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parliamo di PATAFISICA!


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38 replies to this topic

#1 madame_antipyrine

madame_antipyrine

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Inviato 09 luglio 2006 - 11:19

cosa ne pensate della patafisica?

Per chi non lo sapesse, la patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie, del particolare anzichè dell'universale, dell'imperturbabilità; inventata da jarry (drammaturgo di fine '800, precursore del tatro d'avanguardia e dell'assurdo) con l'ubu re, e ripresa in "gesta e opinioni del dottor faustroll, patafisico", la Scienza Patafisica si concretizza in una vera e propria dottrina in Francia con la nascita del "collegio patafisico",nel '48, a opera di granddissimi auotori del calibro di Queneau e Vian. Sempre Quenau fonda da una sottocomissione del collegio il laboratorio di scrittura potenziale oulipo, a cui partecipano calvino, matthews, perec, successivamente anche umberto eco.

successivamente aprono anche altri collegi, solo in italia ce ne sono 4 o 5 (Milano, Riva del Garda, Napoli)

in ambito artistico si ricollegano più o meno direttamente al movimento dubuffet, man ray, enrico baj (autore di un interessantissimo testo su essa, comprendente anche una curata raccolta di diversi scritti, purtroppo fuori catalogo) e molti altri.

Anche in ambito musicale non mancano i riferimenti; gli ubu re si rifanno chiaramente all'opera di jarry, i soft machine scrivono un brano che si chiama "a pataphisical introduction", vinicio capossela la cita in diversi pezzi.

nonostante i nomi riportati siano tutt'altro che di nicchia, trovo che il movimento goda di una scarsissima fama, e sinceramente non me ne spiego il motivo.

concludo con qualche citazione:

"La Patafisica è una scienza che noi abbiamo inventato perché ve ne era un gran bisogno" (Padre Ubu, in Ubu Cornuto, 1897)

"La Patafisica, la cui etimologia deve scriversi epì (metà tà fysikà) e l'ortografia reale 'Patafisica... è la scienza di ciò che si aggiunge alla metafisica, sia in essa, sia fuori di essa, estendendosi così ampiamente al di là di questa quanto questa al di là della fisica... la Patafisica sarà soprattutto la scienza del particolare, per quanto si dica che non vi è scienza se non del generale. Studierà le leggi che reggono le eccezioni e spiegherà l'universo supplementare a questo; o meno ambiziosamente descriverà un universo che si può vedere e che forse si deve vedere al posto del tradizionale...
DEFINIZIONE. - La Patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità."
In Alfred Jarry, Gestes et opinions du Docteur Faustroll, pataphysicien, Paris 1911

"la patafisica non predica né ribellione né sottomissione, né moralità né immoralità, né riformismo né conservatorismo: non promette né felicità né infelicità e soprattutto non si accinge a salvare il mondo. Di fronte alla patafisica tutto fa lo stesso? (dr. Sandomir)


"La Patafisica non tende all'esclusivo, all'esclusione: essa al contrario ha un'attitudine spirituale che la porta a ricevere, a accogliere, a recepire.
Essa è inclusiva, non esclusiva; essa include in sé tutto quanto germoglia dalla fantasia, dall'immaginazione, dal sogno, dal senso dell'Essere come del Non-Essere." In Enrico Baj, Patafisica. La scienza delle soluzioni immaginarie

"Credere, per la Patafisica, significa 'ammettere arbitrariamente'. Gli uomini si nutrono di nozioni e di credenze quali il marxismo e varie scienze. Ma l'unica scienza seria è la Patafisica. In assoluto la Patafisica 'è' la scienza, è il fine dei fini, la ragion d'essere della ragione".(Eugène Ionesco)
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#2 Aida

Aida

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Inviato 11 luglio 2006 - 10:35

Fantastico Topic!!  ;D :-[ ;D
Sono un'appassionata di Vian e Queneau e da poco sono venuta in contatto con la patafisica, un modo di vivere, pensare e scrivere non molto conosciuto, purtroppo. Dunque sono assetata di conoscenza in materia. Sui miei libri del liceo addirittura non si cita neanche Vian, e solo un rigo scarno è dedicato a Queneau. ? comunque incoraggiante vedere che accanto ai predecessori francesi, vengano spesso citati proseliti nostrani come Roberto Sanesi e Massimo Scrignoli. Dell'ultimo, in particolare, mi piace moltissimo "Lesa maestà". Qualcuno lo ha letto?
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#3 madame_antipyrine

madame_antipyrine

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Inviato 11 luglio 2006 - 18:13

che bello incontrare un'altra patafisicante! orami credevo che il topic fosse destinato al dimenticatoio!

Anch'io lo scoperta in tempi relativamente recenti - anche perchè in effetti, pur riguardando molti autori che conoscevo già - pochi di questi hanno scritto qualcosa direttamente al riguardo.
Quello che però mi ha affascinato è proprio il fatto che, in un modo o nell'altro, andasse a coinvolgere proprio quegli esponenti, sia di letteratura che arti figurative, che più ammiro.

Ha un che di molto dada nel suo approccio ironico e demistificatore verso tutto, ma senza la stessa irruenza, senza la carica nichilista; e io mi ci immedesimo completamente. anche perchè, come dice vian, un patafisico è patafisico, anche prima di conoscere la patafisica!



[quote]Massimo Scrignoli. Dell'ultimo, in particolare, mi piace moltissimo "Lesa maestà"[quote]



ne ho sentito parlare... centra qualcosa Kafka, giusto? ancora non ho letto praticamente niente di suo, lo conosco solo per delle collaborazioni con baj in scritti di arte... ma credo che colmerò al più presto questa lacuna!
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#4 madame_antipyrine

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Inviato 11 luglio 2006 - 18:17

al solito ho sbagliato qualcosa nel riprendere il tuo post... si è inserito in "quote" anche la parte che ho aggiunto, e anche modificandolo resta così. boh, prima o poi imaperò anch'io a usare i computer (spero)
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#5 woody

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Inviato 11 luglio 2006 - 20:32

al solito ho sbagliato qualcosa nel riprendere il tuo post... si è inserito in "quote" anche la parte che ho aggiunto, e anche modificandolo resta così. boh, prima o poi imaperò anch'io a usare i computer (spero)


Beh se non impari ad usarlo puoi sempre iniziare a prederlo per il culo, visto che siamo a parlare di patafisica!

Comunque anche a me piace Vian, Alfred Jarry, Queneau lo conosco solo di nome, mi piacciono i Soft Machine, i Pere Ubu e Vinicio Capossella, però, come dici anche te:

pur riguardando molti autori che conoscevo già - pochi di questi hanno scritto qualcosa direttamente al riguardo.


Ammiro l' ironia e l' approccio strafottente verso tutto, come dici te molto dadaista, ma anche un pò tipo Zappa (a me ha ricordato anche lo spirito dei fumetti di Andrea Pazienza o Stefano Tamburini). Io non so che altro aggiungere purtroppo, vorrei saperne di più, ma credo che trattandosi della scienza delle soluzioni immaginarie sia giusto non saperne poi molto!
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#6 madame_antipyrine

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Inviato 11 luglio 2006 - 21:35

se vuoi saperne di più ti consiglio di cercare "patafisica. la scienza delle soluzioni immaginarie" di enrico baj; purtroppo è fuori catalogo, ma in certe biblioteche se ne rimedia ancora qualche copia (che io ho diligentemente fotocopiato!).

poi ci sono alcuni siti, ma non molto aggiornati (ubuland è il primo che mi viene in mente; comunque basta scrivere "patafisica" su un motore di ricerca).

anche a me ha richiamato molto lo spirito di paz; non so se lui vi fosse in un qualche modo legato. in ogni caso, se ti leggi la sua poesia "amo" di patafisici ne cita parecchi (duchamp, man ray)
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#7 Guest_Pablito_*

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Inviato 11 luglio 2006 - 23:31

Ho conosciuto la parola 'patafisica' perchè l'ho vista associata a un disco come "An end of an ear" di Wyatt e alla musica degli US Maple. il che mi potrebbe far individuare altri dischi 'patafisici' (il gioco delle definizioni non è così difficile, se vi interessa giocare al piccolo critico), ma non ho ben afferrato il vero concetto che c'è dietro... seguirò qualche vostra indicazione per incominciare a fare luce.

#8 terminator

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Inviato 12 luglio 2006 - 17:43

anche umberto eco si è parecchio dedicato all'argomento...
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#9 Guest_eustache_*

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Inviato 12 luglio 2006 - 17:51

anche umberto eco si è parecchio dedicato all'argomento...


che palle. potrebbe farsi i cazzi suoi ogni tanto

#10 madame_antipyrine

madame_antipyrine

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Inviato 12 luglio 2006 - 20:14

anche umberto eco si è parecchio dedicato all'argomento...



è trascendete satrapo! (la massima carica prevista dal collegio)
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#11 botty

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Inviato 12 luglio 2006 - 20:44


anche umberto eco si è parecchio dedicato all'argomento...

che palle. potrebbe farsi i cazzi suoi ogni tanto


Rosichi perché non si è (ancora) occupato di Una mamma per amica, eh ;D

La patafisica è un giochino intellettuale molto divertente, anche se ammetto che su di me non ha particolari attrattive.
Tra le altre cose il fatto che non si riesca a fornire una definizione esaustiva del termine (e che si giustifichi questa nebulosità di senso con l'essenza stessa di questa disciplina) fa sì che la patafisica non esca dal dominio degli artifici letterari sebbene si autodefinisca (anti)scienza.
Non sapevo che The end of an ear di Wyatt fosse definito un disco patafisico ma in questo caso credo che la critica musicale abbia voluto trovare un termine più ricercato per "assurdo" :D
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I aim to misbehave


#12 Guest_Pablito_*

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Inviato 12 luglio 2006 - 20:55

Non sapevo che The end of an ear di Wyatt fosse definito un disco patafisico ma in questo caso credo che la critica musicale abbia voluto trovare un termine più ricercato per "assurdo" ;D

L'ha scritto Scaruffi, ma mi pare di averlo letto da qualche altra parte, lo stesso per gli Us Maple.

#13 Guest_eustache_*

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Inviato 12 luglio 2006 - 21:56



anche umberto eco si è parecchio dedicato all'argomento...

che palle. potrebbe farsi i cazzi suoi ogni tanto


Rosichi perché non si è (ancora) occupato di Una mamma per amica, eh ;D





se avesse parlato anche di gilmore girls sarebbe stato perme un ulteriore incentivo, perchè ce ne sono tanti nonostante il mio apparente entusiasmo, per non fare troppe teorie sul telefilm.

la patafisica mi ha sempre incuriosito. l'ho scoperta leggendo artaud e riscoperta con vian, wyatt, us maple, pere ubu ma vinicio capossela mi ha sempre fatto dubitare.

#14 woody

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Inviato 13 luglio 2006 - 11:51


Non sapevo che The end of an ear di Wyatt fosse definito un disco patafisico ma in questo caso credo che la critica musicale abbia voluto trovare un termine più ricercato per "assurdo" :-[

L'ha scritto Scaruffi, ma mi pare di averlo letto da qualche altra parte, lo stesso per gli Us Maple.


Probabilmente Scaruffi al solito ha usato un termine colto più per colpire il lettore che per una reale attinenza del disco in questione con la patafisica. Stavolta sarà stato guidato dal fatto che nel secondo cd dei Soft Machine c'è una pataphysical introduction part 1 e 2. Magari poi potrebbe anche essere vero che Wyatt citi la patafisica tra le sue fonti d' ispirazione o che sia citata direttamente nel booklet del cd.
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#15 Guest_Eugenetic Axe_*

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Inviato 13 luglio 2006 - 21:37

Wyatt con i Soft era stato insignito dal Collegio dei Patafisici della massima decorazione, l'Ordine della Grande Gidouille.

#16 Gong

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Inviato 16 luglio 2006 - 21:48

Wyatt con i Soft era stato insignito dal Collegio dei Patafisici della massima decorazione, l'Ordine della Grande Gidouille.

Si nfatti anche a me risulta, e credo che il mio unico contatto con la patafisica siano stati proprio i Soft Machine. A parte questo però la mia ignoranza sull' argomento è praticamente totale. Infatti approfitterei dei libri citati prima  per informarmi un po',anche se prima mi piacerebbe capirne meglio la valenza teorica.


concludo con qualche citazione:

"La Patafisica è una scienza che noi abbiamo inventato perché ve ne era un gran bisogno" (Padre Ubu, in Ubu Cornuto, 1897)

"La Patafisica, la cui etimologia deve scriversi epì (metà tà fysikà) e l'ortografia reale 'Patafisica... è la scienza di ciò che si aggiunge alla metafisica, sia in essa, sia fuori di essa, estendendosi così ampiamente al di là di questa quanto questa al di là della fisica... la Patafisica sarà soprattutto la scienza del particolare, per quanto si dica che non vi è scienza se non del generale. Studierà le leggi che reggono le eccezioni e spiegherà l'universo supplementare a questo; o meno ambiziosamente descriverà un universo che si può vedere e che forse si deve vedere al posto del tradizionale...
DEFINIZIONE. - La Patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità."
In Alfred Jarry, Gestes et opinions du Docteur Faustroll, pataphysicien, Paris 1911

"la patafisica non predica né ribellione né sottomissione, né moralità né immoralità, né riformismo né conservatorismo: non promette né felicità né infelicità e soprattutto non si accinge a salvare il mondo. Di fronte alla patafisica tutto fa lo stesso” (dr. Sandomir)


"La Patafisica non tende all'esclusivo, all'esclusione: essa al contrario ha un'attitudine spirituale che la porta a ricevere, a accogliere, a recepire.
Essa è inclusiva, non esclusiva; essa include in sé tutto quanto germoglia dalla fantasia, dall'immaginazione, dal sogno, dal senso dell'Essere come del Non-Essere." In Enrico Baj, Patafisica. La scienza delle soluzioni immaginarie

"Credere, per la Patafisica, significa 'ammettere arbitrariamente'. Gli uomini si nutrono di nozioni e di credenze quali il marxismo e varie scienze. Ma l'unica scienza seria è la Patafisica. In assoluto la Patafisica 'è' la scienza, è il fine dei fini, la ragion d'essere della ragione".(Eugène Ionesco)

A Parte questi llibri che credo ormai siano introvabili nelle librerie, c' è qualche altro testo da cui hai tratto tutte queste informazioni sull' inventore sulle definizioni ecc. ?  Se c' è , qual' è? Magari un testo che riassuma un po' i contenuti della Patafisica eche cita gli autori che più sono stati influenzati da questa? Oppure per tutte queste informazioni va bene il tuo già citato Enrico Baj?
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#17 Guest_eustache_*

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Inviato 16 luglio 2006 - 21:54

ho sentito parlare di patafisica giusto venerdì pomeriggio alla radio. una maestra elementare che cercava dei libri a riguardo per mettere in scena ubu re con i suoi alunni.

#18 madame_antipyrine

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Inviato 18 luglio 2006 - 19:15


[/quote] A Parte questi llibri che credo ormai siano introvabili nelle librerie, c' è qualche altro testo da cui hai tratto tutte queste informazioni sull' inventore sulle definizioni ecc. ?  Se c' è , qual' è? Magari un testo che riassuma un po' i contenuti della Patafisica eche cita gli autori che più sono stati influenzati da questa? Oppure per tutte queste informazioni va bene il tuo già citato Enrico Baj?
[/quote]

quello di baj, sarebbe il più appropriato per farsi un'idea generale, ma non è facile da trovare; per gli altri invece non dovresti avere problemi.
L'ideale credo che sia partire dai testi teatrali di Jarry; certo non sono molto esaustivi sull'argomento, ma alla fine è da lì che parte l'idea su cui si basa il collegio e tutta la faccenda.
poi, più che testi completi, consiglierei di leggere articoli vari, reperibili anche in rete.
un po' di cose le trovi su
http://digilander.li...s/homepage.html
non è molto aggiornato, ma ha i link per accedere alle varie sezioni (milanese, partenopea etc...)

è molto più semplice reperire testi sull'oulipo, sempre derivato dalla patafisica, anche perchè la sua natura è propriamente letteraria. qui consiglierei esercizi di stile di quenau, se una notte di inverno un viaggiatore di Calvino, e poi i testi di Vian, Perec... di recente è uscita anche una raccolta di testi della sezione italiana (Oplepo), ma è piuttosto deludente, più che altro si tratta di giochi stilistici senza molto senso. l'unica cosa interessante è l'introduzione di saguineti.
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#19 Gong

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Inviato 20 luglio 2006 - 15:05

Grazie madame , molto gentile ed esaustiva come risposta. Seguirò i suoi consigli.
au revoir
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#20 whitekross

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Inviato 20 luglio 2006 - 18:21

volevo segnalare l'uso che della patafisica fa jean baudrillard, il quale afferma che per combattere un sistema che (secondo lui...ma su questo ci sarebbe da aprire un'altra discussione) diventa semprè più irreale, che confonde virtualità, immagini simulacrali e simulazioni che portano ad un sistema iperrealista l'unica strategia di difesa è la patafica: " una fantascienza del rivolgersi del sistema contro se stesso, all'estremo limite della simulazione, d'una simulazione reversibile in una iperlogica della distruzione e della morte". Mi pare interessante, al di là della posizione estrema e apocalittica, lo sforzo di integrare la patafisica in un pensiero concretamente rivoluzionario. In questo caso, oltre ad essere un giochino intellettuale divertente come l'ha definito clarissa, c'è qualcosa di più, la patafisica come contro-pensiero. Rimando a due libri in particolare: Lo scambio simbolico e la morte (Feltrinelli) e Il delitto perfetto (Sossella Editore).
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