Vai al contenuto


Foto
- - - - -

Steve Reich


  • Please log in to reply
68 replies to this topic

#1 Von

Von

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 443 Messaggi:

Inviato 07 settembre 2006 - 19:43

Ho controllato se c'era già qualche topic riguardante Reich, ma non ne ho trovati. Se mi  è sfuggito e ce n'è un altro, chiudetelo pure ^_^

Mi sono avvicinato da poco ai lavori di Reich: diversi recensori lo indicavano come un'influenza per Max Richter (se non avete The Blue Notebooks, procuratevelo ^_^), e così ho cominciato ad ascoltare Music For 18 Musicians.

Beh, fantastico. Non ho mai sentito nulla del genere. E' musica coinvolgente, intelligente, e calda. Tutta incentrata sulle ripetizioni, eppure non stanca mai. Mi ha aperto un nuovo mondo, che i più chiamano "minimalismo", termine che però non mi pare proprio indicato per tale musica.
  • 0

#2 norb

norb

    mainstream Star

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2458 Messaggi:

Inviato 07 settembre 2006 - 20:02

hai iniziato a conoscere Reich dal suo lavoro più bello! ma se ti piace quello te ne piaceranno anche altri. i miei preferiti sono music for mallet instruments, drumming e music for eighteen musicians, per l'appunto.

la prima volta che l'ho visto dal vivo ha finito il concerto con un pezzo per battiti di mano. sembra una cosa da poco ma se ci penso ancora mi viene la pelle d'oca.

se ti capita di poterlo vedere dal vivo non te lo perdere: la sua musica ascoltata in un buon auditorium acquista qualità acustiche che non si riescono  a percepire sulle pur ottime incisioni in studio.
  • 0

#3 Guest_osvo_*

Guest_osvo_*
  • Guests

Inviato 07 settembre 2006 - 22:37


Von, stai parlando del mio musicista/compositore preferito in assoluto... Non mi stancherò mai di ascoltare "Music for 18 Musicians", che veramente è uno dei capolavori del '900 tutto, e che tuttora mi fa venire i brividi solo a pensarci.
Ora, veniamo ai "consigli".
Quelli indicati da norb sono ottimi: Mallet è un lavoro diciamo propedeutico a 18, se vuoi incompiuto, ma di un calore coinvolgente. Drumming è probabilmente l'altro vero capolavoro di Reich, e come il titolo dice, solo di percussioni (in gran parte africane) si tratta.
Io però ti consiglierei, dopo questa prima fase di approfondimento - che coinvolge il Reich più "comunicativo - di dare un ascolto anche alle sue prime cose, anzi, direi proprio alle primissime.
Come Out e It's Gonna Rain sono pezzi per nastro CLAMOROSI, nient'altro da dire: voci che si accavallano e si ritrovano a furia di delay e phasing a manetta, ed era il 1965.
Tutti i vari Violin Phase, Piano Phase, Reed Phase ecc, sono altri capisaldi della prima fase reichiana: molto austeri, ma affascinantissimi.
Four Organs e Phase Patterns sono forse i veri capolavori propriamente "minimalisti" di Reich: anche qui, austeri e persino un po' scontrosi.
Curiosità: il brano citato da norb "dove battevano le mani", si chiama Clapping Music. A me ha sempre divertito, lo trovo uno scherzetto dagli esiti cmq interessanti.
Sconsiglierei invece il Reich post 1978 (vale a dire quello dopo Music For A Large Ensemble), perché secondo me perde molto e si riduce a replicare i cliché da lui stesso inventati, con esiti anche imbarazzanti, soprattutto per certe svisate neoromantiche. Il che non vuol dire che da allora il buon Steve non abbia prodotto belle cose: Different Trains, per esempio, è bellissima.
Curiosità: quest'anno Steve Reich compie 70 anni, e in USA è tutta una celebrazione. Il Village Voice lo ha definito "il più importante compositore americano vivente"; certo, la fonte non è proprio il massimo, però è giusto per dire quanto Reich adesso venga considerato - il che è incredibile, se pensiamo a come venne accolta la sua musica all'inizio.

#4 kingink

kingink

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1405 Messaggi:

Inviato 07 settembre 2006 - 22:59

osvo ha già detto tutto riguardo a Reich...non posso che associarnìmi a quanto da lui detto su questo straordinario musicista......
La sua opera da me prediletta resta ovviamente "Music for 18 Musicians".....

