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Melancholia [Lars Von Trier, 2011]


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131 replies to this topic

#41 Guest_pierpink86_*

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Inviato 26 ottobre 2011 - 21:22

Ragazzi, non sarà un'opinione altamente tecnica, ma la esprimo ugualmente: questo film è una vera merda. Noioso, banale, scontato, pretenzioso, il peggio che Von Trier potesse tirare fuori. Trama inesistente, cose che cercano di essere visionarie o particolari ma che risultano semplicemente insensate. Le peggiori due ore buttate della mia vita, insieme a Southland Tales di Richard Kelly. Antichrist è un filmone e aveva un suo filo logico e una miriade di significati.

#42 Fitzcarraldo

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    Conquistatore delle cose inutili

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Inviato 26 ottobre 2011 - 22:08

Trama inesistente, cose che cercano di essere visionarie o particolari ma che risultano semplicemente insensate.

totalmente in disaccordo, comunque a questo ti risponde Von Trier stesso, cito da un'intervista contenuta nel pressbook di "Melancholia" (scaricabile per intero qui http://www.bimfilm.c...de/melancholia/) :

“Vorrei proprio sapere perché i film devono essere così stupidi!”.
“Perché tutti i dialoghi devono parlare di qualcosa? La trama. Nei libri, anche quando c’è un filo conduttore è solo una traccia!” dice posando l’indice sul tavolo per qualche istante, prima di puntarlo di nuovo in aria. “Se ne riparla qua e là di sfuggita…”
“Invece un film è completamente legato alla trama. Neppure un film di Tarkovskij si avvicinerà mai alla profondità di un romanzo. Sarebbe divertente prendere alcune delle qualità di un romanzo – per esempio quando i personaggi parlano a macchinetta, che è quello che mi piace in Dostoevskij – e trasportarle in un film”.
Che effetto farebbe, al cinema?
“Be’, anche questa stanza contiene mille storie nascoste, che potrebbero essere incluse. C’è un sacco di materiale che non emerge da un’immagine. Per esempio, la storia di questa sedia: com’era usata prima, e perché è proprio questa sedia ad essere qui ora, e non una qualsiasi altra”.


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#43 piersa

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Inviato 27 ottobre 2011 - 07:24

Ragazzi, non sarà un'opinione altamente tecnica, ma la esprimo ugualmente: questo film è una vera merda. Noioso, banale, scontato, pretenzioso, il peggio che Von Trier potesse tirare fuori. Trama inesistente, cose che cercano di essere visionarie o particolari ma che risultano semplicemente insensate. Le peggiori due ore buttate della mia vita, insieme a Southland Tales di Richard Kelly. Antichrist è un filmone e aveva un suo filo logico e una miriade di significati.


Spero tu produca meglio i dischi di quanto analizzi i film.
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#44 Guest_pierpink86_*

Guest_pierpink86_*
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Inviato 27 ottobre 2011 - 13:33

Precisiamo una cosa: i film visionari, privi apparentemente di collegamenti logico-razionali, etc. etc. non solo mi piacciono, ma sono tra i pochi che amo vedere. Von Trier è uno dei miei registi preferiti, ma stavolta ha fatto la pipì fuori dal vaso. Tutto l'ambaradan sul matrimonio è assolutamente insensato e fine a se stesso, ma non di quell'insensato e fine a se stesso che apprezzi perchè sai che il regista è un uomo dall'arte superiore: è proprio inutile. Se un tempo tutto ciò che Von Trier facesse poteva apparire originale, ora ha davvero stancato. E'banale nel suo pretendere di essere visionario e nascondere un senso profondo in quelle immagini; per me è un suo netto segnale di invecchiamento. E'stato un arrendersi alla sua poetica e al suo modo di fare cinema, al contrario delle opere precedenti che in qualche maniera mi hanno sempre sorpreso, vuoi per il cinismo, vuoi per la particolarità e per l'ironia del pessimismo. Qui si è superata di netto la soglia che divide l'artistico-visionario dall'insensato-fine a se stesso. Il risultato è una pacchianata senza precedenti.

#45 Ɲ●†

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Inviato 27 ottobre 2011 - 13:35

Antichrist è un filmone e aveva un suo filo logico e una miriade di significati.


