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[Monografia] Andrej Tarkovskij


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56 replies to this topic

#1 Zarathustra

Zarathustra

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Inviato 28 giugno 2006 - 17:21

Cosa ne pensate del regista russo autore di capolavori come "Stalker", "solaris" e "lo specchio"?  Secondo me il suo cinema è una vera e propria forma d'arte. Inanzitutto Tarkovskij seleziona volutamente il suo pubblico grazie alla spropositata lunghezza di molti suoi film, costellati di sequenze fisse, interminabili, estenuanti, dove succede poco o niente e i dialoghi la fanno da padrone.
Ciò che rimane però al termine della visione di un film come ad esempio "stalker" è una sensazione molto intensa, un'emozione sottile come di qualcosa che ci è passato di fianco e ci ha sconvolto, ci ha stimolato a pensare. I suoi film dicono molto del suo pensiero, della sua filosofia di vita. Parlano degli uomini e dell'esistenza, del rapporto tra fede e ragione, di guerre,illusioni e ambizione umana. Spesso la trama è ricca di metafore, la cui interpretazione spetta a ciascuno di noi, secondo la sua sensazione e i suoi pensieri.
Purtroppo molti suoi film sono difficili da reperire in Italia. Se qualcuno volesse parlare dei titoli che molti di noi non hanno avuto occasione di vedere, o dire la sua sull'interpretazione filosofica delle sue immagini e dei suoi film, è il benvenuto ;D
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#2 scirocco

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Inviato 28 giugno 2006 - 19:11

Non l'ho mai amato molto, pur ritenendolo tra i più grandi maestri. Troppo liturgico,  trascendente e rarefatto per i miei gusti, ma quella poesia per immagini, quei fotogrammi "dipinti a mano", uno per uno, meritano indubbiamente un posto altissimo nella storia del cinema. Un film su tutti: "Lo specchio".
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#3 Zarathustra

Zarathustra

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Inviato 28 giugno 2006 - 19:29

liturgico,  trascendente e rarefatto

Beh, dopotutto è roba sovietica, è un mattone per forza! :P

Comunque a proposito di Stalker ricordo ora di aver letto in rete un giudizio particolare del regista polacco Krystof Zanussi (un'altro ermetico) sulla scena finale dei tre bicchieri spostati dalla figlia con la telecinesi.
Disse che - unico nella storia del cinema- secondo lui Tarkovskij riusciva a raffigurare il mistero. Le sue immagini - il giudizio di Zanussi diceva pressapoco così- lo spettatore non le osserva tendando di coglierne il significato; quando tutto significa qualcos'altro, ci viene chiesto di riviverle, ma in una dimensione a noi sconosciuta eppure così incredibilmente familiare. La bambina infatti nella sua malattia ci appare subito aliena, così da rendere quasi familiari le presenze sconosciute che abitavano la zona. E non a caso intorno a lei e nella zona ci sono colori brillanti, mentre nelle altri parti del mondo le immagini sono in un bianco e nero sudicio e deprimente. La scena finale, dicevo, è un'incredibile rappresentazione del mistero. Già mentre siamo sconvolti dal crollo delle attese dopo l'arrivo alla stanza dei desideri, ci viene mostrata la bambina con oggetti quotidiani - dei bicchieri- mentre senza una parola riesce a fare la telecinesi. Non ci spiegano perchè, a cosa serva, cosa c'entri, ma la dissolvenza in coda al film lascia una stranissima sensazione che è difficile a descrivere a parole.
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#4 Guest_kionni_*

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Inviato 30 giugno 2006 - 11:11

Lo considero uno dei più grandi registi e autori di ogni tempo.

#5 paranoidandroid

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Inviato 30 giugno 2006 - 11:26

concordo. solaris visto al cinema è un'esperienza iniziatica.
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#6 Nekokuma

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Inviato 30 giugno 2006 - 11:32

Uno dei film di Tarkovskij che mi è piaciuto di più, e che forse non in molti hanno avuto l'occasione di vedere, è "Il rullo compressore e il violino", del 1960. Il film è in realtà un mediometraggio, fu girato dal regista come prova finale del suo diploma ed è in pratica uno straordinario saggio sull'amicizia. Tarkovskij ci mostra due squarci di vita di due personaggi completamente differenti, un bambino alle prese con le lezioni di violino, ed un operaio impegato a manovrare un rullo compressore che trovano l'uno nell'altro, magicamente, qualcosa che manca nella loro esistenza: concretezza, fisicità e una "preview" dell'affascinante mondo degli adulti e delle macchine per quanto riguarda il bambino, ingenuità, fantasia, curiosità e voglia di scoprire per l'operaio. I due mondi differenti ma complementari vengono delineati attraverso dei minuscoli subplot, tra cui una straordinaria e delicatissima scena di "seduzione" fra il bimbo protagonista ed un altra bambina nell'atrio della casa dell'insegnante di violino, e sebbene la pellicola non esprima ancora la visione filosofica del regista, vuoi per la brevità o perchè essendo l'opera prima l'impianto filosofico di Tarkovskij ancora non si era formato, essa presenta già i tratti estetici caratteristici del regista russo, in particolare l'ossessione per la luce, gli specchi, le rifrazioni e proprio perchè la trama è assai più lineare di tutti gli altri suoi film che ho visto mi sentirei di consigliarlo anche a chi non si è mai avvicinato a lui causa prolissità o eccessivo intellettualismo.

Non ho idea di come si possa fare per recuperarlo, io l'ho registrato da RaiSatCinema cinque o sei anni fa ma vi assicuro che ne vale la pena.

Mi meraviglio che nessuno abbia citato Andrej Rublev, per me il suo film più bello, molto superiore sia a Stalker che a Solaris come forma e come contenuto.
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#7 Guest_kionni_*

Guest_kionni_*
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Inviato 30 giugno 2006 - 12:04

Mi meraviglio che nessuno abbia citato Andrej Rublev, per me il suo film più bello, molto superiore sia a Stalker che a Solaris come forma e come contenuto.


Potresti anche avere ragione

#8 Zarathustra

Zarathustra

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Inviato 30 giugno 2006 - 12:55

Non l'ho citato perchè non l'ho visto. Mi piacerebbe, ma non lo trovo!
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#9 Nekokuma

Nekokuma

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Inviato 30 giugno 2006 - 13:07


Mi meraviglio che nessuno abbia citato Andrej Rublev, per me il suo film più bello, molto superiore sia a Stalker che a Solaris come forma e come contenuto.


Potresti anche avere ragione


ma che cazzo di intervento è.
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#10 satyajit

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Inviato 02 luglio 2006 - 13:48

Un grande maestro del cinema; amo soprattutto i suoi due film di fantascienza.
Secondo me Il rullo compressore e il violino è un film ancora acerbo, troppo influenzato da moselli precedenti. Il talento del regista si intravvede, ma la personalità non emerge.
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#11 Guest_verdoux_*

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Inviato 02 luglio 2006 - 17:57

grande Tarkovskij, uno dei tre registi pallosi che adoro; (gli altri due sono Angelopoulos e Sokurov);

bellissimo l'infanzia di Ivan, la guerra dei bambini; bellissimi solaris e stalker; non mi piace lo specchio e nostalgia è proprio brutto; un capolavoro Andrei Rublev:


Il volo di una rudimentale mongolfiera, una soggettiva affascinante e spettacolare, si conclude a terra con un inevitabile schianto mortale; spesso succede agli uomini di decollare senza sapere se e come potranno atterrare; è la prima scena del film e già ne dà il senso.
I protagonisti, i monaci, entrano in scena nell??episodio successivo; un buffone fa satira popolaresca sui boari davanti ai suoi paesani riuniti al riparo dalla pioggia; non si può, oggi come allora, siamo in Russia nel 1400 A.D. e Kirill, uno dei monaci, fa la delazione alle guardie che torturano e mutilano orrendamente il buffone; difficile trovare un senso alle azioni ed ai comportamenti degli uomini ed alla loro crudeltà.
Teofane il greco è un grande e famoso pittore che invita il monaco Andrei, bravo e promettente pittore pure lui, a seguirlo a Mosca come suo allievo ed aiutante per eseguire un lavoro ordinato dal duca.
Teofane è un laico che crede fortemente nella sua arte, l??unica cosa bella per cui valga la pena di vivere in un modo di crudeltà e di brutture; cinicamente sostiene che voler eliminare il male su questa terra equivale a voler eliminare l??umanità e che spetterà a Dio giudicare gli uomini.
Il monaco Andrei non accetta questa visione, non si rassegna a mettere il proprio talento creativo al servizio dei signori che comandano e di raffigurare il Dio degli eserciti per terrorizzare gli uomini. Per lui il Dio misericordioso non può atterrire gli uomini per consolidare il potere temporale del potente clero ortodosso e le pareti dove doveva pitturare il giudizio universale rimangono bianche.
Il suo viaggio verso Mosca diventa il viaggio della sua coscienza attraverso i conflitti che mettono a prova la sua fede; una fede impossibile in un Dio che permette agli uomini di far soffrire altri uomini. Nessuno è immune dal male, nemmeno lui che uccide un uomo per difendere una ragazza, una peccatrice che non gli dimostrerà alcuna gratitudine; legittima difesa diremmo oggi noi, ma Andrei porta il peso del suo peccato e fa voto di restare in silenzio per il resto della sua vita.
Il suo viaggio è una soggettiva in cui il suo occhio è l??occhio della macchina da presa e la sua coscienza è la coscienza dello spettatore; un viaggio nel tempo dove prendono corpo e diventano quadri animati sullo schermo le sue visioni, reali e surreali, i suoi pensieri ed i suoi tormenti. Vediamo allora la passione di cristo, i riti pagani, le storie crudeli di torture e sopraffazioni, le guerre civili e le faide, le invasioni tartariche ed i saccheggi. Quadri animati dicevo, costituiti da ciascuno dei 24 fotogrammi che ci sono in un secondo, da ognuno dei quali si potrebbe ricavare un quadro, un affresco, una icona.
Scorrono gli anni, Teofane è morto da molto tempo, Andrei non parla e non dipinge più ed invecchia in silenzio.
Infine la campana. Un giovane ragazzo, Boris, l??orfano di un maestro fonditore di campane, millanta la capacità di fondere campane; non è vero niente e rischia la vita per le sue bugie, ma ci prova; sono morti tutti di peste ed il duca ha bisogno urgente di una campana; è rimasto solo lui che approfitta della situazione, fa il saputo e lo strafottente, gli danno credito e lui si mette a far costruire una enorme campana che coinvolge il lavoro di centinaia di persone e le finanze del duca. Incredibilmente e miracolosamente la campana viene fusa, sollevata e ? suona.
Se non è un miracolo è quanto meno un segno di benevolenza divina, la prova che Dio non è sempre contro di noi e che gli uomini, cooperando anziché combattendosi, possono fare qualcosa di buono.
Così il suono della campana diventa per Andrei, che aveva assistito in silenzio alle fasi della costruzione, l??annuncio che Dio è con noi. Consola Boris, scoppiato in un liberatorio pianto dirotto, e lo prende con se; pone fine al suo silenzio, si riconverte alla vita e, nella fede ritrovata, il suo talento di artista trova libero sfogo.

La bellezza dell??arte salverà il mondo quando sarà al servizio del lavoro dell??uomo e del Gesù dei poveri; un film dalla forte spiritualità laica.
Un capolavoro.
Andrei Rublev, 1967 (?), Andrei Tarkovski

#12 Guest_zepmat_*

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Inviato 04 luglio 2006 - 10:00

Avete mai visto Solaris nell'edizione in DVD senza i tagli dell'originale uscito in Italia? Mezzo film è in russo quindi pensate che tagli che avevano fatto e cosa ci potevi capire dal momento che mezzo film te l'avevano tagliato?

#13 Guest_Figazzo_*

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Inviato 04 luglio 2006 - 14:02

uno dei massimi cineasti di ogni tempo, di quelli che ho visto credo che stalker e andrej rublev sono le vette della sua arte, solaris e lo specchio sono film grandiosi e nostalghia ( il successore di stalker) sia un misconosciuto capolavoro, di sicuro quello più esoterico assieme a stalker e il suo più ermetico ( anche più di lo specchio).
Sinceramente non riesco ancora a fornire pensieri, dovrei rivederli tutti e 5 una seconda volta per esprimere qualcosa di logico o di irrazionale, ma devo dire che è stata un esperienza di intenso misticismo che consiglio a chi ancora non si è avvicinato a questo genio. Alla fine di questa prima visione di questi film credo cmq che la chiave per decifrare il messaggio globale di Tarkovsky sia nel discorso che lo stalker (amareggiato e forse per la prima volta disillluso verso i reali desideri dell'umanità) fa alla moglie al ritorno dalla spedizione quando sta sdraiato a letto, ora non la ricordo per bene e quindi nemmeno la scrivo, ma è proprio  li che ho avuto l'illuminazione.
Altri momenti illuminanti sparsi: il dialogo tra l'artista , lo scienziato e lo stalker nella caverna che conduce alla stanza dei desideri in stalker; il discorso dell'eremita folle dal megafono  nella piazza in nostalghia; la tensione tra spiritualità e arte in molte sequenze di andrej rublev e poi quelle riprese solenni dall'alto; le visione d'infanzia in lo specchio ( che si riallacciano in chiave credo psicanalitica a certi sogni del protagonista in solaris).

