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Sugli Iron Maiden


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86 replies to this topic

#21 Guest_Alakaj_*

Guest_Alakaj_*
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Inviato 07 gennaio 2013 - 23:15


.E' chiaro che se non ti piace in partenza la voce di Dickinson, quello è un altro discorso, per me rappresenta il prototipo del cantante metal per eccellenza, anche se ci aggiungo a pari merito pure Rob Halford dei Judas Priest.


Dai, uno spazietto per il povero Dio lo troviamo, no? :)

Comunque Dickinson, in quello che faceva, era un idolo assoluto. E lo dico da fan di Paul Di Anno.


stavo per rispondere così io... RJD è il vero prototipo del cantante metal, per come la vedo io (ma anche Rob Halford non scherza per niente, su nomi così siamo più daccordo... Dickinson mi suscita invece delle forti emicranie)

#22 AshesOnTheWater

AshesOnTheWater

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Inviato 09 gennaio 2013 - 11:15

stavo per rispondere così io... RJD è il vero prototipo del cantante metal, per come la vedo io (ma anche Rob Halford non scherza per niente, su nomi così siamo più daccordo... Dickinson mi suscita invece delle forti emicranie)


Anche se devo dire che mi stupisce un po' un tuo giudizio così diametralmente opposto tra RJD e Dickinson. Non dico siano uguali, per carità, però li ho sempre pensati come due cantanti della stessa scuola. Io preferisco il timbro scuro di Dio, ma ci vedo anche delle analogie tra i due.
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#23 maladiez

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Inviato 09 gennaio 2013 - 19:20



.E' chiaro che se non ti piace in partenza la voce di Dickinson, quello è un altro discorso, per me rappresenta il prototipo del cantante metal per eccellenza, anche se ci aggiungo a pari merito pure Rob Halford dei Judas Priest.


Dai, uno spazietto per il povero Dio lo troviamo, no? :)

Comunque Dickinson, in quello che faceva, era un idolo assoluto. E lo dico da fan di Paul Di Anno.


stavo per rispondere così io... RJD è il vero prototipo del cantante metal, per come la vedo io (ma anche Rob Halford non scherza per niente, su nomi così siamo più daccordo... Dickinson mi suscita invece delle forti emicranie)


Eh ehe eh in effetti lo chiamavano la sirena accesa!!!!
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Alice: "Quanto tempo è per sempre?"

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#24 Matthew30

Matthew30

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Inviato 31 ottobre 2013 - 23:13

Concordo con chi affermava che gli Iron Maiden anche all'interno dello stesso disco non sono stati in grado di evitarsi dei riempitivi non sempre riusciti.

Personalmente adoro i primi tre lavori, ma soprattutto in TNOFTB ci sono almeno due o tre gravi cadute, penso a Gangland(che schifezza è?) ed Invaders(un po'una canzonetta). Il resto del lavoro è pazzesco, ma quei due lavori per me abbassano il giudizio complessivo.

Anche se il più grezzo, se devo scegliere il lavoro più completo e con meno cali dico l'omonimo primo album.

Dopo TNOTB noto ancora ottimi lavori(per me in Somewhere in Time andiamo quasi allo straordinario), anche se l'eccessiva lunghezza per me ne pregiudica un po' la piacevolezza all'ascolto.
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#25 Lussus

Lussus

    Roadie

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Inviato 31 ottobre 2013 - 23:30

Concordo con chi affermava che gli Iron Maiden anche all'interno dello stesso disco non sono stati in grado di evitarsi dei riempitivi non sempre riusciti.

Personalmente adoro i primi tre lavori, ma soprattutto in TNOFTB ci sono almeno due o tre gravi cadute, penso a Gangland(che schifezza è?) ed Invaders(un po'una canzonetta). Il resto del lavoro è pazzesco, ma quei due lavori per me abbassano il giudizio complessivo.

Anche se il più grezzo, se devo scegliere il lavoro più completo e con meno cali dico l'omonimo primo album.

Dopo TNOTB noto ancora ottimi lavori(per me in Somewhere in Time andiamo quasi allo straordinario), anche se l'eccessiva lunghezza per me ne pregiudica un po' la piacevolezza all'ascolto.


