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[Disco Del Mese] Temples - Sun Structures (Febbraio 2014)


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#1 Gozer

Gozer

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Inviato 27 novembre 2013 - 14:56

Il disco sarà di sicuro molto bene, perché i singoli valgono tutti, e trattandosi di quattro canzoni siamo già a un terzo dell'opera.

Curiosamente sarà prodotto dalla band istessa, nessun nomone dietro la consolle, eppure direi che il lavoro svolto è notevole: se lo sanno giostrare eccome lo studio per essere dei debuttanti (benché il cantante ho visto che è in giro già dal 2009 con formazioni misconosciute).

Ecco cosa già conosciamo:
Colours to Life http://www.youtube.c...h?v=tUGEnXz4EG8
Keep in the Dark https://www.youtube....h?v=99U9-zRHXf0
Mesmerise http://www.youtube.c...h?v=F3FUJkxCK7g
Shelter Song http://www.youtube.c...h?v=vs4i41cOv0s

Il cantante a livello visivo è un mezzo clone di Marc Bolan, e in "Keep in the Dark" sfoggia il folletto del glam anche nel sound in vero (parliamo quindi grossomodo della vetta della musica).

"Shelter Song" invece è più tipo Hollies periodo psichedelico (parliamo quindi grossomodo della vetta della musica).

Il disco ha rimandi ai 60s (sezione ritmica da musica beat - pompate nei volumi rispetto alle originali ovviamente - più chitarre scampanellanti e cori sunshine-barocchi), ma anche ai 70s (il glam, le folate orchestrose di tastiere, che fanno tanto Mellotron, e una generica tendenza space-rock, per quanto di contorno).

Benebravibisetris.

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#2 Incidente

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Inviato 27 novembre 2013 - 15:40

Vabbè: quattro bombe e tutte quante diverse.
Forse l'unica che non mi piace tanto è Keep It In The Dark.
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#3 Garpere Pons

Garpere Pons

    farsical aquatic ceremony

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Inviato 27 novembre 2013 - 15:53

Le premesse per un grande disco ci son tutte direi
Agevolo anche le b-sides pubblicate coi singoli che non sono da meno


"Ankh": http://www.youtube.c...h?v=56WJ1pElLm4
"Prisms": http://www.youtube.c...h?v=UOPB5dXgrPA
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#4 Incidente

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Inviato 27 novembre 2013 - 16:53

Un live della bellissima title track, questi non scherzano per nulla proprio:


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#5 Gozer

Gozer

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Inviato 27 novembre 2013 - 21:23

devo dire che funzionano davvero bene dal vivo, aspetto di sentire la title-track in studio però, sono sicuro che sarà ancor più piena.

E' un caso clamoroso di serendipity, ma a un certo momento c'è un riff orientaleggiante che mi ricorda quello de "Le insegne pubblicitarie" dei Fantom's, misconosciuto gruppo garage-beat italiano. :D
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#6 Garpere Pons

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Inviato 27 novembre 2013 - 23:25

"Le insegne pubblicitarie" dei Fantom's, misconosciuto gruppo garage-beat italiano. :D


Caxxo che pezzo quello
Scoperto per caso il mese scorso
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#7 Garpere Pons

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Inviato 28 novembre 2013 - 09:30

Come sonorità, sia loro che i Tame Impala mi rimandano sempre ai Dungen, band psych norvegese scoperta anni fa

https://www.youtube....h?v=nRyjPhgxWpc
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#8 Gozer

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Inviato 28 novembre 2013 - 15:01

Comunque erano svedesi i Dungen (e non sono manco così malaccio come li ricordavo a riascoltarli, anche se va detto che non li sentivo dal 2004).

Coi Tame Impala vedo molte comparazioni online ma secondo me sono tutte sballate, basta qualche riferimento psichedelico per mandare in pappa la capacità analitica degli hipster.

I Tame Impala per quanto facciano brani brevi e ogni tanto (non sempre, come vorrebbero) abbiano pure dei ritornelli, sono sostanzialmente una jam band (basti sentire le basi strumentali) a cui è stata appiccicata forzatamente una voce simil-John Lennon.

I Temples sono una band pop in tutto e per tutto, usano tutta un'altra effettistica (soprattutto non c'è tutto quel fuzz, deo gratias) e hanno, almeno per il momento, un registro più amplio.

Se i Tame Impala sono un po' l'equivalente di ciò che nei Sessanta avrebbero potuto fare i Cream con Lennon alla voce (e non è esattamente un complimento a casa mia asd ), i Temples mi sembrano guardare in altre direzioni (Hollies e Bolan su tutti, per tirarne fuori eventuali altri aspetto di sentire il disco, anche se onestamente basterebbero già quei due nomi per permettersi un registro assai variegato, e poi a me fare i minestroni di nomi per spiegare le band non piace per niente).
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#9 Garpere Pons

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Inviato 28 novembre 2013 - 15:12

Comunque erano svedesi i Dungen (e non sono manco così malaccio come li ricordavo a riascoltarli, anche se va detto che non li sentivo dal 2004).

Coi Tame Impala vedo molte comparazioni online ma secondo me sono tutte sballate, basta qualche riferimento psichedelico per mandare in pappa la capacità analitica degli hipster.

I Tame Impala per quanto facciano brani brevi e ogni tanto (non sempre, come vorrebbero) abbiano pure dei ritornelli, sono sostanzialmente una jam band (basti sentire le basi strumentali) a cui è stata appiccicata forzatamente una voce simil-John Lennon.

I Temples sono una band pop in tutto e per tutto, usano tutta un'altra effettistica (soprattutto non c'è tutto quel fuzz, deo gratias) e hanno, almeno per il momento, un registro più amplio.

Se i Tame Impala sono un po' l'equivalente di ciò che nei Sessanta avrebbero potuto fare i Cream con Lennon alla voce (e non è esattamente un complimento a casa mia asd ), i Temples mi sembrano guardare in altre direzioni (Hollies e Bolan su tutti, per tirarne fuori eventuali altri aspetto di sentire il disco, anche se onestamente basterebbero già quei due nomi per permettersi un registro assai variegato, e poi a me fare i minestroni di nomi per spiegare le band non piace per niente).


.
Ottima analisi Goz
Tame forse più sporchi e Temples decisamente più puliti e raffinati nel suono
Cmq Lennon a cantare nei Cream sarebbe stata una gran cosa ;D
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#10 Gozer

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Inviato 28 novembre 2013 - 15:16

Ottima analisi Goz
Tame forse più sporchi e Temples decisamente più puliti e raffinati nel suono
Cmq Lennon a cantare nei Cream sarebbe stata una gran cosa ;D


Giusto se fossero stati i Cream del primissimo album. E comunque avrei preferito ci cantasse Harrison se proprio. O meglio ancora Ray Davies. :D
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#11 Garpere Pons

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Inviato 28 novembre 2013 - 15:27


Ottima analisi Goz
Tame forse più sporchi e Temples decisamente più puliti e raffinati nel suono
Cmq Lennon a cantare nei Cream sarebbe stata una gran cosa ;D


Giusto se fossero stati i Cream del primissimo album. E comunque avrei preferito ci cantasse Harrison se proprio. O meglio ancora Ray Davies. :D


George perfetto probabilmente
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#12 Garpere Pons

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Inviato 30 novembre 2013 - 19:19

Mi era sfuggita questa pubblicazione per il mercato giapu
EP con 5 tracce uscito il 19 Novembre
http://m.ebay.com/it...Id=350931220618
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#13 Marguati

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Inviato 30 novembre 2013 - 20:01

Visti live un paio di mesi fa, spaccano, hanno fatto anche qualche inedito e devo dire che le speranze per il disco sono state ravvivate
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#14 Incidente

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Inviato 05 gennaio 2014 - 14:53

Chi vuole la rosellina? asd asd asd
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#15 blackwater

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Inviato 05 gennaio 2014 - 15:30

Leakato ieri, ascoltato tre volte di seguito: buoni melodisti ma... è davvero necessario un disco che si rifà in naniera così plateale ai sixties, che parte in quarta impugnando un bel Revolver e da lì ne ricalchi sonorità mitologiche?

Più che retromania assomiglia a una sua ulteriore retromarcia.
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#16 Gozer

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Inviato 05 gennaio 2014 - 15:41

Leakato ieri, ascoltato tre volte di seguito: buoni melodisti ma... è davvero necessario un disco che si rifà in naniera così plateale ai sixties, che parte in quarta impugnando un bel Revolver e da lì ne ricalchi sonorità mitologiche?


Rimanda talmente tanto ai Sixties che il primo collegamento che viene in mente sono i T. Rex, quindi 70s, e in più è zeppo di tastiere mellotronose, e il mellotron è la tastiera prog per antonomasia, quindi 70s.
Se vuoi parlare di disco passatista fai pure, ma almeno azzecchiamo le coordinate dai. Che poi i Sixties ci stiano e in grande dose può starmi bene (mi raccomando però scomodiamo i soliti Beatles, che non sono esistite altre band in quel decennio), che ci siano solo quelli e che non ci sia niente di loro è veramente quanto di più discutibile.

E basta con 'sto Reynolds, per pietà, vi ha fatto davvero malissimo quel libro eh, siete invecchiati di ulteriori vent'anni da quando è uscito.

(Che poi una lamentela simile da un fan di Jonathan Wilson non si può sentire :P )
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#17 blackwater

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Inviato 05 gennaio 2014 - 17:23

Bé anche no, il mellotron fa moltissimo sixties, mi rimanda a Strawberry, al 1966/67. Poi, certo sono arrivati i Crimson, il prog, ma anche il Moog e i synth.

Mi chiedevo quale fosse l'utilità di ritornare così smaccatamente indietro nel tempo, non già con dei rimandi, ma proprio con la carta carbone. La registrazione delle voci, il suono delle chitarre, quello della batteria, il suono d'insieme...

Nei Temples non scorgo nessun allaccio con la realtà circostante. E' un disco molto carino, ma sembra quasi un progetto hobbystico, e magari era questo l'intento, l'aver annusato la "nuova" corrente impostata totalmente sulla fotocopiatrice.

Comunque non sono un fan di Wilson e anzi, a suo tempo, mi son chiesto, pur essendo "Fanfare" ascolto gradevole, l'utilità di un lavoro che incrocia così smaccatamente Pink Floyd e CSN&Y.

E non ho ancora letto "Retromania", per pura pigrizia, avendolo trovato dopo qualche sfogliata, eccessivamente... filosofico.

Continuo nell'ascolto e attendo ulteriori vostre che magari svelino qualche urgenza contemporanea.
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#18 Gozer

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Inviato 05 gennaio 2014 - 17:41

Bé anche no, il mellotron fa moltissimo sixties

Davvero molto discutibile consentimi. Negli anni Settanta il Mellotron è diventato caratterizzante di una cifra stilistica, nei Sessanta per le volte che venne usato era più o meno al pari di una stramberia esotica.


Mi chiedevo quale fosse l'utilità di ritornare così smaccatamente indietro nel tempo, non già con dei rimandi, ma proprio con la carta carbone. La registrazione delle voci, il suono delle chitarre, quello della batteria, il suono d'insieme..

Evidentemente abbiamo timpani differenti. La batteria sfonda le casse, mica era così potente nei Sessanta. Ha la stessa grana sonora questo sì, ma è gonfiatissima. Le tastiere hanno un'atmosfera space-rock che non è proprio dei Sessanta, a meno che non vuoi aggrapparti a quei due esempi in croce ("2000 Light Years from Home", "Space Oddity", ma anche qui è dopo che la faccenda divenne cifra stilistica).
Poi per carità, loro sono già condannati e ci mancherebbe altro, fare un disco così è follia, se pure tu che pure col pop inglese un minimo di feeling dovresti averlo l'hai già superficialmente bollato addirittura come HOBBY (certo che ce ne hanno messa di cura nei dettagli per farlo essere un hobby eh...), non oso immaginare la critica internazionale, che verso questa musica è già prevenuta di suo.


Nei Temples non scorgo nessun allaccio con la realtà circostante

Anche se fosse, di cosa ti lamenti? Ricordo di averti sentito dire, durante una puntata di Blah Blah sugli anni Zero, che il decennio è passato in fretta, che è stato vacuo e non ha lasciato niente. Se tanto ti dà la contemporaneità, dovresti essere felice che si torni al passato.
(Se è vero che ci si torna, io avrei molto da ridire, non per altro, ma perché mi sembra che il passato non se ne sia mai andato).
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#19 White Duke

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Inviato 06 gennaio 2014 - 10:11

Anche a me questo disco piace un bel po', però riesce davvero difficile smarcarsi da quel periodo degli anni 60 che scavalla nei 70 (diciamo seconda parte degli anni 60), sia come cifra stilistica che come scelta dei suoni. Il mellotron era usato anche negli anni 60, e poi dipende da come lo usi, qui viene più facile assimilarlo ai sixties psichedelici che non ai ricami barocchi del progressive...pure gli Omd avevano il mellotron fra le loro tastiere, per dire. Certo qualche rimando ai T Rex c'è anche, ma Bolan aveva un sound molto più scarno ed essenziale, per cui lo inserirei semmai fra i riferimenti accessori, o lo relegherei a passaggi specifici (Keep In The Dark, ad esempio).

Poi vabbé, ora lancio la bombetta, ma chissenefrega, lo faccio in modo costruttivo e non per la polemica fine a se stessa, spero che si capirà. E' solo perché vorrei capire una volta per tutte il concetto, e questa è un'eccellente occasione: fra le tue critiche ai Daftpunk c'era: "non si può premiare un disco del 1980". Ora, a parte che semmai i riferimenti più stretti di Random Access Memories sono agli Chic/Moroder del 77-79 (in una fase musicale come quella, un anno o due fanno tantissimo, come sai bene), a parte che se parli di suoni gonfiatissimi ecc. non ti devo certo raccontare io che le dinamiche, i suoni e i vocoder dei Daftpunk, nel 78 non c'erano proprio nemmeno in Moroder, vorrei capire perché l'argomento non possa essere utilizzato nella stessa chiave anche per i Temples. Invece qui per te la stessa questione sembra diventare una nota di merito...

ps: per me in questo disco ci canta George Harrison ?_?
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"No matter how high are one's estimates of human stupidity, one is repeatedly and recurrently startled by the fact that: a) people whom one had once judged rational and intelligent turn out to be unashamedly stupid b) day after day, with unceasing monotony, one is harassed in one's activities by stupid individuals who appear suddenly and unespectedly in the most inconvenient places and at the most improbable moments" (Carlo M. Cipolla)

#20 Gozer

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Inviato 06 gennaio 2014 - 10:33

Il mellotron era usato anche negli anni 60

Ma negli anni Sessanta era usato come nei Settanta? Boh raga', certe volte mi domando se mi pigliate in giro o dite sul serio. Nei Settanta il Mellotron copriva tutto e veniva spesso usato per dare specifiche atmosfere spaziali, nei Sessanta a malapena lo usavano per sostituire l'orchestra, anzi era praticamente una tastiera delle tante, aveva lo stesso ruolo che poteva avere un Farfisa (difatti a parte i due pezzi specifici che ho detto sopra, era spesso usato in pezzi che non c'entravano niente con lo spazio, e spero che tu mi conceda che invece questo disco è zeppo di passaggi più o meno riconducibili allo space rock).


Certo qualche rimando ai T Rex c'è anche, ma Bolan aveva un sound molto più scarno ed essenziale, per cui lo inserirei semmai fra i riferimenti accessori, o lo relegherei a passaggi specifici (Keep In The Dark, ad esempio)

Ma parliamo del Bolan leader dei T. Rex? Quei T. Rex celebri per il wall of sound di Visconti? Perché Bolan per definirlo scarno e essenziale si dovrebbe anticiparne la morte al 1970 grossomodo. Mi vengono in mente pochi sound dell'epoca più gonfi di quello dei T. Rex.


Poi vabbé, ora lancio la bombetta, ma chissenefrega, lo faccio in modo costruttivo e non per la polemica fine a se stessa, spero che si capirà. E' solo perché vorrei capire una volta per tutte il concetto, e questa è un'eccellente occasione: fra le tue critiche ai Daftpunk c'era: "non si può premiare un disco del 1980". Ora, a parte che semmai i riferimenti più stretti di Random Access Memories sono agli Chic/Moroder del 77-79 (in una fase musicale come quella, un anno o due fanno tantissimo, come sai bene), a parte che se parli di suoni gonfiatissimi ecc. non ti devo certo raccontare io che le dinamiche, i suoni e i vocoder dei Daftpunk, nel 78 non c'erano proprio nemmeno in Moroder, vorrei capire perché l'argomento non possa essere utilizzato nella stessa chiave anche per i Temples. Invece qui per te la stessa questione sembra diventare una nota di merito...

Ti risponderei volentieri, ma il thread si trasformerebbe nell'ennesima discussione su quei truffatori e non mi va. Solo una precisazione: dissi del 1980 perché i lavori di Chic e Moroder a cui mi rimandava di più durante i per fortuna pochi ascolti che gli ho concetto erano Risque e E=MC2, usciti nel 1979-80. Le mie motivazioni sui Daft Punk le ho spiegate, direi molto bene, nell'apposito thread (in cui non ho fra l'altro intenzione di mettere nuovamente piede). Mi verrebbe da chiedere a te piuttosto come mai se lì sentivi tutta 'sta personalità, qui fatichi così tanto a scovarne. :rolleyes:
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