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1861-2011 l'Unità d'Italia vista da OndaRock


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174 replies to this topic

#1 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 08 gennaio 2011 - 08:20

Immagine inserita

ho pensato che sarebbe simpatico, oltre opportuno, che anche sul forum si festeggiasse e si facessero considerazioni su qusto importante evento, che a causa di forze dichiaratamente contrarie, rischia di passare in sordina anche su questi lidi.
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#2 Number 6

Number 6

    Scaruffiano

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Inviato 08 gennaio 2011 - 09:29

L'Italia è una nazione ancora relativamente giovane. Diciamo che ha problemi di crescita ma festeggiare è sicuramente opportuno. Penso che non ci sarebbe mai stato il progresso economico (bene o male c'è stato) e sociale che si è avuto negli ultimi 150 anni se non ci fosse stata l'unità d'Italia e avessero continuato ad esistere quegli staterelli asfittici che esistevano prima dell'unità.
Poi come tutti gli eventi della storia la rotta verso l'unità non è stata condotta da angeli in un tripudio di rose e fiori, questo è ovvio, ma non è un motivo per rigettarla come fanno alcuni, usando strumentalmente episodi o comportamenti che sono frutto di un'epoca storica e sono "normali" nel contesto di allora.
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#3 astrodomini

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    ...

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Inviato 08 gennaio 2011 - 09:32

Per me sarebbe ora di farla, prima di festeggiarla.
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the music that forced the world into future


#4 Fonzie

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    Utente insicuro

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Inviato 08 gennaio 2011 - 14:21

La RAI, da sempre, sa far bene soltanto le pubblicità per il rinnovo del canone o di campagne "statali".

Quella dell'unità d'Italia la trovo molto carina:

http://www.youtube.c...h?v=cJKj2EKGc4Q

A 0:40 è Abbruzzese? Mi confermate? I cugini texani mi fanno morire  asd

Peccato che manchino i MAGERADESI.
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We are satisfied from monday til friday and on sunday we cry - Last.FM

vuvu: "Sembrate dei metallari che girano sghignazzando nel reparto di elettronica della Fnac."

#5 sheikyerbouti

sheikyerbouti

    anti-intellettuale, coerente, obiettivo, ironico, arguto, spacca

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Inviato 08 gennaio 2011 - 15:03

come si fa a non andare fieri di connazionali, da lampedusa a bressanone, irraggiungibili nell??arte di chiagnere e fottere.
come non essere orgogliosi di connazionali che riescono a non indignarsi mai di fronte a tutte le angherie a cui sono sottoposti.
come si fa a non bearsi di connazionali che riescono a digerire come fosse un pasto solo un po?? pesante tragedie come il ventennio fascista e le stragi di stato.
come si fa a non provare ammirazione per chi, a qualsiasi latitudine nazionale, prova più fastidio per un foruncolo sul culo che per il pizzo che deve pagare ogni mese.
sono queste le cose che tengono unita l??italia, non una costituzione che è vista da tutti i paesi europei come esempio di modernità.

saluti.

p.s.: http://www.youtube.c...player_embedded
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#6 Scoff

Scoff

    Roadie

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Inviato 10 gennaio 2011 - 16:22

Ma siamo sicuri di volerla festeggiare?
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#7 Russian

Russian

    populista

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Inviato 14 gennaio 2011 - 11:51

Immagine inserita
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#8 dick laurent

dick laurent

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Inviato 14 gennaio 2011 - 11:54

sarebbe interessante sapere che ne pensa grande capo estiqaatsi
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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#9 barkpsychosis

barkpsychosis

    Lo stipsy milanista

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Inviato 15 gennaio 2011 - 19:50

L'Italia è il paese LACERATO per eccellenza (molto più, per puro paradosso, di reali confederazioni di regioni o stati come gli USA o la Svizzera, o la Germania), dove la divisione su TUTTO, dalla politica alla televisione, dai gusti musicali a quelli culinari, regna sovrana ed è quella sorta di "polemos" che ci permette di tirare a campare.

Festeggiare la sua unità non è solo assurdo, è un controsenso.
  • 1

#10 Lois

Lois

    - Dancing Queen -

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Inviato 18 gennaio 2011 - 12:05

Il disincanto successivo a letture (leggere letture) diverse dai testi scolastici, mi fece scoprire che Garibaldi, i Mille e l'Unità d'Italia non erano esattamente simboli eroici e positivi, per le note motivazioni e modalità che spinsero i piemontesi ad invadere il meridione in nome della Nazione unita. 

All'epoca mi chiedevo con stizza perché mi avevano raccontato una sola storia proponendola come verità assoluta ed epurandola dai suoi connotati negativi.

Percorrendo la storia di quella che per alcuni è conquista, per altri liberazione, l'autore porta alla luce una serie di fatti che, nella retorica dell??unificazione, sono stati volutamente rimossi e che aprono una nuova, interessante, a volte sconvolgente finestra sulla facciata del trionfalismo nazionalistico. --> Per questo e per curiosità ho comprato "Terroni" (P. Aprile) perché un sottile e sfuggente risentimento verso gli "usurpatori" mi ha talvolta pervaso (più per un senso di ribellione innata, che per vera convinzione politica), e volevo leggere "l'altro" punto di vista. Che fa un po' impressione, eh?
Tanto che, costretta dalla mia funzione a seguire l'organizzazione di celebrazioni in cappa magna, mi chiedo se continuare ad agire con disinteresse o fare un sit-in solitario e alternativo. Scherzo.

Ad ogni modo, "Terroni" non l??ho finito di leggere, i saggi non sono i miei preferiti e questo, in particolare, lo sentivo fazioso, qualcuno l'ha definito di "guerriglia culturale".

Poi penso che ci sono eventi storici che, se collocati nel tempo in cui si sono svolti, non possono essere giudicati alla luce del progresso culturale dei secoli a venire.
Per questo quoto Number in questa parte:

Poi come tutti gli eventi della storia la rotta verso l'unità non è stata condotta da angeli in un tripudio di rose e fiori, questo è ovvio, ma non è un motivo per rigettarla come fanno alcuni, usando strumentalmente episodi o comportamenti che sono frutto di un'epoca storica e sono "normali" nel contesto di allora.


La mia strampalata dicotomia mi fa quindi dubitare della necessità di proseguire nello svilimento della situazione di fatto in cui ci troviamo, una nazione, uno stato unitario, un paese, solo in virtù di una pseudo ideologia che rischia di spingere verso atteggiamenti sediziosi purtroppo già palesati altrove.

Quanto ai festeggiamenti veri e propri? cosa dire? "Francamente me ne infischio" fa troppo Clark Gable, diciamo che al momento non mi sento particolarmente partecipe. Ma per cose mie, non per ragionamenti contorti di stampo sociale o politico o culturale o etico.
  • 1

ॐ मणि पद्मे हूँ

... perchè il voler bene non si compra, non si vende, non si impone con il coltello alla gola, nè si può evitare: il voler bene succede
(J. Amado - "Teresa Batista stanca di guerra")


 

... "Guys, I know Kung Fu" ...


#11 Scoff

Scoff

    Roadie

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Inviato 18 gennaio 2011 - 12:24

Le istituzioni è giusto che si diano da fare per la ricorrenza in quanto volenti o nolenti l' Italia cè.
Più che altro io lo vedo come una parte di quel lungo processo messo in atto da tutti gli Stati ( e in particolare in Italia dove manca una radicata appartenenza alla Nazione) di creare miti comuni e condivisi da tutti, dalla bandiera agli eroi ai soldati morti in guerra, capaci di dare coesione e senso di comunanza di valori che altrimenti saremmo ben lunghi dal sentire nostri.
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#12 verdoux

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Inviato 19 gennaio 2011 - 20:38

Credo che la ricorrenza sia poco sentita.
1861 è una data che abbiamo studiato sui libri di storia, è una data sicuramente importante, ma è solo una data, dietro di essa c'è non qualcosa che ci tocchi, per noi non rappresenta più nulla.
Nel 1861 mancavano  ancora pezzi importanti d'Italia, oltre agli italiani naturalmente.
Il risorgimento non ha fatto nulla per la questione sociale e quel qualcosa di buono che ci ha dato, una monarchia costituzionale e l'abbattimento dello stato pontificio, è stato subito dopo vanificato dai successori di Cavour, che hanno  dato vita ad uno stato reazionario sul piano interno e guerrafondaio su quello internazionale.
Tra la fine del secolo e il 1945 c'è stato un lungo intermezzo nero in cui non ci si può riconoscere e che costituisce una discontinuità insanabile per una nazione che non si può amare.
Per me l'Italia nasce il 25 aprile 1945 ed è questa la ricorrenza che sento.
Poi rendo onore e merito a Garibaldi, che qualcosa di buono e duraturo ha seminato e forse ancora persiste. Non più in Sicilia, da tempo perduta dopo portella delle ginestre, ma nella sua fuga da Roma verso la Liguria ha seminato sull'appennino tosco romagnolo i nodi di quella rete di solidarietà che poi avrebbe costituito le maglie della resistenza e dopo la liberazione il cuore rosso dell'Italia, che è stato ed è ancora la sua parte migliore.
  • 1

#13 Scoff

Scoff

    Roadie

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Inviato 21 gennaio 2011 - 14:41


Credo che la ricorrenza sia poco sentita.
1861 è una data che abbiamo studiato sui libri di storia, è una data sicuramente importante, ma è solo una data, dietro di essa c'è non qualcosa che ci tocchi, per noi non rappresenta più nulla.
Nel 1861 mancavano  ancora pezzi importanti d'Italia, oltre agli italiani naturalmente.
Il risorgimento non ha fatto nulla per la questione sociale e quel qualcosa di buono che ci ha dato, una monarchia costituzionale e l'abbattimento dello stato pontificio, è stato subito dopo vanificato dai successori di Cavour, che hanno  dato vita ad uno stato reazionario sul piano interno e guerrafondaio su quello internazionale.
Tra la fine del secolo e il 1945 c'è stato un lungo intermezzo nero in cui non ci si può riconoscere e che costituisce una discontinuità insanabile per una nazione che non si può amare.
Per me l'Italia nasce il 25 aprile 1945 ed è questa la ricorrenza che sento.
Poi rendo onore e merito a Garibaldi, che qualcosa di buono e duraturo ha seminato e forse ancora persiste. Non più in Sicilia, da tempo perduta dopo portella delle ginestre, ma nella sua fuga da Roma verso la Liguria ha seminato sull'appennino tosco romagnolo i nodi di quella rete di solidarietà che poi avrebbe costituito le maglie della resistenza e dopo la liberazione il cuore rosso dell'Italia, che è stato ed è ancora la sua parte migliore.




Secondo me ci sono state sempre due italie, quella dell post risorgimento con il "dominio" (anche se per alcuni non ci vorrebbero le virgolette) del nord sul meridione e il profondo divario sociale economico e culturale che qui si è creato e quella dal 45 (o dal 22) in poi tra chi ha vinto e vuole ergersi (anche giustamente) a unico portatore di determinati valori condivisi da tutti e gli sconfitti nostalgici in un continuo tentativo di scavalcare la controparte riducendo o mistificando i miti e i valori di quest' ultima (la resistenza, il 25 aprile). Ora nel 2011 mi sembra ci sia nell' aria un divario enorme culturale principalmente tra un nord che (e mi duole immensamente dare ragione alla lega) si dimostra più efficiente sotto molti punti di vista e un sud che ancora arranca. Purtroppo i fatti che accadono quotidianamente non possono che acuire questa sensazione.
Ora non fraintendetemi, mia nonna e tutti i suoi parenti sono pugliesi e non era mia intenzione offendere nessuno. Dico solo che questo dualismo tra le due parti d' Italia spinge sempre più gente a pensare in maniera poco "patriottica" ma molto più egoistica.


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#14 Russian

Russian

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Inviato 15 febbraio 2011 - 22:16

Ecco dai , c'era bisogno di tricarico...    :'(
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#15 Turtlen

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Inviato 15 febbraio 2011 - 22:59




Ora nel 2011 mi sembra ci sia nell' aria un divario enorme culturale principalmente tra un nord che (e mi duole immensamente dare ragione alla lega) si dimostra più efficiente sotto molti punti di vista e un sud che ancora arranca. Purtroppo i fatti che accadono quotidianamente non possono che acuire questa sensazione.


Il divario culturale sinceramente non lo vedo, soprattutto tra i giovani,anzi...
Il divario economico e organizzativo, che è quello e solo quello che spinge il nord a considerarsi superiore, si spiega velocemente:
tutti i soldi che negli ultimi 50 anni lo stato ha fornito per infrastrutture e servizi ai cittadini sono stati risucchiati dalla accoppiata mafie & politica, facendo così rimanere al palo un pezzo del paese, e impedendo gran parte dei possibili investimenti in quelle regioni.
Il fatto che la maggior parte delle persone senta poco l'evento, sinceramente, mi dispiace.


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#16 Notker

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    Scaruffiano

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Inviato 18 febbraio 2011 - 12:31

Sì al decreto : 17 marzo sarà festa nazionale
la Lega non aderisce: "Follia incostituzionale"


direi che il monologo di Benigni (14,5 mln di contatti) ha dato probabilmente la necessaria scossa alla faccenda
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
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#17 tabache

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Inviato 18 febbraio 2011 - 14:20

Consiglio a tutti di guardare il monologo di Benigni. Racconta un Italia come nessuno me l'aveva mai raccontata.


1
http://www.youtube.c...h?v=zLs-HEYZpZA

2
http://www.youtube.c...h?v=xxMY-laUzFc

3
http://www.youtube.c...h?v=ic5juOkkqi4

4
http://www.youtube.c...h?v=7YnTM-U-ukE


Notare un La Russa e altri adepti costretti ad applaudire davanti a tale bravura.
Tranne la solita PDL-ara che fedele alla linea sudditanza preferisce rimanere a mani conserte: http://www.youtube.c...M-U-ukE#t=9m07s
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#18 Number 6

Number 6

    Scaruffiano

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Inviato 18 febbraio 2011 - 14:38

Libero: "Benigni fa il professorino a Sanremo", poi nell'articolo sono costretti a chinare la testa di fronte allo share definito "stellare", da bravi pappagalli acritici sul libero mercato. Aggiunge però "Su Raidue il festival dell'odio contro il Cavaliere".
Solito penoso, e contraddittorio, tentativo di polemica sul compenso di Benigni. Gli "altri" secondo loro devono sempre lavorare gratis.

Su "Il Giornale" invece stranamente nessuna cretinata ma anzi quasi un elogio del comico.

Ieri Benigni a tratti mi ha emozionato però è andato davvero troppo lungo. Non ce l'ho fatta a reggerlo fino in fondo e ho girato su Annozero.
  • 0
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#19 Notker

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    Scaruffiano

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Inviato 18 febbraio 2011 - 14:43

Ieri Benigni a tratti mi ha emozionato però è andato davvero troppo lungo. Non ce l'ho fatta a reggerlo fino in fondo e ho girato su Annozero.


[img width=200]http://images4.wikia.nocookie.net/__cb20080406192802/nonciclopedia/images/6/6b/Tafazzi2.jpeg[/img]

asd
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
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#20 Pierrotelaluna

Pierrotelaluna

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Inviato 18 febbraio 2011 - 14:58

Non so cosa ci sia davvero da festeggiare.
Non riesco a dimenticare gli avvenimenti politici degli ultimi 20 anni.
150 è il numero espresso dalla storia, da quando l'Italia fu unita. Ma rimane lì.
Può essere un motivo per ricordare alcune persone che in questi 150 anni si sono distinte, alcuni politici, poi registi, attori, sportivi, scrittori, scienziti e gente che si è distinta nel sociali, alcuni magistrati che oggi sarebbero carne da macello e poi?
Come è possibile sentirsi davvero italiano quando si ha un governo e un elettorato come quello che abbiamo in Italia?
Un governo che presenta gente che ha testualmente detto di pulirsi il culo con il tricolore.

Non abbiamo una unità, non l'abbiamo mai avuta né abbiamo mai avuto memoria e rispetto per chi ci ha preceduto.
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Ti ritiri tu? Tiritirità?
Tannen, io ti maledico.




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