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Robert Wyatt [Monografia]


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52 replies to this topic

#21 AlfredinoDalFondoDelPozzo

AlfredinoDalFondoDelPozzo

    burzumaniaco

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Inviato 20 ottobre 2008 - 00:41

non pensate che sia troppo spesso sottovalutato?


pure lui?
ma basta dai
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I tried to tell her about Marx and Engels
God and Angels, I don't really know what for
But she looked good in ribbons

#22 geeno

geeno

    Scaruffiano

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Inviato 20 ottobre 2008 - 07:37

La raccolta di EPs "Nothing Can Stop Us" (1982) non e' niente di che ma contiene due perle assolute: la cover di "Shipbuilding" citata prima e la beachboysiana "Born Again Cretin", titolo e canzone geniali.
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#23 Merlo

Merlo

    Classic Rocker

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Inviato 20 ottobre 2008 - 11:47

La prima volta che ho sentito Rock Bottom mi ha folgorato: è un capolavoro, uno dei miei dischi preferiti in assoluto.

Tutti gli altri lavori di Wyatt che ho sentito, però, li trovo parecchio noiosi.
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"Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace"


#24 dick laurent

dick laurent

    ...

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Inviato 20 ottobre 2008 - 13:07

La prima volta che ho sentito Rock Bottom mi ha folgorato: è un capolavoro, uno dei miei dischi preferiti in assoluto.

Tutti gli altri lavori di Wyatt che ho sentito, però, li trovo parecchio noiosi.


anche il secondo dei soft machine?
  • 0

dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#25 Merlo

Merlo

    Classic Rocker

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Inviato 20 ottobre 2008 - 13:35


La prima volta che ho sentito Rock Bottom mi ha folgorato: è un capolavoro, uno dei miei dischi preferiti in assoluto.

Tutti gli altri lavori di Wyatt che ho sentito, però, li trovo parecchio noiosi.


anche il secondo dei soft machine?


Hai ragione: intendevo del Wyatt solista. I Soft Machine mi piacciono.
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#26 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 21 ottobre 2008 - 07:14

riporto il mio intervento relativamente all'uscita di Comicopera:

il Maestro non è certo uno che ha qualcosa da dimostrare, essendo probabilmente lui la quintessenza della storia del rock, una delle sue personalità più importantti di sempre.
per me non si dovrebbe nemmeno sprecare tempo a mettere voti a wyatt (chi davvero è in grado di giudicare l'opera di questo genio nel suo complesso?).
fatto sta che quest'ultimo lavoro ci porge un musicista che ormai è fuori dal mondo, anzi che è esso stesso un mondo a parte, un universo parallelo, fatto di vette vertiginose e di profondità spaventose, nel quale non ha senso "analizzare" (ammesso che ci si riesca) ma solamente "perdersi" per vivere un'esperienza che con il quotidiano non ha più nulla a che fare.
si sorvola anche sul fatto che un paio di brani sono "riciclati" (Dal Mondo e Comandante, quest'ultima cantata qualche anno fa con Ricky Gianco).
Brani come Stay Tuned piuttosto che Cancion de Julieta svettano paurosamente e ci fanno vivere anche per questa volta un'emozione tutt'altro che epidermica, vuoi per la voce incredibile di Wyatt (la più bella della storia?), vuoi per la mestizia inconsolabile che ormai è parte integrante della vita di questo personaggio al quale tutti, TUTTI dovremmo dire solo: grazie di esistere...


  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#27 FabioBlu

FabioBlu

    ordem e prosecco

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Inviato 21 ottobre 2008 - 14:22

Mah a me non pare così poco trattato su Ondarock...tra l'altro io mi son deciso all'acquisto di Third e di Rock Bottom proprio leggendo le recensioni di Ondarock!
Forse è sottovalutato a livello di mass media...ma si sa che a quel livello i nomi son sempre quelli...(il chitarrista è Jimi Hendrix, il rock duro sono i Led Zeppelin, il Metal sono i Metallica e Marilin Manson (!), la musica colta sono i Genesis, etc)

Mollica lo conoscerà Wyatt?!?
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#28 Man-Erg

Man-Erg

    Quando sulla riva verrai

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Inviato 21 ottobre 2008 - 14:39

Mollica lo conoscerà Wyatt?!?


questo non lo so
di sicuro, comunque, ha la registrazione dell'ultima scoreggia di de gregori o di venditti
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Trema la mano che insegue il sole, fino a sparire.


