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Movimento " Fermare Il Declino"


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684 replies to this topic

#1 Piper

Piper

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Inviato 06 ottobre 2012 - 10:15

ok, i personaggi promotori sono questi: http://www.fermareil...motori-iniziali

Michele Boldrin
Sandro Brusco
Alessandro De Nicola
Oscar Giannino
Andrea Moro
Carlo Stagnaro
Luigi Zingales


il movimento anche se continua a dire che non ha un fine politico nel senso concreto del termine si prodiga, in realtà, nel creare un movimento di opinione basato su 10 punti di fondo che definiscono le intenzioni del gruppo: http://www.fermareil...o.it/10proposte
  • 1)
    Ridurre l'ammontare del debito pubblico. E' possibile scendere rapidamente sotto la soglia simbolica del 100% del PIL anche attraverso alienazioni del patrimonio pubblico, composto sia da immobili non vincolati sia da imprese o quote di esse.
    Approfondimento
  • 2)
    Ridurre la spesa pubblica di almeno 6 punti percentuali del PIL nell'arco di 5 anni. La spending review deve costituire il primo passo di un ripensamento complessivo della spesa, a partire dai costi della casta politico-burocratica e dai sussidi alle imprese (inclusi gli organi di informazione). Ripensare in modo organico le grandi voci di spesa, quali sanità e istruzione, introducendo meccanismi competitivi all’interno di quei settori. Riformare il sistema pensionistico per garantire vera equità inter—e intra—generazionale.
  • 3)
    Ridurre la pressione fiscale complessiva di almeno 5 punti in 5 anni, dando la priorità alla riduzione delle imposte sul reddito da lavoro e d'impresa. Semplificare il sistema tributario e combattere l'evasione fiscale destinando il gettito alla riduzione delle imposte.
  • 4)
    Liberalizzare rapidamente i settori ancora non pienamente concorrenziali quali, a titolo di esempio: trasporti, energia, poste, telecomunicazioni, servizi professionali e banche (inclusi gli assetti proprietari). Privatizzare le imprese pubbliche con modalità e obiettivi pro-concorrenziali nei rispettivi settori. Inserire nella Costituzione il principio della concorrenza come metodo di funzionamento del sistema economico, contro privilegi e monopoli d'ogni sorta. Privatizzare la RAI, abolire canone e tetto pubblicitario, eliminare il duopolio imperfetto su cui il settore si regge favorendo la concorrenza. Affidare i servizi pubblici, incluso quello radiotelevisivo, tramite gara fra imprese concorrenti.
  • 5)
    Sostenere i livelli di reddito di chi momentaneamente perde il lavoro anziché tutelare il posto di lavoro esistente o le imprese inefficienti. Tutti i lavoratori, indipendentemente dalla dimensione dell'impresa in cui lavoravano, devono godere di un sussidio di disoccupazione e di strumenti di formazione che permettano e incentivino la ricerca di un nuovo posto di lavoro quando necessario, scoraggiando altresì la cultura della dipendenza dallo Stato. Il pubblico impiego deve essere governato dalle stesse norme che sovrintendono al lavoro privato introducendo maggiore flessibilità sia del rapporto di lavoro che in costanza del rapporto di lavoro.
  • 6)
    Adottare immediatamente una legislazione organica sui conflitti d'interesse. Imporre effettiva trasparenza e pubblica verificabilità dei redditi, patrimoni e interessi economici di tutti i funzionari pubblici e di tutte le cariche elettive. Instaurare meccanismi premianti per chi denuncia reati di corruzione. Vanno allontanati dalla gestione di enti pubblici e di imprese quotate gli amministratori che hanno subito condanne penali per reati economici o corruttivi.
  • 7)
    Far funzionare la giustizia. Riformare il codice di procedura e la carriera dei magistrati, con netta distinzione dei percorsi e avanzamento basato sulla performance; no agli avanzamenti di carriera dovuti alla sola anzianità. Introdurre e sviluppare forme di specializzazione che siano in grado di far crescere l'efficienza e la prevedibilità delle decisioni. Difendere l'indipendenza di tutta la magistratura, sia inquirente che giudicante. Assicurare la terzietà dei procedimenti disciplinari a carico dei magistrati. Gestione professionale dei tribunali generalizzando i modelli adottati in alcuni di essi. Assicurare la certezza della pena da scontare in un sistema carcerario umanizzato.
  • 8)
    Liberare le potenzialità di crescita, lavoro e creatività dei giovani e delle donne, oggi in gran parte esclusi dal mercato del lavoro e dagli ambiti più rilevanti del potere economico e politico. Non esiste una singola misura in grado di farci raggiungere questo obiettivo; occorre agire per eliminare il dualismo occupazionale, scoraggiare la discriminazione di età e sesso nel mondo del lavoro, offrire strumenti di assicurazione contro la disoccupazione, facilitare la creazione di nuove imprese, permettere effettiva mobilità meritocratica in ogni settore dell’economia e della società e, finalmente, rifondare il sistema educativo.
  • 9)
    Ridare alla scuola e all'università il ruolo, perso da tempo, di volani dell'emancipazione socio-economica delle nuove generazioni. Non si tratta di spendere di meno, occorre anzi trovare le risorse per spendere di più in educazione e ricerca. Però, prima di aggiungere benzina nel motore di una macchina che non funziona, occorre farla funzionare bene. Questo significa spendere meglio e più efficacemente le risorse già disponibili. Vanno pertanto introdotti cambiamenti sistemici: la concorrenza fra istituzioni scolastiche e la selezione meritocratica di docenti e studenti devono trasformarsi nelle linee guida di un rinnovato sistema educativo.Va abolito il valore legale del titolo di studio.
10)
Introdurre il vero federalismo con l'attribuzione di ruoli chiari e coerenti ai diversi livelli di governo. Un federalismo che assicuri ampia autonomia sia di spesa che di entrata agli enti locali rilevanti ma che, al tempo stesso, punisca in modo severo gli amministratori di quegli enti che non mantengono il pareggio di bilancio rendendoli responsabili, di fronte ai propri elettori, delle scelte compiute. Totale trasparenza dei bilanci delle pubbliche amministrazioni e delle società partecipate da enti pubblici con l'obbligo della loro pubblicazione sui rispettivi siti Internet. La stessa "questione meridionale" va affrontata in questo contesto, abbandonando la dannosa e fallimentare politica di sussidi seguita nell'ultimo mezzo secolo.