Somewhere in Time?no dai non diciamo assurdità
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#26 Matthew30

Matthew30

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Inviato 01 novembre 2013 - 12:25

A me piace per le sonorità nuove, non più assimibilabili all'heavy metal classico, grazie all'uso di quelle tastiere e di quelle chitarre sintetizzate. La trovo una tappa di maturazione della band che avrebbe potuto diventare eccellente nel successivo Seventh Son, anche se l'eccessiva lunghezza di alcune canzoni(su tutte la title track e Infinite Dreams) alla lunga lo fanno diventare un po'pesante.
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#27 Kerzhakov91

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Inviato 01 novembre 2013 - 12:47

Concordo con chi affermava che gli Iron Maiden anche all'interno dello stesso disco non sono stati in grado di evitarsi dei riempitivi non sempre riusciti.


Sono d'accordo, eccezion fatta per il loro primo album (giustamente pietrificato), che non ha alcuna caduta di stile. Tutte le canzoni sono meritevoli.
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#28 il mistico

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Inviato 01 novembre 2013 - 16:57

boh per me il secondo è alla pari col primo, mentre per quanto riguarda gli album storici con dickinson direi che il migliore è piece of mind soprattutto perchè rispetto agli altri ha un sound chitarristico più oscuro e una produzione più graffiante, mentre tra i pezzi migliori sceglierei senza dubbio rime of the ancient mariner. trovo la voce di di anno più versatile e toca di quella di dickinson, come già han detto alcuni alla lunga stanca e per certi pezzi mi pare pure inappropriata, probabilmente fear of the dark è stato l'album in cui si è saputo esprimere al meglio.
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#29 Jericho

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Inviato 29 maggio 2015 - 16:29

Salve a tutti.

Mi piacerebbe portare l'attenzione alla PESSIMA monografia riguardante gli Iron Maiden pubblicata su questo sito.

Andiamo con ordine:
1) "[gli Iron Maiden hanno] per primi affrancato il metal dall'hard rock": errore storico. I Judas Priest (che organizzavano tour nazionali quando i Maiden suonavano ancora al Ruskin Arms) dove li mettiamo? I Deep Purple? I Black Sabbath? I Rainbow? I Motörhead? Solo per citare i più celebri...
2) "istituzionalizzato per primi, con Clive Burr, l'uso sistematico del doppio pedale alla batteria": mai nella vita, e chiunque conosca un minimo di storia degli Iron Maiden dovrebbe sapere che né il defunto Clive Burr né Nicko McBrain hanno mai fatto uso "sistematico" di doppio pedale. Clive Burr non lo usò mai, mentre McBrain ne ha fatto uso una sola volta in trentuno anni di carriera nei Maiden (Face in the sand, nona traccia di Dance of Death). Come lo stesso Nicko ama ricordare, il doppio pedale è "troppo complicato e inutile" da usare, per questo ha sviluppato una rapidissima tecnica a pedale singolo.
3) "tematizzato drammaticamente e fabulisticamente i temi horror ideati dai Black Sabbath": gli unici pezzi "horror" (ma che vuol dire, poi?!) dei Maiden possono essere Murders in the Rue Morgue, Killers, The number of the beast e Fear of the Dark. Quattro canzoni in trentanove anni. Non mi sembra così "tematizzato".
4) "codificato e vincolato le trame e la dimensione concettuale di ogni brano che, solo rispettando questi loro dettami, potrà essere definito "metal classic": i Maiden sono uno dei gruppi heavy metal meno "Classic metal" che esistano. Ditemi voi se Seventh son of a Seventh son (o uno qualsiasi dei successivi quattro, o il precedente, di cui parleremo) è "Classic metal".
5) "rappresentato l'unica alternativa, rispetto alla quale le altre sono solo dei derivati, dell'heavy metal (trash, speed) inventato dai Metallica": a casa mia è il contrario, perché i Metallica sono arrivati nel 1983, mentre i Maiden hanno pubblicato il primo lavoro nel 1979 (The Soundhouse Tapes). E sorvolo sul fatto che il thrash (come anche lo speed) siano derivati anch'essi dall'heavy metal. Inoltre ribadisco: Judas Priest, Rainbow, Deep Purple, Black Sabbath, Motörhead...
6) "concepito la dimensione esistenzialistica all'interno di un mondo monotematico, a se stante, fatto di power metal come sottofondo perpetuo e martellante, e di mostri, zombie, morti viventi, umani spauriti, come incredibili attori": belle parole, ma sbagliate. Anzitutto la monotematicità non esiste in casa Maiden. In secondo luogo, power metal e heavy metal sono due cose ben distinte. Terzo: dove li vedete gli zombie, i mostri, i morti viventi?! A questo si ricollegano anche il punto 10 e 11 della recensione (Tolkien? Ma parliamo dei Maiden o dei Blind Guardian?).
7) salto per pietà le valanghe di stupidaggini scritte nell'introduzione alla storia del gruppo. Fantasmi? Trasfigurare la città?! Ma per piacere...

Arriviamo al punto forte: le recensioni agli album.

1) Iron Maiden: discuterei su certi giudizi sparati sulle canzoni del gruppo e sul gruppo stesso. Voce più evocativa del metal? Di'Anno? Allora David DeFeis, così per dirne uno, dovrebbe essere una specie di aedo greco. Running free è un brano violento? E Purgatory del successivo album cos'è allora? Brutal? Poi spuntano i Pink Floyd. A caso. Si, perché i Maiden non hanno NULLA a che vedere con Waters & co. Infine il punto forte: Iron Maiden è il capolavoro supremo dell'album? Sentite, non discuto i gusti, ma andiamo, nessuno che abbia anche solo ascoltato quel disco può oggettivamente pensare una cosa del genere. Pensate un po': quel brano porta lo stesso nome del gruppo che lo suona ad ogni concerto, ma non è neppure lontanamente famoso come Run to the hills o The number of the Beast, che peraltro considerate pezzi mediocri.
2) Killers: anche qui opinioni assolutamente discutibili a iosa. Wrathchild è oggettivamente uno dei punti più bassi del CD, mentre viene esaltato come il punto vocale più alto. Bah. Murders in the Rue Morgue è un fallimento. Chissà perché i fan darebbero un occhio per sentirla ancora una volta in concerto (e non è power!). Killers ha un assolo da jam session? Ma il signore ha idea di cosa sia una jam session? E dove sarebbe il rap in Drifter?
3) The number of the Beast: oltre al fatto che si loda quasi Di'Anno per essersi rovinato a forza di droghe e alcool, è quantomeno insensata l'affermazione secondo cui Bruce Dickinson sia "poeticamente" inferiore al dipartito Paul. Ma scherziamo? Voi stessi avete definito Running Free per nulla evocativa e ora lodate il suo operato? Quel testo da ribellione adolescenziale da due soldi l'ha scritto lui, vi ricordo. Passiamo ai brani. Il ritornello di "The Prisoner" (peraltro il titolo è scritto sbagliato nell'articolo) è sciocco; bene, avete appena sminuito una delle più celebri e amate serie TV di tutti i tempi. Oltretutto, l'intero testo (e così la serie TV) è centrato sulla ricerca di indentità del "prigioniero", il famigerato "numero 6", segno che manco vi siete preoccupati di fare un minimo di ricerca. Run to the hills messa tra i punti bassi? È solo, ancor oggi, un inno dell'heavy metal, dopotutto. Nulla da dire sui tre brani considerati i migliori, in effetti quelli sono.
4) Piece of mind: non ha picchi. Where eagles dare, Revelations, Flight of Icarus, The Trooper sono brani scadenti. Die with your boots on è scadente. Per contro, Quest for fire è un capolavoro. Boh, non so che dire, posso solo chiedermi se quest'album l'avete anche solo ascoltato una volta.
5) Powerslave: qui c'è un errore di fondo. Powerslave viene commentato come se fosse un concept album sull'Egitto, ma, udite udite, non lo è. Eh già, ecco perché vi chiedevate cosa c'entrassero gli spitfire, i marinai, le osterie (che vedete solo voi, tra l'altro). Poi, indicatemi il punto preciso in cui 2 minutes to midnight vuole assomigliare ad Hallowed be thy name. Vorrei anche sottolineare la lacuna culturale (perché di questo si tratta, nel caso migliore) che porta il signor Franci a non sapere che Rime of the ancient mariner è un poemetto epico di Samuel Taylor Coleridge, e non una storia inventata da Harris, come sembra voler far intendere.
6) Somewhere in time: forse il CD più importante per ciò che i Maiden sono oggi, saltato a piè pari. No comment.
7) Seventh son of a Seventh son: l'unico concept album dei Maiden, trattato come se non lo fosse. Complimenti.
8) No prayer for the dying: saltato pure questo. A questo punto, mi chiedo se fosse troppo lungo da ascoltare. Album fondamentale, per inciso, nel processo che riporterà i Maiden a sonorità più pesanti.
9) Fear of the dark: ok, qui posso in linea di massima essere d'accordo.
10) The X Factor: premettendo che la carriera solistica "senza senso" di Dickinson ha quasi fatto finire la storia dei Maiden, specificando che il suono di questo CD non c'entra niente con i Blind Guardian (ancora? Ma così per curiosità, li avete mai ascoltati?), e dicendo infine che parlare di futurismo e poi di tematiche medievali è quantomeno una boiata, vediamo il vostro giudizio: Lord of the flies ha un'atmosfera da osteria. Mi sa che non conoscete i Dropkick Murphys, eh? The Aftermath, Judgement of heaven, Blood on the world's hands, The Edge of darkness, the unbeliever sono fatte con lo stampino. Mi chiedo quali canzoni abbiate sentito (se lo avete fatto). L'ultima, in particolare, non ha eguali nella discografia del gruppo, ma vabbé. E vorrei, una buona volta, sapere da dove l'avete tirata fuori l'immagine di Harris come poeta dei cimiteri.
11) Virtual XI e Brave New World: non dico cosa penso del modo in cui avete trattato questi CD. Tre/quattro righe. Ma per favore.

In conclusione: recensione/monografia assolutamente pessima, piena di luoghi comuni e di scelte (lessicali in primis) discutibili (quando non sono palesemente errate).
Il signor Franci dimostra in primo luogo di non conoscere la storia del gruppo di cui sta scrivendo la biografia (!!!), o comunque di conoscerla in modo molto lacunoso; in più di un punto (specialmente per quanto riguarda gli ultimi due album in studio e quelli degli anni 1986 e 1990) l'argomento è trattato con una tale superficialità che non posso che pensare che questi lavori non siano neppure stati ascoltati dall'autore, ma che invece si sia parlato "per sentito dire", per luoghi comuni. Ma voglio sperare di sbagliarmi.
In più punti si assiste inoltre a palesi interpretazioni (peraltro errate) dei brani di cui si parla, oltre a giudizi assolutamente personali ed inappropriati, come ad esempio nel definire un brano come Run to the hills addirittura "un cesso"; ha parlato Mozart, mi vien da pensare.
Il fatto che, a conti fatti, gli album cui si è dedicata più attenzione sono quelli che contengono le cosiddette hit, e che queste siano spesso poste al centro dell'attenzione (le varie Iron Maiden, The number of the Beast, Wrathchild, Can I play with Madness? eccetera) mi fa pensare che il caro recensore si sia limitato ad ascoltare queste, a dare un giudizio e da questo estrarre un commento all'album. Questo, a casa mia, non è recensire una discografia.
E con questo chiudo, sperando che diate una cordiale lavata di capo al vostro Tommaso Franci e che gli facciate imparare qualcosa (di giusto) sui Maiden. Vi consiglio il libro "Iron Maiden dalla A alla Z", di Cristiano Canali, edito da Tsunami. Un'ottima enciclopedia del mondo degli Iron Maiden, chissà che la prossima volta non pubblichiate qualcosa di giusto.

Il testo è tratto da una e-mail che ho inviato tempo fa alla redazione, un pochino ritoccato qua e là (ma si tratta tuttavia di ritocchi che assolutamente NON modificano il senso del testo).
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#30 Seattle Sound

Seattle Sound

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Inviato 29 maggio 2015 - 16:53

vuoi che la facciamo riscrivere sempre a Franci con degli inserti filosofici che collegano il metal a hegel?


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Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
(Rocco Siffredi, videomessaggio sul web)


"Ah, dei campi da tennis. Come diceva Battiato nella sua canzone La Cura"


#31 M83

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Inviato 29 maggio 2015 - 17:00

grazie per il feedback , la tua opinione sarà sicuramente presa in considerazione  :)


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As I collapsed to watch the movie a hand reached out and pulled me through the screen, angels descending from the rooftops they want to take me to all these places I've never seen. But I'm going to live forever, I'm going to cause a diversion and head them off at the pass 

 


#32 Kerzhakov91

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Inviato 29 maggio 2015 - 17:21

E con questo chiudo, sperando che diate una cordiale lavata di capo al vostro Tommaso Franci

 


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#33 Jericho

Jericho

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Inviato 29 maggio 2015 - 22:58

vuoi che la facciamo riscrivere sempre a Franci con degli inserti filosofici che collegano il metal a hegel?


Non dico tanto, dico di scrivere qualcosa di corretto, dato che un mucchio di cose sono proprio sbagliate.
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#34 Bara dei pupi

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Inviato 28 agosto 2015 - 00:18

Iron-Maiden-s-Plane-iron-maiden-8700399-

 

 

Bruce-Dickinson-pilots-Ir-001.jpg


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#35 Guest_Michele Murolo_*

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Inviato 29 agosto 2015 - 09:28

E il nuovo singolo? Qualcuno lo ha ascoltato?

 

 

Lassi sull'aeroplano degli Iron, il fondamentale documentario

 



#36 John Trent

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Inviato 29 agosto 2015 - 10:36

E il nuovo singolo? Qualcuno lo ha ascoltato?


Io. E' terribile, il peggiore della loro discografia. Per me hanno retto, anche se a fatica, fino a "A matter of life and Death" ma ormai sono proprio scoppiati.

E poi non capisco perché una band che ha la certezza di vendere un tot di album si pieghi ancora a questo vezzo di far uscire il singolino, ormai sui pezzi brevi e che dovrebbero essere d'impatto fanno pena.
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#37 AshesOnTheWater

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Inviato 29 agosto 2015 - 10:46

 

E il nuovo singolo? Qualcuno lo ha ascoltato?


Io. E' terribile, il peggiore della loro discografia. Per me hanno retto, anche se a fatica, fino a "A matter of life and Death" ma ormai sono proprio scoppiati.

E poi non capisco perché una band che ha la certezza di vendere un tot di album si pieghi ancora a questo vezzo di far uscire il singolino, ormai sui pezzi brevi e che dovrebbero essere d'impatto fanno pena.

 

 

Francamente io lo ritengo il primo singolo valido da "The Wicker Man". Nulla di sconvolgente - tantomeno innovativo - ma fa il suo: bel tiro, pochi fronzoli inutili (caratteristica che ha imperversato gli ultimi tre album, gli ultimi due davvero tremendi). Insomma, a me è piaciuto. Certo, il ritornello è perfettibile e Dickinson dovrebbe smetterla un po' con il recente vizio di cantare come un pollo a cui è stato tirato il collo, ma anche in questo non è più ai livelli infami di "A Matter..."

 

Il singolino comunque serve a far partire la loro solita macchina di business: ha girato parecchio e con la scusa del videogioco (qualcuno ha detto "ED Hunter"). Fanno un po' discutere e riportano l'attenzione su di loro.

Per il resto, sul disco non ho grandi aspettative. Del resto non ho grandi aspettative su di loro da tipo 20 anni, ma staremo a sentire.


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#38 Guest_Michele Murolo_*

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Inviato 29 agosto 2015 - 12:03

Boh io l'ho trovato anonimo, la parte migliore mi sembra l'assolo centrale, la voce di Dickinson è abbastanza tremenda. Occhio ashesonthewater che la tracklist è abbastanza imponente, si parla di 92 MINUTI di disco, con l'ultimo pezzo di 18 asd

https://rateyourmusi..._book_of_souls/



#39 Kerzhakov91

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Inviato 29 agosto 2015 - 12:14

Pezzo scialbissimo anche per me, ma non mi sorprende. Su RYM comunque il nuovo disco ha già una signora media-voto, i metallari sono terribili  asd


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#40 M83

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Inviato 29 agosto 2015 - 12:18

alcune band hanno le 5 stelline per default asd


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