OK, vado a vedere Melancholia asd
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A chemistry of commotion and style

#46 piersa

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Inviato 27 ottobre 2011 - 13:40

Boh? Il "vecchio cinismo"? ma scusa: più che dirti "siamo soli e stiamo per morire" che doveva aggiungere?
Pacchiano? Dove?
Il matrimonio inutile? Più che desacralizzare un rito di intimità come il matrimonio (e non aggiungo particolari per non fare spoiler) e dare la misura della convenzionalità umana ("stiamo insieme, beviamo il vino sulla terrazza...") che doveva fare?
Queto viaggia in coppia con Malick: o Gesù o Barabba.
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#47 Paz

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Inviato 27 ottobre 2011 - 15:07

Bè, bisogna dire ad onor del vero che è lo stesso von Trier a dire di aver fatto un film banale, e non volutamente ma quasi per caso:

They showed me a mock-up of a poster and some stills and a trailer for "Melancholia", and I went, 'I don't know this film. ' 'But this is the one you made. ' 'I certainly hope not, ' I said. It consists of a lot of over-the-top clichés and an aesthetic that I would distance myself from under any other circumstances. I hope that under all of that, a film is hiding that I actually have some love for. It reminds me of those Luchino Visconti films I always enjoyed that were like whipped cream on top of whipped cream. I went overboard, blasting Richard Wagner. I made the film with a pure heart and I couldn't have done it better, and everyone did a good job. But when I see clips from it, I think, 'I'd be damned. That was unpleasant. ' I'm usually madly in love with everything I do. I 'm probably the most self-satisfied director you'll ever meet. But this film is perilously close to the aesthetic of American mainstream films. The only redeeming factor about it, you might say, is that the world ends.


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« Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum » (F. Nietzsche, Götzen-Dämmerung, 1888, cap. I, af. 33).

#48 Guest_pierpink86_*

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Inviato 27 ottobre 2011 - 15:29

Boh? Il "vecchio cinismo"? ma scusa: più che dirti "siamo soli e stiamo per morire" che doveva aggiungere?
Pacchiano? Dove?
Il matrimonio inutile? Più che desacralizzare un rito di intimità come il matrimonio (e non aggiungo particolari per non fare spoiler) e dare la misura della convenzionalità umana ("stiamo insieme, beviamo il vino sulla terrazza...") che doveva fare?
Queto viaggia in coppia con Malick: o Gesù o Barabba.

La desacralizzazione del matrimonio: mamma che originalità, non me lo sarei mai aspettato :facepalm:
Non ha alcun senso fare un film in cui si parte dal matrimonio fallito per arrivare al mondo che finisce perchè si scontra con un altro pianeta. Non capisco dov'è che dovrei apprezzare.



Bè, bisogna dire ad onor del vero che è lo stesso von Trier a dire di aver fatto un film banale, e non volutamente ma quasi per caso:

They showed me a mock-up of a poster and some stills and a trailer for "Melancholia", and I went, 'I don't know this film. ' 'But this is the one you made. ' 'I certainly hope not, ' I said. It consists of a lot of over-the-top clichés and an aesthetic that I would distance myself from under any other circumstances. I hope that under all of that, a film is hiding that I actually have some love for. It reminds me of those Luchino Visconti films I always enjoyed that were like whipped cream on top of whipped cream. I went overboard, blasting Richard Wagner. I made the film with a pure heart and I couldn't have done it better, and everyone did a good job. But when I see clips from it, I think, 'I'd be damned. That was unpleasant. ' I'm usually madly in love with everything I do. I 'm probably the most self-satisfied director you'll ever meet. But this film is perilously close to the aesthetic of American mainstream films. The only redeeming factor about it, you might say, is that the world ends.

E meno male, la mia stima per Lars dopo aver letto tali dichiarazioni rimane integra.

#49 piersa

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Inviato 27 ottobre 2011 - 16:37


Boh? Il "vecchio cinismo"? ma scusa: più che dirti "siamo soli e stiamo per morire" che doveva aggiungere?
Pacchiano? Dove?
Il matrimonio inutile? Più che desacralizzare un rito di intimità come il matrimonio (e non aggiungo particolari per non fare spoiler) e dare la misura della convenzionalità umana ("stiamo insieme, beviamo il vino sulla terrazza...") che doveva fare?
Queto viaggia in coppia con Malick: o Gesù o Barabba.

La desacralizzazione del matrimonio: mamma che originalità, non me lo sarei mai aspettato :facepalm:
Non ha alcun senso fare un film in cui si parte dal matrimonio fallito per arrivare al mondo che finisce perchè si scontra con un altro pianeta. Non capisco dov'è che dovrei apprezzare.



Bè, bisogna dire ad onor del vero che è lo stesso von Trier a dire di aver fatto un film banale, e non volutamente ma quasi per caso:

They showed me a mock-up of a poster and some stills and a trailer for "Melancholia", and I went, 'I don't know this film. ' 'But this is the one you made. ' 'I certainly hope not, ' I said. It consists of a lot of over-the-top clichés and an aesthetic that I would distance myself from under any other circumstances. I hope that under all of that, a film is hiding that I actually have some love for. It reminds me of those Luchino Visconti films I always enjoyed that were like whipped cream on top of whipped cream. I went overboard, blasting Richard Wagner. I made the film with a pure heart and I couldn't have done it better, and everyone did a good job. But when I see clips from it, I think, 'I'd be damned. That was unpleasant. ' I'm usually madly in love with everything I do. I 'm probably the most self-satisfied director you'll ever meet. But this film is perilously close to the aesthetic of American mainstream films. The only redeeming factor about it, you might say, is that the world ends.


E meno male, la mia stima per Lars dopo aver letto tali dichiarazioni rimane integra.


Di quello che dice Vontrier non perdo manco tempo a fumarmi il cervello per tradurre, tanto lui dice tutto e il contrario di tutto.
Quella del matrimonio si chiama induzione, anzi è quasi equivalenza (micro= macro). Cosa hai Pink? Hai smesso di fumare (sigarette)? Ricomincia, se fa freddo apri la finestra, non ti preoccupare.
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#50 Guest_pierpink86_*

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Inviato 27 ottobre 2011 - 17:33

Dio che acidume asd

#51 piersa

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Inviato 27 ottobre 2011 - 17:52

Dio che acidume asd


Sì, è un periodo così asd
però può essere che ti farò un regalo tra qualche mese, stay tuned
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#52 Guest_pierpink86_*

Guest_pierpink86_*
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Inviato 27 ottobre 2011 - 18:04

ah non ne ricevo dal compleanno di dieci anni fa, vedi però di non uscirtene con cose tipo un pacco di profilattici mi raccomando asd

#53 BlackiceLORDofSILENCE

BlackiceLORDofSILENCE

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Inviato 27 ottobre 2011 - 21:34

@Seattle Sound: Kiefer secondo me non è che non riesce a reggere il peso della scienza... e lui stesso lo precisa al momento del brindisi "Alla vita.. perchè quando si ha a che fare con un numero di calcoli così grande è facile sbagliare". Si uccide per un motivo semplicemente più "banale" (e qui ci si può ricollegare alla "banalità" che afferma lo stesso Von Trier): non ce la fa a dire alla moglie e, di conseguenza, al figlio che lui aveva sbagliato, che tutto quello che aveva detto non era vero.
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<a href="http://rateyourmusic...ofSILENCE"><img border=0 src="http://rateyourmusic...DofSILENCE.png" width=250 height=72></a>

http://rateyourmusic...ceLORDofSILENCE
http://www.anobii.com/people/moro/
http://www.lastfm.it...r/BlackiceLORD/

la mamma dei sottogeneri del metal è sempre incinta

Che poi Hitler è un personaggio così black metal... esteticamente impossibile non restarne colpiti. Stalin è più death-grindcore. Mussolini garage-punk, Mao invece è doom.


#54 Tanit

Tanit

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Inviato 27 ottobre 2011 - 22:30

Penso anche io che il motivo del suicidio sia piuttosto banale e profondamente umano, io l'ho letto come un attacco di codardia ed egoismo che gli ha fatto ingurgitare tutte le pillole senza pensare ai suoi familiari. L'abbandono di moglie e figlio rispecchia l'impossibilità di sopportare un evento di tale portata, non tanto l'incapacità di affrontare i propri familiari.
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#55 Seattle Sound

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    Non sono pigro,è che non me ne frega un cazzo.

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Inviato 28 ottobre 2011 - 01:12

@Seattle Sound: Kiefer secondo me non è che non riesce a reggere il peso della scienza... e lui stesso lo precisa al momento del brindisi "Alla vita.. perchè quando si ha a che fare con un numero di calcoli così grande è facile sbagliare". Si uccide per un motivo semplicemente più "banale" (e qui ci si può ricollegare alla "banalità" che afferma lo stesso Von Trier): non ce la fa a dire alla moglie e, di conseguenza, al figlio che lui aveva sbagliato, che tutto quello che aveva detto non era vero.


Comunque ho trovato molto riuscito il ribaltamento di prospettiva dei personaggi tra i due atti. Dalla coppia sutherland/gainsbourg che passa dalla risolutezza e in apparanza solidità della prima parte alla fragilità emotiva della seconda fino al percorso inverso della dunst da animo inquieto ad essere pacificato.
  • 2

Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
(Rocco Siffredi, videomessaggio sul web)


"Ah, dei campi da tennis. Come diceva Battiato nella sua canzone La Cura"


#56 piersa

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Inviato 28 ottobre 2011 - 07:07


@Seattle Sound: Kiefer secondo me non è che non riesce a reggere il peso della scienza... e lui stesso lo precisa al momento del brindisi "Alla vita.. perchè quando si ha a che fare con un numero di calcoli così grande è facile sbagliare". Si uccide per un motivo semplicemente più "banale" (e qui ci si può ricollegare alla "banalità" che afferma lo stesso Von Trier): non ce la fa a dire alla moglie e, di conseguenza, al figlio che lui aveva sbagliato, che tutto quello che aveva detto non era vero.


Comunque ho trovato molto riuscito il ribaltamento di prospettiva dei personaggi tra i due atti. Dalla coppia sutherland/gainsbourg che passa dalla risolutezza e in apparanza solidità della prima parte alla fragilità emotiva della seconda fino al percorso inverso della dunst da animo inquieto ad essere pacificato.


Sì, una specie di Positivi vs Negativi (che magari poteva anche essere allargato alla Rampling che invece scassa la minchia tra i Positivi e poi sparisce).
ragazzi Black e Tanit: ci avete dato dentro con gli spoiler, eh!
E comunque Kiefer fa quello che fa soltanto per entrare nella categoria Idoli del forum
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#57 Giubbo

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Inviato 28 ottobre 2011 - 10:00

interessante il fatto che la prima parte l'abbia nominata come la Dunst, la seconda come la Gainsburg.

pensate se avesse fatto il contrario: significherebbe focalizzarsi sulla forza di ognuna anzichè sulla fragilità.

nominandoli così invece è come dire "ora Vi mostro la fragilità di X (prima) e di Y (poi)".
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#58 Paz

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Inviato 28 ottobre 2011 - 13:59

La desacralizzazione del matrimonio: mamma che originalità, non me lo sarei mai aspettato :facepalm:
Non ha alcun senso fare un film in cui si parte dal matrimonio fallito per arrivare al mondo che finisce perchè si scontra con un altro pianeta. Non capisco dov'è che dovrei apprezzare.


Perdonami, ma non credo che tu stia dando la lettura più adeguata di questo film. Quando von Trier dice di aver fatto un film banale, si riferisce alle immagini, non alla trama o alle tematiche trattate, e ciò non perché questi fattori non siano banali (lo sono), ma perché non sono rilevanti, non lo sono mai stati per un regista del genere (e secondo me per nessun grande regista). Il cinema ha a che fare primariamente con immagini, non con trame o personaggi, quelli sono i romanzi. Melancholia NON è un film sulla fine del mondo, sulla "desacralizzazione del matrimonio" (ragazzi, sono decenni che il matrimonio si è desacralizzato da solo!) o cose del genere... Non è un film drammatico. È un film "a tesi": cerca di mostrare attraverso le immagini come i malinconici (preferisco questa parola più antica al termine troppo moderno e psichiatrico "depressi") reagiscano con tranquillità a situazioni di grande stress, mentre i solari (= "sani") sprofondano rapidamente nel panico più totale. È un film sulla malinconia, e sul rapporto tra malinconia e morte, sul modo in cui i malinconici hanno già elaborato, prima di trovarsi di fronte al problema, il pensiero di non esserci più. Che si tratti della fine del mondo è soltanto un pretesto per mostrare certe immagini potenti, che von Trier ama, nonché per riprendere un "genere" cinematografico di successo, e nascondervi dentro - come in un cavallo di Troia - le proprie immagini disturbanti. La fine del mondo è un simbolo per il pensiero della morte, che per ciascuno di noi è effettivamente la fine del mondo. Inoltre, la fine del mondo è il pensiero della vacuità e vanità dell'esistere umano, in forma non autentica. Heidegger, insomma: il malinconico (per Heidegger, chi prova l'angoscia) ha un'esistenza autentica perché ha pensato alla fine (l'essere per la morte), il solare ha un'esistenza inautentica, perché non pensa. Mostrare ciò attraverso le immagini, questo è il problema di von Trier. Che ci sia riuscito o no, è un'altra questione. Poteva riuscirci ancora meglio, forse. Rimane per me un buon film.
  • 6
« Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum » (F. Nietzsche, Götzen-Dämmerung, 1888, cap. I, af. 33).

#59 Kulma

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Inviato 28 ottobre 2011 - 20:27


La desacralizzazione del matrimonio: mamma che originalità, non me lo sarei mai aspettato :facepalm:
Non ha alcun senso fare un film in cui si parte dal matrimonio fallito per arrivare al mondo che finisce perchè si scontra con un altro pianeta. Non capisco dov'è che dovrei apprezzare.


Perdonami, ma non credo che tu stia dando la lettura più adeguata di questo film. Quando von Trier dice di aver fatto un film banale, si riferisce alle immagini, non alla trama o alle tematiche trattate, e ciò non perché questi fattori non siano banali (lo sono), ma perché non sono rilevanti, non lo sono mai stati per un regista del genere (e secondo me per nessun grande regista). Il cinema ha a che fare primariamente con immagini, non con trame o personaggi, quelli sono i romanzi. Melancholia NON è un film sulla fine del mondo, sulla "desacralizzazione del matrimonio" (ragazzi, sono decenni che il matrimonio si è desacralizzato da solo!) o cose del genere... Non è un film drammatico. È un film "a tesi": cerca di mostrare attraverso le immagini come i malinconici (preferisco questa parola più antica al termine troppo moderno e psichiatrico "depressi") reagiscano con tranquillità a situazioni di grande stress, mentre i solari (= "sani") sprofondano rapidamente nel panico più totale. È un film sulla malinconia, e sul rapporto tra malinconia e morte, sul modo in cui i malinconici hanno già elaborato, prima di trovarsi di fronte al problema, il pensiero di non esserci più. Che si tratti della fine del mondo è soltanto un pretesto per mostrare certe immagini potenti, che von Trier ama, nonché per riprendere un "genere" cinematografico di successo, e nascondervi dentro - come in un cavallo di Troia - le proprie immagini disturbanti. La fine del mondo è un simbolo per il pensiero della morte, che per ciascuno di noi è effettivamente la fine del mondo. Inoltre, la fine del mondo è il pensiero della vacuità e vanità dell'esistere umano, in forma non autentica. Heidegger, insomma: il malinconico (per Heidegger, chi prova l'angoscia) ha un'esistenza autentica perché ha pensato alla fine (l'essere per la morte), il solare ha un'esistenza inautentica, perché non pensa. Mostrare ciò attraverso le immagini, questo è il problema di von Trier. Che ci sia riuscito o no, è un'altra questione. Poteva riuscirci ancora meglio, forse. Rimane per me un buon film.

e zitti tutti
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#60 BlackiceLORDofSILENCE

BlackiceLORDofSILENCE

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Inviato 30 ottobre 2011 - 12:26

interessante il fatto che la prima parte l'abbia nominata come la Dunst, la seconda come la Gainsburg.

pensate se avesse fatto il contrario: significherebbe focalizzarsi sulla forza di ognuna anzichè sulla fragilità.

nominandoli così invece è come dire "ora Vi mostro la fragilità di X (prima) e di Y (poi)".


personalmente credo che anche in questo caso ci sia un fondamento piuttosto semplice e "banale". Semplicemente la prima parte è Dunst-centrica (con tutte le qualità annesse a quel personaggio) e la seconda Gainsbourg-centrica (e anche qui, ovviamente, emergono elementi che non c'erano nella prima parte).
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