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Diego Fusaro - Philosofo


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611 replies to this topic

#41 Russian

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    populista

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Inviato 13 aprile 2017 - 10:41

 

Monti a confronto fa pena però dai.....( l'avevo già postata da qualche parte )

 

 

 

 

Ma dove e quando lo distrugge esattamente? dov'è che il massone Monti crolla a pezzi dinanzi alle granitiche affermazioni del Filosofo?


 

 

Beh ( a parte che i titoli che appaiono su youtube non li metto io ), negare le catastrofi greche legate all'€ citando un sondaggio che attesta i greci favorevoli al 70% è ...come dicevo io?.... ah, da far pena, appunto.


  • 0

Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

W la solidarietà. Quella vera !


#42 dUST

dUST

    only sad in a natural way

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Inviato 13 aprile 2017 - 10:46

Chiedo ufficialmente che la di Fusaro nel titolo sia convertita in Ph


  • 1

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 


#43 Gonzalo Pirobutirro

Gonzalo Pirobutirro

    Tony Nelli

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Inviato 13 aprile 2017 - 10:50

Monti a confronto fa pena però dai.....( l'avevo già postata da qualche parte )
 
 
 

 
Ma dove e quando lo distrugge esattamente? dov'è che il massone Monti crolla a pezzi dinanzi alle granitiche affermazioni del Filosofo?
 
Beh ( a parte che i titoli che appaiono su youtube non li metto io ), negare le catastrofi greche legate all'€ citando un sondaggio che attesta i greci favorevoli al 70% è ...come dicevo io?.... ah, da far pena, appunto.

Appunto, al massimo è Monti che si distrugge da solo.
  • 1

#44 piersa

piersa

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Inviato 13 aprile 2017 - 10:53

Ok, con le battute siamo a posto.
Qualcuno ha da aggiungere anche un contenuto?
  • 0

#45 Reynard

Reynard

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Inviato 13 aprile 2017 - 10:58

 


 

 

 

Con alcuni amici avevamo un gioco: leggevamo delle frasi prese dalle recensioni di Morandini e cercavamo di indovinare a che film si riferissero. Naturalmente non prendevamo frammenti di trama o dati tecnici, ma quei momenti in cui si alzava la cortina di fumo retorica, producendo perle come

 

l'orizzontalità dell'universo canino

Spoiler

 

In compenso ho introdotto così nel mio vocabolario la versione morandiniana del termine 'sex appeal'

Spoiler

 

Scusate l'OT


  • 7
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#46 ucca

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Inviato 13 aprile 2017 - 11:00

Ok, con le battute siamo a posto.
Qualcuno ha da aggiungere anche un contenuto? 

 

 

il contenuto quale vuoi che sia, c'è uno (Fusaro) che pensa che fuori dall'euro ci sia l'eldorado, ti stampi i soldi del monopoli e via, diritti per tutti, uguaglianza, lavoro.

L'altro è un massone di ferro, come Mieli, uno che con l'austerità ci si fa le pippe, che tanto i suoi figli sono sistemati e adesso al massimo starà pensando a sistemare i nipoti.

In mezzo c'è la tragedia vera del popolo più debole d'europa ridotto alla fame da quello più forte sulla base di una condanna morale. 


  • 0

https://www.facebook...sychomusicband/

 

Mettere su un gruppo psichedelico a 40 anni.


#47 Gonzalo Pirobutirro

Gonzalo Pirobutirro

    Tony Nelli

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Inviato 13 aprile 2017 - 11:03

Ok, con le battute siamo a posto.
Qualcuno ha da aggiungere anche un contenuto?

 

Io avevo messo il link al mio commento di anobii al libro, ma nessuno mi ha cacato :(

Non volevo postarlo perché troppo lungo, ma se proprio insisti:

 

Io ancora non so perché l’ho fatto. In effetti, me lo sto ancora chiedendo: perché?

Essenzialmente perché sono un bischero, benché io appartenga alla schiera di coloro che non hanno bisogno di assaggiare la merda per sapere che non è buona, e dunque non ho bisogno di andare al cinema a vedere il film di Siani per constatare la sua nullità cinematografica, comica, artistica, antropologica; e nemmeno ho bisogno di leggere i libri di Moccia dopo quelle venti pagine di “Tre metri sopra il cielo” che ebbi il coraggio di leggere una decina d’anni fa, quando mia madre ebbe la fantastica idea di comprarlo, ché anche lei in quel caso volle assaggiarla, la merda, e pure in quel caso di merda sapeva, ed entrambi ne avemmo conferma.

Insomma, io pensavo che questo fosse più un caso da “un topo può avere anche il sapore di torta alla zucca, ma non lo saprò mai, perché non lo mangio quel figlio di puttana” anziché di “non ho bisogno di assaggiare la merda per sapere che non è buona”. Invece no, nessun topo, sempre di merda si tratta. E dire che io, un pochino, facciamo pochissimo, ci avevo sperato.
Immaginavo che Diego Fusaro, dopo averlo visto svariate volte in programmi televisivi, più che altro di rimbalzo su youtube, e dopo aver scoperto che in giovine età, dunque ancor più giovane di adesso, era stato fautore di quel sito abbastanza ganzo e utile rispondente al nome di filosofico.it (o net, chi si ricorda), non potesse essere proprio uno sprovveduto.
Magari, pensavo, in tv gli sarà richiesto di fare quello, ossia sparare quelle tre o quattro cose sul neoliberismo, sulla finanza mondiale, poi un Hegel di là, un Marx di qua, un Gramsci di sotto e chi si è visto si è visto.
Fatto sta che l’ho incrociato più volte, anche contro la mia volontà, e a ogni ripresa sembrava un disco registrato, per meglio dire rotto. Poco importava se davanti avesse Luca Telese, David Parenzo, Salvini, Monti, Porro, Civati o Alba Parietti: lui rimaneva sempre quello, ovvero un inscalfibile virgulto accademico incravattato che, come una macchina ontologica, metteva insieme affermazioni su affermazioni, citazioni su citazioni, senza fermarsi a rimuginare neanche un secondo sulle parole da scegliere, sull’autore da tirare in mezzo. Stesso tono metallico standard, stesse espressioni facciali, mai un’alzata di voce né di braccia, solo sentenze come nemmeno il miglior Lee Van Cleef. È una macchina, mi veniva da pensare. È l’androide Diego Fusaro, un generatore di anti-capitalismo e vetero-marxismo un tanto al chilo.

Dopodiché mi sono ritrovato anche a leggere roba scritta da lui. Articoli più che altro sul Fatto Quotidiano, che a ben vedere mi sembra la giusta casa, oggi come oggi, per uno come lui, o sulla Stampa, che a differenza dell’altro giornale difetta un po’ sul fronte anti-sistemico. Ad ogni modo, anche qui, stesse impressioni; solita solfa, medesima tiritera: più che altro dei mantra, letti uno, letti tutti. Il pensiero unico, il colpo di stato della finanza globale, il neoliberismo, il neo-schiavismo, il neo-sulla-fronte, il mondialismo, il globalismo, l’artistocrazia finanziaria, la destra del denaro e la sinistra del costume. Cose importantissime e talvolta opinioni addirittura condivisibili, se non fossero frittate rigirate più o meno sempre in completa malafede, volte a un conservatorismo un po’ ambiguo che non si capisce da che parte vuole andare; cose che avrebbe potuto dire anche un Salvini in maniera più comprensibile al popolino, o un Grillo in uno dei suoi deliri di onnipotenza. Ma poi, ecco... nessun dato, nessun numero, ché se si vuol parlare di economia è roba importante, mi vien da dire.
Sì, ma lui è un filosofo, mi dirà qualcuno, mica un’economista.
E allora lasci l’economia agli economisti e provi a fare filosofia.
Sì, ma anche questa è filosofia, dai: e anche Marx era sia filosofo sia economista!
D’accordo, dico io, ma Marx per scrivere Il Capitale ci ha messo una vita e mezzo, ha scritto tre tomi da un quintale l’uno pieni di analisi e contro-analisi, roba da non avere nemmeno il tempo di farsi la barba; e infatti Carlo, se vedesse Fusaro, lo prenderebbe a seggiolate nel groppone. O a colpi di Capitale nei coglioni, scegliete voi.

Arrivati fin qui uno, pure giustamente, mi chiede: “Carissimo, ma chi te l’ha fatto fare di scriropparti centocinquanta pagine di Fusaro?”.
Vedi sopra: non lo so. Non so ancora cosa mi abbia spinto a farmi così tanto del male; e dire che sono arrivato in fondo sperando di trovare un qualche senso a questo libretto, pubblicato poi da Einaudi, mica Baldassarri e Francovaldi (non si vergognerà a pubblicare con un editore così prossimo al Pensiero Unico? Chissà).
Ma cosa mi aspettavo di leggere? Cosa c’avrò avuto mai nella mia testa di cazzo per pensare che questo libro avrebbe sovvertiti i miei - non più tanto “pre”, ormai - giudizi su Fusaro?
Niente, ci ho trovato. Le mie idee sul sedicente filosofo si sono solo consolidate, e a questo punto chiamarlo filosofo mi pare un insulto a chi ancora oggi prova a fare del pensiero un lavoro, una missione, una passione, quello che vi pare.
Questo qua cita Gramsci, Hegel, Lukàcs, Marx, Junger, Heidegger e molti altri per ripetere sempre, e dico sempre lo stesso ritornello.
Capitalismo Apolide.
Aristocrazia Finanziaria.
Pensiero Unico.
Sinistra del costume.
Destra del potere.
Pensiero Unico.
Neoliberismo.
Neo-schiavismo.
Globalismo.
Mondialismo.
Finanza Mondiale.
Monarchia del dollaro.
Signore-Padrone.
Dissenso.
Pensiero Unico.
Tradizione.
Famiglia.
Teoria Gender.
Ordine.
Disciplina.
Ops, le ultime due le ho aggiunte io.

Ma ecco, amici miei: perché tanto dolore?
Perché questo dovrebbe significare “Pensare Altrimenti”? Quando poi mezzo mondo, nei fatti, in questo momento sta predicando più o meno le stesse cose? E perché sarebbe “Pensare altrimenti” prendere argomenti sacrosanti come la Lotta di classe, l’egualitarismo, i diritti sociali e civili per poi rigirarli a piacimento per dire cose che sfiorano la nefandezza, che talvolta non si sa bene nemmeno chi viene attaccato.

Ma allora, maremma cane, vogliamo parlare di quando tira in ballo di “teoria gender”?
Dottor Fusaro, Lei lo sa meglio di me, ma quelli si chiamano Studi di genere, e le puttanate che scrive le lasci pure agli Adinolfi della situazione. E non le sto dando di omofobo, sia chiaro.
Certo, immagino la penserebbe in modo diverso sui diritti civili, che Lei ritiene uno specchietto per le allodole, qualcosa che ci distrae dalla vera lotta, quella contro i Padroni.
Dovrebbe provare a pensare che non tutti, come Lei – o anche il sottoscritto – hanno avuto la fortuna di nascere maschi, occidentali, etero, bianchi e mettiamoci pure del Nord (Lei è piemontese, io toscano, un po’ più a Sud, anche se negli ultimi tempi siamo di moda) in una società in cui a gente come Lei è permesso di fare carriera accademica (Università San Raffaele, roba da sottoproletariato, immagino) e di pubblicare libri riciclando il riciclabile e il già riciclato.
Pensi se i diritti civili li avessero avuti Alan Turing o Oscar Wilde; pensi a Pasolini, che tanto le garba citare ma col quale non ha nulla in comune, così come non ce l’ha con tutti i grandi nomi con i quali si riempe la bocca ogni santo giorno, scagliandosi contro un Pensiero Unico che non si sa di preciso quale sia: forse qualsiasi pensiero che non accetti le sue tesi come verità? Oppure quello di coloro che vorrebbero provare a cambiare questo paese, lo stato di cose, senza passare per personaggi impresentabili come la Meloni: perché sì, qui si cita Gramsci ma poi si presenzia ai comizi di Italia Sovrana, roba che se la vedesse Antonio comincerebbe a mangiarsi i “Quaderni del carcere” solo per poterglieli gramscianamente ricacare nel muso.

Secondo Fusaro poi, oggi, sarebbe difficile parlare di Heidegger, perché si era schierato a favore del Nazismo. E quindi automaticamente chi legge o cita il Filosofo tedesco sarebbe etichettato come tale. Forse Fusaro dimentica che i Quaderni neri sono stati dati alle stampe da Bompiani proprio di recente e si trovano in tutte le librerie del centro più asservite al Pensiero Unico Globalizzato, accanto a Marx, Hegel, Kant, Schopenhauer, Platone, Aristotele, Gentile, Agostino, Seneca, Junger, Nietzsche, Croce, Kierkegaard, ecc, così come vengono studiati, insieme a Essere e tempo (anch’esso da poco riedito con nuova traduzione da Mondadori), in ogni scuola filosofica che si rispetti. E secondo lui sarebbe demonizzato pure Gramsci poiché comunista. Demonizzato? Ma da chi? In ogni paesino di cinquanta abitanti c’è una piazza Gramsci, una via Gramsci, un parcheggio Gramsci, una scuola Gramsci, un ufficio postale Gramsci, con i Quaderni, Le lettere e scritti vari presenti anche quelli in ogni libreria, continuamente per altro ristampati: forse perché qualcuno li compra e magari li legge ancora? Guarda che Gramsci non l’hai letto tu, caro Diego.
Passo al “tu” ché ormai ci conosciamo bene.

Ci conosciamo così bene che credo di aver scritto fin troppo, troppissimo - mi si perdoni l’orribile superlativo. Ma ne avevo bisogno, avevo necessità di dire al mondo, a quelle due o tre persone che mi leggono, quanta angoscia e quanto male di mondo mi abbia messo addosso questo libello, questo inutile pamphlet del quale sconsiglio l’acquisto, la lettura mentale, a bassa e ad alta voce, la riproduzione, la ristampa, l’utilizzo per fare filtri e tutto ciò che si può fare con un libro, anche se un pacco di soffice carta igienica costa assai meno di dodici euro.
Oppure leggetelo, poiché è sempre un buon modo per capire come non si debba fare filosofia, come non si debba scrivere un libro, come non si debba Pensare Altrimenti. Ché Pensare è una cosa seria, e Pensare Altrimenti lo è ancora di più.
Non fatevelo dunque dire da Fusaro come fare, e neanche da chi scrive, sia chiaro: semmai trovate vera e pura linfa nei filosofi (quelli sì, Filosofi) da lui menzionati e, in fondo al volume, distribuiti in una saporita bibliografia, che è alla fine l’unica cosa buona del libro assieme a un simpatico, passabile capitolo su Bartleby e Pereira.
E a farveli spiegare da lui non ci provate nemmeno: che Iddio ce ne scampi e liberi!


  • 6

#48 Claudio

Claudio

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Inviato 13 aprile 2017 - 11:05

Claudio, se hai pubblicato sta roba tu invece sei tutt'altro che incolpevole

 

No, la roba del gerarca non gliel'avrei passata mai e quella che gli bocciai scatenando la reazione di cui sopra era di quel tenore  asd  Su altre cose, purtroppo, ammetto di aver chiuso un occhio, perché tutto sommato proponeva cose interessanti e aveva (specie all'inizio) anche qualche spunto critico originale, ricordo che piaceva a diversi ondarocker dell'epoca. Purtroppo temo che sia partito definitivamente per la tangente.


