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La Canzone Napoletana Classica


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43 replies to this topic

#1 Tony Cooper

Tony Cooper

    Venerato Maldestro

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Inviato 03 aprile 2013 - 19:11

E' con sommo stupore che mi sono accorto che non c'è un thread apposito a riguardo.

Ho passato alcuni pomeriggi di queste vacanze di Pasqua a rispolverare la vecchia collezione Napoletana di Roberto Murolo, un'antologia cronologica della canzone napoletana.

Ne approfitto per aprire il thread nel quale si può discutere anche magari delle varie forme di interpretazione da quelle più declamatorie a quelle più popolari :)


  • 3

#2 il mistico

il mistico

    proxima centauri

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Inviato 03 aprile 2013 - 20:38

a casa c'ho un cd bellissimo di villanelle napoletane del '500 suonate con strumenti d'epoca, sono di una freschezza e di una poesia incredibile, il cd è uscito con la rivista amadeus, l'interprete è bravissima, ho trovato su you tube l' intera registrazione.


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#3 ArchieFisher

ArchieFisher

    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

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Inviato 03 aprile 2013 - 20:53

Immagine inserita

non sono un profondo conoscitore del genere, ma ogni volta che riascolto Tammurriata nera rifatta da Peppe Barra ho un orgasmo multiplo.
  • 1
Life was never better than
in nineteen sixty-three

Ogni vita ha peso e dimenticanza calcolabili

"What kind of music do you usually have here?"
"Oh, we got both kinds. We got Country, and Western."

#4 Gozer

Gozer

    :3

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Inviato 03 aprile 2013 - 21:08

preferisco la passione di Sergio Bruni a Murolo, che trovo troppo compassato per i miei gusti.

Il buon Sergio nel corso degli anni Ottanta incise questo coso qui, a mio avviso essenziale:
Immagine inserita

Essenziale soprattutto per gli arrangiamenti. Al bando infatti cori da sagra, fisarmoniche invasive, bassi umpa umpa da orchestrina di liscio e altri elementi che in precedenza avevano spesso rovinato le sue interpretazioni. Qui rimangono solo voce, chitarra (a volte un paio) e quando serve mandolino. Fine.
L'effetto è meraviglioso, restituisce alle canzoni la loro imponenza originaria, anche perché la registrazione è davvero eccellente, ogni corda toccata suona come una sinfonia.
Compratelo, costicchia ma vale ogni euro.
  • 5

RYM ___ i contenuti

 

 "SOVIET SAM" un blog billizzimo

 

 

 


#5 Greed

Greed

    me ne fregio

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Inviato 10 dicembre 2014 - 00:13

Up, Napoli, Up.

 

4-5 mesi fa, complice l'acquisto di una macchina con lettore che legge gli mp3, ho ascoltato un cd datomi dall'utente Popten, sempre sia lodato, con le antologie di Roberto Murolo e Sergio Bruni.

Innamorato con Murolo, folgorato da Bruni. Le gioie più belle degli ultimi mesi le ho vissute con lui asd.

 

Sergio Bruni

E' una musica bellissima, emozionante, semplice ma arrangiata in modo perfetto e ricco da Roberto de Simone, per due chitarre e un mandolino. E la sua voce mi commuove, e se ci si estrania un attimo e ci si concentra sul suono della lingua napoletana, può quasi sembrare di sentire accenti mediterranei e mediorientali. Trovo queste interpretazioni "vere", più vere della maggior parte della musica che conosco. Come se andassero a toccare con facilità corde che venivano toccate una volta da musiche più antiche di quelle che si scrivono sui pentagrammi o che si incidono sui dischi.

Il cd di cui parlo è un triplo, Antologia napoletana, che raccoglie brani dal 1200 al 1990. Incredibile il numero di canzoni d'amore e di come il tema sia rimasto pressochè immutato nell'arco di secoli.

Qualche assaggio

 

-Cinquecento: https://www.youtube....h?v=vgdynNn0nyY

-Settecento: https://www.youtube....h?v=KyhBJbZ7xk0 (canzone divertentissima su una guerra tra pesci scatenata da un -triangolo amoroso)

-Ottocento: https://www.youtube....h?v=B41VNUAwxV4

 

Su youtube se ne trovano poche, la maggior parte sono le interpretazioni orchestrali fatte da un Bruni più giovane. Non c'è alcun confronto.

 

 

 

Non parlo molto di Murolo perché ultimamente sono troppo innamorato di Bruni, ma ho amato anche la sua antologia, molto più ricca (sui 7 cd pieni pieni, se non erro). Si serve praticamente sempre di una chitarra e voce facendo tutto da solo, e le sue interpretazioni sono più misurate, distaccate, divertenti, senza la passione un po' tragica di Bruni. Le sento meno napoletane e più cosmopolite: si avvicinano più a uno standard di canzone folk per chitarra per come noi siamo abituati, il dialetto molto più italianizzato come fonetica e penso più o meno comprensibile a tutti.

 

-Chi la gagliarda: https://www.youtube....h?v=5zC5c5FssBs

-Amice non credite alle zitelle: https://www.youtube....h?v=sWicvG0rMg0

-I' te vurria vasà: https://www.youtube....h?v=m3lOIBjWtfw

 

(non ricordo bene le datazioni ma la prima dovrebbe essere del Cinquecento, la seconda un brano d'opera di fine Settecento e l'ultima una canzone composta ad inizio Novecento. I vari tipi di brani e come si sono "tradizionati" sarebbe un altro argomento interessante, ma per ora ho una conoscenza solo approssimativa. Spero in qualche napoletano doc che scriva qualcosa)

 

 

Sul versante "villanelle" del Cinquecento o giù di lì ci sono dei bei brani nel link del Mistico, che è un cd abbastanza bello e fatto in maniera filologica, anche nella strumentazione. Ovviamente hanno un sentore più da approccio classico, ma a me non dispiace affatto.


  • 4

#6 Greed

Greed

    me ne fregio

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Inviato 12 dicembre 2014 - 22:44

Dimenticavo. 

Questa estate ho assistito anche a questo concerto del chitarrista classico napoletano Edoardo Catemario. Concerto commovente, e lui pure simpatico: ha suonato pezzi classici della scuola napoletana (Carulli, De Rogatis e altri) e canzoni napoletane di inizio Novecento, spiegando qualcosa di ogni pezzo.

La versione con la chitarra mi sembra pressochè uguale a quella di Murolo, a parte qualche raffinatezza in più. E' uno che con la chitarra suona un repertorio vastissimo che copre nonsoquanti secoli. Io conosco solo il suo Bach, che a mio parere è un po' infedele ed emozionante. E la voce molto bella.

Non esistono cd con le canzoni napoletane, e dubito che ne farà. Contentatevi dei video (altri sono sul suo canale)

 

 


  • 1

#7 Greed

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Inviato 04 maggio 2015 - 15:24

Ultimamente sto ascoltando molto Cicerenella, una tarantella napoletana datata al Settecento, sostanzialmente una filastrocca in cui si descrive in ogni strofa un oggetto posseduto da Cicerenella: "Cicerenella teneva...".

Dal testo sembra una canzone del tutto innocua, ma provate a sentire questa versione di Peppe Barra (invasatissimo) in cui rivive il rito della taranta. In qualche commento di youtube ho letto qualcuno che diceva "secondo me questa canzone è un grido di un amante impazzito per la morte della sua amata Cicerenella". Non c'è niente che lo faccia pensare veramente, ma ogni volta che la riascolto ci ripenso e mi sembra vero. Se non altro Peppe Barra simula un orgasmo, e forse ci troviamo nel punto di confine tra il sesso e la morte.

 

https://www.youtube....h?v=MDy2G9zMwPo

 

 

Già che ci sono vi lascio anche questa versione multietnica di Tamurriata Nera, che è inserita nel film Passione di John Turturro.

https://www.youtube....h?v=vQceFMbvt5w


  • 2

#8 Mr Repetto

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Inviato 08 maggio 2015 - 22:04

Bellissimo topic.

Io sono asciuto pazz' per la canzone napoletana di inizio secolo: una "scena" che probabilmente non ha nulla da invidiare alla Chicago blues degli anni 40, o alla Nashville country degli anni '50, o alla New Orleans jazz di che cazzo ne so. Insomma è una pagina della Storia della musica popolare tra le più incredibili per quantità, novità e qualità. E anche tra le più misconosciute forse, anche se per me è un grande orgoglio nazionale.
Questo forum spiega bene lavori di recupero e restauro musicale, storia, rivalità, drammi.
http://semialvento.f....it/?t=50004810

I miei personali PIEZZ'E CORE

Il classico tema dell'emigrante qualche decennio prima di Mario Merola, in una struggente interpretazione di una vera diva di allora:
Gilda Mignonette - A cartulina 'e Napule (1927)
https://m.youtube.co...h?v=gpE1S9jdkBY

Ma anche alleria purissima:
Vincenzo Marmorino - Oilì Oilà
(sul tubo non c'è la sua versione)
http://open.spotify....YbXVRIN9n1fnRit
e
Pietro Mazzone - Nanasse [1907]
https://m.youtube.co...h?v=zGoIAT9detY

Una trascinante versione di quello che diventerà uno degli standard da lui lanciati (qui si anticipa quasi Derby Cash asfd):
Gennaro Pasquariello - Marechiare
https://m.youtube.co...h?v=cglm9jHbnOw

E infine, la più grande di tutte: Lina Resal.

Qui interpreta un uomo in una soffertissima canzone carceraria
Lina Resal - Carcere
https://m.youtube.co...h?v=JbkO4jhBaMA

Infine, un pezzo che potrebbe torcere le budella e accarezzare il cuore di ogni italiano dai 6 ai 99 anni.
Lina Resal - Passione


  • 3

#9 Greed

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Inviato 09 maggio 2015 - 00:24

Grazie di cuore, ora mi sento meno solo.
Non conosco gli interpreti che hai messo, domani ascolto tutto.
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#10 Stebroc

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Inviato 09 maggio 2015 - 01:18

Che bella questa interpretazione di Lina Resal, non la conoscevo.

Grazie :)


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#11 Mr Repetto

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Inviato 09 maggio 2015 - 22:22

Up, Napoli, Up.

-Settecento: https://www.youtube....h?v=KyhBJbZ7xk0 (canzone divertentissima su una guerra tra pesci scatenata da un -triangolo amoroso)

Meravigliosa. Che ne dici di questa versione tiratissima di Massimo Ranieri?
https://m.youtube.co...h?v=4MPzIqbF5Kc

Tra l'altro Ranieri, quanto a interprete delle canzoni classiche, a volte mi piace tantissimo. Tipo questa versione di O'surdato nnammurato, sempre in uno degli album che ha fatto con Mauro Pagani
https://m.youtube.co...h?v=3IwsKIqEctM
Uno dei rari casi in cui una rivisitazione mi piace più della versione dell'epoca d'oro. Il caso più clamoroso forse quello di Gabriella Ferri che trasforma un pezzo mediocre come "dove sta Zazà" in un grande classico.
Ovviamente nei casi di canzoni tradizionali il discorso è diverso. Il lavoro su Fenesta Vascia di Bruni mi ricorda questa versione di un pezzo (leggermente ot ma secondo me ne vale la pena ) in cui mi sono imbattuto e di cui mi piacerebbe avere il parere del Mistico
https://m.youtube.co...h?v=u61xfmAGGsg

Ps.non riesco a vedere l'album di Bruni consigliato da Gozer
  • 1

#12 Stebroc

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Inviato 09 maggio 2015 - 23:32

Credo che l'album consigliato da Goz sia questo

https://rateyourmusi...tana_1200_1990/

Ovvero l'antologia completa di Bruni, in cd. :)
  • 1

#13 Greed

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Inviato 10 maggio 2015 - 16:00

Bella sì, diversa sia da Murolo che da Bruni che mantengono il ritmo/progressione da tarantella. Questa di Ranieri è più ipnotica e islamica :D Comunque qui si sente meglio https://youtu.be/uBJuTpm_qyw

Stebroc ha risposto giusto. L'antologia io l'ho trovata da ibs a una quindicina di euro ed è uno dei migliori aquisti della mia vita. Da scaricare forse non si trova e su youtube non c'è granché..ma se volete possiamo far due chiacchiere in pvt eheh

 

edit. Ho letto su wiki che nel Sordato nnammurato linkato sopra da Repetto il contrabbasso è suonato da Ernesto De Martino. Non sapevo fosse dedito alla musica tanto da incidere in studio per Ranieri!


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#14 Stebroc

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Inviato 10 maggio 2015 - 19:34

una "scena" che probabilmente non ha nulla da invidiare alla Chicago blues degli anni 40, o alla Nashville country degli anni '50, o alla New Orleans jazz di che cazzo ne so. Insomma è una pagina della Storia della musica popolare tra le più incredibili per quantità, novità e qualità. E anche tra le più misconosciute forse, anche se per me è un grande orgoglio nazionale.

Esattamente, ed è anche la scena che, con ogni probabilità, ha prodotto più brani memorabili nel nostro paese. D’altra parte è difficile rimanere indifferenti a certe raffinatezze melodiche, alla poesia di alcuni testi, alla musicalità del napoletano. Misconosciuta no, almeno per quanto concerne determinati pezzi. Sul forum certo, se ne parla poco, al punto che, persino un Ondarocker, mi chiese come si faceva a Napoli coi melodici, o qualcosa del genere.
Evidentemente(ed è un errore che fanno in molti), certi orrori, riescono a coprire un patrimonio musicale di inestimabile valore agli occhi dei più. E si, in questo senso si potrebbe parlare di “misconosciuta”.

Ad ogni modo, la mia conoscenza in materia è ancora limitata. Conosco diversi pezzi di svariati autori ma non ho una visione organica e totalizzante, in particolare su alcuni artisti e su quello che c’è dietro le canzoni. Ed è uno degli approfondimenti che, da napoletano(ma in generale da appassionato di musica), mi riprometto di fare prima di morire.

Tra i due “totem” della canzone classica, ho una preferenza per Murolo. Quel che per Goz è compassato, per me è raffinato, delicato. Senza effetti speciali, solo con chitarra e voce ha inciso decine e decine di capolavori. Il tutto in quell’Antologia di metà degli anni 60’, che ad oggi, è probabilmente il lavoro più completo sulla storia della canzone napoletana.

Bruni? Beh che dire, un gigante. Uno che, nel mentre, ha arricchito il repertorio napoletano di ulteriori classici. Non potrebbero definirsi altrimenti due capolavori come “Amaro è ’o bene”e “Carmela”, scritti con Salvatore Palomba.

Questi due li posto, perché nessuno l’ha ancora fatto e perché dimostrano le capacità autoriali (e interpretative) di Bruni

https://www.youtube....h?v=KyzEtFLHLXc

https://www.youtube....h?v=fYNqORN_pK8

Ah, su Carmela non riesco a capire quale sia la versione originale del 1976. Su Youtube si trovano tantissime incisioni. Posto quella che mi sembra più “antica”(la preferisco pure, a dire il vero)

Col tempo ho imparato ad amare certe sue interpretazioni, anche se(ed è per questo che a mia preferenza va a Murolo)in certi casi, e in determinati passaggi, mi suona ancora un po’ ”eccessivo”. Intendiamoci, mi piace la passione che mette nei pezzi, la sua teatralità. Ma la “napoletanità”, può anche essere garbata, sussurrata, non deve per forza essere “urlata”. Vedi Eduardo e Troisi, altre due figure irrilevanti…

Se poi parliamo di forza dirompente, non si può prescindere da certe interpretazioni...
Parlo delle incisioni rese da due tenori in particolare: Beniamino Gigli ed Enrico Caruso

Il primo è nato a Recanati, ma fu uno dei più credibili interpreti della canzone napoletana di inizio secolo, al punto che, la sua versione di ‘A canzone e ‘Napule, capolavoro di Bovio-De Curtis, è ancora oggi la più ricordata.

https://www.youtube....h?v=LnmGU0gI05Y
Evidentemente studiò parecchio la pronuncia del dialetto, tanto che suonano bene(quasi) come se a cantarli fosse un napoletano. Cosa che non vale per molti altri tenori di epoche coeve o successive.

Non sono un esperto di lirica(un giorno capirò i meriti di un pallone gonfiato inespressivo come Pavarotti) ma non c’è bisogno di esserlo, sentendo la voce di Gigli. Dico solo chele sue incisioni napoletane sono tra le cose più belle che possiate udire in musica.

Voce ‘e notte
https://www.youtube....h?v=9nt8YSbwA-Y
Santa lucia luntana
https://www.youtube....h?v=QCCr8QlP6ac

C’e poi Enrico Caruso, uno che non ha certo bisogno di presentazioni. O meglio ne avrebbe bisogno(in particolare qui) ma le mie conoscenze non gli rendebbero giustizia asd

Dico solo che, per molti, il fascino della sua voce rimane insuperato.

Caruso mori nel 1921, proprio quando si stava iniziando ad incidere su disco(pare fu il primo a sfruttarne le potenzialità) .Fece giusto in tempo a registrare una serie di classici napoletani, tra cui ‘O sole mio, Tu ca nun chiagne, Fenesta ca lucive e altre. Ovviamente le incisioni risentono della data, ma sono l’unica testimonianza del suo talento e furono(con discreta probabilità) determinanti, per la diffusione della musica napoletana all’estero.

O’sole mio
https://www.youtube....h?v=t_ybjI6KIcs
Tante cover pessime, la sovraesposizione, ma questa versione è ancora un capolavoro, nonché la migliore in assoluto
A’ vucchella
https://www.youtube....h?v=u08VBH10vto

Core ‘Ngrato
https://www.youtube....h?v=TjVjEEz7dS8
Probabilmente è il mio pezzo(napoletano)preferito, in una versione strabiliante. Pare che Caruso la cantasse quasi sempre ai concerti. Ed è (forse)anche per questo, che oggi è così popolare.

Ah colgo l’occasione del pippone per ribadire la mia tesi: Questa sezione dovrebbe essere spostata. Se fosse di là, questo topic avrebbe qualche risposta in più. O Comunque qualche visualizzazione in più. Ed è giusto che più persone possano conoscere Sergio Bruni o la Great American Songbook( altra “scena”, per così dire, che ha più di un collegamento col pop/rock)
  • 3

#15 frankie teardrop

frankie teardrop

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Inviato 10 maggio 2015 - 21:42

La mia preferita di sempre...

 


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#16 Greed

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Inviato 10 maggio 2015 - 22:48

 


Ah colgo l’occasione del pippone per ribadire la mia tesi: Questa sezione dovrebbe essere spostata. Se fosse di là, questo topic avrebbe qualche risposta in più. O Comunque qualche visualizzazione in più. Ed è giusto che più persone possano conoscere Sergio Bruni o la Great American Songbook( altra “scena”, per così dire, che ha più di un collegamento col pop/rock)

 

 

Tutto ciò ha un senso. Da quel po' che ho capito, il repertorio napoletano è unico per questo. Soprattutto dal tardo Ottocento, da un lato compositori e poeti, quindi musica "colta" in quanto scritta e non tramandata, che però praticano una forma popolare per metrica e struttura, e sicuramente a canti popolari si ispirano. Dall'altro i cantanti e i napoletani, che quelle canzoni le conoscono e le cantano e le suonano (ne ho imparate un po' anche io perché sono stupende e ogni settimana mi innamoro di una nuova) C'è quindi una sorta di circolo e contatto tra i due "poli", che vivifica il repertorio. Probabilmente anche per l'opera lirica napoletana, in precedenza, era accaduto qualcosa di simile. Stesso discorso per i cantanti lirici di cui hai parlato.

Anche l'antologia di Bruni contiene questa dialettica: sembra assolutamente popolare, folk, ma dietro c'è Roberto De Simone, sempre sia lodato, che ha arrangiato le musiche e le ha scritte sui pentagrammi.

 

Starebbe bene anche nell'altra sezione...ma temo verrebbe sommerso presto dalla noiosa musica moderna asd

 

ps. Bellissima Carmela e soprattutto la copertina dell'album nel tuo link  :D


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#17 Mr Repetto

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Inviato 11 maggio 2015 - 21:35

 












una "scena" che probabilmente non ha nulla da invidiare alla Chicago blues degli anni 40, o alla Nashville country degli anni '50, o alla New Orleans jazz di che cazzo ne so. Insomma è una pagina della Storia della musica popolare tra le più incredibili per quantità, novità e qualità. E anche tra le più misconosciute forse, anche se per me è un grande orgoglio nazionale.

Esattamente, ed è anche la scena che, con ogni probabilità, ha prodotto più brani memorabili nel nostro paese. D’altra parte è difficile rimanere indifferenti a certe raffinatezze melodiche, alla poesia di alcuni testi, alla musicalità del napoletano. Misconosciuta no, almeno per quanto concerne determinati pezzi. Sul forum certo, se ne parla poco, al punto che, persino un Ondarocker, mi chiese come si faceva a Napoli coi melodici, o qualcosa del genere.Evidentemente(ed è un errore che fanno in molti), certi orrori, riescono a coprire un patrimonio musicale di inestimabile valore agli occhi dei più. E si, in questo senso si potrebbe parlare di “misconosciuta”.Ad ogni modo, la mia conoscenza in materia è ancora limitata. Conosco diversi pezzi di svariati autori ma non ho una visione organica e totalizzante, in particolare su alcuni artisti e su quello che c’è dietro le canzoni. Ed è uno degli approfondiimenti che, da napoletano(ma in generale da appassionato di musica), mi riprometto di fare prima di morire.Tra i due “totem” della canzone classica, ho una preferenza per Murolo. Quel che per Goz è compassato, per me è raffinato, delicato. Senza effetti speciali, solo con chitarra e voce ha inciso decine e decine di capolavori. Il tutto in quell’Antologia di metà degli anni 60’, che ad oggi, è probabilmente il lavoro più completo sulla storia della canzone napoletana.Bruni? Beh che dire, un gigante. Uno che, nel mentre, ha arricchito il repertorio napoletano di ulteriori classici. Non potrebbero definirsi altrimenti due capolavori come “Amaro è ’o bene”e “Carmela”, scritti con Salvatore Palomba.Questi due li posto, perché nessuno l’ha ancora fatto e perché dimostrano le capacità autoriali (e interpretative) di Brunihttps://www.youtube....h?v=KyzEtFLHLXchttps://www.youtube....h?v=fYNqORN_pK8Ah, su Carmela non riesco a capire quale sia la versione originale del 1976. Su Youtube si trovano tantissime incisioni. Posto quella che mi sembra più “antica”(la preferisco pure, a dire il vero)Col tempo ho imparato ad amare certe sue interpretazioni, anche se(ed è per questo che a mia preferenza va a Murolo)in certi casi, e in determinati passaggi, mi suona ancora un po’ ”eccessivo”. Intendiamoci, mi piace la passione che mette nei pezzi, la sua teatralità. Ma la “napoletanità”, può anche essere garbata, sussurrata, non deve per forza essere “urlata”. Vedi Eduardo e Troisi, altre due figure irrilevanti…Se poi parliamo di forza dirompente, non si può prescindere da certe interpretazioni...Parlo delle incisioni rese da due tenori in particolare: Beniamino Gigli ed Enrico CarusoIl primo è nato a Recanati, ma fu uno dei più credibili interpreti della canzone napoletana di inizio secolo, al punto che, la sua versione di ‘A canzone e ‘Napule, capolavoro di Bovio-De Curtis, è ancora oggi la più ricordata.https://www.youtube....h?v=LnmGU0gI05YEvidentemente studiò parecchio la pronuncia del dialetto, tanto che suonano bene(quasi) come se a cantarli fosse un napoletano. Cosa che non vale per molti altri tenori di epoche coeve o successive.Non sono un esperto di lirica(un giorno capirò i meriti di un pallone gonfiato inespressivo come Pavarotti) ma non c’è bisogno di esserlo, sentendo la voce di Gigli. Dico solo chele sue incisioni napoletane sono tra le cose più belle che possiate udire in musica.Voce ‘e nottehttps://www.youtube....h?v=9nt8YSbwA-YSanta lucia luntanahttps://www.youtube....h?v=QCCr8QlP6acC’e poi Enrico Caruso, uno che non ha certo bisogno di presentazioni. O meglio ne avrebbe bisogno(in particolare qui) ma le mie conoscenze non gli rendebbero giustizia asdDico solo che, per molti, il fascino della sua voce rimane insuperato.Caruso mori nel 1921, proprio quando si stava iniziando ad incidere su disco(pare fu il primo a sfruttarne le potenzialità) .Fece giusto in tempo a registrare una serie di classici napoletani, tra cui ‘O sole mio, Tu ca nun chiagne, Fenesta ca lucive e altre. Ovviamente le incisioni risentono della data, ma sono l’unica testimonianza del suo talento e furono(con discreta probabilità) determinanti, per la diffusione della musica napoletana all’estero.O’sole miohttps://www.youtube....h?v=t_ybjI6KIcsTante cover pessime, la sovraesposizione, ma questa versione è ancora un capolavoro, nonché la migliore in assolutoA’ vucchellahttps://www.youtube....h?v=u08VBH10vtoCore ‘Ngratohttps://www.youtube....h?v=TjVjEEz7dS8Probabilmente è il mio pezzo(napoletano)preferito, in una versione strabiliante. Pare che Caruso la cantasse quasi sempre ai concerti. Ed è (forse)anche per questo, che oggi è così popolare.Ah colgo l’occasione del pippone per ribadire la mia tesi: Questa sezione dovrebbe essere spostata. Se fosse di là, questo topic avrebbe qualche risposta in più. O Comunque qualche visualizzazione in più. Ed è giusto che più persone possano conoscere Sergio Bruni o la Great American Songbook( altra “scena”, per così dire, che ha più di un collegamento col pop/rock)

Ero andato anch'io alla ricerca di quello che ci è restato di Caruso, ed ero rimasto folgorato da quella versione di Core ' grato, ma a risentirla la scopro ancora più bella. Anche Gigli grande interprete. Questi non sono certo misconosciuti. Così come non sono misconosciuti molti pezzi classici, che sono stati tramandati da grandi interpreti della tradizione e, in effetti, anche maltrattati da versioni per sagre paesane e da bambini tenori. Ad essere molto poco conosciute sono invece alcune interpretazioni dell'epoca 1890-1940 che ora, grazie all'accesso meno difficile a quel repertorio, si potrebbero riscoprire.
Per esempio, sul melodramma dell'emigrante reso famoso dal kitsch di Mario Merola, si potrebbe fare un piccolo approfondimento. Qui, secondo me, di umorismo involontario c'è n'è ben poco, sono grandi canzoni di sofferenza di grandi interpreti.

Ancora Gilda Mignonette, quella di 'a cartulina 'e Napule.



Anche Lacreme Napulitane, resa celebre dal film di Merola ambientato a Broccolino, è un gran pezzo. Non si trova la prima versione di Pasquariello del 1926 su youtube, ma è bella anche la versione di Ranieri. Io ho trovato anche questa ottima interpretazione di Di Giacomo, anche se un po' pulita, per i miei gusti
http://www.youtube.c...wZXJ7z7M&sns=em


Metto qualche altro pezzo della tradizione più allegra, che secondo me non bisogna sottovalutare

Vittorio Parisi - A ritirata
http://www.youtube.c...xKfw1C6Y&sns=em

Qua si svacca un po', ma con simpatia e, ancora una volta, dalla voce di una diva dell'epoca (parliamo degli anni 20 direi)
Elvira Donnarumma - Popolo po'
http://www.youtube.c...wdSfaklI&sns=em

Finisco con un grande pezzo più mainstream, dall'ironia e la malizia degne di Cole Porter (scritta nel 1906!).
Mario Lanza - Come facette mammeta (la versione migliore che conosca di questo classico, mi pare incisa negli anni '50)
http://www.youtube.c...Z-SO_GwM&sns=em


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#18 Mr Repetto

Mr Repetto

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Inviato 11 maggio 2015 - 22:39

Ed è uno degli approfondimenti che, da napoletano(ma in generale da appassionato di musica), mi riprometto di fare prima di morire,

Sul web, ho trovato principalmente 2 fonti:
Una l'ho già riportata, ma lo rifaccio, perchè è fondamentale, approfondita, completa
http://semialvento.f....it/?t=50004810
Ci starebbe bene un bel compendio sul sito prima dell'approfondimento su "l'oro di Napoli", più spostato sulla musica moderna.

E poi voglio molto bene a questo sito http://www.hitparadeitalia.it, nazional-popolare in modo splendido, che ha fatto un notevole lavoro anche sulla canzone napoletana, nonchè fonte utilissima e veloce per trovare le varie versioni e gli anni di incisione.
sarebbe bello capire se qualcuno ne conosce altre, anche cartacee per dire.
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#19 Stebroc

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Inviato 18 maggio 2015 - 18:45

Si, la grandezza del repertorio napoletano( e in genere, di buona parte della musica) deriva da quello che dici. Una musica scritta(con delle raffinatezze che avrai avuto di cogliere meglio suonandola) perlopiù da compositori e poeti, che pero rifuggivano inutili complessità. In questo modo è riuscita a toccare le corde di tutti o quasi, anche fuori da Napoli e dall’Italia.

Sul discorso spostamento…probabilmente, la divisione è stata fatta con l’intento di valorizzare questi generi. In realtà, si è verificato l’esatto contrario, con la sezione rock, in cui spesso finiscono discussioni su artisti jazz, e questa, in cui pochi audaci entrano.
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#20 Stebroc

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Inviato 18 maggio 2015 - 18:53

Queste dive d'antan mi intrigano alquanto...anche Gilda Mignonette interpreta come piace a me.

p.s. la versione di Passione della Resal continua a farmi tremare...


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