Vai al contenuto


Foto
* * * * * 1 Voti

Midsommar - Il Villaggio Dei Dannati (Aster, 2019)


  • Please log in to reply
74 replies to this topic

#21 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2364 Messaggi:

Inviato 29 luglio 2019 - 18:20

 

Come Hereditary, film-cazzatona

 

è bello da vedere e tutto, ma l'effetto cazzatona rimane.

 

scusami, ma perché cazzatona? cosa intendi?

 

stoccatina filo femmini$ta alla fine sul troncare le relazioni tossiche.

 

ma dove, dai?  asd che sia un post break-up movie fondamentalmente siamo d'accordo (e sono le parole di Aster in ogni caso), ma questo filofemminismo che vedete dappertutto no

 

---

 

intanto mi sentirei di dire che i primi 15 minuti sono un capo, sul resto devo ancora farmi un'idea precisa però:

 

"Mi è piaciuto molto Hereditary, ma puzzava di strike del dilettante. Puntualmente Ari Aster se la sente caldissima, torna con un film che dura due ore e un mese, conferma il suo gusto morboso per il lato quotidiano della morte (la sua fissa più interessante), ma tutto il resto di questo Midsommar è la sbrodolata a tensione zero di chi si crede Kubrick e non è nemmeno Shyamalan. Però come catalogone di riti pagani non è male."

 

 

sono d'accordo con la frase boldata - se ho capito a cosa si riferisce - ma il resto è fuori fuoco; non è il director's cut quindi dura anche meno del dovuto e questa patina arty o queste ambizioni autoriali che lamentano tutti io come non le ho viste in questo non le ho viste in hereditary, si tende un po' a sovrastimare questo aspetto quando in realtà io vedo soprattutto due splendidi film di genere. poi a paragonarlo a shyamalan la cui ultima sortita nell'horror è quella roba imbarazzante di the visit  asd

 

vedetelo, dai

 

  :monk:  :monk:  :monk:

 

 

Perché le premesse narrative lo configurano come un film-cazzatona: il villaggio dei dannati è un sottotitolo fastidioso ma non le tradisce. Turisti americani arrivano in un villaggio esotico all'apparenza idilliaco - seguono sparizioni e ammazzamenti creativi. Nelle mani di Aster viene fuori un film migliore delle proprie premesse, esattamente per un'ambizione arty/autoriale che tu non riscontri (la fotografia, la ricercatezza registica, l'innesto abbastanza macchinale di un secondo livello di lettura sull'orrore di certe dinamiche famigliari); ma se lasci inalterata l'idea centrale e la metti nelle mani di un altro regista meno abile e ambizioso, ne vien fuori l'ennesima cagata horror dozzinale. 


  • -1

#22 häxan

häxan

    ▣║█║░██░

  • Moderators
  • 1067 Messaggi:

Inviato 29 luglio 2019 - 19:17

Perché le premesse narrative lo configurano come un film-cazzatona: il villaggio dei dannati è un sottotitolo fastidioso ma non le tradisce. Turisti americani arrivano in un villaggio esotico all'apparenza idilliaco - seguono sparizioni e ammazzamenti creativi. 

 

ma sono premesse archetipiche, tant'è che nel fotogramma iniziale è riassunto l'intero film, sappiamo fin dall'inizio come andrà a finire. 

anche le premesse di shining, per dire, si rifanno a un archetipo (famiglia x va in posto y per passare le vacanze/lavoro/commentare le pietre miliari di or - succede un casino), valgono più delle premesse di midsommar, valgono di meno, valgono uguale? 

 

dire che è un film-cazzatona a causa delle sue premesse narrative equivale a "in questo libro si parla di una casa infestata quindi a priori è una merda, vediamo se possiamo redimerlo riflettendo sulla condizione umana la famiglia borghese il sorriso della madre - però una merda a priori forse lo resta, peccato".

