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Dischi Del 2019, Parliamone...


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96 replies to this topic

#1 Incidente

Incidente

    Feudo

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Inviato 15 gennaio 2019 - 20:50

Inauguro io, con il primo disco dell'anno che mi è piaciuto. 

 

The Delines - The Imperial

 

Quando la cantante dei Delines Amy Boone nel 2016 si è rotta entrambe le gambe in un terribile incidente stradale, la band aveva già scritto e registrato una buona metà dei pezzi di questo "The Imperial", che però è stato conluso soltanto l'anno passato, a riabilitazione completa. Mi piace molto sin dalla copertina, che immortala un palazzone bianco sperso chissà dove in Oregon, con un ampio parcheggio, di quelli che ne abbiamo visti a centinaia in noir moderni e in film on the road. I personaggi delle canzoni di "The Imperial", che vengono chiamato spessi per nome (Sonny, Charley, Holly, Eddie, Polly), potrebbero essere benissimo usciti da questi film e aver raccontato le loro peripezie al caldo di questo hotel, al riparo dal proprio passato. Questa sensazione di calore, viene trasmessa da una bellissima mescola di alt-country ottenuta impastando le chitarre a vecchi wurlitzer e ad una sezione di fiati sempre pronta a propellere gli incoraggiamenti rivolti a questi poveri cristi ("Cheer Up Charley). La musica è molto bella, ma lo è ancor più lo storytelling di Willy Vlautin, che manco a farlo apposta è anche scrittore di successo. 7

 


  • 4

#2 Bandit

Bandit

    Lorenzo Righetto

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Inviato 16 gennaio 2019 - 09:11

Carino dai, speravo meglio dopo il più brillante (per me) "Colfax", questo mi è sembrato molto ingessato nella scrittura delle canzoni, più o meno sono tutte ballate alt-country molto canoniche.


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#3 piersa

piersa

    Megalo-Man

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  • Location14-16 Fabrizi Nicola e Aldo

Inviato 17 gennaio 2019 - 17:16

Io sto ancora nel 2018 e mi è cresciuta tantissimo Mya Folick e Julia Holter.

Rifacciamo la classi!


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#4 Rover

Rover

    hjdjlalkjaz

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Inviato 18 gennaio 2019 - 22:53

...tra le prime cose ascoltate quest'anno segnalo il brutal death senza fronzoli degli americani Meathook e l'atmospheric black degli Strigae con il loro I: Collision

 

749079.jpg?0306

 

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...in lista da ascoltare Tallies, Deerhunter e gli giapponesi MONO


  • 1

#5 Incidente

Incidente

    Feudo

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Inviato 22 gennaio 2019 - 18:42

Vi segnalo questo, recensito qualche giorno fa e selezionato come cresta rockedintorni. 

 

Lorelle Meets The Obsolete - De Facto

 

http://www.ondarock....ete-defacto.htm

 

Loro sono un duo psych messicano, classica combo lui e lei, per la prima volta con vocals in spagnolo, schitarrate qua e là, organetti vintage, tanto gusto pop e due supporter nostrani a basso e batteria.

 

Questa mi fa letteralmente impazzire:

 

https://www.youtube....h?v=QWPvJQiRWko


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#6 Bandit

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    Lorenzo Righetto

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Inviato 23 gennaio 2019 - 10:26

Io segnalo questo disco piuttosto disimpegnato, con un gusto melodico molto "esuberante" e un po' indie-mainstream, però nella penuria attuale ci sta (indie-dream-pop svedese):

 

The Day - Midnight Parade

 

midnight-parade.jpg

 

 


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#7 guast

guast

    Classic Rocker

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Inviato 23 gennaio 2019 - 11:18

Vi segnalo questo, recensito qualche giorno fa e selezionato come cresta rockedintorni. 

 

Lorelle Meets The Obsolete - De Facto

 

http://www.ondarock....ete-defacto.htm

 

Loro sono un duo psych messicano, classica combo lui e lei, per la prima volta con vocals in spagnolo, schitarrate qua e là, organetti vintage, tanto gusto pop e due supporter nostrani a basso e batteria.

 

Questa mi fa letteralmente impazzire:

 

https://www.youtube....h?v=QWPvJQiRWko

questo piace molto anche a me.

"Lineas en Hojas" è un motorik che però rimanda ai Beach House, molto bella e non è l'unica.


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#8 Duck

Duck

    Categnaccio

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Inviato 26 gennaio 2019 - 18:12

Primo disco del 2019 per il sottoscritto: Across the borders, seconda prova uscita ieri di Junius Meyvant, nome d'arte di un artista islandese anagraficamente molto più complicato.

Rispetto a tanto indie-pop scandinavo che si trovava in giro (ora nemmeno più, o forse sono io che l'ho perso di vista), e che riproduceva una formula stantia, Meyvant preferisce allargarsi nel soul, anche di più rispetto all'esordio, rinuncia a qualche chitarra per un suono più pieno di archi e di fiati ma senza sfociare nella pesantezza di tanto chamber-pop.

Insomma, un bell'album equilibrato.

 


  • 1

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

 

 


#9 cinemaniaco

cinemaniaco

    Classic Rocker

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Inviato 29 gennaio 2019 - 18:38

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provo a parlarne qua che mi sembra un disco che possa piacere ad una platea ondarockiana più larga. sto parlando del nuovo disco dei bring me the horizon. trattasi di un album di ultra-modern rock all’insegna dell’eclettismo più sfrenato che sembra cercare di intercettare la pluralità di gusti ed ascolti al tempo di spotify. difficilmente al giorno d’oggi ognuno di noi ascolta un genere e uno solo, con tutto quello che si ha a disposizione sulle piattaforme di streaming, tra playlist, produzioni ad hoc solo per noi ed algoritmi che ci stimolano ad ampliare i nostri orizzonti. il nuovo disco dei BMTH incarna proprio la varietà e la frammentarietà di questo tipo di nuovo ascolto per il 2019

c’è dentro davvero di tutto: l’hard-rock del primo singolo mantra, il nu metal di wonderful live, il pezzo che guarda al mainstream con tanto di millennial whoop del nuovo singolo medicine. c’è la trap, l’elettronica, suoni più alternative, l’EDM. non è una sorpresa, ma il grande assente è il metal per una band ormai “ex metal”, poco anche post-hardcore (più un popcore enfatico alla fall out boy qua e là). frammentaria è anche la struttura del disco, con alcuni pezzi ancorati alla forma canzone ed altri invece più simili a schegge sperimentali

la copertina richiama quella di yeezus, disco non meno provocatorio e sperimentale. siamo da quelle parti però con un lavoro che parte dal rock ed è radicato nel rock, anche se chi cerca rock “tradizionale” rimarrà parecchio deluso

tendenzialmente questi dischi eclettici, frammentari e sperimentali non mi convincono quasi mai al 100%. e pure questo devo ancora capire se mi piace o no. alcuni pezzi presi singolarmente parecchio




  • 1

#10 Bandit

Bandit

    Lorenzo Righetto

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Inviato 01 febbraio 2019 - 14:03

Discone il nuovo di Tiny Ruins, cantautrice neozelandese che raggiunge decisamente la sua consacrazione, con un disco di canzoni di arrangiamenti Laurel-iani e scrittura intelligente e cangiante (bellissima la sognante "Holograms", ma ogni brano cerca sempre la variazione):

 

Bing147-Tiny-Ruins-Olympic-Girls-cover-a

 

 


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#11 Damy

Damy

    pophead

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Inviato 01 febbraio 2019 - 15:38

Uno dei primi dischi che più mi hanno emozionato quest'anno è il debutto lungo di Anaïs, "Darkness At play":

 

136886-darkness-at-play.jpg

 

:OR: http://www.ondarock....knessatplay.htm

 

A suo modo una sopresa, perché si tratta di una discreta virata rispetto all'Ep pubblicato anno scorso - e io onestamente sulle prime ci sono pure rimasto un po' spiazzato. Sta di fatto che il seguito programmato per tale Ep è stato messo in standby dalla Virgin, e lei ha deciso di presentarsi con un lavoro più leftfield che la mette sulla scia delle recenti uscite di Solange, Moses Sumney e altri nomi del circolo art-soul & songwriter derivati. Un melodismo pacato e solitario, arragiamenti chamber con calibratissimi accenni elettronici, cura minuziosa di ogni dettaglio per un minimalismo pieno di pathos. Un debutto davvero coi fiocchi.

 

Ogni traccia ha il suo perché - a me per dire ha fatto molta impressione Count To Five - ma la traccia finale al primo ascolto mi ha lasciato senza fiato - una sorta di arcaica e drammatica meditazione da camera voce/piano/violoncello:

 


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OR

#12 signora di una certa

signora di una certa

    old signorona

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Inviato 01 febbraio 2019 - 16:03

scusa Damy se mi permetto ma la cover promette di più di quel che la canzone mantiene :(


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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#13 Damy

Damy

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Inviato 01 febbraio 2019 - 16:34

asd

 

Espressione imbronciata per una canzone imbronciata, no?


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#14 signora di una certa

signora di una certa

    old signorona

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Inviato 01 febbraio 2019 - 16:47

la foto è bellissima 

 

 

 

ashd


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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#15 signora di una certa

signora di una certa

    old signorona

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Inviato 01 febbraio 2019 - 16:56

rustin-man-drift-code-e1542350807930.jpg

 

un disco nuovo che sembra genuinamente vecchio.

Grazie Not!


  • 2

In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#16 l0lli5

l0lli5

    indievidueo

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Inviato 03 febbraio 2019 - 18:23

in ascolto questo album strumentale,

particolare commistione di generi,

ben s'addice a questo periodo uggioso

 

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  • 1

#17 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 03 febbraio 2019 - 20:12

rustin-man-drift-code-e1542350807930.jpg

 

un disco nuovo che sembra genuinamente vecchio.

Grazie Not!

 

Per me già disco dell'anno.

Che bellezza diosanto.


  • 0

lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#18 signora di una certa

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Inviato 03 febbraio 2019 - 20:35

si capiva che il mio era un complimento? asd


  • 1

In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#19 lazlotoz

lazlotoz

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Inviato 03 febbraio 2019 - 20:46

Si capiva si capiva... asd


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lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#20 Ɲ●†

Ɲ●†

    Haunted

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Inviato 04 febbraio 2019 - 14:54

rustin-man-drift-code-e1542350807930.jpg

 

un disco nuovo che sembra genuinamente vecchio.

Grazie Not!

 

 

Signora, dovrebbe cambiare nick in Rustin Woman.

 

Io devo ancora sentirlo la seconda volta, me lo sto tenendo lì a macerare aspettando il momento giusto, ma sono stracerto che continuerà a piacermi. Lui fa tanto Wyatt come voce, isn't it?


  • 0
A chemistry of commotion and style




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