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Film Onirici


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90 replies to this topic

#1 dick laurent

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Inviato 14 settembre 2019 - 10:00

Topic ispirato dalla visione di The forbidden room di Guy Maddin,  che finisce dritto al primo posto della mia privatissima classifica sui film che sembrano sogni.

Film ovviamente (o no?) estremamente surreale , dove per esempio troviamo un sommergibile che non può riemergere e gli uomini dell'equipaggio che avendo poche ore d'ossigeno mangiano frittelle in quanto l'aria contenuta in esse dovrebbe aumentare notevolmente il loro tempo di sopravvivenza, dopodiche sul sommergibile arriva un boscaiolo da una foresta e  tutti assieme vanno nella stanza della madre del capitano (si, sempre nel sommergibile)  stranamente scomparso. Ma più che i deliri poetici e l'ironia paradossale del film (o il gioco di scatole cinesi e le innumerevoli citazioni cinefile) è il lavoro sulle immagini forse la cosa che rende la visione di questo film qualcosa di davvero simile all'assistere a un sogno, con immagini che si distruggono in foschie ipnotiche, una fotografia sgranata che sembra riprendere quella di film antichi e dei colori incredibili che mi hanno ricordato le fotografie decadentissime di Jan Saudek.

 

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13233_5.jpg


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#2 Cardinal Ximénez

Cardinal Ximénez

    Sporco Lennoniano Fanatico [(C) BillyBud]

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Inviato 14 settembre 2019 - 10:10

Uhm, direi THE SHOOTING di Monte Hellman e l'incredibile, psicanalitico MESHES OF THE AFTERNOON di Maya Deren.
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Arcinemico della parola CRINGE

#3 Ganzfeld

Ganzfeld

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Inviato 14 settembre 2019 - 10:14

La prima parte di Picnic a Hanging Rock penso che sia la cosa più onirica che abbia mai visto.


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Tuttavia nella mia vita non ho mai smesso di masturbarmi


#4 dick laurent

dick laurent

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Inviato 14 settembre 2019 - 10:16

Uhm, direi THE SHOOTING di Monte Hellman e l'incredibile, psicanalitico MESHES OF THE AFTERNOON di Maya Deren.

 

molto bello The Shooting e Meshes of the of the afternoon meraviglioso (uno dei primi film che avrei citato anche io)


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#5 avatar blackwolf

avatar blackwolf

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Inviato 14 settembre 2019 - 10:22

La science des rêves (L'arte del sogno) è il primo che mi viene in mente , ma anche molti film  di Terry Gilliam potrebbero rientrare nella categoria ( Le Avventure del Barone di Münchausen)


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*lastfm*

 

 

Delia, queen of the fairies.was presiding over the feast of plenty,celebrating 3,000 years of peace. In the midst of the celebration Delia felt a pull from the skies.She looked up and saw dark clouds forming on the horizon in every direction. She fell into a trance and left the party
heading for her home on a high hill. At first, the fairies were puzzled. But then they too felt a force drawing them to follow.Delia was alone inside. The storm grew until it was a raging cyclone hovering over the dwelling. One of the older fairies ventured inside the house. There lay Delia on her bed holding a pair of twins in her arms. The older fairy instantly knew that these were not ordinary twins, but magical wizards. The baby wizards were polarized like magnets: one attracting with a magnetic draw., the other repelling and impossible to get near. Avatar, the kind and good wizard. spent much of his boyhood entertaining his mother with beautiful visions. Blackwolf, the mutant wizard would never visit his mother and spent his time torturing small animals.

 


#6 Tom

Tom

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Inviato 14 settembre 2019 - 10:32

Si potrebbe dire che ogni grande film che riesce a diventare un'eperienza visiva e' fondametalmente onirico.

Un mio vecchio pallino e' che se guardi due pellicole realistiche come "Ladri di biciclette" o "Umberto D." come fossero sogni diventano due film-incubo terribili e tormentosi, non solo da un punto di vista dei contenuti, ti accorgi che in molte scene gli scarti logici e i cambi di atmosfera sono proprio quelli di un sogno.   

 

Di film onirici veri e proprio ce ne' una sporta, soprattutto in campo autoriale - sperimentale.

"Eraserhead" di Lynch per essere banali.

Per essere meno scontati: Institute Benjamenta, or This Dream That One Calls Human Life film del 1996 dei poi desaparecidos Quay Brothers. Mi accorgo ora che il protagonista era un giovane Mark Rylance, oggi diventato amicone di Spielberg.

