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Bud Spencer e Terence Hill


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#1 sash

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Inviato 04 settembre 2012 - 10:06

Devo ancora trovare una persona a cui non piacciano.
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#2 Notker

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    Scaruffiano

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Inviato 04 settembre 2012 - 10:24

mi sembra che ci fosse già un thread su questa coppia fantastica del cinema

intanto, due momenti SUPERLATIVI

[m]http://www.youtube.com/watch?v=1tw6ADcUqlQ[/m]

[m]http://www.youtube.com/watch?v=5v7TcHSwPFY[/m]

da piccoli, io e mia sorella ce ne siamo fatte di panze di risate :wub:
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#3 Cliff

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Inviato 04 settembre 2012 - 11:19

Tu lo reggi il whisky?
http://www.youtube.com/watch?v=eKhblgWvuOQ
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Ha detto bene il presidente del coni, che il mondo dei dilettanti...chapeau. On duà parler français monsieur, mettenan nous parlon français, tout suit, ma la question n’est parer, n’est pas, comme ça [Carlo Tavecchio]


Caro Sig.'Cliff' di Roma le confesso che non capito..


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#4 Tom

Tom

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Inviato 04 settembre 2012 - 12:48

*
POPOLARE

Immagine inserita

La trilogia seria degli anni 60
La coppia si forma assolutamente per caso. Hill era usato come sosia di Franco Nero e sostituisce all'ultimo il povero Peter Martell che doveva essere il protagonista di "Io perdona... io no!", ma si rompe un piede poco prima dell'inizio delle riprese. Se Bud Spencer è fin da subito doppiato dal grande Glauco Onorato, Hill in questi primi film è doppiato non dalla voce di Pino Locchi, ma da quella più cupa e dura di Sergio Graziani (che doppiava anche Franco Nero).

1967 Dio perdona... io no! di Giuseppe Colizzi
Un western sinistro e allucinato, per nulla comico, ma anzi attraversato da una vena macabra e necrofila decisamente inquietante. Un classico degli spaghetti, diretto da un regista talentuoso e intelligente.

1968 I quattro dell'Ave Maria di Giuseppe Colizzi
Sequel del precedente. La presenza di Eli Wallach che praticamente rifà il Tuco de "Il buono il brutto il cattivo" accentua il tono picaresco e ammorbidisce i toni, anche se siamo ancora sul versante violento e sanguinario degli spaghetti western. Grandi virtuosismi leoniani per la regia di Colizzi.

1969 La collina degli stivali di Giuseppe Colizzi
Western goticissimo (la cupissima fotografia da più di un problema sul piccolo schermo) e parecchio politico. Iniziato dall'ottimo Romolo Guerrieri, senza che fosse prevista la presenza del personaggio di Bud Spencer, passa al collaudato Colizzi ed è trasformato in corsa nel terzo film della coppia, ormai lanciatissima. Per questo è meno riuscito dei precedenti, anche se piuttosto bizzarro e affascinante. La straordinaria libertà dei tempi permette a Colizzi tocchi al limite dello psichedelico.

I classici degli anni 70
Il "vero" creatore della coppia è E.B. Clucher (alias Enzo Barboni), apprezzato direttore della fotografia di molti spaghetti western. Barboni era stufo di violenza e sangue ed era da tempo convinto di una svolta ironica del genere, con i cazzottoni al posto dei morti ammazzati (che pure nel primo Trinità ancora ci sono). Il personaggio di Hill trova la "sua" voce con l'immenso Pino Locchi, compaiono caratteristi come il leggendario Riccardo Pizzuti, Clucher/Barboni mette a punto tutti i tic comici della coppia, le canzoni e le musiche dei fratelli De Angelis... esplode uno dei fenomeni commerciali più clamorosi della storia del cinema italiano..

1970 Lo chiamavano Trinità di E.B. Clucher
Un classico del cinema italiano. Miniera inesauribile di gag e battute entrate nella storia di almeno tre generazioni. Clucher non gira ancora una parodia, ma un western farsesco dove esaspera le caratteristiche picaresche (e romanesche) del western italiano: la sporcizia, l'indolenza, il cinismo sociale, la sottile vena blasfema. Il tutto mescolato però con uno stile bonario, in contrasto con il sadismo esasperato del genere.

