Vai al contenuto


Foto
- - - - -

Ondalibri: Commenti Alla Classifica 2013


  • Please log in to reply
54 replies to this topic

#21 satyajit

satyajit

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6747 Messaggi:
  • LocationMilano

Inviato 18 dicembre 2013 - 10:50

verdoux, quest'anno niente Veltroni?
  • 0

#22 tiresia

tiresia

    Sue Ellen

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4189 Messaggi:

Inviato 18 dicembre 2013 - 10:55

Io ho la traduzione di James con il termine La tigre nella giungla: un capolavoro assoluto, breve e splendido, lo consiglio a tutti. L'uomo di James è un uomo che si fa da sè, è l'uomo borghese spinto in un mondo che riesce a plasmare e a fare suo. Eppure è intimamente incapace di leggerlo e capirlo questo mondo, incapace di vedere, di cogliere ciò che è importante lungo il brevissimo istante che è l'esistenza di un individuo.
Qui il protagonista perde l'amore nelle sembianze di una donna che gli sarà accanto per tutta la vita, ma che egli non riconosce preso dall'immaginifico, dalla sensazione di dover trovare ed esperire il sentimento puro, chiuso dentro se stesso.
Malinconico e terribile. Ispirò, insieme ad altri racconti brevi, La camera verde di TRuffaut
  • 1

#23 verdoux

verdoux

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2790 Messaggi:

Inviato 18 dicembre 2013 - 11:10

:mattarello: mai più
  • 0

#24 Ducktail

Ducktail

    Categnaccio

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 20629 Messaggi:

Inviato 18 dicembre 2013 - 15:53


Come mai non è valutabile, El especialista de Barcelona? L'ho letto anch'io e mi son tolto subito il pensiero di metterlo in classifica o meno perchè c'era già l'immane Vendita galline km 2...


Non saprei dire se è bello o brutto. Curioso lo è senz'altro, a tratti forse, sottolineo forse, è pure geniale (però è il mio primo Busi), ma le infinite (e inutili?) digressioni masturbatorie non mi hanno convinto troppo, anche se qualche volta mi hanno divertito. Tipo quelle sulla grafia delle parole in spagnolo e su lui che litiga con la tastiera italiana.


Le digressioni, specialmente nei non romanzi o nelle ultime opere, fanno parte del pacchetto proprio. Spesso i romanzi faticano a prendere il volo proprio per questo, con delle lunghe parti di spiegazione (che poi tornano, ritornano, insomma si compone il puzzle e quando si finisce si sente quella musichetta tipo in Zelda quando si trova l'oggetto risolutore asd )
Secondo me, non è tra i migliori di Busi (categoria in cui io metto Vita standard di un venditore provvisorio di collant, Casanova di se stessi, quello detto sopra, oppure Altri abusi per dire un libro di viaggio), anche se indubbiamente ci sono delle idee geniali.
Un difetto mi pare quello che, dopo anni di silenzio oltretutto, abbia cercato di infilarci dentro tantissime cose, e quindi aumentato proprio tutta la masturbazione.
  • 1

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 


consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto


#25 Leeeo

Leeeo

    nazi-core

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 663 Messaggi:

Inviato 18 dicembre 2013 - 17:37

Ma il vecchiume dove l'avete lasciato quest'anno?
  • 0

"Скучно на этом свете, господа!"

RYM RYM RYM

ANOBII ANOBII


#26 Ducktail

Ducktail

    Categnaccio

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 20629 Messaggi:

Inviato 19 dicembre 2013 - 14:45

Com'è la lingua di La cognizione del dolore? Comprensibile? :fear:
  • 0

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 


consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto


#27 ravel

ravel

    mon cœur est rouge

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2108 Messaggi:

Inviato 19 dicembre 2013 - 15:26

Mi piace questo thread, è importante e utile rendere conto agli altri e a se stessi di ciò che si è letto. Aiuta a fare il punto sul proprio percorso di lettore e a condividere esperienze e giudizi. Quest'anno ho letto molti libri e tutti molto belli, avrò difficoltà a scegliere i migliori.

1. G.W.F. Hegel, Scienza della logica (1830). Si tratta in realtà della cosiddetta "piccola Logica", che sarebbe la prima parte dell'Enciclopedia (non avevo tempo di leggere la "grande Logica"). Hegel è uno degli autori più criticati e meno letti. Io stesso ho fatto fatica ad avvicinarmi ai suoi scritti fino a quando un mio caro amico non mi ha spiegato come vanno letti. Ebbene, per me è stata una sorpresa incredibile: la Scienza della logica è un'opera meravigliosa, anche più bella della Fenomenologia. Lo stile assomiglia a quello dell'Etica spinoziana (tuttavia senza mos geometricus), con brevi paragrafi molto densi, caratterizzati da un'espressività propriamente concettuale, seguiti da scoli esplicativi dal tono più colloquiale, a volte lirico. Si tratta di un libro imprescindibile per chiunque ami la filosofia, una lettura che cambierà inevitabilmente il vostro modo di pensare e, per coloro che vivono appieno la passione del pensiero, persino il vostro modo di essere.
2. R.W. Emerson, The Transcendentalist (1842). Questo brevissimo testo semi-sconosciuto è un vero gioiellino nascosto del trascendentalismo americano. Melville vi si ispirò per ideare il suo magnifico Bartleby. Si tratta di un discorso in cui il tono edificante si mescola a quello filosofico per sfociare infine in un vero e proprio ritratto letterario della figura del "trascendentalista". Se vi è piaciuto il racconto di Melville questo scritto di Emerson vi commuoverà.
3. H.D. Thoreau, Walden ovvero Vita nei boschi (1854). Questo libro è unico, indimenticabile. Thoreau alterna capitoli di grande forza intellettuale, come il primo, a momenti descrittivi in cui la raffinatezza della prosa naturalistica si mescola superbamente con l'analisi spirituale. Il suo stile fermo ma al tempo stesso dolce rende giustizia alla sottigliezza del suo pensiero. Si consideri ad esempio con quale amore Thoreau descrive le infinite sfumature di colore delle acque del suo lago. Quello incarnato da Thoreau è lo spirito americano che amo di più. Consiglio anche altri scritti meno noti come Camminare, Life Without Principles e Letters to a Spiritual Seeker.

4. G.W.F. Hegel, Fenomenologia dello spirito (1807). Lo stile è oscuro e brachilogico, ma il contenuto non può essere ignorato. Ignorare questo libro sarebbe quasi un delitto.
5. H. Melville, Billy Budd (1891) e Benito Cereno (1855). Melville era un grande. Non ho altro da dire.
6. F. Dostoevskij, Umiliati e offesi (1861), Il sosia (1846) e Il giocatore (1866). Dostoevskij è il mio scrittore preferito. Anche qui non ho molto da dire, perché i suoi romanzi dicono così tanto da soli.
7. S. Kierkegaard, Enten-Eller (1843). L'insostituibile affresco della soggettività contemporanea.
8. M. Heidegger, Essere e tempo (1927). La parte migliore secondo me è quella sulla storicità dell'esserci, senza la quale tutta l'analitica esistenziale risulta un po' formale e, quindi, ambigua.
9. H. Marcuse, L'uomo a una dimensione (1964). Un libro che oggi risulta un po' scontato, per il semplice motivo che il suo contenuto è troppo attuale. Le contraddizioni che vi sono mirabilmente descritte sono sotto gli occhi di tutti. Un motivo in più per fare tesoro di questo saggio.
10. P. Sorrentino, Tony Pagoda e i suoi amici (2012). A proposito di Sorrentino, figura molto interessante nell'attuale panorama italiano, posso dire che preferisco lo scrittore al regista. Hanno tutti ragione era un buon libro, questo lo è un po' meno ma vale comunque la pena di leggerlo. Divertente, lirico, intelligente.


Bellissima lista!
Complimenti.

Emerson è un autore interessantissimo (basti dire che è stato unala lettura per tutta la vita di Nietzsche) per comprendere un sacco di cose, a cominciare dall'arte americana tutta.
  • 0

"Ciò che l'uomo può essere per l'uomo non si esaurisce in forme comprensibili".
(k. jaspers)

 

Moriremotuttista


#28 piersa

piersa

    Megalo-Man

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 20241 Messaggi:
  • Location14-16 Fabrizi Nicola e Aldo

Inviato 19 dicembre 2013 - 15:27

Paz, come, dire: letture eteroclite
  • 0

#29 Paz

Paz

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 869 Messaggi:
  • LocationBologna

Inviato 19 dicembre 2013 - 15:36

Emerson è un autore interessantissimo (basti dire che è stato unala lettura per tutta la vita di Nietzsche) per comprendere un sacco di cose, a cominciare dall'arte americana tutta.


D'accordissimo. Quest'anno ho letto anche altri suoi saggi (Self-Reliance, Compensation e Spiritual Laws) e sono tutti molto belli, li consiglio. Ma quello in particolare mi colpì molto.

Paz, come, dire: letture eteroclite


Me ne rendo conto, specialmente Hegel al primo posto immagino che non riscuoterà i favori del forum. E nemmeno io mi sarei aspettato un libro così bello, ma tant'è!
  • 0
« Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum » (F. Nietzsche, Götzen-Dämmerung, 1888, cap. I, af. 33).

#30 piersa

piersa

    Megalo-Man

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 20241 Messaggi:
  • Location14-16 Fabrizi Nicola e Aldo

Inviato 19 dicembre 2013 - 15:46

Me ne rendo conto, specialmente Hegel al primo posto immagino che non riscuoterà i favori del forum. E nemmeno io mi sarei aspettato un libro così bello, ma tant'è!

beh ma eteroclito è aggettivo non qualificativo in sé ma in rapporto a altri oggetti con qualità diverse quando non opposte; è scoprire una lista con Hegel + Heidegger + Kirkgard differenziati solo da un numero di podio che fa strano, salvo non stia tu studiando storia della filosofia e allora per le differenze hai una vita davanti, oggi goditi una bella lista in cui non manca niente.
  • 0

#31 Paz

Paz

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 869 Messaggi:
  • LocationBologna

Inviato 19 dicembre 2013 - 15:59

beh ma eteroclito è aggettivo non qualificativo in sé ma in rapporto a altri oggetti con qualità diverse quando non opposte; è scoprire una lista con Hegel + Heidegger + Kirkgard differenziati solo da un numero di podio che fa strano, salvo non stia tu studiando storia della filosofia e allora per le differenze hai una vita davanti, oggi goditi una bella lista in cui non manca niente.


Ah perdonami, avevo inteso "eteroclito" nel senso di "strano"! Ovviamente sono ben consapevole delle differenze tra i tre pensatori suddetti e, sì, sto studiando alcuni testi classici della filosofia per esigenze lavorative. Ma il punto è che la filosofia è eteroclita in sé. Al proposito riporto un'annotazione dello stesso Hegel:

Il fatto è che l'opinione, scorgendo nella diversità unicamente la contraddizione, è incapace di concepire la diversità fra sistemi filosofici come lo sviluppo progressivo della verità. La gemma scompare quando sboccia il fiore, e si potrebbe dire che ne viene confutata; allo stesso modo, quando sorge il frutto, il fiore viene, per così dire, denunciato come una falsa esistenza della pianta, e il frutto subentra al posto del fiore come sua verità. Ora, queste forme non sono semplicemente differenti l'una dall'altra, ma l'una soppianta l'altra in quanto sono reciprocamente incompatibili. Nello stesso tempo, però, la loro natura fluida le rende momenti dell'unità organica, in cui non solo non entrano in contrasto, ma sono necessarie l'una quanto l'altra.

Detto ciò è curioso notare quanti legami ci siano tra i testi di quegli autori. Tutto Heidegger dipende direttamente da Kierkegaard, questo non ha bisogno di spiegazioni. Ma in Heidegger si trovano anche spunti hegeliani: ad esempio il problema della storicità in Essere e tempo è un motivo chiaramente ispirato alla Fenomenologia. Lo stesso vale per Kierkegaard, ad esempio in Enten-Eller le determinazioni etiche sono ricavate direttamente dalla Filosofia dello spirito.
  • 0
« Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum » (F. Nietzsche, Götzen-Dämmerung, 1888, cap. I, af. 33).

#32 dUST

dUST

    dolente o nolente

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 27660 Messaggi:
  • LocationKagoshima

Inviato 19 dicembre 2013 - 16:03

Mi piace questo thread, è importante e utile rendere conto agli altri e a se stessi di ciò che si è letto. Aiuta a fare il punto sul proprio percorso di lettore e a condividere esperienze e giudizi. Quest'anno ho letto molti libri e tutti molto belli, avrò difficoltà a scegliere i migliori.

1. G.W.F. Hegel, Scienza della logica (1830). Si tratta in realtà della cosiddetta "piccola Logica", che sarebbe la prima parte dell'Enciclopedia (non avevo tempo di leggere la "grande Logica"). Hegel è uno degli autori più criticati e meno letti. Io stesso ho fatto fatica ad avvicinarmi ai suoi scritti fino a quando un mio caro amico non mi ha spiegato come vanno letti. Ebbene, per me è stata una sorpresa incredibile: la Scienza della logica è un'opera meravigliosa, anche più bella della Fenomenologia. Lo stile assomiglia a quello dell'Etica spinoziana (tuttavia senza mos geometricus), con brevi paragrafi molto densi, caratterizzati da un'espressività propriamente concettuale, seguiti da scoli esplicativi dal tono più colloquiale, a volte lirico. Si tratta di un libro imprescindibile per chiunque ami la filosofia, una lettura che cambierà inevitabilmente il vostro modo di pensare e, per coloro che vivono appieno la passione del pensiero, persino il vostro modo di essere.
2. R.W. Emerson, The Transcendentalist (1842). Questo brevissimo testo semi-sconosciuto è un vero gioiellino nascosto del trascendentalismo americano. Melville ne trasse l'ispirazione per il suo Bartleby. Si tratta di un discorso in cui il tono edificante si mescola a quello filosofico per sfociare infine in un vero e proprio ritratto letterario della figura del "trascendentalista". Se vi è piaciuto il racconto di Melville questo scritto di Emerson vi commuoverà.
3. H.D. Thoreau, Walden ovvero Vita nei boschi (1854). Questo libro è unico, indimenticabile. Thoreau alterna capitoli di grande forza intellettuale, come il primo, a momenti descrittivi in cui la raffinatezza della prosa naturalistica si mescola superbamente con l'analisi spirituale. Il suo stile fermo ma al tempo stesso dolce rende giustizia alla sottigliezza del suo pensiero. Si consideri ad esempio con quale amore Thoreau descrive le infinite sfumature di colore delle acque del suo lago. Quello incarnato da Thoreau è lo spirito americano che amo di più. Consiglio anche altri scritti meno noti come Camminare, Life Without Principles e Letters to a Spiritual Seeker.

4. G.W.F. Hegel, Fenomenologia dello spirito (1807). Lo stile è oscuro e brachilogico, ma il contenuto non può essere ignorato. Ignorare questo libro sarebbe quasi un delitto.
5. H. Melville, Billy Budd (1891) e Benito Cereno (1855). Melville era un grande. Non ho altro da dire.
6. F. Dostoevskij, Umiliati e offesi (1861), Il sosia (1846) e Il giocatore (1866). Dostoevskij è il mio scrittore preferito. Anche qui non ho molto da dire, perché i suoi romanzi dicono così tanto da soli.
7. S. Kierkegaard, Enten-Eller (1843). L'insostituibile affresco della soggettività contemporanea.
8. M. Heidegger, Essere e tempo (1927). La parte migliore secondo me è quella sulla storicità dell'esserci, senza la quale tutta l'analitica esistenziale risulterebbe un po' formale e, quindi, ambigua.
9. H. Marcuse, L'uomo a una dimensione (1964). Un libro che oggi risulta un po' scontato, per il semplice motivo che il suo contenuto è troppo attuale: le contraddizioni che vi sono mirabilmente descritte sono sotto gli occhi di tutti. Un motivo in più per fare tesoro di questo saggio.
10. P. Sorrentino, Tony Pagoda e i suoi amici (2012). A proposito di Sorrentino, figura molto interessante nell'attuale panorama italiano, posso dire che preferisco lo scrittore al regista. Hanno tutti ragione era un buon libro, questo lo è un po' meno ma vale comunque la pena di leggerlo. Divertente, lirico, intelligente.

Grivs, anche questo meno l'ho intuito senza cliccarci su
Paz tu mi stai molto simpatico, ma Hanno tutti ragione è una colossale porcata, non riesco a immaginare come deve essere l'altro che a tuo dire è peggio
  • 1

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#33 Paz

Paz

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 869 Messaggi:
  • LocationBologna

Inviato 19 dicembre 2013 - 16:08

Ci può stare come giudizio, non è certo un grande libro, a pensarci meglio direi che è discreto, forse nel ricordo lo abbellisco un po'. In ogni caso se non ti piacque il vecchio ti sconsiglio il nuovo.
  • 0
« Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum » (F. Nietzsche, Götzen-Dämmerung, 1888, cap. I, af. 33).

#34 ArchieFisher

ArchieFisher

    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

  • Moderators
  • 6474 Messaggi:

Inviato 25 dicembre 2013 - 12:45

2. Italo Svevo - La coscienza di Zeno
Sempre per la serie "i classici che non avevo mai letto"

mai letto? ma scusa, che libri ti facevano leggere al liceo?
  • 0
Life was never better than
in nineteen sixty-three

Ogni vita ha peso e dimenticanza calcolabili

"What kind of music do you usually have here?"
"Oh, we got both kinds. We got Country, and Western."

#35 100000

100000

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6827 Messaggi:

Inviato 25 dicembre 2013 - 14:15

Può sembrare strano, ma qualcuno non ha fatto il liceo.
Nel frattempo ho finito Ubik e l'avrei dovuto mettere in classifica. Vabbè, tanto.
  • 0

#36 100000

100000

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6827 Messaggi:

Inviato 25 dicembre 2013 - 14:23

Scusa la risposta acida Archie, è che chiamare licei le superiori è come chiamare iPad i tablet. Una cosa che mi dà fastidio, perché sono un cagacazzi. Ma è la realtà virtuale a tirare fuori il peggio di me.
Comunque all'ITI non ricordo neanche cosa ci fecero leggere, ma di Zeno sapevo solo una vaga sinossi che vattelapesca.
Sempre troppo tardi per recuperarlo, ma va bene anche così per leggerlo un po' più cosciente che da adolescente imberbe.
  • 1

#37 ArchieFisher

ArchieFisher

    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

  • Moderators
  • 6474 Messaggi:

Inviato 25 dicembre 2013 - 14:57

Figurati, è solo che credevo fosse uno di quei must che ti fanno leggere tuo malgrado, un po' come i promessi sposi.
  • 0
Life was never better than
in nineteen sixty-three

Ogni vita ha peso e dimenticanza calcolabili

"What kind of music do you usually have here?"
"Oh, we got both kinds. We got Country, and Western."

#38 100000

100000

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6827 Messaggi:

Inviato 25 dicembre 2013 - 15:02

Ecco, i Promessi Sposi me li ricordo (malvolentieri). Ma appunto al mio caro istituto tecnico credo avessero rinunciato a far leggere granché agli studenti. Poi io mi sono sempre arrangiato, ma seguendo idee mie, tutt'altro che logiche o storiche. Così mi ritrovo con lacune enormi che ogni tanto mi decido a colmare.
  • 0

#39 satyajit

satyajit

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6747 Messaggi:
  • LocationMilano

Inviato 27 dicembre 2013 - 15:15

Io non ci ho capito niente.
  • 0

#40 Ducktail

Ducktail

    Categnaccio

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 20629 Messaggi:

Inviato 27 dicembre 2013 - 18:07


Grazie, purtroppo era quel che temevo...
Andrà a finire che lo leggerò lo stesso.
  • 0

«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 


consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto





0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq