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opera lirica


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706 replies to this topic

#1 RogerCrimson

RogerCrimson

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Inviato 22 settembre 2006 - 15:35

Da neo iscritto al forum, da rockettaro solo collaterale (ho solo poche centinaia di cd e mi vedo uno o al massimo due concerti rock all'anno), da melomane malato (ho migliaia di cd di opera lirica e giro ogni anno, tempo permettendo per Scala, Arena di Verona, Comunale di Bologna, Maggio Musicale Fiorentino, Carlo Felice di Genova, Staatsoper di Vienna, Liceu di Barcellona, Metropolitan di New York), da accanito frequentatore di altro forum musicale unicamente operistico (ho ormai quasi 2000 interventi su OperaClick), mi chiedo quanti dei molti e da quanto vedo assai preparati frequentatori di questo Forum di OndaRock ascoltino con interesse l'opera lirica. Intendo proprio l'opera, non la musica sinfonica o cameristica.
Su Operaclick (una banda di malati come me) ogni tanto ci scambiamo i pareri sulla musica non operistica; qualcuno ha una certa competenza; molti ne sanno poco o nulla.
E qui, invece, a ruoli invertiti?
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#2 Jazzer

Jazzer

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Inviato 22 settembre 2006 - 20:13

Ti rispondo subito e mi tolgo il pensiero... non sopporto l'opera lirica. Ne ho ascoltate (e viste parecchie) ma non riesce proprio ad entrarmi in testa. Tra il mio migliaio di dischi di classica, trovano posto solo "Il castello di Barbablù" di Bartòk (perché mi piace Bartòk) e il "Don Giovanni" di Mozart (perché me l'hanno regalato).
Mi dispiace, con l'opera proprio non ci vado d'accordo.
Fucilami pure...
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#3 kingink

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Inviato 22 settembre 2006 - 21:44

Fucilami pure...


Siamo in due............. ;D
Anche a me la lirica non è mai piaciuta un gran che.......presa a piccole dosi ok, ma se reitero gli ascolti alla fine mi stufo.
Prediligo la sinfonica e la cameristica.........................
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#4 RogerCrimson

RogerCrimson

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Inviato 23 settembre 2006 - 02:33

Macché fucilare. E' solo una mia curiosità.
In effetti è un circolo chiuso. Più ampio di quanto si pensi dall'esterno, ma chiuso, da quanto vedo.

Magari a voi sembrerà strano che uno come me che ha 56 edizioni della Tosca e 45 del Don Carlo vada a comparare anche i bootleg dei King Crimson o i live dei Radiohead e dei Joy Division e che sia stato al concerto dei PGR a Firenze...
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#5 Notker

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Inviato 23 settembre 2006 - 06:55

Macché fucilare. E' solo una mia curiosità.
In effetti è un circolo chiuso. Più ampio di quanto si pensi dall'esterno, ma chiuso, da quanto vedo.

Magari a voi sembrerà strano che uno come me che ha 56 edizioni della Tosca e 45 del Don Carlo vada a comparare anche i bootleg dei King Crimson o i live dei Radiohead e dei Joy Division e che sia stato al concerto dei PGR a Firenze...


innanzitutto, non ci vedo niente di strano nell'ascoltare lirica e progressive... anzi... :)

che i cosiddetti "melomani" costituiscano un gruppo di appassionati più o meno "chiuso" è in parte vero; ho lavorato per anni con i cantanti lirici e ho conosciuto molti melomani che, in effetti (almeno a Napoli), sembravano parte di un circolo esoterico :D

scherzi a parte, credo che la lirica sia un genere musicale di importanza fondamentale.
sebbene anch'io come i due tizi che mi hanno preceduto non abbia una particolare predisposizione all'ascolto indefesso dell'opera lirica, non posso che testimoniare i meriti e l'enorme impatto che l'opera ha avuto sulla storia della musica.
che poi c'è lirica e licira, eh...
io, per esempio, non riesco molto a digerire il Grande Opèra francese: Gounod piuttosto che Meyerbeer, li ascolto a piccole dosi. Forse solo il Guillaume Tell di Rossini mi piace dall'inizio alla fine.
anche il melodramma italiano alla lunga lo trovo pesante e non sopporto il fatto che tutta un'opera ruoti intorno alle Arie soprattutto quando vengono usate per esaltare le doti canore della "star" di turno. Ma, sarebbe stupido negarlo, il melodramma italiano ha regalato tra i più alti momenti musicali della storia: la Norma di Bellini (che è uno che mi piace), qualcosa di Donizzetti (che, invece, mi piace poco), per non parlare del colosso Verdi (uno dei più grandi compositori di sempre, tra i primi 10 di sicuro). Invece, Puccini a parte e qualche momento di Cilea, trovo il melodramma italiano del 900 davvero molto molto sopravvalutato.
caso a parte è l'opera tedesca, di derivazione singspiel: prima Mozart (la "trilogia" italiana è uno dei vertici assoluti della storia della musica), poi il Fidelio di Beethoven e, ovviamente, Wagner e Strauss mi piacciono in maniera particolare. Considero l'opera tedesca la massima espressione della lirica, con Wagner sopra tutti.
Credo che il suo Der Ring des Nibelungen sia uno dei vertici assoluti dell'arte di tutti i secoli.
Discorso a parte, invece, è da fare per l'opera prima di Mozart: Monteverdi è sicuramente l'astro più importante, in diretta emanazione della Camerata Bardi, quando il melodramma era ancora "puro".