Tra i due Trinità ci sarebbe anche...
1971 Il corsaro nero di Lorenzo Gicca Palli
... ma è un "serio" film d'avventure corsare in cui la coppia è insieme quasi per caso (Spencer fa il cattivo!). Non c'entra nulla con il resto della loro filmografia.

1971 ...Continuavano a chiamarlo Trinità di E.B. Clucher
Con molti più soldi e qualche ambizione in più, Barboni alza il tiro e vira maggiormente sulla parodia, con tocchi satirici non indifferenti in un film per ragazzi (la famiglia politicamente scorrettissima, la stupidità dei coloni, le numerose gag sulla religione). Meno fresco ed esplosivo del primo, ma più elegante, ben costruito e con altrettante sequenze e battute entrate nell'immaginario collettivo. Uno dei massimi successi commerciali del cinema italiano di tutti i tempi.

1972 Più forte, ragazzi! di Giuseppe Colizzi
Per me il capolavoro della coppia. Per il primo film non western tornano a farsi dirigere dal raffinato Colizzi, che realizza "semplicemente" il miglior film d'avventura mai prodotto in Italia. Non è un film comico, ma un'avventura picaresca venata di spunti comici. Non mancano neanche sequenze malinconiche e pensose (la morte del vecchio). Diretto benissimo, con un uso magistrale delle musiche latino-americane e un dispendio di mezzi oggi impensabile per un film italiano.

1974 ... altrimenti ci arrabbiamo! di Marcello Fondato
Il più puramente comico e stilizzato della coppia (i personaggi non hanno quasi nomi). Ambientato in un'anonima e geniale periferia urbana, è un vertiginoso accumulo (involontario?) di tutta una serie di miti dell'immaginario provinciale degli anni 70: i pantaloni a zampa, i wurstel, le dune buggy, il motocross, le giostre, le palestre, i locali finto esotici. Fondato esaspera le caratteristiche della coppia trasformandoli in due personaggi da cartoni animati, imperturbabili e sulfurei. Un film sgangherato, ma suo modo geniale.

1974 Porgi l'altra guancia di Franco Rossi
Gli incassi vertiginosi ormai consentono alla coppia budget quasi da kolossal. Uno dei loro film più curati e ambiziosi. Fin troppo. Il lussureggiante cinemascope (ammazzato nella versione che circola solitamente in TV), la vena terzomondista, anti-colonialista e anti-clericale, la raffinata e composta regia di Rossi (veterano della commedia all'italiana), rischiano di creare un'atmosfera anche troppo seria per la coppia, che però funziona ancora a meraviglia e si rivela capace di cambiare sottilmente registro ad ogni film.

1977 I due superpiedi quasi piatti di E.B. Clucher
Dopo una pausa di tre anni, tornano sotto il loro creatore Clucher/Barboni, che evidentemente li sa maneggiare meglio di chiunque altro. Sceneggiatura sfilacciata che è poco più di un pretesto per una serie di gag che parodiano i film e telefilm polizieschi americani, ma la coppia funziona ancora a pieno regime e infila un'altra incredibile sequenza di gag e battute che si impiantano nel cervello di milioni di ragazzi. Pur con la consueta bonarietà del regista notevole il tasso di gag politicamente scorrette e maliziose.

1978 Pari e dispari di Sergio Corbucci
Grandissimo nel western iper-violento, Corbucci nelle commedie si è sempre rivelato un regista di grana grossa. E infatti sotto la sua guida per la prima volta l'ingranaggio comico della coppia si inceppa. Film solo discreto. Il tema delle truffe, con la sua inevitabile meccanicità, stride con i tempi larghi e sfilacciati di cui ha bisogno l'umorismo della coppia. E comunque a fronte di qualche trovata carina, ci sono troppe gag fiacche.

1979 Io sto con gli ippopotami di Italo Zingarelli
Doveva essere diretto da Colizzi che però muore prematuramente. Lo sostituisce il produttore Zingarelli che, pur meno dotato, riesce ad essere fedele allo stile e all'eleganza dell'amico scomparso, realizzando l'ultimo grande film della coppia. Un'Africa da fumetto fa da scenario perfetto per la comicità indolente e pigra della coppia, la cui gestualità e i cui tic sono ormai collaudati e universalmente conosciuti quanto quelli di Stanlio e Ollio. Sottofondo ecologista.