chi conosce? cosa ne pensate?

http://www.youtube.com/watch?v=mL8kP7ueWIc

http://www.youtube.com/watch?v=ZPy5_XCKr2g&feature=relmfu
  • 1
<< Poi ce la prestiamo... Insomma la patonza deve girare>>

Aurelio De Laurentiis ha lasciato la sede dove si stanno svolgendo i sorteggi dei calendari fermando uno sconosciuto che passava su un motorino dicendogli: "Portami via da questo posto". Ed è andato via come passeggero del motorino di uno sconosciuto

 
 Song 'e Ondarock - web Radio|

#2 astrodomini

astrodomini

    ...

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Inviato 06 ottobre 2012 - 10:21

Un gran bene su quasi tutto.
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#3 steinbeck

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    Groupie

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Inviato 06 ottobre 2012 - 10:42

io ho aderito ieri e ho dato pure la disponibilità a dare una mano in pratica, vediamo come funziona sta cosa
  • 0
Get real black people get real
Do it for a cause
Cause we're not all gathering together and fighting for a cause
We're running down Foot Locker and teefin shoes
http://www.youtube.c...player_embedded

#4 Piper

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Inviato 06 ottobre 2012 - 10:46

http://www.youtube.com/watch?v=aqNZx4zhCGc&feature=related

questo progetto mi sembra portare avanti delle proposte interessanti e finalmente concrete e lungimiranti, non mosse unicamente dal sentimento di "vendetta" nei confronti dell'attuale classe dirigente.