 

un'ambizione arty/autoriale che tu non riscontri (la fotografia, la ricercatezza registica, l'innesto abbastanza macchinale di un secondo livello di lettura sull'orrore di certe dinamiche famigliari)

 

ma una buona fotografia e una discreta regia sono elementi di proprietà degli autori? non ci vedo chissà che sperimentazione formale nei film di aster, anzi non ce la vedo proprio, al limite l'ambizione di fare due film ben girati, più specificatamente horror il primo e una fairy tale con venature orrorifiche il secondo.

gli altri piani di lettura sono sacrosanti ma in entrambi i suoi film non li ho percepiti come innesti, sono possibilità interpretative organiche alla situazione/storia di partenza, tutto ha perfettamente senso anche se non rifletti sull'argomento barboso x. 

 

ma se lasci inalterata l'idea centrale e la metti nelle mani di un altro regista meno abile e ambizioso, ne vien fuori l'ennesima cagata horror dozzinale. 

 

o magari ne verrebbe comunque fuori un discreto folk horror che non inventa nulla, se poi gli horror sono normalmente delle cagate dozzinali che devono essere redente dai Grandi Temi e dalla ricerca formale è un altro discorso con cui non sono d'accordo


  • 2

#23 ucca

ucca

    CRM

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 17239 Messaggi:
  • LocationRome

Inviato 29 luglio 2019 - 19:38

Stavo pensando che shining parla di uno che fa il custode di un albergo e impazzisce. Bella cazzata. Nelle mani di Jerry cala sarebbe stato il nuovo chicken park
  • -1

www.crm-music.com

 

Mettere su un gruppo anarcho wave a 40 anni.


#24 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2364 Messaggi:

Inviato 29 luglio 2019 - 21:04

"dire che è un film-cazzatona a causa delle sue premesse narrative equivale a "in questo libro si parla di una casa infestata quindi a priori è una merda, vediamo se possiamo redimerlo riflettendo sulla condizione umana la famiglia borghese il sorriso della madre - però una merda a priori forse lo resta, peccato"."

 

Appunto: le sue premesse narrative. Hai preso la definizione di "film-cazzatona" come un "fa cagare": a parte che ho scritto che ha tanti punti di interesse, è una semplice constatazione di come il piano letterale della narrazione, che non è un puro espediente ed è preponderante, sia fondamentalmente (e consciamente) una cazzata: in Midsommer c'è davvero un villaggio di svedesi dediti al suicidio e all'omicidio rituali che ingannano i turisti per farli accoppiare con le figliole, assicurarsi prole sana e poi ucciderli; i personaggi bidimensionali agiscono in modo stupido, proprio come in una cazzatona horror che si rispetti. Non sono archetipi, sono stereotipi di genere; ripeto, usati in modo conscio e con effetto grottesco più che horror (e anche lì c'è uno scarto autoriale). Non c'entra nulla la redenzione; tra un racconto a caso di Stephen King sulla casa infestata e Casa tomada di Cortazar la differenza che passa non è la redenzione (col suo carico morale) di un archetipo di genere.

 

"ma una buona fotografia e una discreta regia sono elementi di proprietà degli autori? non ci vedo chissà che sperimentazione formale nei film di aster, anzi non ce la vedo proprio, al limite l'ambizione di fare due film ben girati, più specificatamente horror il primo e una fairy tale con venature orrorifiche il secondo.

 

Invece la ricerca stilistica e il virtuosismo tecnico relativo (ma poi ho citato anche una ricorrenza di "temi") sono proprio segnali di autorialità; nei due film di Aster - mo' lo difendo io - non c'è solo buona fotografia e discreta regia, c'è una ricerca estetica peculiare al regista - il che non vuol dire per forza sperimentalismo (anche se secondo me ce n'è traccia), c'è un controllo autoriale evidente. 

 

"o magari ne verrebbe comunque fuori un discreto folk horror che non inventa nulla, se poi gli horror sono normalmente delle cagate dozzinali che devono essere redente dai Grandi Temi e dalla ricerca formale è un altro discorso con cui non sono d'accordo"

 

Discorso di sopra sulla redenzione, idem sui Grandi Temi. Sì può dire che c'è una differenza tra uno come Aster e un mestierante qualunque di Hollywood che mette la sua professionalità al servizio dei produttori e del botteghino? Oppure è troppo snob? Che dal secondo caso possa venir fuori un discreto (o anche ottimo) film di genere è irrilevante (e sarebbe l'eccezione).