Gli ultimi film degli anni 80
Gli anni 80 sono tutt'altro che un periodo di decadenza per Spencer e Hill. Anzi grazie al continuo passaggio dei loro film in televisione entrano nel mito di almeno un altro paio di generazioni di ragazzi. Ma attorno a loro decade il cinema italiano in generale. Sempre attenti al livello delle loro produzioni, dopo una serie di film incerti decidono di sciogliere il loro sodalizio. Meritano rispetto anche per quello.

1981 Chi trova un amico, trova un tesoro di Sergio Corbucci
Il loro film più infantile e cartoonesco, diretto con l'accetta da Corbucci. Divertente la prima parte sulla barca, un po' troppo caciarona quella sull'isola. I pirati teppisti (che sembrano i Village People) e gli indigeni come macchiette da avanspettacolo fan scivolare il film in una comicità più alla Celentano e Pozzetto che alla Spencer & Hill. E' un filmetto ma comunque ancora divertente.

1983 Nati con la camicia di E.B. Clucher
Clucher/Barboni con la coppia sa sempre il fatto suo e infatti confeziona il loro miglior film degli anni 80. Gustosa parodia dei film di spionaggio, accortamente mescolata con quell'immaginario italo-country che i due hanno sapientemente curato soprattutto nei loro film in solitaria. E' anche il loro ultimo grande incasso [al che mi sia permesso aggiungere il momento emozione personale: è stato purtroppo l'unico film della coppia visto al cinema, avevo nove anni e mi portò al cinema a vederlo nientemeno che mmiocuggino].

1984 Non c'è due senza quattro di E.B. Clucher
Croce di quasi ogni attore comico: il film coi sosia. Stavolta Clucher sbaglia su tutta la linea realizzando un film sballato e sbagliato, cannando clamorosamente alcune potenziali gag. Pretestuosa l'ambientazione brasiliana, fiacca la sotto-trama gialla, fastidioso il tono “gay” dato alla coppia dei sosia ricconi.

1985 Miami supercops di Bruno Corbucci
Si chiude mestamente con la coppia che tenta di connettersi ad un certa action-comedy anni 80, sulla scia dell'Eddie Murphy di Beverly Hills Cop. Quasi cancellate le scazzottate, ma non si osa la violenza dei film americani (lontani i tempi del treno pieno di cadaveri di “Dio perdona... io no!”), e ne esce un prodotto ibrido, troppo serio per far ridere, troppo leggerino per essere preso sul serio.

1994 Botte di Natale di Terence Hill
Facciamo finta che non esista.
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#5 Cliff

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Inviato 04 settembre 2012 - 13:18

1981 Chi trova un amico, trova un tesoro di Sergio Corbucci
Il loro film più infantile e cartoonesco, diretto con l'accetta da Corbucci. Divertente la prima parte sulla barca, un po' troppo caciarona quella sull'isola. I pirati teppisti (che sembrano i Village People) e gli indigeni come macchiette da avanspettacolo fan scivolare il film in una comicità più alla Celentano e Pozzetto che alla Spencer & Hill. E' un filmetto ma comunque ancora divertente.

L'espressione finale di Bud dopo la scoperta che i soldi non fossero falsi (contrariamente a quanto diceva Terence) vale il film.
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#6 il mistico

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Inviato 05 settembre 2012 - 06:16

scena mitica e spettacolare


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#7 tiresia

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Inviato 05 settembre 2012 - 07:12

quando ero ragazzina li adoravo, sono piacevoli, pagano una sovraesposizione televisiva
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#8 keith

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Inviato 05 settembre 2012 - 07:40

...


Tom, un post dei tuoi, come sempre splendido, lucido e completo; tra l'altro concordo su quasi tutti i tuoi giudizi.

Li ho sempre preferiti nella loro versione spaghetti western, sia quella seria degli inizi, sia il filone di Trinità (il secondo credo sia uno dei film che ho visto più volte, insieme ai primi Fantozzi), però ci sono alcune scene anche nei film successivi che sono entrate di forza nell'immaginario collettivo italiano grazie ad un'esposizione televisiva enorme. Un film tipo "Altrimenti ci Arrabbiamo" viene passato su mediaset almeno un paio di volte l'anno, e così vale per quasi tutti gli altri.

In conclusione... a Bud & Terence voglio bene come a due zii!
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#9 LM

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Inviato 05 settembre 2012 - 07:46

Ma anche per voi è stato un trauma scoprire a un certo punto della vostra vita che Bud Spencer e Terence Hill in realtà non si chiamavano Bud Spencer e Terence Hill e oltretutto neanche avevano realmente quelle voci? Io ero ancora piccolo ed è stato un po' uno shock.
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#10 cool as kim deal

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Inviato 05 settembre 2012 - 08:03

Nemmeno la voce di Bud è sua??
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#11 Number 6

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    Scaruffiano

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Inviato 05 settembre 2012 - 08:18

Devo ancora trovare una persona a cui non piacciano.

Mia madre.
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#12 LM

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Inviato 05 settembre 2012 - 08:22

Nemmeno la voce di Bud è sua??


No.
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#13 Tom

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Inviato 05 settembre 2012 - 08:22

Ma anche per voi è stato un trauma scoprire a un certo punto della vostra vita che Bud Spencer e Terence Hill in realtà non si chiamavano Bud Spencer e Terence Hill e oltretutto neanche avevano realmente quelle voci? Io ero ancora piccolo ed è stato un po' uno shock.


Uhm no. Mi pare di aver sempre saputo che erano italiani.
Certo è difficile pensarli come due Mario e Carlo qualsiasi. :P

Nemmeno la voce di Bud è sua??


Dipende. In alcuni film recita con la sua voce (nei film di Piedone ad esempio, a parte il primo mi pare). Per altro ha una bella voce, ma ha l'handicap di un inconfondibile accento napoletano, che se deve interpetare tipo uno sceriffo della Florida...
La "sua voce" era il grandissimo Gluaco Onorato, recentemente scomparso.
Una volta Bud Spencer polemizzò con Onorato per essersi prestato a doppiare quei filmetti con i sosia della coppia, e la risposta fu "Ao, se me pagano io doppio tutto, pure Capo Horn!" asd
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#14 Max Stirner

Max Stirner

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Inviato 05 settembre 2012 - 11:53

una cosa che mi ha sempre divertito è che uno non penserebbe mai che romney fosse un mormone dopo aver visto trinità asd
sono alquanto idealizzati in quel film
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"Ho abituato i miei occhi al sangue." Georg Büchner


"Caedite eos! Novit enim Dominus qui sunt eius"

#15 Meso

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Inviato 05 settembre 2012 - 16:10

Idoli!!! Sempre!!!
Mi son sempre chiesto un paio di cose:
ma la produzione era sempre italiana?! O anche di altri paesi, visto cmq i nomi che si erano scelti?! E all'estero avevano un seguito?!?

Tom gran post!! Oltretutto condivido totalmente con i giudizi sui film...
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#16 ---

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    Classic Rocker

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Inviato 05 settembre 2012 - 16:40

Devo dire la verità, "Lo chiamavano Trinità" e "Continuavano..." sono film che ho visto varie volte e che fanno parte della mia valigia affettiva asd
Li altri li ho sempre snobbati con sufficienza, anche influenzata dai miei che non li potevano soffrire.

Recentemente mi è capitato di vedere "Porgi l'altra guancia" e mi sono stupita di sentire battute così anticlericali e anticolonialista, 'na roba che le polemiche del cda della Rai contro Fazio sembrano discussioni da oratorio, e come diceva Tom è un film quasi troppo "serio" per essere con Bud Spencer e Terence Hill.
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#17 Twin アメ

Twin アメ

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Inviato 05 settembre 2012 - 17:42

Ringrazio per i complimenti asd
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“Era un animale difficile da decifrare, il gigante di Makarska, con quella faccia da serial killer e i piedi in grado di inventare un calcio troppo tecnico per essere stato partorito da un corpo così arrogante." (Marco Gaetani  - UU)

 


#18 Tom

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Inviato 06 settembre 2012 - 08:10

Aggiungo un po' di note personali.

Nella casa trentina di una mia amica d'infanzia di Milano c'era, e dovrebbe esserci ancora, appesa ad una parete, una foto di metà anni 70 in cui suo fratello dava la mano a Bud Spencer, in visita alla sua scuola. Cimelio che noi altri bambini guardavamo con un misto di invidia infinita e sbigottimento, che sembrava impossibile che un personaggio possibile esistesse davvero e lo si potesse incontrare e persino toccare nella realtà.

Come ho scritto, avevo otto o nove anni quando mio cuggino (che era un vero cugggino con tre g, mica così per dire) mi portò a vedere "Nati con la camicia" al cinema. Beh, vi assicuro che vedere un film di Bud Spencer e Terence Hill in una sala enorme (il meraviglioso cinema Roma... buttato giù pochi anni dopo per far posto ad una banca e un supermercato) e stracolma di ragazzini era qualcosa di sconvolgente. Ovazioni da stadio e tutti che saltavano in piedi per l'entrata in scena dei protagonisti. Ad ogni cazzottone, il cui caratteristico effetto sonoro veniva amplificato al massimo dalle casse del cinema, veniva giù la sala. Le gag erano talmente collaudate che tutti sapevamo dove andavano a parare le scene e quindi c'erano ragazzini che se la facevano sotto dal ridere ancora prima che succedesse qualcosa. Mai più rivista una baldoria del genere in un cinema. E poi oggi sarebbe impensabile immaginare centinaia di ragazzini senza nessun controllo degli adulti.
Tra l'altro immagino che nei primi anni 80 il fenomeno fosse già in calando, non oso immaginare cosa accadesse nei cinema degli anni 70.

Alle mie elementari, ogni volta che pioveva e non potevano spedirci fuori dalle balle in cortile, ci portavano nell'aula magna e ci facevano vedere i soli tre film a disposizione della scuola: "Il gatto venuto dallo spazio", "Perché capitano tutte a me" e "Due superpiedi quasi piatti". Per cinque anni, invariabilmente, uno di questi tre. Ovviamente noi ci divertivamo come scemi ogni volta, ma chissà che balle le povere maestre (me le ricordo, tutte in fondo alla sala... a fumare come turche), tra l'altro ricordo o immagino il loro enorme imbarazzo ogni volta che in "Due superpiedi quasi piatti" si arrivava alle scena con le mitiche Angie e la "Contessa" Galina Kocilova...
http://www.youtube.com/watch?v=onY-CznHPp4
...roba che oggi la scuola finirebbe sotto inchiesta. asd

Mi son sempre chiesto un paio di cose:
ma la produzione era sempre italiana?! O anche di altri paesi, visto cmq i nomi che si erano scelti?! E all'estero avevano un seguito?!?


Sono tutti film italianissimi. Anche quelli girati veramente in America.
Giusto Terence Hill provò qualcosina di realmente hollywoodiano, "Mister Miliardo" mi sembra, ma non funzionò.
I nomignoli inglesi erano un vezzo degli spaghetti western, rimasto in uso anche quando tutti sapevano che erano film italiani. Loro sono tra i pochissimi ad averli tenuti per tutta la loro carriera. In effetti sono perfetti.
In Germania sono ancora più adorati che da noi.
  • 1

#19 Cliff

Cliff

    utente col favore delle tenebre

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Inviato 06 settembre 2012 - 08:35

In Germania sono ancora più adorati che da noi.

E' vero, anche gli Oliver onions (colonna sonora di tutti i film di Bud e Terence) hanno venduto un sacco di dischi in Germania.
Per la cronaca sono quelli che hanno anche fatto numerose colonne sonore anche per i cartoni animati degli anni '80, che avvolte venivano reciclate per i Films
http://www.youtube.com/watch?v=13vkPhVbWQk

"Galaxy" (da Galaxy Express 999) che diventa "Fantasy"
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#20 sash

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Inviato 06 settembre 2012 - 09:40

Non tutti lo sanno, ma Terence Hill è l'attore televisivo più popolare dell'ultimo decennio.
Don Matteo è da sempre campione d'ascolto delle fiction, ma nel frattempo Terence è protagonista anche di "Un passo dal cielo", per la quale è già stata approntata la seconda serie dopo il successo della prima.

La particolarità sta nel fatto che Mario Girotti recita con la sua vera voce, che a me personalmente piace molto.


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