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informazione libera o strategica? (2)


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#1 sheikyerbouti

sheikyerbouti

    anti-intellettuale, coerente, obiettivo, ironico, arguto, spacca

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Inviato 09 luglio 2006 - 17:19

riprendo un interessante post del defunto forum per portare all'attenzione di tutti quanto sia importante il tema dell'informazione.

questa è la lettera che renato farina, vicedirettore di "libero", ha scritto al proprio direttore, vittorio feltri, dopo essere stato messo sotto inchiesta per rapporti poco chiari con i servizi segreti.

nome in codice di questo figuro, con velleità di spione, "betulla".

??Caro Direttore, ti scrivo come si fa a un amico e a un padre. Se ritieni ancora degna la mia firma, magari per oggi e poi più, passa questa lettera ai lettori e ai colleghi di Libero. Dopo di che mandami a casa, se credi. Privatamente in queste ore a te - che eri ignaro dei miei casini - ho detto tutto e anche di più, ma è meglio fermare le cose sulla carta. Quando è cominciata la quarta guerra mondiale, quella scatenata da Osama Bin Laden in nome dell'islam contro l'Occidente crociato ed ebreo, ero animato da propositi eroici. Mi conosci come le tue tasche. La mia ambizione è sempre stata inconsciamente quella di Karol Wojtyla: lui morire nei viaggi, io sul fronte, magari in Iraq o in Qatar. Sono immodesto anche nel paragone. Vanità e protagonismo della mutua, incoscienza, ma credendoci, buttandomi tutto. Sapevi già delle mie avventure in Serbia sul filo del rischio, convinto di riuscire a raccontare meglio le cose se però risolvevo anche i problemi del mondo. Hai sempre cercato di farmi ragionare, di trattenermi. Poi di solito ti arrendi tu: non riesco a concepire altro modo di fare il giornalista. Mi ricordo la tua sfuriata di quando ero andato vicino all'Iraq senza dirti nulla, e in più scrivendo un articolo sui tagliatori di teste di un camionista bulgaro vicino al luogo del delitto. Hai sempre voluto salvarmi la vita, sono un disgraziato ma mi vuoi bene. Forse però volermi bene oggi vuol dire farmi cambiare mestiere. Pensaci, Vittorio. Anche stavolta, dal 2001 a oggi, anzi ieri (se c'è un domani dipende se mi credi), mi sono comportato alla mia maniera: alè, in battaglia.
Stavolta sono stato esaudito, ma così no, così è troppo pesante. Non mi sono rotto una gamba, non ho avuto bucato il polmone da una scheggia di piombo, ma è stato amputato il mio onore. Su quasi tutti i giornali e sugli schermi sono diventato l'immagine del tradimento dei lettori e della deontologia professionale, proprio lui, quel tizio grasso che fa tanto il moralista e tira fuori il nome di Dio ogni tre righe. Ipocrita di un Farina, anzi di "agente Betulla". Altro che giornalista o polemista. Solo un fantoccio nelle mani degli agenti segreti. Uno che depista indagini.
Sono reduce da sette ore di interrogatorio, ve lo vorrei raccontare, ma è stato segretato. Scriverò quello che posso, a te, Direttore e amico, non ho taciuto nulla. Ho letto nei tuoi occhi qualcosa di bellissimo, che mi dà coraggio e voglia di vivere, come già mia moglie, e scusa se ti metto dopo di lei, anche se mi hai definito il tuo "moglio". Ma so anche che un direttore ha dei doveri, non può permettersi di rovinare il suo vero figlio che è il giornale e di danneggiare la sua ciurma di redattori. Oltretutto Libero è una bandiera. Sporcarla è un insulto anche per i nostri meravigliosi lettori, che non meritano di essere offesi. Allora confesso. Ho dato una mano ai nostri servizi segreti militari, il Sismi.
Ho passato loro delle notizie. Ne ho ricevute. Ho cercato contatti persino con i terroristi, mettendo a disposizione le mie conoscenze ma anche il mio corpaccione per salvare qualche vita, e difendere i nostri fratelli uomini. Ti assicuro, e metto in gioco la salvezza della mia anima: non ho scritto su Libero una sola riga che non coincidesse con i miei convincimenti.
In ogni articolo dove ho difeso la nostra intelligence di Stato (Stato=Italia) e i suoi atti contro il terrorismo, ero ioproprio- io. Bello o brutto, ma me stesso. Ho combattuto con i miei articoli - mai con invettive, ma sempre argomentando - chi da anni non perde una giornata senza provare a demolire la credibilità delle istituzioni. Lo ritengo pericoloso per i figli dei miei lettori. Ho usato tutto, secondo me dentro i confini della legalità, di certo seguendo una scelta morale trepidante ma molto salda. Sono retorico lo so. Mi sto costruendo un monumento, ma tanto mi hanno già buttato giù preventivamente. Se avessero messo in giro la voce che ero una fonte del Kgb, si sarebbe alzato un coro di garantismo. Stare dalla parte dei nostri, giocandosela, merita invece la fucilazione immediata.
C'è stata un'eccezione (oltre alla tua), quella di Giuliano Ferrara. Mi ha dedicato parole di amicizia e stima straordinarie, mi ha capito perfettamente. ? giunto a offrirmi un posto di lavoro, che è il massimo. Io gli ho detto, grazie, ma ho già il mio. Se tu, Vittorio, mi tieni. Ma se non mi tieni tu, smetto. C'è anche altro da fare nella vita, anche se mi spiacerebbe non scrivere più sbattendomi qua e là. Perché è chiaro: se nei miei lettori, quelli che mi stimano, e tra coloro che lavorano con me, leggendo la mia firma, ogni volta sorgesse un dubbio sulla mia lealtà, bisogna menare le tolle. I campi hanno bisogno di braccia, ma mi arrangerei meglio in cucina. Giulianone amatissimo mi ha chiesto di non fare la verginella e di rivendicare con orgoglio quanto ho fatto: cioè aver scelto con tutto me stesso a schierarmi dalla parte dell'occidente e di chi opera per tutelarlo.
Confermo. Non muovo un passo indietro rispetto alla mia decisione. Ma io sono io. Non sono del livello di Ferrara o di Graham Greene, che se ne impippano di una deontologia professionale che vieta di essere giornalisti e attenti ai servizi. In guerra non solo si può, ma si deve, se c'è in ballo il bene grande della nostra discendenza e tradizione. D'accordo. Ma alla maniera di Andreotti mi fido della magistratura, e accetto con serenità la decisione dell'Ordine dei giornalisti. Peraltro essere accusati di combutta con il Sismi è un po' diverso dalla comunella con la camorra o con il vendersi ai traditori.
Intanto continuo a confessare: non ho depistato un bel niente, non ho fatto il giornalista per essere una spia ben mimetizzata. Però un errore di certo l'ho fatto. Ho coinvolto in questa mia avventura di cinquantenne, un magnifico cronista come Claudio Antonelli. Il suo lavoro non ha alcuna macchia, ha fatto il suo mestiere e basta. Io ho le spalle larghe e sono vecchio. Ma lui è giovane, non dovevo fargli rischiare così la reputazione, senza che nulla sapesse di Sismi e affini. Gli chiedo scusa. Non sapevo di esporlo a dei colpi alla schiena. Me beccatemi pure, lui no. Allo stesso modo mi scuso con i colleghi redattori se si sentono traditi. La vostra stima è importante, non per lavorare ancora, ma proprio per tirare avanti
In questa guerra mondiale non sono salito sull'elicottero per raccontare dall'alto come i terroristi islamici seminano il terrore tra le popolazioni più o meno cristiane. Ma ho cercato di fare di tutto e di più per difendere questo nostro Paese e la sua civiltà cattolica. E dopo questo autoelogio, forse mi merito ancora di più il licenziamento. Ma voglimi bene lo stesso, con tutti i miei peccati.?


lettera rivoltante, a mio modesto e sommesso parere, piena di falsa modestia, finta autodenigrazione, vera catto-ipocrisia quella del degno vicedirettore di quel fogliaccio di ??libero?.

forse i più hanno già dimenticato i vergognosi articoli che questo spocchioso imbrattacarte dei miei stivali con il suo grasso e sudato culone saldamente ancorato alla propria scrivania scrisse nemmeno due anni fa su enzo baldoni, definendolo, cito testualmente "un simpatico pirlacchione", un "giocherellone della rivoluzione" che avrebbe fatto meglio a "cogliere le pesche nell'agriturismo di famiglia".

addirittura, questo viscido vescicone, arrivò anche ad ipotizzare che il rapimento di baldoni fosse una messa in scena con queste precise parole: "gli esperti dell'intelligence atlantica hanno molti dubbi su tutta la vicenda. il volto del prigioniero non rivela contrazioni inevitabili per chi si trovi sull'orlo dell'abisso. non appaiono intorno all'italiano uomini armati e mascherati. potrebbe essere una recita".

questo disgustoso pezzo di mota si permise anche di celiare volgarmente: "garantiamo, nel nostro piccolo, ai suoi rapitori islamici: tifa per voi, per la resistenza irachena. non è musulmano, è milanese; non aderisce ad al qaeda, per carità, ma in fondo giustifica chi spara ai marines. li conosciamo i documenti antimperialisti dove si solidarizza con "le ragioni economiche, politiche, morali che spingono gli oppressi del mondo a combattere con le armi contro l'america e i suoi servi sciocchi, ad esempio berlusconi?. baldoni è di tale fatta. lo ribadiamo volentieri, signori dai lunghi coltelli: è del tipo di occidentale che piace a voi: antiamericano. confidiamo basti".

ovviamente nessun rigo di scusa da parte di questo inetto baciapile che non dimentica mai, nelle sue comparsate televisive, di far sapere quanto è pio e devoto alla madonna.

martedì, questa caricatura di giornalista, comparirà anche davanti all??ordine dei giornalisti dal quale spero riceva, metaforicamente, quattro ben assestati calci nel culo.

buona serata a tutte/i.
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#2 sheikyerbouti

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Inviato 15 luglio 2006 - 07:08

come volevasi dimostrare, la reazione, biliare as usual, dei dieci piani di morbidezza targati "libero" non si è fatta troppo attendere!

SOLDONI DEL CORRIERE di VITTORIO FELTRI

Lite giornalisti-collaboratori: ecco quanto guadagnano le grandi firme

Non tutti i lettori sanno che il Corriere della Sera tanto per cambiare è attraversato da un vento di burrasca e l'inquietudine vi regna sovrana. Cerchiamo di spiegare. Il comitato di redazione, in altri termini il sindacato unico della corporazione, è fuori dai gangheri per volgarissime ragioni di quattrini. Secondo i rappresentanti dei giornalisti, quelli assunti a libro paga ovvero dipendenti a ogni effetto, l'azienda pagherebbe troppo i collaboratori diciamo così esterni. I collaboratori esterni sono dei signori e delle signore che, pur non essendo legati alla testata da un rapporto gerarchico in senso stretto, scrivono articoli, tengono rubriche, preparano editoriali. Insomma, gente che nella vita si fa gli affari suoi - chi insegna all'università, chi verga romanzi, chi sta in tivù dalla mattina alla sera - e che tuttavia fornisce a vari mezzi di comunicazione l'opera del proprio intelletto (massì, esageriamo) in cambio di denaro. Cosa c'è di male? Nulla. Ogni quotidiano, perfino Libero, ha i suoi bravi collaboratori e li retribuisce. Ovvio. Il Corriere della Sera non è un'eccezione. Il cui Cdr, però, è seccato perché tali collaboratori (non tutti, ma quasi) incasserebbero annualmente somme eccessive in rapporto alla quantità e alla qualità della loro produzione.  continua...

N.B. L'articolo è stato ridotto.


mi spiace ma per leggere tutta la deiezione feltriana dovrete mettere mano alla saccoccia e pagare un immeritato ?uro all'imbrattacarte taragno.

buon fine settimana a tutte/i.
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#3 travelling man

travelling man

    pivello

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Inviato 17 luglio 2006 - 10:11

:o  :o :o

allucinante.
il problema è che abbiamo esportato troppa democrazia da un paese che era già in rosso..

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#4 Guest_palumbo michele_*

Guest_palumbo michele_*
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Inviato 17 luglio 2006 - 12:31

Vecchio ma sempre buono. <A HREF="http://hatingline.sp...6-04?from=10>Il generatore di articoli di Libero</A>

#5 Stormbringer

Stormbringer

    pivello

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Inviato 17 luglio 2006 - 13:56

Farina è noto per la sua demenza, è uno di quei tipi che se le cose le fanno gli altri non vanno bene ma se le fa lui allora può farle.
E' uno disinformato, ignorante e presuntuoso. In una puntata de "L'infedele" Marco Travaglio lo demolisce.
Arriva a dire che Andreotti è stato assolto e non era colpevole di mafia, dando quasi a Travaglio dell'ignorante quando ha scritto su questo argomento circa 500 pagine.
Deve sempre parare il culo agli altri, manipolando l'opinione pubblica, e negando, soprattutto davanti all'evidenza.
Lui sa tutto e gli altri non sanno niente, deve sempre avere ragione.
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#6 Guest_galway_*

Guest_galway_*
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Inviato 17 luglio 2006 - 16:46

E guarda caso Farina fu un lampo a trovarsi in Piazza Alimonda, immediatamente dopo il colpo di pistola inferto a Carlo Giuliani.
L'articolo su Carmilla:
http://www.carmillao...850.html#001850

#7 Guest_runciter_*

Guest_runciter_*
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Inviato 31 agosto 2006 - 09:44

dal sito di beppe grillo:

24 Agosto 2006
Nazismo editoriale

L??Ucoii, l??Unione delle comunità islamiche in Italia, ha pubblicato una pagina a pagamento su alcuni quotidiani. Ha paragonato Israele alla Germania nazista. I bombardamenti del Libano sono stati un grave errore che ha colpito i civili e creato dal nulla migliaia di nuovi terroristi. Ma Hitler è stato un??altra cosa. I confronti dell??Ucoii sui morti: Marzabotto uguale Gaza, Fosse Ardeatine uguale Libano sono improponibili. Molti ebrei, israeliani e non, hanno attaccato la politica di Israele in Libano. Nessuna autorevole voce musulmana si è espressa invece contro la volontà dichiarata di Hezbollah di eliminare lo Stato di Israele.
L??Ucoii non è da biasimare. Ha scritto quello che pensa. Ma quello che pensa non era pubblicabile. I giornali che lo hanno permesso andrebbero perseguiti per istigazione all??odio razziale a pagamento. Il grande alibi del multiculturalismo.
Nessun giornale italiano ha voluto pubblicare l??elenco dei condannati in via definitiva in Parlamento. Ho dovuto riparare all??estero con l??Herald Tribune. Nessun giornale italiano ha voluto pubblicare l??elenco degli sponsor della Nazionale di calcio con un invito al boicottaggio.
Se non tocchi i politici e gli interessi economici puoi pubblicare di tutto. C??è stata, è vero, qualche eccezione con le intercettazioni. Che hanno dimostrato che in torta ci sono tutti. Banche, partiti, aziende, giornali. Ma il nuovo governo ha messo rimedio a questa anomalia democratica con la legge sulle intercettazioni. Legge che prevede sanzioni severe per editori e giornalisti che pubblicano conversazioni intercettate. Ho il dubbio che il precedente governo sia rimasto in carica e il lavoro sporco (indulto, intercettazioni) lo facciano dei prestanome. Ma forse il nome è sempre lo stesso: Letta primo e Letta secondo. Una dinastia.


interessanti i criteri con cui si sceglie cosa pubblicare (a pagamento) e cosa no.

#8 edorsv99

edorsv99

    pivello

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Inviato 01 settembre 2006 - 09:34

Come ha detto Oliviero Beha: "Oggi si danno solo 2 tipi di notizie:

- Quelle che bisogna dare per forza (es. tsunami e disastri vari)

- Quelle che possono essere usate come un'arma contro qualcun altro (il caso più comune)."

In entrambi i casi, la libertà di stampa è ridotta a un optional...
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#9 Z-Boy

Z-Boy

    Groupie

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Inviato 01 settembre 2006 - 15:48

interessanti i criteri con cui si sceglie cosa pubblicare (a pagamento) e cosa no.


Come ha fatto notare Gerhard Mumelter: se muore un soldato professionista italiano allora articoli a profusione, se invece muore un agricoltore che lotta contro la mafia giusto un paio di articoli.
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#10 astrodomini

astrodomini

    ...

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Inviato 01 settembre 2006 - 18:03

Mi spiegate il senso di questi ultimi due interventi alla luce di quello di pinzon che parla di inserzioni a pagamento?
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the music that forced the world into future


#11 Guest_PadovaScoppia_*

Guest_PadovaScoppia_*
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Inviato 01 settembre 2006 - 18:14

Mi spiegate il senso di questi ultimi due interventi alla luce di quello di pinzon che parla di inserzioni a pagamento?


Hanno reso la sezione meno desueta...piove, governo ladro.

#12 tupelo

tupelo

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Inviato 02 settembre 2006 - 01:42

...piove, governo ladro.


[Ot]"Comunisti al governo...Brescia nell'inferno".
Scusate l'Ot, la dovevo scrivere da qualche parte, dopo averla letta su un muro qualche giorno fa.
[/Ot]
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#13 sheikyerbouti

sheikyerbouti

    anti-intellettuale, coerente, obiettivo, ironico, arguto, spacca

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Inviato 12 settembre 2006 - 08:28

in questo caso prezzolata:

http://www.unita.it/...IDcontent=59495

saluti a tutte/i e ben ritrovate/i.
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#14 Russian

Russian

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Inviato 12 settembre 2006 - 08:36

Intendi il giornalista de L'Unità vero ?  ;D

Bentornato.
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Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

W la solidarietà. Quella vera !


#15 sheikyerbouti

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    anti-intellettuale, coerente, obiettivo, ironico, arguto, spacca

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Inviato 12 settembre 2006 - 08:39

Intendi il giornalista de L'Unità vero ?

vedi tu...

si attendono smentite...

Bentornato.

grazie.
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#16 Russian

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Inviato 12 settembre 2006 - 11:45

A proposito de "L'Unità".... questo l'articolo interno : Telecom, nuova era Sindacati preoccupati.

Verificare : http://www.unita.it/...IDcontent=59532


Che in prima pagina però si presenta come articolo principale così : Caso Telecom,sindacati in rivolta

Verificare : http://www.unita.it/pdf/20060912.pdf

L'articolo parla anche de "la madre di tutte le privatizzazioni" omettendo di ricordare ai propri lettori chi ne fu artefice,o quale governo,perlomeno.

Ieri,l'ex ministro del tesoro,tale Barucci,s'è detto felice di essere stato sostituito da Carlo Azeglio Ciampi proprio alla vigilia di quell'operazione ed'è di fatto sparito dalla scena in seguito....

Sempre in merito a quella triste vicenda,i nostri dieci piani d'ipocrisia (tanto per parafrasare),mi risulta non abbiano mai fatto notare che la Telecom da allora ha licenziato 40.000  lavoratori,accumulato debiti colossali,truffato una miriade di utenti (144 e simili) e ridotto di un terzo lo stipendio medio dei dipendenti superstiti,assorbito e gravemente danneggiato la TIM.
Nè ha mai fatto notare cosa pensavano di tutto ciò i sindacati,cioè un bel niente,nel senso più siciliano (o mafioso) della parola omertà più assoluto.

L'Unità,il quotidiano dei democratici.....di sinistra...... ::)

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Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

W la solidarietà. Quella vera !


#17 sheikyerbouti

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Inviato 12 settembre 2006 - 17:40

L'Unità,il quotidiano dei democratici.....di sinistra...... ::)

permettimi di non essere d'accordo con te, dall'11 aprile l'unità è un quotidiano di governo, con tutti i difetti del caso.

ciao.
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#18 Pierrot le fou

Pierrot le fou

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Inviato 05 ottobre 2006 - 09:01

Alcune menti brillanti del giornalismo italiano mi dicono che la battaglia è troppo grande per essere vinta. I vizi fanno parte di una categoria che non ha mai sposato l'idea del giornalismo come servizio ai cittadini.

Secondo il saggista Michele Loporcaro, che ha appena scritto l'illuminante libro Cattive notizie, in Italia la notizia rientra più nella categoria del racconto mitico che in quella dell'informazione. La differenza è che la notizia come informazione pone l'enfasi sull'avvenimento, mentre la notizia come racconto mitico si concentra sul racconto.


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#19 Guest_runciter_*

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Inviato 07 ottobre 2006 - 08:43

è interessante notare come la pre-condizione posta (dagli usa) per iniziare a trattare con l'iran sul nucleare, sia che l'iran interrompa immediatamente l'arricchimento dell'uranio, mettendo in atto prima dei colloqui proprio una delle soluzioni su cui bisognerebbe trattare.

tra l'altro non c'è alcuna prova che l'iran abbia intenzione di sviluppare questa tecnologia a scopi bellici, e anche se lo stesse facendo segretamente, il pericolo diventerebbe reale solo fra  5-10 anni (correggetemi se sbaglio).

quindi perché non innescare una bella crisi internazionale, magari con guerra annessa?

considerazioni marginali: india e pakistan dispongono entrambi di armamenti nucleari; l'india rifiuta di aderire al trattato di non-proliferazione, ma è un paese amico degli usa (tra parentesi, le multinazionali americane, con i loro ogm, stanno letteralmente uccidendo l'agricoltura indiana, nel senso che gli agricoltori si suicidano a carrettate); il pakistan ha il suo servizio segreto (isi) inguacchiato fino al collo nel terrorismo internazionale, ma è un paese amico e l'isi è amico della cia (sul ruolo dell'isi negli attentati dell'11 settembre sono state scritte centinaia di pagine); di recente l'india ha attribuito al servizio segreto pakistano la responsabilità degli attentati di bombay dell'11 luglio... tranquillizzante, no?

domanda: leggendo i nostri più autorevoli quotidiani, o guardando i nostri spumeggianti telegiornali, qual è il quadro della situazione che ci si può fare?

(la domanda non è retorica, dato che ho quasi smesso di seguire i media tradizionali)

#20 Guest_Mia_*

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Inviato 07 ottobre 2006 - 12:58

E guarda caso Farina fu un lampo a trovarsi in Piazza Alimonda, immediatamente dopo il colpo di pistola inferto a Carlo Giuliani.
L'articolo su Carmilla:
http://www.carmillao...850.html#001850


Mi viene da vomitare.




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