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Influenza, Successo, Percezione E Critica: L'eterogenesi Dei Fini E Il Cinema


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69 replies to this topic

#1 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 17 luglio 2018 - 13:33

ovvero: perché alcuni film disprezzati od ignorati dai propri contemporanei sono diventati influenti e fondamentali, mentre altri acclamati e premiati sono finiti nel dimenticatoio

stavo riguardando la cosa di john carpenter e nel momento stesso in cui constatavo l'influenza tangibile di questo film sul cinema di genere moderno (soprattutto di oggi), rileggevo le critiche esposte dai critici dell'epoca, a dir poco sprezzanti. e mi è venuta la curiosità di andare a vedere quali film erano stati i meglio accolti nell'annata 1982. ma visto che ormai è difficile ricostruire una storia critica così accurata e probabilmente solo chi c'era può ricordarsi come andarono veramente le cose, ho guardato la lista dei film in lizza per l'oscar al miglior film, tendenzialmente un buon termometro per misurare l'indice di gradimento non solo del pubblico , ma anche dell'establishment hollywoodiano e critico. e al di là dello spielberg-iano e.t. - un film in effetti dall'influenza paragonabile al film di carpenter, ma con una storia di successi ben diversa - nell'anno non solo de la cosa - massacrata - ma anche di blade runner (sottovalutato ed ignorato dal pubblico), l'oscar al miglior film vedeva contesi:

- gandhi (che poi vinse)
- e.t.
- missing
- tootsie
- the verdict

ora per quanto nessuno metta in dubbio la qualità di queste pellicole, tutte all'epoca furono dei successi di critica e di pubblico. con l'esclusione di e.t., oggi chi è pero che se le ricorda? chi li inserirebbe nella propria lista di film preferiti? chi li definirebbe influenti?

dove voglio arrivare? vorrei arrivare ad analizzare proprio questo fenomeno che mi affascina. impropriamente lo chiamerei "eterogenesi dei fini". è chi meno te lo aspetti che poi fa la storia e riscrive le regole. è raro trovare film di successo, acclamati che abbiano anche lasciato una eredità. ce ne sono: perché anche sempre utilizzando il termometro oscar, possiamo vedere come (soprattutto negli anni 90) molti dei film premiati si sono poi confermati come influenti per i posteri. ma non è la regola, è l'eccezione

vorrei quindi estendere la riflessione ai concetti non solo di "influenza" e di "successo", ma anche di "percezione" (del pubblico, dei contemporanei, dei posteri, come la percezione muta a seconda anche dei cambiamenti di gusto, storici) e riflettere sul ruolo della critica che diciamocelo francamente raramente ci becca ashd

mi piacerebbe poi che mi aiutaste a costruire una lista, una cronologia di casi analoghi a quelli che ho portato come esempio, possibilmente non andando più indietro degli anni 80. ne approfitterei anche per scoprire o riscoprire film dimenticati, paradossalmente, dopo il successo all'uscita
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#2 dick laurent

dick laurent

    ...

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Inviato 17 luglio 2018 - 14:44

Vabbè dai Tootsie credo non sia affatto dimenticato come film. Volendo ha pure ispirato Mrs. Doubtfire e qualche spettacolo teatrale. Non che questo ne faccia il film più importante degli anni ottanta ovviamente, ma è un film ancora ricordato. 

Comunque quando dici che la critica raramente ci becca intendi sul valore del film, o sul riconoscerne l'originalità, o la capacità di entrare nell'immaginario? Perchè mi sembrano discorsi abbastanza diversi, nel senso che ad esempio se parliamo del valore del film ci sono anche lavori effettivamente meravigliosi che finiscono nel dimenticatoio e rimangono roba per quattro gatti del circolo cinefilo (che vabbè, immancabilmente qualcuno può identificare con la figura dello snob con la puzza sotto il naso, ma non è quel che voglio dire), e film mediocri che vengono ricordati un po' da tutti. 

E se si parla del riconoscerne appunto la capacità di essere ricordati credo che sia facile a posteriori ma abbastanza difficile da prevedere, perchè entrano in ballo tanti fattori che non hanno necessariamente a che fare con la bellezza del film. Per dire, un Blair Witch Project (che a me piacque tra l'altro, credo di essere tra i pochi qui dentro a difenderlo) ha avuto un'influenza difficilmente immaginabile al tempo. Questo non vuol dire che sia per forza un filmone. E nell'horror si potrebbero fare esempi simili, dai film di cannibali ai torture porn.


