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Shame (Steve Mcqueen, 2011)


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106 replies to this topic

#41 Fitzcarraldo

Fitzcarraldo

    Conquistatore delle cose inutili

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Inviato 27 gennaio 2012 - 19:46

Diego, però le caratteristiche che determinano e quindi chiudono in una forma definibile il personaggio di Fassbender (giovane, bello, ricco, vivente a NY) e che per come lo leggi tu lo rendono un personaggio isolato ed unico quindi non universale, credo che servano solo per indicare le infinite possibilità di vita che avrebbe mentre lui se le nega attraverso la sua dipendenza. Ad essere universale è la dinamica del tutto, ovvio che non tutti scorrazziamo per la NY cool per farci ogni singola donna che ci alletti, ma più o meno tutti, quantomeno in tanti, ci autoinfliggiamo dei martirii più o meno coscienti di farlo perché più o meno tutti, quantomeno in tanti, abbiamo le nostre cicatrici che inevitabilmente ci condizionano.

Trovare qualcuno che sia Brandon mi sembra difficile, meno però incontrare qualcuno che per un passato turbolento si rinchiude in una dipendenza che in quanto autodistruttiva gli preclude le possibilità che in realtà avrebbe. In questo risiede l'apertura del personaggio, poi la determinazione della dipendenza in sesso-dipendenza (nell'era di internet e della diffusione globale delle immagini) credo, come dice anche Claudio, che gli conferisca un tratto contemporaneo e anche generazionale.
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I'm too old for this shit


#42 strangelove

strangelove

    Scaruffiano

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Inviato 27 gennaio 2012 - 19:59

Guarda Simone, che io sono sostanzialmente d'accordo con te, eccetto per la riuscita del film: con il senno di poi gli stessi dialoghi mi sembrano altalenanti e la sequenza gay (come porta d'entrata nel degrado totale) resta molto discutibile ed equivoca.
Rispondevo, per l'appunto a Claudio, quando dice che per comprendere il film al 100% bisogna possedere alcune caratteristiche specifiche (vedi il suo post). Questo per me è fuori discussione, nel bene e nel male.
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#43 William Blake

William Blake

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Inviato 27 gennaio 2012 - 20:00

credo che claudio abbia più o meno dato le coordinate dei tratti di affinità, la "generazionalità" non è dato esclusivamente da quello. il fatto di dire "i coetanei di Brandon" esclude il gruppo "y" e quindi non lo rende generazionale, mi pare in controsenso con la definizione di "generazionale". film come "Easy rider" o "Il laureato" non potevano essere "generazionali" per chi all'epoca avevo 50 anni e una famiglia a carico, ma per chi all'epoca aveva dai 20 ai 30 anni (sto sparando a caso, credo però di rendere l'idea).

infine il fatto che Brandon sia uno sciupafemmine non mi pare così sottolineato dal McQueen, al contrario mi pare che come ogni persona affetta da una dipendeza cerchi la via più facile e meno dispendiosa di energie per soddisfare la sua sete: cioè autoerotismo previa pornografia e uso delle professioniste del sesso. in tutto il film Brandon fa sesso con una sola ragazza che non sia una prostituta, e accade non tanto perché lui agisce, ma perché NON agisce e quindi quella ragazza ("sicura di sè e indipendente") preferisce lui per contrasto nei confronti del suo boss che invece si sbatte un sacco per tentare di rimorchiarla. ecco, non mi pare proprio l'apoteosi del dongiovannismo e McQueen mi pare lo dica chiaro e tondo.
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#44 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 27 gennaio 2012 - 20:40

Ma infatti, credo, la scelta di Fassbender non è casuale o dettata da fedeltà al regista.

Bello è bello, atletico è atletico e di successo è di successo. Eppure, come dice il buon William, lui fa sesso (se possiamo chiamarlo così) solo una volta in tutto il film con una ragazza "normale". Il resto è tutto masturbazione, prostituzione e cybersex. E' proprio il contrasto tra il "sesso comprato" da Brandon e il suo essere appetibile ma incapace che esaspera la sua dipendenza.
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#45 sokurov

sokurov

    Bambino Adattato +

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Inviato 27 gennaio 2012 - 23:00

Bello è bello, atletico è atletico e di successo è di successo. Eppure, come dice il buon William, lui fa sesso (se possiamo chiamarlo così) solo una volta in tutto il film con una ragazza "normale".


In quella sequenza è come se per pochissimi istanti la problematica di Brandon traslasse all'universo femminile; è la ragazza che cerca lui, quasi ossessivamente (gli sguardi prima, il tallonamento fino alla richiesta del passaggio). Se fosse un film di Cronenberg parlerei di "virus che si diffonde"
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#46 marz

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Inviato 28 gennaio 2012 - 14:28

Ma dai anche dai meno sospettabili mi vedo fare questi discorsi sulle verosimiglianze di un personaggio cinematografico... posto che di casi alla Brandon non mi viene per nulla difficile individuarne in giro (piacente, ricco, giovane, di successo, a suo modo intrigante ma con una visione della propria sessualità traumatica: Un caso che mi viene in mente? Il proprietario della formula 1 che si faceva frustare in stile nazi, ma giusto per dirne una in un oceano sterminato). Anzi, come osservava qualcuno, direi che tutte le qualità di Brandon servono proprio ad amplificare ancor di più la sua patologia. Renderla evidente e malsana. Da lì la vergogna.
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#47 satyajit

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Inviato 29 gennaio 2012 - 01:41

@diego. Concordo con chi ti già risposto sul personaggio di Brandon.

Quanto al lato generazionale (o meno) del film e alla sua riuscita, scinderei i due aspetti. Non è detto che un fllm generazionale sia un capolavoro, anzi raramente accade. Il saper segnare un epoca è un'arma a doppio taglio, può anche compromettere la tenuta dell'opera sulla distanza. Ciò non ne preclude però l'importanza oggettiva e la capacità di produrre una frattura nei gusti degli appassionati, laddove i 'vecchi' lo respingono e i 'giovani' lo apprezzano anche perchè si ritrovano inalcuni aspetti che invece sfuggono agli spettatori relativamente anziani. Se poi la frattura diverrà sanabilo o permarrà in via definitiva sarà il tempo a deciderlo.

Ora, è questo il caso di Shame? Io direi di sì: oltre a immortalare aspetti indicibili della quotidianità di una categoria significava per il nostro tempo, è pure girato con padronanza e personalità.

La sequenza gay non lavedrei come cripto-omofobica, segna piuttosto una tappa ineluttabile nel percorso di Brandon, che ha sempre bisogno di nuovi stimoli, e fa il paio con un'altra estremnamente significativa e poco citata, in cui rimedia una .manica di botte per aver molestato una ragazza come sresse rivolgendosi a una prostituta, segno che ormai ha definitivamente confuso reale e virtuale, Lecito e proibito, consenso e coazione.

Detto ciò, addebito a Shame anche qualche limite: ad esempio troppi finali stroppiano, in fondo la circolarità é pleonastica. Insomma non mi pare un capolavoro assoluto.


P.s.vorrei scrivere molto di più ma sono sulla tastiera del telefonino e mi è molto complicato...
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#48 vegeta851

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Inviato 29 gennaio 2012 - 02:07

Ma mi pare che la ragazza nel bar ci stesse eccome....altrochè molestata. Mi piacerebbe sapere cosa avreste pensato di certe sequenze se sl posto del fassbender di turno ci fosse stato steve buscemi o paul giamatti...
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#49 Jules

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Inviato 29 gennaio 2012 - 02:29

Ma lui viene mazzolato per bene non perché lei non ci sta o ci sta, ma perché, come dice molto giustamente satyajit, si lascia andare a una sorta di ipnosi cosciente in cui tratta e apostrofa la ragazza come una delle squillo che compra quando e come vuole.
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#50 dirac

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Inviato 29 gennaio 2012 - 12:13

la scena della cilecca con la nera è un po' telefonata e girata da Luoghi comuni cinematografici.
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#51 William Blake

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Inviato 29 gennaio 2012 - 12:41

Mi piacerebbe sapere cosa avreste pensato di certe sequenze se sl posto del fassbender di turno ci fosse stato steve buscemi o paul giamatti...


che meritavano rispetto asd
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#52 Kraftwave

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Inviato 29 gennaio 2012 - 13:40

la scena della cilecca con la nera è un po' telefonata e girata da Luoghi comuni cinematografici.


La sequenza della cena al ristorante aveva già detto tutto; non serviva anche il fiasco con tanto di sniffata pleonastica.


Più in generale, il film mi è piaciuto molto per come ha saputo descrivere senza moralismi la fragilità e l'autodistruzione di uomo qualunque dei nostri tempi. Probabilmente è questo aspetto che fa propendere Claudio sulla tesi della "generazionalità" dell'opera, poiché, dal punto di vista sessuologico, non vedo grandi differenze dal Denner de "L'uomo che amava le donne" a questo Fassbender. Il Bertrand di Truffaut guardava goloso le forme sinuose delle ragazze, le inseguiva per strada, le desiderava ardentemente; Brandon è lo stesso individuo riservato ma più algido e alienato dalla realtà, influenzato dalle difficoltà relazionali dei nostri tempi e al contempo, paradossalmente, dalla facilità con cui si arriva - grazie a internet - agli incontri a pagamento, alla pornografia o alle chat erotiche. Condizionato dal radicamento di alcune convenzioni postmoderne come la trasgressione sessuale che sfocia nella fellatio omosessuale.

L'aspetto che mi ha convinto meno è quella che ho percepito come indecisione dal punto di vista narrativo: cos'è "Shame"? Un film sull'incomunicabilità, sul sesso, sulla solitudine, sui rapporti famigliari, sulla decadenza esistenziale? Un dubbio che innesca qualche perplessità sulla portata della pellicola nel lungo periodo e che mi fa preferire l'esordio "Hunger".
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#53 satyajit

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Inviato 29 gennaio 2012 - 17:29

Ma mi pare che la ragazza nel bar ci stesse eccome....altrochè molestata. Mi piacerebbe sapere cosa avreste pensato di certe sequenze se sl posto del fassbender di turno ci fosse stato steve buscemi o paul giamatti...

Questo film presuppone il belloccio; gli stessi temi però si possono affrontare anche con un protagonista più sfigato, e dunque con differenti sviluppi. Potrei dare un bel contributo alla sceneggiatura...



la scena della cilecca con la nera è un po' telefonata e girata da Luoghi comuni cinematografici.


Dici? Io la penso esattamente al contrario, per me aggiunge un tassello fondamentale (l'impotenza, non l'uso di droghe), è girata benissimo in pianosequnza (preliminari, cilecca e lui che la caccia girato di spalle) e recitata splendidamente, tant'è che erotizza alquanto lo spettatore. Ma non il protagonista; e Il contrasto è notevole.
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#54 dirac

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Inviato 29 gennaio 2012 - 18:09

Dici? Io la penso esattamente al contrario, per me aggiunge un tassello fondamentale (l'impotenza, non l'uso di droghe), è girata benissimo in pianosequnza (preliminari, cilecca e lui che la caccia girato di spalle) e recitata splendidamente, tant'è che erotizza alquanto lo spettatore. Ma non il protagonista; e Il contrasto è notevole.



uh, ma fare cilecca non significa impotenza! altrimenti, scagli la prima pietra chi... ;)

secondo me il personaggio della ragazza nera serve a fare da contraltare al protagonista.

dico che è telefonata, per il contrasto fra i due personaggi, fra le loro storie personali, per la scena del ristorante, che, come diceva Kraftwave, diceva già tutto - il cameriere imbranato! - per quell'accenno alle mutandine della ragazza.

dico che è da Luoghi comuni cinematografici, perché quella posa di lui seduto sul letto con la testa fra le mani mi sa di già visto, e anche la reazione di lei.
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#55 satyajit

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Inviato 29 gennaio 2012 - 18:19

Sull'impotenza hai ragione, è che ho visto da poco Frenzy, e il poliziotto definisce 'impotente' il maniaco nonostante violenti le vittime, perché a eccitarlo è la violenza e non l'erotismo. Più o meno la devianza di Brandon è analoga. Io poi non scaglio proprio niente, ho giusto detto che mi ritrovo a tratti nel personaggio asd

Tra il ristorante e l'albergo c'è il passaggio dalle difficoltà relazionali a quelle prettamente sessuali, e lo scarto ci vuole. Anche sul finale della sequenza trovo che le parole di lui siano di rara rudezza e insensibilità, io personalmente non me le aspettavo.
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#56 Jules

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Inviato 29 gennaio 2012 - 20:23

Non è vero che la scena del ristorante dice tutto poi perché le due situazioni sono separate da un lasso temporale fondamentale per capire il personaggio. La sera del ristorante i due si lasciano così, lui piacevolmente sorpreso di un appuntamento tranquillo ma presumo poco convinto di dar seguito alla cosa.

Poi c'è l'evoluzione del personaggio, c'è la litigata con la sorella, il senso di essere stato scoperto, un momento di crisi profonda in cui la solitudine bussa prepotentemente alla porta e dunque, in un moto di ribellione contro se stesso e il destino che si è cucito addosso, Brandon butta via le zozzerie che ha in casa e fa una scenata romantica alla ragazza, baciandola in ufficio e portandola in questo spettacolare appartamento.

Pare tutto bellissimo, tranne purtroppo la realtà da cui non si può fuggire.

E' davvero un film scritto in modo commovente.
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#57 Fitzcarraldo

Fitzcarraldo

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Inviato 29 gennaio 2012 - 21:32

il poster ungherese :facepalm: (dai, ditemi che è un fake)

Immagine inserita

però ha un che à la Ichi the killer
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#58 strangelove

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    Scaruffiano

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Inviato 29 gennaio 2012 - 22:57

il poster ungherese :facepalm: (dai, ditemi che è un fake)
però ha un che à la Ichi the killer


E' stato anche censurato. Su facebook leggo di molta gente indignata per questa scelta, vittima di penalizzare un "poster meraviglioso".
Purtroppo non sempre si riesce a scindere il coraggio e la provocazione dal cattivo gusto.
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#59 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 29 gennaio 2012 - 23:01

Oltre al fatto che non ha nulla a che vedere con il film. Fa sembrare la pellicola una cosa zozza e sporcacciona.
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#60 strangelove

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Inviato 29 gennaio 2012 - 23:04

Oltre al fatto che non ha nulla a che vedere con il film. Fa sembrare la pellicola una cosa zozza e sporcacciona.


Esatto. Poteva essere una locandina azzeccata per un porno (senza nulla togliere ai film porno), ma rendere esplicita una cosa, quando il film vorrebbe parlare d'altro, dimostra che i distributori ci hanno capito poco.
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