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Midsommar - Il Villaggio Dei Dannati (Aster, 2019)


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68 replies to this topic

#1 häxan

häxan

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Inviato 08 luglio 2019 - 18:36

ma nessuno qui è a cazzo duro per midsommar?


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#2 Giuseppe Bergman

Giuseppe Bergman

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Inviato 08 luglio 2019 - 19:16

Ovvero?


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" Chi lo sa veramente? Chi può qui dichiarare

da dove è stata prodotta, da dove viene la creazione?

Dalla creazione di questo universo gli Dei vennero successivamente:
chi allora sa da dove ciò è sorto? "


#3 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 08 luglio 2019 - 19:28

Il nuovo film di Aster, io aspetto che esca al cinema per andare a vederlo con pajjo (tieniti libero per settembre).
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#4 Tom

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Inviato 08 luglio 2019 - 19:44

Queso post fb di Nanni Cobretti mi ha parecchio smontato:

"Mi è piaciuto molto Hereditary, ma puzzava di strike del dilettante. Puntualmente Ari Aster se la sente caldissima, torna con un film che dura due ore e un mese, conferma il suo gusto morboso per il lato quotidiano della morte (la sua fissa più interessante), ma tutto il resto di questo Midsommar è la sbrodolata a tensione zero di chi si crede Kubrick e non è nemmeno Shyamalan. Però come catalogone di riti pagani non è male."


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#5 häxan

häxan

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Inviato 08 luglio 2019 - 20:15

non mi lascerò smontare da cobretti (pur essendo quasi sempre d'accordo con lui sull'horror) ma effettivamente haxan cloak all'ost mi puzzava di infighettamento ulteriore dopo la stetsonata precedente. 

 

Però come catalogone di riti pagani non è male

 

già così sarebbe un successo ma con me il bastardo gioca in casa, mi fomenterei anche con un plagione scrauso di wicker man. 

 

sarà dura aspettare il 25 : (


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#6 ucca

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Inviato 17 luglio 2019 - 10:07

Mi è piaciuto molto Hereditary, ma puzzava di strike del dilettante

 

 

Un film con una regia del genere, una fotografia straordinaria non ha nulla di dilettantesco. Semmai è il commento da cialtrone.

Anche a me ha ricordato subito The Wicker man questo nuovo, infatti non vedo l'ora di vederlo. 


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#7 Central Perk

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Inviato 26 luglio 2019 - 11:11

Visto ieri Midsommar.

 

Oh, chiamatelo cialtrone, autocompiaciuto, fighetto, megalomane e quello che vi pare. Io però ho notato tante tante idee registiche e visive in questo film, come raramente mi è capitato di vedere negli ultimi tempi. Qualche buco c'è e in certi momenti il film si piace così tanto da diventare quasi comico, però secondo me il lavoro è molto interessante e la tensione c'è. Un paio di scene ti restano veramente in testa e confermano il talento di Aster, altro che "strike del dilettante". Preferisco sempre qualcuno che rischia davvero, spratutto nell'horror, dove ormai basta uno zoom indietro e un sottofondo di droni per gridare al cinema d'autore. Rispetto ad Hereditary manca una Toni Collette e forse la storia si sfilaccia leggermente strada facendo. Esteticamente però è bellissimo, tanto che in certi momenti sembrava (per assurdo) di guardare un film di Wes Anderson. Si nota tra l'altro già uno stile molto personale da parte di Aster e alcuni temi ricorrenti, cosa che per un regista al secondo film è difficilissima. 

 

 

Già soltanto il tema dei riti pagani scandinavi rende questa pellicola molto più interessante della maggior parte dei film acclamati in diversi festival degli ultimi anni.

 

Promosso in pieno.

 

 

Ah, non è un horror.


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#8 ucca

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Inviato 26 luglio 2019 - 11:26

"strike del dilettante"

 

 

ma infatti uno che usa questa frase per denigrare un regista che ha una mano d'oro (per usare un'espressione tennistica) andrebbe gettato subito tra le fiamme della geenna.

Sono molto curioso di vedere questo film, in hereditary avevo notato una capacità di rischiare rarissima per un regista attuale, e un uso molto saggio invece dei riferimenti nobili (li Rosemary Baby qui The Wicker man).


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#9 Tom

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Inviato 27 luglio 2019 - 07:43

Ucca, vediamo di piantarla eh.

Non che mi interessi difendere Cobretti e il suo punto di vista, ma dare il la a certi discorsi anche solo riportando qualcosa mi sta sulle palle.


