacco che si occupa di istituzioni politiche alto-medievali diventa un vecchio trombone.

 

 

 Va beh, mica parla solo di ius primae noctis, dai.

 

Ad ogni modo, visto che tu sei del mestiere, ti chiedo: secondo te durante le sue conferenze fa analisi errate o riporta fonti inesatte o incomplete? Alla fine è questo il succo del discorso. Che poi dinnanzi ad un pubblico "laico" tenda a semplificare un po' in nome dell'efficacia del messaggio che deve passare e dell'attenzione che deve carpire ci può anche stare, ma altra cosa è essere un cialtrone o un pessimo storico...


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#36 Giovanni Drogo

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Inviato 24 dicembre 2019 - 12:43

L'ìdea che da una parte ci siano i tromboni e dall'altra i divulgatori non fa bene alle discipline che si vogliono divulgare.

 

Questa è l'idea che stai facendo passare te delle mie opinioni o di non so chi, la realtà è chiaramente molto più complessa ovvero esiste una scala di grigi tra le capacità di ricerca e quelle di comunicazione in cui ogni persona grossomodo si posiziona, quello che non riesci ad accettare è che ci sia gente (molta) che considera "alta divulgazione" anche quella di Barbero e che di norma si informa, legge anche opere complesse, ma magari non ha tempo per diventare esperta di 50 ambiti intellettuali diversi e quindi magari non ha la laurea in storia.


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Statisticamente parlando, non lo so.


#37 An Absent Friend

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Inviato 24 dicembre 2019 - 12:57

 Oltre al fatto che Cardini inizia a parlare di un argomento e poi va di palo in frasca e non si capisce mai il succo del discorso, 

 

Madonna, sì; ho assistito a una conferenza in cui un membro del pubblico ha dovuto portarlo sul tema. Glielo perdono solo perché il mio amato prof. di filologia romanza era un divagatore seriale come lui, ma è pura sindrome di Stoccolma.

 

Di Barbero utilissimo il dizionario del Medioevo, mi salvò la vita improvvisarne l'acquisto per un esame: un buon esempio di quella medietà davvero aurea a cui dovrebbe puntare.


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Talmente brutto che e' da considerare 90

 

 
In pratica vogliono il magical negro senza i poteri magici, sai che palle.

 

 

I voti sono sull'attività svolta e sulle iniziative dichiarate o parzialmente avviate

 


#38 Billie

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Inviato 24 dicembre 2019 - 12:59

 

"anche grazie a un linguaggio non trombonesco e a grande capacità comunicativa"  Certo che se fai le conferenze sullo ius primae noctis per forza uno come Tabacco che si occupa di istituzioni politiche alto-medievali diventa un vecchio trombone.

 

 

 Va beh, mica parla solo di ius primae noctis, dai.

 

Ad ogni modo, visto che tu sei del mestiere, ti chiedo: secondo te durante le sue conferenze fa analisi errate o riporta fonti inesatte o incomplete? Alla fine è questo il succo del discorso. Che poi dinnanzi ad un pubblico "laico" tenda a semplificare un po' in nome dell'efficacia del messaggio che deve passare e dell'attenzione che deve carpire ci può anche stare, ma altra cosa è essere un cialtrone o un pessimo storico...

 

Non è un cialtrone, assolutamente, al massimo è finito in una bolla.  


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#39 Greed

Greed

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Inviato 24 dicembre 2019 - 13:04

Barbero sa raccontare le cose benissimo e con un linguaggio coinvolgente e immediato (usa espressioni che i prof condannerebbero anche per i 14 enni (e questo fa riflettere)). Come dice Reynard è positivo che citi le fonti e faccia capire anche come funzioni la storiografia. Ho l'impressione che talvolta alcuni buchi vengano "riempiti" in modo superficiale in favore del racconto.

 

Di libri non ne ho letti ma lo farei volentieri, soprattutto per la parte del Medioevo.

 

Per quanto mi riguarda, lo sfrutto abbastanza sia personalmente, sia per gli studenti, che lo ascoltano volentieri.

 

Il suo status di rockstar della storia è davvero peculiare, comunque, non ricordo altri personaggi del genere, oltre agli Angela, che però sono più spostati verso la divulgazione.


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#40 Greed

Greed

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Inviato 24 dicembre 2019 - 13:05

"Di Barbero utilissimo il dizionario del Medioevo"

 

Com'è questo ad esempio? Anche a livello di impostazione del lavoro.


 


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