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Influenza, Successo, Percezione E Critica: L'eterogenesi Dei Fini E Il Cinema


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69 replies to this topic

#21 cinemaniaco

cinemaniaco

    FЯEAK ON A LEASH

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Inviato 18 luglio 2018 - 17:11

Tootsie è il mio film preferito.


dopo questa si può chiudere ashd

ammettetelo che godete a farmi sentire il donald trump del forum
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#22 Tom

Tom

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Inviato 19 luglio 2018 - 13:17

Tanto per divertimento, ho provato a tiar giu' una lista di film dei primi anni 90 (l'epoca piu' lontana di cui conservo un ricordo "critico") ai tempi considerati come fondamentali e che mi sembrano invece poi spariti dall'immaginario comune. Di contro quelli poco cagati ma diventati cult.

 

sales_up_prices_down2.jpg

 

Rosencrantz & Guildenstern Are Dead Tom Stoppard

Leone d'oro al festival di Venezia, recensioni entusiaste, Stoppard acclamato come il nuovo Welles/Olivier (8 anni dopo per la sceneggiatura di Shakespeare in Love diventera' tipo il Giuda traditore del Bardo), fama imperitura per Tim Roth e Gary Oldman. Al di la' delle esagerazioni davvero un film genialoide e divertente... ma oggi direi totalmente cancellato dalla memoria colettiva, manco fossero passati i Men in Black con la lucina. 

 

Mo' Better Blues Spike Lee

Jungle Fever Spike Lee

Almeno in Italia, mi pare che si potrebbe estendere tutto il discorso al cinema di Lee. All'epoca il regista cool per eccellenza, con ogni sua uscita che segnava un evento, almeno fino all'avvento di Tarantino (sara' per quello che lo odia?). Oggi Lee rimane un personaggio famoso, molto discusso e variamente rispettato, ma mi pare che nessuno dei suoi singoli film (ripeto: in Italia) sia particolarmente ricordato, se non forse "Fai la cosa giusta", "Malcom X" (quest'ultimo non certo tra i suoi migliori) e "La 25' ora" (ma mi sa che e' piu' famoso il monologo di Norton allo specchio che non il film in se').

 

Boyz n the Hood John Singleton
Un po' il simbolo del cinema dei "bro" rampante di quegli anni, da accompagnare con ascolti collettivi dei vinili dei Public Enemy dove si faceva finta di capirne il profondo significato pur non capendoci una mazza. Rivisto oggi un filmetto grezzo e persino ambiguo nel suo moralismo macho. Sotto i video di youtube nei commenti degli americani si sprecano i "best movie ever" (va beh che un "best movie ever" lo trovi sotto a un qualsiasi video di praticamente qualsiasi film), ma in Italia e' come se non fosse mai esistito. [nota a margine: sapete quanti ragazzi coi cappucci si vedono nel film? manco mezzo. E' come quello che ne La dolce vita nessuno indossa una dolcevita]

 

Trust Hal Hartley

Qualcuno tra i piu' piccoli lettori si chiedera', "Hartley chi?" Ebbene, piccoli amici, pur senza mai grande fama, Hartley per un po' di tempo fu la Next Big Thing della new-new-wave del cinema indipendente americano (tipo come oggi, boh... Dolan?), in particolare per questo (per altro amabile) film. Seguira' prolifica carriera cagata da quattro gatti.

 

Ombre e nebbia Woody Allen

All'epoca dopo i mezzi passi falsi di "New York Stories" e "Alice", acclamato come uno dei migliori Allen di sempre, con articoli e recensioni entusiaste in ogni dove. Poi, puff, e' come sparito, poco ricordato anche all'interno della filmografia di Allen. Quanto, in Italia, conta il fatto che era uno dei suoi film meno trasmessi in tv e piu' difficilmente trovabili in VHS? Conta si', la reperbilita' fisica di un film perche' sia ricordato.

 

Thelma & Louise Ridley Scott

Anche in Italia gia' oggetto di culto e polemica prima ancora dell'uscita. Il manifesto del "femminismo armato", "L'Easy Rider al femminile", la Davis e la Sarandon con le pistole puntate icone istantanee da accostare alla coeva e similmente di fallico-pistola munita Jodie Foster de "Il silenzio degli innocenti", Scott tornato per molti il grande regista di Alien e Blade Runner. Forse e' proprio la successiva decadenza nei 90s di Scott ad aver maggiormente ridimensionato il film, fatto sta che rimane un titolo molto noto, ma neanche lontanamente il filmone epocale che sembro' ai tempi. 

 

Delicatessen Jean-Pierre Jeunet, Marc Caro

Jeunet per tutti e' ormai solo quello di Amelie, mentre Caro ha dimostrato di essere stato il Repetto della coppia. Eppure Delicatessen ai tempi fece il botto, diventato un cult assoluto gia' solo per il trailer. La scena della trombata dove "partecipa" tutto il condominio fu stra-citata per anni, come per anni deformare in un certo modo visi e cose col grandangolo era considerato una cosa "alla Delicatessen". Eppure nel giro di due o tre anni il film cadde nel dimenticatoio. Il film successivo della coppia, "La citta' dei ragazzi", in Italia non venne manco distribuito. Anche qui mi chiedo quanto contribuirono i rari passaggi televisivi, tipo che mi pare per anni lo passava solo ad orari improbaili TMC.     

 

The Commitments Alan Parker

La mania per l'irlanda nei 90s, come tipo l'Islanda nei 00s e l'Australia in questi 10s. Uno dei principali motori di quella mania, dopo gli U2, fu questo simpatico filmetto musicale, ultimo cine-sussulto degno di nota di Alan Parker. Un tale successo che la band fittizia (ma formata da musicisti veri) del film ando' realmete in tour con grande successo, per poi pare litigare esattamente come nel film. Naquero cloni in ogni dove, pure italiani (il tristerrimo "Volevamo essere gli U2"). Oggi direi film totalmente dimenticato, poco citato pure quelle rare volte che ci si ricorda di Alan Parker.

 

The Player Robert Altman

Dopo l'auto-esilio di tutti gli anni 80, il ritorno di Altman sotto i rifettori. Un meta-film che fece scalpore, irrito' e allo stesso tempo affascino' gli ambienti di Hollywood, lancio' Tim Robbins come attore protagonista. Un film persino profetico (la gag su "Il laureato 2" allora faceva ridere oggi sembra normalita' - tra l'altro in qualche modo l'hanno pure fatto: "Vizi di famiglia" con Costner) eppure un titolo con gli anni come svanito, poco citato anche quando si parla di Altman.

 

Howards End James Ivory

Ottimamente accolto da pubblico e critica come un po' tutti i film Ivory fino a meta' anni 90. Questo anzi fece proprio il botto. Ma, come dicevo, il cinema accademico e sommesso come quello di Ivory mal si sposa all'idea che poi tutti si sono fatti sia degli anni 80 che dei 90, quindi oggi e' un autore semi-rimosso, insiema a tutti i suoi film.

 

sales_up_prices_down.jpg

 

Jacob's Ladder Adrian Lyne

Oggi e' un cult e vien facile consideralo il migliore di Lyne (anche lui lo considera tale), ma nelle sale fu praticamente la tipica uscita fantasma. Il culto monto' coi passaggi televisivi e con il VHS.

 

Tremors Ron Underwood

Film di serie B da visione del sabato pomeriggio, oggi diventato addirittura un piccolo classico del horror-fantasy caciarone, con una sfilza di sequel e spin off televisivi.

 

The Last Boy Scout Tony Scott

Oggi quasi il simbolo dell'action movie anni 90. All'epoca floppone commerciale e generamente considerato un filmetto di nessun interesse.

 

Reservoir Dogs Quentin Tarantino

Non so se l'avete mai sentito nominare. Da noi distribuito con due titoli, "Le iene" e "Cani da rapina", da sempre sintomo di uscita sfigata di cui non frega niente a nessuno, ai distributori per primi.


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#23 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 19 luglio 2018 - 13:52

Tra i down aggiungerei due film con Warren Beatty

 

Dick Tracy: ritorno alla regia di Beatty dopo il trionfo di Reds, cinecomics, Madonna che allora era la più importante star del pianeta, Storaro, Pacino e un sacco di altri grandi attori in piccoli ruoli, sembrava un film epocale, non se lo ricorda più nessuno, seppellito dai Batman burtoniani.

Bugsy: Gangster movie che doveva tramandare ai posteri la coppia Beatty- Annette Benning in una specie di revival di Gangster-Story, dieci candidature per la notte degli oscar dove arrivò come vincitore annunciato, portò a casa solo due premi tecnici, asfaltato dal Silenzio degli Innocenti, finì nell'oblio in tempi rapidissimi, mesi, neanche anni.

 

A pensarci Beatty ha fatto un po' la fine di questi suoi film, dagli anni 60 sino a metà ottanta era una star di primissima grandezza, bello, intelligente, progressista, chiacchieratissimo per le infinite conquiste, passato con successo alla regia, pluricandidato agli oscar, con nel curriculum film del livello di Splendore sull'Erba, Gangster Story, I Compari...

Il suo status era tranquillamente paragonabile a quello di Brando e Newman e superiore a quello di Redford e McQueen, oggigiorno penso nessuno si sognerebbe di inserirlo in una lista alla pari con nomi del genere.


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#24 pooneil

pooneil

    Classic Rocker

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Inviato 19 luglio 2018 - 14:35

Trust Hal Hartley

Qualcuno tra i piu' piccoli lettori si chiedera', "Hartley chi?" Ebbene, piccoli amici, pur senza mai grande fama, Hartley per un po' di tempo fu la Next Big Thing della new-new-wave del cinema indipendente americano (tipo come oggi, boh... Dolan?), in particolare per questo (per altro amabile) film. Seguira' prolifica carriera cagata da quattro gatti.

 

miglior regista degli anni '90.


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#25 Tom

Tom

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Inviato 19 luglio 2018 - 14:36

A pensarci Beatty ha fatto un po' la fine di questi suoi film, dagli anni 60 sino a metà ottanta era una star di primissima grandezza, bello, intelligente, progressista, chiacchieratissimo per le infinite conquiste, passato con successo alla regia, pluricandidato agli oscar, con nel curriculum film del livello di Splendore sull'Erba, Gangster Story, I Compari...

Il suo status era tranquillamente paragonabile a quello di Brando e Newman e superiore a quello di Redford e McQueen, oggigiorno penso nessuno si sognerebbe di inserirlo in una lista alla pari con nomi del genere.

 

Verissimo.

Anni fa su questo forum, non ricordo in che contesto, qualcuno quasi se la prese quando lo difesi facendo notare che Beatty era tutt'altro che uno vacuo bellone, ma anzi uno di quei rari divi che ha quasi sempre saputo scegliersi i film giusti, e anche come attore era stato capace di prove di grande intensita', oltre a rivelarsi non banale anche come regista.

Ma niente, ormai passa per il bello-ma-scemo della Hollywood dei 60 - 70. 

 

Fama rincarata dalla gaffe agli oscar per La La Land / Moonlight... nonostante la gaffe l'abbia fatta Faye Dunway!


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#26 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 19 luglio 2018 - 15:01

grande tom! il tuo post è proprio ciò che auspicavo, hai ridato un senso a questo topic!

penso che tu abbia proprio centrato il punto, perché per quanto riguarda i film della prima metà, alcuni non li ho nemmeno mai visti, mentre i film della seconda metà sono praticamente tutti miei cult (eccetto tremors)

e quella è un'epoca cinematografica che io ho "ereditato"

di mio posso dire che mi sono interessato al black cinema degli anni 80 e 90, quindi i film di lee e singleton per me non sono scomparsi (e tempo fa ho visto che i 400 calci hanno fatto una mini rassegna quindi forse qualcosa si muove anche a livello di immaginario collettivo penso più che altro sulla spinta della riconsiderazione americana), però indubbiamente anche senza scomodare il "grande pubblico", faccio fatica a vedere boyz n the hood miliarizzato su ondacinema (che infatti ha nelle pietre il bianchissimo la 25ora). però di tutti i film che hai elencato se ce ne è uno su cui potrei buttare 50 cent in una scommessa su chi ha più chance di essere recuperato, è proprio boyz n the hood, complice l'hip-hoppizzazione di massa avvenuta anche in italia

thelma & louise secondo me è rimasto nell'immaginario. più che nel cinema - dove ha vinto il modello dell'action hero femminile alla milla jovovich, supereroina, individualista, apolitica - nel mondo dei videoclip musicali, dove le donne volenti o nolenti hanno anche più spazio e dominio rispetto al cinema, molti rimandi si sono avvicendati nel corso degli anni, magari svuotati di senso però tipo la fuga in macchina resta un topos ormai mitologico
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#27 Tom

Tom

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Inviato 19 luglio 2018 - 15:27

avete visto l'ultimo film di Beatty regista? bello

 

Ce 'ho li da vedere da almeno un anno, ma si scontra con lo scarso, per non dire nullo, interesse che provo verso la figura di Howard Hughes, che pure tanto sembra affascinare gli americani.


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#28 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 19 luglio 2018 - 15:47

su howard hughes ha fallito scorsese quindi penso non ci siano più speranze . ci resta solo lo hughes di ellroy, "dracula" ashd
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#29 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 19 luglio 2018 - 15:55

 

A pensarci Beatty ha fatto un po' la fine di questi suoi film, dagli anni 60 sino a metà ottanta era una star di primissima grandezza, bello, intelligente, progressista, chiacchieratissimo per le infinite conquiste, passato con successo alla regia, pluricandidato agli oscar, con nel curriculum film del livello di Splendore sull'Erba, Gangster Story, I Compari...

Il suo status era tranquillamente paragonabile a quello di Brando e Newman e superiore a quello di Redford e McQueen, oggigiorno penso nessuno si sognerebbe di inserirlo in una lista alla pari con nomi del genere.

 

Verissimo.

Anni fa su questo forum, non ricordo in che contesto, qualcuno quasi se la prese quando lo difesi facendo notare che Beatty era tutt'altro che uno vacuo bellone, ma anzi uno di quei rari divi che ha quasi sempre saputo scegliersi i film giusti, e anche come attore era stato capace di prove di grande intensita', oltre a rivelarsi non banale anche come regista.

Ma niente, ormai passa per il bello-ma-scemo della Hollywood dei 60 - 70. 

 

Fama rincarata dalla gaffe agli oscar per La La Land / Moonlight... nonostante la gaffe l'abbia fatta Faye Dunway!

 

 

Era anche uno che rischiava molto, Gangster Story l'ha prodotto lui ed all'epoca è stato un film di assoluta rottura.

Io credo che la sua aurea di divo non abbia retto la prova del tempo, per dire un attore meno dotato come Eastwood è ancora moderno e interessante, lui paga una certa mancanza di mistero e sicuramente anche una seconda parte di carriera un po' troppo inquadrata e rarefatta.


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#30 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 19 luglio 2018 - 16:00

eastwood però se ci pensiamo non recita in un ruolo veramente memmorrabbbile da gli spietati . qualcuno potrà citare i meme del vecchio incazzato di gran torino, ma sappiamo che non è così

è che eastwood si è costruito un tale rispetto come regista che alla fine come attore vive di luce riflessa di quei due ruoli del passato giusto un pochino famosi (il cowboy di leone e callaghan)

ecco a proposito di eastwood: ma secondo voi i suoi film degli anni 2000, in particolare million dollar baby che trionfò agli oscar, sono rimasti? è ancora presto per giudicare gli anni 2000?
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#31 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 19 luglio 2018 - 16:02

Secondo me si, Million Dollar Baby, Mystic River, Gran Torino mi sembrano molto apprezzati e ricordati tutt'ora, certo non sono film facilissimi ma non mi sembra si siano sgonfiati.


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#32 Kerzhakov91

Kerzhakov91

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Inviato 19 luglio 2018 - 17:03

Ecco, di Eastwood il film dimenticato (e svalutato con il passare degli anni) è decisamente "Bird", del quale avevamo pure parlato qualche tempo fa. 

 

Del Warren Beatty attore credo si possa aggiungere alla lista anche "Shampoo", una delle commedie di maggior successo negli anni 70: oggi, però, non mi sembra così ricordata. 


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#33 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 19 luglio 2018 - 18:01

provo a fare per gli anni 2000 quello che tom ha fatto per i primi 90. andando a memoria, alcuni film all'epoca molto lodati ed oggi invece secondo me abbastanza scemati o dimenticati

sales_up_prices_down2.jpg

anything else
melinda e melinda

ma soprattutto
match point woody allen
con allen si va sul sicuro: sempre apprezzato, ma poi a distanza cosa resta? si citano sempre gli stessi: Manhattan, annie hall… questo terzetto aveva rappresentato la "rinascita" dell'autore dopo un paio di prove accolte così, così a cavallo tra 90 e 2000. match point che fu anche il film che lanciò definitivamente la johansson, oggi pare un oggetto misterioso che si avvista raramente anche in tv

good night and good luck george clooney
lì per lì sembrò la consacrazione del clooney autore sul clooney divo. un nuovo eastwood? forse più redford. o perché no, visto che l'avete citato, beatty? e invece la carriera da regista di clooney non ha avuto grande seguito, soprattutto la critica non sembra più averlo supportato

into the wild sean penn
anche qui copione più o meno simile. fu anche un piccolo successo di pubblico. e invece pure penn si è perso, non si sa bene perché. passato il momento d'oro? anche come attore riesce a racimolare piuttosto poco. peccato. certo non il suo miglior film, ma ai tempi molti gridarono al capolavoro. oggi?

big fish
la fabbrica di cioccolato
tim burton
ora non vi incazzate se invece per voi big fish è un super capolavoro e ha pure la pietra miliare, ma rispetto ad un decennio fa a me sembra si sia parecchio ridimensionato anche nelle vesti di "ultimo capolavoro di burton". mi sembrano più in risalita le quotazioni di sweeney todd che invece se lo cagarono in pochi

king kong peter jackson
qui molti di voi si staranno lasciando andare ad un "meno male, e ci mancherebbe pure!". ma alla sua uscita in molti andarono in brodo di giuggiole (pure io ashd). jackson era il mezzo genio ritrovato di quel mega successo/delirio popolare che fu la trilogia dell'anello. gli si sarebbe perdonato tutto. oggi no

i segreti di brokeback mountain ang lee
acclamato da tutti come uno dei capolavori assoluti del decennio. che fine ha fatto? non lo vedo nominare neppure dai fan del queer cinema. brutta storia. io per esempio non l'ho mai più rivisto dalla sua uscita. ang lee da genio a rincoglionito nel giro di pochi anni. come è spietato il mondo!

elephant
last days
gus van sant
van sant nei primi anni 2000 era ritornato un piccolo grande eroe del cinema indipendente americano. elephant aveva pure vinto la palma d'oro a cannes, e rimane tutt'ora uno dei pochissimi film ad avere avuto il coraggio di toccare quel nervo scoperto della società americana che sono le stragi nelle scuole. puff. sparito. e il film su cobain? okay non ebbe la stessa risonanza. ma forse pure michael pitt non si ricorda di averlo girato

reparto italia

buongiorno, notte marco bellocchio
il caimano nanni moretti
bellocchio in quel periodo sembrava che ogni cosa che facesse fosse un mezzo capolavoro. in particolare il film su moro sembrò lasciare un segno nell'immaginario italiano riscrivendo una pagina ancora "fresca" della storia repubblicana. e invece mi pare essere abbastanza scomparso dai radar, paradossalmente surclassato dal coevo piazza delle cinque lune che proponeva un intreccio complottardo forse più in linea con i tempi (che saranno)
il film su berlusconi di moretti fu IL tema dell'anno. il cinema italiano era così incapace di raccontare la realtà che per qualche tempo i critici si autoconvinsero che fosse un film davvero di rilievo, qualcosa destinato a restare. poi qualche anno dopo sono esplosi sorrentino (il divo) e garrone (gomorra), ed improvvisamente tutto il medio/mediocre cinema dei primi anni 2000 ha fatto la fine di quegli incubi che al risveglio sembrano mai accaduti
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#34 Welsh Wizard

Welsh Wizard

    Roman Candle

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Inviato 19 luglio 2018 - 18:08

oggi pare un oggetto misterioso che si avvista raramente anche in tv
 

 

Lo passano una settimana sì e una no su Mediaset


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#35 cinemaniaco

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Inviato 19 luglio 2018 - 18:19

ma di tutto quello che ho scritto hai letto solo quello? maledetti ashd

vabbè ne prendo atto
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#36 Gonzalo Pirobutirro

Gonzalo Pirobutirro

    Tony Nelli

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Inviato 19 luglio 2018 - 18:20

ma di tutto quello che ho scritto hai letto solo quello?


Difficile proseguire oltre.

 

(si scherza eh, solo che non sono d'accordo su alcuni punti e non ho molto tempo per scrivere cose sensate; però il topic è bello)


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#37 Welsh Wizard

Welsh Wizard

    Roman Candle

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Inviato 19 luglio 2018 - 18:35

ma di tutto quello che ho scritto hai letto solo quello? maledetti ashd

vabbè ne prendo atto

 

asd scusami, hai ragione. Leggo tutto, ma ho poco da dire: ne sapete 100 volte di più 

 

Correggevo solo un'inesattezza: la Johansson ventenne si nota facilmente e davvero lo danno di continuo


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#38 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 19 luglio 2018 - 18:43

giuro che per 5 minuti mi sono sentito tom, giusto il tempo di scrivere e rileggere… poi il messaggio di welsh wizard mi ha fatto ritornare cinemaniaco :(

ashd
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#39 Reynard

Reynard

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Inviato 19 luglio 2018 - 18:57

Partendo dagli anni '80 evocati da Cinemaniaco mi è venuta in mente una riflessione un po' collaterale.

 

Avete presente la 'regola' per cui i revival avvengono a vent'anni di distanza? Una delle spiegazioni che se ne danno è che i ragazzi che hanno vissuto un certo decennio a vent'anni di distanza, ormai adulti, sono coloro che creano i nuovi prodotti culturali, o li criticano, o li pagano. Insomma, chi produce (e in buona parte consuma) il revival è chi da adolescente si è vissuto l'originale.

 

Ora, se questa spiegazione ha qualcosa di valido (e vedendo le biografie di molti artisti una parte di verità c'è), allora è abbastanza comprensibile che i revival tralascino molte cose: le più adulte, le più classiche, le più culturalmente sostenute. Quello insomma che all'epoca interessava gli adulti, non i ragazzi. Parlando degli anni '80, è forse per questo che sembrano essere solo Ghostbusters-Ritorno al futuro-Goonies, ad esclusione di drammoni romantici, opere più severe del cinema europeo, film di impegno politico-sociale ecc.

 

E in effetti lo schema ritorna: se negli ann '70 c'è stato un certo revival dei '50 ("American Graffiti"), ha riguardato il rock'n'roll, James Dean, non  i classici western o la commedia sofisticata; gli anni '80 sono stati (nel campo musicale) il decennio del revival del garage rock, dei Nuggets, dei Byrds, ma questo non si è esteso al cinema con le varie nouvelle vague europee, o all'arte con le neoavanguardie; e se l'ultimo decennio ha visto tornare un po' di anni '90, si è concretizzato nel ritorno di prodotti per adolescenti come "Beverly Hills" o "Dawson's Creek", non certo i Tom Stoppard o Hal Hartley o Spike Lee citati da Tom (o Kieslowski, Ken Loach...).

 

Per dire: pensate a quel calligrafico omaggio che è "Super 8", fatto da uno che ha vissuto il periodo lì rappresentato quando era alle medie, e lo rappresenta proprio con lo sguardo di quell'età. C'è da stupirsi che manchi "Gandhi"? 


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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#40 Kerzhakov91

Kerzhakov91

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Inviato 19 luglio 2018 - 20:27

"Match Point" tra i miei amici/conoscenti va fortissimo, è uno dei film di Allen più citati, l'unico che mette tutti d'accordo tra quelli da lui realizzati negli anni Duemila. 

 

"Into the Wild" effettivamente è già stato un po' ridimensionato, dimenticato però non direi. 

 

"Thelma & Louise" è rimasto nell'immaginario collettivo, ma comunque meno rispetto a quanto ci si aspettava (doveva essere il film femminista definitivo). Credo che Tom intendesse questo. 

 

 

ma il revival anni '90 sta iniziando o finendo? 

 

Mah, non si capisce, a me non sembra sia mai realmente iniziato. Cioè, qualche timido segnale c'è stato, ma 'sti maledetti anni 80 non ne vogliono proprio sapere di farsi da parte  ashd


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