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#3 Giubbo

Giubbo

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Inviato 17 luglio 2018 - 14:47

1) film non troppo acclamato all'epoca dell'uscita ma che poi ha raggiunto un culto incredibile: Nightmare Before Christimas

2) film premiatissimo all'epoca ma che ora pochi ricordano come un grande classico: Il mio Piede Sinistro

 

I punti 2) secondo me si possono suddividere in 2 macro-gruppi:

- Film molto contestualizzati nel presente ormai passato, quindi invecchiati male

- Film pompatissimi per motivi di marketing vari, che col tempo si sono sgonfiati


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#4 cinemaniaco

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Inviato 17 luglio 2018 - 15:51

- Film molto contestualizzati nel presente ormai passato, quindi invecchiati male


qua mi sembra che hai proprio centrato un punto. che vale soprattutto per la critica americana e per la notte degli oscar. la critica troppo spesso tradisce la propria etimologia e da critica si trasforma in apologia dell'esistente, della realtà. e poi un altro dato di fatto: la critica è spesso politicizzata. non nel modo in cui intendiamo noi italiani, di solito con l'epiteto di critica "militante". più nell'ottica americana di "bias"

e qui mi collego a quello che mi chiedeva dick laurent: è sicuramente difficile, se non impossibile, prevedere l'influenza che un film avrà sulle future generazioni, e allo stesso tempo non ritengo di certo la critica una massa di incapaci che non capiscono niente, io sono tra quelli che continuano a leggere i critici pensa un po'! oggi che sono più ininfluenti che mai! è che la critica, soprattutto quella "ufficiale", mainstream, per i discorsi che già si facevano, tende ad essere guidata dai soliti pregiudizi di sempre e quindi becca delle sonore cantonate. pregiudizi anche e soprattutto estetici, eh. per esempio per decenni il cinema di genere è stato costantemente snobbato dalla critica ufficiale, finché non gli è letteralmente esploso nella faccia e hanno dovuto accettarlo portando anche a revisioni radicali del passato cinematografico
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#5 cinemaniaco

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Inviato 17 luglio 2018 - 16:39

penso che il paziente inglese sia un altro esempio perfetto: oggi neanche passa più in tv. nell'anno di fargo

poi shakespeare in love

chicago

a beautiful mind

sto guardando sempre la lista degli oscar, ma trattasi di film che hanno avuto successo all'uscita indipendentemente dalla vittoria dell'oscar
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#6 Tom

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Inviato 17 luglio 2018 - 18:12

possibilmente non andando più indietro degli anni 80

 

E' semplicemente, a livello collettivo, lo stesso processo di selezione che fai tu quando poni limiti come questi.

 

Restando ai soliti maledetti anni 80: oggi passano per gli anni dei neon, dei colori acidi, delle ost coi synth, dei film coi ragazzini.

In realta' all'epoca andava molto forte anche un cinema piu' accedemico, adulto e minimalista, infatti spesso premiato con oscar e nomination. Tipo che nel 1986 mica premiavano "Top Gun" e "Aliens", ma gli oscar nominavano "La mia Africa", "Il colore viola" "Il bacio della donna ragno", "L'onore dei Prizzi" e "Witness". Ora quello quello stile meditativo e classicheggiante non quaglia piu' con il racconto che si fa degli anni 80 e quindi si fa quasi finta che non sia mai esistito.


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#7 cinemaniaco

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Inviato 17 luglio 2018 - 19:31

la selezione avrebbe penalizzato un certo cinema magari colpevole di essere soltanto meno cool ed iconico? può essere, è una tesi interessante anche questa

però attenzione: non confondere i miei gusti personali o quelli del pubblico con le effettive influenze che i registi, cioè gli artisti, hanno dichiarato. se è pieno di registi che citano come influenze la cosa o vestito per uccidere o blade runner, invece che la mia africa, l'onore dei prizzi, un motivo ci sarà. o no? il cinema accademico o classicheggiante è un tipo di cinema trasversale a tutti i decenni: esiste ancora anche oggi
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#8 Filippo

Filippo

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Inviato 17 luglio 2018 - 20:40

Parlando di oscar, da citare anche "Balla coi lupi" che nel 1991 ne vinse una fraccata contro "Goodfellas" di Scorsese (mi pare premiato appena con Joe Pesci).


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#9 cinemaniaco

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Inviato 17 luglio 2018 - 20:48

comunque @tom

il limite temporale l'ho messo principalmente perché mi sembrava di identificare questa discrasia soprattutto nell'ultimo trentennio

se si guarda agli anni 70, ad esempio, tra i film più acclamati e premiati ci sono il padrino, apocalypse now, il cacciatore, che sono pure film di culto e dalla notevole influenza

più indietro gli anni 70 non so, non ho neppure le competenze. se però qualcuno vuole portare esempi anche anteriori, ben venga
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#10 Tom

Tom

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Inviato 17 luglio 2018 - 22:00

Intendevo che se gia' a livello personale tutti tendiamo a prendere in considerazione solo quello che ci interessa, figuriamoci a livello di immaginario collettivo dove la selezione e' ancora piu' parziale e grossolana.   

 

Direi che mi pare naturale che nel presente, in tutti campi, tenda sempre a essere apprezzata dalla maggioranza la visione piu' conservatrice e "democristiana" del momento. Quindi appunto a quel festival del conformismo che sono gli oscar trionfano i "Balla coi lupi" e i "Kramer contro Kramer" a discapito dei "Goodfellas" e degli "Apocalypse Now!", che per la loro natura estrema ci metteranno di piu' ad essere digeriti. 

 

Poi entra in gioco il fatto che tendiamo a semplificare il passato, adattando le varie epoche a pochi stereotipi.

Cosi' appunto i 70 ce li raccontiamo come gli anni del "Padrino" o de "L'esorcista", dimenticando per esempio quell'autentico fenomeno culturale e di massa che fu "Love Story", che pure diede la stura per tutto il decennio ad un filone di drammoni strappalacrime oggi dimenticati. In questo caso dal punto di vista cinematografico va di lusso, ma e' comunque significativo di come si tenda a cancellare della memoria collettiva anche fenomeni di grande portata pur di adattare il passato al preconcetto che ci siamo fatti.  

 

Secondo me il discorso e' applicabile a tutte le epoche e a tutti i contesti, a cominciare dal classico esempio di Shakespeare e Mozart che erano ben lontani dall'essere l'autore teatrale e il compositore piu' considerati delle loro epoche.


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#11 Infinite dest

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Inviato 17 luglio 2018 - 22:16

"Bladerunner ignorato dal pubblico"

Solo qui dentro si può leggere una roba così
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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#12 Kerzhakov91

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Inviato 17 luglio 2018 - 22:28

Sono discorsi che abbiamo affrontato più volte sul forum, soprattutto nella sezione musicale. Della serie: i Can su RYM hanno più voti di quasi tutti i gruppi di maggior successo negli anni 70 messi insieme --> Eh, ho capito, bisogna però anche vedere da chi è frequentato mediamente il sito... Insomma, è una visione pur sempre parziale, che ci dice sicuramente qualcosa, ma non tutto. 
 
Esistono più categorie di appassionati, e bisognerebbe tenerne conto in questo tipo di analisi, per non semplificare troppo il discorso (e il passato). Per fare un esempio con i titoli da voi citati, sono convinto che il 90% del pubblico femminile preferisca un polpettone sentimentale tipo "La mia Africa" a un horror tutto al maschile come "La cosa".

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#13 cinemaniaco

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Inviato 17 luglio 2018 - 22:58

un conto comunque è quello che piace a me o che è rimasto nell'immaginario collettivo, o che piace al pubblico femminile, a quello maschile, quello giovane, quello vecchio, un conto è ciò che in maniera tangibile ha influenzato il cinema posteriore

forse si sono cancellati dalla memoria i citati la mia africa o love story perché non hanno influenzato tanto quanto altri film le generazioni posteriori. non sono rimasti per quello. oppure perché effettivamente erano film accademici, convenzionali, troppo legati al momento storico in cui sono stati partoriti e sono invecchiati male

non so. se lo sapessi non avrei aperto questo topic asd
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#14 Kerzhakov91

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Inviato 17 luglio 2018 - 23:35

Oddio, io l'influenza de "La mia Africa" (che a me manco piace) in robe come il già citato "Il paziente inglese" o in film più recenti tipo "Australia" con la Kidman ce la vedo eccome. Chi vuole girare un polpettone romantico a sfondo esotico, lo prende come modello base. Non mi pare un film così cancellato dalla memoria, a differenza effettivamente di un "Love Story" (quanti under-50 lo hanno visto?) o di diverse altre pellicole citate in questo topic. 

 

Comunque, oltre al fatto di essere percepito come cool o iconico (quello dipende anche delle mode del momento), il passaparola tra gli appassionati è l'aspetto fondamentale dell'intera vicenda per me. 


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#15 piersa

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Inviato 17 luglio 2018 - 23:36

Vorrei dire qualcosa, ma non mi viene niente. Semmai ripasso.
:(
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#16 cinemaniaco

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Inviato 18 luglio 2018 - 13:42

anche io :(
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#17 piersa

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    Megalo-Man

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Inviato 18 luglio 2018 - 14:28

È che trovo impegnativo distinguere tra successo, calligrafia, intuizione, predizione e le componenti sono sempre mescolate. In più, mai come ora, il messaggio è il medium stesso, sia formale, chat spezzettate-serialità-avatar, sia di contenuto, emoj-idioletti...
Non casualmente la cucina ha così tanto successo.
Mi sono occupato diffusamente delle intuizioni: Gola profonda e SNFever lo sono, c'era qualcosa nell'aria e l'hanno esplicitato con due film originali ma non alieni, successi mondiali, un tot di bonario moralismo, un'apocalisse gioiosa, senza la maledizione di un 1984, per dirne uno che è un'opera predittiva (e non è un film infatti). Fondamentalmente, accettiamo solo ciò che siamo in grado di sopportare.
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#18 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 18 luglio 2018 - 15:07

è un topic senza via di uscita
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#19 piersa

piersa

    Megalo-Man

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Inviato 18 luglio 2018 - 15:17

Nelle nazioni civili argomenti come questo sono finanziati, qui già grazie che Claudio li ospita, ecco cosa.
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#20 An Absent Friend

An Absent Friend

    We're happening

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Inviato 18 luglio 2018 - 16:22

Tootsie è il mio film preferito.


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Talmente brutto che e' da considerare 90

 

 
In pratica vogliono il magical negro senza i poteri magici, sai che palle.

 

 

I voti sono sull'attività svolta e sulle iniziative dichiarate o parzialmente avviate

 





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