Vai al contenuto


Foto
* * * * * 1 Voti

Registi Da Grandi/medie/piccole Speranze Dei Moribondi 10S


  • Please log in to reply
125 replies to this topic

#41 selva

selva

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1091 Messaggi:

Inviato 24 giugno 2018 - 09:12

Bone Tomahawk ha preso di più anche me, forse per la sua struttura - mi pare di ricordare un inizio da western classico per poi scivolare progressivamente in una commistione di generi accattivante. Cell Block 99 è molto più "dritto". Regista anomalo e da seguire.   


  • 0

#42 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12783 Messaggi:

Inviato 24 giugno 2018 - 11:34

Parlandone per parlarne, senza voler convincere nessuno: per me sono entrambi "dritti", che e' parte del loro fascino.

Partono come due film classici e realistici, da cinema serio e posato, da prima serata di Rai Movie, e poi slittano nell'inferno dei generi, da terza serata di Tele Cantinazzo. Un percorso fatto con passo lento ma implacabile, tanto dal film stesso che dei personaggi, il che rende i vari passaggi corenti e senza (troppi) strappi. Come sguardo oserei dire siamo piu' dalle parti di Kubrick e Altman che non dei Rodriguez/Tarantino di "Dal tramonto all'alba". 

In Bone Tomahawk e' come se i personaggi di un film di Howard Hawks procedessero verso un cannibal-movie italiano. In Cell Block 99 e' come se un il protagonista di crime-movie cronachista alla "Sorvegliato speciale" decidesse di infilarsi in una realta' da expolitation di serie Z. Ma non mi sembra solo citazionismo e giochino meta-, c'e anima e uno sguardo molto umano.

Personalmente Bone Tomahawk mi era gia' molto piaciuto alla prima visione, ma alla luce di Cell Block l'ho rivalutato ulteriormente, con certe cose che avevo catologato come difetti che mi sembrano diventati cifra stilistica.

 

Va beh, adesso come minimo Zahler mi finira' a dirigere Iron Man 4. 


  • 0

#43 cinemaniaco

cinemaniaco

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3531 Messaggi:

Inviato 04 settembre 2018 - 20:17

cazzo che film cell block 99

mesi fa avevo provato a vedere bone tomahawk, ma la combo western + ritmo liturgico sembrava proprio non fare per me, forse non era la giornata giusta non so, ma dopo 10 minuti ho deciso di spegnere. cell block invece aveva tutti i crismi per piacermi: ambientazione contemporanea, genere crime… è anche andato oltre: mi ha stupito

anche questo è un film decisamente lento. oserei dire dilatato. zahler sembrerebbe uno che non sa a cosa serve il montaggio e la post-produzione perché lascia intermezzi, digressioni, che normalmente verrebbero tagliate per rendere il film più fluido. e invece tutto questo diventa una cifra stilistica riconoscibile e personale. per fare un esempio concreto: un film più "convenzionale" (non lo sto usando per forza di cose in maniera negativa) avrebbe fatto a meno di tutto il rituale di procedure all'arrivo di bradley nella prigione. ma senza queste lungaggini paradossalmente il film, per come è stato costruito, ci avrebbe perso. è un momento fondamentale perché è una sequenza quasi semi-documentaristica, coerente con il realismo della prima parte di film, nella quale il regista fa pensare allo spettatore di vedere un determinato film, salvo poi far detonare tutte le sue aspettative nella seconda parte di film

lo ha già accennato tom nel post che mi precede, ma il film parte come un drama/crime realistico e si conclude come un torture-porn. e non si percepisce più di tanto nemmeno lo scarto. nella rappresentazione della violenza, guarda caso si percepisce l'influenza di due dei più influenti film degli anni 2010s: c'è un po' dei combattimenti realistici e brutali di the raid , e un po' della violenza art gory di drive (e di refn in generale… del resto anche a gosling in quel film piaceva spappolare a calci i crani della gente). vaughn inedito per come usa quel corpo meglio di un'arma: è incredibile che prima d'ora mai nessun regista me lo aveva fatto percepire per quella spaventosa montagna che in realtà è

mi sa che devo provare a recuperare bone tomahawk
  • 1

#44 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12783 Messaggi:

Inviato 04 settembre 2018 - 20:45

Ah, stavo giusto scrivendo un post nuovo.

 

2974_tn.jpg?w=545&h=253

 

Niente di che a dire il vero: ho casualmente unito i puntini e mi sono accorto di aver visto 3 film su 4 di un regista ultra-cazzone che mi diverte parecchio: Joe Lynch. Un autore pulp molto pulp pure troppo, con nel menu': il sequel (che non ho visto, ma a questo punto vedro') di un tipico e loffio horror dei primi 2000 che si dice essere molto meglio e molto piu' divertente del primo (Wrong Turn 2, 2007), uno stupido / strambo / simpatico piccolo film "maledetto" (Knights of Badassdom, 2012), una robertrodriguezzata come a Rodriguez non riescono da anni (Everly, 2014), uno dei piu' divertenti horror-comedy degli ultimi anni (Mayhem, 2017).


  • 0

#45 cinemaniaco

cinemaniaco

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3531 Messaggi:

Inviato 11 settembre 2018 - 15:19

2016 Green Room


cazzo che film (2)

può far venire in mente frontiers, ma questo mi è sembrato un film migliore, o forse più incisivo non so. alla fine frontiers - se si esclude il flebile collegamento al contesto politico europeo - era una specie di non aprite quella porta a casa dei nazisti. green room è più affine a film come l'ultima casa a sinistra, cane di paglia, un tranquillo week-end di paura, insomma storie di sopravvivenza all'americana, in quel particolare contesto territoriale e culturale, un luogo dove la dicotomia deserto/civiltà è una vera e propria costante dai tempi del selvaggio west, dove basta girare l'angolo per imbattersi in sacche di società che rispondono a regole proprie svincolate da qualsiasi "conquista" moderna del diritto. e il tema centrale della violenza e del suo uso, darwinianamente intesa come strumento per sopravvivere (e direi abbastanza controverso ed ambiguo il finale in cui i sopravvissuti si trasformano anche fisicamente nei loro aguzzini)

se mi dici che anche il film precedente vale almeno la metà di questo, lo recupero subito
  • 1

#46 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12783 Messaggi:

Inviato 12 settembre 2018 - 11:56

Blue Ruin e' anche piu' bello, ma sicuramente diverso, meno "di genere", piu' drammatico e lento. La tematica di fondo e' la stessa.

 

Di Saulnier mi piace anche il primo, "Murder Party" del 2007, un "Fuori orario" halloweenesco anni zero. Ma e' uno di quei "no budget" che e' difficile consigliare, anche se comunque ha un'aria decorosamente professionale.

 

8ffa5021d0d59199753453d6353646a504331b76

 

Segnalo anche l'affine I Don't Feel at Home in This World Anymore di Macon Blair, che altri non e' che l'attore feticcio di Saulnier, E' un classico indie-movie che punta alla commedia nera coi morti ammazzati, con tutti i difetti e le convenzioni del caso, pero' e' divertente (la scena inziale della vecchiaccia malata di cancro e' da antolgia) e porta avanti comuque la tematica dell'America divisa in micro-universi, alcuni dei quali molto pericolosi.


  • 0

#47 cinemaniaco

cinemaniaco

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3531 Messaggi:

Inviato 12 settembre 2018 - 16:29

nel dubbio ho recuperato (integralmente) bone tomahawk ashd

ho capito perché mi piace zahler: è un sadico figlio di puttana

S%20Craig%20Zahler-thumb-430xauto-63155.
anche se non sembra sono un sadico figlio di puttana

sia nei confronti dei propri personaggi che dello spettatore. cosa non gli capita ai malcapitati di bone tomahawk - che tra l'altro partono già con il favore dei pronostici: uno storpio, un vecchio vicesceriffo, uno sceriffo anche lui sempre vecchio ma decisamente più uomo d'azione del suo vice, un bellimbusto vanesio. una via del martirio non diversa da quella di bradley di cell block 99 (che attraversa anche fisicamente, non solo simbolicamente, i "gironi" del sistema carcerario)

bone tomahawk ha spesso i caratteri del survival movie. una sfida anche per lo spettatore. e qui arrivo al punto 2. zahler , tra le tante esplosioni di violenza, infila una sequenza davvero ai limiti del sostenibile, e non mi considero un'anima candida in materia di horror ed affini. però devo dire che reinventa in maniera originale ed intelligente uno dei sottogeneri che mi piacciono di meno, ossia il cannibal, genere veramente troppo truce e becero pure per i miei standard. a dispetto di quello che sembrerebbe leggendomi, non c'è nessun compiacimento splatteroso/schifoso/ripugnante, c'è invece una violenza che disturba realmente perché filmata con l'occhio severo e il tono serio di un film di serie A, anche se siamo in territorio da exploitation. la modernità di zahler sta proprio qua

che poi a pensarci bene i suoi film sono classici nell'impianto. sono classiche le vicende, classici i personaggi. i protagonisti anche di questo western sono figure saldamente ancorate alla tradizione americana dell'eroe: nobili d'animo, si gettano nell'avventura senza pensare alle conseguenze, non si tirano indietro e salvano la bella di turno. dove esistono più persone così? perché il bradley di vaughn era tanto diverso? pronto a bussare alle porte dell'inferno pur di salvare la vita di moglie e prole. ammazzano, spaccano teste, ma sono duri vecchio stile. l'inettitudine, la debolezza non sono contemplate, in questo zahler è americano al 100%

lo sai tom che presto servirà un topic tutto suo a questo signore :)

MV5BYjk0Zjk5M2MtOTVlMy00NzdmLThlYzYtZmM3
anche kurt russell pensa che zahler sia un sadico figlio di puttana, persino più di tarantino
  • 3

#48 cinemaniaco

cinemaniaco

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3531 Messaggi:

Inviato 28 settembre 2018 - 17:33

ho appena recuperato you're next, l'unico film di wingard che mi mancava - un altro gioiellino come the guest - e riflettendo sulla piega presa dalla sua carriera, stavo pensando che si dovrebbe aprire uno spin-off sui registi invece che hanno fatto ben sperare per qualche anno e hanno finito con lo sputtanarsi nell'arco di un solo decennio. quasi da guinness dei primati. io ho qualche nome

adam wingard

you're next, 2011 :)
the guest, 2014 :)
blair witch, 2016 :rolleyes:
death note, 2017 :bleargh:

prossimamente:

godzilla vs king-kong ashd
i saw the devil (remake) :mellow:

duncan jones

non ho visto il suo ultimo film, ma mi fido faccia cagare

moon, 2009
source code, 2010
warcraft, 2016
mute, 2018

jon watts

come partire con un body-horror (clown, 2014) e la versione horror di un film amblin (cop car, 2015) per finire a girare un merdoso reboot di spiderman e ritrovarsi a lavorare già sul sequel
  • 0

#49 debaser

debaser

    utente stocazzo

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21861 Messaggi:

Inviato 28 settembre 2018 - 19:25

Eh sì, mi spiace che alla fine il buon Duncan Jones rischia di aver dato tutto col primo. Peccato, non so se sperarci ancora.
  • 1

Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#50 neuro

neuro

    king (beyond the wall)

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3584 Messaggi:
  • Locationqua

Inviato 29 settembre 2018 - 09:21

anche source code non era male secondo me, anzi


  • 0
apri apri, apri tutto!

#51 cinemaniaco

cinemaniaco

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3531 Messaggi:

Inviato 29 settembre 2018 - 11:12

un regista direi di medie speranze a cui invece do ancora un po' di credito è ryan coogler, diventato famoso (?) con il mega successo di black panther, 2018 - che non ho visto - ma che con i due film precedenti ha dato secondo me prova di essere un solido regista

l'indipendente fruitval station, 2013 - qui : http://forum.ondaroc...itvale-station/- e il salto hollywoodiano di creed, 2015 - spin-off sorprendentemente buono proprio grazie alla sua mano ferma e sicura

ora i rischi per il ragazzo sono due: la deriva mainstream-commerciale o la deriva spikelee-iana dei poveri con i film de dennuncia (come sembrerebbe già il prossimo in cantiere)
  • 0

#52 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12783 Messaggi:

Inviato 02 ottobre 2018 - 09:57

Green_Room.jpg
 
Jeremy Saulnier
Il miglior regista horror che non ha ancora diretto un vero horror. L'orrore nei suoi film e' quello di un'America con troppe armi e troppi tribalismi, piena di linee di confine invisibili e fatali. Ispirato: uno dei miei pupilli.
2007 Murder Party
2013 Blue Ruin
2016 Green Room

 

HTD_01297_RC_1.jpg

 

2018 Hold the Dark

Su una sceneggiatura dell'amichetto Macon Blair (vedi il mio post qui sopra) tratta da un romanzo, Saulnier alza il tiro con un thriller cerimoniale, cupissimo e apocalittico, una specie di "Wind River" sotto peyote, rimanendo fedele ai suoi temi. Anche qui c'e' il personaggio che sconfina (anche se questa volta volontariamente) in un'Altra America dove le normali regole di convivenza e leggi sembrano non esistere. Conferma quindi in pieno di essere uno dei "miei" registi americani del decennio e, con una grossa mano dei paesaggi dell'Alaska, rilancia pure con una notevole carica visiva.

Detto cio', a un quarto d'ora dalla fine ero convinto di trovarmi davanti a un Signor Filmone, ma poi c'e' appunto il quarto d'ora finale... e boh, devo riflettere se e' una gran presa per il culo, se era finito il budget o se e' un finale coraggiosamente spiazzante.


  • 1

#53 pooneil

pooneil

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5082 Messaggi:

Inviato 02 ottobre 2018 - 17:59

leggo che ha diretto i primi due episodi della nuova stagione di True Detective, buon segnale dato che trovo abbia uno stile adatto

 

https://www.indiewir...rts-1201945625/


  • 0

#54 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12783 Messaggi:

Inviato 02 ottobre 2018 - 21:44

Non lo sapevo. In effetti quest'ultimo potrebbe anche essere considerato una prova generale se la nuova stagione sara' simile come mood alla prima.


  • 0

#55 Giubbo

Giubbo

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3887 Messaggi:

Inviato 03 ottobre 2018 - 08:57

 

2018 Hold the Dark

Su una sceneggiatura dell'amichetto Macon Blair (vedi il mio post qui sopra) tratta da un romanzo, Saulnier alza il tiro con un thriller cerimoniale, cupissimo e apocalittico, una specie di "Wind River" sotto peyote, rimanendo fedele ai suoi temi. Anche qui c'e' il personaggio che sconfina (anche se questa volta volontariamente) in un'Altra America dove le normali regole di convivenza e leggi sembrano non esistere. Conferma quindi in pieno di essere uno dei "miei" registi americani del decennio e, con una grossa mano dei paesaggi dell'Alaska, rilancia pure con una notevole carica visiva.

Detto cio', a un quarto d'ora dalla fine ero convinto di trovarmi davanti a un Signor Filmone, ma poi c'e' appunto il quarto d'ora finale... e boh, devo riflettere se e' una gran presa per il culo, se era finito il budget o se e' un finale coraggiosamente spiazzante.

 

 

visto ieri.

 

mi sono piaciuti i toni e la regia, ma la sceneggiatura sinceramente non l'ho capita, e non a livello razionale, ma a livello emotivo...

 

D'ora in poi SPOILER!!!

 

Perchè quel bagno di sangue? Non ho proprio capito perchè vengono ammazzati tutti, per raggiungere l'obiettivo di trovare lei.

E perchè una volta trovata lei si rimettono insieme come se non fosse successo niente prima?

credo ci siano delle metafore sulla natura dell'uomo che non mi sono arrivate.

 

a livello di regia, peccato che dopo una scena incredibile come quella della sparatoria, cruda, lunghissima, cupa, fatta apposta per prendere a cazzotti lo spettatore, nella scena dopo lo sceriffo e l'uomo dei lupi parlino con un tale candorre cha pare discutano su una cosa da poco appena successa.


  • 0

#56 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 12783 Messaggi:

Inviato 03 ottobre 2018 - 09:20

Boh, il bagno di sangue come una sorta di cerimoniale per "abbracciare le tenebre"?
Il tipo chiede al protagonista se sa "resuscitare i morti", sembra una battuta cinica, ma alla luce (poca) del finale forse non lo era.
Per aumentare le domande aggiungo quello che secondo me e' un indizio di trama che resta inespresso: i due biondi probabilmente sono fratello e sorella: lei dice di non ricordare quando l'ha conosciuto, ma di ricordarlo da sempre, mentre l'eremita indiano nota che si assomigliano molto. Quindi il bambino era frutto di un incesto?
Il finale che ti lascia di merda alla fine ho deciso che mi ci puo' stare, ma la sensazione che manchino dei pezzi e' forte. Pero' non mi ha lasciato l'idea di un film furbo che complica le cose tanto per. Diciamo che siamo a meta' strada tra Outer Dark di McCarthy (che e' la storia di un fratello che ricerca la sorella con cui ha fatto un figlio) e i misteri di certe serie tv misteriosamente misteriose.


  • 0

#57 Giubbo

Giubbo

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3887 Messaggi:

Inviato 04 ottobre 2018 - 10:28

Boh, il bagno di sangue come una sorta di cerimoniale per "abbracciare le tenebre"?
Il tipo chiede al protagonista se sa "resuscitare i morti", sembra una battuta cinica, ma alla luce (poca) del finale forse non lo era.
Per aumentare le domande aggiungo quello che secondo me e' un indizio di trama che resta inespresso: i due biondi probabilmente sono fratello e sorella: lei dice di non ricordare quando l'ha conosciuto, ma di ricordarlo da sempre, mentre l'eremita indiano nota che si assomigliano molto. Quindi il bambino era frutto di un incesto?
Il finale che ti lascia di merda alla fine ho deciso che mi ci puo' stare, ma la sensazione che manchino dei pezzi e' forte. Pero' non mi ha lasciato l'idea di un film furbo che complica le cose tanto per. Diciamo che siamo a meta' strada tra Outer Dark di McCarthy (che e' la storia di un fratello che ricerca la sorella con cui ha fatto un figlio) e i misteri di certe serie tv misteriosamente misteriose.

 

non so, per un film interamente sorretto sui pilastri-concetti dell' "istinto animale insito nell'uomo" e della "sete di vendetta" (così dicono le recensioni) io non ho capito dove stia l'istinto animale nell'uomo in questo film (l'animale non uccide a casaccio, come dice giustamente il protagonista), e non ho capito il motivo della vendetta (ossia il bagno di sangue - che cosa avranno mai hanno fatto le vittime a Vernon?). mica poco.

 

tu dici cerimoniale. allora io non capisco a quale dio / concetto / natura sia dedicata la cerimonia.

 

dovrei bocciarlo quindi. e invece per qualche strana alchimia è un film che tutto sommato mi è piaciuto.


  • 0

#58 lazlotoz

lazlotoz

    Classic Rocker

  • Moderators
  • 5180 Messaggi:

Inviato 12 ottobre 2018 - 19:12

 
The_Raid_Redemption_2011_720p_Bluray_Brm
 
Gareth Evans
Poche balle: il regista di botte del decennio. E che regista. E che botte. "Ovviamente" e' disoccupato da cinque anni e su di lui incombe il rischio del solito cinefumetto del cazzo.
2009 Merantau
2011 The Raid
2013 V/H/S/2, segmento: Safe Haven
2014 The Raid 2: Berandal
 

 

Oh, intanto oggi (abbastanza a sorpresa per me) è uscito su Netflix il suo ultimo film, che mi sparerò al più presto. Passa all'horror. E non so ma credo che mi mancheranno le botte. Ma The Raid è un capolavoro, e lui forse fa bene a cambiare...

 

 

Edit: Santo Iddio che roba immonda che è l'ultimo. 

Incredibile quanto sia basso il livello di Netflix, pare lo streaming dei film del pomeriggio di Raidue.


  • 1

lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#59 cinemaniaco

cinemaniaco

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3531 Messaggi:

Inviato 14 ottobre 2018 - 09:55

Edit: Santo Iddio che roba immonda che è l'ultimo. 
Incredibile quanto sia basso il livello di Netflix, pare lo streaming dei film del pomeriggio di Raidue.


si, non è piaciuto nemmeno a me. mi ha sorpreso - in negativo - più che altro vederlo scegliere un soggetto così abusato e prevedibile - comunità religiosa puritana ed autoritaria, film in costume, mistero soprannaturale in odore di fantasy, the wicker man + the conjuring + silent hill + torture

tecnicamente è molto buono, ci sono solo due sequenze di botte e sono la cosa meglio girata perché evans è nato per questo, ma parlare di qualità al livello di rai 2 è un po' eccessivo secondo me...

è semplicemente un film sbagliato: trama confusa, personaggi stereotipati, prevedibilità , il sadismo è più accennato che realmente mostrato… peccato, primo passo falso
  • 0

#60 lazlotoz

lazlotoz

    Classic Rocker

  • Moderators
  • 5180 Messaggi:

Inviato 14 ottobre 2018 - 13:12

Beh, sì diciamo che questo su raidue non potrebbero metterlo in onda nel pomeriggio... ma la mia frase era riferita più a Netflix in generale. 

Questo di Evans pare essere un film sbagliato su quasi tutti i fronti (tanto che l'unica cosa che mi viene in mente e la tizia con i capelli rossi), raffazzonato e poco curato. Con una sceneggiatura che sembra scritta da uno studente di cinema al primo anno. 

Ho già letto in giro comunque gente entusiasta, la critica per ora tace. Basta un Gervasini che lo liquida in poche righe per dire.


  • 0

lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.





0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq