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Daft Punk


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93 replies to this topic

#1 xtal

xtal

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Inviato 18 luglio 2006 - 13:52

I Daft Punk sono un duo di produttori house francesi che negli ultimi anni ha avuto un successo di pubblico planetario ed è stato anche molto elogiato dalla critica, tanto che Christian Zingales di Blow Up non ha esitato a definirli "i maestri del genere".
Invogliato da tanti commenti positivi, ho comprato Homework, il loro album dâ??esordio, pubblicato nel 1996. In questo disco, i Daft Punk dimostrano di saper coniugare al meglio il lato più orecchiabile della house e quello più sperimentale e rumorista, dando sempre prova di una grande classe (le due tracce centrali, Around the world e Rollinâ?? & Scratchinâ??, sono perfettamente antitetiche, ma esprimono le due direzioni diverse in cui si muove il disco). Ma ciò che distingue il gruppo dal resto dei produttori della scena house mondiale è la loro capacità di rielaborare in modo originale vecchi successi disco del passato (così è nato Da Funk, uno dei loro singoli più famosi) e di usare linguaggi estranei al mondo della dance elettronica (come in Fresh, contaminata da una chitarra tipicamente lo-fi). Grazie a questa originale miscela, alla sua uscita Homework ha fatto gridare al capolavoro e ha conquistato anche chi non amava questo tipo di musica.
Eppure... eppure ci sono dei fattori che secondo me gli impediscono di essere davvero un disco davvero memorabile. La seconda parte di Homework risulta un poâ?? troppo monotona e accanto a pezzi ottimi (Burninâ??, Alive) ce ne sono altri trascurabili (High fidelity, Oh yeah) che appesantiscono inutilmente lâ??album. Una riduzione di 15 minuti circa non avrebbe fatto altro che giovare al disco, a mio parere.

Cosa mi dite degli altri due album che hanno pubblicato, Discovery e Human after all?

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#2 Guest_Quel bastardo giallo_*

Guest_Quel bastardo giallo_*
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Inviato 18 luglio 2006 - 14:23

discovery per certi versi è un lavoro che si sposta verso sonorità molto più pop,senza però abbandonare una sorta di rielaborazione di temi dance anni 70 e 80 che già si erano visti in homework.
le sonorità synth pop si possono vedere soprattutto nella prima parte dove si trovano i successoni one more time,digital love e (la mia preferita) harder,better,faster,stronger dove mostrano la loro immensa capacità di uso delle distorsioni vocali tramite vocoder. nella primissima parte si trova anche la fantastica aerodynamic che riuscirebbe a far ballare un morto,con un ritornello caratterizzato da un assolo di chitarra in tapping (hai capito bene). manco fosse van halen...
dopo harder,better,faster,stronger cambia completamente il tiro,e troviamo decine e decine di contaminazioni. parte la "piratesca" crescent dolls con uno splendido gorgoglio di sintetizzatore che insieme alla batteria,alla tastiera e al basso crea un ritmo sempre più incalzante. dopo lo stacco ambient di nightvision,ritornano le sonorità più house e danzerecce del duo con superheros e high life.
poi i ritmi quasi acid jazz di something about us,il ritorno del revival della dance anni 80 con veridis quo e short circuit. e infine le ultime due chicche:il ritmo travolgente di face to face e la progressione da dieci minuti di too long con la voce in loop e la cassa che che ti scuote il petto.
per me un disco fondamentale per l'elettronica tutta,la cui unica pecca come per homework può essere la lunghezza.
il miglior modo per gustarselo comunque è visionando il lungometraggio d'animazione interstella 5555 (discovery è la sua colonna sonora,con la completa assenza di dialoghi) disegnato e curato da quel genio di leiji matsumoto.


human after all deludente dall'inizio alla fine,anche se resta comunque un album sopra la sufficienza.

#3 Guest_lassigue_bendthaus_*

Guest_lassigue_bendthaus_*
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Inviato 18 luglio 2006 - 14:28

discovery per certi versi è un lavoro che si sposta verso sonorità molto più pop,senza però abbandonare una sorta di rielaborazione di temi dance anni 70 e 80 che già si erano visti in homework.
le sonorità synth pop si possono vedere soprattutto nella prima parte dove si trovano i successoni one more time,digital love e (la mia preferita) harder,better,faster,stronger dove mostrano la loro immensa capacità di uso delle distorsioni vocali tramite vocoder. nella primissima parte si trova anche la fantastica aerodynamic che riuscirebbe a far ballare un morto,con un ritornello caratterizzato da un assolo di chitarra in tapping (hai capito bene). manco fosse van halen...
dopo harder,better,faster,stronger cambia completamente il tiro,e troviamo decine e decine di contaminazioni. parte la "piratesca" crescent dolls con uno splendido gorgoglio di sintetizzatore che insieme alla batteria,alla tastiera e al basso crea un ritmo sempre più incalzante. dopo lo stacco ambient di nightvision,ritornano le sonorità più house e danzerecce del duo con superheros e high life.
poi i ritmi quasi acid jazz di something about us,il ritorno del revival della dance anni 80 con veridis quo e short circuit. e infine le ultime due chicche:il ritmo travolgente di face to face e la progressione da dieci minuti di too long con la voce in loop e la cassa che che ti scuote il petto.
per me un disco fondamentale per l'elettronica tutta,la cui unica pecca come per homework può essere la lunghezza.




io ricordo vagamente che con Voyager (o forse quella prima) iniziano una serrie di marcette insuperabili

sogno?

#4 Guest_Quel bastardo giallo_*

Guest_Quel bastardo giallo_*
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Inviato 18 luglio 2006 - 14:31

io ricordo vagamente che con Voyager (o forse quella prima) iniziano una serrie di marcette insuperabili

sogno?

in voyager c'è quel fantastico giro di basso sintetizzato che mi fa impazzire. comunque non ho capito cosa intendi per marcette.

#5 Guest_lassigue_bendthaus_*

Guest_lassigue_bendthaus_*
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Inviato 18 luglio 2006 - 14:34


in voyager c'è quel fantastico giro di basso sintetizzato che mi fa impazzire. comunque non ho capito cosa intendi per marcette.


nulla, fa nulla, devo riascoltarlo altrimenti rischio di dire idiozie

una marcetta recente è Control di DJ Hell (è in  NY Muscle); lo stile è diverso da quello dei Daft Punk

scusa per l'intervento

#6 Peel Slowly And See

Peel Slowly And See

    Roadie

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Inviato 18 luglio 2006 - 14:41

Ho ascoltato soltanto "Homework", e visto che non mi è sembrato così memorabile, non ho più approfondito la loro discografia.
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#7 Claudio

Claudio

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Inviato 18 luglio 2006 - 15:10

Ho ascoltato soltanto "Homework", e visto che non mi è sembrato così memorabile, non ho più approfondito la loro discografia.


Male facesti, perché "Discovery" è il loro capolavoro!
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#8 Peel Slowly And See

Peel Slowly And See

    Roadie

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Inviato 18 luglio 2006 - 15:18

Male facesti, perché "Discovery" è il loro capolavoro!


Ma sai, dopo aver letto i commenti su quel loro esordio, mi aspettavo qualcosa di più innovativo, così ho preferito spostare la mia attenzione su altro.
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#9 Guest_Quel bastardo giallo_*

Guest_Quel bastardo giallo_*
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Inviato 18 luglio 2006 - 15:24

fatto sta che discovery e homework sono album molto diversi tra loro. discovery in un certo senso è molto più maturo,mentre homework (che hanno composto quando avevano un qualcosa come 19 anni) lo vedo più come una serie di bozzetti elettronici,molto "artigianali" se mi lasciate passare il termine.

vabbè...io li adoro tutti e due. homework 7,5,discovery 8,5.

#10 Guest_lassigue_bendthaus_*

Guest_lassigue_bendthaus_*
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Inviato 18 luglio 2006 - 15:26

Male facesti, perché "Discovery" è il loro capolavoro!


Ma sai, dopo aver letto i commenti su quel loro esordio, mi aspettavo qualcosa di più innovativo, così ho preferito spostare la mia attenzione su altro.


suonano elettronica di qualità e ottengono il successo delle grandi masse e del pubblico che normalmente odia il genere

non saranno molto innovativi (????) ma qualcosa di particolare c'è sicuramente nella loro musica; ora come ora non vedo quasi nessuno con le caratteristiche elencate sopra

#11 Guest_Mattia_*

Guest_Mattia_*
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Inviato 18 luglio 2006 - 15:35

(...)


Approfitto del commento di Peel Slowly And See (analogo a quello contenuto sempre in un suo intervento nella discussione dedicata agli On) per andare un pochino "off topic" e domandargli quale musicista (o quale album) consideri effettivamente innovativo e perchè.

#12 Claudio

Claudio

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Inviato 18 luglio 2006 - 15:41

(...)


Approfitto del commento di Peel Slowly And See (analogo a quello contenuto sempre in un suo intervento nella discussione dedicata agli On) per andare un pochino "off topic" e domandargli quale musicista (o quale album) consideri effettivamente innovativo e perchè.


Oddio no! Non incagliamoci di nuovo in questa piaga cronica dell'innovazione! Maledetto il giorno in cui un critico ha usato per la prima volta questo termine!  :D
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#13 Guest_Mattia_*

Guest_Mattia_*
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Inviato 18 luglio 2006 - 15:48

Oddio no! Non incagliamoci di nuovo in questa piaga cronica dell'innovazione! Maledetto il giorno in cui un critico ha usato per la prima volta questo termine!  :D


Eheheh... Francamente, m'incuriosisce parecchio l'approccio che Peel Slowly And See riserva alle proprie scoperte discografiche. Davvero terrei a conoscere i suoi parametri di valutazione dell'innovazione e i dischi che lui reputa essere pregni di novità.

La mia curiosità è mossa dalla convinzione (ottusa, probabilmente) che soltanto Link Wray, nell'ambito della musica popolare, abbia davvero innovato qualcosa. Forse.

#14 Guest_gneo_*

Guest_gneo_*
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Inviato 18 luglio 2006 - 16:44

io i Daft Punk non li ho mai sopportati, non tanto perché considero la loro proposta scadente (su parla di musica di qualità, e lo so), ma proprio per quelle sonorità retro che non mi prendono minimamente.

#15 Peel Slowly And See

Peel Slowly And See

    Roadie

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Inviato 18 luglio 2006 - 17:25

Approfitto del commento di Peel Slowly And See (analogo a quello contenuto sempre in un suo intervento nella discussione dedicata agli On) per andare un pochino "off topic" e domandargli quale musicista (o quale album) consideri effettivamente innovativo e perchè.


Allora, premetto che il mio intervento è stato se vogliamo un pò sbrigativo, nel senso che il discorso sull'innovazione è soltanto uno dei motivi per i quali quel disco non mi ha colpito particolarmente. Sono d'accordo con Claudio quando dice di non fissarci con questa storia dell'innovazione, nel senso che quando ascolto un disco di certo non faccio una disamina accurata di tutte le sue singole note, cercando di capire quanto sia in assoluto innovativo (tra l'altro non ho una conoscenza così vasta della musica per poter dare giudizi assoluti), e trascurando magari altri elementi fondamentali. Un disco va giudicato nel complesso, ed i paragoni si fanno in base a tutto quello che si è ascoltato in precedenza, per cui tante volte un disco per me suona poco interessante, non solo perchè copia la musica di Tizio o Caio in particolare, ma perchè magari mi ricorda tante cose ascoltate in precedenza, o perchè non ritengo che abbia uno "spessore" artistico degno di nota. Semplicemente, dico che "Homework" ha qualche spunto interessante, ma proprio non capisco dove risieda la sua grandezza. Mi sembra un disco a tratti acerbo, abbastanza convenzionale per quanto riguarda la struttura dei brani e le sperimentazioni in esso presenti. Non tratto la musica come una scienza, semplicemente mi regolo in base a quelle che sono le mie modeste conoscenze musicali. Rimanendo al 1997, mi hanno colpito per motivi diversi altri dischi, e cito soltanto quelli "elettronici" che mi vengono in mente:

- Amon Tobin (Bricolage)
- Autechre (Chiastic Slide)
- Chemical Brothers (Dif Your Own Hole)
- Laika (Sounds Of The Satellites)
- Roni Size & Reprazent (New Forms)
- Panacea (Low Profile Darkness)
- Squarepusher (Hard Normal Daddy)
- Witchman (Explorimenting Beats)
- Panasonic (Kulma)

Diciamo che questi dischi li ritengo innovativi, anche se ognuno in maniera diversa, semplicemente perchè hanno un sound che trovo abbastanza originale rispetto a quello che ho ascoltato in precedenza. Ma ripeto, li ritengo tutti superiori a "Homework" in generale, non solo per le novità (eventuali) che ognuno di essi presenta. La musica è un mix di tanti elementi, ed è pietosa la visione di chi, per giudicare un disco, si basa soltanto su affermazioni del tipo: X ha fatto questo prima di Y, per cui X è più innovativo di Y.  
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#16 aSaucerfulOfSecrets

aSaucerfulOfSecrets

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Inviato 18 luglio 2006 - 17:38

be non si può negare che ci sappiano fare, anche se penso che siano più adatti a fare singoli piuttosto che album interi.
Digital Love per me è un capolavoro; racchiude in se un anima fortemente pop, contaminata dalle varie hause e techno, però si mostra anche in forme più rock come l'assolo sintetico nel finale. è un esempio eccezionale di pop del futuro.
Per il resto apprezzo i loro primi lavori, ma ad esempio l'ultimo Human After All è davvero pesante.
trovo che alcuni pezzi siano eccezionali, come la title track (una sorta di psichedelia techno!) e Robot Rock, ma il disco naufraga tra i molti pezzi mediocri e noiosi.
la formula di ripetere semplici frasi all'infinito funziona solo se è accompagnata da musica accattivante e spesso in questo lavoro ciò non succede..
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#17 {`tmtd`}

{`tmtd`}

    Enciclopedista

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Inviato 18 luglio 2006 - 17:42

cosa c'entri il disco dei laika con homework questo è da vedersi..
dire che è migliore uno rispetto all'altro, cioè paragonarli, mi sembra davvero azzardato..
eppoi, è così difficile ascoltarsi un disco e dire :"Mi piace, non me ne importa niente se tizio caio ha fatto la stessa cosa"?
apprezzare la musica per com'è nel suo piccolo, senza stare a fare paragoni, o addirittura considerazioni di "innovazione"?
forse sarò poco critico, e l'etichetta di redattore che ho sotto il nick urla vendetta, però io la musica la vedo così. di qualsiasi genere essa sia.
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#18 Guest_Quel bastardo giallo_*

Guest_Quel bastardo giallo_*
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Inviato 18 luglio 2006 - 17:49

Per il resto apprezzo i loro primi lavori, ma ad esempio l'ultimo Human After All è davvero pesante.
trovo che alcuni pezzi siano eccezionali, come la title track (una sorta di psichedelia techno!) e Robot Rock, ma il disco naufraga tra i molti pezzi mediocri e noiosi.
la formula di ripetere semplici frasi all'infinito funziona solo se è accompagnata da musica accattivante e spesso in questo lavoro ciò non succede..

human after all infatti ha deluso praticamente tutti gli appassionati. a me piace molto tecnologic (non ricordo come si scrive esattamente) e poche altre ma concordo con te quando lo definisci un album pesante.

non concordo invece quando parli di semplici frasi ripetute all'infinito. se stai parlando di human after all ci può anche stare,ma se parli in generale no eh. una delle peculiarità del duo francese è la varietà data soprattutto da una grande conoscenza della  culturale musicale passata... elettronica (techno,disco,funk,house) e non.

#19 aSaucerfulOfSecrets

aSaucerfulOfSecrets

    Groupie

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Inviato 18 luglio 2006 - 17:59


Per il resto apprezzo i loro primi lavori, ma ad esempio l'ultimo Human After All è davvero pesante.
trovo che alcuni pezzi siano eccezionali, come la title track (una sorta di psichedelia techno!) e Robot Rock, ma il disco naufraga tra i molti pezzi mediocri e noiosi.
la formula di ripetere semplici frasi all'infinito funziona solo se è accompagnata da musica accattivante e spesso in questo lavoro ciò non succede..

human after all infatti ha deluso praticamente tutti gli appassionati. a me piace molto tecnologic (non ricordo come si scrive esattamente) e poche altre ma concordo con te quando lo definisci un album pesante.

non concordo invece quando parli di semplici frasi ripetute all'infinito. se stai parlando di human after all ci può anche stare,ma se parli in generale no eh. una delle peculiarità del duo francese è la varietà data soprattutto da una grande conoscenza della musica culturale passata elettronica (techno,disco,funk,house) e non.


Si infatti io mi riferivo a Human After All.
del tipo "televion rules the nation" o "stream machine" non reggono più di un paio di ascolti, sono troppo banali...
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#20 sonicam

sonicam

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Inviato 19 luglio 2006 - 07:29

human after all infatti ha deluso praticamente tutti gli appassionati.


Questo non è del tutto vero, puoi dare un'occhiata alle classifiche del 2005 dei redattori e del forum di Ondarock per capire che è stato apprezzato da molti. Sicuramente è un album che ha diviso l'opinione degli ascoltatori, c'è a chi è piaciuto molto e a chi ha fatto letteralmente schifo. Io appartengo al gruppo dei primi, pur trovando che sia inferiore sia ad Homework che a Discovery, lo ascolto ancora con molto piacere. Non riesco inoltre a capire quali siano questi pezzi così mediocri e noiosi citati da aSaucerfulOfSecrets, io penso che HAA sia il loro album più compatto e omogeneo, difficile trovare canzoni eccezionali e canzoni pessimi.
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This Is a Journey Into Sound
From Their Minds To Yours

Domanda: È vero che in una delle vostre prime performances ingoiaste dei microfoni?
Ilpo: Sì, quando io e Mika ci chiamavamo "Sine", dopo gli Ultra 3. Uno di noi ingoiò i microfoni e l'altro suonò il suo corpo battendogli il torso.

warning: there is nothing wrong. all distorsions are fully intentional.




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