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[Pietra Miliare] L'esorcista (Friedkin, 1973)


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96 replies to this topic

#1 William Blake

William Blake

    Titolista ufficiale

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Inviato 25 giugno 2013 - 17:19

*
POPOLARE

Quarant'anni fa un film entrato di diritto nella memoria collettiva oltrechè un successo critico e commerciale. Imitato, rieditato, schernito, un cult spartiacque dell'horror e del cinema tutto. Creatura di un regista unico per la sua tecnica cinematografica

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La pietra miliare di OndaCinema
  • 10
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#2 piersa

piersa

    Megalo-Man

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Inviato 25 giugno 2013 - 17:49

Brava la nostra Francesca
:)
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#3 - laura palmer -

- laura palmer -

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Inviato 25 giugno 2013 - 20:32

grazie :)

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A man must have a code

#4 Guest_cinemaniaco_*

Guest_cinemaniaco_*
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Inviato 25 giugno 2013 - 20:53

forse facendo un torto ad una recensione così colta, riporta la riflessione su un piano più terra terra :)

per me è molto semplicemente il più grande horror di tutti i tempi. è un film che fa paura. è un film che mi fa fa paura ancora oggi, dopo mille visioni orrorifiche.

nota a margine: come molti dei capolavori di quel tempo, è uno di quei film che hanno potuto avere luogo soltanto negli stati uniti e soltanto in quel periodo. gli stessi americani non sarebbero più buoni oggi, ma soprattutto non avrebbero più quel coraggio di proporre una pellicola così inaudita, così estrema ed inedita.

confermo che la versione integrale non aggiunge nulla, evitabile soprattutto nella versione italiana che al bellissimo doppiaggio dell'epoca affianca un vacuo doppiaggio del 2000 che stona incredibilmente... e mettete piuttosto i sottotitoli nelle scene inedite e che cazzo :facepalm:

#5 tiresia

tiresia

    Sue Ellen

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Inviato 26 giugno 2013 - 07:51

Sono d’accordo con cinemaniaco, un film che terrorizza e che non poteva altro che essere fatto negli Usa e in quel periodo lì. Benchè ad uno sguardo più distaccato sia evidente la maestria con cui è costruito, quasi da thriller appunto, benché la sceneggiatura insinui che le spiegazioni possano essere davvero molteplici (adolescenza, rapporto complicato con la madre e con il suo lavoro che sradica la ragazzina), benché la resa dei medici sia davvero lo specchio anche di un fideismo nella medicina ritagliata su un periodo storico in cui le informazioni viaggiavano a compartimenti stagni, questo film colpisce alla prima visione però proprio per il lato del sacro e la presenza del male. Io lo vidi molto dopo, ma la formazione cattolica e il “rispetto” comunque per il religioso, mista alla paura indotta per il malefico, ne fecero un incontro esplosivo. Mi ricordo lo sconvolgimento alla semplice violazione della statua della Madonna in chiesa, l’impatto per il turpiloquio, il senso che l’abito talare , indipendentemente da come venga poi ripreso l’esorcista che comunque viene ripreso in maniera maiuscola con quei giochi di ombre su ombre, aveva a prescindere dal fatto di frequentare una chiesa qualsiasi. L’esorcista scardina il senso del proibito che tutta una educazione aveva costruito, la possibilità di vedere ciò che si teme di più perché mai raccontato, perché evanescente, perché soprannaturale, al di fuori della possibilità d’agire dell’uomo.
Io andai in sala nel 2000, quello che mi colpì era sentire le risate del pubblico di ragazzi ormai senza più l’abitudine al sacro e all’inviolabile, completamente refrattari alle oscenità verbali (abitualmente ne dicono di più), abituati in un certo qual senso al fatto che non ci sia più trascendente, non ci sia più proibito, non ci sia più l’inquietudine.
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#6 neuro

neuro

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Inviato 26 giugno 2013 - 07:56

la homepage fa paura :fear:
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apri apri, apri tutto!

