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Steve Reich


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68 replies to this topic

#21 lamonteyoung

lamonteyoung

    Cazzaro

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Inviato 30 dicembre 2006 - 11:03

beh per il materiale che manca dopo il cofanetto difatti andavo in avanscoperta a scoprire il resto...
Per quell'esecuzione di Drumming io ho sempre pensato esistesse solo quella che dura un'ora circa, difatti quando ho visto i 2 cd della versione che dici sono rimasto un pò perplesso...
Sì magari non ha molto senso mettere pezzi anni '60 con cose molto più recenti, però ad un certo punto se le opere sono comunque complete (mi pare di aver capito che il problema sia solo di Drumming, correggimi se mi sbaglio) dico: bon, pazienza... se voglio ascolto il cd "a fasi", mi voglio sentire che ne so Different trains ascolto le tracce di different trains e mollo/cambio il cd ;).
Un pò macchinosa magari la cosa ma vabbè...

p.s.: cito Different trains perchè mi è piaciuto un sacco
p.p.s.: ottimo intervento (nonostante il "sola", che non condivido) mi chiedevo (e non avevo ancora ottenuto risposta) se fosse:
a) contenente tutte le opere di Reich
b) nelle loro migliori esecuzioni possibili
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"Se ci si vuole opporre all'ordine vigente, è cosa saggia, quando si presenta l'occasione, provocare il caos” (Walter Marchetti)

 

Vendo dischi ---> http://forum.ondaroc...66-vendo-cdcdr/


#22 Guest_osvo_*

Guest_osvo_*
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Inviato 30 dicembre 2006 - 11:25


Il problema è anche del sottoscritto, ci mancherebbe. Nel senso che, da ascoltatore, ho sempre un po' problemi a rapportarmi con queste raccolte che buttano tutto "in caciara".
Al box mancano tantissimi dei momenti migliori di Reich (per dire, non c'è nemmeno un altro capolavoro assoluto come Six Pianos, non c'è Pendulum Music ecc ecc ecc), il materiale è fortemente sbilanciato verso le cose più recenti, così credo che l'idea che se ne ricava del compositore sia piuttosto falsata. Penso che molto del materiale non compaia per questioni di dirtti (per esempio le incisioni per ECM di 18 Musicians, e quella per Deutsche di Drumming non possono essere utilizzate da Nonesuch perché ancora in commercio).

C'è però una raccolta interessantissima di Reich che vorrei sottoporre alla vostra attenzione. Si chiama "Rare early recordings" e contiene alcune perle del primissimo periodo (inizi '60 insomma), con gemme introvabili tipo The Plastic Haircut del 1963 o Oh Dem Watermelons del 1965. Il bello di questa raccolta è che... non esiste!  Cioè: la trovate su quel solito programmino con l'uccelletto blu, ma in commercio non mi risulta sia mai apparso niente di simile. Peccato. Lo stesso Reich dovrebbe darsi un attimo da fare a rispolverare i suoi esordi.

#23 Guest_Pablito_*

Guest_Pablito_*
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Inviato 30 dicembre 2006 - 11:33

C'è però una raccolta interessantissima di Reich che vorrei sottoporre alla vostra attenzione. Si chiama "Rare early recordings" e contiene alcune perle del primissimo periodo (inizi '60 insomma), con gemme introvabili tipo The Plastic Haircut del 1963 o Oh Dem Watermelons del 1965. Il bello di questa raccolta è che... non esiste!  Cioè: la trovate su quel solito programmino con l'uccelletto blu, ma in commercio non mi risulta sia mai apparso niente di simile. Peccato. Lo stesso Reich dovrebbe darsi un attimo da fare a rispolverare i suoi esordi.

Non è questo quindi:

Immagine inserita

cosa ne pensi?


#24 Guest_osvo_*

Guest_osvo_*
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Inviato 30 dicembre 2006 - 11:40


No, non è quello.
Io cmq ho un debole per i lavori su nastro di Reich, quindi Early Works è una raccolta che mi piace molto (e c'è pure Piano Phase...).
Questo fantomatico "Rare early recordings" contiene brani che si credevano letteralmente dispersi, dimenticati, ecc. Non so chi sia l'ignoto che ha reso questi materiali disponibili, chissà... In rete succedono cose strane, lo sapete...

#25 Farzan

Farzan

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Inviato 24 febbraio 2007 - 15:43


Ragazzi, il cofanetto è 'na sòla. Lasciate perdere. Compratevi i dischi singoli che è meglio. Lo dico da reichiano dichiarato.

vorrei acquistare Drumming, ma ci sono diverse edizioni, qual'è la migliore?
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#26 Guest_Pablito_*

Guest_Pablito_*
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Inviato 24 febbraio 2007 - 16:12



Ragazzi, il cofanetto è 'na sòla. Lasciate perdere. Compratevi i dischi singoli che è meglio. Lo dico da reichiano dichiarato.

vorrei acquistare Drumming, ma ci sono diverse edizioni, qual'è la migliore?

Conosco due edizioni che presumo siano le più importanti, quella Nonesuch presente nel cofanetto di 5 cd e quella originale della Deutscher Grammophone :
http://cgi.ebay.it/w...98315&rd=1&rd=1

quest'ultima è più lunga di quella Nonesuch, ma non l'ho mai ascoltata.

#27 Farzan

Farzan

    Classic Rocker

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Inviato 24 febbraio 2007 - 16:20

http://cgi.ebay.it/S...VQQcmdZViewItem


e questa?
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#28 Guest_Pablito_*

Guest_Pablito_*
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Inviato 24 febbraio 2007 - 18:55

E' sempre la versione della Deutscher Grammophon, ma se fai attenzione in quella che ti ho indicato io ci sono altre opere: Six Pianos e, se non ricordo male, Music for mallet instruments, voices and organs, ed è la stampa in cd dell'edizione originale che se non sbaglio constava in tre LP in vinile.

#29 norb

norb

    mainstream Star

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Inviato 27 febbraio 2007 - 01:50

http://cgi.ebay.it/S...VQQcmdZViewItem


e questa?


questa è la migliore secondo me. il suono è ripulito e si sente meravigliosamente. per dieci euro poi (il cd è un digipak doppio)...
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#30 InTheBasement

InTheBasement

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Inviato 15 settembre 2007 - 00:07

Il 16 ottobre uscira' una nuova versione di Music For 18 Musicians, in 5.1 e SACD!

http://www.youtube.c...h?v=CHVMVDhC-UA

Io ne ho gia' due ma resistere sara' dura!
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#31 sud afternoon

sud afternoon

    Si legge sud afternùn.

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Inviato 15 settembre 2007 - 19:13

Entrambe le versioni di drumming sono valide, con registrazioni che rendono giustizia alla magia timbrica delle percussioni. Qualche anno fa comprai la versione più lunga e più vecchia, registrata nei '70 per la Deutscher Grammophon, ma più recentemente ristampata.
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#32 Hybris

Hybris

    Groupie

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Inviato 10 luglio 2008 - 02:33

Scusa se riesumo a quasi un anno di distanza (!) ma volevo parlare e condividere le vostre opinioni di un'opera di Reich che mi sta particolarmente a cuore, Triple Quartet

Immagine inserita


Scritto appositamente per il Kronos quartet nel 1998, Triple Quartet è un'opera piuttosto breve (14:47), divisa in tre movimenti (veloce-lento-veloce), da 7, 4 e 3 minuti rispettivamente.
L'opera è stata pensata per un quartetto che suona però sulle registrazioni di altri due quartetti identici (2 violini, 1 viola, 1 violoncello), oppure per un'ensemble di 12 musicisti (il Kronos quartet comunque l'ha sempre suonato nella prima modalità).

