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L'ascoltatore Universale (Edizione 2020)


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1194 replies to this topic

#41 mongodrone

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Inviato 11 aprile 2013 - 17:52

Ho visto il tuo Rym.

Hai dato 5 stelle a dei dischi di Reich, Riley e Stravinskij.
Se insisti su quelli ed al massimo Satie (ma è evitabile), in poche settimane avrai dilatato molto le tue percezioni.


mi pare di avere già insistito sul minimalismo http://rateyourmusic...s.rd/minimalism ashd
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#42 tonysuper

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Inviato 11 aprile 2013 - 17:57

Quella lista è piena di roba che ti comprime i sensi mischiata a roba che te li dilata.
Il sistema (purtroppo) per dilatare davvero è eliminare progressivamente quello che ti fa pressione.

Quando dicevo "insisti", intendevo "Per un mese fai finta che hai solo quei 3 dischi e questo mese te li ascolti 40 volte ciascuno".

Sempre se ne hai voglia, mica siamo in un campo di addestramento militare asd asd

Io sono 6 mesi che non mi alleno e so costretto ad ascoltare quello che consiglia il mistico asd asd


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#43 mongodrone

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Inviato 11 aprile 2013 - 18:02

la dura realtà:
se si dilata troppo non senti niente
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#44 mongodrone

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Inviato 11 aprile 2013 - 18:35

ma poi dovrebbero dilatarsi i sensi o il cervello? cioè, tu spingi sulla complessità armonica contro la qualità del suono? mi pare che tu avessi detto una volta che si poteva tranquillamente ascoltare la classica su youtube (e nella tua fase maniacale ti eri messo a sentire la musica direttamente da spartito), e del resto hai gusti diametralmente opposti a gozer che è un fissato della produzione.

insomma, tu vorresti che i sensi sentissero direttamente senza collegarsi a periferiche.
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#45 sfos

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Inviato 11 aprile 2013 - 18:46



Ho visto il tuo Rym.

Hai dato 5 stelle a dei dischi di Reich, Riley e Stravinskij.
Se insisti su quelli ed al massimo Satie (ma è evitabile), in poche settimane avrai dilatato molto le tue percezioni.


mi pare di avere già insistito sul minimalismo http://rateyourmusic...s.rd/minimalism ashd


E' tutto clamoroso tra i dischi che hai votato alti.

Comunque la new age potrebbe piacermi molto, se non fosse che quando è coniugata alla melodia mi dà quel senso di stucchevole e dolciastro che posso reggere appena per un pezzo. Mi riferisco a tutte le varie robe scaruffiane (Piero è estremo nel rock, ma nella new age premia le robe più sciacquate); ho un ricordo discreto di "Silk road" (e un ricordo più traumatico dell'omonimo sito ashd ) di Kitaro. Però insomma, quando voglio new age vado quasi sempre di minimalismo oppure su robe alla Roach.
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"The sun was setting by the time we left. We walked across the deserted lot, alone. We were tired, but we managed to smile."

#46 tonysuper

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Inviato 11 aprile 2013 - 19:18

ma poi dovrebbero dilatarsi i sensi o il cervello? cioè, tu spingi sulla complessità armonica contro la qualità del suono? mi pare che tu avessi detto una volta che si poteva tranquillamente ascoltare la classica su youtube (e nella tua fase maniacale ti eri messo a sentire la musica direttamente da spartito), e del resto hai gusti diametralmente opposti a gozer che è un fissato della produzione.

insomma, tu vorresti che i sensi sentissero direttamente senza collegarsi a periferiche.


Purtroppo la musica da spartito la "sentono" solo i migliori musicisti di professione e io non passerei nemmeno gli esami del primo anno di solfeggio asd asd .

La complessità è solo un parametro, la vera discriminante è la distanza nel tempo fra le idee del musicista.
Quindi più che dilatare i sensi si tratta di dilatare la memoria a breve termine e sgombrare i pensieri, come quando si medita.

Secono le mie "congetture" esistono tre macro-maniere per ascoltare musica. La prima è fermarsi all'istante, la seconda è ascoltare frammenti di pochissimi secondi, la terza è ascoltare l'insieme usando molto la memoria.
Questo rende impossibile fare una scala "lineare" però io l'ho fatto lo stesso.

La prima maniera è tipica dei gusti che vanno dall'1.0 al 1.5.
La seconda è tipica di proghettari, metallari ed altre cose di crossover.
La terza è tipica di chi riesce a capire solo musicisti di formazione accademica.

Ci ho lavorato tantissimo dall'anno scorso, anche grazie ad una decina di persone che si sono sottoposte agli esperimenti e mi hanno dato feedback. La cosa più importante di questo feedback è stato revisionare il modello ed isolare un sottoinsieme di musiche pop/rock che si ascoltano con un orecchio molto simile a quello della musica classica più pesante.
Questo sotto-insieme quasi coincide con i gusti del mistico asd
e sottolineo il quasi asd

Hai ragione sul fatto che l'anno scorso ero molto arrogante ed incazzoso, probabilmente perchè ero anche insicuro dei risultati e cercavo approvazione. Adesso ho una cosa che funziona abbastanza bene.
Sempre tenendo conto che è un modello, non matematica. Non siamo tutti uguali.