  • 0

#49 Bara dei pupi

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Inviato 13 aprile 2017 - 11:12

 

Claudio, se hai pubblicato sta roba tu invece sei tutt'altro che incolpevole

 

No, la roba del gerarca non gliel'avrei passata mai e quella che gli bocciai scatenando la reazione di cui sopra era di quel tenore  asd  Su altre cose, purtroppo, ammetto di aver chiuso un occhio, perché tutto sommato proponeva cose interessanti e aveva (specie all'inizio) anche qualche spunto critico originale, ricordo che piaceva a diversi ondarocker dell'epoca. Purtroppo temo che sia partito definitivamente per la tangente.

 

 

la scheda sui Crime è una delle mie preferite del sito :-(

 

non mi interessa nulla della grammatica e del resto, è sui CRIME!!!

 

https://www.youtube....h?v=hBBh7cvxK9w

 

photo_band_live.jpg


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#50 piersa

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Inviato 13 aprile 2017 - 11:14

Ok Gonzalo, molte considerazioni secondarie ma ciccia c'è.
Marx ne ha scritto solo uno dei tre, eh.
  • 0

#51 Gonzalo Pirobutirro

Gonzalo Pirobutirro

    Tony Nelli

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Inviato 13 aprile 2017 - 11:16

Io sapevo che li aveva scritti tutti e tre, e che il secondo e il terzo uscirono postumi curati da Engels.

 

Sbaglio?


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#52 Reynard

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    poligraf poligrafovic pallinov

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Inviato 13 aprile 2017 - 11:18

Io sapevo che li aveva scritti tutti e tre, e che il secondo e il terzo uscirono postumi curati da Engels.

 

Sbaglio?

 

Credo che quel 'curati' sia più o meno come la sorella di Nietzsche ha curato l'edizione postuma della Volontà di potenza.

Ma non ci giurerei, magari ricordo male.


  • 0
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#53 Gonzalo Pirobutirro

Gonzalo Pirobutirro

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Inviato 13 aprile 2017 - 11:22

Non lo so, sono ignorante, davvero, ho sempre e solo visto tre tomi chiamati "Il capitale" con sopra il nome di Carlo Marx, e in giro ho sempre letto così, mai approfondito le varie redazioni del testo. :(


  • 0

#54 sud afternoon

sud afternoon

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Inviato 13 aprile 2017 - 11:25

Ok, con le battute siamo a posto.
Qualcuno ha da aggiungere anche un contenuto?

 

Nope. Non quando i topic li apri tu.  asd


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#55 ucca

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Inviato 13 aprile 2017 - 12:12

 

Claudio, se hai pubblicato sta roba tu invece sei tutt'altro che incolpevole

 

No, la roba del gerarca non gliel'avrei passata mai e quella che gli bocciai scatenando la reazione di cui sopra era di quel tenore  asd  Su altre cose, purtroppo, ammetto di aver chiuso un occhio, perché tutto sommato proponeva cose interessanti e aveva (specie all'inizio) anche qualche spunto critico originale, ricordo che piaceva a diversi ondarocker dell'epoca. Purtroppo temo che sia partito definitivamente per la tangente.

 

 

la scheda sui placebo è fatta molto bene, mi pare l'abbia fatta lui e prima c'era un'altra scheda fuori dal mondo. Dovreste farvi qualche domanda, grammatica a parte, su chi ha fatto la monografia dei verdena che sono paragonati tra un pò ai beatles..una cosa da far sanguinare gli occhi e le orecchie poi (quando segui i suggerimenti di ondarock che "ci capisce")


  • 0

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#56 Seattle Sound

Seattle Sound

    Non sono pigro,è che non me ne frega un cazzo.

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Inviato 13 aprile 2017 - 12:48

Dei placebo quella vecchia era di franci,faceva parte del suo grande classico "monografie di gruppi che schifo" ashd
  • 5

Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
(Rocco Siffredi, videomessaggio sul web)


"Ah, dei campi da tennis. Come diceva Battiato nella sua canzone La Cura"


#57 vuvu

vuvu

    الرجل المكرسة لقضية المرأة ويقع في

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Inviato 13 aprile 2017 - 12:58

Vi confesso che in passato ho usato i suoi monologhi su Pandora TV per addormentarmi. E' come tornare bambini e dormire durante le noiose conversazioni degli adulti.  


  • 1

"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

La vita è bella solo a Ibiza (quando non c'è nessuno).


#58 Claudio

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Inviato 13 aprile 2017 - 13:24

Dovreste farvi qualche domanda, grammatica a parte, su chi ha fatto la monografia dei verdena che sono paragonati tra un pò ai beatles..una cosa da far sanguinare gli occhi e le orecchie poi (quando segui i suggerimenti di ondarock che "ci capisce")


Per me uno dei pochissimi nomi dell'indie-rock italiano recente da salvare, credo siano altri i nomi che abbiamo esageratamente sopravvalutato.
  • 0

#59 piersa

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Inviato 13 aprile 2017 - 15:54

 

Ok, con le battute siamo a posto.
Qualcuno ha da aggiungere anche un contenuto?

 

Nope. Non quando i topic li apri tu.  asd

 

 ihihihihihihihih

ahahahahahahah

ohohohohohohohoh

asd


  • 0

#60 ucca

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Inviato 13 aprile 2017 - 15:57

 

Dovreste farvi qualche domanda, grammatica a parte, su chi ha fatto la monografia dei verdena che sono paragonati tra un pò ai beatles..una cosa da far sanguinare gli occhi e le orecchie poi (quando segui i suggerimenti di ondarock che "ci capisce")


Per me uno dei pochissimi nomi dell'indie-rock italiano recente da salvare, credo siano altri i nomi che abbiamo esageratamente sopravvalutato.

 

 

Da salvare pure pure (se il paragone è con la merda che è venuta dopo), ma qua parliamo della discografia di uno dei gruppi più importanti della storia del rock, insieme a Led Zeppelin, Beatles, Pink Floyd. Non hanno sbagliato un colpo, inizio folgorante e poi subito apoteosi.

 

 

Verdena 

 ico_consi_rec.gifSolo un grande sasso (Black Out/Universal, 2001)

ico_consi_rec.gif Il Suicidio dei Samurai (Black Out/Universal, 2004)

8,5 

 ico_consi_rec.gif Requiem (Black Out/Universal, 2007)

  Wow (Universal, 2011)  7,5   Endkadenz Vol. 1 (Universal, 2015)  7,5   Endkadenz Vol. 2 (Universal, 2015) Verdena (Black Out/Universal, 1999)

 ico_consi_rec.gifSolo un grande sasso (Black Out/Universal, 2001)

ico_consi_rec.gif Il Suicidio dei Samurai (Black Out/Universal, 2004)

8,5 

 ico_consi_rec.gif Requiem (Black Out/Universal, 2007)

  Wow (Universal, 2011)  7,5   Endkadenz Vol. 1 (Universal, 2015)  7,5   Endkadenz Vol. 2 (Universal, 2015)

 

“Solo un grande sasso” è il disco che fa comprendere al mondo le immense potenzialità di una band che sa scrivere e suonare composizioni memorabili. Il secondo atto di un percorso destinato a diventare nel tempo uno dei più importanti dell’intera storia del rock alternativo made in Italy, e che di lì a poco troverà nell’ indispensabile “Il suicidio del samurai” straordinarie conferme, grazie a strutture che si faranno più asciutte e compatte. I tempi di “Valvonauta” e “Viba”, che pur rimarranno sempre richiestissime ai loro concerti, sembrano già lontani anni luce."

 

Altro che Franci. Un ufficio stampa sarebbe stato più sobrio.


  • 1

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