Vai al contenuto


Foto
- - - - -

La nuova Hollywood


  • Please log in to reply
133 replies to this topic

#1 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21872 Messaggi:

Inviato 27 giugno 2006 - 09:37

Preso da inspiegabile raptus mi ritrovo ad aprire ancora una discussione...
ero curioso di sapere il vostro parere su una nuova generazione di cineasti che si è fatta strada negli ultimi 10 anni...
Questi hanno tutti in comune una costante: sono il frutto di un compromesso alquanto particolare...
Le loro opere si collocano pienamente nella Hollywood più tradizionale, per tipo di produzione, per scelta di cast oppure più semplicemente per la scelta dei profili tecnici della lavorazione dei film in questione...
Dunque sono pienamente rappresentanti di majors hollywoodiane come da sempre siamo stati abituati a concepirle...
Però c'è qualcosa che li caratterizza: nonostante quanto ho appena detto non si sono mai omologati al prodotto medio di quelle parti, non hanno rinunciato, non solo nelle prime opere ma anche dopo il raggiungimento del successo, alla loro personalissima visione della messinscena cinematografica e più in generale ad un esigenza comunicativa fuori dai canoni classicie fuori dalle regole più ingessate e tradizionali...
E questo lo si vede in tanti altri aspetti, dai soggetti trattati, passando per la costruzione delle sceneggiature non sempre lineari (e tutti i registi di cui parlo sono infatti a pieno titolo anche autori di se stessi) fino ad arrivare alle scelte di stili registici...
Avete una buona idea di questi tizi oppure no? oppure preferite che gli indipendenti facciano gli indipendenti e gli hollywoodiani facciano gli hollywoodiani?
Ecco una lista di autori di cui ho potuto verificare con mano questa costante caratteristica:

Richard Linklater
Kevin Smith
John Turturro
Todd Solondz
Wayne Wang
Wes Anderson
Steve Buscemi
Paul T. Anderson
Vincent Gallo
Darren Aronofsky
Spike Jonze
Sofia Coppola
Neil LaBute
Terry Zwigoff
Burr Steers
Rebecca Miller
Roger Avary
Peter Hedges
Michel Gondry
Joshua Marston
Jacob A. Estes
Jared Hees

Non cito i vari Luhrmann, Nolan, Singer, Soderbergh e Fincher perchè effettivamente, pur essendo presente questo carattere di compromesso nelle loro carriere, non è certo però un elemento essenziale della loro filmografia come invece lo è stato per i registi di cui sopra...

In definitiva come vi ponete di fronte a questo tipo di cinema americano moderno?
  • 0

#2 Guest_eustache_*

Guest_eustache_*
  • Guests

Inviato 27 giugno 2006 - 10:04

ho notato che dietro a molto cinema indipendente americano il nome di soderberg è ossesivamente presente.
egli infatti ha come dire il monopolio su questo tipo.
concludendo io odio soderbergh e non c'è cinema indipendente in america (perlomeno quando c'è lui).
ricordo a tutti il remake di solaris (da fucilare)

#3 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21872 Messaggi:

Inviato 27 giugno 2006 - 10:44

ho notato che dietro a molto cinema indipendente americano il nome di soderberg è ossesivamente presente.
egli infatti ha come dire il monopolio su questo tipo.
concludendo io odio soderbergh e non c'è cinema indipendente in america (perlomeno quando c'è lui).
ricordo a tutti il remake di solaris (da fucilare)


Tant'è vero che lo chiaramente escluso dalla lista...ma è altrettanto vero che "Sesso, bugie e videotape", viceversa, rientrerebbe a pieno titolo nella descrizione di quanto sopra ho scritto..
  • 0

#4 Guest_eustache_*

Guest_eustache_*
  • Guests

Inviato 27 giugno 2006 - 11:52

soderbergh dirigerà il film sul che sceneggiato da malick sostituendo malick stesso come se i due registi fossero paragonabili.
soderbergh deve morire e malick deve dirigere il film

#5 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21872 Messaggi:

Inviato 28 giugno 2006 - 10:30

Prendo atto che non siete dei grandi osservatori di questi giovani autori...comunque io vi consiglierei comunque di indagare sulle loro filmografie perchè troverete molto materiale interessante..
  • 0

#6 Guest_eustache_*

Guest_eustache_*
  • Guests

Inviato 28 giugno 2006 - 10:38

dei giovani autori da te citati conosco molto bene i seguenti:

Richard Linklater
Kevin Smith
John Turturro
Todd Solondz
Wayne Wang
Wes Anderson
Steve Buscemi
Paul T. Anderson
Vincent Gallo
Darren Aronofsky
Spike Jonze
Sofia Coppola (mi fa schifo, e pensa che basta non fare scopare i due protagonisti del film per realizzare un film d'autore)

Terry Zwigoff

Roger Avary

Michel Gondry

ad essi aggiungo molto interessanti:
Hal Hartley,
Jim Jarmush,
Richard Kern,
Harminy Korine

#7 Homer

Homer

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3019 Messaggi:
  • LocationBoston

Inviato 28 giugno 2006 - 15:49

Todd Solondz
Wes Anderson
Paul T. Anderson
Vincent Gallo
Sofia Coppola
Michel Gondry
Jim Jarmush


Questi sono quelli che conosco e di cui ho visto almeno un film.
I migliori sono secondo me: Paul T.Anderson (Magnolia e Punch-Drunk Love sono due bellissimi film, pur nella loro diversità) e Sofia Coppola (nonostante le continue critiche: sicuramente pesa il fatto di essere la figlia del grande Francis Ford). Eternal Sunshine of the Spotless Mind di Michel Gondry è uno dei miei film preferiti. Di Jim Jarmush ho visto solo Broken Flowers, che ho trovato molto carino e leggero (nel modo di raccontare).
Molto bello anche Buffalo 66 di Vincent Gallo.
Conosco meno bene gli altri due registi.
  • 0

"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#8 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21872 Messaggi:

Inviato 28 giugno 2006 - 16:34

Mi fa piacere che siano stati citati Jarmusch e Hartley perchè dimostra che è stato capito il preciso riferimento di categoria che stavo facendo...oserei dire che sono i "padri" del listone che ho sopra scritto...proprio per la loro precedenza cronologica non li ho inclusi..
  • 0

#9 Guest_eustache_*

Guest_eustache_*
  • Guests

Inviato 28 giugno 2006 - 22:44

si tratta di un cinema che definirei da sundance film festival (il festival del cinema indipendente americano di robert redford che ha preso il nome da un personaggio da lui interpretato).
una tipologia di cinema che ha dei tratti ridicoli a volte. brutti esempi se ne possono fare:
come mean creek, lonesome jim e garden state (che sono identici), me and you e l'orribile bubble dell'odiato da me soderbergh.
tutti film di solito ambientati in paesini di provincia americana con ottime o quasi colonne sonore indie, girati in stile quasi documnentaristico minimale (citando carver più o meno esplicitamente).
tutto questo viene parodizzato (come ho scritto sul dialogo  a riguardo) dal sottovalutato e frainteso, ma spesso orribile, indie teen serial gilmore girls (meglio noto in italia con l'orribile titolo di una mamma per amica)

#10 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21872 Messaggi:

Inviato 29 giugno 2006 - 10:08

La definizione di cinema da Sundance mi piace...non concordo assolutamente su due cose che hai detto...

1) Nonostante anche io mal sopporti la supponenza di Soderbergh, "Bubble" resta una delle cose migliori che ho visto in questa stagione...

2) "Gilmore Girls" non è affatto sottovalutato...tralasciando premi e critica americana, io personalmente, e mi ripeto, lo considero uno dei migliori (se non il migliore, serial degli ultimi anni..
  • 0

#11 Guest_eustache_*

Guest_eustache_*
  • Guests

Inviato 29 giugno 2006 - 11:30

dai bubble è un film orribile. lasciamo perdere il doppiaggio italiano. la pretesa di essere un film sperimentale solo perchè deride il pubblico uscendo in sala in tv e a noleggio è una stronzata.
i tempi sono obbiettivamente lenti. l'immagine in digitale fastidiosa ed un insulto per chiunque vada al cinema a verselo.
ci sono 4 attori completamente vuoti, e non venitemi a dire che esprimono il vuoto sociale e culturale dell'america di oggi.
soderbergh ha semplivemente inventato una stroiella rifacendosi a canoni ben collaudati a cui ci ha appiccicato il primo finalese che gli fosse venuto in mente.
fosse rimasto un prodotto per la tv lo avrei apprezzato di più.

per quanto riguarda gilmore girls mi sento di dire che lo osservo con attenzione (vedi la discussione su di esso) ma che non mi sento di considerarlo affato il migliore.
non sono fan della tv ma conosco lost.

#12 Homer

Homer

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3019 Messaggi:
  • LocationBoston

Inviato 29 giugno 2006 - 13:46

Garden State è un piccolo gioiellino, non capisco perchè venga tanto criticato.
  • 0

"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#13 emma

emma

    pivello

  • Members
  • Stelletta
  • 42 Messaggi:

Inviato 29 giugno 2006 - 23:57

E' un post interessante e un po' complicato. Una sintesi dei nuovi registi americani è quasi impossibile, se non correndo il rischio di essere approssimativi; ma è una bella sfida perchè è il tentativo di capire quale strada, sia pure accidentata, stia percorrendo il cinema Usa.
Il cinema dei nuovi è anche riconoscimento delle radici europee, è anche sguardo obliquo sui sentimenti e sull'amore in particolare. E' per questo che tra i padri putativi inserirei, tra gli altri, Jon Jost ("Tutti i Vermeer a New York") e l'infaticabile fantasioso Tim Burton. Ma anche Allen e Godard e Rohmer.
Coppola ("Lost in translation"), Gondry ("Eternal sunshine of the spotless mind"), Linklater ("Before sunrise") raccontano storie romantiche senza inutile zucchero, con rapide e felici intuizioni.
  • 0

#14 Guest_Swampcamel_*

Guest_Swampcamel_*
  • Guests

Inviato 30 giugno 2006 - 20:27

Todd Solondz è un gran regista, e soprattutto sceneggiatore

"Welcome To The Dollhouse" è a mio avviso uno dei migliori film degli anni '90, un ritratto molto realistico, nella sua esasperazione, e efficace quanto memorabile.
Lo vedo ogni volta che capita su SKY, mi sento un po' Dawn a dire il vero.
Sottovalutato, messo in ombra dal successivo "Happiness" (cmq valido), è la più spietata e cruda visione dell'adolescenza nella classe media americana (ma soprattutto in generale).


.. Gli altri sono chilometri sotto, mi spiace.

..passando per la costruzione delle sceneggiature non sempre lineari (e tutti i registi di cui parlo sono infatti a pieno titolo anche autori di se stessi) fino ad arrivare alle scelte di stili registici...


Quello che io chiamo "Facciamolo incasinato così almeno sembriamo l'incrocio tra Lynch e Dallas, ma alla fine non impegnamoci a tirarne fuori una storia decente e originale. E non dimentichiamo di farlo dalla fine all'inizio e con personaggi che scompaiono per poi riapparire al contrario nel sub-capitolo 8 del secondo capitolo"

#15 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21872 Messaggi:

Inviato 01 luglio 2006 - 10:33

Todd Solondz è un gran regista, e soprattutto sceneggiatore

"Welcome To The Dollhouse" è a mio avviso uno dei migliori film degli anni '90, un ritratto molto realistico, nella sua esasperazione, e efficace quanto memorabile.
Lo vedo ogni volta che capita su SKY, mi sento un po' Dawn a dire il vero.
Sottovalutato, messo in ombra dal successivo "Happiness" (cmq valido), è la più spietata e cruda visione dell'adolescenza nella classe media americana (ma soprattutto in generale).


.. Gli altri sono chilometri sotto, mi spiace.

..passando per la costruzione delle sceneggiature non sempre lineari (e tutti i registi di cui parlo sono infatti a pieno titolo anche autori di se stessi) fino ad arrivare alle scelte di stili registici...


Quello che io chiamo "Facciamolo incasinato così almeno sembriamo l'incrocio tra Lynch e Dallas, ma alla fine non impegnamoci a tirarne fuori una storia decente e originale. E non dimentichiamo di farlo dalla fine all'inizio e con personaggi che scompaiono per poi riapparire al contrario nel sub-capitolo 8 del secondo capitolo"




E pensare che fino a metà del tuo post ero d'accordo al 100%..
  • 0

#16 Val

Val

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 553 Messaggi:

Inviato 01 luglio 2006 - 14:45

Topic interessante, Jules, e sostanzialmente mi trovo d'accordo con te per quanto riguarda questa sorta di newnewnewwave indie hollywoodiana. Tra gli autori citati ci potrebbero stare benissimo anche Richard Kelly (Donnie Darko) e Mike Mills (il delizioso Thumbsucker - che tra l'altro dovrebbe essere distribuito a breve anche da noi).

A tal proposito, segnalo che sul prossimo numero di Nocturno - se non sapete cos'è shame on you  ;D - il dossier sarà interamente dedicato a questa scena. Dovrebbe uscire fra un dieci/quindici giorni, e di carne al fuoco ce n'è parecchia.
  • 0

#17 marika

marika

    pivello

  • Members
  • Stelletta
  • 5 Messaggi:

Inviato 02 luglio 2006 - 12:39

io terrei d'occhio Lodge H. Kerrigan

http://akas.imdb.com/name/nm0449868/

l'ho incontrato al festival di Torino dove hanno proiettato i suoi film  ???
  • 0

#18 Val

Val

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 553 Messaggi:

Inviato 02 luglio 2006 - 16:01

io terrei d'occhio Lodge H. Kerrigan

http://akas.imdb.com/name/nm0449868/

l'ho incontrato al festival di Torino dove hanno proiettato i suoi film  ;D


Eh si, Lodge Kerrigan è un grande - mi ricordo che rimasi folgorato quando anni fa vidi per la prima volta Clean, Shaven, che tuttora rimane il suo lavoro migliore: un vero e proprio calcio nelle parti basse, disturbante, deprimente e terribilmente affascinante. Claire Dolan e Keane sono entrambi altri due gran pezzi di cinema, magari meno "estremi" del primo ma che mettono ugualmente in un "mood depressivo" impareggiabile. E l'anno scorso a Torino anche io ho (ri)visto volentieri i suoi film, che su grande schermo sono ancora più dirompenti.
E volendo si, anche Kerrigan ci potrebbe stare assieme ai registi sopracitati, anche se a mio avviso si rifà più a certo cinema alla Cassavetes o Egoyan - in maniera del tutto personale, e flirta decisamente meno con il cinema di Hollywood rispetto agli altri.
  • 0

#19 Guest_eustache_*

Guest_eustache_*
  • Guests

Inviato 07 luglio 2006 - 16:46

Lodge Kerrigan non lo conosco ma mi ha incuriosito tantissimo e mi informerò al più presto.
non so se è già stato nominato ma vorrei ricordare anche gragg araki

#20 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21872 Messaggi:

Inviato 07 luglio 2006 - 17:11

Gregg Araki e Richard Kelly non c'entrano in questo contesto eustache...si pongono completamente al di fuori della concezione hollywoodiana del cinema...è come se stessimo trattando di autori appartenenti ad un altra nazione o ad un'altra epoca...comunque entrambi interessantissimi...

La costante della lista che ho fatto sopra è, e mi ripeto, il compromesso tra due mondi distanti...chi si pone solo da una parte o chi, come David Fincher, quel compromesso l'ha abbandonato per farsi abbracciare a pieno titolo dallo stile delle major, ne restano fuori..
  • 0




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq