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American Sniper (Eastwood, 2015)


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123 replies to this topic

#41 piersa

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    Megalo-Man

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Inviato 12 gennaio 2015 - 11:39

beh, tecnicamente ha delle, non dico scadute ma si puø parlare di ingenuità per un uomo di 90 anni? Una per tutte i fback di uno schematismo scoraggiante.
Il peggio naturalmente è la tesi, per la quale non c'è giustificazione: era il pdv del seals? Embè, non era costretto a girarlo, poteva fare un film sui bicchieri come ha fatto godard, in 3D pure.
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#42 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 12 gennaio 2015 - 11:43

Però vorrei capire: il film è brutto perché è brutto o è brutto perché è reazionario?


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#43 piersa

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    Megalo-Man

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Inviato 12 gennaio 2015 - 11:46

È piú reazionario che brutto. Non essendo film di genere, le due cose spesso si incontrano
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#44 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 12 gennaio 2015 - 11:50

Mmmm...non so se sono d'accordo su questa affermazione, devo pensarci su. :huh:


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#45 William Blake

William Blake

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Inviato 12 gennaio 2015 - 12:14

secondo me il problema non è tanto il suo essere reazionario, ma più che altro il fatto che, escluse un paio di buone sequenze (quella della tempesta di sabbia e il primo "scontro" con Mustafa), è narrato e girato molto peggio di un tv movie, che oggi hanno standard elevati. così ingenuo da risultare a tratti grottesco, a partire dall'etica bidimensionale e monolitica del protagonista per finire con alcune scelte di stile ingenue - come le ha definite Piero: e ci aggiungo anche il proiettile al rallentatore in CG. non è un film sulla guerra, perché ogni conflitto viene rigettato ed espulso come corpo estraneo: l'unico commilitone di Chris ad avere dei dubbi muore in un blitz e, dopo la lettura al funerale della sua ultima lettera in cui parlava della vanità della gloria, Kyle lo bolla come uno che aveva ceduto ed era morto per questo. e infatti non viene più citato, colpito da damnatio memoriae, al contrario dell'altro compagno che muore dopo una ferita riportata nella medesima azione. drammaturgicamente assurdo, una volta che ti inventi quasi di sana pianta il personaggio del cecchino nemico, Mustafa, non provare a creare un parallelo tra i due: invece c'è solo il punto di vista di Kyle che vive da eroe e muore da stronzo (fuori campo, perché appunto l'eroe non può morire). insomma, è un mediocre biopic.


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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#46 vegeta851

vegeta851

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Inviato 12 gennaio 2015 - 12:43

mentre aspetta di fare il botto in patria dove questo weekend uscirà in 3,200 sale (dopo una release limitata in 4 sale con incassi RECORD), 12 milioni di euro in Italia in soli 11 giorni.


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#47 DOGdaddyDIE

DOGdaddyDIE

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Inviato 12 gennaio 2015 - 13:49

Eppoi l'idea scopiazzata del duello tra cecchini (vedi "Il Nemico alle porte), che ha spinto Clint a inventarsi di sana pianta il personaggio del cecchino siriano (Moustafa) medaglia d'oro alle olimpiadi fa un pò ridere. Tra l'altro anche il messaggio della guerra come "droga" era assai meglio sviluppato in quel capolavoro di Hurt Locker, che vince su tutti i fronti per tensione e realismo della messa in scena. Mi dispiace per Clint ma qui ha fatto cilecca.


  • 1

#48 Melquíades

Melquíades

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Inviato 12 gennaio 2015 - 14:18

secondo me il problema non è tanto il suo essere reazionario, ma più che altro il fatto che, escluse un paio di buone sequenze (quella della tempesta di sabbia e il primo "scontro" con Mustafa), è narrato e girato molto peggio di un tv movie, che oggi hanno standard elevati. così ingenuo da risultare a tratti grottesco, a partire dall'etica bidimensionale e monolitica del protagonista per finire con alcune scelte di stile ingenue - come le ha definite Piero: e ci aggiungo anche il proiettile al rallentatore in CG. non è un film sulla guerra, perché ogni conflitto viene rigettato ed espulso come corpo estraneo: l'unico commilitone di Chris ad avere dei dubbi muore in un blitz e, dopo la lettura al funerale della sua ultima lettera in cui parlava della vanità della gloria, Kyle lo bolla come uno che aveva ceduto ed era morto per questo. e infatti non viene più citato, colpito da damnatio memoriae, al contrario dell'altro compagno che muore dopo una ferita riportata nella medesima azione. drammaturgicamente assurdo, una volta che ti inventi quasi di sana pianta il personaggio del cecchino nemico, Mustafa, non provare a creare un parallelo tra i due: invece c'è solo il punto di vista di Kyle che vive da eroe e muore da stronzo (fuori campo, perché appunto l'eroe non può morire). insomma, è un mediocre biopic.

È una discreta paraculata perchè butta lì dei personaggi che sussurrano la loro contrarietà alla guerra ma la cosa rimane isolata a qualche scena. Sembra fatto appositamente per piacere a tutti, i reazionari che si identificano in Kyle e chi ci vuole vedere qualcosa di più, che in definitiva però non c'è. Eastwood adotta la prospettiva del protagonista e non lascia quasi spazio ad altro e il risultato non è molto interessante.


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#49 kristofferson

kristofferson

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Inviato 12 gennaio 2015 - 14:52

Ok, qualcuno bisognerà pure che lo dica: è un grande film. Un lucido e rigoroso psicodramma bellico, che prende a pretesto l’intervento in Iraq per tratteggiare il ritratto in chiaroscuro di un soldato di carriera, che poi diventa quello di un’intera nazione, militarizzata, coi muscoli gonfiati e prigioniera del proprio orgoglio. Lo sguardo di Eastwood non sarà critico ma non mi pare nemmeno apologetico, a meno di considerare il punto di vista del regista, che pure si è dichiarato contrario alla guerra in Iraq e considera la sua una pellicola antimilitarista, coincidente con quello di texano un po’ ebete a cui sono stati inculcati a suon di cinghiate i valori di dio patria e famiglia, a cui lui rimane incrollabilmente e infantilmente fedele sacrificando ad essi la vita familiare e la propria sanità mentale. Uno che combatte sotto lo stemma del Punitore, che giudica il commilitone che mette in discussione l'utilità della guerra uno che ha mollato, che gioca con la moglie con una pistola vera e porta a sparare il figlio di otto anni. Ma per dire del presunto propagandismo del film - oltre che della liberta espressiva raggiunta da Clint - basterebbe la scena in cui viene fatto a pezzi uno dei più intoccabili tabù hollywoodiani, mostrando un bambino che viene ucciso. In primo piano, tra spruzzi di sangue e in sovrappiù dal 'buono' della storia.
  • 2

#50 piersa

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Inviato 13 gennaio 2015 - 03:09

Non è un tabu, mostrare uccisione del bambino e l'abbiamo verificato anche in questi giorni drammatici a Parigi: i musulmani ci accusano di uccidere donne e bambini. Clint mostra donne e bambini che maneggiano granate e sono perciò nemici da combattere, con tanto di protocollo (le regole di ingaggio), la corte marziale da sempiterno spauracchio, le inchieste e il sollievo di non sparare nella scena del lanciarazzi. Dai, assenza di sfumature quasi imbarazzante, va bene che Clint è Clint ma questo film è indifendibile, la Bigelow del Locker era andata più profonda...
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#51 vegeta851

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Inviato 13 gennaio 2015 - 10:31

ma anche l'ottimo "Zero Dark Thirty"..


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#52 John Trent

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Inviato 13 gennaio 2015 - 10:42

Ricordiamo comunque il genio che ha sdoganato l'uccisione dei bambini al cinema: John Carpenter in Assault on precinct 13.



La sequenza più provocatoria del cinema hollywoodiano: cosa c'è di più innocente di una bambina che compra il gelato?
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#53 cinemaniaco

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Inviato 17 gennaio 2015 - 23:49

mentre aspetta di fare il botto in patria


fatto

"American Sniper" Had the Best January Opening Ever

 

http://www.hollywood...n-sniper-764330
 
se vince anche l'oscar fa direttamente una esplosione. quanti registi a 84 anni ottengono questi risultati? clint è veramente una leggenda vivente


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#54 vegeta851

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Inviato 18 gennaio 2015 - 00:02

si avvia verso un weekend lungo da 90-100 milioni di dollari. impensabile, incredibile, inquietante


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#55 cinemaniaco

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Inviato 18 gennaio 2015 - 12:10

pochi mesi fa anche fury di david ayer aveva avuto un risultato inaspettato al botteghino, ovviamente nulla di paragonabile ad american sniper ma comunque più che soddisfacente per un war movie ambientato durante la seconda guerra mondiale come centinaia di film prima di lui. che siano le premesse per una rinascita del genere bellico?

 

mi spingo oltre e faccio un'altra previsione: nei prossimi anni vedremo più di un caso come questo, generi oggi schiacciati dall'orgia di franchise che torneranno alla ribalta, anche se magari singolarmente e non come ondate. il mercato americano si sta saturando di megaproduzioni di cui il pubblico americano si sta stancando (ad eccezione giusto dei marvel movies, ma prima o poi si fermeranno anche loro)


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#56 vegeta851

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Inviato 18 gennaio 2015 - 20:28

ma il genere bellico DA SEMPRE va bene negli Usa. Qualche esempio più o meno recente: "Unbroken" 108 milioni (finora),  "Black Hawk Down" 108 milioni di dollari, "Zero Dark Thirty" 95 milioni, "Lone Survivor" 125 milioni, "The Monuments Men" 78 milioni, "Fury" 85 milioni, "Bastardi senza gloria" 120 milioni,  "Jarhead" 62 milioni, "Three Kings" 66 milioni, "Salvate il soldato Ryan" 216 ecc ecc

 

Certo, nulla a che vedere con gli incassi da capogiro di "American Sniper" (93 milioni nel primo weekend) ma comunque cifre ragguardevoli, che fanno capire quanto piaccia agli americani vedere incensati i propri eroi di guerra.

 

La cosa stupefacente è che il film di Eastwood stia raccogliendo questi risultati in Italia (penso abbia raggiunto i 15 milioni complessivi e non si ferma), dove notoriamente il genere bellico non se lo fila nessuno


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#57 selva

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Inviato 19 gennaio 2015 - 23:44

 non è un film sulla guerra, perché ogni conflitto viene rigettato ed espulso come corpo estraneo

Perdonami, non sta proprio qui il problema? 

Non è proprio in questo rigetto continuo la parabola, precisa e diretta come il proiettile di un cecchino, di un'intera nazione che ha fin dalla sua genealogia le braghe inzuppate di sangue. E' sicuramente un film ambiguo,  striscia e scivola sul filo del rasoio, come la lumaca che osserva il colonnello Kurtz. Però l'ho trovato potente, nel suo ritmo incalzante, trascina in questo abisso della guerra in questa diplopia infingarda. Nonostante alcune banalità (signori è cinema americano, poi però giustificatemi la birretta di McConaughey nel finale di Interstellar) ho avuto più di un sussulto in sala, cosa che non capitava di un po'.    


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#58 William Blake

William Blake

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Inviato 19 gennaio 2015 - 23:46

 

 non è un film sulla guerra, perché ogni conflitto viene rigettato ed espulso come corpo estraneo

Perdonami, non sta proprio qui il problema? 

Non è proprio in questo rigetto continuo la parabola, precisa e diretta come il proiettile di un cecchino, di un'intera nazione che ha fin dalla sua genealogia le braghe inzuppate di sangue. 

 

 

il problema è che viene usato solo per pulire la coscienza al protagonista (e quindi alla Nazione) dividendo in maniera netta e tranchant i buoni dai cattivi, gli eroi dai mostri da abbattere.


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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#59 grivs

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Inviato 19 gennaio 2015 - 23:57

pochi mesi fa anche fury di david ayer aveva avuto un risultato inaspettato al botteghino, ovviamente nulla di paragonabile ad american sniper ma comunque più che soddisfacente per un war movie ambientato durante la seconda guerra mondiale come centinaia di film prima di lui. che siano le premesse per una rinascita del genere bellico?

 

mi spingo oltre e faccio un'altra previsione: nei prossimi anni vedremo più di un caso come questo, generi oggi schiacciati dall'orgia di franchise che torneranno alla ribalta, anche se magari singolarmente e non come ondate. il mercato americano si sta saturando di megaproduzioni di cui il pubblico americano si sta stancando (ad eccezione giusto dei marvel movies, ma prima o poi si fermeranno anche loro)

 

cine, ti è piaciuto?

 

dal trailer mi aspettavo una cosa con un minimo di tensione ma è stata na rottura di palle infinita 

 

Spoiler

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[0:08] webnicola: allora facendo una media di 80 anni e cagando 300 gr al giorno (siamo italiani dai caghiamo di piu) cachiamo 8,7 tonnellate in una vita quindi [0:09] webnicola: possiamo teorizzare che nella propria vita fa un peso di merda [0:10] webnicola: circa 100 volte il proprio peso [0:10] webnicola: cmq sostanzialmente in un anno circa si caga il proprio peso quindi potresti farti un amico di merda e nel tiro alla fune si sarebbe pari

[webnicola]: io [mi aspettavo] che si dimettesse subito o che non si dimettesse. tipo "resisto è stata solo un colpo di testa dei miei uomini" e l'assalto alla camera sfasciata e qualche cranio rotto, gente che caga dentro la testa di cicchitto morto, cose così

oggi ho combattuto come un toro. ho il cuore sfiancato. sento che stanno crollando le mura DI QUESTA BABILONIA PRECRISTIANA! vinceremo! Cit. Ale

webnicola: non sto leggendo. mi state facendo venire la colite

gli butto lì un "rizoma" così mi si bagna


#60 signora di una certa

signora di una certa

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Inviato 20 gennaio 2015 - 09:40

vabbè, il personaggio di Kyle non poteva non piacere a Clint. E' una specie di monumento al senso del dovere! però c'è una nota stonata che percorre tutto il film a partire dal fatto che quest'uomo sembra il più solo del mondo (mi spiego: pensate al contratto "se ci azzecchi sei un eroe ma se sbagli vai a finire davati ai giudici",  le azioni di guerra sembra si svolgano nel caos, non si capisce chi comanda, il sistema dei turni sembra più deleterio che benefico).

A me è sembrato di leggere una sorta di esortazione all'America a proteggere questi figli che, pur generosi, sono poi sopraffatti dalla complessità della realtà

 

non l'ho trovato un grande film come Kristofferson, ma la lettura "reazionaria" non mi convice


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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle





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