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10 Dischi Dell'anno, Ma Non Dell'anno Che Sta Per Finire


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324 replies to this topic

#21 cool as kim deal

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    Utente contro le bonus track

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Inviato 12 dicembre 2016 - 16:51

Il tuffatore non è mai stato ristampato su cd. Gli scrissi su Facebook e rispose che stava "dialogando" con la casa discografica (non ricordo quale). Sperem


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#22 Guest_Michele Murolo_*

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Inviato 12 dicembre 2016 - 16:52

Ma ascolti la musica solo su Cd?



#23 cool as kim deal

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Inviato 12 dicembre 2016 - 16:57


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#24 Guest_Michele Murolo_*

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Inviato 12 dicembre 2016 - 17:00

Beh leggendo lla Location del tuo profilo potevo anche immaginarlo asd



#25 Garga Charrua

Garga Charrua

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Inviato 12 dicembre 2016 - 17:37

Il tuffatore non è mai stato ristampato su cd. Gli scrissi su Facebook e rispose che stava "dialogando" con la casa discografica (non ricordo quale). Sperem

 

Secondo le ultime, Il Tuffatore verrà ristampato per il Record Store Day. Inoltre nel 2017 uscirà un nuovo disco, chiamato "Le Promesse del Mondo".


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"Sei stati, cinque nazioni, quattro lingue, tre religioni, due alfabeti e un solo Gargamella."


#26 cool as kim deal

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    Utente contro le bonus track

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Inviato 12 dicembre 2016 - 17:51

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#27 Dark Mavis

Dark Mavis

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Inviato 12 dicembre 2016 - 18:22

Gesu no Kiwami Otome

 

Indigo la End - あの街レコード

                          さようなら、素晴らしい世界

                          幸せが溢れたら

                         

 

Enon Kawatani e le sue due creature sono state la scoperta più piacevole e stimolante. Talento cristallino espresso attraverso due facce della stessa medaglia, con differenze nelle coordinate stilistiche, sviluppate le une attraverso una band e le altre con l'altro progetto. I due dischi di quest'anno grandiosi.

Speriamo di risentirlo.

 

 

 

[Alexandros] - AXLN

                         Me no do karate

 

Sempre giappi, il secondo a nome [Champagne]. Grande band che mischia sapientemente vari generi ed influenze. J-pop, alternative rock, momenti fulminanti hard e che sfociano in riff e sequenze metal, emo, momenti distensivi, ariosi e orchestrali, robe quasi rap (nell'ultimo di quest'anno) e altro. Bellissimi.

 

 

 

Motorpsycho - Timothy's monster

                          Angels and daemons at play

                          Blissard

                          Trust us

 

Inspiegabilmente snobbati, si sono rivelati una mina assurda. Una fusione incredibile di psichedelia, hard/alternative rock, noise a la Sonic Youth e melodie pop che spuntano fuori dal nulla e ti piazzano in orizzontale come niente.

 

 

 

Breathless - The glass bead game

                      Three times and waving

                      Chasing Promises

 

Una band unica ed originale, psichedelia densa, ammaliante ed avvolgente che sa rendersi ruvida con spirali distorte e sature che echeggiano nello shoegaze ed in atmosfere dreamy ed impregnate di wave e post punk. Una formula a tratti libera che sembra percorrere vie ramificate e chiaroscurali che alla fine si incontrano e si intersecano in un unico minimo comune denominatore. Una piccola gemma nello sterminato universo wave e post-punk.

 

 

 

Sakanaction - Sakanaction

                         Documentaly

 

Giappone fucina di talenti, questi sparano un bel mix di elettronica e rock.

 

 

 

Altri approfondimenti Depeche Mode con Black Celebration e Music for the masses e prog vario e minore.

                         


  • 2

#28 Guest_kenos_*

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Inviato 12 dicembre 2016 - 18:45

Facciamo la metà.

 

SWA - XCIII

Band comunemente indicata come lo zimbello della SST grazie al contributo di Steve Albini, per il quale farne parte figurava tra le cose più patetiche che uno potesse fare. A conferma che talvolta il duropurismo, e la deferenza verso certi nomi, attecchisce al punto da tramandare una cazzata, per giunta spacciata per giudizio unanime, anche il solitamente acuto Roberto Curti, autore della biografia degli Hüsker Dü per Blow Up, riporta la cosa come fosse verità incontestabile, col gruppo capeggiato dall'ex Black Flag Chuck Dukowski fatto passare addirittura per simbolo del declino dell'etichetta. Dischi di "difficile digeribilità" il motivo.

A giudicare dal video di Arroyo si direbbe invece che avevano solo la colpa di prendersi poco sul serio.

Altro che difficile digeribilità: XCIII, il disco da cui è tratto il brano, è un vero spasso, complici un frontman indiavolato e una chitarrista - Sylvia Juncosa - con le idee chiarissime. La tracklist sembra fatta per dissolvere rapidamente certi dubbi: si inizia con l'unico vero pezzo davvero sperimentale, Faker's Blues, per poi passare da schegge thrash (Succumb, Evolution) a episodi che anticipano i ben più fortunati Jane's Addiction (So Long), e nel mezzo brani come Optimist e Heartbreaker che più scanzonati non potrebbero essere; a fare da contrappeso la polverosa Prayer. Valido anche il successivo Winter.

 

Hüsker Dü - Metal Circus

Stavolta Curti si limita a fare il suo, e l'occasione è ideale per recuperare un grande, grande EP. Forse non gli Hüskers migliori, ma ci andiamo molto vicini. [*]

 

Birth - Gotten Bold

Gran copertina per un bellissimo disco di tardo britpop. [*]

 

Microdisney - Everybody is Fantastic

Gran copertina per un bellissimo disco. [*]

 

Lucio Battisti - E già

Non una scoperta, ma meno interlocutorio di quanto credevo. [*]



#29 suche

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    Goonie

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Inviato 12 dicembre 2016 - 19:29

Chicago Transit Authority – S/T 9
Piacione, tecnico e con perizia, sculettante ma politico, elettrico ma non masturbatorio, peculiare come scarti a sinistra folk, prog e psichedelia preferendo un approccio squisitamente hard eppure curatissimo e minuzioso, oltre che elegante ed inaspettatamente colorato (la lunga coda brasileira di Beginnings).

Bella lista tutta, ma lode a te per questo album fantastico (Beginnings anche per me apice con Listen) che non vedo mai segnalato da nessuno
Se vuoi approfondirli fino al Chicago VII sono tutti belli, sempre tra cose più sperimentali e brani pop killer. E poi c'è la grande chitarra di Terry Kath (Hendrix lo ha definito il suo più grande erede) e la sua profonda voce alla Ray Charles
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Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic


"Echheccazzo gdo cresciuto che nin sei altro."

#30 script of the bridge

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    Scienziologo in quarantena a Casalpusterlengo

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Inviato 12 dicembre 2016 - 22:32

Le (non) novità del 2016.

 

David Sylvian - Brilliant Trees (1984) 10

L'esperienza Japan, di per sé memorabile, non ha cancellato l'ispirazione del mago britannico che anche nella sua pregevole carriera solista ha almeno 4-5 dischi di livello assoluto.

Brilliant Trees è il primo album lontano dal candore che ha accompagnato la generazione di romantici depressi della new wave e di fatto suona totalmente diverso dai fasti del passato. 
Seppure la struttura rimanga sempre complessa come in certi brani dei Japan, la voce inizia a spiccare (e spaccare) come un'anima solitaria avvolta da una strumentazione variegata, a metà tra nevrosi jazz-funk come in Pulling Punches, altre volte pervasa da una limpida melodia come in Nostalgia. Tutte le canzoni comunque determinano l'opera in questione e la più rappresentativa, dal mio punto di vista, è Weathered Wall dove i fiati del buon Jon Hassel creano una cornice perfetta. E' la malinconia stessa in formato canzone, art pop che consegna all'ambient chiavi di lettura eteree e inarrivabili.

 

Alaska Y Dinarama - Deseo Carnal (1984) 9

Questo album è un classico della musica pop/new wave spagnola, un po' il nostro "La voce del padrone" ed i livelli non sono dissimili. Non conosco altro di questa formazione ma probabilmente non vorrei sporcare la mia impressione su di loro, voglio pensarli sempre così. Deseo Carnal possiede un'eleganza incredibile ed un ventaglio di canzoni anche diverse tra loro, in una oscura lotta trionfa la Carne del finale, dove la cupezza e la maestosità dell'arrangiamento fa sparire tutto dalla testa. Mai come quest'anno si è parlato di Isis ed effettivamente uno dei loro pezzi migliori è proprio questo, un synth pop quasi robotico dove la voce di Alaska si impone anche grazie ai bridge di chitarra che aprono la strada all'appiccicoso ritornello.

Ci sono momenti a metà tra Electric Light Orchestra e Divine Comedy come in Ni Tu Ni Die, altri invece a metà tra Alice e Litfiba e ancora ballate lisergiche come nel caso di Falsas Costumbres. Produzione e arrangiamenti comunque quasi avveniristici in questo trionfo d'amore.

 

Genesis - A trick of the Tail (1976) 9

Sempre bene i Genesis, con o senza Peter Gabriel. Anche questo è un disco che ho amato fin dalla prima traccia: Dance on a Volcano è avvolta dalle meraviglie di Hackett, dalle tastiere senza tempo e dal candore melodico insito nella formazione. Quasi tutto è memorabile ma Robbery, Assault and Battery un po' 10CC e la strappa storia lacrima di Ripples sono tra le mie canzoni preferite, di sicuro quelle che ho canticchiato di più sotto la doccia.

 

Legiao Urbana - Dois (1986) 9

Avevo aperto un thread apposta ma la risposta è stata debole quasi quanto la DC dopo il 1992, limenitis permettendo. Sono bravi eh, poi in questo forum pullulante di wavers pensavo attecchissero. 
Li ho scoperti per caso su spotify e si sono rivelati ottimi, in Dois la tradizione del rock brasiliano affronta il nichilismo post-punk e un lirismo tanto caro a Morrissey e al jangle pop in generale. 
Sanno essere più duri e arcigni, quasi hardcore punk come in Metròpole, inoltre hanno un grande basso (Acrilic on Canvas e Andrea Doria) mentre il grande capolavoro è Tempo Perdido, uno dei pezzi più commoventi ascoltati di "recente".

 

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Ora apro una breve parentesi sui Simple Minds.

 

Li ho ascoltati molto attentamente, dall'esordio "Life in a Day", dotato di buone canzoni power pop/new wave ma carente in fatto di produzione, la title track però è una delle mie preferite della band.

Non benissimo Real to Real Cacophony mentre da Empires and Dance si inizia a fare sul serio. E' infatti questo il disco di svolta della band di Jim Kerr, un vortice sintetico e ballabile è quello di I Travel, uno dei pezzi da novanta dell'intera new wave, così come l'atmosferica e gitana This Fear of Gods. A decostruire il quadro ci pensa la tetra Constantinople Lines, mentre Twist Run Repulsion è incollata al Lodger di Bowie. Il doppio successivo è un capolavoro della musica e andrebbe presentato in maniera degna, ma al momento non ce la faccio proprio. 

Forse mi piace di più la seconda parte e quindi Sons and Fascination, ma non voglio fare sgarbo e nessuno dei due e allora consiglio l'ascolto di Boys from Brazil e il capriccio quasi progressive di Theme for Great Cities
La svolta di New Gold Dream è forse la più apprezzata generalmente da chi ascolta musica, ed effettivamente c'è poco da dire, ha un'influenza enorme su una miriade di band che adoro.

Voto totale alla band 8.8

 

 

Robert Hood - Internal Empire (1994) 9

Negli ultimi mesi ho ascoltato molta musica elettronica, techno e house in modo principale e dinanzi a questo artista ho messi giù il cappello.

Mi ha preso sin dall'inizio la techno minimalista e asettica di Robert Hood, mi ha fatto ballare grazie ai suoi battiti e ai synth cibernetici ma pieni di calore. Non vivo senza Parade che è davvero un capolavoro della techno anni 90. In generale comunque anche con Jeff Mills e U Ziq ho trovato pane per i miei denti. Di sicuro con l'elettronica teutonica ho iniziato ad apprezzare la musica quindi approfondirò nel tempo.

 

The Stranglers - The Raven (1980) 10

Loro sono una delle band della vita, sia chiaro, ma The Raven non era il mio preferito, a discapito invece di Black & White e Rattus Novergicus. Quest'anno invece l'ho ascoltato così tanto che alla fine lo ritengo uno dei capisaldi del periodo. Meninblack è il pezzo golcondiano per eccellenza.

 

Jolly Music - Jolly Bar (2000) 10

Miracolo tutto italico, anzi romano, della musica elettronica che sappiamo fare, ovvero l'italo disco, anche se questo devia su stadi più housettari e a volte funk. In qualche caso si avvertono quelle sfumature plunderphonics a là Avalanches. L'ho ascoltato principalmente questa estate, infatti la stagione calda è quella ideale per bere un cocktail sulla spiaggia e per rimanere estasiati da qualche bikini pungente. Borotalco senza ombra di dubbio la canzone più bella dei nostri.

 

Burial - Untrue (2007) 10

Lo avevo ascoltato poco e male, in realtà è un disco fondamentale per davvero. Del genere avevo apprezzato la versione tamarra ma catchy di Nero, poi anche Shackleton e qualche altro ma questo è meglio, molto meglio. Quando ascolti pezzi come ​archangel e ghost hardware senti davvero la terra sgretolarsi sotto i tuoi piedi. 

Notturno e funambolico.

 

Indochine - Un Jour Dans Notre Vie (1993) 9

Regalatomi dal buon Captain4darkmorning per il compleanno assieme a qualche altro nome noto, questo è un album britpop a tutti gli effetti, seppure le prime cose dei Blur ma sopratutto dei Suede fossero uscite praticamente in contemporanea. Gli Indochine sono una delle band simbolo del rock francese e una di quelle che sicuramente ha variato di più, attraversando almeno tre decadi ad un livello sorprendente. Questo è il loro bignami pop rock per eccellenza a mio avviso, ultra pop e sbilanciato verso la solita e cristallina classe melodica.

 

 

 

 

Altre cose notevoli "scoperte" in questo 2016 sono i Porcupine Tree, gli Ekatarina Velika sempre più definitivi, i primi Prodigy, i Rush, gli AutechreEwa Demarczyk e almeno un paio di album di Jamiroquai. Ho chiuso poi alcune discografie progressive, come quelle dei King Crimson e ho scoperto i Renaissance.


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#31 suche

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Inviato 12 dicembre 2016 - 22:38

Quasi tutto è memorabile ma Robbery, Assault and Battery un po' 10CC



Genio, non avrei mai fatto questo accostamento, ma hai simpaticamente quasi ragione

 
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#32 James Lepo

James Lepo

    Afro Kolektyw

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Inviato 12 dicembre 2016 - 23:05

Che infilata di dischi, redattrice! Un ottimo 2016 per te.

Anche io sto riascoltando Brilliant Trees in questo periodo e la butto lì: per me è il miglior disco della carriera di Sylvian, Japan inclusi.
L'unico che riesca a fondere tutte le principali anime del nostro, funk, wave, suggestioni giapponesi, sophisti-pop, melodie progheggianti, momenti acustici ed altri ambient, il tutto con una grazia sovrannaturale. Anche la voce come segnali matura notevolmente, abbandona del tutto le svisate post-glam dei Japan e diventa caldissima, suadente, angelica.

Il mio 2016 ha anche molto in comune con quello di Dark Mavis e la sua scoperta del Giappone: in particolare i Sakanaction sono la mia band contemporanea nipponica preferita, DocumentaLy e kikkUUiki sono due opere magistrali, il cambio di registri su cui sanno spaziare è sorprendente.
  • 1

#33 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Dungeon Synth nei giorni pari e Vaporwave in quelli dispari

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Inviato 12 dicembre 2016 - 23:18

SHXCXCHCXSH

bel nome


è una proto targhetta!
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#34 cool as kim deal

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Inviato 13 dicembre 2016 - 09:04

 

Chicago Transit Authority – S/T 9
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Bella lista tutta, ma lode a te per questo album fantastico (Beginnings anche per me apice con Listen) che non vedo mai segnalato da nessuno
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Ma sono tutti lunghi come Bibbie?


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#35 suche

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Inviato 13 dicembre 2016 - 10:01

Guarda il 2 e il 3 ancora doppi sono davvero belli
Se vuoi andare sul veloce il 6 è disco singolo, molto molto bello e compatto meno di 40 min
  • 0

Caro sig. Bernardus...

Scontro tra Titanic


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#36 Infinite dest

Infinite dest

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Inviato 13 dicembre 2016 - 10:16

Il tuffatore non è mai stato ristampato su cd.

 

 

Oh cazzo, allora quelli che ho io cosa sono?


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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#37 Bara dei pupi

Bara dei pupi

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Inviato 13 dicembre 2016 - 10:18

 

Il tuffatore non è mai stato ristampato su cd.

 

 

Oh cazzo, allora quelli che ho io cosa sono?

 

 

https://www.discogs....release/6811211

o forse l'hai preso a Napoli asd

 

è del 1982 eh


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#38 Garga Charrua

Garga Charrua

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Inviato 13 dicembre 2016 - 10:22

1woisYS.jpg

 

 

Me lo ricordavo infatti. Ma l'avranno stampato in 15 copie, maledetti.


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"Sei stati, cinque nazioni, quattro lingue, tre religioni, due alfabeti e un solo Gargamella."


#39 Bara dei pupi

Bara dei pupi

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Inviato 13 dicembre 2016 - 10:22

mi spiego che forse ho sottointeso delle cose: il 1982, se non ricordo male, è l'anno della nascita del CD, che dovreste conoscere meglio della data della presa della Basti e altre amenità, Il Tuffatore è stato commercializzato in quel periodo e quindi tu (dest) l'hai preso allora, cool parla di ristampe


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#40 Bara dei pupi

Bara dei pupi

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Inviato 13 dicembre 2016 - 10:24

  Ma l'avranno stampato in 15 copie, maledetti.

 

e non lo vende nessuno di quei 15...

 

dest potresti essere miliardario senza saperlo, corri a metterlo in cassaforte, è tenuto bene?


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