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MA la Siria ?


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101 replies to this topic

#1 Lexington Avenue

Lexington Avenue

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Inviato 11 giugno 2011 - 15:32

Sono almeno 3 mesi che l'esercito spara per le strade, in quanto ad altre atrocità siamo ai livelli della Libia ma fino ad ora non ci sono stati interventi esterni, sarà che non ci sono probabilmente interessi economici dietro ma trovo comunque scandaloso che ad esempio gli Stati Uniti si siano limitati a dire con un comunicato "basta violenze".
E intanto si continua a parlare solo della Libia. Quando nelle guerre e nelle tragedie si fanno differenze considerandone alcune di serie a e altre di b, non posso far altro che rimanere disgustato.
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#2 virginia wolf

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    apota

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Inviato 13 giugno 2011 - 06:30

Siria, il massacro ignorato

L’Onu e’ ancora indecisa sul da farsi, mentre il Regime sta reprimendo da mesi la rivolta popolare nel sangue

Non sempre un popolo è in grado, da solo, di assicurarsi la libertà. Ovvero di ribaltare il Regime che lo priva dei diritti ascritti dalla nascita e di quelli che dovrebbe acquisire con la maggiore età. Può avere bisogno di un intervento esterno, e noi italiani aiutati dagli americani e dagli anglo-francesi nel liberarci dai nazi-fascisti, ne sappiamo qualcosa. Il popolo siriano è in fermento dallo scorso marzo, incoraggiato da quanto successo nel Nord Africa. Sperando magari che a livello internazionale qualcosa in proprio favore si fosse mosso. Come d’altronde è successo in Libia per rimuovere il cattivo Gheddafi. E invece in Siria no. L’esercito continua a sparare alla folla scesa in strada per ottenere la libertà perfino con gli elicotteri. Sta bruciando le case, arresta e condanna senza appello. Ormai sono oltre 5mila i siriani fuggiti a sud della Turchia, acquisendo quell’indegno nomignolo di “profughi”. Già, perché la storia si ripete ancora. Sempre. Ci siamo ormai abituati al pensiero di vedere comodamente in Tv cordoni interminati di disperati che fuggono dalle loro case; nella speranza di superare in tempo quella linea di confine invisibile che gli permetta di garantirsi la sopravvivenza. Prima che invasori o loro stessi connazionali armati li ammazzino.

LA SPACCATURA DELL’ONU – Gran Bretagna, Francia, Germania e Portogallo si sono dichiarati frustrati per l’opposizione di alcuni dei quindici membri del Consiglio di sicurezza all’adozione di una risoluzione e hanno proseguito le loro consultazioni ‘dietro le quinte’. Russia e Cina, membri permanenti con diritto di veto, sono contrari alla risoluzione mentre Sudafrica, Brasile e India hanno espresso gravi riserve. Per quanto riguarda più specificamente la Russia, la Siria è sempre stata un alleato privilegiato sin dai tempi della guerra fredda, quando era proprio il “satellite” per antonomasia dell’Unione Sovietica nell’area mediorientale. Ultimamente, un paio di anni fa, la Russia ha firmato un accordo per rimettere in funzione una propria base militare navale nel porto di Tartus in Siria: questo vorrebbe dire per la Russia avere una base sul Mar Mediterraneo, una cosa che Mosca ha sempre cercato sin dagli imperi zaristi. Inoltre tra i due Paesi ci sono accordi economici, militari e di sicurezza, infatti tutto l’arsenale bellico della Siria proviene dalle industrie russe. Per queste ragioni la Russia ha tutto l’interesse a mantenere questa situazione in Siria, dove, invece, un eventuale cambiamento di governo potrebbe anche portare alla creazione di un ambiente ostile per la Russia. Questo, per il momento, è il motivo principale della discordia: la Russia, a differenza di altri teatri, ha interessi diretti in Siria e quindi eserciterà tutta la sua influenza per far sì che la situazione non venga modificata, almeno non tramite lo strumento del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.....

COME AL SOLITO, DUE PESI, DUE MISURE - Cosa aspetta l’Onu? E la Nato? I siriani non hanno gli stessi diritti di libertà dei libici, degli iracheni, degli afghani? Perché si utilizzano sempre due pesi e due misure? Probabilmente perché instaurare una democrazia non sempre conviene. Tanti popoli africani e asiatici sono ancora lì che aspettano. E intanto muoiono. Ammazzati, malati, assetati, affamati. Del resto: No oil, no war.
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Penso a come contiamo poco, come tutti contino poco; com'è travolgente e frenetica e imperiosa la vita, e come tutte queste moltitudini annaspino per restare a galla.

#3 ArchieFisher

ArchieFisher

    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

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Inviato 13 giugno 2011 - 06:46

http://27esimaora.co...ci-sta-davanti/

La blogger Amina Araf, la “ragazza gay di Damasco” diventata un simbolo della rivolta in Siria è in realtà un uomo, un americano di 40 anni della Georgia.



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Life was never better than
in nineteen sixty-three

Ogni vita ha peso e dimenticanza calcolabili

"What kind of music do you usually have here?"
"Oh, we got both kinds. We got Country, and Western."

#4 Lexington Avenue

Lexington Avenue

    Godlike Genius

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Inviato 13 giugno 2011 - 11:14

Siria, il massacro ignorato

L’Onu e’ ancora indecisa sul da farsi, mentre il Regime sta reprimendo da mesi la rivolta popolare nel sangue

Non sempre un popolo è in grado, da solo, di assicurarsi la libertà. Ovvero di ribaltare il Regime che lo priva dei diritti ascritti dalla nascita e di quelli che dovrebbe acquisire con la maggiore età. Può avere bisogno di un intervento esterno, e noi italiani aiutati dagli americani e dagli anglo-francesi nel liberarci dai nazi-fascisti, ne sappiamo qualcosa. Il popolo siriano è in fermento dallo scorso marzo, incoraggiato da quanto successo nel Nord Africa. Sperando magari che a livello internazionale qualcosa in proprio favore si fosse mosso. Come d’altronde è successo in Libia per rimuovere il cattivo Gheddafi. E invece in Siria no. L’esercito continua a sparare alla folla scesa in strada per ottenere la libertà perfino con gli elicotteri. Sta bruciando le case, arresta e condanna senza appello. Ormai sono oltre 5mila i siriani fuggiti a sud della Turchia, acquisendo quell’indegno nomignolo di “profughi”. Già, perché la storia si ripete ancora. Sempre. Ci siamo ormai abituati al pensiero di vedere comodamente in Tv cordoni interminati di disperati che fuggono dalle loro case; nella speranza di superare in tempo quella linea di confine invisibile che gli permetta di garantirsi la sopravvivenza. Prima che invasori o loro stessi connazionali armati li ammazzino.

LA SPACCATURA DELL’ONU – Gran Bretagna, Francia, Germania e Portogallo si sono dichiarati frustrati per l’opposizione di alcuni dei quindici membri del Consiglio di sicurezza all’adozione di una risoluzione e hanno proseguito le loro consultazioni ‘dietro le quinte’. Russia e Cina, membri permanenti con diritto di veto, sono contrari alla risoluzione mentre Sudafrica, Brasile e India hanno espresso gravi riserve. Per quanto riguarda più specificamente la Russia, la Siria è sempre stata un alleato privilegiato sin dai tempi della guerra fredda, quando era proprio il “satellite” per antonomasia dell’Unione Sovietica nell’area mediorientale. Ultimamente, un paio di anni fa, la Russia ha firmato un accordo per rimettere in funzione una propria base militare navale nel porto di Tartus in Siria: questo vorrebbe dire per la Russia avere una base sul Mar Mediterraneo, una cosa che Mosca ha sempre cercato sin dagli imperi zaristi. Inoltre tra i due Paesi ci sono accordi economici, militari e di sicurezza, infatti tutto l’arsenale bellico della Siria proviene dalle industrie russe. Per queste ragioni la Russia ha tutto l’interesse a mantenere questa situazione in Siria, dove, invece, un eventuale cambiamento di governo potrebbe anche portare alla creazione di un ambiente ostile per la Russia. Questo, per il momento, è il motivo principale della discordia: la Russia, a differenza di altri teatri, ha interessi diretti in Siria e quindi eserciterà tutta la sua influenza per far sì che la situazione non venga modificata, almeno non tramite lo strumento del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.....

COME AL SOLITO, DUE PESI, DUE MISURE - Cosa aspetta l’Onu? E la Nato? I siriani non hanno gli stessi diritti di libertà dei libici, degli iracheni, degli afghani? Perché si utilizzano sempre due pesi e due misure? Probabilmente perché instaurare una democrazia non sempre conviene. Tanti popoli africani e asiatici sono ancora lì che aspettano. E intanto muoiono. Ammazzati, malati, assetati, affamati. Del resto: No oil, no war.


Tutto vergognosamente vero e triste.
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#5 joseph K.

joseph K.

    Tout est pardonné

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Inviato 14 giugno 2011 - 07:11

http://it.peacerepor... nella tempesta
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Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#6 Russian

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    populista

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Inviato 14 giugno 2011 - 11:02

Forse non s'interviene perchè Amina Araf in realtà non pare esistere veramente...

...ma son più portato a credere che che non lo si faccia perchè , al momento, la persecuzione in Siria non sfiora nemmeno i livelli raggiunti in Kossovo... :-[

C'è anche da riflettere sulle reali intenzioni dei siriani di diventare un protettorato degli stati uniti,differentemente rispetto ad altri paesi in cui si sono verificate situazioni simili o infinitamente meno gravi.

Se passa il messaggio - già abominevole di per se - che gli interventi partono a seconda degli umori di un Obama o di un gruppo bancario londinese ,questi ci fanno ancora bella figura rispetto alle reali motivazioni.

Non sperate però su quelle umanitarie perchè i suddetti,di umanitario o di umano, hanno solo qualche sembianza antropomorfa.
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FORZA LEGA, FORZA SALVINI!

#7 Norman Bombardini

Norman Bombardini

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Inviato 14 giugno 2011 - 12:10

in Siria c'è poco petrolio quindi non frega a nessuno di salvarli: semplice e disumano
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#8 oblomov

oblomov

    Mommy? Can I go out and kill tonight?

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Inviato 14 giugno 2011 - 12:24

Piu che altro la posizione internazionale della siria non è così semplice come quella libia, già colpita da embraghi e sostanzialmente isolata.
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Soltanto chi non ha approfondito nulla può avere delle convinzioni.

#9 vuvu

vuvu

    الرجل المكرسة لقضية المرأة ويقع في

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Inviato 11 dicembre 2012 - 09:45

Credo sia il caso di riaprire questo topic dato l'acuirsi della faccenda. E' guerra civile vera e propria. I numeri parlano chiaro, così come parla chiaro questo reportage di Amedeo Ricucci girato poco più di un mese fa ad Aleppo che per poco non ci lascia la pelle. Premesso che si sono alcuni momenti in cui gli avrei tirato una molotov in faccia per l'eccessiva verve da cronista, vedi l'anziano siriano sanguinante appena colpito da schegge costretto a mandarlo giustamente a quel paese date le circostanze, o la faccia di Minoli che giunte le crudeli immagini di un'esecuzione di massa finge di stupirsi per destare ancor più valore al lavoro svolto dal suo fido giornalista, è un reportage che mostra in presa diretta ciò che sta accadendo ad Aleppo e un po' in tutto il paese. Non so fino a quando l'esercito siriano libero riuscirà a mantenere l'antica città. So solo che Assad è seriamente intenzionato ad annientare parte del suo popolo. E questo la comunità internazionale, ammesso che esista, non dovrebbe più concederlo.
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"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

La vita è bella solo a Ibiza (quando non c'è nessuno).


#10 solaris

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Inviato 08 aprile 2018 - 19:57

Non saprei dirvi se guardare o non guardare quelle foto... brutalità che non si vorrebbero più vedere e che mettono tutto quanto il resto in una luce di ridicolo.

 

:(


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#11 Trickster017

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Inviato 08 aprile 2018 - 20:12

Io continuo a seguire regolarmente la situazione, ma ormai mi sono volutamente disumanizzato di fronte a ciò che lì accade, altrimenti non potrei continuare a seguire quella lunga sequela di tragedie. Era un regime che, per ragioni geopolitiche, non poteva essere messo in discussione come è accaduto ad altri, quindi ho sempre sperato, tristemente, dal primo giorno delle primavere arabe, che la Siria non ne fosse contagiata. È andata diversamente e ora sono anni che si scannano e chissà quanto ci vorrà per arrivare al termine e per la successiva lenta ricostruzione di un paese disintegrato.
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#12 ucca

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Inviato 09 aprile 2018 - 12:29

Una ricostruzione non credo possa esserci se i rapporti tra USA e Russia continuano a peggiorare. Mi sembra una situazione molto preoccupante, speravo che con Trump il neo menefreghismo degli USA consentisse una soluzione. Mi pare invece si stia procedendo verso una nuova guerra fredda di cui non si sentiva proprio la mancanza. Per inciso, trovo ridicolo che qualsiasi cosa accada sia sempre colpa dei russi, anche senza prove, a prescindere. Sembra di essere tornati a 50 anni fa.


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#13 Trickster017

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Inviato 09 aprile 2018 - 14:41

Se perdi la guerra fredda è ovvio che ovunque ti presenti, fuori dai tuoi confini, ti si faccia notare che nessuno ti ha invitato. Ma soprattutto, una volta la Russia trovava consenso nelle opinioni pubbliche mondiali appoggiando i movimenti di liberazione contro i dittatori di destra. Mentre in Siria fanno il gioco del dittatore sanguinario perché Putin vuole la base navale e stop. Ok, tieniti la base navale, ma suggerisci ad Assad di fare un passo indietro. O no?

E diciamoci anche un'altra cosa: se la popolazione siriana è in maggioranza sunnita quanto può durare questa finzione della famiglia regnante alauita (cioè praticamente sciita)? In questo i russi sono sordi e gli iraniani giocano sporco come giocano sporco nello Yemen.

Ed è questo il motivo per cui, chiunque sia il presidente USA, non se ne esce. Finché si è trattato di bastonare l'ISIS, tutti d'accordo, ma ora che si fa con i curdi siriani, con Erdogan, con gli alauiti, con l'Iran e con i ribelli siriani sunniti? E' un coarcervo di interessi confliggenti. Se solo la Russia convincesse Assad a farsi da parte, Trump sarebbe il primo a festeggiare, perché a quell'uomo ovviamente delle questioni mediorientali non gliene frega nulla.


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#14 Trickster017

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Inviato 10 aprile 2018 - 08:11

Purtroppo gli americani devono sempre passare per "cattivi", anche quando appoggiano i curdi e i russi sostengono Assad che usa armi chimiche. Io me ne frego di dare la patente di buoni e cattivi, ma visto che troppo spesso si cade in questo giochino, beh, allora occorre fare ordine e chiarire qualche punto. E comunque non mi stupirei se tra oggi e domani gli Usa facessero qualche azione militare forte in Siria: sicuramente stavolta reagiranno all'uso di armi chimiche. La linea pacifica e diplomatica di Obama non ha pagato, secondo gli esperti.
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#15 ucca

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Inviato 10 aprile 2018 - 08:21

Io sono ingenuo, non capisco perchè gli USA "reagiscono". Sono stati attaccati sul suolo americano? 

Cosa c'entrano loro con i ribelli anti Assad? Che giro logico bisogna fare per giustificare un'aggressione contro

un altro Stato?


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#16 ucca

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Inviato 10 aprile 2018 - 10:51

http://sakeritalia.i...rra-usa-russia/

 

Un articolo di un filo-russo che abita negli USA. In realtà non lo trovo solo interessante, lo condivido in larghissima parte.

Ho la sensazione netta, che la minaccia russa sia una colossale cazzata ma che non faccia presa più di tanto. Sicuramente

non come una volta, il mondo nel frattempo è cambiato. Questo è un elemento quasi destabilizzante in realtà..finchè il nemico

tiene unito l'altro fronte, c'è la stasi. Il problema è quando il fronte si sgretola e l'aggessività quindi aumenta. Io credo che

in questo modo aumenti il rischio di un incidente, ma spero (tantissimo) di sbagliarmi!


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#17 Russian

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Inviato 10 aprile 2018 - 12:05

http://sakeritalia.i...rra-usa-russia/

 

Un articolo di un filo-russo che abita negli USA. In realtà non lo trovo solo interessante, lo condivido in larghissima parte.

Ho la sensazione netta, che la minaccia russa sia una colossale cazzata ma che non faccia presa più di tanto. Sicuramente

non come una volta, il mondo nel frattempo è cambiato. Questo è un elemento quasi destabilizzante in realtà..finchè il nemico

tiene unito l'altro fronte, c'è la stasi. Il problema è quando il fronte si sgretola e l'aggessività quindi aumenta. Io credo che

in questo modo aumenti il rischio di un incidente, ma spero (tantissimo) di sbagliarmi!

 

E' sicuramente condivisibile. Fa ragionare qualcun'altro sul fatto che la Siria oggi possa rappresentare l'ennesimo terreno di battaglia extrastatunitense per provocare i russi, per alimentare l'insaziabile industria bellica occidentale, per destabilizzare l'ennesimo popolo in posizione strategica nel mappamondo, per il controllo di altre risorse e per creare confusione sul campo dei presunti fondamentalismi nemici ( si sa, quando la gente si stufa e non crede più al pretesto Al-Qaeda c'è bisogno di Daesh )

Ovviamente dall'articolo si evince che il premio stupidità/boccalonità se lo aggiudica sempre e comunque il benpensante medio europeo....


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#18 Trickster017

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Inviato 10 aprile 2018 - 13:18

Io sono ingenuo, non capisco perchè gli USA "reagiscono". Sono stati attaccati sul suolo americano? 

Cosa c'entrano loro con i ribelli anti Assad? Che giro logico bisogna fare per giustificare un'aggressione contro

un altro Stato?

 

Gli americani, con Obama, fecero presente che il ricorso alle armi chimiche non sarebbe stato tollerato. Quando Assad decise di farne uso, tutti gli esponenti principali dell'amministrazione americana chiesero che ci fosse una rappresaglia, per evidenti ragioni: se non si fosse fatto nulla di fronte all'uso di armi vietate, vi sarebbe stato un secondo caso, un terzo ecc.

Obama però, per la prima volta nella storia (di qui il nobel), fece un passo indietro, preferendo la via diplomatica, nonostante la violazione palese del monito: trattò con Putin, facendogli presente che se Assad avesse consegnato le armi chimiche (ovviamente a chiunque avesse volontà e soldi per prenderle in carico e neutralizzarle, ossia gli americani), lui non sarebbe intervenuto militarmente.

 

Questo è stato inteso da Putin - che ragiona solo in termini di forza - come un segnale di debolezza di Obama, così i russi sono intervenuti militarmente subito dopo, occupando alcune aree della Siria (forse erano stati attaccati sul suolo russo?), spalleggiando di fatto un regime sanguinario che usa le armi chimiche contro la sua stessa popolazione, e soprattutto - violazione su violazione - non ha portato alla consegna integrale degli arsenali chimici. Persino Trump non potrà fare finta di nulla: dovrà agire.

 

Il ruolo americano come unica superpotenza militare globale è un dato di fatto, non è che mi piaccia o non mi piaccia. E sinceramente, quando si tratta di tutelare la comunità internazionale dall'uso delle orribili armi chimiche, io sono disposto a mettere da parte ogni critica e a dire "ok".


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#19 Trickster017

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Inviato 10 aprile 2018 - 13:33

 

Ucca, un articolo così di merda non l'avevo mai visto in vita mia. Ma da quale bidone dell'immondizia sei andato a scovarlo?

 

"impero anglosionista"?

Russi e cinesi "antimperialisti"?

Il "conflitto siriano che non è mai stato una guerra civile"?

"o la Russia diventerà di nuovo una colonia statunitense, o l’Impero Anglo-Sionista crollerà"?

 

Ma che porcheria è?!

Se essere critici verso gli americani ci porta ad avallare porcherie così, a sto punto è meglio la P2.


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#20 ucca

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Inviato 10 aprile 2018 - 14:10

 

Io sono ingenuo, non capisco perchè gli USA "reagiscono". Sono stati attaccati sul suolo americano? 

Cosa c'entrano loro con i ribelli anti Assad? Che giro logico bisogna fare per giustificare un'aggressione contro

un altro Stato?

 

Gli americani, con Obama, fecero presente che il ricorso alle armi chimiche non sarebbe stato tollerato. Quando Assad decise di farne uso, tutti gli esponenti principali dell'amministrazione americana chiesero che ci fosse una rappresaglia, per evidenti ragioni: se non si fosse fatto nulla di fronte all'uso di armi vietate, vi sarebbe stato un secondo caso, un terzo ecc.

Obama però, per la prima volta nella storia (di qui il nobel), fece un passo indietro, preferendo la via diplomatica, nonostante la violazione palese del monito: trattò con Putin, facendogli presente che se Assad avesse consegnato le armi chimiche (ovviamente a chiunque avesse volontà e soldi per prenderle in carico e neutralizzarle, ossia gli americani), lui non sarebbe intervenuto militarmente.

 

Questo è stato inteso da Putin - che ragiona solo in termini di forza - come un segnale di debolezza di Obama, così i russi sono intervenuti militarmente subito dopo, occupando alcune aree della Siria (forse erano stati attaccati sul suolo russo?), spalleggiando di fatto un regime sanguinario che usa le armi chimiche contro la sua stessa popolazione, e soprattutto - violazione su violazione - non ha portato alla consegna integrale degli arsenali chimici. Persino Trump non potrà fare finta di nulla: dovrà agire.

 

Il ruolo americano come unica superpotenza militare globale è un dato di fatto, non è che mi piaccia o non mi piaccia. E sinceramente, quando si tratta di tutelare la comunità internazionale dall'uso delle orribili armi chimiche, io sono disposto a mettere da parte ogni critica e a dire "ok".

 

 

Hai scritto una serie di cose che ti pregherei di verificare attingendo da un diverso bidone dell'immondizia.

 

Obama Nobel per la Siria (fai una ricerca qualsiasi):

"La commissione ha riconosciuto gli sforzi del presidente statunitense per ridurre gli arsenali nucleari e lavorare per la pace nel mondo. «Obama ha fatto molte cose» ha detto Jagland durante la conferenza stampa a Oslo, «ma è stato riconosciuto soprattutto il valore delle sue dichiarazioni e degli impegni che ha assunto nei confronti della riduzione degli armamenti, della ripresa del negoziati in Medio Oriente e la volontà degli Stati Uniti di lavorare con gli organismi internazionali»

http://www.corriere....44f02aabc.shtml

 

 

Questo è stato inteso da Putin - che ragiona solo in termini di forza - come un segnale di debolezza di Obama, così i russi sono intervenuti militarmente subito dopo, occupando alcune aree della Siria (forse erano stati attaccati sul suolo russo?), spalleggiando di fatto un regime sanguinario che usa le armi chimiche contro la sua stessa popolazione, e soprattutto - violazione su violazione - non ha portato alla consegna integrale degli arsenali chimici. Persino Trump non potrà fare finta di nulla: dovrà agire.

 

 

 
eh?? :blink:
 
E' come dire che gli USA quando ci hanno liberato dai tedeschi hanno occupato l'Italia. Ma che stai dicendo? La Russia è intervenuta con l'avallo della Siria. Ovviamente.
Trump dovrà agire per difendere chi? Ma da quando in qua, il presidente degli USA è legittimato a sganciare bombe su chiunque non si comporta bene con la sua popolazione (ribelli in questo caso, che vogliono rovesciare il governo). 
 
l ruolo americano come unica superpotenza militare globale è un dato di fatto, non è che mi piaccia o non mi piaccia. E sinceramente, quando si tratta di tutelare la comunità internazionale dall'uso delle orribili armi chimiche, io sono disposto a mettere da parte ogni critica e a dire "ok".

 

 
E' un dato di fatto che questo ruolo va ridimensionandosi. Che forse dovremmo abituarci ad un mondo multi polare. Le armi chimiche, tipo queste:
 
 
Ma quanto può essere ipocrita questa cosa? 

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