Come dicevo l'insieme non è ordinabile, si vede meglio su un piano.



Immagine inserita


Sull'ordinata abbiamo un tipo di complessità, sull'ascissa un altro tipo di complessità.

Quella in verticale è data dalla simmetria, l'ordine e il dialogo fra le voci (condotta delle parti).
Quella in orizzontale dall'entropia, il disordine, la mancanza di struttura (o come dicono gli americani - texture - detto anche da alcuni in italiano tessitura).

Questo spiega perchè molti proghettari e metallari (2.0) abbandonano la loro musica vuoi per la musica sperimentale o indipendente (si convertono allo scaruffismo o allo zornismo o al cageismo/romitellismo) oppure vanno verso il rock classico (individuato dallo 2.0+).

Perchè sia in un senso o nell'altro c'è più complessità.

La complessità della 1.5 è la stessa complessità del gamelan o delle musiche africane tradizionali. O per esempio della musica cinese.

Anche se io ho congetturato che per i miei obiettivi è più facile trasformare un proghettaro (che ascolta per frammenti di secondi) in un 3.0 che un indie (che ascolta sempre e solo nell'istante).

Per farvi capire cosa sono di preciso i livelli, ho creato una matrice di benchmark mettendo un classico, un vocale, un "musica nera" ed un "musica sperimentale".


3.0 - Brahms, Puccini, Sonny Rollins, Alban Berg
2.5 - Mozart, Donizetti, Louis Armstrong, Ligeti
2.0+ - Beatles, Roberto Murolo , Eric Clapton, The mothers of invention
2.0 - Pink Floyd, Banco del mutuo soccorso, Led Zeppelin, Robert Wyatt
1.5 - Velvet underground, Tim Buckley, John Zorn, Sonic Youth
1.0 - Madonna, Celine Dion, Michael Jackson, Brian Eno

Il vostro livello è definito dalla riga con cui andate meglio in "risonanza".

Secondo quello che abbiamo concordato io e le mie cavie, pardon studenti, una volta che si è raggiunto il terzo livello della percezione, anche quando ci si lascia andare, è molto più facile capire musiche incredibilmente triviali ma ordinate (come la 1.0 con tutte le sfumature di 1.0+ fino a salire).
Ed eliminando quindi per sempre le righe grassettate dai propri ascolti.

Questo è il motivo per cui il mistico non capirà mai i Velvet underground e Battiato ma può apprezzare i Kiss, Rihanna e Vasco.

Lo so di per certo perchè purtroppo vale lo stesso anche per me asd asd


Gozer è una persona molto viscerale nell'esprimere i suoi giudizi sulla musica (cosa che apprezzo) e questo rende relativamente facile stimare il suo livello di percezione.

Lui è in questo momento sopra il 1.0 ma si sta avvicinando verso il lato sinistro (quello "buono" per i miei scopi) quindi lo chiamerei 1.0+, dopo che in passato ha girovagato intorno alla regione fra 2.0 e 1.5.
Anche molti riccardoni ascoltano spesso musica semplicissima ma nella regione buona (da Dark side of the moon ai Kansas e i Toto).

Quindi per risponderti, abbastanza spesso Gozer consiglia cose che riuscirei tranquillamente ad ascoltare, che funzionano per me, ma mi sembrano troppo leggere e non suscitano in me l'interesse nell'approfondimento.
  • 8

#47 dick laurent

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Inviato 11 aprile 2013 - 19:26

a' tony, molla scientology
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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#48 ravel

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Inviato 11 aprile 2013 - 19:33

E' che senza forsennate tassonomie vagamente neopositiviste, e comunque con abbondante presenza di numeri (che danno prestigio scientifico a tutto quanto) evidentemente non riesce a stare... :lol:
  • 2

"Ciò che l'uomo può essere per l'uomo non si esaurisce in forme comprensibili".
(k. jaspers)

 

Moriremotuttista


#49 mongodrone

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Inviato 11 aprile 2013 - 19:39

la regione buona asd

la vera discriminante è la distanza nel tempo fra le idee del musicista.
Quindi più che dilatare i sensi si tratta di dilatare la memoria a breve termine e sgombrare i pensieri, come quando si medita.

Secono le mie "congetture" esistono tre macro-maniere per ascoltare musica. La prima è fermarsi all'istante, la seconda è ascoltare frammenti di pochissimi secondi, la terza è ascoltare l'insieme usando molto la memoria.


questo comunque è interessante. se solo musica ben strutturata può consentire alla memoria di fare riferimento durante l'ascolto a passaggi e armoniche precedenti, allora certa musica non è proprio adatta a quello che dici tu. mi pare che Webern abbia detto qualcosa di simile, sul percepire la musica nell'insieme, e per raggiungere questo scopo ha fatto in modo che i suoi pezzi dodecafonici derivassero da un solo intervallo, il primo. C'entra anche quella roba lì, SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS. ashd non ricordo bene perché ormai sono 1.5 anche nella vita

p.s. comunque sarebbe bello se il punto evolutivo d'arrivo dell'indie fosse 1.5, io sto lì ma nessuno si caga mai la musica che ascolto, e dire che qualcuno ci dovrebbe arrivare ashd
  • 1

#50 dick laurent

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Inviato 11 aprile 2013 - 19:44

p.s. comunque sarebbe bello se il punto evolutivo d'arrivo dell'indie fosse 1.5, io sto lì ma nessuno si caga mai la musica che ascolto, e dire che qualcuno ci dovrebbe arrivare ashd


io ho pescato varie volte dal tuo rym, anzi pensavo proprio che tu fossi quello più adatto per questo topic, vista la tua passione per droni, library music, minimalismo e affini
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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#51 tonysuper

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Inviato 11 aprile 2013 - 19:49

Paloz per esempio è proprio su quella gobba, quella a fianco del 2.0.

Ora sarà compito del destino capire da che parte finirà :)

Se un giorno smetterà di ascoltare Zorn, Cage, Romitelli, Slint e Pop Group ho vinto una birra.
  • 2

#52 mongodrone

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Inviato 11 aprile 2013 - 20:08


p.s. comunque sarebbe bello se il punto evolutivo d'arrivo dell'indie fosse 1.5, io sto lì ma nessuno si caga mai la musica che ascolto, e dire che qualcuno ci dovrebbe arrivare ashd


io ho pescato varie volte dal tuo rym, anzi pensavo proprio che tu fossi quello più adatto per questo topic, vista la tua passione per droni, library music, minimalismo e affini


tu non fai mica parte della massa ondarockiana, sei 1.5+ o 2.5- - ashd

io comunque ho sentito il termine new age più che altro per indicare una sottospecie di ascoltatore, la casalinga di voghera ex fricchettona che ascoltava musica rilassante in regalo col dixan negli '80. le altre cose le chiamerei appunto ambient, drone, etc... non so quale sia la paternità di new age
  • 0

#53 tonysuper

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Inviato 11 aprile 2013 - 21:08

tu non fai mica parte della massa ondarockiana, sei 1.5+ o 2.5- - ashd


E' probabile.

Per molti c'è un momento in cui si oscilla fra musiche estremamente strutturate ed estremamente destrutturate.
Un esempio è il critico Alex Ross.


Non sbaglia nemmeno chi (come Scaruffi) considera il set delle musiche 1.5 una novità inedita del 900 e quindi è coerente sottolinearne l'importanza.

Le musiche pop/rock che ascolto io in realtà sono banalmente semplificazioni del jazz o della classica.
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#54 Moontesquieu

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Inviato 11 aprile 2013 - 23:05

Tony ti ho messo un + per lo schemino. E' meraviglioso asd
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#55 Seattle Sound

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    Non sono pigro,è che non me ne frega un cazzo.

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Inviato 12 aprile 2013 - 01:58

tony,siamo con te in questa lotta per liberalizzazione dei sensi dilatati!
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Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
(Rocco Siffredi, videomessaggio sul web)


"Ah, dei campi da tennis. Come diceva Battiato nella sua canzone La Cura"


#56 paloz

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Inviato 12 aprile 2013 - 07:51

Paloz per esempio è proprio su quella gobba, quella a fianco del 2.0.

Ora sarà compito del destino capire da che parte finirà :)

Se un giorno smetterà di ascoltare Zorn, Cage, Romitelli, Slint e Pop Group ho vinto una birra.


?_?

Pop Group non è certo tra i miei preferiti. Zorn avevo già "smesso" da tempo, anche se adesso sto facendo alcuni test per capire cosa mi può rimanere nella sua discografia e cosa invece andrà nel dimenticatoio.
Comunque non ho capito 'sta storia della percezione, guarda che io in fondo sono un ignorante, solo che mi piacciono cose particolari e stimolanti che altri schifano. asd
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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#57 tonysuper

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Inviato 12 aprile 2013 - 07:55

paloz se non aggiorni il Rym io come faccio a misurarti la percezione asd asd
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#58 paloz

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Inviato 12 aprile 2013 - 07:57

Ma tu ci sei su rym?
Va' che lo aggiorno spesso, purtroppo meno di uno-due anni fa. :(
  • 1

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#59 tonysuper

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Inviato 12 aprile 2013 - 08:00

paloz ci vieni stasera a vedere Lutoslawsky e Mahler con apericena a 12 euri?

Cosi' ne parliamo tete a tete.

:)

il mio rym è vecchio di 12 anni e fa schifo, se vuoi leggere cosa ascolto davvero devi andare sul blog
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#60 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

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Inviato 12 aprile 2013 - 08:12

Il vostro livello è definito dalla riga con cui andate meglio in "risonanza".


Ma questa espressione fa parte di una teoria tua, o l'hai presa da qualche parte? Perché io stavo sviluppando un pensiero simile, legato alle conoscenze di acustica, che basa il gusto musicale su quando il sistema (apparato uditivo + cervello umano) va in risonanza e quindi c'è scambio di energia, e quando invece il sistema non risponde allo stimolo.
  • 0

Statisticamente parlando, non lo so.





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