  • 0

#25 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2364 Messaggi:

Inviato 29 luglio 2019 - 21:10

Stavo pensando che shining parla di uno che fa il custode di un albergo e impazzisce. Bella cazzata. Nelle mani di Jerry cala sarebbe stato il nuovo chicken park

 

Esempio che non c'entra nulla (in che modo un custode d'albergo che impazzisce dovrebbe essere una cazzata?) ma torna utile: non è un caso che il film non sia piaciuto a Stephen King; Kubrik è un'autore e ha fatto la propria opera, non la riduzione (ma nemmeno la redenzione) di quella di King.


  • 0

#26 Fox la testa parlante

Fox la testa parlante

    We would be ashes

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2028 Messaggi:
  • LocationStrange Orchard

Inviato 29 luglio 2019 - 22:25

Fa ridere il fatto che senza leggere il commento di spirtchaser io stesso sia approdato al termine CAZZATONA. Qualche forma di verità inconscia collettiva ci sarà in tutto questo.
  • 2

Sometimes you think that I can be your friend

But then you know I can't go back again
And yes I'm sorry that I've come so far
But being caustic we forget we are

 


#27 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2364 Messaggi:

Inviato 29 luglio 2019 - 22:54

Ma poi anche tu hai evidenziato i pro, quindi non è un giudizio sommario.

 

Tagliandola con l'accetta: il film di genere usa le specificità narrative del genere come fine a cui asservire tutto il progetto artistico: l'horror ti deve far paura; la commedia ti deve far ridere; etc; insomma, deve essere prevedibile e deve vendere. Il film d'autore o non è interessato alle specificità di genere, o le usa come mezzo: di una ricerca estetica, di una provocazione, di un qualche progetto narrativo, filosofico o nonsoché che tende a trascendere il genere per il quale passa e che è per lo più riconducibile a una coerenza autoriale. Aster per ora lo metterei sicuramente nell'ultima categoria, soprattutto col secondo film (nel primo rimangono in modo più evidente parti di horror per l'horror). Kubrick pure, anche se rispetto a registi come Aster che partono dal genere lui fa il percorso inverso, dall'autorialità ai generi (forse è anche qui che c'è lo spazio di parlare di cazzatona nei film di Aster)


  • 0

#28 häxan

häxan

    ▣║█║░██░

  • Moderators
  • 1067 Messaggi:

Inviato 30 luglio 2019 - 01:29

Hai preso la definizione di "film-cazzatona" come un "fa cagare": a parte che ho scritto che ha tanti punti di interesse, è una semplice constatazione di come il piano letterale della narrazione, che non è un puro espediente ed è preponderante, sia fondamentalmente (e consciamente) una cazzata: in Midsommer c'è davvero un villaggio di svedesi dediti al suicidio e all'omicidio rituali che ingannano i turisti per farli accoppiare con le figliole, assicurarsi prole sana e poi ucciderli; i personaggi bidimensionali agiscono in modo stupido, proprio come in una cazzatona horror che si rispetti. Non sono archetipi, sono stereotipi di genere

 

(in che modo un custode d'albergo che impazzisce dovrebbe essere una cazzata?

 

giuro che non capisco il salto logico che fai per affermare che la prima premessa sia una cazzata e la seconda no; dici per la verosimiglianza delle due situazioni? è ridicolo pensare che esista un villaggio di svedesi dediti al suicidio/omicidio rituali eccetera, molto più credibile invece la follia di un padre di famiglia scatenata dall'influenza soprannaturale di un albergo in cui il figlio scopre di avere un potere telepatico e divinatorio chiamato Luccicanza? c'è più soprannaturale in cinque minuti di shining che in tutto midsommar, quindi se non può essere la verosimiglianza la differenza non riesco a capire quale sia.

 

tra un racconto a caso di Stephen King sulla casa infestata e Casa tomada di Cortazar la differenza che passa non è la redenzione (col suo carico morale) di un archetipo di genere.