#7 tiresia

tiresia

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Inviato 26 giugno 2013 - 08:02

preciso, nel 1973 mia mamma andò al cinema a vederlo e si addormentò, mi dice che probabilmente fu l'unica nel globo terracqueo
  • 0

#8 cool as kim deal

cool as kim deal

    Utente contro le bonus track

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Inviato 26 giugno 2013 - 08:14

Sono d’accordo con cinemaniaco, un film che terrorizza e che non poteva altro che essere fatto negli Usa e in quel periodo lì. Benchè ad uno sguardo più distaccato sia evidente la maestria con cui è costruito, quasi da thriller appunto, benché la sceneggiatura insinui che le spiegazioni possano essere davvero molteplici (adolescenza, rapporto complicato con la madre e con il suo lavoro che sradica la ragazzina), benché la resa dei medici sia davvero lo specchio anche di un fideismo nella medicina ritagliata su un periodo storico in cui le informazioni viaggiavano a compartimenti stagni, questo film colpisce alla prima visione però proprio per il lato del sacro e la presenza del male. Io lo vidi molto dopo, ma la formazione cattolica e il “rispetto” comunque per il religioso, mista alla paura indotta per il malefico, ne fecero un incontro esplosivo. Mi ricordo lo sconvolgimento alla semplice violazione della statua della Madonna in chiesa, l’impatto per il turpiloquio, il senso che l’abito talare , indipendentemente da come venga poi ripreso l’esorcista che comunque viene ripreso in maniera maiuscola con quei giochi di ombre su ombre, aveva a prescindere dal fatto di frequentare una chiesa qualsiasi. L’esorcista scardina il senso del proibito che tutta una educazione aveva costruito, la possibilità di vedere ciò che si teme di più perché mai raccontato, perché evanescente, perché soprannaturale, al di fuori della possibilità d’agire dell’uomo.
Io andai in sala nel 2000, quello che mi colpì era sentire le risate del pubblico di ragazzi ormai senza più l’abitudine al sacro e all’inviolabile, completamente refrattari alle oscenità verbali (abitualmente ne dicono di più), abituati in un certo qual senso al fatto che non ci sia più trascendente, non ci sia più proibito, non ci sia più l’inquietudine.


Quoto davvero tutto.

Io ancora non sono riuscito a vederlo, e non credo che riuscirò mai.
Una volta m'ero messo d'impegno,ma m'è bastato il famoso screen di mezzo secondo con la faccia demoniaca durante la visita medica (a proposito: paurosa anche l'atmosfera di quella visita, un'atmosfera metallica ed inquietante)per farmi venire dei peli sulle braccia ritti mezzo metro. Nell'altra stanza mia mamma se lo stava gustando tranquilla.

Un'altra volta lo fecero in versione integrale su Rai 2 un sabato in seconda/terza serata, e cambiando ho beccato la scena di autoerotismo col crocefisso,e mi son detto che forse era il caso di andare a dormire....

Ho letto il libro però!!
  • 0
FATE TORNARE LO SPECCHIETTO DI RYM IN FIRMA

#9 piersa

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    Megalo-Man

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Inviato 26 giugno 2013 - 08:17

preciso, nel 1973 mia mamma andò al cinema a vederlo e si addormentò, mi dice che probabilmente fu l'unica nel globo terracqueo

come si chiama tua mamma, regan?
  • 1

#10 tiresia

tiresia

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Inviato 26 giugno 2013 - 08:21


preciso, nel 1973 mia mamma andò al cinema a vederlo e si addormentò, mi dice che probabilmente fu l'unica nel globo terracqueo

come si chiama tua mamma, regan?


;D ;D ;D e che ti devo dire....si addormetò sul serio mentre tipo alla proiezione successiva chiamarono l'ambulanza perchè a uno prese un infarto
  • 0

#11 Cliff

Cliff

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Inviato 26 giugno 2013 - 08:22

Io ancora non sono riuscito a vederlo, e non credo che riuscirò mai.

Dai, secondo me non è così inguardabile, piuttosto a me che sono abbastanza sensibile agli aghi ha fatto molto più impressione la scena della visita medica
  • 0
Ha detto bene il presidente del coni, che il mondo dei dilettanti...chapeau. On duà parler français monsieur, mettenan nous parlon français, tout suit, ma la question n’est parer, n’est pas, comme ça [Carlo Tavecchio]

Caro Sig.'Cliff' di Roma le confesso che non capito..


#12 piersa

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Inviato 26 giugno 2013 - 08:27

OT: quando la bambina viene spossessata e vuole correre in braccio a papà e quello scappa via per non essere impossessato... asd
(Lino Banfi ne L'esorciccio)
  • 0

#13 Limenitis

Limenitis

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Inviato 26 giugno 2013 - 09:05

Io andai in sala nel 2000, quello che mi colpì era sentire le risate del pubblico di ragazzi ormai senza più l’abitudine al sacro e all’inviolabile, completamente refrattari alle oscenità verbali (abitualmente ne dicono di più), abituati in un certo qual senso al fatto che non ci sia più trascendente, non ci sia più proibito, non ci sia più l’inquietudine.



Non esistono più le mezze stagioni. Mah, io invece credo che oramai sia un film talmente metabolizzato nell'immaginario collettivo da non risultare così terrorizzante e/o scandaloso. Uscisse oggi farebbe effetto, non come all'epoca forse...

Al di là di tutte le considerazioni che sono state fatte o si possano fare, resta fondamentalmente un grandissimo thriller. Tensione brivido adrenalina, tutto al top.
  • 0

Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#14 ucca

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Inviato 28 giugno 2013 - 12:44

E' un film che adoro, la prima volta che l'ho vista mi ha letteralmente sconvolto per l'ambientazione famigliare, cruda, per l'assenza di fronzoli, per la brutalità con cui viene presentata la possessione.
Col tempo ne ho apprezzato sempre di più il lato comico tanto che dentro di me invoco e ridacchio poi appena si presenta il demonio (un vero mito). Quando il prete gli dice di richiudere il cassetto e lui
risponde placido "nel tempo". Oppure quando dice "deni deni perchè mi hai abbandonata?" imitando la vocina della madre mi fa morire, ma il clou "vecchio pompinaio stupratore di tua madre" detta al vecchio oppure "tua madre fai i pompini all'inferno!". Anche la scena del crocifisso, letta nel modo giusto, fa parecchio ridere.
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https://www.facebook...sychomusicband/

 

Mettere su un gruppo psichedelico a 40 anni.


#15 Slowburn

Slowburn

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Inviato 29 giugno 2013 - 14:08

Pur'io mi ritrovo in quel che avete detto, questo film fa paura. Qualche tempo fa l'hanno ritrasmesso su italia1, beh ho voluto rivederlo per esorcizzare (e' il caso di dirlo. . .) la mia paura verso questo film, niente da fare, spenta la tv avevo il terrore. . :fear:
Nonostante nella realta', come ben detto, la volgarita' e il turpiloquio ormai comunemente diffusi abbiano superato di molto le oscenita' divenute famose del film, la bravura del regista , per me, ha fatto si che si impregni nella mente senza possibilita' di difesa dello spettatore quella particolare impressione visiva e sonora divenuta poi cult.
Non credo riuscirei a vedere la versione integrale. Invece il secondo non mi ha suggestionato cosi tanto come questo.

P.s. ottima recensione, mi associo.
  • 0

#16 Reynard

Reynard

    segno zodiacale: salamandra ascendente testadicazzo

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Inviato 29 giugno 2013 - 14:17

Al di là di tutte le considerazioni che sono state fatte o si possano fare, resta fondamentalmente un grandissimo thriller. Tensione brivido adrenalina, tutto al top.

L'horror degli anni '60-'70 in genere è restato per le sue qualità di thriller, mentre quello successivo (mi pare) ha giocato molto di più sul puro orrore (specie fisico). Quest'ultimo è più direttamente terrorizzante, magari (ed è per questo che un cagasotto come me non riesce a guardarlo asd ), ma quello anni '60-'70 sviluppa una tensione che rimane addosso anche molto dopo la fine del film.
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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#17 Number 6

Number 6

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Inviato 29 giugno 2013 - 14:47


Sono d’accordo con cinemaniaco, un film che terrorizza e che non poteva altro che essere fatto negli Usa e in quel periodo lì. Benchè ad uno sguardo più distaccato sia evidente la maestria con cui è costruito, quasi da thriller appunto, benché la sceneggiatura insinui che le spiegazioni possano essere davvero molteplici (adolescenza, rapporto complicato con la madre e con il suo lavoro che sradica la ragazzina), benché la resa dei medici sia davvero lo specchio anche di un fideismo nella medicina ritagliata su un periodo storico in cui le informazioni viaggiavano a compartimenti stagni, questo film colpisce alla prima visione però proprio per il lato del sacro e la presenza del male. Io lo vidi molto dopo, ma la formazione cattolica e il “rispetto” comunque per il religioso, mista alla paura indotta per il malefico, ne fecero un incontro esplosivo. Mi ricordo lo sconvolgimento alla semplice violazione della statua della Madonna in chiesa, l’impatto per il turpiloquio, il senso che l’abito talare , indipendentemente da come venga poi ripreso l’esorcista che comunque viene ripreso in maniera maiuscola con quei giochi di ombre su ombre, aveva a prescindere dal fatto di frequentare una chiesa qualsiasi. L’esorcista scardina il senso del proibito che tutta una educazione aveva costruito, la possibilità di vedere ciò che si teme di più perché mai raccontato, perché evanescente, perché soprannaturale, al di fuori della possibilità d’agire dell’uomo.
Io andai in sala nel 2000, quello che mi colpì era sentire le risate del pubblico di ragazzi ormai senza più l’abitudine al sacro e all’inviolabile, completamente refrattari alle oscenità verbali (abitualmente ne dicono di più), abituati in un certo qual senso al fatto che non ci sia più trascendente, non ci sia più proibito, non ci sia più l’inquietudine.


Quoto davvero tutto.

Io ancora non sono riuscito a vederlo, e non credo che riuscirò mai.
Una volta m'ero messo d'impegno,ma m'è bastato il famoso screen di mezzo secondo con la faccia demoniaca durante la visita medica (a proposito: paurosa anche l'atmosfera di quella visita, un'atmosfera metallica ed inquietante)per farmi venire dei peli sulle braccia ritti mezzo metro. Nell'altra stanza mia mamma se lo stava gustando tranquilla.

Un'altra volta lo fecero in versione integrale su Rai 2 un sabato in seconda/terza serata, e cambiando ho beccato la scena di autoerotismo col crocefisso,e mi son detto che forse era il caso di andare a dormire....

Ho letto il libro però!!


Dopo vaerlo visto in TV un paio di volte (la prima volta mi addormentai anch'io) e dopo aver letto il libro almeno tre volte, vidi il director's cut al cinema, in una saletta microscopica di un multisala, di sera. L'atmosfera ideale. Mi sembrò stupendo.
L'ho sempre trovato un film profondamente religioso, dove la fede in Dio, quindi in un certo senso anche nell'esistenza dal demonio, è la vera protagonista. Da una parte una madre atea, o meglio agnostica, e dall'altra un sacerdote tormentato che ha perso la fede e la ritrova, qui sta la vera forza del film, proprio grazie a Satana. O meglio a qualcuno che dice di essere Satana, anche se probabilmente non lo è.
Un film, quindi, che ci dice anche che Dio e Lucifero non possono stare l'uno senza l'altro, che si fronteggiano e si fronteggeranno sempre e che senza il male non esisterebbe neanche il bene.
La regia e la sceneggiatura sono splendide, questo va detto, e certamente aiutano.
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I'm not a number! I'm a free man!

#18 Guest_cinemaniaco_*

Guest_cinemaniaco_*
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Inviato 29 giugno 2013 - 19:59

L'ho sempre trovato un film profondamente religioso, dove la fede in Dio, quindi in un certo senso anche nell'esistenza dal demonio, è la vera protagonista. Da una parte una madre atea, o meglio agnostica, e dall'altra un sacerdote tormentato che ha perso la fede e la ritrova, qui sta la vera forza del film, proprio grazie a Satana. O meglio a qualcuno che dice di essere Satana, anche se probabilmente non lo è.
Un film, quindi, che ci dice anche che Dio e Lucifero non possono stare l'uno senza l'altro, che si fronteggiano e si fronteggeranno sempre e che senza il male non esisterebbe neanche il bene.


il demonio non può che essere dio camuffato se no ci ritroviamo nella situazione del manicheismo

#19 BillyBudapest

BillyBudapest

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Inviato 29 giugno 2013 - 23:09

scontata parodia del noto esorciccio.
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HarryBudini - Licence To Kill (album, file rar)
 
intero album in italiano: Licenza di uccidere (rar)

 


#20 Euripidello

Euripidello

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Inviato 29 giugno 2013 - 23:29

Un film sugli effetti collaterali prodotti dall'abuso di make up. Un climax di niente che raggiunge l'apice del nulla.
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