piccolo inciso... credo che la "ristrettezza" dei circoli melomani sia in parte da imputare al fatto che non tutti possono permettersi un abbonamento alla Scala piuttosto che alla Fenice piuttosto che al San Carlo; i prezzi degli abbonamenti allle stagioni liriche sono spesso importanti. Sarà per questo che tutti i melomani malati che ho conosciuto sono tutte persone che "non hanno problemi"? ;)
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#6 Jazzer

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Inviato 23 settembre 2006 - 08:04

Neppure io ci vedo nulla di strano nell'ascoltare i Joy Division e Verdi!

scherzi a parte, credo che la lirica sia un genere musicale di importanza fondamentale.
sebbene anch'io come i due tizi che mi hanno preceduto non abbia una particolare predisposizione all'ascolto indefesso dell'opera lirica, non posso che testimoniare i meriti e l'enorme impatto che l'opera ha avuto sulla storia della musica.


Ah certo, l'importanza storica della "lirica" non si nega. Poi nell'ascolto è questione di gusti.

Sono d'accordo con voi sulla "massoneria" dei circoli di appassionati di lirica, chiusura che in certi casi rasenta l'idiosincrasia per gli altri generi (certo non è il caso del nostro Roger). Tempo fa ero in un famoso negozio di Padova specializzato in classica e ricordo lo sguardo di disprezzo di tre "operisti" nel vedere che stavo acquistando alcuni dischi di musica sinfonica e cameristica, sguardo che si è trasformato in insulti quando ho risposto - immaginate come - alla loro domanda sul perché non compravo dischi di lirica...
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#7 kingink

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Inviato 23 settembre 2006 - 08:19

Magari a voi sembrerà strano che uno come me che ha 56 edizioni della Tosca e 45 del Don Carlo vada a comparare anche i bootleg dei King Crimson o i live dei Radiohead e dei Joy Division e che sia stato al concerto dei PGR a Firenze...


Non ci vedo nulla di strano, anzi sinonimo di intelligenza....
Ti dico che ieri stavo sentendo la Jazz Suites di Shostakovih e poi stimolato da un topic ho sentito Blessed are the Sick dei Morbid Angel......non sei l'unico quindi.
Di sicuro non escludo anch'io l'importanza dell'opera lirica nell'economia musicale e in buona maniera apprezzo i compositori citati da Gagà. Resta la mia predilezione nel campo operistico per Verdi, veramente un compositore di un'altro pianeta.
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#8 Notker

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Inviato 23 settembre 2006 - 08:29

Sono d'accordo con voi sulla "massoneria" dei circoli di appassionati di lirica, chiusura che in certi casi rasenta l'idiosincrasia per gli altri generi (certo non è il caso del nostro Roger). Tempo fa ero in un famoso negozio di Padova specializzato in classica e ricordo lo sguardo di disprezzo di tre "operisti" nel vedere che stavo acquistando alcuni dischi di musica sinfonica e cameristica, sguardo che si è trasformato in insulti quando ho risposto - immaginate come - alla loro domanda sul perché non compravo dischi di lirica...


visto che siamo in tema di aneddoti...

una quindicina d'anni fa, come ho scritto sopra, lavoravo molto con i cantanti lirici a Napoli.
una sera mi chiama un soprano, amica mia, e mi chiede se avessi piacere di andare a passare una "tranquilla" serata tra veri appassionati di lirica.
ovviamente dico di sì!
sapendo che ci sarebbe toccato allietare quelche melomane mi porto dietro un po' di spartiti; pensando di andare tra persone cultrici di musica mi porto anche un'antologia di compositori d'avanguardia...
arriviamo in casa di una signora, vedova (un classico!), ricca da far schifo (per chi è di Napoli è la padrona, se è ancora viva, di tutto il complesso storico all'incrocio tra via Caravaggio e via Manzoni... teatro compreso!) che ama passare le serata in compagnia di amici e amiche (non tutti della sua età, cmq).
io entro subito in confidenza con la compagnia, tutta dell'alta borghesia napoletana regolarmente abbonata al San Carlo e iscritta al Lions Club, e faccio particolare amicizia con la padrona di casa.
come immaginavo, a un certo punto chiedono a me e alla mia amica soprano di allietarli con qualche airetta: ovviamente non ci tiriamo indietro e sfodero gli spartiti che m'ero portato.
dopo 5-6 ariette la mia amica ha bisogno di staccare un attimo e così la padrona di casa mi invita a suonare qualcosa.
oh... io a memoria non ricordavo nulla e tiro fuori l'antologia contemporanea... senza pensarci molto decido di suonare un brano di Sylvano Bussotti (il più "orecchiabile" del libro)... dopo sole 4-5 battute le facce dei presenti si fecero bianche (quella della mia amica... paonazzo!). ;D
non dissero nulla, semplicemente mi ignorarono, tanto che non arrivai nemmeno in coda al brano, e nessuno mi rivolse più una parola fino a fine serata... che, ovviamente, si concluse di lì a poco.
all'uscita mi son dovuto pure sorbire la paternale dell'amica soprano... :-[
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#9 Jazzer

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Inviato 23 settembre 2006 - 15:56

all'uscita mi son dovuto pure sorbire la paternale dell'amica soprano... :-[


pure! Eccheccacchio! Sarebbe stato interessante vedere cosa sarebbe successo a proporre un preludio di Bach, oppure - orrore! - un "You don't know what love is" qualsiasi  ;D
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#10 Notker

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Inviato 23 settembre 2006 - 15:59


all'uscita mi son dovuto pure sorbire la paternale dell'amica soprano... :-[


pure! Eccheccacchio! Sarebbe stato interessante vedere cosa sarebbe successo a proporre un preludio di Bach, oppure - orrore! - un "You don't know what love is" qualsiasi  ;D


ma no, è che la poverina ci teneva tanto a fare bella figura, perchè quelli oltre a essere abbonati sono pure gente che se ti prende a cuore ti mette nelle condizioni di fare qualcosa di bello, eh devo essere sincero.
in fondo, dopo Bussotti, non dico che c'hanno cacciato ma quasi... ihihhihihhi ;D
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(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
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#11 RogerCrimson

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Inviato 26 settembre 2006 - 11:35

Caspita. Quasi nessuno che ascolti la lirica e nessuno che chieda consigli sugli album da cui iniziare.

E' proprio una nicchia.
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#12 Guest_Eugenetic Axe_*

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Inviato 26 settembre 2006 - 14:10

Non impazzisco per la lirica, anche se la seguo con un certo interesse. Riguardo i miei gusti, posso dire che amo molto Rossini (anche se, principalmente, nel suo aspetto sinfonico) e che mi trovo diviso tra Verdi e Wagner: entrambi Mostri Sacri dell'Empireo musicale, geniali sperimentatori e 'manipolatori', entrambi estremamente innovativi, però se ci sono certe cose che mi fanno apprezzare un TROVATORE, ci sono altre che mi fanno impazzire per L'ORO DEL RENO (son troppo poco 'tecnico' per potermi spiegare meglio).

#13 Guest_verdoux_*

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Inviato 26 settembre 2006 - 14:20

Caspita. Quasi nessuno che ascolti la lirica e nessuno che chieda consigli sugli album da cui iniziare.

E' proprio una nicchia.


senti, cosa c'è di recente; intendo dire di contemporaneo o quasi;

#14 RogerCrimson

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Inviato 26 settembre 2006 - 14:42


Caspita. Quasi nessuno che ascolti la lirica e nessuno che chieda consigli sugli album da cui iniziare.

E' proprio una nicchia.


senti, cosa c'è di recente; intendo dire di contemporaneo o quasi;


Un paio di opere minimaliste di Michael Nyman, dal libretto astruso, con orchestra e strumenti elettronici, "Facing Goya" e "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello". Musica interessante, ma non si capisce perché un musicista dalla vena melodica struggente come Nyman riservi all'opera le sue musiche più ostiche, laddove l'opera dovrebbe essere un genere semipopolare.

Poi c'è una sorta di melodrammone vecchio stile rivisto e corretto che è "A streetcar named desire ("Una tram chiamato Desiderio")" di André Previn, noto autore di musiche da film. Musica di gusto moderno al servizio di un ruolo principale da vera primadonna; per chi conosce il dramma di Tennessee Williams o il film anni '50 sa cosa intendo. Ha debuttato a San Francisco circa 8 anni fa e di recente è stata eseguita anche in Italia.

Ho visto anche "Angels in America" con musiche di Otvos, ma musicalmente non era un granché e il geniale quanto lunghissimo drammone made in USA dei primi anni '90 (recentemente in una superlativa versione televisiva di circa 7 ore con Al Pacino e Meryl Streep) veniva ridotto troppo drasticamente.



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#15 Notker

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Inviato 26 settembre 2006 - 17:02


Caspita. Quasi nessuno che ascolti la lirica e nessuno che chieda consigli sugli album da cui iniziare.

E' proprio una nicchia.


senti, cosa c'è di recente; intendo dire di contemporaneo o quasi;


se ti va di ascoltare qualcosa di "lirico" contemporaneo o di avanguardia, non posso che consigliarti:

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G. Ligeti - Le Grand Macabre (un classico dell'avanguardia)***
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O. Messiaen - Saint Francois d'Assise (uno dei capolavori del '900)*****
Immagine inserita
L. Nono - Prometeo (un lavoro folle... come il dio protagonista)****
Immagine inserita
N. Rota - Il cappello di paglia di Firenze (opera eccellente anche se nel solco della tradizione)**
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I. Stravinskij - The Rake's Progress (opera di capitale importanza, un must)*****
Immagine inserita
B. Britten - Peter Grimes (un'opera meravigliosa di un compositorre spesso dimenticato)****
Immagine inserita
S. Prokofiev - L'Angelo di Fuoco (un soggetto9 avvincente come pochi nella storia)***
Immagine inserita
D. Shostakovich - Lady Machbet del Distretto di Mtsensk (il capolavoro teatrale russo del '900)****
Immagine inserita
L. Dallapiccola - Ulisse (l'equilibrio perfetto tra letteratura classica, psicologia moderna e musica d'avanguardia... un'utopia, appunto)***

certo che se questa è per te l'occasione per avvicinarsi al mondo della lirica, sono sincero, ascoltare questi dischi non è il modo migliore per farlo.
non è per pedanteria ma... prima i classici! >:(
in ogni caso le stellette stanno a indicare, a parer mio, una priorità d'ascolto.
che dirti... in bocca al lupo e buon ascolto. :o

ps: spero che il tuo portafogli non sia troppo sottile... ;)
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#16 kingink

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Inviato 26 settembre 2006 - 17:06

Tra quelle citate da Gagà (non le conosco tutte) associo il mio gardimento per l'opera di Shostakovich, Stravinsky e Messiaen. Davvero tre Capolavori!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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#17 Jazzer

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Inviato 26 settembre 2006 - 17:19

Immagine inserita
L. Nono - Prometeo (un lavoro folle... come il dio protagonista)****


Az' la cosa migliore che mi è capitata con questo disco è essere riuscito a venderlo!
Oltre che essere portatore di una noia tremenda, è davvero inascoltabile per i continui sbalzi di volume tra le "oasi sonore" e non mi ricordo cosa... mi scuso con gagà e i cultori del genere, ma è davvero insopportabile!
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#18 Notker

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Inviato 26 settembre 2006 - 17:24


L. Nono - Prometeo (un lavoro folle... come il dio protagonista)****


Az' la cosa migliore che mi è capitata con questo disco è essere riuscito a venderlo!
Oltre che essere portatore di una noia tremenda, è davvero inascoltabile per i continui sbalzi di volume tra le "oasi sonore" e non mi ricordo cosa... mi scuso con gagà e i cultori del genere, ma è davvero insopportabile!


eh eh... non a caso ho scritto così (vedi grassetto)...
cmq, Nono ha bisogno di una concentrazione d'ascolto incredibile e quest'opera, più di altre, perde tantissimo nelle registrazioni su cd, perchè non gode del supporto visivo e scenico che è parte integrante del lavoro, come anche l'ardita concezione acustica, estremamente rigorosa, che richiese anni di esperimenti... su disco perde quasi il 50% del suo valore.
cmq, Nono è Nono, cioè il più grande compositore italiano del 900 e, quindi... abbi un po' di rispetto, maledetto! ;D :P
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#19 kingink

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Inviato 26 settembre 2006 - 17:35

io di contemporaneo consiglio questa:

Immagine inserita
Francis Poulenc - Dialogues Des Carmélites

La ascolto sempre volentieri
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#20 Guest_verdoux_*

Guest_verdoux_*
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Inviato 26 settembre 2006 - 18:26

 
certo che se questa è per te l'occasione per avvicinarsi al mondo della lirica, sono sincero, ascoltare questi dischi non è il modo migliore per farlo.
non è per pedanteria ma... prima i classici!
 



grazie! i classici li conosco e di quelle citate conosco l'angelo di fuoco, ma The Rake's Progress, no! mi ci butto, stravinsky è la mia passione; non credevo mi mancasse ancora qualcosa di lui;





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