 

al netto delle chiare differenze stilistiche non capisco neanche qui quale sarebbe la differenza principale, leggendo anche quello che scrivi riferendoti allo shining di King e a quello di Kubrick sembri voler suggerire che Cortazar è un autore mentre King no, che è una tesi un po' bizzarra 

 

Sì può dire che c'è una differenza tra uno come Aster e un mestierante qualunque di Hollywood che mette la sua professionalità al servizio dei produttori e del botteghino? Oppure è troppo snob? Che dal secondo caso possa venir fuori un discreto (o anche ottimo) film di genere è irrilevante (e sarebbe l'eccezione).

 

il film di genere usa le specificità narrative del genere come fine a cui asservire tutto il progetto artistico: l'horror ti deve far paura; la commedia ti deve far ridere; etc; insomma, deve essere prevedibile e deve vendere. Il film d'autore o non è interessato alle specificità di genere, o le usa come mezzo: di una ricerca estetica, di una provocazione, di un qualche progetto narrativo, filosofico o nonsoché che tende a trascendere il genere per il quale passa e che è per lo più riconducibile a una coerenza autoriale.

 

 

non riesco a essere d'accordo, ci vedo la retorica per cui il genere debba essere trasceso e la dicotomia genere-commerciale e film d'autore-arte che nel 2019 è posticcia e innaturale.

credo che qualsiasi genere possa essere casa di qualsiasi storia/ossessione di qualsiasi regista e non essere etichettato a priori come una cazzata solo perché usa una premessa narrativa tradizionale del genere di appartenenza.

prima dicevo soltanto che la patina arty nei film di aster viene un po' sovrastimata, considerato il rispetto con cui si approccia al genere: i suoi sono prima di tutto film horror più che roba arthouse 


  • 1

#29 pooneil

pooneil

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5562 Messaggi:

Inviato 30 luglio 2019 - 06:38

Stavo pensando che shining parla di uno che fa il custode di un albergo e impazzisce. Bella cazzata. Nelle mani di Jerry cala sarebbe stato il nuovo chicken park

 

meglio Renato Pozzetto, dato che è lui il nostro artista più capace di coinvogliare lo spaesamento e la sottomissione dell'uomo moderno di fronte al bizzarro e grave meccanicismo dell'esistenza (lo vedrei bene diretto dai fratelli Cohen, o anche da un solo fratello dei due).

 

cmq non si capisce di quale film parliate, di quello del topic o di quello nuovo? nel secondo caso, spostare i messaggi, orsù


  • 0

#30 Connacht

Connacht

    :.::

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1628 Messaggi:
  • LocationWhere I end and you begin

Inviato 30 luglio 2019 - 07:00

Ma perché per l'edizione italiana hanno aggiunto il sottotitolo "il villaggio dei dannati", che mi pare di capire non c'entri molto?


  • 0

Last.fm

 

aretha-2.jpg 

 

There is no theory. You have only to listen. Pleasure is the law. I love music passionately. And because l love it, I try to free it from barren traditions that stifle it. It is a free art gushing forth — an open-air art, boundless as the elements, the wind, the sky, the sea. It must never be shut in and become an academic art.

  • Claude Debussy
    quoted in An Encyclopedia of Quotations About Music (1981) by Nat Shapiro, p. 268

#31 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2364 Messaggi:

Inviato 30 luglio 2019 - 09:49

"giuro che non capisco il salto logico che fai per affermare che la prima premessa sia una cazzata e la seconda no; dici per la verosimiglianza delle due situazioni? è ridicolo pensare che esista un villaggio di svedesi dediti al suicidio/omicidio rituali eccetera, molto più credibile invece la follia di un padre di famiglia scatenata dall'influenza soprannaturale di un albergo in cui il figlio scopre di avere un potere telepatico e divinatorio chiamato Luccicanza? c'è più soprannaturale in cinque minuti di shining che in tutto midsommar, quindi se non può essere la verosimiglianza la differenza non riesco a capire quale sia."

 

Mi sono impelagato in distinzioni un po' ad cazzum? È molto più credibile la follia omicida di un padre di famiglia, punto; gli elementi soprannaturali, la luccicanza etc. non sono molto diversi dalla mano del fantasma di Catherine che afferra Lockwood in Cime tempestose o dai fantasmi di Henry James; l'Overlook Hotel è come il pianeta Solaris o le rocce di Hanging Rock: il soprannaturale non è da intendersi a un livello puramente letterale ma come manifestazione, come sintomo di qualcosa di profondamente umano, persino come allucinazione (visto che in questi casi nulla è davvero spiegato). Suppongo che la differenza stia lì: su quanto l'inverosimile stia su un piano preponderantemente letterale e narrativo, o quanto sia sullo sfondo della narrazione come sintomo, come rimando a qualcos'altro di inspiegato/inspiegabile; nel caso di Midsommer (e Hereditary) è tutto spiegato e si esaurisce su un piano letterale: devi credere in quello che vedi perché quello che vedi è vero di per sé, tutto quel can can è frutto di una logica "malvagia" (un membro del culto fa abboccare dei turisti etc. etc.).

 

"al netto delle chiare differenze stilistiche non capisco neanche qui quale sarebbe la differenza principale, leggendo anche quello che scrivi riferendoti allo shining di King e a quello di Kubrick sembri voler suggerire che Cortazar è un autore mentre King no, che è una tesi un po' bizzarra"

 

Infatti ho detto che genere e autorialità possono convivere; ovviamente anche King è autore, anche se nei suoi libri il genere è molto spesso più un fine che un mezzo. Sulla differenza tra un 1408 di King e Casa tomada di Cortazar credo che valga in maniera massima quello che ho scritto sopra; le due storie si muovono su piani diversi, in una il soprannaturale è la narrazione, nell'altra lo sfondo che rimanda a qualcos'altro. 

 

"non riesco a essere d'accordo, ci vedo la retorica per cui il genere debba essere trasceso e la dicotomia genere-commerciale e film d'autore-arte che nel 2019 è posticcia e innaturale."

 

Non è che deve essere trasceso per forza, è che c'è una differenza tra quando succede e quando no (una differenza che comincia, facciamo, tra Stephen King e JK Rowling senza arrivare a Cortazar). Non è che siccome mi piace un film di genere non vedo più che è diverso da un film d'autore o le gradazioni in mezzo; sono differenze tutt'altro che posticce e innaturali, ma molto concrete e insite nel processo di produzione di un film (anche nel 2019). 

 

"credo che qualsiasi genere possa essere casa di qualsiasi storia/ossessione di qualsiasi regista e non essere etichettato a priori come una cazzata solo perché usa una premessa narrativa tradizionale del genere di appartenenza.

prima dicevo soltanto che la patina arty nei film di aster viene un po'sovrastimata, considerato il rispetto con cui si approccia al genere: i suoi sono prima di tutto film horror più che roba arthouse"

 

Infatti ho messo Aster lì, a cavallo tra la premessa di genere e il controllo personale del regista. Può darsi che la patina arty venga sovrastimata; io ci vedo una volontà di superare alcuni fini "impersonali" dell'horror per concentrarsi su una ricerca stilistica autoriale.


  • 1

#32 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2364 Messaggi:

Inviato 30 luglio 2019 - 09:50

Comunque non mi ero accorto ma:

 

Vi leggerò attentamente per capire cosa mi sia sfuggito, ma per me, turista del genere e pieno di fisime quanto volete, è una cazzatona. Confezionata abbastanza bene, coi suoi momenti "colpo" o "impressione", ma una cazzatona senza senso o magia oltre quella dichiarata.
E la deformità come McGuffin mi convince poco poco

 

Tre indizi fanno una prova  asd


  • 0

#33 ucca

ucca

    CRM

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 17239 Messaggi:
  • LocationRome

Inviato 30 luglio 2019 - 10:01

In Midsommer c'è davvero un villaggio di svedesi dediti al suicidio e all'omicidio rituali che ingannano i turisti per farli accoppiare con le figliole, assicurarsi prole sana e poi ucciderli; i personaggi bidimensionali agiscono in modo stupido, proprio come in una cazzatona horror che si rispetti. Non sono archetipi, sono stereotipi di genere

 

 

Una cosa è il soggetto, una cosa è lo svolgimento. Comunque ho capito quello che vuoi dire, stasera vado a vederlo e ti dico


  • 1

www.crm-music.com

 

Mettere su un gruppo anarcho wave a 40 anni.


