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296 replies to this topic

#21 dick laurent

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Inviato 07 luglio 2009 - 10:41

l'uso dell'elettronica


c'entra forse poco col discorso, ma stavo pensando che non conosco neppure un disco di jazz che utilizzi l'elettronica che consideri un capolavoro, e di mio non avrei nessun pregiudizio in merito. Non che ne conosca molti tutto sommato, ma se ci sono suggerimenti in merito, ben vengano

Quale sarebbe la parte "non dovuta" nell'esempio del video di Frisell?

Il fatto che suoni da solo? (questa è una battuta...  :D)
Che non "swinghi"?
Che usi il delay?
Che attinga dal repertorio folk?

Se intendi qualcosa tra queste, mi paiono tutte definizioni ormai superate nella delimitazione dello "spazio jazzistico" (anzi, quella della trasformazione del repertorio è addirittura un fondamentale del jazz).

Anzi, ormai credo i parametri si possano restringere a due: il tipo di formazione dei musicisti e/o la cura del suono, in termini di ricerca e pronuncia.
Altrimenti non vedo come riviste specializzate come ad esempio "Musica Jazz" si possano occupare dei dischi di Anouar Brahem o di Rabih Abou-Khalil, tanto per fare i primi nomi che mi vengono in mente.


io in questo invece mi sento abbastanza in linea con i "tradizionalisti" (tipo Stanley Crouch) sul fatto che trovare delle caratteristiche serve perlomeno a capire di cosa si sta parlando, senza che per forza quello che ricade al di fuori abbia per forza meno valore. Ad esempio se questo stesso brano venisse attribuito a Roy Montgomery anzichè a Bill Frisell non verrebbe più considerato jazz e secondo me giustamente, al di là del fatto che magari sbaglio ma mi pare che si tratti di un'interpretazione di un pezzo folk.
Comunque credo che lo swing possa essere già un buon distinguo, non so quanto possa essere rigida come distinzione ma spesso mi sembra utile.



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#22 bluetrain

bluetrain

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Inviato 07 luglio 2009 - 11:04


Tutto sommato penso si possa concludere che il brano appartiene ad un tipo di jazz che a te non piace...  :D



Assolutamente, non era mia intezione insinuare niente di diverso. Però, quel jazz mi fa particolarmente cagare, ci tengo a ribadirlo.  asd
Cosa non mi gusta? Ma, innanzitutto, la chitarra. E' uno strumento per cui non perdo le bave nel jazz; sono davvero una manciata i chitarristi che non reputo "jazzisiti di serie B" (sempre per me, eh!). Tolti Django Reinhardt, Wes Montgomery, Gabor Szabo, Joao Gilberto e pochi altri, prefrisco di anni luce i jazzisti che suonano altri strumenti.
Poi, in generale (anche nel rock), ho una forte idiosincrasia per le chitarre eccessivamente effettate e infighettite. Poi, non so perchè, i chitarristi jazz moderni tendono a curare molto meno la qualità del suono della chitarra elettrica rispetto ai chitarristi rock; a livello di "suono puro" trovo che ci sia molta omologazione e poca voglia di ricercare un suono originale (forse perchè, avendo tecnica da vendere, si tralasciano questi "dettagli", che invece diventano primari per alcuni marcioni rockettari).
Infine, la totale mancanza si swing, non nego che, unita a tutte le altre componenti di cui sopra, contribuisca al colpo di grazia finale. Insomma, per i miei umili gusti 'sto video (e l maggior parte delle cose analaoghe) sono una palla infita.

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#23 blackwater

blackwater

    Scaruffiano

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Inviato 07 luglio 2009 - 11:33

... i chitarristi jazz moderni tendono a curare molto meno la qualità del suono della chitarra elettrica rispetto ai chitarristi rock; a livello di "suono puro" trovo che ci sia molta omologazione e poca voglia di ricercare un suono originale ...


Caspita Frisell è proprio uno di quelli che si adoperano sul serio sulla ricerca timbrica sonora dinamica del proprio strumento. Ha un sound decisamente inconfondibile e non è certo celebre per esibizioni di funambolismo tecnico. Parte da Jim Hall (neanche 'sto signore consideri tra i jazzman di serie A?) e poi si crea una strada, o sarebbe  meglio parlare di un incrocio di strade che riescono a inglobare nel jazz una serie di realtà improvvisative che implicano passaggi dalla quiete del folk al rumore puro. Il rischio, in questi casi, al di là dei sacrosanti gusti, è quelli di confinare il jazz in qualcosa di esteticamente antico, confidenziale, tranquillo, mai tendente al rischio. Ovvero tutto il contrario di quelli che professavano i vari Parker, Coltrane, Davis, Zawinul etc... Il rischio è quello di scivolare sulla buccia elegante e stantia di Marsalis.
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Marco sei interista? Mi pareva di ricordarti juventino...


ma infatti sta(nno) solo provocando. ormai i napoletani che parlano tra di loro del Napoli non sono più tollerati, qualunque cosa scrivano: sono nove mesi che ci fracassano la uallera con Allegri, Pirlo Pogba e Vidal, Dani Alves che prima è una lota anzi no, Pjanic prima un coniglio adesso un leone, Higuain che si mangia le bufale (non le mozzarelle, la bestia proprio), Bonucci che si fotte la moglie di Allegri, Dybala che è Dio ma segna la metà di Insigne, Buffon pallone d'oro anche se fa le papere,  Agnelli che spaccia in curva con un Pecoraro della Sila, il triplete, i 200 milioni spesi dall'Inter, la madonna di Superga che non se li piglia tutti quanti e ce li leva dal cazzo, dio cagnaccio


#24 dick laurent

dick laurent

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Inviato 07 luglio 2009 - 11:50

Poi, in generale (anche nel rock), ho una forte idiosincrasia per le chitarre eccessivamente effettate e infighettite. Poi, non so perchè, i chitarristi jazz moderni tendono a curare molto meno la qualità del suono della chitarra elettrica rispetto ai chitarristi rock; a livello di "suono puro" trovo che ci sia molta omologazione e poca voglia di ricercare un suono originale (forse perchè, avendo tecnica da vendere, si tralasciano questi "dettagli", che invece diventano primari per alcuni marcioni rockettari).


forse qualcosa mi sfugge, ma non ti piace il suono effettato ma trovi poco coraggiosi nella ricerca di suono i jazzisti che prediligono il suono acustico? Insomma il timbro senza effetti alla fin fine cambia relativamente poco, non puoi ottenere cose particolari come i my bloody valentine o fennesz 
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#25 Lorenzovic

Lorenzovic

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Inviato 07 luglio 2009 - 12:39

io in questo invece mi sento abbastanza in linea con i "tradizionalisti" (tipo Stanley Crouch) sul fatto che trovare delle caratteristiche serve perlomeno a capire di cosa si sta parlando


Il rischio è quello di scivolare sulla buccia elegante e stantia di Marsalis


Interessante questa piccola contraddizione riferita al lavoro di Frisell (Crouch è il "supermentore" di Marsalis), a pochi post di distanza, e con la possibilità di essere d'accordo con entrambi...  ;)

Semplificando, credo che un punto importante sia quello accennato da Bluetrain a proposito del ruolo della chitarra nel jazz, anche se ha dimenticato, oltre ad Hall, almeno Charlie Christian (qualcuno nell'Olimpo aggiunge anche Metheny, se non altro per il suono inimitabile, o meglio super-imitato...  asd).

La chitarra è stato il primo strumento del jazz che ha avuto bisogno della spina nella presa (per forza, non si sentiva!  asd), non disponendo di un "corpo" che altri strumenti, soprattutto quelli a fiato, hanno per "natura".
Logico che il corpo crei la voce (infatti la voce umana è uno tra gli strumenti più vari che esistano in musica, viste le disparate tipologie antropologiche...), e che sulla voce sia possibile operare quel lavoro sul suono di cui si parlava.
Ancora logico, a questo punto, che la chitarra sia uno tra gli strumenti che più frequenta l'elettronica, alla ricerca di "personalità" nella formazione del suono e nella pronuncia. Bisogna dire però che nel jazz si è dovuto fare parzialmente marcia indietro, forse anche per le ragioni "Crouchiane", ed alcuni chitarristi, come ad esempio Abercrombie, hanno definitivamente rinunciato all'effettistica "non-umana", dopo la sbornia degli anni '80...

Però non trovo disdicevole di per sè continuare ancora a battere questa strada, anche per tenerla aperta, coniugandola con una ricerca sulla tradizione folk/pop del proprio paese come fa Frisell (almeno in uno dei suoi "canali" espressivi), col rischio di raggiungere esiti spesso diseguali.

PS: Non dimentichiamo il titolo del thread, e quindi... http://www.youtube.c...h?v=-xQEUTaV2JE (qui Webster non prende assoli, ma c'è Quinichette e pure Tony Scott...)
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#26 bluetrain

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Inviato 07 luglio 2009 - 13:28


Poi, in generale (anche nel rock), ho una forte idiosincrasia per le chitarre eccessivamente effettate e infighettite. Poi, non so perchè, i chitarristi jazz moderni tendono a curare molto meno la qualità del suono della chitarra elettrica rispetto ai chitarristi rock; a livello di "suono puro" trovo che ci sia molta omologazione e poca voglia di ricercare un suono originale (forse perchè, avendo tecnica da vendere, si tralasciano questi "dettagli", che invece diventano primari per alcuni marcioni rockettari).


forse qualcosa mi sfugge, ma non ti piace il suono effettato ma trovi poco coraggiosi nella ricerca di suono i jazzisti che prediligono il suono acustico? Insomma il timbro senza effetti alla fin fine cambia relativamente poco, non puoi ottenere cose particolari come i my bloody valentine o fennesz 


Bhè, il suono acustico è quello e siamo d'accordo (e mi piace), ma riguardo al suono elettrificato, il sound molto effettato non è che sia sinonimo di ricerca del suono, eh! Anzi, spesso significa proprio il contrario. A buttare una quintalata di chorus e un po' di delay sono son capaci tutti.
E certo non mi aspetto dal Jazz il muro di suono dei MBV... forse dai chitarristi jazz mi aspetto solo che cambino mestiere.  asd


Caspita Frisell è proprio uno di quelli che si adoperano sul serio sulla ricerca timbrica sonora dinamica del proprio strumento. Ha un sound decisamente inconfondibile e non è certo celebre per esibizioni di funambolismo tecnico. Parte da Jim Hall (neanche 'sto signore consideri tra i jazzman di serie A?) e poi si crea una strada, o sarebbe  meglio parlare di un incrocio di strade che riescono a inglobare nel jazz una serie di realtà improvvisative che implicano passaggi dalla quiete del folk al rumore puro. Il rischio, in questi casi, al di là dei sacrosanti gusti, è quelli di confinare il jazz in qualcosa di esteticamente antico, confidenziale, tranquillo, mai tendente al rischio. Ovvero tutto il contrario di quelli che professavano i vari Parker, Coltrane, Davis, Zawinul etc... Il rischio è quello di scivolare sulla buccia elegante e stantia di Marsalis.


Jim Hall è uno di quelli a metà strada, mi piace (superbo in The Bridge di Sonny Rollins e nei lavori con Bill Evans tipo Interplay e Intermodulation), ma non sempre (molto meno nei suoi lavori solisti, forse proprio là dove la chitarra diventa strumento principe).
Premesso che non metto di certo in dubbio la bravura di Frisell, nè nego che sia uno degli esponenti più autorevoli del jazz "nuovo", oh, che ti devo dire, se non mi piace mica mi debbo fustigare per la vergogna.

Dirò di più, non è che nuovo debba per forza coincidere con bello, e sulla buccia di banana di Marsalis non ci casco, perchè non lo ascolto.
Ora, dirò una cosa che attirerà su di me le ire dell'intellighenzia jazzisica del forum, ma, per quel che mi riguarda il jazz come entità artistica creativa e pulsante, è un genere morto e sepolto dagli anni '70, con qualche raro sprazzo di vitalità qua e là nel corso degli anni a seguire.

Semplificando, credo che un punto importante sia quello accennato da Bluetrain a proposito del ruolo della chitarra nel jazz, anche se ha dimenticato, oltre ad Hall, almeno Charlie Christian (qualcuno nell'Olimpo aggiunge anche Metheny, se non altro per il suono inimitabile, o meglio super-imitato...  ).


Su Jim Hall mi sono già epresso sopra, su Charlie Christian sono d'accordo, l'ho dimenticato.
Pat Metheny, per contro, per quel che mi riguarda (fatta eccezione del primo disco, Bright Size Life ) è stato il deus ex machina di tutti i mali che ho elencato sopra. 
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#27 dick laurent

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Inviato 07 luglio 2009 - 13:58

Bhè, il suono acustico è quello e siamo d'accordo (e mi piace), ma riguardo al suono elettrificato, il sound molto effettato non è che sia sinonimo di ricerca del suono, eh! Anzi, spesso significa proprio il contrario. A buttare una quintalata di chorus e un po' di delay sono son capaci tutti.


non so bene che intendi, insomma a parte le differenze solid/hollow body, amplificatori, corde e pick up le grosse modificazioni di suono (dinamica, distorsione, ritardi eccetera) le si ottiene con l'effettistica

E certo non mi aspetto dal Jazz il muro di suono dei MBV... forse dai chitarristi jazz mi aspetto solo che cambino mestiere.  asd


esagerato... è che uno strumento particolarmente difficile da suonare per fare jazz ad alti livelli. Comunque (ma mi pare ne avessimo già parlato) sono abbastanza d'accordo che non conosco dischi chitarristici che metterei al livello dei grossi capolavori. Poi vabbè visto che ci sono rimetto il video di Lenny Breau, quello che considero per molti versi il più grande chitarrista jazz (e non solo) di sempre e uno dei più grandi esempi di talento sprecato (meglio, sacrificato all'eroina). Sprecato perchè nonostante fosse capace di cose mai sentite da nessun altro (e certo non solo tecnicamente), i suoi dischi sono spesso cose buttate lì, trattandosi spesso di registrazioni fatte senza alcuna preparazione e progetto


http://www.youtube.com/watch?v=JRQ6SIQT0w4


Ora, dirò una cosa che attirerà su di me le ire dell'intellighenzia jazzisica del forum, ma, per quel che mi riguarda il jazz come entità artistica creativa e pulsante, è un genere morto e sepolto dagli anni '70, con qualche raro sprazzo di vitalità qua e là nel corso degli anni a seguire.


se parliamo di reali novità concordo, è una cosa che ho sostenuto anche io giorni fa in un altro topic. Ma penso che nonostante questo e la mancanza di centralità si faccia ancora ottima musica, anche se magari proprio per mancanza di esposizione spesso le cose migliori sfuggono pure e ne saremo coscienti tipo tra vent'anni (a questo proposito c'è anche una lista di dischi importanti e trascurati dagli anni 70 ad oggi molto interessante, quando la ritrovo la metto)
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#28 bluetrain

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Inviato 08 luglio 2009 - 00:26

Cannonball Adderley - Straight no Chaser
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#29 frankie teardrop

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Inviato 08 luglio 2009 - 11:50

Visto che sabato lo vedrò in quel di Pomigliano (e, forse, lo conoscerò!  :-*), un pò del Maestro:

http://www.youtube.c...h?v=2tN_oQ80Igk
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                                                       CAPTAIN  MASK REPLICA
 

CAPTAIN  MASK REPLICA (1/2)                                              CAPTAIN  MASK REPLICA  (2/2)

                                         

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#30 Guest_The Magnetron Society_*

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Inviato 08 luglio 2009 - 15:05

Come giudichi le composizioni di Braxton al piano?


Anthony Braxton
Piano Music 1968 - 2000



#31 frankie teardrop

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Inviato 08 luglio 2009 - 17:58

Ci dovrei ritornare. Non le ascolto da tempo immemore... :(
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#32 Notker

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Inviato 08 luglio 2009 - 18:35

Visto che sabato lo vedrò in quel di Pomigliano (e, forse, lo conoscerò!  :-*), un pò del Maestro:

http://www.youtube.c...h?v=2tN_oQ80Igk



certo che lo conoscerai!
LUI è una persona affabilissima, disponibilissima ed eccezzionale, oltre ad essere quel genio che tutti abbiamo imparato ad apprezzare.
Braxton è stato uno avanti... molti suoi contemporanei, al suo cospetto, sembravano dei trogloditi.

io lo conobbi a Reggio, 4 anni fa, e ne conservo un ricordo bellissimo.



il mio contributo al thread:

http://www.youtube.c...feature=related

max roach che fa cantare la batteria
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#33 Notker

Notker

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Inviato 08 luglio 2009 - 18:38

aahhhhh come dimenticare il Jarrett funambolico alle prese con il suo celeberrimo ostinato

http://www.youtube.c...h?v=HPqK1JJOFxw
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
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#34 Notker

Notker

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Inviato 08 luglio 2009 - 18:46

per rimanere in ambito pianistico, due gemme senza tempo né spazio

Art Tatum -- Yesterdays

The Lennie Tristano Quintet - Subconscious Lee

come saprete certamente, entrambi non vendenti :-*
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

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#35 Notker

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Inviato 08 luglio 2009 - 21:48

si gode da pazzi!!

Dave Holland Quintet Metamorphos
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
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#36 totem

totem

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Inviato 09 luglio 2009 - 22:26

Herbie Hancock al massimo dei massimi:

herbie hancock cameleon live 1975

http://www.youtube.c...feature=related


Ma ha un theremin? O alza e abbassa le braccia solo a tempo, verso il finale?

Dici la tecnica di plettrare col pollice?
Comunque sarebbe da fare un topic solo per lui, guarda qui
http://www.youtube.c...feature=related

Devastante!


Si, dicevo quella tecnica col pollice, fa uscire un suono particolare dalla chitarra; anche quest'ultimo video che hai postato è super bello! Quel ritmo sostenuto mi piace un sacco

PS: Un Jarrett con lo "Standards Trio", purtroppo incompleto, mannaja: http://www.youtube.c...h?v=bYx-1QABmog


Ma quei versi li fa lui? Con quei movimenti sembra che cerchi di imitare Monk
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#37 dick laurent

dick laurent

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Inviato 11 luglio 2009 - 11:54

Ma quei versi li fa lui? Con quei movimenti sembra che cerchi di imitare Monk


al di là del talento, io jarrett quando mugola lo prenderei veramente a calci in culo. Cioè anche più del solito, insomma non è il musicista più simpa del mondo


http://www.youtube.c...h?v=HUFP2LGEQ2c
un pezzo che adoro di Gillespie con Lalo Schifrin. Non c'è alcun numero dei musicisti, ma ha quest'atmosfera serena e rilassata (da "estasi del quotidiano", scusate la citazionaccia pseudocolta ma è quello che rende meglio il concetto) che ne fanno per me uno dei pezzi più belli mai dedicati a una donna, nel caso la moglie del trombettista. Pippa mode on: come approccio e' un po' l'opposto secondo me del coltrane iperlirico ed epico di Crescent, per dire



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#38 out of the cool

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    Roadie

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Inviato 11 luglio 2009 - 13:39

ripasso da qua dopo un tot e và che bel thread  ;D

il mio contributo:

pat metheny & brad mehldau - a night away: http://www.youtube.c...h?v=Knp-meqxVpk

credo che saranno ormai sei mesi che metà dei miei ascolti sono i dischi di mehldau...........cmq anche metheny qua tira giù un solo da madonna.non lo invidio peraltro, suonare subito dopo a mehldau che letteralmente tira giù i santi ce ne vuole...

è un grandissimo chitarrista, così come jim hall e bill frisell. chi dice che frisell non sa suonare jazz si senta il disco con paul motian e ron carter dell'anno scorso, di delay c'è ben poco, di funambolismo ancora meno, ma è un disco con davvero tanto cuore.

da pseudo chitarrista jazz oh, difendo la specie  ;D
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#39 Notker

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Inviato 11 luglio 2009 - 16:10

il grande pianista blues Mose Allison in una delle sue migliori performance:

http://www.youtube.c...feature=related
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#40 Lorenzovic

Lorenzovic

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Inviato 11 luglio 2009 - 17:47

per rimanere in ambito pianistico, due gemme senza tempo né spazio

Art Tatum -- Yesterdays

The Lennie Tristano Quintet - Subconscious Lee

come saprete certamente, entrambi non vendenti :-*


Quella "n" in più è voluta?  ;D

Allora continuiamo: http://www.youtube.c...h?v=sQPJ7Jexjxk

(Le due definizioni, con o senza n, valgono anche per Tete Montoliu; il video non corrisponde al brano, che sembra registrato da un disco, ma è ok...)
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