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Essere Nicolas Cage


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131 replies to this topic

#41 Ganzfeld

Ganzfeld

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Inviato 03 agosto 2017 - 13:21

Cose ovvie che ho appenza realizzato: il titolo del thread è una citazione a Essere John Malkovich.


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#42 cool as kim deal

cool as kim deal

    Utente contro le bonus track

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Inviato 03 agosto 2017 - 13:51

Cose ovvie che ho appena realizzato: uno dei principali meme che andava di moda qualche anno fa è Nicholas Cage


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FATE TORNARE LO SPECCHIETTO DI RYM IN FIRMA

#43 Panfilo Maria Lippi

Panfilo Maria Lippi

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Inviato 03 agosto 2017 - 14:53

Dico la mia su Nic Cage.

 

Innanzitutto: è davvero un attore cane?
Io dico di no. Nicky-boy è un attore con uno stile molto riconoscibile che, come tanti colleghi, funziona in certi ruoli e non in altri. E il suo stile riconoscibile è quello che tutti noi conosciamo e amiamo prendere in giro: un over-acting forsennato, tutto smorfie e urla improvvise, impennate di enfasi imprevedibili, e un generale sprezzo del ridicolo Tutto si può dire di Cage meno che sia un attore svogliato; anzi, dal film da oscar al più raffazzonato dtv, si butta in ogni ruolo con una dedizione spericolata e incosciente che non si può che ammirare. Roger Ebert, un altro insospettabile difensore del nostro, diceva che Nicolas Cage ha solo due registri: intenso e ancora più intenso. Certo, queste caratteristiche non lo rendono l'attore ideale per un remake di Bergman, ma fatico ad immaginare una scelta migliore per Bringing Out the Dead o The Bad Leutenant (per dirne due).

 

E allora perché ha una reputazione così nera?

Beh, le stese caratteristiche che rendono indimenticabili alcune sue interpretazioni, ne rendono irresistibilmente buffe molte delle altre. E qui entra in gioco l'altro problema della carriera di Cage: la sua cronica incapacità di scegliere i copioni. Col che non intendo dire che scelga quelli sbagliati, ma che proprio mi rifiuto di credere che Cage abbia mai detto di no a un'offerta di lavoro. Come diceva giustamente già Tom, Cage non è sbroccato di colpo, ma fin dagli inizi della sua carriera ha recitato in tutto e il contrario di tutto: action puro, film d'autore (ridendo e scherzando NC ha in curriculum Coppola, Lynch, Coen, Schrader, Scorsese, Herzog...), film grotteschi, commedie sentimentali, film de supereroi... Non è la versatilità il problema, ma il fatto che la qualità delle sue non-scelte sia precipitata dopo una certa epoca. E in molti casi non parliamo di film così così rovinati da un'interpretazione buffonesca e fuori luogo, ma di film che non funzionerebbero indipendentemente dall'attore protagonista. Ma se la recitazione esuberante di Cage  può essere un problema per alcuni spettatori, diventa particolarmente comica ed evidente quando tutto il resto del film è una poracciata fatta al risparmio.

 

Ma tutti i film con Nic Cage sono così brutti?

Ecco, posto che orientarsi nella sterminata filmografia di Cage è un'impresa ardua per chiunque, secondo me per ogni tot di film brutti a cui si presta, ne indovina qualcuno che merita una visione. Ne cito tre limitandomi a quelli usciti negli ultimi tre anni.

 

The Trust [Brewer Bros]

Metà film de rapine, metà commedia stoner. Il film funziona proprio nel modo in cui fa stare insieme due ingredienti all'apparenza così inconciliabili, sostituendo ai tempi concitanti dell'heist movie un andamento placido e sonnolento in cui la tensione ha modo di costruirsi lentamente. Cage interpreta un'amabile sbirro pacioccone dal sorriso contagioso che sembra pronto ad esplodere e ammazzare sedici persone da un momento all'altro. Nel cast c'è anche Jerry Lewis (!).

 

Army of One [Larry Charles]

Il film in realtà di per sé non è granché: una commedia che per una buona metà gira a vuoto e che nella seconda parte fa acqua da più parti. Lo segnalo per l'interpretazione commovente di Cage. Di fronte a un film che non ha niente da offrire se non un protagonista interessante, Cage se ne carica eroicamente in spalla le sorti andando in over-acting al minuto due. Cage prende un personaggio reale che nel migliore dei casi è pazzo, nel peggiore una specie di truffatore inconcludente e lo trasforma in un fiume in piena: fuori di testa, ma perversamente piacevole, incomprensibile ma per qualche assurda ragione amabile. Un'interpretazione gigantesca.

 

Joe [David Gordon Green]

Questo, a sorpresa, è un film serio: un dramma di poveracci nel profondo sud degli Stati Uniti. Un po' di violenza c'è, ma è molto antispettacolare e non è comunque il centro del discorso. Cage la prende sorprendentemente sul serio e regala una delle sue rare interpretazioni giocate per sottrazione. La dimostrazione che in un film diretto con mano ferma Cage è ancora in grado di essere credibile senza dover fare per forza il fenomeno da baraccone.

 

Ma quindi Nicolas Cage è buono o è cattivo?

A questa domanda, come a tutti i quesiti più profondi che attanagliano l'animo umano, ha già risposto Community.


  • 7

#44 Pajje††

Pajje††

    Potere Al Propoli

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Inviato 03 agosto 2017 - 15:02

Attore pessimo come piú o meno il 90% degli attori "top" hollywoodiani. 

 

Qui, nel ridicolo capolavoro 8mm, ancora piú pessimo, se paragonato ad uno dei piú grandi attori filo-hollywoodiani (Peter Stormare). 

 


  • 0

miamusica
______________

And if I have some kind of need / Maybe the thing I need is the thing I've got
And if I look inside of me / I find the thing that can't be took or bought


Anytime you’re gonna grow, you’re gonna lose something. You’re losing what you’re hanging onto to keep safe. You’re losing habits that you’re comfortable with, you’re losing familiarity.


#45 Central Perk

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    Il fu Chanandler Bong

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Inviato 03 agosto 2017 - 15:31

 

 

Il video che spiega tutto.


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#46 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 03 agosto 2017 - 15:35

Joe [David Gordon Green]
Questo, a sorpresa, è un film serio: un dramma di poveracci nel profondo sud degli Stati Uniti. Un po' di violenza c'è, ma è molto antispettacolare e non è comunque il centro del discorso. Cage la prende sorprendentemente sul serio e regala una delle sue rare interpretazioni giocate per sottrazione. La dimostrazione che in un film diretto con mano ferma Cage è ancora in grado di essere credibile senza dover fare per forza il fenomeno da baraccone.


vero, bel film, ottimo lui. è uno dei suoi film che mi son piaciuti di più

non capisco invece tutto questo credito che in molti date al cattivo tenente di herzog. indubbiamente un cage kinskiano che bene esemplifica tutto quello che panfilone ha così sapientemente ben analizzato nel suo post, ma il film suvvia è una mezza ciofeca. l'ho anche rivisto recentemente dopo l'esternazione di piersa sul fatto che addirittura per lui sia migliore del cattivo tenente di ferrara... MA MI FACCIA IL PIACERE asd asd
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#47 Harry Caul

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    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 03 agosto 2017 - 15:38

Joe non è male, a parte quell'atmosfera finto sordida un po' fastidiosa.

Il Cattivo Tenente di Herzog è molto bello secondo me, quello di Ferrara è anche meglio ma a parte il titolo non vedo grossi legami tra i due film quindi farci un paragone lascia un po' il tempo che trova.


  • 2

#48 cinemaniaco

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Inviato 03 agosto 2017 - 15:39

apri un topic su mickey rourke. oggi mi guardo il sequel di 9 settimane e 1/2 asd
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#49 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 03 agosto 2017 - 15:43

Troppa fatica. asd

9 settimane è una cagata già il primo, non oso immaginare il secondo, anche se c'è quella modellona rossa da sturbo che, piccola curiosità gossipara, ho scoperto recentemente che è stata per anni fidanzata con Joe Pesci.

Adesso ti trovo anche una foto.

 

Voilà:

 

gal-height-pesci-everheart-jpg.jpg


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#50 cinemaniaco

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Inviato 03 agosto 2017 - 15:48

Adesso ti trovo anche una foto.


che bella coppia asd

orchidea selvaggia, che mi dici? se non ricordo male perché è una di quelle visioni da 13enne che non ho più rifatto ashd mickey aveva una parte poco attiva e marginale... alla fine non ha sfruttato neanche il successo come sex symbol dopo 9 settimane. è straordinario come abbia mandato a fanculo ogni opportunità. un grande. un pazzo. non c'è che dire
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#51 Harry Caul

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Inviato 03 agosto 2017 - 15:55

Anche quello na cagata immane, sempre al netto della notevole anatomia della coprotagonista, è il film da cui inizia il suo declino comunque, per rivederlo ad alti livelli negli anni successivi bisognerà affidarsi esclusivamente ai pochi camei che gli offrono gli amici vecchi e nuovi, in Animal Factory di Buscemi, L'Uomo della Pioggia di Coppola, la Promessa di Sean Penn, Get Carter di Stallone e Buffalo 66 di Vincent Gallo, dov'è spesso assolutamente memorabile.


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#52 cinemaniaco

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Inviato 03 agosto 2017 - 15:58

Get Carter di Stallone


qua fa uno di quei ruoli per cui è nato: laido, viscido. il pappone, il pornografo, ruoli perfetti. peccato abbia alla fine un minutaggio limitato. film così così, comunque
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#53 Harry Caul

Harry Caul

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Inviato 03 agosto 2017 - 16:11

Il film è fiacco ma lui funziona alla grande.

Il mio cameo preferito è quello di Animal Factory dove fa la drag queen, gran lavoro anche sulla voce.

Steve Buscemi raccontava che andò a prenderlo all' aeroporto e scese già vestito e truccato come nel film. asd


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#54 William Blake

William Blake

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Inviato 03 agosto 2017 - 16:25

Bukowski fa una curiosa descrizione di Rourke in "Hollywood, Hollywood". a sentir lui, era più interessato a essere accettato come leader di un gruppo di motociclisti (che si porta sempre dietro) piuttosto che al glamour hollywoodiano. peraltro. per uno che si divertiva a dileggiare qualsiasi cosa, risulta evidente il suo apprezzamento per Rourke


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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#55 Tom

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Inviato 03 agosto 2017 - 16:31

Bukowski fa una curiosa descrizione di Rourke in "Hollywood, Hollywood". a sentir lui, era più interessato a essere accettato come leader di un gruppo di motociclisti (che si porta sempre dietro) piuttosto che al glamour hollywoodiano. peraltro. per uno che si divertiva a dileggiare qualsiasi cosa, risulta evidente il suo apprezzamento per Rourke


Vero. Una delle rarissime persone che il vecchio Bukowski aveva preso vagamente in simpatia.
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#56 Harry Caul

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Inviato 03 agosto 2017 - 16:36

Bukowski inizialmente lodò molto la performance di Rourke: "The other part of my luck was the actor who played Henry Chinaski. Mickey Rourke stayed with the dialogue to the word and the sound intended. What surprised me was that he added another dimension to the character, in spirit. Mickey appeared to really love his role, and yet without exaggeration he added his own flavor, his zest, his madness, his gamble to Henry Chinaski without destroying the intent or the meaning of the character. To add spirit to spirit can be dangerous but not in the hands of a damned good actor."
Salvo poi tornare un po' sui suoi passi giudicandola l'interpretazione un po' troppo esagerata e sopra le righe.

Rourke dal canto suo si limitò a un commento molto laconico sullo scrittore: "He was ok for a drunk"

Per me ovviamente grande performance, una delle sue migliori.


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#57 pooneil

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Inviato 03 agosto 2017 - 16:48

qua fa uno di quei ruoli per cui è nato: laido, viscido. il pappone, il pornografo

 

allora lo amerai in Spun di Aakerlund

 

maxresdefault.jpg


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#58 Tom

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Inviato 03 agosto 2017 - 16:49

Pero', almeno dal suo punto di vista, aveva ragione Bukowski. Il film e' bello e da riscoprire (come tutta la filmografia di Schroeder) e Rourke all'epoca era in forma smagliante, ma effettivamente non coglie l'apatia disperata del personaggio di Chinaski e tende a fare il suo solito personaggio maledetto un po' da actor studios.
Anni dopo un attore per me generalmente mediocre come Matt Dillon in "Factotum" sapra' entrare meglio nel tono zombesco del personaggio.


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#59 Filippo

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Inviato 03 agosto 2017 - 16:50

 


qua fa uno di quei ruoli per cui è nato: laido, viscido. il pappone, il pornografo, ruoli perfetti. peccato abbia alla fine un minutaggio limitato. film così così, comunque

 

 

 

Sinceramente in retrospettiva a me dispiace che si sia crogiuolato nei ruoli che hai elencato, come se volesse venire incontro all'immagine che molti spettatori e critici avevano ormai proiettato su di lui, perché in realtà ho sempre pensato che, soprattutto a inizio carriera, avesse in canna una versatilità e un'ampiezza di impersonificazioni non dissimile da quella del giovane De Niro o di Al Pacino.

Come non ricordare altrimenti "Rumble Fish", "L'Anno del dragone" e soprattutto "Francesco" di Liliana Cavani, che secondo me è il suo apice, dove offre una prova attoriale incredibile e inaspettata vista la tipologia di personaggi a cui, ripeto purtroppo, è stato associato. Di tutti i Francesco d'Assisi interpretati nella storia del cinema (che non sono pochi) è stato il migliore, ma nettamente.

Già ingaggiare lui, appena reduce da una sfilza di ruoli da maudit, fu un autentico colpo di genio della regista modenese.

 

maxresdefault.jpg


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#60 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 03 agosto 2017 - 17:44

Pero', almeno dal suo punto di vista, aveva ragione Bukowski. Il film e' bello e da riscoprire (come tutta la filmografia di Schroeder) e Rourke all'epoca era in forma smagliante, ma effettivamente non coglie l'apatia disperata del personaggio di Chinaski e tende a fare il suo solito personaggio maledetto un po' da actor studios.
Anni dopo un attore per me generalmente mediocre come Matt Dillon in "Factotum" sapra' entrare meglio nel tono zombesco del personaggio.

 

Analisi condivisibile, effettivamente Rourke fa un notevole Chinaski ma è appunto il "suo" Chinaski ed è molto distante da quello dello scrittore.

Anche perchè nonostante le apparenze, e al netto di una certa vena di follia, Bukowski e Rourke hanno due personalità molto differenti, l'esuberanza dell'attore è distantissima dall'apatia e dal fatalismo dello scrittore.


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