#34 John Trent

John Trent

    Genio incomprensibile

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1547 Messaggi:
  • LocationBassa Depressa Bergamasca

Inviato 30 luglio 2019 - 10:36

Sì ma scrivete nel topic di Midsommar! Forum allo sbando cazzo!
  • 0

#35 Fox la testa parlante

Fox la testa parlante

    We would be ashes

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2028 Messaggi:
  • LocationStrange Orchard

Inviato 30 luglio 2019 - 12:32

Bella domanda. Al posto dei distributori italiani io avrei optato per un più attraente Midsommar: la polizia non può sparare.


  • 0

Sometimes you think that I can be your friend

But then you know I can't go back again
And yes I'm sorry that I've come so far
But being caustic we forget we are

 


#36 häxan

häxan

    ▣║█║░██░

  • Moderators
  • 1067 Messaggi:

Inviato 30 luglio 2019 - 13:47

spostato, possiamo continuare a scannarci qui  :monk:

 

È molto più credibile la follia omicida di un padre di famiglia, punto; 

 

ok ma in modo totalmente arbitrario  asd

 

il soprannaturale non è da intendersi a un livello puramente letterale ma come manifestazione, come sintomo di qualcosa di profondamente umano, persino come allucinazione (visto che in questi casi nulla è davvero spiegato). Suppongo che la differenza stia lì: su quanto l'inverosimile stia su un piano preponderantemente letterale e narrativo, o quanto sia sullo sfondo della narrazione come sintomo, come rimando a qualcos'altro di inspiegato/inspiegabile;

 

credo che le ragioni del nostro diverbio stiano soprattutto qui: non credo che il soprannaturale debba necessariamente essere metafora/simbolo/sintomo di altro ma possa essere degno di interesse di per sé e reale all'interno dei confini dell'opera di riferimento.

 

nel caso di Midsommer (e Hereditary) è tutto spiegato e si esaurisce su un piano letterale: devi credere in quello che vedi perché quello che vedi è vero di per sé, tutto quel can can è frutto di una logica "malvagia" (un membro del culto fa abboccare dei turisti etc. etc.).

 

per me la forza di questi due film (ma più che altro di hereditary) sta proprio qui, si rifugge la linea di fuga arty del simbolo e della metafora e si prende sul serio il piano letterale della narrazione: Paimon esiste davvero, non è una scusa per parlare di altro, in hereditary il soprannaturale è reale e influenza ogni cosa che succede, non c'è spazio per allucinazioni o simbologie vaghe.

con questo non dico quindi che non ci sia modo di trovare altre chiavi di lettura, anzi, mi sembrano molteplici per entrambi i film.

 

in Midsommar - a differenza di hereditary - questo aspetto è molto meno presente però: non c'è traccia di soprannaturale per tutto il film e le visioni e la psichedelia distorta di cui è infettato il film sono più che altro frutto delle sostanze psicotrope di cui fanno abuso un po' tutti. 

per me è fondamentalmente un film meno riuscito di hereditary proprio perché è un po' un film a tema fin dall'inizio, quel break up movie che dicevo prima: la minaccia del metaforone è dietro l'angolo per tutto il film e i personaggi sono archetipi da punire come in uno slasher (il più riconoscibile, fin dall'inizio, Mark il Fool):

 

Spoiler

 

 


  • 1

#37 Central Perk

Central Perk

    Il fu Chanandler Bong

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 778 Messaggi:
  • LocationRoma

Inviato 30 luglio 2019 - 15:18

*
POPOLARE

I titoli italiani esatti sarebbero: 

 

Hereditary - Lo Strike del Dilettante

Midsommar - La cazzatona 


  • 11

#38 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2364 Messaggi:

Inviato 30 luglio 2019 - 15:26

spostato, possiamo continuare a scannarci qui  :monk:

 

È molto più credibile la follia omicida di un padre di famiglia, punto; 

 

ok ma in modo totalmente arbitrario  asd

 

il soprannaturale non è da intendersi a un livello puramente letterale ma come manifestazione, come sintomo di qualcosa di profondamente umano, persino come allucinazione (visto che in questi casi nulla è davvero spiegato). Suppongo che la differenza stia lì: su quanto l'inverosimile stia su un piano preponderantemente letterale e narrativo, o quanto sia sullo sfondo della narrazione come sintomo, come rimando a qualcos'altro di inspiegato/inspiegabile;

 

credo che le ragioni del nostro diverbio stiano soprattutto qui: non credo che il soprannaturale debba necessariamente essere metafora/simbolo/sintomo di altro ma possa essere degno di interesse di per sé e reale all'interno dei confini dell'opera di riferimento.

 

 

 

 

 

Io non penso che il soprannaturale (o come nel caso di Midsommar, l'implausibile) debba per forza cadere nella metafora o nella simbologia forzata per essere più di se stesso (per questo ho parlato di manifestazione e sintomo); vero anche che può essere comunque degnissimo di interesse anche così, ma non riesco a non mettere su piani diversi un film che si esaurisce nella spiegazione della propria vicenda "incredibile" e un film che non scioglie gli elementi irrazionali sul piano della vicenda o che semplicemente li relega a sfondo o orizzonte "ulteriore" - e quindi non da spiegare - di una vicenda del tutto credibile.

Poi a me il film è pure piaciuto, eh.


  • 0

#39 PDeVo

PDeVo

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3463 Messaggi:

Inviato 30 luglio 2019 - 21:59

A Vicenza nemmeno un cinema lo dava in questi giorni, ho dovuto fare un'oretta di macchina e andare in un multisala a SAN GIOVANNI LUPATOTO a Verona. 10 euro un biglietto questi infami veronesi, se siete dei dintorni andateci perché è così in decadenza quel posto che mette i brividi, credo abbia aumentato la mia inquietudine durante la visione del film. Per commenti su Midsommar invece aspetto di metabolizzarlo bene, i momenti comici sono comunque ben riusciti, non ricordo chi lo avesse scritto ma confermo
  • 0

#40 selva

selva

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1111 Messaggi:

Inviato 31 luglio 2019 - 08:13

Per me, al contrario di quello che leggo in giro, un passo avanti rispetto l'esordio. 

Midsommar è il giusto compromesso tra l'arty (visuale) e l'entertainment (l'archetipo), a questo Aster aggiunge picchi di situazioni grottesche e overacting sfacciato/ironico. Mi riferisco ovviamente alle smorfie accentuate di Florence Pugh (ma anche Toni Colette in Hereditary) di un parossismo che smonta l'intera messa in scena. 

In sostanza il film è una fiaba, bisognerebbe smontarla per metterne in risalto la sua portata allegorica. Abbiamo tre maschi americani:

Mark, l'idiota del gruppo. Ha paura degli insetti, si perde il rito iniziatico dei festeggiamenti, piscia sull'albero degli avi, vuole estromettere Dani dalla prima inquadratura

Josh, il sapientone. Quello che cita i santoni suchi, ha sempre in mano un libro, un bloc-notes o lo smartphone per scattare fotografie.

Richard, il peggiore di tutti. La merda umana per eccellenza, incapace di empatizzare col prossimo, finanche con la fidanzata. E' un pigro, rozzo, ignorante individualista americano. Ruba l'idea della tesi al secchione Josh, è totalmente chiuso nel culto della sua personalità da non riuscire a porre rimedio alle fragilità della compagna..

Midsommar è la storia di un amore in frantumi (3 anni e mezzo o 4?), di una redenzione che transita attraverso la cruna del dolore e della sofferenza, senza jumpscare, senza spiegoni.  

  


  • 1




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq