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Franz Kafka


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63 replies to this topic

#21 dada

dada

    pivello

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Inviato 25 novembre 2006 - 10:54

L'angoscia che si prova leggendo Kafka nasce secondo me proprio dall'assurdità e stranezza di situazioni raccontate. L'uomo in Kafka si trova perennemente di fronte  a delle realtà incomprensibili, a delle situazioni razionalmente inspiegabili, quasi oniriche...però tragicamente reali. L'oppressione nella lettura di Kafka è data proprio da questa impossibilità di sfuggire da questa realtà, la quale ogni volta risucchia il protagonista(e quindi il lettore) che rimane praticamente inerme, senza forze. Ripeto che la narrazione Kafkiana sembra quasi un sogno, uno di quei sogni da cui cerchi di svegliarti, uno di quei sogni nei quali cerchi di convincerti che stai solo sognando, uno di quei sogni che ti fanno sudare e lottare nel letto contro le coperte, un incubo da cui non ti liberi...
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#22 Guest_BlueValentine_*

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Inviato 25 novembre 2006 - 11:35

Fa proprio venir voglia di rileggerlo.

#23 joseph K.

joseph K.

    Tout est pardonné

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Inviato 27 novembre 2006 - 11:24

Però è anche vero che Kafka fa semplicemente ridere. L'oppressione, il senso di angoscia, la fatalità creano anche un grottesco, una liberazione comica grazie alla quale, semplicemente, si ride.
La scena di K. che cerca la sala del processo a caso, chiede dell'imbianchino X, lo inviano proprio all'aula dell'udienza stracolma di pubblico ululante, con il tetto basso che costringe tutti alla posizione servile a spalle inclinate. Il dialogo con il giudice istruttore. Il non senso diffuso, il processo-arena, la farsa degli schiamazzi, K. che si gira e cerca nelle barbe dei giurati e trova il simbolo che li lega (contro di lui?).
Tutto si muove sul doppio piano dell'assurdo che fa ridere e dell'assurdo che schianta le certezze classiche della colpa reale movente dell'accusa reale movente di un processo reale, ma anche della consequenzialità generale del romanzo tradizionale che "fa capire". Kafka si diverte a martoriare il suo protagonista, il suo antieroe, il suo cavaliere arrogante senza macchia. Ma si diverte anche a martoriare l'intreccio del romanzo attraverso elementi completamente "fuori ordine" e in definitiva a sviare anche noi che leggiamo. E da qui nasce quella sensazione bifronte del riso che angoscia o dell'angoscia che fa ridere che dura per tutta la lettura.

P.s. Del Processo c'è anche la trasposizione filmica fatta da Orson Welles. Un lavoro impossibile per me fare un film da quel romanzo. Welles forse l'ha fatto nel modo migliore, raccontando semplicemente una storia, senza esagerare, senza esagerare artificiosamente le parti più "kafkiane". Ma nello stesso tempo è qualcos'altro, è una sorta di "Processo 2" non di Kafka ma di Welles. Comunque consigliato.
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Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#24 Basilide

Basilide

    Groupie

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Inviato 26 dicembre 2006 - 09:46

Assolutamente per quanto riguarda Welles. Per il resto sapevate che, alla prima lettura del Processo, i presenti, tra cui lo stesso Kafka, non riuscivano a contenere l'ilarità?
Consiglio a chiunque si interessi del Nostro la lettura di "Kafka, per una letteratura minore", della coppia Deleuze- Guattary.
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#25 debaser

debaser

    utente stocazzo

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Inviato 26 dicembre 2006 - 11:25

Perché, anche la metamorfosi non fa schiantare dal ridere?
A me faceva quell'effetto, e penso che non fosse per niente sbagliato.
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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#26 joseph K.

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    Tout est pardonné

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Inviato 26 dicembre 2006 - 12:24

O a me persino un racconto terribile come "Nella colonia penale" fa ridere: quel finale (SPOILER libresco) con il viaggiatore che prende a colpi di gomena il soldato e l'ex condannato per non farli salire sulla barca con cui se ne scappa, l'aguzzino che si omicida dentro la macchina che mentre con gli altri condannati infiorettava le scritte di condanna da punteggiare sul corpo con lui semplicemente incide le carni a caso. Un b movie orientale ante litteram, splatterissimo ma densissimo in cui ogni riga è essenziale. Di Kafka ammiro in maniera assoluta la pulizia dello scrivere, nulla è superfluo, nemmeno gli spazi tra le parole, nemmeno le fini non finite. Andrebbe trapiantato (stile macchina della colonia penale  ;)) nei cervelli prolissi degli scrittori da agenzie di editing cui siamo abituati ora...
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#27 Prussik

Prussik

    pivello

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Inviato 19 febbraio 2007 - 22:43

Avete già detto tutto...ma non potevo non lasciare un piccolo segno anche io: Kafka è forse lo scrittore che sento più vicino a me.A volte leggerlo mi fa stare male quasi fisicamente.
L'ultima cosa che ho letto di suo,sono "I Quaderni in ottavo"....e,naturalmente,lo consiglio.Contiene almeno due piccoli racconti bellissimi:quello dei leopardi nel tempio e quell'animale che strappa la frusta di mano al suo padrone (scusate,non so se abbiano un titolo..io no lo ricordo ^^ )


"Uno dei primi segni che cominciamo a capire è il desiderio della morte.Questa vita sembra insopportabile,un'altra irraggiungibile.
Non ci si vergogna più di voler morire;si prega di venir trasferiti dalla vecchia cella che odiamo,in una nuova,che dobbiamo ancora imparare ad odiare.
C'entra anche un briciolo di fede che,durante il trasferimento,il Signore passi per caso nel corridoio,guardi in faccia il prigioniero e dica:
Costui non rinchiudetelo più.Ora viene con me." (dai Quaderni in ottavo)

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#28 Guest_Number 5_*

Guest_Number 5_*
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Inviato 21 febbraio 2007 - 16:55

Ho letto tutto ma proprio tuto di Kafka. Adoro in particolare "Amerika".
"Il Castello" muore bene così, del resto il potere alieno nella sua forza deve rimanere qualcosa di irraggiungibile e l'incompiutezza "ci sta bene" per dirla in parole povere, invece "Amerika" è davvero il romanzo che avrebbe dovuto finire.

#29 popten

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Inviato 23 aprile 2007 - 12:40

Malauguratamente leggo poco, ma posso dire anche io che Il Processo è una di quelle opere che ho sentito maggiormente, stupendo!
Ho letto anche i racconti brevi di Kafka e fra essi mi son rimasti per lo più la metamorfosi ,nella colonia penale, la condanna e un digiunatore.Comunque ricordo che li appezzai un po' tutti.
ciao!
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#30 fra Roberto

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Inviato 23 aprile 2007 - 22:28

Nel suo ultimo lavoro Padre Antonio Maria Sicari (carmelitano) mette a confronto il Castello "inaccessibile" di Kafka con quello "percorribile" di Santa Teresa d'Avila.

"Nel "Castello interiore" di santa Teresa d'Avila. Introdotto da L'inaccessibile Castello da Franz Kafka a santa Teresa"
Jaca Book, Milano 2006
272 pagine - euro 16,00
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Abortisti non si nasce, si diventa. Se ti fanno nascere. (Clericetti)

#31 thom

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Inviato 24 aprile 2007 - 17:53

Però è anche vero che Kafka fa semplicemente ridere.


Per me invece è impossibile. Non trovo il grottesco di Kafka esilarante (come potrebbe essere a tratti un Burroughs) e non sono mai riuscito a filtrare un grammo di ironia dalle sue pagine. Ha un gusto dell'assurdo che percepisco come misurato sino al chirurgico; nulla è portato all'eccesso ed ogni deformazione nasce dalla carne e muore in essa.
Mi accodo a chi subisce dalla sua scrittura puro sgomento psichico (infatti, a parte i racconti, non sono mai riuscito a terminare un suo romanzo).
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#32 MissWisteria

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Inviato 24 aprile 2007 - 20:28

sua scrittura puro sgomento psichico (infatti, a parte i racconti, non sono mai riuscito a terminare un suo romanzo).

se poi pensi che faceva fatica lui per primo a terminarli :)
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People I see just remind me of mooing like a cow on the grass,and that’s not to say that there’s anything wrong with being a cow anyway, but people are people with the added advantage of the spoken word. We’re getting on fine but I feel more of a man when I get with the herd.

#33 Guest_*Otherside*_*

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Inviato 12 giugno 2007 - 19:43

devo essere sincera... qualche anno fa ho letto "La metamorfosi" e mi ha fatto letteralmente schifo. Chiamatemi pure incompetente ma non mi è piaciuto per niente.

#34 LM

LM

    Sono un uomo non sono un fake.

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Inviato 12 giugno 2007 - 19:46

devo essere sincera... qualche anno fa ho letto "La metamorfosi" e mi ha fatto letteralmente schifo. Chiamatemi pure incompetente ma non mi è piaciuto per niente.


Incompetente.
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#35 Guest_*Otherside*_*

Guest_*Otherside*_*
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Inviato 12 giugno 2007 - 20:01


devo essere sincera... qualche anno fa ho letto "La metamorfosi" e mi ha fatto letteralmente schifo. Chiamatemi pure incompetente ma non mi è piaciuto per niente.


Incompetente.


Non possiamo mica essere tutti competenti e dotti come te.
XD

#36 Guest_dub_housing_*

Guest_dub_housing_*
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Inviato 12 giugno 2007 - 21:18



devo essere sincera... qualche anno fa ho letto "La metamorfosi" e mi ha fatto letteralmente schifo. Chiamatemi pure incompetente ma non mi è piaciuto per niente.


Incompetente.


Non possiamo mica essere tutti competenti e dotti come te.
XD

a moltissimi kafka non piace. non ho mai capito il perchè. forse è troppo monocorde

#37 LM

LM

    Sono un uomo non sono un fake.

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Inviato 13 giugno 2007 - 08:56



devo essere sincera... qualche anno fa ho letto "La metamorfosi" e mi ha fatto letteralmente schifo. Chiamatemi pure incompetente ma non mi è piaciuto per niente.


Incompetente.


Non possiamo mica essere tutti competenti e dotti come te.
XD


Scherzavo naturalmente.
In realtà pur non essendo competente, e tantomeno dotto, Kafka è uno dei miei scrittori preferiti. Però capisco che se non si apprezza un certo tipo di scrittura possa sembrare noioso (a tal proposito con La Metamorfosi ti è andata bene, se provavi con Il Castello sarebbe andata peggio...).
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#38 Guest_*Otherside*_*

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Inviato 14 giugno 2007 - 23:36

Mi sa che riprenderò la metamorfosi, perchè l'ho letta qualche anno fa e chissà...a distanza di qualche anno potrebbe sortire un  effetto diverso...anche se ho ben impresse  nella mente alcune immagine descritte in questo romanzo. Opprimenti, angosciose, senza via d'uscita.

#39 100000

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Inviato 17 giugno 2007 - 09:12

Mi sa che riprenderò la metamorfosi, perchè l'ho letta qualche anno fa e chissà...a distanza di qualche anno potrebbe sortire un  effetto diverso...anche se ho ben impresse  nella mente alcune immagine descritte in questo romanzo. Opprimenti, angosciose, senza via d'uscita.


beh, ma sono esattamente le immagini che ti vuole trasmettere ogni opera di kafka...
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#40 Guest_*Otherside*_*

Guest_*Otherside*_*
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Inviato 17 giugno 2007 - 15:29

già... e guarda che ne ho letti di libri... anche che trasmettono questo tipo di sensazioni... ma nella Metamorfosi sentivo di non farcela a reggere emotivamente, che c'era troppo peso in quelle parole, in quelle scene, in quegli attimi, in quegli sguardi, in quell'oscurità.
Io mi immedesimo sempre troppo nel libro che leggo, nel film che vedo, nelle storie che mi narrano. E' più forte di me. Mi coinvolgo troppo, come ne fossi la protagonista. Non sono mai riuscita a capire se fosse un bene o un male. Ma dopo aver letto la Metamorfosi credo sia un male.




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