ciò che non gradisco è l'inserimento di un linguaggio che in alcuni casi degrada nello slogan, anche se comprendo da amante della comunicazione che se impostassero il tutto solo sul tecnicismo morirebbero nell'arco di un anno.
  • 1
<< Poi ce la prestiamo... Insomma la patonza deve girare>>

Aurelio De Laurentiis ha lasciato la sede dove si stanno svolgendo i sorteggi dei calendari fermando uno sconosciuto che passava su un motorino dicendogli: "Portami via da questo posto". Ed è andato via come passeggero del motorino di uno sconosciuto

 
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#5 Max Stirner

Max Stirner

    Scaruffiano

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Inviato 06 ottobre 2012 - 10:50

https://www.facebook...7469446?fref=ts
  • 0
"Ho abituato i miei occhi al sangue." Georg Büchner


"Caedite eos! Novit enim Dominus qui sunt eius"

#6 soul crew

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Inviato 06 ottobre 2012 - 10:57

non mi piace per niente, ma almeno gli riconosco una chiarezza di idee e di intenti che è ben difficile da riscontrare nei partiti politici e non solo, anche movimenti come grillo hanno una confusione ideologica interna da far paura.
peccato che manchi una controparte socialista seria in italia, almeno si svilupperebbe un dibattito serio anzichè sulla fuffa
  • 1

#7 verdoux

verdoux

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Inviato 06 ottobre 2012 - 11:44

Nemmeno a me piace per niente, ma è soprattutto la chiarezza di idee che non mi piace, anzi mi fa paura. Meglio il PD
  • 3

#8 piersa

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Inviato 06 ottobre 2012 - 11:53

Boh, i miei 10 euri glieli do se me li chiedono.

ps: il dramma però l'ha scritto Boleyn, dove sono i riformisti?
  • 0

#9 soul crew

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    stocazzo

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Inviato 06 ottobre 2012 - 12:00

ma è soprattutto la chiarezza di idee che non mi piace

asd

su meglio il PD boh non saprei, ormai non mi sento per niente qualunquista a definirlo partito delle banche

piersa non sono un bollitore asd
  • 0

#10 keith

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Inviato 06 ottobre 2012 - 12:05

questo progetto mi sembra portare avanti delle proposte interessanti e finalmente concrete e lungimiranti, non mosse unicamente dal sentimento di "vendetta" nei confronti dell'attuale classe dirigente.

ciò che non gradisco è l'inserimento di un linguaggio che in alcuni casi degrada nello slogan, anche se comprendo da amante della comunicazione che se impostassero il tutto solo sul tecnicismo morirebbero nell'arco di un anno.


Pensa che io contesto proprio l'opposto, cioè il fatto che troppo spesso utilizzino toni e linguaggi da professori, quali in effetti sono, senza curarsi del fatto che il 99% delle persone non li potrà capire. E questo è anche il motivo per cui non li voterà nessuno e per me è un peccato.
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#11 piersa

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Inviato 06 ottobre 2012 - 12:10


ma è soprattutto la chiarezza di idee che non mi piace

asd

su meglio il PD boh non saprei, ormai non mi sento per niente qualunquista a definirlo partito delle banche

piersa non sono un bollitore asd

;D
sorry, corretto
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#12 astrodomini

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Inviato 06 ottobre 2012 - 12:18


questo progetto mi sembra portare avanti delle proposte interessanti e finalmente concrete e lungimiranti, non mosse unicamente dal sentimento di "vendetta" nei confronti dell'attuale classe dirigente.

ciò che non gradisco è l'inserimento di un linguaggio che in alcuni casi degrada nello slogan, anche se comprendo da amante della comunicazione che se impostassero il tutto solo sul tecnicismo morirebbero nell'arco di un anno.


Pensa che io contesto proprio l'opposto, cioè il fatto che troppo spesso utilizzino toni e linguaggi da professori, quali in effetti sono, senza curarsi del fatto che il 99% delle persone non li potrà capire. E questo è anche il motivo per cui non li voterà nessuno e per me è un peccato.


Dai, Giannino non parla da professorone! Anzi, secondo me è un bravo e accorato divulgatore.
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#13 khonnor

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Inviato 06 ottobre 2012 - 12:30

Se non si circoscrivesse il tutto sempre e solo al tema economico, convincerebbe anche me.
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noncuranti della fine, del calore, di poterci sciogliere.

or | mail


#14 antonioC

antonioC

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Inviato 06 ottobre 2012 - 12:33

tranne qualche punto condivisibile, fuffa della peggior specie. rispondere con politiche neoliberiste a una crisi causata dal turbo-liberismo è idiozia pura. i 10 punti sopra elencati sono propaganda becera, a cominciare dal primo: uno dei fattori che ha scatenato la crisi è il debito estero non il debito pubblico. irlanda e spagna avevano un debito pubblico praticamente nullo, eppure sono in crisi. per non parlare di giappone e inghilterra, che hanno un debito pubblico superiore al nostro, ma possono stampare moneta. oramai il concetto è divenuto un mantra parossistico, è stato introiettato da tutti per processi osmotici. "il problema è il debito pubblico, il problema è il debito pubblico", ripeti una bugia mille volte e diverrà una verità, diceva göbbels.
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#15 keith

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Inviato 06 ottobre 2012 - 12:40



questo progetto mi sembra portare avanti delle proposte interessanti e finalmente concrete e lungimiranti, non mosse unicamente dal sentimento di "vendetta" nei confronti dell'attuale classe dirigente.

ciò che non gradisco è l'inserimento di un linguaggio che in alcuni casi degrada nello slogan, anche se comprendo da amante della comunicazione che se impostassero il tutto solo sul tecnicismo morirebbero nell'arco di un anno.


Pensa che io contesto proprio l'opposto, cioè il fatto che troppo spesso utilizzino toni e linguaggi da professori, quali in effetti sono, senza curarsi del fatto che il 99% delle persone non li potrà capire. E questo è anche il motivo per cui non li voterà nessuno e per me è un peccato.


Dai, Giannino non parla da professorone! Anzi, secondo me è un bravo e accorato divulgatore.


Mah, seguivo un po' quello che scrivevano su facebook, e soprattutto all'inizio (ora forse sono un po' cambiati) mi sembravano tutti temi trattati con il piglio di chi sa di parlare ad un'elite, con nessun obiettivo concreto di governare facendo presa sull'elettore medio.
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#16 Number 6

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Inviato 06 ottobre 2012 - 12:46

Sono pienamente d'accordo su alcuni punti (es. ridurre il debito pubblico, ridurre le imposte sui redditi da lavoro, legislazione sul conflitto di interessi) meno o per niente su altri. Mi pare comunque una base su cui discutere.
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#17 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

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Inviato 06 ottobre 2012 - 14:25

Mi pare comunque una base su cui discutere.


A me pare una base totalmente insufficiente, ed i punti mi sembrano esposti in maniera semplice, ma superficiale e senza spiegare minimamente come sarebbero attaccati "i poteri" che proibiscono di realizzare quei punti.
Il fatto inoltre che i promotori del progetto (e più o meno tutto l'elenco di sostenitori) abbiano praticamente tutti la stessa provenienza sociale e culturale è un fatto estremamente limitante, visto che per cambiare l'Italia bisogna cambiare sostanzialmente 60 milioni di persone, in uno scenario estremamente eterogeneo di culture e attitudini sociali.
Nessun operaio, o dipendente rimasto senza lavoro si fiderebbe di un manipolo di tali persone, ma preferirebbe piuttosto contare su riferimenti meno lucidi e più casinari come il movimento di Grillo o quello delle sinistre più estreme e meno diplomatiche, gruppi di persone più vicine alla strada che alle aule di qualche dipartimento universitario d'Oltremanica e d'Oltreoceano.

