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Julia Holter - Have You In My Wilderness


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188 replies to this topic

#1 xtc

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    Gianfranco Marmoro

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Inviato 19 settembre 2015 - 20:39

apro io

http://www.ondarock....ywilderness.htm


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#2 Ɲ●†

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    Haunted

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Inviato 19 settembre 2015 - 21:31

Grazie asd
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#3 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 19 settembre 2015 - 21:33


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#4 xtc

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    Gianfranco Marmoro

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Inviato 19 settembre 2015 - 21:53

meglio che male accompagnati


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#5 Ɲ●†

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    Haunted

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Inviato 19 settembre 2015 - 22:52

Ma va che se ne parlerà. A me sta piacendo tantissimo, tipo che lo sto proprio consumando.
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#6 naviossab

naviossab

    aspirante indie

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Inviato 20 settembre 2015 - 10:44

Ascoltato ovviamente ancora, le sensazioni migliorano (probabilmente anche perchè vorrei tanto migliorassero), ma rimangono le perplessità di fondo, sopratutto per come mi appaiono costruite le canzoni e su alcune ripetizioni e 'lungaggini' sparse qui e là per il disco, a cui a mio parere avrebbe giovato una certa asciugatura in fase di postproduzione, anche per mantenere alta la tensione emozionale che invece certe volte finisce per essere eccessivamente diluita, con tre pezzi che sforano i 6 minuti, e dove i lunghi finali mostrano un pò la corda.

In almeno un altro paio di pezzi poi, 'How Long' e 'Have You In My Wilderness', le canzoni sono aperte da due strofe iniziali di introduzione abbastanza grevi che non sembrano uscire dalla penna della nostra eroina, fortunatamente che poi le canzoni virano abbastanza rapidamente in territorio 'Holteriano' e li ci rimangono, per la mia personalissima soddisfazione.

Comunque pur apprezzando la recensione, faccio fatica ad essere d'accordo con il voto finale, a paragone con il precedente LCS siamo (per me, ovviamente) scesi di livello, non amo dare voti, ma io avrei dato 9 a suo tempo a LCS, con quest'ultimo lavoro che scende a 7,5.


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#7 xtc

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    Gianfranco Marmoro

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Inviato 20 settembre 2015 - 11:00

Ascoltato ovviamente ancora, le sensazioni migliorano (probabilmente anche perchè vorrei tanto migliorassero), ma rimangono le perplessità di fondo, sopratutto per come mi appaiono costruite le canzoni e su alcune ripetizioni e 'lungaggini' sparse qui e là per il disco, a cui a mio parere avrebbe giovato una certa asciugatura in fase di postproduzione, anche per mantenere alta la tensione emozionale che invece certe volte finisce per essere eccessivamente diluita, con tre pezzi che sforano i 6 minuti, e dove i lunghi finali mostrano un pò la corda.

In almeno un altro paio di pezzi poi, 'How Long' e 'Have You In My Wilderness', le canzoni sono aperte da due strofe iniziali di introduzione abbastanza grevi che non sembrano uscire dalla penna della nostra eroina, fortunatamente che poi le canzoni virano abbastanza rapidamente in territorio 'Holteriano' e li ci rimangono, per la mia personalissima soddisfazione.

Comunque pur apprezzando la recensione, faccio fatica ad essere d'accordo con il voto finale, a paragone con il precedente LCS siamo (per me, ovviamente) scesi di livello, non amo dare voti, ma io avrei dato 9 a suo tempo a LCS, con quest'ultimo lavoro che scende a 7,5.

credo che molti preferiranno LCS a HYINW e credo che i motivi siano leciti, personalmente credo che questo disco sarà apprezzato più a posteriori ma ovviamente parliamo di due opere valide, è anche giusto che provochino emozioni e analisi diverse, le tue osservazioni ad esempio sono ben argomentate, anche se il greve dei due brani a me piace, ma sono punti di vista 


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#8 Ɲ●†

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Inviato 20 settembre 2015 - 11:11

@ivanbasso: Ma non è che ti sei fatto un'immagine un po' troppo "fissa" di lei? Che poi a dispetto delle apparenze io tra questo e LCS la continuità ce la trovo eccome: la produzione (perfetta) è quella, con la novità di una voce mai messa così in primo piano (e poteva essere un azzardo perché la Holter ha una voce funzionale alle atmosfere che vuole suscitare ma non particolarmente duttile; in questo le vengono in soccorso i sapienti overdub che ricorrono lungo tutto il disco, soprattutto in Lucette Stranded... quando il ritorno del sontuoso e arioso ritornello viene accolto dalla voce stessa di Julia come a chiosarlo); gli arrangiamenti (soprattutto gli archi) pure non sono una novità, una Night Song ma anche una Lucette Stranded... avrebbero benissimo potuto stare in LCS, per dirne due. È vero, la forma cambia: là un potente concept fin de siecle urbano e notturno, qui una raccolta di canzoni. Ma non lo vedo necessariamente come un passo indietro, di lato semmai.

Immagino che la lungaggine sia soprattutto la coda di Vasquez, che d'altro canto è il brano più alieno dell'album (non che non sia nelle corde della Holter).

"How Long" con quell'incipit suppongo sia il pezzo per cui in diversi hanno citato Nico (accostamento per altro sviante, e semmai più la Nico di Chelsea Girl che quell a monolitica degli album a seguire). La title-track ha un incipit vocale che è puro British Folk, poi la Holter lo fa suo, come lei sa fare.

Quanto poi ai pezzi più "pop" Silhouette e soprattutto Everyday Boots hanno un incedere a cui sinceramente non so resistere, Feel You sulle prime non mi convinceva ma risentendola è un opening-track che da il senso a tutto l'album e nel quale di converso trova il suo ambiente ideale. Solo A Sea Called Me mi lascia un po' dubbioso con quel finale strombettante che è l'unico momento non perfettamente consequenziale all'interno dell'album. Di un album con cui la Holter troverà parecchi nuovi consensi (e qui non sono d'accordo con xtc, poi dipende a quale tipo di pubblico si fa riferimento) perdendone magari qualcuno tra le frange che la vedevano meglio in altre vesti, più ardite e sperimentose. Come è giusto che sia e come pure ci sta che si preferisca LCS a questo nuovo (pure io in fondo, ma preferisco anche concentrarmi sulle peculiarità del nuovo).
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#9 xtc

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    Gianfranco Marmoro

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Inviato 20 settembre 2015 - 13:02

...... Di un album con cui la Holter troverà parecchi nuovi consensi (e qui non sono d'accordo con xtc, poi dipende a quale tipo di pubblico si fa riferimento) perdendone magari qualcuno tra le frange che la vedevano meglio in altre vesti, più ardite e sperimentose. Come è giusto che sia e come pure ci sta che si preferisca LCS a questo nuovo (pure io in fondo, ma preferisco anche concentrarmi sulle peculiarità del nuovo).

si infatti mi riferisco a un certo tipo di pubblico, 


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#10 naviossab

naviossab

    aspirante indie

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Inviato 21 settembre 2015 - 08:42

@ivanbasso: Ma non è che ti sei fatto un'immagine un po' troppo "fissa" di lei? Che poi a dispetto delle apparenze io tra questo e LCS la continuità ce la trovo eccome...

 

Direi di no, anzi il contrario...osservando la traiettoria di Tragedy -> Ekstasis -> LCS e considerato anche che giustamente questa volta si era presa il necessario tempo per preparare il tutto (le altre produzioni erano uscite a distanza di un anno le une dalle altre, come sappiamo)  un pò mi baloccavo sul dove sarebbe andata a posizionare l'asticella del suo nuovo lavoro questa volta...

Probabilmente la mia 'proiezione' andava oltre una semplice 'raccolta di canzoni', sia pure di alto livello.   :) 

 

Riguardo a nuovi consensi, speriamo comunque tutto il bene, perchè a mio avviso li merita, mi par di capire che non se la filino in molti. 


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#11 Ɲ●†

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Inviato 21 settembre 2015 - 08:44

mah, a quanto ne so la voce gira (mi diceva un amico di aver letto un articolo su qualche inserto di Repubblica, c'è un'intervista sul Guardian e tadà, è arrivato il best new music di Pitchfork)


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#12 kingsleadhat

kingsleadhat

    कगलु विपश्यना बाद वैश्व

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Inviato 21 settembre 2015 - 10:11

Al contrario dei precedenti, che mi erano piaciuti sì, soprattutto LCS, ma non tanto da farmi bagnare, Have You mi ha preso da subito, non so se per il format più accessibile o perché sto lentamente facendo pace con la musica cantata. La cura nel dettaglio degli arrangiamenti è impressionante, come anche i vocals, che sono distribuiti in un punto d'equilibrio perfetto (avendo una voce bella-ma-niente-più era facile perdersi, agli estremi, nell'over-exposure stucchevole o nell'inconsistenza fantasmica).

In generale sono canzoni "evanescenti", nel senso buono, mi ricorda in un paio di passaggi certe cose di Anja Garbarek, difficili da acchiappare ma con quel passo jazzy a tenerle sempre salde sulla soglia di una certa fisicità.

favorite track: Lucette Stranded On The Island


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#13 Ɲ●†

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Inviato 21 settembre 2015 - 10:14

favorite track: Lucette Stranded On The Island

 

Miglior ritornello dell'album, come si apre e si espande. Cosa che è tra l'altro una caratteristica costante di questo album, in cui la Holter è maestra nel far levitare le sue ballads, creando delle bolle magiche, di favola.


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#14 Ɲ●†

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Inviato 21 settembre 2015 - 12:27

Intanto la nostra, in combutta con l'amichetto Ariel Pink, si è divertita a coverizzare Madonna...

 

https://www.youtube....h?v=BjeubkKEWu4


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#15 signora di una certa

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    old signorona

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Inviato 21 settembre 2015 - 13:06

scusate, come si traduce il titolo?


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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#16 markmus

markmus

    cui prodi

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Inviato 21 settembre 2015 - 13:16

Averti nella mia selvaggita'... no in realta' si traduce qualcosa tipo nelle mie lande selvagge.

 

Attenzione mi raccomando che si dice uilderness e non uailderness come uno potrebbe essere portato a pensare.


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#17 Bugskull

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    Been going to bed early

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Inviato 21 settembre 2015 - 13:17

scusate, come si traduce il titolo?


Dovrebbe essere qualcosa tipo "Ti ho nel mio lato selvaggio", ma è una di quelle cose impossibili da tradurre con precisione in italiano.
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#18 Ɲ●†

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    Haunted

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Inviato 21 settembre 2015 - 13:30

Averti nella mia selvaggina
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#19 naviossab

naviossab

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Inviato 21 settembre 2015 - 13:55

Intanto la nostra, in combutta con l'amichetto Ariel Pink, si è divertita a coverizzare Madonna...

 

https://www.youtube....h?v=BjeubkKEWu4

 

A primo acchito mi hanno ricordato i Take It Easy Hospital di 'No One Knows About Persian Cats'...


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#20 xtc

xtc

    Gianfranco Marmoro

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Inviato 21 settembre 2015 - 16:49

Al contrario dei precedenti, che mi erano piaciuti sì, soprattutto LCS, ma non tanto da farmi bagnare, Have You mi ha preso da subito, non so se per il format più accessibile o perché sto lentamente facendo pace con la musica cantata. La cura nel dettaglio degli arrangiamenti è impressionante, come anche i vocals, che sono distribuiti in un punto d'equilibrio perfetto (avendo una voce bella-ma-niente-più era facile perdersi, agli estremi, nell'over-exposure stucchevole o nell'inconsistenza fantasmica).

In generale sono canzoni "evanescenti", nel senso buono, mi ricorda in un paio di passaggi certe cose di Anja Garbarek, difficili da acchiappare ma con quel passo jazzy a tenerle sempre salde sulla soglia di una certa fisicità.

favorite track: Lucette Stranded On The Island

Bello il paragone con Anja e poi evanescente è il temine più adatto per questo album nonostante sia il più pop


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