Basato su una particolare struttura armonica (in intervalli di terza ciclici) la particolare interazione fra le tre parti suonate dai tre quartetti, che si accordano e si incastrano in modalità via via differenti, mostra un'opera decisamente lontana dal 'minimalismo' (d'altronde si parla di Steve Reich) e che però riesce a rinnovare quell'arte della manipolazione dei nastri e dei loop che Reich ha contribuito a creare.

In termini meno tecnici, l'opera è un fluire incredibilmente dinamico e teso. Violento ed incalzante nel primo movimento, più dilatato ma sempre sul filo del rasoio nel secondo, esplode in una maniera incredibile nei tre folgoranti minuti dell'ultimo movimento. Essendo molto appassionato di musica comunque estrema/sperimentale, hardcore, metal e giù di lì, ho trovato le qualità 'dinamiche' di quest'opera davvero straordinarie, senza mettere per nessun motivo da parte quella genialità compositiva e quella classe che è propria di Reich.

Qualcun altro qui lo ha sentito?
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#33 a.ridanciano

a.ridanciano

    Gunboat diplomacy

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Inviato 10 luglio 2008 - 08:05

Beh, riesumo questa vecchia discussione per dire che poco tempo fa è uscito Phases, elegante cofanetto per i 70 anni di Reich :).

Contiene le seguenti esecuzioni ed esecutori:
Disc One

Personnel: Rebecca Armstrong: soprano; Marion Beckenstein: soprano; Cheryl Bensman Rowe: soprano; Jay Clayton: alto, piano; Russell Hartenberger: marimba, xylophone; Tim Ferchen: marimba, xylophone; James Preiss: vibraphone, piano; Garry Kvistad: marimba, xylophone, piano; Steve Reich: marimba, piano; Thad Wheeler: marimba, maracas; Nurit Tilles: piano; Edmund Neimann: piano; Philip Bush: piano, maracas; Elizabeth Lim: violin; Jeanne LeBlanc: cello; Leslie Scott: clarinet, bass clarinet; Evan Ziporyn: clarinet, bass clarinet.

Tracks: Music for 18 Musicians (1976): Pulses; Section I; Section II; Section III; Section IV; Section V; Section VI; Section VII; Section VIII; Section IX; Section X; Section XI; Pulses.

Disc Two

Personnel: On Different Trains Kronos Quartet: David Harrington: violin; John Sherba: violin; Hank Dutt: viola; Joan Jeanrenaud: cello. On ??Tehillim?: Schõnberg Ensemble with Percussion Group The Hague, Reinbert de Leeuw, conductor; Barbara Borden: soprano; Tannie Willemstijn: soprano; Yvonne Benschop: mezzo-soprano; Ananda Goud: mezzo-soprano. On Eight Lines: Bang on a Can: Bradley Lubman: conductor; Todd Reynolds: violin; Gregor Kitzis: violin; Jaqueline Carrasco: violin; Elizabeth Knowles: violin; Martha Mook: viola; Ron Lawrence: viola; Mark Stewart: cello; Greg Passelink: cello; Patti Monson: flute, piccolo; David Fedele: flute, piccolo; Michael Lowrenstern: clarinet, bass clarinet; Evan Ziporyn: clarinet, bass clarinet; Edmund Niemann: piano; Nurit Tilles: piano.

Tracks: Different Trains (1988): America-Before the War; Europe-During the War; After the War. Tehillim (1981): Part I: Fast; Part II: Fast; Part III: Slow; Part IV: Fast. Eight Lines (1979).

Disc Three

Personnel: On You Are (Variations): Los Angeles Master Chorale: Phoebe Alexander: soprano; Tania Batson: soprano; Claire Fedoruk: soprano; Rachelle Fox: soprano; Marie Hodgson: soprano; Emily Lin: soprano; Sarona Farrell: alto; Amy Fogerson: alto; Alice Murray: alto; Nancy Sulahian: alto; Kim Switzer: alto; Tracy Van Fleet: alto; Pablo Cora: tenor; Shawn Kirchner: tenor; Joseph Golightly: tenor; Sean McDermott: tenor; Fletcher Sheridan: tenor; Kevin St. Clair: tenor; Geri Ratella: flute; Sara Weisz: flute; Joan Elardo: oboe; Joel Timm: oboe; James Faschia: clarinet; Helen Goode-Castro: clarinet; Larry Hughes: clarinet; Gloria Cheng: piano; Lisa Edwards: piano; Brian Pezzone: piano; Vicki Ray: piano; Wade Cullbreath: marimba and vibes; Mike Englander: marimba and vibes; John Magnussen: marimba and vibes; Tom Raney: marimba and vibes; Tamara Hatwan: violin 1; Ralph Morrison: violin 1; Susan Reddish: violin 1; Samuel Fischer: violin 2; Julie Rogers: violin 2; Steve Schart: violin 2; Darren McCann: viola; Victoria Miskolcsky: viola; Catherine Reddish: viola; Delores Bing: cello; Maurice Grants: cello; Roger LeBow: cello; Oscar Hidalgo: bass; Grant Gershon: conductor. On New York Counterpoint: Evan Ziporyn: clarinets. On Cello Counterpoint: Maya Beiser: cello. On Electric Counterpoint: Pat Metheny: guitar. On Triple Quartet: Kronos Quartet: David Harrington: violin; John Sherba: violin; Hank Dutt: viola; Jennifer Culp: cello.

Tracks: You Are (Variations) (2004): You Are Wherever Your Thoughts Are; Siviti Hashem L'Negdi (I Place the Eternal Before Me); Explanations come to an End Somewhere; Ehmore M'Aht V'Ahsay Harbay (Say Little and Do Much). New York Counterpoint (1985): Fast; Slow; Fast. Cello Counterpoint (2003). Electric Counterpoint (1987): Fast; Slow; Fast. Triple Quartet (1999): First Movement; Second Movement; Third Movement.

Disc Four

Personnel: On Come Out and Proverb: Theatre of Voices: Andrea Fullington: soprano; Sonja Rasmussen: soprano; Allison Zetlles: soprano; Alan Bennett: tenor; Paul Elliott: tenor; with members of the Steve Reich Ensemble: Riussell Hartenberger: vibraphone; Bob Becker: vibraphone; Nurit Tilles: electric organ; Edmund Niemann: electric organ; Paul Hillier: conductor. On The Desert Music: Steve Reich and Musicians with Members of the Brooklyn Philhamonic and Chorus, Michael Tilson Thomas, conductor; Russell Hartenberger: principal percussion; Bob Becker: principal percussion; Glen Velez: principal percussion; Garry Kvistad: principal percussion; Principal Strings: Julie Rosenfeld: concertmistress; Deborah Redding: second violin; Francesca Martin: viola; Sharon Prater: cello; Donald Palma: bass; Choral Contractor: Cheryl Bensman: soprano.

Tracks: Come Out (1966); Proverb (1995); The Desert Music (1984): First Movement (Fast); Second Movement (Moderate); Third Movement, Part One (Slow); Third Movement, Part Two (Moderate); Third Movement, Part Three (Slow); Fourth Movement (Moderate); Fifth Movement (Fast).

Disc Five

Personnel: On Music for Mallet Instruments, Voices and Organ: Steve Reich and Musicians: Bob Becker: marimba; Tim Ferchen: marimba; Russell Hartenberger: marimba; Steve Reich: marimba; Garry Kvistad: glockenspiel; Thad Wheeler: glockenspiel; James Preiss: vibraphone; Nurit Tilles: electric organ; Pamela Wood Ambush: voice (long tones); Rebecca Armstrong: voice (long tones); Jay Clayton: voice (melodic patterns). On Drumming: Steve Reich and Musicians: Bob Becker: tuned drums, marimbas, glockenspiels; Russell Hartenberger: tuned drums, marimbas, glockenspiels; Garry Kvistad: tuned drums, marimbas, glockenspiels; James Preiss: tuned drums, marimbas, glockenspiels; Stever Reich: tuned drums, marimbas, glockenspiels, whistling; Gary Schall: tuned drums, marimbas, glockenspiels; Glen Velez: tuned drums, marimbas, glockenspiels; Thad Wheeler: tuned drums, marimbas, glockenspiels; Pamela Wood Ambush: voice; Jay Clayton: voice; Mort Silver: piccolo.

Tracks: Music for Mallet Instruments, Voices and Organ (1973). Drumming (1971): Part I; Part II; Part III; Part IV.


si trova/trovava a 26/27 euro, che per un cofanetto quintuplo non è un brutto prezzo anzi ;)


appena comprato, davvero molto bello. Penso che ne acquisterò un secondo per regalarlo ad un amico che ha poca familiarità con il genere, secondo me é un'ottima introduzione.
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#34 v.

v.

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Inviato 10 luglio 2008 - 15:21

Scusa se riesumo a quasi un anno di distanza (!) ma volevo parlare e condividere le vostre opinioni di un'opera di Reich che mi sta particolarmente a cuore, Triple Quartet

Immagine inserita


Scritto appositamente per il Kronos quartet nel 1998, Triple Quartet è un'opera piuttosto breve (14:47), divisa in tre movimenti (veloce-lento-veloce), da 7, 4 e 3 minuti rispettivamente.
L'opera è stata pensata per un quartetto che suona però sulle registrazioni di altri due quartetti identici (2 violini, 1 viola, 1 violoncello), oppure per un'ensemble di 12 musicisti (il Kronos quartet comunque l'ha sempre suonato nella prima modalità).

Basato su una particolare struttura armonica (in intervalli di terza ciclici) la particolare interazione fra le tre parti suonate dai tre quartetti, che si accordano e si incastrano in modalità via via differenti, mostra un'opera decisamente lontana dal 'minimalismo' (d'altronde si parla di Steve Reich) e che però riesce a rinnovare quell'arte della manipolazione dei nastri e dei loop che Reich ha contribuito a creare.

In termini meno tecnici, l'opera è un fluire incredibilmente dinamico e teso. Violento ed incalzante nel primo movimento, più dilatato ma sempre sul filo del rasoio nel secondo, esplode in una maniera incredibile nei tre folgoranti minuti dell'ultimo movimento. Essendo molto appassionato di musica comunque estrema/sperimentale, hardcore, metal e giù di lì, ho trovato le qualità 'dinamiche' di quest'opera davvero straordinarie, senza mettere per nessun motivo da parte quella genialità compositiva e quella classe che è propria di Reich.

Qualcun altro qui lo ha sentito?


Sì, tutto sommato Triple Quartet è un lavoro "onesto", non mi fa proprio impazzire ma le sue qualità ce le ha. E' figlio del Reich dei counterpoints e dei lavori per piccoli ensemble (cioè la sua - terza? quarta? quinta? fase, dopo quella propriamente minimalista dei '60/'70 e quella per grandi ensemble dei primi '80) e di un lavoro famosissimo e spesso guardato con sospetto come Different Trains del 1988, sempre col Kronos in mezzo. Quest'ultimo l'hai sentito? Immagino di sì perché, come detto, è anche piuttosto noto, ma se non lo conosci penso che ti piacerebbe parecchio...
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#35 Hybris

Hybris

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Inviato 11 luglio 2008 - 00:56

Different Trains ce l'ho, ma insieme a Electric Counterpoint, Desert Music e un'altra mezza dozzina di lavori di Reich, fa parte di quelli che devo ancora ascoltare ed approfondire a dovere. Rimedierò!
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#36 Cotchford

Cotchford

    Roadie

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Inviato 08 febbraio 2009 - 01:39

Che rapporto umano e professionale intercorre tra Reich e Riley e Young? So che Riley ha esordito come collaboratore di Young ma non so come il minimalismo si sia propagato a Reich e Glass. Ricerche parallele o i secondi si sono ispirati ai primi?
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#37 v.

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Inviato 08 febbraio 2009 - 02:37

Che rapporto umano e professionale intercorre tra Reich e Riley e Young? So che Riley ha esordito come collaboratore di Young ma non so come il minimalismo si sia propagato a Reich e Glass. Ricerche parallele o i secondi si sono ispirati ai primi?


C'è un fortissimo legame, anche umano, tra tutti e quattro gli "inventori" del minimalismo storico.
Tagliando molto con l'accetta e riducendo la storia ai suoi minimissimi termini, la metterei così:
- Young e Riley si conoscono alla University of California, e Riley diventa una specie di discepolo di Young e dei suoi esperimenti sulle lunghe durate;
- Reich conosce Riley nel 1964 e partecipa (con un paio di intuzioni fondamentali) alla stesura del manifesto "In C";
- Glass ritrova Reich qualche anno dopo (erano stati compagni di studi alla Juiliard) ed entra a far parte del suo ensemble, poi i due proseguono condividendo musicisti e strumentisti vari, fino alla rottura di inizi '70;

A ognuno di questi passaggi il minimalismo ha acquisito sfumature nuove e diverse. La musica minimale di Young non è quella di Riley, che non è quella di Reich, che non è quella di Glass: ma - specie negli ultimi tre casi - la continuità sia storica che stilistica è evidente, e ciascuno di questi passaggi sarebbe impensabile senza tenere in considerazione quello che è avvenuto prima.

Argomento comunque molto affascinante, non sarebbe male tornarci approfondendo appunto i vari momenti di transizione che hanno accompagnato il fenomeno.
  • 0

#38 Cotchford

Cotchford

    Roadie

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Inviato 08 febbraio 2009 - 11:51


Che rapporto umano e professionale intercorre tra Reich e Riley e Young? So che Riley ha esordito come collaboratore di Young ma non so come il minimalismo si sia propagato a Reich e Glass. Ricerche parallele o i secondi si sono ispirati ai primi?


C'è un fortissimo legame, anche umano, tra tutti e quattro gli "inventori" del minimalismo storico.
Tagliando molto con l'accetta e riducendo la storia ai suoi minimissimi termini, la metterei così:
- Young e Riley si conoscono alla University of California, e Riley diventa una specie di discepolo di Young e dei suoi esperimenti sulle lunghe durate;
- Reich conosce Riley nel 1964 e partecipa (con un paio di intuzioni fondamentali) alla stesura del manifesto "In C";
- Glass ritrova Reich qualche anno dopo (erano stati compagni di studi alla Juiliard) ed entra a far parte del suo ensemble, poi i due proseguono condividendo musicisti e strumentisti vari, fino alla rottura di inizi '70;

A ognuno di questi passaggi il minimalismo ha acquisito sfumature nuove e diverse. La musica minimale di Young non è quella di Riley, che non è quella di Reich, che non è quella di Glass: ma - specie negli ultimi tre casi - la continuità sia storica che stilistica è evidente, e ciascuno di questi passaggi sarebbe impensabile senza tenere in considerazione quello che è avvenuto prima.

Argomento comunque molto affascinante, non sarebbe male tornarci approfondendo appunto i vari momenti di transizione che hanno accompagnato il fenomeno.


Ti ringrazio tantissimo...
Ho molta sete di conoscenza e poche conoscenze dissetate.
Quindi si potrebbe schematizzare: Young>Riley>Reich>Glass...
Spesso si parla di altri minimalisti come Adams, Palestine, Niblock, Michael Nyman ecc.  Ma loro come si collocano rispetto a Reich? Lo so andiamo fuori tema. Scusate.

  • 0

#39 Cotchford

Cotchford

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Inviato 04 gennaio 2011 - 14:10

Dagli inizi al capolavoro del 78 ho provato a buttare giù una discografia. Se qualcuno vuole aggiungere o correggere....

Steve Reich

1969 Live / Electric Music
1970 Four Organs / Phase Patterns 
1972 Drumming for Eight Small Tuned Drums, Three Marimbas, Three Glockenspeils, Male and Female Voices, Whistling and Piccolo
1973 Three Dances & Four Organs Con John Cage
1974 Drumming / Music for Mallet Instruments, Voices and Organ / Six Pianos 
1974 Six Pianos / Music for Mallet Instruments, Voices and Organ 
1978 Music for 18 Musicians 



"Early Works" e "Rare early recording" con i nastri dei primi 60

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#40 Norman Bombardini

Norman Bombardini

    Enciclopedista

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Inviato 05 gennaio 2011 - 09:21

Soundtrack for The Plastic Haircut, tape (1963)
Music for two or more pianos (1964)
It's Gonna Rain, tape (1965)
Soundtrack for Oh Dem Watermelons, tape (1965)
Come Out, tape (1966)
Melodica, for melodica and tape (1966)
Reed Phase, for soprano saxophone and tape (1966)
Piano Phase for two pianos, or two marimbas (1967)
Slow Motion Sound concept piece (1967)
Violin Phase for violin and tape or four violins (1967)
My Name Is for three tape recorders and performers (1967)
Pendulum Music for 3 or 4 microphones, amplifiers and loudspeakers (1968) (revised 1973)[26]
Four Organs for four electric organs and maracas (1970)
Phase Patterns for four electric organs (1970)
Drumming for 4 pairs of tuned bongo drums, 3 marimbas, 3 glockenspiels, 2 female voices, whistling and piccolo (1970/1971)
Clapping Music for two musicians clapping (1972)
Music for Pieces of Wood for five pairs of tuned claves (1973)
Six Pianos (1973) - transcribed as Six Marimbas (1986)
Music for Mallet Instruments, Voices and Organ (1973)
Music for 18 Musicians (1974??76)
Music for a Large Ensemble (1978)
Octet (1979) - withdrawn in favor of the 1983 revision for slightly larger ensemble, Eight Lines
Variations for Winds, Strings and Keyboards for orchestra (1979)
Tehillim for voices and ensemble (1981)
Vermont Counterpoint for amplified flute and tape (1982)
The Desert Music for chorus and orchestra or voices and ensemble (1984, text by William Carlos Williams)
Sextet for percussion and keyboards (1984)
New York Counterpoint for amplified clarinet and tape, or 11 clarinets and bass clarinet (1985)
Three Movements for orchestra (1986)
Electric Counterpoint for electric guitar or amplified acoustic guitar and tape (1987, for Pat Metheny)
The Four Sections for orchestra (1987)
Different Trains for string quartet and tape (1988)
The Cave for four voices, ensemble and video (1993, with Beryl Korot)
Duet for two violins and string ensemble (1993)
Nagoya Marimbas for two marimbas (1994)
City Life for amplified ensemble (1995)
Proverb for voices and ensemble (1995, text by Ludwig Wittgenstein)
Triple Quartet for amplified string quartet (with prerecorded tape), or three string quartets, or string orchestra (1998)
Know What Is Above You for four women??s voices and 2 tamborims (1999)
Three Tales for video projection, five voices and ensemble (1998??2002, with Beryl Korot)
Dance Patterns for 2 xylophones, 2 vibraphones and 2 pianos (2002)
Cello Counterpoint for amplified cello and multichannel tape (2003)
You Are (Variations) for voices and ensemble (2004)
For Strings (with Winds and Brass) for orchestra (1987/2004)
Variations for Vibes, Pianos, and Strings dance piece for three string quartets, four vibraphones, and two pianos (2005)
Daniel Variations for four voices and ensemble (2006)
Double Sextet for 2 violins, 2 cellos, 2 pianos, 2 vibraphones, 2 clarinets, 2 flutes or ensemble and pre-recorded tape (2007)
2x5 for 2 drum sets, 2 pianos, 4 electric guitars and 2 bass guitars (2008)
Mallet Quartet for 2 marimbas and 2 vibraphones or 4 marimbas (or solo percussion and tape) (2009)
WTC 9/11 for String Quartet and Tape (2010)

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