 


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#7 Reynard

Reynard

    segno zodiacale: salamandra ascendente testadicazzo

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Inviato 14 settembre 2019 - 10:36

A Venezia nel 2007 avevo visto due film entrambi onirici ma per motivi molto diversi: "The sun also rises" di Jiang Wen e "Small gods" di Dmitri Karakatsanis. Il primo è una specie di 'realismo onirico', immagine nitidissime, precise e incantate per vicende intensamente drammatiche e passionali, il cui aspetto onirico è dato dal tono incantato e sospeso, dal confondersi delle linee temporali e dalla magnifica presenza della natura.

Il secondo è 'espressionismo onirico', una vicenda thriller da incubo, intensamente perturbante e indecifrabile, e uno stile visivo esasperato, in cui per quasi metà del film le immagini stesse sono di difficile lettura.

 

A distanza di anni, ancora li ricordo.


  • 1
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#8 dick laurent

dick laurent

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Inviato 14 settembre 2019 - 10:44

Tom: curioso, Institute Benjamenta è uno di quei film che è da tanto che voglio vedere e dopo questo di Maddin mi era tornato in mente (mi sa che avevo visto proprio il trailer).

Il discorso che fai è interessante, e in effetti mi stavo chiedendo quanto la dimensione surreale sia necessaria per fare film onirici. Insomma, se devi per forza appartenere al filone Bunuel/Deren/Lynch e simili. Non credo allargherei il discorso a ogni grande film, però capisco il riferimento ai film di De Sica, soprattutto Ladri di biciclette che effettivamente con quel bianco e nero opprimente ha davvero un tono da incubo per quel che ricordo che non è dato solo dalle vicende narrate che vabbè (anche Germania anno zero per dirne un altro del filone).


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#9 username

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    granita di gelsi rossi

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Inviato 14 settembre 2019 - 11:53

fuori orario?
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#10 Ganzfeld

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Inviato 14 settembre 2019 - 12:20

fuori orario?

Quello è bello pazzerello e tripposo, ma c'è una sfumatura nella parola "onirico" che non mi sento di applicare a Fuori Orario. Però vabbè, si parla veramente di sottigliezze e penso che il termine onirico fosse inteso in senso generico, quindi ci sta eccome. Un altro film simile che rientrerebbe nella categoria potrebbe essere Good Time:

 

cz0egudCsfsTzwUAL03A5UzoHGT-1.jpg

 

Un altro film allucinatissimo e particolarissimo che mi sento di citare è L'anno scorso a Marienbad.

 

 

Poi vabbè, banalmente la saga di Nightmare.


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#11 Sandor

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Inviato 14 settembre 2019 - 12:36

"Lisa e il diavolo" di Mario Bava credo rientri pienamente nel genere onirico, capolavoro assoluto.
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#12 cinemaniaco

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Inviato 14 settembre 2019 - 12:47

in effetti mi stavo chiedendo quanto la dimensione surreale sia necessaria per fare film onirici


l'onirico è una componente del surrealismo. nel senso, tutti i film che possono ricadere in questo topic, sono film surreali/surrealisti. e nel campo del cinema d'arte europeo, è da notare come il surrealismo sia sempre visto come il "quid" che dà artisticità al prodotto. il fellinismo, la nouvelle vague, ecc

certo, si va di tendenze: ci sono periodi/epoche in cui prevale la componente realistica (a partire dal neorealismo italiano fino ad arrivare ai successi dei fratelli dardenne). oggi ad esempio siamo di nuovo dentro ad un'epoca dalla tendenza surrealista (basta vedere i film di refn, guadagnino, sorrentino, noè, per restare agli ultimi anni)

tutta questa discussione raramente tocca il cinema commerciale. l'unico surrealista popolare credo possa essere lynch, ma con i dovuti distinguo
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#13 username

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    granita di gelsi rossi

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Inviato 14 settembre 2019 - 12:50

a me piacciono quelli onirici ma non troppo sfilacciati, tipo Fuori orario, ma anche Tutto in una notte, Il mago di oz, Vertigine, La donna del ritratto, Duel, Qualcosa di travolgente ecc
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#14 Stan Bowles

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Inviato 14 settembre 2019 - 12:56

Repulsion - Polanski
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#15 username

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    granita di gelsi rossi

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Inviato 14 settembre 2019 - 13:10

oggi ad esempio siamo di nuovo dentro ad un'epoca dalla tendenza surrealista (basta vedere i film di refn, guadagnino, sorrentino, noè, per restare agli ultimi anni)


a me sembra più neobarocco, non troppo distante da Baz luhrmann, Zack snyder ecc.
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#16 cinemaniaco

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Inviato 14 settembre 2019 - 13:15

a me sembra più neobarocco, non troppo distante da Baz luhrmann, Zack snyder ecc.


anche di fellini, terry gilliam (e persino welles) si è sempre detto che sono "barocchi", e qui dentro ci stanno benissimo con i loro film

[detto che l'unico film "surrealista" di snyder è sucker punch… non è proprio il prototipo del regista da film d'arte ashd ]
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#17 dick laurent

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Inviato 14 settembre 2019 - 13:17

 

in effetti mi stavo chiedendo quanto la dimensione surreale sia necessaria per fare film onirici


l'onirico è una componente del surrealismo. nel senso, tutti i film che possono ricadere in questo topic, sono film surreali/surrealisti. e nel campo del cinema d'arte europeo, è da notare come il surrealismo sia sempre visto come il "quid" che dà artisticità al prodotto. il fellinismo, la nouvelle vague, ecc

certo, si va di tendenze: ci sono periodi/epoche in cui prevale la componente realistica (a partire dal neorealismo italiano fino ad arrivare ai successi dei fratelli dardenne). oggi ad esempio siamo di nuovo dentro ad un'epoca dalla tendenza surrealista (basta vedere i film di refn, guadagnino, sorrentino, noè, per restare agli ultimi anni)

tutta questa discussione raramente tocca il cinema commerciale. l'unico surrealista popolare credo possa essere lynch, ma con i dovuti distinguo

 

 

ho il sospetto che il surrealismo non ti garbi granchè. Comunque nel senso in cui diceva Tom un film come Ladri di biciclette potrebbe effettivamente rientrarci, e per quel che ricordo è un film privo di qualsiasi componente surrealista.

Sul cinema commerciale non so, non è una cosa a cui avevo  pensato, probabilmente hai ragione parlando di registi in generale. Guardando a singoli film forse è possibile trovare lavori abbastanza popolari e comunque con una dimensione onirica dall'Alice della Disney ad Allucinazione perversa o Shutter island. Il sesto senso magari? Volendo anche Inception (anche se in effetti è un film più SUI sogni che un film che evoca una dimensione onirica. 

L'horror forse è un'eccezione rispetto a quello che dici, nel senso che la dimensione del sogno è usatissima, dal Nightmare qui sopra a vari altri film (probabilmente un bel po' di altri film), e molti di quelli sono comunque film ben noti e non certo roba underground da cinema d'essai.


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#18 dick laurent

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Inviato 14 settembre 2019 - 13:21

fuori orario?

 

l'ho visto una volta sola e da così tanto tempo che lo ricordo pochissimo, magari lo riguardo


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#19 Gozer

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Inviato 14 settembre 2019 - 13:30

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#20 cinemaniaco

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Inviato 14 settembre 2019 - 13:31

Allucinazione perversa


se non sbaglio però alla sua uscita fu un mezzo flop . il sesto senso - che né è in pratica quasi un rifacimento - è però una ghost story: in questi film i fantasmi si suppongono reali, non sognati ashd e comunque è una ghost story girata con uno stile realistico ed ambientata in un setting realistico

Shutter island … Inception (anche se in effetti è un film più SUI sogni che un film che evoca una dimensione onirica


questi due film però sono girati come film "realistici". in particolare il secondo. nolan è un regista che non fa mai entrare il fantastico, l'onirico nei suoi film. inception ne è la prova (più dei batman). analizza (ed immagina) i sogni come farebbe un dottore o un programmatore (da qui i riferimenti a matrix)

L'horror forse è un'eccezione rispetto a quello che dici, nel senso che la dimensione del sogno è usatissima, dal Nightmare qui sopra a vari altri film (probabilmente un bel po' di altri film), e molti di quelli sono comunque film ben noti e non certo roba underground da cinema d'essai.


l'horror italiano aveva forti componenti surrealiste (pensiamo a darione argento, ma in generale al giallo). però il genere horror di maggior successo commerciale è stato lo slasher, che fa parte del filone realistico dell'horror (derive camp escluse). nightmare in effetti è una eccezione: anche se io lo vedo più come un mix fantasy-horror molto anni 80, più che un horror surrealista nella vena del cinema europeo che è il bersaglio di questo topic

ci sono molti esempi di questo tipo di horror (shining di k. , rosemary's baby di polanski, ecc), però anche qua li vedo come esempi più del filone "autoriale" dell'horror (che ha molti epigoni pure oggi)
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