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Ondalibri: Commenti Classi 2016


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67 replies to this topic

#1 piersa

piersa

    Megalo-Man

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Inviato 01 dicembre 2016 - 19:59

qui si commenta


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#2 piersa

piersa

    Megalo-Man

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Inviato 01 dicembre 2016 - 20:01

l'ho pinnato per comodità, a fine anno lo lascio andare (l'altro invece resterà)

Qui postate i commenti,  pers esempio: "E' la prima volta che in una lista leggo D all'ultimo posto", tanto per fare un esempio fantascientifico.


  • 0

#3 William Wilson

William Wilson

    Doppelgänger

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Inviato 01 dicembre 2016 - 20:19

 "E' la prima volta che in una lista leggo D all'ultimo posto", tanto per fare un esempio fantascientifico.

 

E' lì per puro caso, giuro. ashd

Vedi, per tutte le sezioni tranne la prima (Ottimi, Buoni e Sufficienti) ho aggiunto via via i titoli in ordine cronologico di lettura. Ecco dunque spiegata la "fantascienza". Poi si può disquisire che per me quel D (non nominiamone il nome completo invano, per carità) sia appena "sufficiente", ovvio. Ma si è già disquisito, si è già disquisito... ;)


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#4 Bandit

Bandit

    Lorenzo Righetto

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Inviato 02 dicembre 2016 - 09:54

Ma porca troia avete sbagliato entrambi il layout


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#5 piersa

piersa

    Megalo-Man

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Inviato 02 dicembre 2016 - 10:57

Eh, pure tu peró. Magari correggere.
Wilson, sdoppia il post regole-classi dato che ci sei.
Poi sarebbe bello il commento al numero 1.
E addirittura bellissimo che la classifica fosse una e cumulativa (no: libri-gnovel- saggi...).
E addirittura meraviglioso che gli esclusi, le delusioni, i meh eccetera fossero postati qui nei commenti.
Che disastro
  • 0

#6 Duck

Duck

    Categnaccio

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Inviato 02 dicembre 2016 - 11:02

Ma chi se ne frega del layout, il conteggio non lo facciamo


  • 1

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 


consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto


#7 Bandit

Bandit

    Lorenzo Righetto

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Inviato 02 dicembre 2016 - 11:03

Effettivamente, comunque per pulizia l'ho cambiato, e riposto i commenti

 

Ho riprovato Infinite Jest, ma mi sono interrotto di nuovo dopo 250 pagine. Riconosco il genio ma sinceramente non sono riuscito ad appassionarmi. Non so se lo riproverò.

Brutti/meh:
Misteri - Knut Hamsun
L'uomo duplicato - José Saramago
Southern Reach Cycle - Jeff Vandermeer
Euphoria - Lily King
Quicksilver - Neal Stephenson
Commonwealth Saga - Peter Hamilton (ok come libro da spiaggia ma dopo metà del primo libro delusione)


  • 0

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#8 Stephen

Stephen

    Wannabe the Night Meister

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Inviato 02 dicembre 2016 - 11:40

Elon Musk e "Against Democracy" nelle prime due posizioni è troppo per chiunque.
  • 0

E un passo di quella danza era costituito dal tocco più leggero che si potesse immaginare sull'interruttore, quel tanto che bastava a cambiare...

... adesso

e la sua voce il grido di un uccello

sconosciuto,

3Jane che rispondeva con una canzone, tre

note, alte e pure.

Un vero nome.


#9 Life Is Insignificant

Life Is Insignificant

    Deadman

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Inviato 02 dicembre 2016 - 12:52

?


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#10 William Wilson

William Wilson

    Doppelgänger

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Inviato 02 dicembre 2016 - 15:13

Ok, facciamo un po' di pulizia.

Incollo qui tutti gli esclusi dalla mia Top 10, classificati in base a tre fasce di gradimento.

 

Ottimi

Bartleby lo scrivano (Melville)

Il cinema secondo Hitchcock (Truffaut-Hitchcock)

Intransigenze (Nabokov)

Canto di Natale (Dickens)

La donna che visse due volte (Boileau-Narcejac)

La mite (Dostoevskij)

 

Buoni

Uno studio in rosso (Conan Doyle)

On Writing (King)

Elements of Style (Strunk-White)

L’isola del tesoro (Stevenson)

1984 (Orwell)

Cime tempestose (E.Bronte)

Decamerone vol. 2 (Boccaccio-Busi)

I diabolici (Boileau-Narcejac)

Il pericolo senza nome (Christie)

Il sogno di un uomo ridicolo (Dostoevskij)

New York Blues (Woolrich)

Fahrenheit 451 (Bradbury)

 

Sufficienti

Uomini e no (Vittorini)

La cripta dei cappuccini (J.Roth)

Momenti di trascurabile felicità (Piccolo)

Le tigri di Mompracem (Salgari)

La pelle di zigrino (Balzac)

Orgoglio e pregiudizio (Austen)

Limonata e altri racconti (Carver)

Le incantatrici (Boileau-Narcejac)

Una crociera agli antipodi (Fenoglio)

Memorie dal sottosuolo (Dostoevskij)


  • 0

#11 Bugskull

Bugskull

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Inviato 02 dicembre 2016 - 22:49

Io mi sono davvero appassionato alla lettura solo quest'anno, e per questo nella mia classifica ci sono un po' i vari classici/mattoni (top 4 tutta di russi, poi Melville Joyce ecc.). E ho riportato solo quelli che mi hanno proprio sconvolto l'anima.

Sulle prime due posizioni poco da dire: prima di leggere Tolstoj credevo che i libri potessero creare un mondo a parte, con lui ho scoperto che possono creare un universo intero. La perfezione della storia di guerra e Pace è qualcosa di meraviglioso, così come la descrizione delle anime dei personaggi di Anna Karenina. Su Dostoevskij non dico niente, solo, riporto come la ricordo una citazione di Hemingway: come può una persona scrivere così male e comunicare emozioni così profonde?

Degli altri, solo una parola su Philip Roth (probabilmente il mio scrittore vivente preferito, e devo ancora leggere gran parte di quelli che sono considerati i suoi capolavori) e Cesare Pavese, la mia ultima lettura, che ho trovato semplicemente magico, uno di quei libri che oltre a commozione ecc. mi suscitano una certa invidia perchè avrei voluto scriverli io (se vabbe...)

Ultima cosa: ho appena iniziato Alla ricerca del tempo perduto e di certo non comparirà nella classifica visto che non lo finirò entro il 30 dicembre. Ma da come è iniziato, e se mantiene metà di questa bellezza per metà della durata, potrebbe essere la cosa più bella che abbia mai letto.


  • 2

#12 Spiritchaser

Spiritchaser

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Inviato 02 dicembre 2016 - 22:55

Bugskull, mi lasci Al faro e Lolita fuori dalla classifica dei primi dieci  :(


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#13 joseph K.

joseph K.

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Inviato 03 dicembre 2016 - 09:01

Io mi sono davvero appassionato alla lettura solo quest'anno, e per questo nella mia classifica ci sono un po' i vari classici/mattoni (top 4 tutta di russi, poi Melville Joyce ecc.). E ho riportato solo quelli che mi hanno proprio sconvolto l'anima.

Sulle prime due posizioni poco da dire: prima di leggere Tolstoj credevo che i libri potessero creare un mondo a parte, con lui ho scoperto che possono creare un universo intero. La perfezione della storia di guerra e Pace è qualcosa di meraviglioso, così come la descrizione delle anime dei personaggi di Anna Karenina. Su Dostoevskij non dico niente, solo, riporto come la ricordo una citazione di Hemingway: come può una persona scrivere così male e comunicare emozioni così profonde?

Degli altri, solo una parola su Philip Roth (probabilmente il mio scrittore vivente preferito, e devo ancora leggere gran parte di quelli che sono considerati i suoi capolavori) e Cesare Pavese, la mia ultima lettura, che ho trovato semplicemente magico, uno di quei libri che oltre a commozione ecc. mi suscitano una certa invidia perchè avrei voluto scriverli io (se vabbe...)

Ultima cosa: ho appena iniziato Alla ricerca del tempo perduto e di certo non comparirà nella classifica visto che non lo finirò entro il 30 dicembre. Ma da come è iniziato, e se mantiene metà di questa bellezza per metà della durata, potrebbe essere la cosa più bella che abbia mai letto.

 

 

Cioè, tu hai letto tutto quello che hai messo in classifica in quest'anno?

Dai, it's not possibile,


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Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#14 ArchieFisher

ArchieFisher

    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

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Inviato 03 dicembre 2016 - 11:03

Ma chi se ne frega del layout, il conteggio non lo facciamo

 

Infatti, le sovrapposizioni sono talmente poche che non ha mai avuto senso farlo.


  • 0
Life was never better than
in nineteen sixty-three

Ogni vita ha peso e dimenticanza calcolabili

"What kind of music do you usually have here?"
"Oh, we got both kinds. We got Country, and Western."

#15 William Wilson

William Wilson

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Inviato 03 dicembre 2016 - 11:28

Che romanzo, "I miserabili". Lo lessi da adolescente e lo ricordo come una grande esperienza di lettura. In qualche modo ti segna, ed è magnifico nonostante indulga tanto sul melodrammatico.
  • 1

#16 selva

selva

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Inviato 03 dicembre 2016 - 14:12

Anno intenso

 

1. William Faulkner - Mentre morivo

2. Hermann Melville - Bartleby lo scrivano

3. Anton Cechov - Racconti

4. Joseph Conrad - Cuore di tenebra

5. Albert Camus - La peste

6. Philip Roth - Everyman

7. Beppe Fenoglio - Una questione privata

8. Joseph Conrad - La linea d'ombra

9. Curzio Malaparte - Kaputt

10. Philip Roth - Il lamento di Portnoy

 

11. Kurt Vonnegut - Ghiaccio-nove

12. William Faulkner - Palme selvagge

13. John Fante - Sogni di Bunker Hill

14. Anna Maria Ortese - Il mare non bagna Napoli

15. Raymond Carver - Cattedrale

16. Gesualdo Bufalino - Tommaso e il fotografo cieco

17. Arthur C. Clarke - 2001: A Space Odissey

18. Jorge Luis Borges - Finzioni

19. Guido Morselli - Dissipatio H.G.

20. Georges Simenon - Tre camere a Manhattan

21. Herman Melville - Benito Cereno e altri racconti

22. Charles Dickens - Grandi speranze

23. Leonardo Sciascia - Il mare colore del vino

 
Più che una classifica la definirei una lista. Complicato stabilire un ordine gerarchico tra le prime posizioni, diciamo che mi son piaciuti tutti e i primi dieci mi hanno colpito particolarmente. Per i Racconti di Cechov intendo l'edizione uscita per Repubblica (mi pare la collana i classici dell'Ottocento) ma ne ho anche recuperati altri online. Beppe Fenoglio una sorpresa inaspettata ne possedevo una percezione distorta a causa della visione del film Il partigiano Johnny, devo assolutamente recuperare altro. Il finale di Una questione privata è una delle cose più straordinarie lette nella mia vita, così come il finale di Kaputt in una Napoli bombardata, la stessa città raccontata e descritta dalla Ortese in maniera clamorosa. Bartleby comprato per sbaglio è diventato un'ossessione tanto che ho recuperato anche il commento di Agamben/Deleuze. Gli altri racconti di Melville che mi son piaciuti molto sono Billy Bud, Les Encantadas e Il chichirichì del nobile gallo beneventano, in un'edizione vecchiotta della Edipem. La peste di Camus l'ho bevuto in due giorni di febbre, vi lascio immaginare. Faulkner mi ha tramortito. 

  • 2

#17 Bugskull

Bugskull

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Inviato 03 dicembre 2016 - 14:19


Io mi sono davvero appassionato alla lettura solo quest'anno, e per questo nella mia classifica ci sono un po' i vari classici/mattoni (top 4 tutta di russi, poi Melville Joyce ecc.). E ho riportato solo quelli che mi hanno proprio sconvolto l'anima.
Sulle prime due posizioni poco da dire: prima di leggere Tolstoj credevo che i libri potessero creare un mondo a parte, con lui ho scoperto che possono creare un universo intero. La perfezione della storia di guerra e Pace è qualcosa di meraviglioso, così come la descrizione delle anime dei personaggi di Anna Karenina. Su Dostoevskij non dico niente, solo, riporto come la ricordo una citazione di Hemingway: come può una persona scrivere così male e comunicare emozioni così profonde?
Degli altri, solo una parola su Philip Roth (probabilmente il mio scrittore vivente preferito, e devo ancora leggere gran parte di quelli che sono considerati i suoi capolavori) e Cesare Pavese, la mia ultima lettura, che ho trovato semplicemente magico, uno di quei libri che oltre a commozione ecc. mi suscitano una certa invidia perchè avrei voluto scriverli io (se vabbe...)
Ultima cosa: ho appena iniziato Alla ricerca del tempo perduto e di certo non comparirà nella classifica visto che non lo finirò entro il 30 dicembre. Ma da come è iniziato, e se mantiene metà di questa bellezza per metà della durata, potrebbe essere la cosa più bella che abbia mai letto.

 
 
Cioè, tu hai letto tutto quello che hai messo in classifica in quest'anno?
Dai, it's not possibile,
Non solo quello, è possibile ti assicuro. Quest'anno non mi sono praticamente dedicato ad altro (considera anche che "studio" quindi di tempo ce ne ho parecchio).
  • 0

#18 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 03 dicembre 2016 - 17:50

Bartleby comprato per sbaglio è diventato un'ossessione tanto che ho recuperato anche il commento di Agamben/Deleuze.


Stesso identico percorso. Vabbè ora faccio anche la mia, va.
  • 1

#19 Dark Mavis

Dark Mavis

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Inviato 06 dicembre 2016 - 12:28

commenti sparsi dal topic cosa stai leggendo

 

 

 

1. William Faulkner - L'urlo e il furore

Finito finalmente, lettura estenuante e logorante nello spirito attraverso la sua pienezza e densità, soprattutto le prime due parti e anche la terza in gran parte, per me immense.

E' un poema sinfonico in quattro atti che attraversa le vite di una famiglia e le scandaglia magnificamente e con un'ampiezza e profondità di vedute, temi, situazioni, anfratti e spazi impressionanti.

Un flusso di coscienza turbinoso, tumultuoso ed oceanico che attanaglia e corrode l'animo attraverso un caleidoscopio di sensazioni che ricoprono tutte le innumerevoli sfumature e sottigliezze cromatiche che permeano e pervadono l'intimità e gli angoli più bui ed oscuri dell'anima, in un'esplosione di ricordi, pensieri, emozioni, una nebbia quasi astratta e free from di pura e lacerante disperazione e devastazione, sbattuta a mille all'ora contro la corazza effimera della concreta realtà.

I piani sequenza si accavallano e si attorcigliano in una macrostruttura spazio-temporale proteiforme, stratificata e non lineare, in cui tutto è subordinato alla coscienza ed alle sue molteplici sfaccettature.

Ambiguità, sotterfugi, crudeltà...

L'urlo imprigionato dalle costrizioni, impossibile a liberarsi anche nel vuoto...

E' come essere lì nel profondo sud degli Stati Uniti ed essere partecipi, a combattere con loro, col profumo del caprifoglio che invade ogni poro della pelle.

Non si esce vivi dalla tenuta dei Compson.

 

2. Roberto Bolano - 2666

Libro mondo, oceanico e densissimo, un susseguirsi di avvenimenti e storie apparentemente scollegati tra loro, ma con un'unione di fondo solida e tangibile nelle tematiche. La presenza del male in primo piano o che scorre sottoterra, nascondendosi in un ampio respiro di abbandono, desolazione, incessante ricerca e meticolosa scrupolosità nell'esporre quasi scientificamente e metodicamente i fatti (la lunga parte degli omicidi, quasi asfissiante ed estenuante a volte). Il tutto sconfina e lambisce territori di esperienza onirica che si nebulizza e si perde nell'oblio della polvere delle immense distese desertiche del confine di frontiera messicano. Bei personaggi dai tratti misteriosi ed inesplicabili, ma vivi e carnali nell'affrontare le varie esperienze a cui vanno incontro.

Mi ha colpito molto, grandioso e anche un po' estremo per come è strutturato. Insieme ai Detective selvaggi tra le letture più belle ed intense che ho fatto negli ultimi anni.

 

3. Philip K. Dick - Le tre stimmate di Palmer Eldritch/Ubik

La lettura di Dick ormai mi provoca una dissociazione spazio-temporale, una "disincarnazione" ed un dislocamento dello spirito in mezzo ai fiumi ipergalattici della ketamina, che si perde e corre impazzito nei collegamenti sinaptici ipersensibilizzati dagli imput e dagli stimoli sprigionati da una penna fervente, fantasiosa, enormemente creativa ed impazzita nel suo viaggio interplanetario alla scoperta e continua ricerca della (ir)realtà.

Domande, risposte, dubbi, problemi esistenziali ed una incessante focalizzazione sull'ignoto e su dilemmi ontologici e sulla presenza/essenza di un dio che pervade ed occupa tutto.

Libro indescrivibile, che spazia in vari mondi, aperto ed infinito in cui è possibile intravedere ed intraprendere differenti strade senza sapere mai quale sia quella giusta o quella sbagliata. Un dilemma totale in perenne mutamento senza soluzione di continuità, un'illusione indescrivibilmente vasta e concreta che colpisce dappertutto l'animo alla disperata ricerca di un appiglio e di una sicurezza forse introvabile.

Insomma una gran figata e stop. Quando leggerò Ubik la realtà sarà solamente un mero ricordo.

Alla fine letto anche Ubik, forse il suo punto più alto, per quanto riguarda quello che ho letto. Ormai la realtà si confonde, vita e morte sono sullo stesso piano e si interscambiano, non c'è più certezza su cosa e quale sia l'una o l'altra, la morte quasi non esiste più, è un piano sfalsato e speculare della realtà, ma visto attraverso uno specchio d'acqua limpido che ribalta al prospettiva su ciò che si conosce e su ciò che realmente o "oniricamente" si è. Apice.

 

4. Philip Roth - La lezione di anatomia

Roth colpisce sempre col suo misto di sferzante ironia, crudezza, cinismo e perversioni. Trascinante, con sprazzi geniali, un flusso ininterrotto.

 

5. Saul Bellow - Il pianeta di Mr. Sammler 

Gran bella storia di un uomo anziano, ormai "disincarnato" dal mondo, un'anima alienata dalla realtà che osserva le pieghe della vita distaccatamente, a cui il diritto all'esistenza è stato strappato, ma proprio all'ultimo miracolosamente il fato gli ha permesso di reimpossessarsene. Una lunga riflessione filosofica, elucubrazioni esistenziali nate dalla mente di un uomo che ormai non si sente più parte fisica e spirituale di questo mondo e della società, l'alternarsi di vicende surreali e grottesche attraversate da una patina ironica che lo faranno entrare in contatto con esperienze e vicende che ormai sembrava aver abbandonato, che lo rendono partecipe e lo reintegrano nel suo essere uomo, un corollario di personaggi un po' strambi e la scomparsa-ricerca di un manoscritto di un eccentrico professore compongono un mosaico praticamente perfetto.

 

6. Fedor Dostoevskij - Le notti bianche

:wub: ma anche :

 

7. Hunter S. Thompson - Paura e disgusto a Las Vegas

Meglio l'overdose che assuefarsi lentamente

 

8. Nikolaj Gogol' - Racconti di Pietroburgo

Racconti affascinanti di strambi, disadattati e pazzi. Un languore onirico pervade gli anfratti più reconditi di queste storie, surrealismo che lambisce, scavalca e travalica i confini tra concreto ed astratto, per poi congiungerli in una perversa armonia, il sogno che si mischia e si muove sinuosamente tra le vie e le tortuose strade oscure del reale. Se si può dire quasi un interscambiarsi ed un fondersi tra Idios kosmos e koinos kosmos, la visione intima e personale del mondo in antitesi con quello che viene sbattuto in faccia dal mondo stesso, la dimensione più solipsistica dell'Io, la coscienza più profonda che prende il sopravvento trasfigurando il suo ologramma nella durezza e nell'asprezza della vita condivisa, la messa in mostra dell'ambiguità e della follia. Come nella Prospettiva, con la sua realtà trasfigurata dallo spettro ambiguo delle apparenze, un mondo lussurioso, scintillante, austero, filtrato attraverso una sottile ed imperscrutabile aura di invisibile illusione che stravolge il tutto, la mirabolante follia schizofrenica nelle Memorie di un pazzo e la sublimazione del grottesco ne Il Naso. 

 
9. Georges Simenon - L'uomo di Londra
Come sempre bastano poche righe per sentirsi completamente immersi nell'atmosfera pregnante e stagnante, umida e contorniata da toni grigi e brumosi che la immergono in un microcosmo opaco e saturato della nebbia che pervade e nasconde tutto, una sensazione che invade e penetra fin nelle ossa e catapulta direttamente nel mondo e nelle azioni cicliche di uomini comuni e disgraziati, che si ritrovano per caso nella mani una miccia da cui far esplodere una nuova esistenza che doni colore e sfumature ad una monotonia ormai fossilizzata, ma che rimangono imprigionati nell'attanagliante grigiore quotidiano. 
 
10. Vladimir Nabokov - Lolita
Barocco e pomposo nella scrittura, sono entrato in sintonia tardi con la storia comunque bella e affascinante.

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#20 piersa

piersa

    Megalo-Man

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Inviato 06 dicembre 2016 - 18:21

Salambò al comando ;)


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