#14 Guest_The Man With a Movie Came_*

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Inviato 05 luglio 2006 - 22:28

Avete mai visto Solaris nell'edizione in DVD senza i tagli dell'originale uscito in Italia? Mezzo film è in russo quindi pensate che tagli che avevano fatto e cosa ci potevi capire dal momento che mezzo film te l'avevano tagliato?

sì, l'ho visto...è scandaloso ;D!!!

#15 Guest_The Man With a Movie Came_*

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Inviato 05 luglio 2006 - 22:32

nessuno cita Il sacrificio?! l'ho visto una volta sola...un film che merita.

#16 Shining

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Inviato 05 luglio 2006 - 23:04

(...)



non potevi scegliere colore migliore.
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#17 Zarathustra

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Inviato 06 luglio 2006 - 17:09


Avete mai visto Solaris nell'edizione in DVD senza i tagli dell'originale uscito in Italia? Mezzo film è in russo quindi pensate che tagli che avevano fatto e cosa ci potevi capire dal momento che mezzo film te l'avevano tagliato?

sì, l'ho visto...è scandaloso >:(!!!

L'ho visto proprio ieri sera. Però devo ammettere che, almeno per quanto riguarda l'inizio, se uno ripensa alle scene tagliate si fa due risate...tipo i 10 minuti netti di sequenza muta sulla macchina sulla superstrada ahah
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#18 teo89

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Inviato 07 luglio 2006 - 11:31



Avete mai visto Solaris nell'edizione in DVD senza i tagli dell'originale uscito in Italia? Mezzo film è in russo quindi pensate che tagli che avevano fatto e cosa ci potevi capire dal momento che mezzo film te l'avevano tagliato?

sì, l'ho visto...è scandaloso ;D!!!

L'ho visto proprio ieri sera. Però devo ammettere che, almeno per quanto riguarda l'inizio, se uno ripensa alle scene tagliate si fa due risate...tipo i 10 minuti netti di sequenza muta sulla macchina sulla superstrada ahah


Si, però se uno si vedesse la versione tagliata non ci capirebbe molto.
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#19 Guest_The Man With a Movie Came_*

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Inviato 19 luglio 2006 - 12:27

Ho visto finalmente "l'infanzia di Ivan", che dire...forse non ancora all'altezza di vari Stalker e solaris, ma già si notano sequenze che saranno riprese in andrei rublev. La scena di Ivan nel il pozzo ,per esempio, o il finale (dei due bambini che corrono lungo la spiaggia)sono quadri di sublime bellezza.

#20 watermelon71

watermelon71

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Inviato 09 agosto 2006 - 08:30

esordisco sul forum parlando del mio regista preferito.

Andrej Rublev è il vertice della sua arte.

Ho avuto modo recentemente di rivedere quasi tutti i suoi film al cinema, con le pellicole restaurate.

Andrej Rublev ogni volta svela un pezzo in più di quel "mistero" che Tarkovskij ha sempre voluto dipingere.

Mistero non scopribile ma eternamente avvicinabile; sembra una costante dei suoi migliori film.

Alcune scene mi hanno dato (ancora e più) i brividi, penso alla cattedrale distrutta dopo l'incursione dei guerrieri mongoli...

Solaris immenso, con quel meraviglioso prologo che ci porta in una cavalcata nella Tokyo di 30 e più anni fa...spettacolare: poi comincia la malattia del pianeta ad intossicarci, costringendoci a riflettere sul concetto di realtà... realtà, percezione e volontà...il pianeta Solaris diventa le icone di Andrej Rublev, la casa di Stalker, la Donna del meraviglioso "Lo Specchio" e del suo "tempo perduto"...

insomma ce ne sarebbe...
vi immaginate se non gli avessero castrato la realizzazione de "L'idiota" di Dostoevskij e del film sul "Vangelo secondo Luca"?

ciao a tutti e grazie per questa discussione.

massimo



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