#29 popten

popten

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Inviato 03 luglio 2009 - 10:54

giusto tra ieri e oggi sto ascoltando The Animals Film, del 1982.
Colonna sonora di un film-documentario che denuncerebbe le violenze verso gli animali.
Vorrei vederlo, il sound mi pare adeguato, ripeto piuttosto allucinato.
Se non lo conoscete, date un ascolto!
  • 0

#30 Moontesquieu

Moontesquieu

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Inviato 13 gennaio 2013 - 15:47

Immagine inserita

:OR: http://www.ondarock....robertwyatt.htm


OH! Chiesta un po' da tutti gli ondarockiani dal cuore di burro finalmente arriva anche su Ondarock la monografia su uno dei giganti della musica del secondo novecento tutto. Se si può dire una cosa di Wyatt è che non si è mai fossilizzato in un solo stile, un solo linguaggio, un solo genere. Bobbone nostro è una figura assolutamente trasversale che ha si mantenuto una coerenza nel pensiero, ma si è portato a letto il jazz tradendolo col rock, flirtando nel frattempo con ' avanguardia, gettando le basi di una storia d' amore con il progressive ed essendo da sempre in fondo platonicamente innamorato del pop.

Ripercorrere tutta la sua carriera è cosa da non fare in un post anche perché ci ha pensato già Notker con la Monografia Monstre (grazie Gaetano :ciao:) quindi lascerei da parte Soft Machine e Matching Mole e mi dedicherei per iniziare ai dischi consigliati da Ondarock :fear:.


The End Of an Ear (1970)

Immagine inserita

Primo album solista di Wyatt in cui da sfogo a tutta la sua follia compositiva che fin ora era più o meno riuscito a contenere. Las Vegas Tango è un pezzo che volente o nolente non si scorda mai. Visto che Wyatt non è come gli altri lui comincia dalla fine. Si butta Canterbury alle spalle (anche se mai definitivamente) e per farlo non poteva che passare per un disco dadaista. Ma a parte la follia qua c' è anche tanta razionalità, tanto mestiere, tanta maestria compositiva sia nella gestione del ritmo, sia nella costruzione delle melodie, sia nell' uso dei fiati. Notker dice che è un disco che non si è ancora del tutto rivelato per il peso specifico che occupa nella storia della musica e probabilmente ha ragione.


Rock Bottom (1974)

Immagine inserita

:ossequi: :ossequi: :ossequi: :OR:

Vabbé ma che ci sono ancora parole da spendere qui? Questo disco si che si è disvelato eccome, forse perché d' approccio più immediato. Ripercorro brevemente le sei perle che lo compongono, tutte da 10 in pagella: Sea Song è la canzone più struggente di sempre, i suoi afflati finali conducono subito ai lacrimoni (ed il disco è iniziato da sei minuti), A last Straw si fa largo nel profondo a colpi di basso e rimane in sospensione grazie alle tastiere, Little Red Riding Hood Hit the Roadè il preludio perfetto al colpo di grazia con un intermezzo che fa prendere fiato, la coppia Alifib/Alife il punto di ritorno nella profondità dell' inconscio, Little Red Robin Hood Hit The Road la conclusione ideale di un viaggio senza meta.


Dondestan (1992)

Immagine inserita

Forse inserito a sorpresa tra i dischi consigliati, un lavoro che ho sempre considerato estremamente intimo e delicato, dove Wyatt cerca di esprimere il suo pensiero in punta di piedi in modo molto asciutto, il che per uno dei massimi esponenti di Canterbury potrebbe sembrare un non-sense. Ed in realtà Wyatt con il non-sense gioca fin dall' inizio del disco mostrandolo con evidenza nella spendida title-track che chiude l' album.


Shleep (1997)

Immagine inserita

E qui vi volevo! C' è Eno, si sente, del resto si sa che non è la prima volta che i due si ritrovano uno al fianco dell' altro. Forse è il disco in cui l' anima di Wyatt si mostra in modo più completo. Cos' è? E' jazz? E' pop? E' blues? E' rock? E' rock sperimentale? E' cantautorato? Per me è semplicemente Robert Wyatt in tutta la sua bellezza, se dovessi consigliare a qualcuno da dove cominciare con Robertone io gli indicherei questo disco. Chi non si emoziona per questa ora scarsa non credo abbia un cuore.



Da parte mia voglio aggiungere altri due lavori di Wyatt che amo alla follia tra quelli da me personalmente consigliati. Sono entrambi dei dischi piuttosto sperimentali, uno è un Ep, l' altro un LP. In comune hanno la libertà estrema di non seguire alcuno schema tanto da sembrare suonati "a braccio" ed il fatto che per seguirli bisogna perdersi, a quel punto non ci sarà alcuna difficoltà nell' essere colti di sprovvista dalla bellezza che emanano. Essi sono:


A Short break (1992)

Immagine inserita


Radio Experiment Rome, February 1981

Immagine inserita


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#31 cool as kim deal

cool as kim deal

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Inviato 14 gennaio 2013 - 14:12

The end of an ear è ad oggi il disco con cui ho fatto più fatica,ancor di più del trotone...

Ti metto + sulla fiducia,dopo Rock bottom vorrei davvero approfondire e credo proprio che inizierò da questo topic,grazie
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Adescatore equino dal 2005

#32 frankie teardrop

frankie teardrop

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Inviato 15 gennaio 2013 - 11:36

Grandissima monografia.* L'ho stampata e rilegata. La voglio rileggere con calma.
Quanto a Rock Bottom, capolavoro, senza dubbio... ma senza le proporzioni "cosmiche"...

* gli altri siti ci fanno un baffo, quanto a "qualità"... asd :monk:
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#33 Moontesquieu

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Inviato 15 gennaio 2013 - 14:47

Mah, a proposito di proporzioni cosmiche secondo me è un disco talmente grande che non bastano tutti gli universi per contenerlo. E lo dico tenendo ben presente che alla luce della M-Theory esistono all' incirca dieci universi paralleli strutturati su dimensioni che non percepiamo. :D
Io credo che non ci fu mai viaggio nella Storia della musica moderna che condusse l' ascoltatore così in profondità alla ricerca di sé, capace anche di ricondurlo in superficie con qualcosa di nuovo. Non voglio esagerare dicendo che una volta che si finisce il disco si diventa persone diverse, ma che si sia più consci della complessità del proprio mondo interiore, quello penso di si.
  • 0

#34 جوسر

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    Grande eletto non anglofonista Kadosch

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Inviato 15 gennaio 2013 - 14:49

Non voglio esagerare dicendo che una volta che si finisce il disco si diventa persone diverse


Vero, io sono sempre molto più rilassato, certe ronfate che non ti dico... asd

(battuta volta a sdrammatizzare il tono pomposo dell'intervento e scritta senza cattive intenzioni, non sia mai!)
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#35 Moontesquieu

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Inviato 15 gennaio 2013 - 15:42

peccato che Wyatt non si sia lanciato nel r&b


C' è andato vicino però.
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#36 Faccia da Merda

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Inviato 15 gennaio 2013 - 15:47


peccato che Wyatt non si sia lanciato nel r&b


C' è andato vicino però.

intendevo più queste cose dance
http://www.youtube.com/watch?v=L-FmG4JTIfk
con una produzione moderna ovvio
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Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

"Echheccazzo gdo cresciuto che nin sei altro."<p>

#37 Trespassive-aggressive

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Inviato 15 gennaio 2013 - 16:12

Ho fatto un po' di pulizia, anche se eravate divertenti.

Per favore..non roviniamo un thread che può diventare bellissimo.
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#38 Moontesquieu

Moontesquieu

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Inviato 15 gennaio 2013 - 16:14

Sul versante danzereccio really mi sa che ci sono pochi appigli nella sua discografia, ma se un pezzo cosi uscisse su un disco di Madvillain probabilmente lo chiameremmo abstract r&b o abstract hip hop :fear: + ]:) + :wub:

  • 2

#39 Faccia da Merda

Faccia da Merda

    Goonie

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Inviato 15 gennaio 2013 - 16:17

di che album si tratta? decrivi l'album in due righe
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#40 Moontesquieu

Moontesquieu

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Inviato 15 gennaio 2013 - 16:22

Il pezzo è tratto da "dondestan", è tra gli album consigliati nella monografia e già ci ho speso due righe più su. Ad ogni modo è un disco che acquista una bellezza aggiunta grazie alle splendide liriche di Alfreda Benge (moglie di Wyatt) ed in cui la politica ha un suo peso, a suggello del discorso come ho già scritto si pone la splendida Title-track che chiude il disco. Musicalmente è forse uno degli album più lineari e semplici di Wyatt, molto lontano dalle contorsioni ritmiche e armoniche dei Soft Machine ma anche di "The end of an Ear"
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