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[Monografia] Pino Daniele


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218 replies to this topic

#21 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 03 maggio 2007 - 10:43

Penso che i primi 3 album di Pino Daniele siano più o meno sullo stesso livello, ma, dovessi sceglierne uno, opterei per "Nero e metà": oltre ad essere quello meglio suonato, riesce a fuoriuscire dalla "napoletanità" a tutti i costi. I testi, per la prima volta, non risentono di quell'obbligo indissolubile di mare, vento e Donna Cuncetta e guardano ad una visione generale di stati d'animo ("Alleria" è il suo capolavoro). Forse è la prima raccolta di canzoni pop nel senso più "internazionale" del termine, ferma restando la grande incisività del dialetto partenopeo.


la ragione per cui ho ritenuto di dare maggior credito al primo disco che non ai successivi è una ragione abbastanza semplice: le canzoni di Terra mia sembrano canzoni che guardano oltre ma che mantengono ben salde le radici in una napoletanità che non sta scritto da nessuna parte che debba essere tenuta a margine.
per parlar chiaro, i testi di quelle canzoni sembrano la necessaria e naturale prosecuzione di quanto un Eduardo (mamma mia che riferimento, eh?) aveva intrapreso. Napoli non sarà più (ma lo è mai stata?) la cartolina del "mare, vento e Donna Cuncetta" ma quelli sono in quegli elementi si trovano le radici della napoletanità.
tutte le Italsider di questo mondo sembrano non aver scalfito quel nocciolo di compiaciuta strafottenza che alberga nell'animo di ogni buon napoletano :)
la nuova (fuori) e vecchia (dentro) Napoli di Eduardo, in fondo, proprio nei primi film di Troisi ha sembrato trovare una nuova casa: e quei film, a guardar bene, sono assolutamente popolari, quasi minimalisti, e fanno leva su quegli antichi caratteri di Napoli, anche se trasfigurati dai tempi che avanzano.
le canzoni di Terra mia io così le sento...
ciò non toglie che dischi come Pino Daniele piuttosto che Nero a metà, ecc. siano dischi meravigliosi, con canzoni che giustamente hanno segnato un'epoca.
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#22 scirocco

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Inviato 03 maggio 2007 - 22:53

esistono nordisti a cui piace la musica di pino daniele?

Eccome! ;) Vabbè, sono un mezzosangue nord-sud, ma va bene lo stesso... :)
Comunque, condivido gli elogi per i primi tre dischi e in generale i primi tempi ("Alleria", "Putesse essere allero", "I say I'sto ccà"... :-* :-* :-*). Ma tengo nel cuore anche "Mascalzone latino" (con quel capolavoro che è "Anna verrà") che mi ricorda soprattutto un Pino STRAORDINARIO alla chitarra: in quel periodo suonava davvero da dio e certe riprese live di quel tour mettono ancora i brividi. Andate a ripescarvelo!
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#23 darc said

darc said

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Inviato 04 maggio 2007 - 03:40

con tutti i dischi che ho ascoltato di pino daniele
il mio ricordo resta sempre quello di quando avevo sei anni
e mio padre metteva quelle due cassettine nell'autoradio
"che dio ti benedica" e "schizzichea" , e poi un misto
comprate prima di partire per il mare da don gennaro
uno che aveva una gloriosa duna bianca con l'ombrellone aperto sul cofano posteriore stracolmo di musicassette registrate dal figlio
ora si è riciclato con i film e i giochi, ma adorava le cassette
e mio padre per 5000 mila lire ne prendeva 4, mettendocele in continuazione
mentre andava sull'autostrada con i finestrini calati,
nella nostra fiat uno blu...
appucundria me scuppia ogni minut mpieeett
pecchè passann forte hai scuncecat o'liett

un grandissimo artista, pino daniele.
la collaborazione con troisi è qualcosa di commovente,
dalle colonne sonore dei suoi film alle canzoni scritte insieme,
dove si delinea una simbiosi tra cinema e musica che per me è agli stessi livelli di morricone e sergio leone. Con il pregio di essere molto più personale, innovativa, napoletana.
Il suo disco più bello per me è "Nero a Metà", alla pari con "Live Sciò" e "Pino Daniele". Per motivi affettivi resto legatissimo però a "Che Dio ti benedica", dove c'è la mia canzone preferita di Pino, "Sicily".

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#24 j.so_far

j.so_far

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Inviato 04 maggio 2007 - 17:46

...anche se non mi hai mai esaltato
non posso non riconoscere che pino daniele è stato un artista molto importante
sia perche ha rinnavato la tradizione melodica napoletana
rappresentando un po il cambiamento che era avvenuto nella citta...
non a caso la fusione americo/napoletano usata per le sue canzone
rispecchia un po l'americanizzarsi della nostra societa avvenuta dopo il dopoguerra, con l'insediamento della nato e la presenza fissa di americani in citta
non dimentichiamo che la base NATO di napoli è la piu grande d'europa
ha scritto cose molte bella...
ma onestamente vista la sua DEVOluzione e una scrittura che oggi è davvero irriconoscibile
ho delle perplessita...possibile che vai mo è scritto dallo stesso autore di come un gelato all'equatore????
AIUTOOOOOOOOOOOOO

pero chissa...
magari perche geograficamente piu vicino ai campi flegrei (nonostante sia nato nei famigerati quartieri spagnoli)
ho sempre preferito i dischi di edoardo bennato...
ironici...taglienti...esplosivi vetriolo a 12 corde one man band
armonica...tamburello e dinamite


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#25 Notker

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    Scaruffiano

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Inviato 04 maggio 2007 - 20:31

magari perche geograficamente piu vicino ai campi flegrei


[OT]
ma che geograficamente!? Pianura sta dall'altra parte del corno d'africa, altro che i Campi Flegrei ;D ;D :D
[/OT]
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#26 Guest_kobaia_*

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Inviato 04 maggio 2007 - 21:05

...anche se non mi hai mai esaltato
non posso non riconoscere che pino daniele è stato un artista molto importante
sia perche ha rinnavato la tradizione melodica napoletana
rappresentando un po il cambiamento che era avvenuto nella citta...
non a caso la fusione americo/napoletano usata per le sue canzone
rispecchia un po l'americanizzarsi della nostra societa avvenuta dopo il dopoguerra, con l'insediamento della nato e la presenza fissa di americani in citta
non dimentichiamo che la base NATO di napoli è la piu grande d'europa
ha scritto cose molte bella...
ma onestamente vista la sua DEVOluzione e una scrittura che oggi è davvero irriconoscibile
ho delle perplessita...possibile che vai mo è scritto dallo stesso autore di come un gelato all'equatore????
AIUTOOOOOOOOOOOOO

pero chissa...
magari perche geograficamente piu vicino ai campi flegrei (nonostante sia nato nei famigerati quartieri spagnoli)
ho sempre preferito i dischi di edoardo bennato...
ironici...taglienti...esplosivi vetriolo a 12 corde one man band
armonica...tamburello e dinamite



te la meriti kaiwanna  :D
mah...bennato si no non so non ha rinnovato na pippa però
comunque si è una bella lotta anche i primi cinque di bennato non scherzano!!


#27 Notker

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Inviato 05 maggio 2007 - 06:48

ho sempre preferito i dischi di edoardo bennato...
ironici...taglienti...esplosivi vetriolo a 12 corde one man band
armonica...tamburello e dinamite



te la meriti kaiwanna  :D
mah...bennato si no non so non ha rinnovato na pippa però
comunque si è una bella lotta anche i primi cinque di bennato non scherzano!!


Bennato ha seguito una strada totalmente diversa da Daniele. Innanzitutto ha trovato nel folk e nel rock'n'roll la sua strada e, infine, non ha tentato di fondere idiomi d'oltreoceano conquelli della canzone napoletana; certo, gli elementi della tradizione melodica partenopea fanno parte un po' del dna di tutti i musicisti che provengono da quella città ma Bennato li ha utilizzati senza mai pensare a una vera e propria fusione.
inoltre Bennato è musicalmente cresciuto un po' lontano da Napoli: a Londra come one-man-band, a Milano (dove studia pure Architettura) lavora per l'etichetta di Mogol-Battisti (e scrive canzoni con Pagani)
comunque, come per Daniele, la prima produzione di Bennato è favolosa; dischi come I buoni e i cattivi, Sono solo canzonette, La torre di Babele (con Roberto Ciotti alla chitarra) e, soprettutto, Burattino senza fili ed E' arrivato un bastimento, che io considero i suoi capolavori, sono dischi davvero importanti e godibilissimi ancora oggi.
Da Kaiwanna in poi non l'ho più capito né seguito.
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
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molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
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#28 Plozzer

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Inviato 04 ottobre 2007 - 10:58

Vedo stamane che anche Gonzales (cit.) spende un paio di pagine (da mal di testa tanto sono dense e quasi deliranti) su Pino, su Blow Up di questo mese.
  • 0

Whatever you do, don't


#29 frankie teardrop

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Inviato 04 ottobre 2007 - 11:01

Ah, Gonzales dei miei stivali!  asd
Sempre più ridicolo, secondo me.
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#30 Guest_kobaia_*

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Inviato 04 ottobre 2007 - 11:15

Vedo stamane che anche Gonzales (cit.) spende un paio di pagine (da mal di testa tanto sono dense e quasi deliranti) su Pino, su Blow Up di questo mese.


e che dice in sostanza?

#31 vrummel

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Inviato 04 ottobre 2007 - 12:24

Ho sempre amato visceralmente i suoi primi dischi, fino a Musicante compreso, anche se non li ascolto più da un bel pezzo (non per snobismo, ma per mancanza di stimoli). Di questo splendido periodo vorrei citare un capolavoro raramente ricordato: Maggio se ne va, dall'album Bella m'briana, con Wayne Shorter al sax soprano a "doppiare" la voce di Pino Daniele. Brividi lungo la schiena.
Dalla metà degli anni '80 in poi, a mio avviso, ha fatto quasi esclusivamente dischi tra lo scarso e il pietoso, con poche eccezioni rappresentate per lo più da live (E sona mo') o rifacimenti di vecchi pezzi (Sotto o' sole), anche se sparse qua e là, nella bruttura generale, ha prodotto ancora qualche grande canzone (soprattutto negli album dei primi anni '90).
L'ultimo suo lavoro che ho ascoltato è Dimmi cosa succede sulla terra, dopo il quale ho pensato fosse meglio lasciare perdere.


P.s. sono della provincia di Pavia, e garantisco che di estimatori di Pino Daniele qui ce ne sono sempre stati abbastanza.
  • 0

#32 Guest_kobaia_*

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Inviato 04 ottobre 2007 - 12:41

Ho sempre amato visceralmente i suoi primi dischi, fino a Musicante compreso, anche se non li ascolto più da un bel pezzo (non per snobismo, ma per mancanza di stimoli). Di questo splendido periodo vorrei citare un capolavoro raramente ricordato: Maggio se ne va, dall'album Bella m'briana, con Wayne Shorter al sax soprano a "doppiare" la voce di Pino Daniele. Brividi lungo la schiena.
Dalla metà degli anni '80 in poi, a mio avviso, ha fatto quasi esclusivamente dischi tra lo scarso e il pietoso, con poche eccezioni rappresentate per lo più da live (E sona mo') o rifacimenti di vecchi pezzi (Sotto o' sole), anche se sparse qua e là, nella bruttura generale, ha prodotto ancora qualche grande canzone (soprattutto negli album dei primi anni '90).
L'ultimo suo lavoro che ho ascoltato è Dimmi cosa succede sulla terra, dopo il quale ho pensato fosse meglio lasciare perdere.


P.s. sono della provincia di Pavia, e garantisco che di estimatori di Pino Daniele qui ce ne sono sempre stati abbastanza.


e grazie so tutti calabresi a Pavia  :D

#33 Plozzer

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Inviato 04 ottobre 2007 - 13:36


Vedo stamane che anche Gonzales (cit.) spende un paio di pagine (da mal di testa tanto sono dense e quasi deliranti) su Pino, su Blow Up di questo mese.


e che dice in sostanza?


Tutto il bene possibile, della prima parte di carriera.
La mia comunque era una mera segnalazione, non un giudizio di merito, eh.
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#34 Notker

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Inviato 17 maggio 2008 - 09:21

Immagine inserita
da poco è uscita l'ennesima raccolta di questo cantautore.
che palle! direte voi... e l'ho detto anch'io, quando l'ho saputo.
invece e fa nu disco bbuono, stu chiavic' 'e Pinuccio...
poi ho letto il titolo: Ricomincio da 30... uhm, un chiaro omaggio al mito moderno di napoli, quel Massimo Troisi con il quale ha spesso collaborato... vabè...
poi ho letto la track-list: 4 inediti e una quindicina di vecchie glorie riarrangiate... azz... speriamo che non le abbia distrutte
poi ho letto la line-up: a facc ddo cazz... la band di Vai Mo!!! De Piscolo, Esposito, Amoruso, Senese, Zurzolo!! uè uè, ma che succede?
e poi ho letto del tour (Vai Mò Live 2008), che vedrà la riedizione della band storica a milano, roma, torino e, ovviamente, napoli... stadio san paolo (basta con i ramazzotti e i vasco dei miei coglioni al san paolo!)

ho pure ascoltato qualche canzone: le voci sono invecchiate (soprattutto quella di Pinuccio), e gli strumneti sembrano faticare più del solito. la scioltezza taramblù di 25 anni fa è lontana... 'o tiempo passa pe' tutti quanti; il tutto ha il sapore del vecchio cofano che si apre e lascia intravvedere i capolavori del passato.
musicalmente sono sempre ineccepibili (la miglior band pop/fusion italiana di sempre?), ma i nervi e il sudore non ci sono.
operazione nostalgia, appucundria napoletana? lui... LUI si affretta a dire ??Non è un??operazione nostalgia ma un atto d??amore per Napoli e la sua gente?... ma va bene così; alla fine non si può che ringraziarli, questi "ragazzi" qua... quanto meno per averci risparmiato, almeno per questa volta, le schifezze degli ultimi anni.

Pino, da sempre restio ad interviste e monologhi (??nei miei pezzi scrivo sempre meno parole?) confida di credere ancora nei sogni e regala ricette di disciplina artistica.

??Bisogna amare la musica e viverla, io ne ho fatto la mia ragione di vita con la famiglia. Fare musica per me significa entrare in un??altra dimensione ma ci vuole costanza e allenamento nello studio degli strumenti?.

Cosa ascolti oggi?
??Di tutto, dalla classica al jazz anche se i miei preferiti restano Miles Davis e Santana. C??è così tanta offerta musicale che è quasi impossibile non recepirla?.

Perché così tanto tempo per questo Cd?
??E?? vero si doveva fare prima ma ci sono stati sempre problemi organizzativi che me lo hanno impedito? confessa Daniele ??mancava quel vento di passione che ho finalmente risentito grazie all??incontro coi miei vecchi amici musicisti. Non vogliamo dimostrare come siamo bravi ma soltanto sensibilizzare con la nostra musica?. 

E sulla momentanea crisi dell??industria discografica, ecco il pensiero di Daniele: ??Sono i supporti in crisi non la musica. Il mercato deve adeguarsi per poter investire su nuovi talenti. Oggi funzionano e vendono solo i grandi e per i giovani è quasi impossibile poter emergere?.

Infine un ricordo di Massimo Troisi al quale il triplo Cd è dedicato: ??Non ho mai voluto pubblicizzare il mio affetto per lui, sono un tipo geloso dei sentimenti ma adesso ho capito che la mia amicizia con lui andava oltre il lato umano. Per me Massimo era fondamentale anche artisticamente e dopo la sua scomparsa ho perso tanto. Insieme a lui mi sentivo forte e in grado di combattere contro chiunque per le nostre idee facendo opinione?.


AUGURI PINU'!!!! :-*

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(Arturo Toscanini)

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Inviato 17 maggio 2008 - 09:29

intanto beccatevi il video dell'inedito Anema e Core
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#36 Notker

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Inviato 17 maggio 2008 - 09:33

... e l'intervista
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#37 Notker

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Inviato 17 maggio 2008 - 10:24

in questo caso, fabio, non è che sei antipatico, semplicemente sei rancoroso (forse per i miei insulti a un tuo mito... ma ognuno ha il mito che si merita no?).
se ti fossi dato la pena di leggere il primo mio post (vabè che è un po' vecchiotto), avresti potuto evincere con estrema semplicità la mia distanza assoluta dai prodotti di Daniele degli ultimi 15 anni almeno.
inutile, dunque, citare proprio Io per Lei, oltrechè dannoso per uno degli utenti più simpatici del forum, quale sei tu.
in fondo, avresti potuto semplicemente scrivere, "se Mogol è un mafioso, Daniele è un camorrista" e ci saremmo fatti tutti una bella risata.
ti dirò, sospetto che il tuo intervento sia "istigato" se non proprio "pilotato"... ma lasciamo perdere...
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#38 Notker

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Inviato 07 agosto 2008 - 20:06

ogni tanto tiro su questo topic... mi dovete scusare.

ho ascoltato (non ne potevo fare a meno) il triplo cd uscito da qualche mese e che avevo segnalato.
ne avevo ascoltato solo qualche brano, invece ora l'ho ascoltato tutto.

nel cd trovano spazio canzoni di cd precedenti, canzoni storiche "new version" e inediti (quattro).
la scelta delle canzoni del primo blocco lascia un po' interdetti, visto che non si limitano ai primi dischi ma coinvolgono le schifezze che Pino Daniele ha rifilato negli ultimi 10 anni.
meglio decisamente con le canzoni del secondo blocco.
i riarrangiamenti dei brani storici sono qualitativamente altalenanti: se da un lato trovano spazio delle eccellenti versioni di Quanno chiove, I say I'sto cca' e A me me piace 'o blues, dall'altro ho ascoltato a versioni deludenti di 'Na tazzulella 'e caffé, Vento di passione, Pigro. purtroppo anche Napule è rende pochino ed è un vero peccato.
dei 4 inediti, invece, 2 sono robaccia (L'ironia di sempre e 'O munn va) mentre Anema e core, testo a parte, è un simpatico blues funkeggiante che richiama un po' i "vecchi tempi", e Acqua 'e rose è una ballata cantautorale di buona qualità, sia musicale che poetica.
riporto il testo di quest'ultima:

Che te ne 'mporta 'e me
'E chello ca nun faccio
Che te ne 'mporta 'e me,
'e chesta faccia
Che te ne 'mporta 'e 'llati
'E chi nun ha maje dato
'E chi nun fa maje niente pe' niente

Amica mia nun è chiù cosa,
nun è chiù cosa
è tutto all'acqua 'e rose
è tutto all'acqua 'e rose

Che me ne 'mporta 'e te
Si staje vestuta o annure
'O ssaje me 'mporta 'e te
sulo quanno giuro
Biato a chi s'addorme
e crede ancora 'e suonne
pecché 'e suonne fanno parte d'a gente

Amica mia nun è chiù cosa,
nun è chiù cosa
è tutto all'acqua 'e rose
è tutto all'acqua 'e rose

si fa fatica a credere alla proprie orecchie; si fatica a credere che in questo Pino Daniele che ha perso tutto il meglio di sè da molti anni a questa parte, esista ancora un briciolo del cantore popolare che ha sublimato l'anima della città di Napoli; città alla quale certamente Daniele ha pensato mentre scriveva questa piccola ballata malinconica, a suo modo un piccolo gioiello.
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#39 Notker

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Inviato 31 agosto 2008 - 07:16

segnalo le guest star presenti nei brani inediti o rivisitati di Ricomincio da 30:

Napule è, O munn va - Rita Marcotulli al piano
Appocundria, Viento, Acqua ??e rose - Al Di Meola alla chitarra
Donna Cuncetta - Juan Carlos Albelo Zamora al violino
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#40 Joey

Joey

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Inviato 31 agosto 2008 - 11:51

Io faccio questo ragionamento:

Purtroppo, vale per Daniele quello che vale per molti altri: prima ha sfornato qualche (presunto) capolavoro, poi ha inanellato una serie di immondizia musicale paragonabile solo a quella che ha invaso Napoli nei mesi scorsi. Pino Daniele si è rivelato solo un tamarro come tanti (anzi peggio di altri suoi colleghi): dobbiamo pensare che ad un certo punto della sua vita è impazzito? O piuttosto è vero che la sua personalità (e la sua sensibilità) è stata sempre questa, sin dagli esordi? Dato che la seconda ipotesi mi sembra la più probabile, allora io sostengo: ogni suo lavoro, anche precedente, dovrebbe essere giudicato (e dunque ridimensionato) anche alle luce dei lavori successivi. Mi sembra assurdo che qualcuno prima scriva dei capolavori, e poi dell'immondizia. Se scrive dei capolavori, allora è un vero artista. Ma se è un vero artista, non si riduce così... Se si riduce così, allora rivela di non aver mai avuto nessuna autentica vena artistica. Lo stesso ovviamente vale per Vasco e tanti altri.
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