Bisogna poi anche essere realisti, come si fa a parlare di libero mercato in un contesto in cui sono proprio gli organi europei più alti a negarlo, favorendo con i loro decreti e le loro direttive le lobby e le grandi multinazionali che hanno già peraltro la leadership nei loro rispettivi settori? Come faranno a far trionfare il libero mercato questi signori se devono scontrarsi con dei poteri sia italiani che sovranazionali che ne impediscono quotidianamente la realizzazione?
Ancora una volta, non si capisce come un'iniziativa con buone basi potrà trovare strada nel contesto italiano attuale, che dissestato è dir poco.
  • 0

Statisticamente parlando, non lo so.


#18 gigiriva

gigiriva

    ï͂͑̉͆ͧͮͩ̓ͧ̒͒̉̎̂̊͆͑͐̊̓̊̅ͭ͗̐̄̏̾̄͊

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Inviato 06 ottobre 2012 - 14:39

*
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#19 soul crew

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Inviato 06 ottobre 2012 - 15:13


Mi pare comunque una base su cui discutere.


A me pare una base totalmente insufficiente, ed i punti mi sembrano esposti in maniera semplice, ma superficiale e senza spiegare minimamente come sarebbero attaccati "i poteri" che proibiscono di realizzare quei punti.
Il fatto inoltre che i promotori del progetto (e più o meno tutto l'elenco di sostenitori) abbiano praticamente tutti la stessa provenienza sociale e culturale è un fatto estremamente limitante, visto che per cambiare l'Italia bisogna cambiare sostanzialmente 60 milioni di persone, in uno scenario estremamente eterogeneo di culture e attitudini sociali.
Nessun operaio, o dipendente rimasto senza lavoro si fiderebbe di un manipolo di tali persone, ma preferirebbe piuttosto contare su riferimenti meno lucidi e più casinari come il movimento di Grillo o quello delle sinistre più estreme e meno diplomatiche, gruppi di persone più vicine alla strada che alle aule di qualche dipartimento universitario d'Oltremanica e d'Oltreoceano.

questo è verissimo ed è uno dei motivi per i quali almeno apprezzo la schiettezza di questo movimento. i lavoratori, gli operai, i precari dovrebbero avere uno schieramento politico di riferimento che invece non hanno, che dovrebbe contrapporsi a quello dei liberisti.
invece in nome di una forzata pace sociale assolutamente irrealizzabile vengono incanalati verso partiti di massa a composizione mista dal punto di vista sociale, oserei dire quasi corporativa. un PD che tiene dentro i sostenitori di marchionne e che vorrebbe tenerci dentro gli operai fiat (almeno quelli della cisl che li tiene) non è un partito che tutela i più deboli, c'è poco da fare.
la democrazia si nutre grazie al conflitto sociale, che può e deve essere anche solo dialettico, non parlo di violenza, ma senza di esso si riduce ad essere un involucro vuoto, dove i governanti fanno solo ed esclusivamente l'interesse dei più forti
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#20 verdoux

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Inviato 06 ottobre 2012 - 16:24

Bisogna poi anche essere realisti, come si fa a parlare di libero mercato in un contesto in cui sono proprio gli organi europei più alti a negarlo, favorendo con i loro decreti e le loro direttive le lobby e le grandi multinazionali che hanno già peraltro la leadership nei loro rispettivi settori? Come faranno a far trionfare il libero mercato questi signori se devono scontrarsi con dei poteri sia italiani che sovranazionali che ne impediscono quotidianamente la realizzazione?


Concordo.

Ormai quando sento una parola che inizia con lib ..... mi viene l'orticaria, indipendentemente da quello che segue.

Il liberalismo con le regole, chiamiamolo pure dirigismo, quello originato dal partito d'azione, con le varianti di La Malfa a destra e di Ciampi e Andreatta sinistra, o ha fallito o si è dimostrato impossibile da realizzabile, per i motivi di cui alla citazione.

Quindi per me poche storie, piaccia o non piaccia, ci vuole più statalismo.
E NB che sto contraddicendo Prodi e Bersani.
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