P.S. Non so se sia ancora vivo, ma il più grande musicista americano vivente per me resta ancora Elliott Carter. Ma questo è solo un dettaglio.
  • 0

#5 Von

Von

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 443 Messaggi:

Inviato 08 settembre 2006 - 10:20

Grazie per i consigli... mi sono procurato il box Works 1965-1995, e lì dentro ci sono molti dei lavori che mi avete segnalato. Grazie ancora ^_^
  • 0

#6 kingink

kingink

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1405 Messaggi:

Inviato 08 settembre 2006 - 11:42

Grazie per i consigli... mi sono procurato il box Works 1965-1995, e lì dentro ci sono molti dei lavori che mi avete segnalato. Grazie ancora ^_^


Ti posso chiedere dove hai comprato il box e a quanto.......io stavo facendo tempo fa l'asta su e-bay, ma per causse di forza maggiore non sono riuscita a portarla a termine...
  • 0

#7 Von

Von

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 443 Messaggi:

Inviato 08 settembre 2006 - 12:13


Grazie per i consigli... mi sono procurato il box Works 1965-1995, e lì dentro ci sono molti dei lavori che mi avete segnalato. Grazie ancora ^_^


Ti posso chiedere dove hai comprato il box e a quanto.......io stavo facendo tempo fa l'asta su e-bay, ma per causse di forza maggiore non sono riuscita a portarla a termine...


ehm...procurato, non comprato ^_^
  • 0

#8 ur79

ur79

    Complottista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1340 Messaggi:

Inviato 08 settembre 2006 - 12:14

Lor signori, ma non mi avete nominato Desert music, l'altra grande opera di Reich. Vado in fibrillazione solo a ripensare alla prima volta che lo ascoltai: sconvolto da quel ritmo ossessivo che crea un'atmosfera maestosa e avvolgente.

Disco u-n-i-c-o.

  • 0
Minden út Rómába vezet

#9 kingink

kingink

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1405 Messaggi:

Inviato 08 settembre 2006 - 12:20

Lor signori, ma non mi avete nominato Desert music


Bravissimo ur79...gravissima dimenticanza, perchè Desert Music è un'altro dei grandi lavori di Reich
  • 0

#10 lamonteyoung

lamonteyoung

    Cazzaro

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 460 Messaggi:
  • LocationGenova

Inviato 29 dicembre 2006 - 23:29

Beh, riesumo questa vecchia discussione per dire che poco tempo fa è uscito Phases, elegante cofanetto per i 70 anni di Reich :).

Contiene le seguenti esecuzioni ed esecutori:
Disc One

Personnel: Rebecca Armstrong: soprano; Marion Beckenstein: soprano; Cheryl Bensman Rowe: soprano; Jay Clayton: alto, piano; Russell Hartenberger: marimba, xylophone; Tim Ferchen: marimba, xylophone; James Preiss: vibraphone, piano; Garry Kvistad: marimba, xylophone, piano; Steve Reich: marimba, piano; Thad Wheeler: marimba, maracas; Nurit Tilles: piano; Edmund Neimann: piano; Philip Bush: piano, maracas; Elizabeth Lim: violin; Jeanne LeBlanc: cello; Leslie Scott: clarinet, bass clarinet; Evan Ziporyn: clarinet, bass clarinet.

Tracks: Music for 18 Musicians (1976): Pulses; Section I; Section II; Section III; Section IV; Section V; Section VI; Section VII; Section VIII; Section IX; Section X; Section XI; Pulses.

Disc Two

Personnel: On Different Trains Kronos Quartet: David Harrington: violin; John Sherba: violin; Hank Dutt: viola; Joan Jeanrenaud: cello. On ??Tehillim?: Schõnberg Ensemble with Percussion Group The Hague, Reinbert de Leeuw, conductor; Barbara Borden: soprano; Tannie Willemstijn: soprano; Yvonne Benschop: mezzo-soprano; Ananda Goud: mezzo-soprano. On Eight Lines: Bang on a Can: Bradley Lubman: conductor; Todd Reynolds: violin; Gregor Kitzis: violin; Jaqueline Carrasco: violin; Elizabeth Knowles: violin; Martha Mook: viola; Ron Lawrence: viola; Mark Stewart: cello; Greg Passelink: cello; Patti Monson: flute, piccolo; David Fedele: flute, piccolo; Michael Lowrenstern: clarinet, bass clarinet; Evan Ziporyn: clarinet, bass clarinet; Edmund Niemann: piano; Nurit Tilles: piano.

Tracks: Different Trains (1988): America-Before the War; Europe-During the War; After the War. Tehillim (1981): Part I: Fast; Part II: Fast; Part III: Slow; Part IV: Fast. Eight Lines (1979).

Disc Three

Personnel: On You Are (Variations): Los Angeles Master Chorale: Phoebe Alexander: soprano; Tania Batson: soprano; Claire Fedoruk: soprano; Rachelle Fox: soprano; Marie Hodgson: soprano; Emily Lin: soprano; Sarona Farrell: alto; Amy Fogerson: alto; Alice Murray: alto; Nancy Sulahian: alto; Kim Switzer: alto; Tracy Van Fleet: alto; Pablo Cora: tenor; Shawn Kirchner: tenor; Joseph Golightly: tenor; Sean McDermott: tenor; Fletcher Sheridan: tenor; Kevin St. Clair: tenor; Geri Ratella: flute; Sara Weisz: flute; Joan Elardo: oboe; Joel Timm: oboe; James Faschia: clarinet; Helen Goode-Castro: clarinet; Larry Hughes: clarinet; Gloria Cheng: piano; Lisa Edwards: piano; Brian Pezzone: piano; Vicki Ray: piano; Wade Cullbreath: marimba and vibes; Mike Englander: marimba and vibes; John Magnussen: marimba and vibes; Tom Raney: marimba and vibes; Tamara Hatwan: violin 1; Ralph Morrison: violin 1; Susan Reddish: violin 1; Samuel Fischer: violin 2; Julie Rogers: violin 2; Steve Schart: violin 2; Darren McCann: viola; Victoria Miskolcsky: viola; Catherine Reddish: viola; Delores Bing: cello; Maurice Grants: cello; Roger LeBow: cello; Oscar Hidalgo: bass; Grant Gershon: conductor. On New York Counterpoint: Evan Ziporyn: clarinets. On Cello Counterpoint: Maya Beiser: cello. On Electric Counterpoint: Pat Metheny: guitar. On Triple Quartet: Kronos Quartet: David Harrington: violin; John Sherba: violin; Hank Dutt: viola; Jennifer Culp: cello.

Tracks: You Are (Variations) (2004): You Are Wherever Your Thoughts Are; Siviti Hashem L'Negdi (I Place the Eternal Before Me); Explanations come to an End Somewhere; Ehmore M'Aht V'Ahsay Harbay (Say Little and Do Much). New York Counterpoint (1985): Fast; Slow; Fast. Cello Counterpoint (2003). Electric Counterpoint (1987): Fast; Slow; Fast. Triple Quartet (1999): First Movement; Second Movement; Third Movement.

Disc Four

Personnel: On Come Out and Proverb: Theatre of Voices: Andrea Fullington: soprano; Sonja Rasmussen: soprano; Allison Zetlles: soprano; Alan Bennett: tenor; Paul Elliott: tenor; with members of the Steve Reich Ensemble: Riussell Hartenberger: vibraphone; Bob Becker: vibraphone; Nurit Tilles: electric organ; Edmund Niemann: electric organ; Paul Hillier: conductor. On The Desert Music: Steve Reich and Musicians with Members of the Brooklyn Philhamonic and Chorus, Michael Tilson Thomas, conductor; Russell Hartenberger: principal percussion; Bob Becker: principal percussion; Glen Velez: principal percussion; Garry Kvistad: principal percussion; Principal Strings: Julie Rosenfeld: concertmistress; Deborah Redding: second violin; Francesca Martin: viola; Sharon Prater: cello; Donald Palma: bass; Choral Contractor: Cheryl Bensman: soprano.

Tracks: Come Out (1966); Proverb (1995); The Desert Music (1984): First Movement (Fast); Second Movement (Moderate); Third Movement, Part One (Slow); Third Movement, Part Two (Moderate); Third Movement, Part Three (Slow); Fourth Movement (Moderate); Fifth Movement (Fast).

Disc Five

Personnel: On Music for Mallet Instruments, Voices and Organ: Steve Reich and Musicians: Bob Becker: marimba; Tim Ferchen: marimba; Russell Hartenberger: marimba; Steve Reich: marimba; Garry Kvistad: glockenspiel; Thad Wheeler: glockenspiel; James Preiss: vibraphone; Nurit Tilles: electric organ; Pamela Wood Ambush: voice (long tones); Rebecca Armstrong: voice (long tones); Jay Clayton: voice (melodic patterns). On Drumming: Steve Reich and Musicians: Bob Becker: tuned drums, marimbas, glockenspiels; Russell Hartenberger: tuned drums, marimbas, glockenspiels; Garry Kvistad: tuned drums, marimbas, glockenspiels; James Preiss: tuned drums, marimbas, glockenspiels; Stever Reich: tuned drums, marimbas, glockenspiels, whistling; Gary Schall: tuned drums, marimbas, glockenspiels; Glen Velez: tuned drums, marimbas, glockenspiels; Thad Wheeler: tuned drums, marimbas, glockenspiels; Pamela Wood Ambush: voice; Jay Clayton: voice; Mort Silver: piccolo.

Tracks: Music for Mallet Instruments, Voices and Organ (1973). Drumming (1971): Part I; Part II; Part III; Part IV.


si trova/trovava a 26/27 euro, che per un cofanetto quintuplo non è un brutto prezzo anzi ;)
  • 0

"Se ci si vuole opporre all'ordine vigente, è cosa saggia, quando si presenta l'occasione, provocare il caos” (Walter Marchetti)

 

Vendo dischi ---> http://forum.ondaroc...66-vendo-cdcdr/


#11 norb

norb

    mainstream Star

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2458 Messaggi:

Inviato 29 dicembre 2006 - 23:38

un acquisto obbligato!
  • 0

#12 Guest_Pablito_*

Guest_Pablito_*
  • Guests

Inviato 29 dicembre 2006 - 23:41

Mi arriva a giorni!
Se ne parlò anche in una vecchia playlist in rock e dintorni!

#13 Guest_osvo_*

Guest_osvo_*
  • Guests

Inviato 30 dicembre 2006 - 00:00


Ragazzi, il cofanetto è 'na sòla. Lasciate perdere. Compratevi i dischi singoli che è meglio. Lo dico da reichiano dichiarato.

#14 Guest_Pablito_*

Guest_Pablito_*
  • Guests

Inviato 30 dicembre 2006 - 00:02


Ragazzi, il cofanetto è 'na sòla. Lasciate perdere. Compratevi i dischi singoli che è meglio. Lo dico da reichiano dichiarato.

Grazie al kaiser che è meglio avere i dischi singoli, ma non ho i soldi per comprarli tutti...


#15 woody

woody

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2115 Messaggi:

Inviato 30 dicembre 2006 - 01:35


Ragazzi, il cofanetto è 'na sòla. Lasciate perdere. Compratevi i dischi singoli che è meglio. Lo dico da reichiano dichiarato.


Perchè una sòla?
Sono brutte le esecuzioni o la registrazione o è solo per la confezione?
  • 0

#16 InTheBasement

InTheBasement

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1101 Messaggi:

Inviato 30 dicembre 2006 - 02:09

Non sono affatto d'accordo: Phases è uno splendido box, più che ottima introduzione a Reich, dal suono perfetto e curato sia dal punto di vista del booklet che da quello del packaging. Il prezzo irrisorio, poi, lo rende una fermata obbligata per ogni essere umano dotato di orecchie. Una delle raccolte dell'anno, senza alcun dubbio.
  • 0

#17 Guest_Mattia_*

Guest_Mattia_*
  • Guests

Inviato 30 dicembre 2006 - 09:03


Ragazzi, il cofanetto è 'na sòla. Lasciate perdere. Compratevi i dischi singoli che è meglio. Lo dico da reichiano dichiarato.


Affermazione sufficientemente eccentrica da suscitare in me la curiosità di ricevere chiarimenti sulle motivazioni che ti inducono a ritenere "'na sòla" il meraviglioso cofanetto di Reich. "'na sola" le varie esecuzioni? Tutte, poi? Quali le differenze, ad esempio, tra la performance di Music For 18 Musicians qui contenuta rispetto a - chessò - quella pubblicata nel '78 da ECM? Approfondire, prego.

#18 Guest_Pablito_*

Guest_Pablito_*
  • Guests

Inviato 30 dicembre 2006 - 10:00

Credo si riferisca al fatto che nel cofanetto della Nonesuch ci sono alcuni brani del passato recente di Reich, che osvo ha dimostrato, nel suo primo intervento, di non apprezzare.

#19 Guest_osvo_*

Guest_osvo_*
  • Guests

Inviato 30 dicembre 2006 - 10:21


Sì, scusate, in effetti la mia sparata necessita di chiarimenti...
Dunque, in effetti se il prezzo del box è quello riportato, il discorso di chiude qui: 27 euro per 5 cd li spenderei tranquillamente anche per il cofanetto dei Cavalieri del Re, figuriamoci.
Però:
i materiali contenuti sono buttati alla rinfusa, mescolati senza alcun ordine e la scelta degli stessi è altamente questionabile.
Phases è praticamente la versione ridotta del box in 10 cd uscito qualche anno fa, quindi immagino che i curatori abbiano lavorato di forbici - come si dice - "a cazzo".
Andando con ordine:

il primo cd contiene 18 musicians, e questo basta. 27 euro questo capolavoro li vale da soli. Però la versione dovrebbe essere quella "allungata" uscita su Nonesuch nei '90, che è bella tanto quanto l'originale, ma insomma, in un box antologico come minimo ci si aspetta i materiali originali dell'epoca, no?

Il secondo cd è veramente fatto coi piedi: si passa senza soluzione di continuità da Different Trains a Eight Lines, onestamente non so che dire, ma tutto sommato si tratta di opere importanti.

Il terzo cd è peggio ancora del secondo: un po' di composizioni mescolate a casaccio, oltretutto del periodo "tardo" che secondo me si possono tranquillamente lasciare a casa.

Il quarto cd è paradossale: si parte con Come Out - praticamente gli inizi di Reich - si va a una composizione del 1995, e si chiude con Desert Music (che so molti qui amano ma che io reputo tra suoi i momenti peggiori)

Il quinto cd parte con Mallet Instruments (bellissima) e contiene poi Drumming. Peccato che contenga la versione "tagliata": Drumming è un capolavoro assoluto, quindi personalmente vi rimanderei alla storica incisione per Deutsche Grammophon, che da sola occupa 2 cd...

Manca: tutto il Reich della fase eroica (It's Gonna Rain, Piano Phase ecc), i primi capolavori degli anni '70 (Four Organs, Phase Patterns ecc), e la scelta delle incisioni è, più che arbitraria, abbastanza "scema".

Insomma, quello che dico è: se uno già conosce Reich, è inutile che si compra il box, ovvio. Se non lo conosce, secondo me dovrebbe cominciare proprio dai brani che qui non sono contenuti, e non immergersi in un pasticcio senza logica come quello qui presentato. E' come se uscisse un'antologia dei Beatles che contiene Piggies e non Strawberry Fields. Non so se mi sonoe espresso bene...
Ricordiamoci poi che Reich non è un compositore "da museo": i dischi li incide dalla fine degli anni '60. E quei dischi sono la testimonianza di un percorso preciso, che qui viene mandato direttamente all'aria.

Certo, tutto il mio ragionamento cade se si tiene conto del prezzo del cofanetto. Però l'operazione in sé mi lascia abbastanza perplesso, tutto qua. Ecco spiegato il perché del mio "sòla".

#20 Guest_Mattia_*

Guest_Mattia_*
  • Guests

Inviato 30 dicembre 2006 - 11:02

Ora è chiaro cosa intendessi. Tra l'altro, convengo con te sull'inopportunità della "stagliuzzata" di Drumming, sull'omissione di perle quali It's Gonna Rain, Piano Phase e Four Organs (contenute, invece, nel cofano da dieci compact disc pubblicato nel '97 - dal quale, tuttavia, manca Phase Patterns) e sul mancato disciplinamento storico-filologico dell'opera, utile per comprendere al meglio l'evoluzione artistica del musicista statunitense. Di contro, hai ragione quando affermi che il prezzo esiguo giustifichi l'acquisto del box-set (che, nonostante le lacune di cui sopra, è clamorosamente bello).




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq