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Sylvester Gardenzio Stallone


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54 replies to this topic

#51 signora di una certa età

    old signorona

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Inviato 16 dicembre 2019 - 22:04

Non mi e' propriamente simpatico, ma nel suo essere un fumettone ha una sua indubbia efficacia pirotecnica.

Un film di Stallone che ho rivisto recentemente e che con mia sorpresa ho parecchio rivalutato rispetto all'epoca e' "Assassins" di Richard Donner (il migliore dei suoi infelici anni 90). Americanizzava meglio di altri la lezione dei noir-action di Hong Kong, cogliendone piu' le atmosfere che non imitandone lo stile. Persino Banderas e' meglio di quello che ricordavo, addirittura minaccioso.

Filmone, lo rivedo ogni volta con grande piacere
  • 1

In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#52 kristofferson

    Giù la testa, coglioni

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Inviato 08 maggio 2020 - 08:10

I falchi della notte (1981) di Bruce Malmuth

nighthawks-1.jpg

Uno Sylvester Stallone dai muscoli non ancora dopati contro Rutger Hauer in questo thriller poliziesco teso e claustrofobico diretto con mano sicura dal buon mestierante Bruce Malmuth (iniziato però da Gary Nelson, e alcune scene sono state dirette dallo stesso Stallone).
E’ il primo ruolo action di Stallone in un decennio - gli anni ottanta - che lo battezzeranno la più grande star mondiale del genere ed è anche una delle sue ultime interpretazioni sobrie e misurate prima che l’esasperazione muscolare, l’esagerazione testosteronica, il parossismo divistico, nonché il rifiuto di ogni logica narrativa, prendessero il sopravvento.
E’ una pellicola che anticipa molto cinema degli anni ottanta anche per un altro motivo: il "cattivo" è un terrorista internazionale che attenta all’ordine e ai valori dell’America, fil rouge questo di tutto il cinema stalloniano, che identifica di volta in volta i nemici nei suoi film con quelli americani del momento (i libici, i russi, i terroristi islamici, trafficanti di droga messicani, prossimamente probabilmente i cinesi).
Alcune sequenze sono davvero ben realizzate (quella nella discoteca e l’inseguimento in metropolitana su tutte). Stallone esegue la spettacolare scena della funicolare senza controfigura.
Ottima la colonna sonora di Keith Emerson.


  • 3

#53 Pancakes

    Frankly, my dear, I don’t give a damn

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Inviato 01 ottobre 2020 - 14:07

MOV_a4ab9ece_b.jpg

 

Tra le regie di Stallone, che ne pensate di Staying Alive? Sequel tardivissimo di Saturday Night Fever [ben 6 anni], dove il nostro opera quasi la stessa trasfigurazione dei suoi due personaggi principali dal secondo film in poi [Manero qui sembra pure Rambo poi, tutto muscoli, sudato e con la bandana], in questo caso passando dal Rebel Without A Cause disco del film prima al film di ballo duro e puro che ebbe la sua golden age proprio in quegli anni [e precede tutti i titoli tranne Flashdance]. L'utilizzo delle musiche e del montaggio musicale è anch'esso una prova generale per il Rocky IV di due anni dopo.


  • 1

The core principle of freedom
Is the only notion to obey


#54 reallytongues

    Goonie

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Inviato 21 aprile 2021 - 12:54


  • 3

Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic

"Echheccazzo gdo cresciuto che nin sei altro."<p>

#55 Pancakes

    Frankly, my dear, I don’t give a damn

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Inviato 30 aprile 2021 - 09:13

I falchi della notte (1981) di Bruce Malmuth

nighthawks-1.jpg

Uno Sylvester Stallone dai muscoli non ancora dopati contro Rutger Hauer in questo thriller poliziesco teso e claustrofobico diretto con mano sicura dal buon mestierante Bruce Malmuth (iniziato però da Gary Nelson, e alcune scene sono state dirette dallo stesso Stallone).
E’ il primo ruolo action di Stallone in un decennio - gli anni ottanta - che lo battezzeranno la più grande star mondiale del genere ed è anche una delle sue ultime interpretazioni sobrie e misurate prima che l’esasperazione muscolare, l’esagerazione testosteronica, il parossismo divistico, nonché il rifiuto di ogni logica narrativa, prendessero il sopravvento.
E’ una pellicola che anticipa molto cinema degli anni ottanta anche per un altro motivo: il "cattivo" è un terrorista internazionale che attenta all’ordine e ai valori dell’America, fil rouge questo di tutto il cinema stalloniano, che identifica di volta in volta i nemici nei suoi film con quelli americani del momento (i libici, i russi, i terroristi islamici, trafficanti di droga messicani, prossimamente probabilmente i cinesi).
Alcune sequenze sono davvero ben realizzate (quella nella discoteca e l’inseguimento in metropolitana su tutte). Stallone esegue la spettacolare scena della funicolare senza controfigura.
Ottima la colonna sonora di Keith Emerson.

 

 

Una chicca che solo i romani coglieranno

 

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falchinotte-12.jpg


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The core principle of freedom
Is the only notion to obey





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