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#10 Pancakes

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Inviato 27 luglio 2019 - 11:37

Cose che terrei: atmosfera idilliaca nonostante le efferatezze su schermo, scelte di luce e regia anche se paracule, paganesimo scandinavo, doppia lettura su ipocrita tolleranza culturale americana alla quale preferire quasi la barbarie hippie vichinga, buon umorismo che tradisce un futuro lontano dai generi truculenti per il regista.

Cose di cui farei volentieri a meno: gore e trip da acidi telefonatissimi, turisti americani che sembrano già scandinavi [persino il nero], stoccatina filo femmini$ta alla fine sul troncare le relazioni tossiche.

 

Insomma, pure carino, ma poteva essere meglio. Wicker Man è ancora intoccato.


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#11 ucca

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Inviato 27 luglio 2019 - 13:04

Ucca, vediamo di piantarla eh.
Non che mi interessi difendere Cobretti e il suo punto di vista, ma dare il la a certi discorsi anche solo riportando qualcosa mi sta sulle palle.

e allora non lo difendere che il resto della frase da te riportata è ancora più sciatto e presuntuoso. Questa gente commenta l'arte come un derby tra Milan e Inter.
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#12 Tom

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Inviato 27 luglio 2019 - 15:41

Ma 'orca miseria, "lo strike del dilettante" e' UN MODO DI DIRE, semplice sinonimo di "esordio fortunato", prenderlo alla lettera e insisterci facendo gli offesi e' una gran pirlata. E anche prendendolo alla lettera ha comunque un suo fondamento, dato che di esordi fulminanti poi seguiti da carriere deludenti l'arte e' piena, e il cinema non fa certo eccezione, anzi.

 

Cobretti quello che dice, giusto o sbagliato che sia, lo dice dopo aver visto il film. Dargli del cialtrone senza aver visto ancora il film: ecco la vera cialtronata. Renditi conto che a lui Hereditary e' piaciuto e te stai qui a fare cagnara perche'... boh, perche'?

 

E poi scusa eh, ma vien da dirti davvero "da che pulpito". Manco fossi un utente che in genere misura toni e parole. Quando non ti piace un film in genere reagisci che sembra il regista di turno ti abbia tenuto fermo mentre il resto del cast ti sodomizzava. Solo rimanendo in questo topic, vedi le tue sparate a pagina 1.


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#13 ucca

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Inviato 27 luglio 2019 - 17:44

Che c'entra io può. E comunque va bene. Ora sto tizio lo cerco e gli meno. Basta chiacchiere
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#14 Tom

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Inviato 28 luglio 2019 - 09:43

E pensa se poi Midsommar non ti piace.  asd

 

Intanto si potrebbe riaprire un mio vecchio tormentone, quello de "impicca un titolista italiano per migliore la specie", dato che mi accorgo che da noi il film e' stato distribuito come: Midsommar - Il villaggio dei dannati. Ma io non so...

Che gia' quel "Le radici del male" aggiunto a Hereditary era da badilate nei denti


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#15 Spiritchaser

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Inviato 29 luglio 2019 - 08:41

Come Hereditary, film-cazzatona curatissimo con vari punti di interesse (tra cui la luce del giorno che non passa mai, il senso di comunità parossistico del villaggio immaginario di Harga ritratto con un registro grottesco e quasi comico più che horror - l'horror viene relegato al prologo) che rendono difficile schifarlo; è bello da vedere e tutto, ma l'effetto cazzatona rimane.
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#16 Fox la testa parlante

Fox la testa parlante

    We would be ashes

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Inviato 29 luglio 2019 - 08:49

In attesa della recensione ufficiale di Ondacinema, tanto vale iniziare a scannarsi con metodo in un thread vocato, anziché disperdere preziose polemiche in quello dedicato al film precedente.

 

MIDS_Murals_3.0.png

 

Il mio sintetico punto di vista:

 

Pro: Il regista conferma di avere una buona mano, e un efficace senso dell'inquadratura sia sotto l'aspetto della geometria e della composizione, sia con riguardo alla padronanza della profondità di campo. Sul piano narrativo la pellicola risulta più coerente (o, volendo, più noiosa asd) di Hereditary, rinunciando quasi completamente agli elementi jumpscare a favore di un più monolitico registro grottesco, comunque inquietante ma più estraneo all'ortodossia del genere horror.

 

Meglio ancora: Aster dimostra di avere una sorta di poetica, o quantomeno un'attenzione a una serie di temi che già costituivano il nucleo essenziale della sua opera precedente. Una poetica tutto sommato originale, fondata su una sfiducia radicale nei rapporti interpersonali che sfocia in un cinismo sadico e ghignante: la famiglia, come in Hereditary, è più una maledizione che perpetua le sue tare di generazione in generazione che un rifugio sicuro; le relazioni tra i personaggi sono circostanziali e ipocrite, radicate in un'ansia di soddisfare solo i propri bisogni appena dissimulata. Per approdare a un barlume di empatia e senso di comunità alla protagonista non resta alternativa se non quella di rivolgersi a una sanguinaria setta di pagani cultori del Sole: è evidente che da qualche parte la contemporaneità ha fallito se questo è l'approdo asd.

 

Contro: Dopo un prologo drammatico ed efficace, il film inizia a scricchiolare piuttosto pesantemente sul piano narrativo, richiedendo massicce dosi di sospensione dell'incredulità. Il punto di svolta è con ogni probabilità il primo shock gore della pellicola (e tra l'altro, non saprei dire perché, ho trovato l'insistenza sui dettagli splatter un po' più forzata e meno funzionale rispetto a quanto avveniva nell'opera d'esordio). Da lì in poi i protagonisti iniziano a indulgere in tutti i cliché dei personaggi di film horror stupidi che fanno cose incredibilmente stupide. Aggiungiamoci una certa fastidiosa sciatteria anche sul piano visivo nelle sequenze delle allucinazioni e la cazzatona è servita.

 

Sequenza da antologia: Il ballo per decidere chi sarà la Regina di Maggio (anche se io al posto del regista mi sarei risparmiato le sovrimpressioni).

 

Giudizio finale: Non male ma il film precedente mi era piaciuto di più.

 

(Lascio con fiducia agli amministratori il lavoro di taglio e cucito per riportare qui quanto scritto nel thread di Hereditary)

 

(Ah, ho anche cannato l'anno perché è lunedì mattina, bisognerebbe correggere pure quello asd)


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But then you know I can't go back again
And yes I'm sorry that I've come so far
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#17 Spiritchaser

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Inviato 29 luglio 2019 - 09:58

La recensione c'è http://www.ondacinem...ei-dannati.html

Il fatto che Ari Aster abbia citato Bergman come ispirazione per questo film mi fa pensare un po' peggio di lui, comunque.
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#18 ucca

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Inviato 29 luglio 2019 - 10:53

La recensione mi sembra molto interessante, non vedo l'ora di vederlo. Sul paragone con il primo, io raramente ho visto un debutto cosi folgorante, cosi maturo. Quindi che ci sia un calo è credo inevitabile, ma spero che sia comunque un film interessante e che confermi alcune cose che ho visto che mi hanno davvero stupito, cioè la resa artistica della messa in scena e la cura dei personaggi. 


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#19 Spiritchaser

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Inviato 29 luglio 2019 - 10:55

La cura dei personaggi non la ritroverai, mi sa.
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#20 häxan

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Inviato 29 luglio 2019 - 17:49

Come Hereditary, film-cazzatona

 

è bello da vedere e tutto, ma l'effetto cazzatona rimane.

 

scusami, ma perché cazzatona? cosa intendi?

 

stoccatina filo femmini$ta alla fine sul troncare le relazioni tossiche.

 

ma dove, dai?  asd che sia un post break-up movie fondamentalmente siamo d'accordo (e sono le parole di Aster in ogni caso), ma questo filofemminismo che vedete dappertutto no

 

---

 

intanto mi sentirei di dire che i primi 15 minuti sono un capo, sul resto devo ancora farmi un'idea precisa però:

 

"Mi è piaciuto molto Hereditary, ma puzzava di strike del dilettante. Puntualmente Ari Aster se la sente caldissima, torna con un film che dura due ore e un mese, conferma il suo gusto morboso per il lato quotidiano della morte (la sua fissa più interessante), ma tutto il resto di questo Midsommar è la sbrodolata a tensione zero di chi si crede Kubrick e non è nemmeno Shyamalan. Però come catalogone di riti pagani non è male."

 

 

sono d'accordo con la frase boldata - se ho capito a cosa si riferisce - ma il resto è fuori fuoco; non è il director's cut quindi dura anche meno del dovuto e questa patina arty o queste ambizioni autoriali che lamentano tutti io come non le ho viste in questo non le ho viste in hereditary, si tende un po' a sovrastimare questo aspetto quando in realtà io vedo soprattutto due splendidi film di genere. poi a paragonarlo a shyamalan la cui ultima sortita nell'horror è quella roba imbarazzante di the visit  asd

 

vedetelo, dai

 

  :monk:  :monk:  :monk:

 

edit: fa anche molto ridere in alcuni punti, come diceva pancakes, alla faccia della palla kubrickiana


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