Vai al contenuto


Foto
* * * * * 1 Voti

[Monografia] Orson Welles


  • Please log in to reply
91 replies to this topic

#1 aSaucerfulOfSecrets

aSaucerfulOfSecrets

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 242 Messaggi:

Inviato 15 ottobre 2006 - 12:53

salve. sono affascinato dalla figura di Orson Welles; ho visto degli spezzoni di "Quarto Potere" e "L'infernale Quinlan" e mi sembrano fantastici.
volevo sapere qualcosa di più, voi lo conoscete?
  • 0

#2 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 22433 Messaggi:

Inviato 15 ottobre 2006 - 13:56

E fai bene ad essere affascinato...stai parlando di uno tra i più grandi: se il cinema in quanto messinscena di finzione è quello che conosciamo noi lo dobbiamo anche all'opera di Welles, al suo Quarto potere e in generale alla sua convinzione di mettere lo spettatore nelle condizioni di sognare, riflettere e decidere autonomamente...nonostante avesse un ben definito punto di vista su tutto, ha sempre portato avanti la tesi che la bellezza del cinema sta nella sua relatività: ogni spettatore deve essere libero di interpretare il film secondo la sua sensibilità e non solo attraverso gli occhi dell'autore...

Virtuoso allo spasimo, poliedrico fino all'eccesso, è uno dei massimi risultati del genio inteso in senso assoluto: geniale come manager, geniale come scrittore, come regista e come interprete di se stesso...

Ti consiglio assolutamente di non accontentarti di qualche spezzone ma di portare a termine la visione di Quarto Potere e de L'infernale Quinlan...e ti consiglierei anche di non fermarti qua, visto che a parer mio ci sono altri titoli altrettanto meritevoli: L'orgoglio degli Amberson, Lo straniero, La signora di Shangai, Othello e Falstaff...

Senza dimenticarci di F come falso, modello per tutti i futuri autori di mokumentary..
  • 0

#3 Joey

Joey

    Classic Rocker

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3499 Messaggi:

Inviato 15 ottobre 2006 - 14:08

A soli 24 anni, con "Quarto Potere", Orson Welles rivoluzionò irreversibilmente il linguaggio cinemematografico: fu il primo a usare la profondità di campo e i grandangoli con funzione espressiva, fu il primo ad esplorare tutte le possibilità narrative del montaggio. Welles fu il primo a rendere il cinema veramente una forma d'arte: con lui, il cinema diventa veramente un "linguaggio" totalmente autonomo. "Quarto Potere" è un film immenso, geniale, è l'abc del cinema moderno, contiene potenzialmente tutti i generi futuri (dal documentario alla fiction hollywoodiana, dalla satira politica al noir). "Quarto Potere" è stato però, purtroppo, il primo e l'ultimo film in cui Welles ebbe la possibilità di fare tutto quello che voleva (eccetto poi nel tardo "L'Infernale Quinlan"). Poi, fu sempre più abbandonato e osteggiato. Il suo film seguente, "L'orgoglio degli Amberson", subì parecchi tagli e Welles fu anche costretto ad inserire un finale completamente diverso. La perdita del finale originale degli "Ambersons" è considerata la più grande perdita per la storia del cinema. C'è anche chi ritiene che, nonostante ciò, il capolavoro di Welles sia proprio "L'Orgoglio degli Amberson" (e questo la dice lunga su come sarebbe stato se solo Welles avesse potuto farlo uscire nella versione originale). I film seguenti subirono la stessa sorte; nonostante ciò, la genialità di Welles emerge allo stesso modo e i personaggi da lui creati sono unici: Welles fu capace di stravolgere un'icona come Rita Hayworth (che Welles sposò e che, ne "la Signora di Shanghai", trasformò in una bionda spregidicata) e di dar vita ad un personaggio geniale come Mr. Arkadin ("Rapporto confidenziale"). A Welles si devono anche delle orignialissime trasposizioni cinematografiche di opere di Shakespeare.

Insomma, che altro dire... probabilmente il più grande di tutti i tempi.

Per chi volesse conoscere meglio Welles, consiglio questo libro-intervista imprescindibile:
Orson Welles - Peter Bogdanovich: "Io, Orson Welles"

In questo libro emerge anche qualcosa di alquanto sconcertante: l'assoluta genialità del Welles di "Quarto Potere" fu per lo più istintiva e non "dotta"; in sostanza, pur avendo poche conoscenze delle precedenti tecniche cinematografiche, o probabilmente proprio per questo motivo, Welles stravolse ogni regola e inventò l'arte del cinema. Una delle più famose opinioni di Welles era quella secondo cui "il mestiere di regista è il più sopravvalutato del mondo". Egli stesso lo dimostrò, diventando regista praticamente dal nulla. Ma nel suo caso non era mestiere, era genio.
  • 0

#4 Fudoshin

Fudoshin

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 134 Messaggi:

Inviato 15 ottobre 2006 - 14:18

Sarebbero da vedere anche alcuni suoi film di cui si parla meno, Lo Straniero per esempio e Una Storia Immortale, breve film filosfico che secondo me riassume molto bene la poetica del grande regista.
Cosa vi pare di Il Processo ? Secondo me a livello tecnico è qualcosa di incredibile, ma nel complesso risulta un po' pesante.
  • 0

#5 Guest_Willie The Pimp_*

Guest_Willie The Pimp_*
  • Guests

Inviato 24 ottobre 2006 - 12:56

Ti consiglio assolutamente di non accontentarti di qualche spezzone ma di portare a termine la visione di Quarto Potere e de L'infernale Quinlan...e ti consiglierei anche di non fermarti qua, visto che a parer mio ci sono altri titoli altrettanto meritevoli: L'orgoglio degli Amberson, Lo straniero, La signora di Shangai, Othello e Falstaff...

Senza dimenticarci di F come falso, modello per tutti i futuri autori di mokumentary..


I film che hai segnalato sono tutti ottimi, aggiungerei L'uomo, la bestia e la virtù dove Welles recita insieme a Totò  8). Credo che si tratti di una commedia di Pirandello ma non ne sono tanto sicuro perché lo vidi molto tempo fa e non lo ricordo tanto bene. E' un film interessante anche se forse non perfettamente riuscito  ;)

#6 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 22433 Messaggi:

Inviato 24 ottobre 2006 - 14:54

Per me non è un granchè, comunque sì, è preso da Pirandello..
  • 0

#7 satyajit

satyajit

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6747 Messaggi:
  • LocationMilano

Inviato 24 ottobre 2006 - 18:05

Cosa vi pare di Il Processo ? Secondo me a livello tecnico è qualcosa di incredibile, ma nel complesso risulta un po' pesante.


secondo me è un film abbastanza sbagliato. il gran ritmo imposto da Welles stride coi tempi kafkiani e ne viene meno il senso di disorientamento del protagonista (un Perkins non all'altezza).
  • 0

#8 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
  • Guests

Inviato 24 ottobre 2006 - 18:53

un grande, un megalomane, un innovatore, un genio, forse.

per me "L'Orgoglio Degli Amberson" è ai livelli di "Quarto Potere".

Capolavori indiscussi pure "L'Infernale Quinlan" e "La signora di Shangai".

Irrisolti, ma folgoranti, pure "Storia Immortale" e "Mr. Arkadin".

#9 satyajit

satyajit

    Enciclopedista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6747 Messaggi:
  • LocationMilano

Inviato 24 ottobre 2006 - 20:39

I tre tratti da Shakespeare sono eccezionali.
  • 0

#10 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 14252 Messaggi:

Inviato 25 ottobre 2006 - 10:23

Al pari di altri giganti del cinemaanche Welles mi semba una figura scomoda nella cinematografia odierna. Molto citato, ma poco amato e tutto sommato anche poco visto, a cui vengono eretti monumenti per poterlo dimenticare più in fretta.

A mio pare Welles ha prodotto quasi solo grandissimi film:
- Citizen Kane
- Magnificent Ambersons (e se riesce ad essere uno dei film più struggenti della storia del cinema anche dopo il massacro della RKO, possiamo solo piangere al pensiero di come doveva essere la versione integrale)
- La signora di Shanghai
- Mr. Arkadin
- Il processo
- Touch of Evil
- Storia immortale
e la magnifica trilogia shakespiriana:
- Macbeth
- Othello
- Falstaff

Ottimi anche i due documentari:
- F for Fake
- Filming 'Othello'

Unico film trascurabile:
- Lo straniero (tutta la parte centrale incentrata sui dubbi della moglie è inutile e noiosa: a differenza della moglie lo spettatore non ha bisogno di essere convinto della malvagità dei nazisti e della falsità del personaggio di Welles)

Un capitolo a parte meritano gli incompiuti:
i "quasi finiti"
- Don Quixote
- Other Side of the Wind (le poche scene che ho visto sono da brividi)
- The Deep (che sembrerebbe essere il meno interessante)
e gli "appena cominciati"
- It's All True
- The Dreamers

Ma Welles era una figura talmente gigantesca e ingombrante che non sono pochi i film da lui non diretti ma, secondo me, a lui attribuibili:
- Journey Into Fear (evidente la sua mano in molte scene, comunque che fosse un film mezzo suo è abbastanza ufficiale)
- Jane Eyre (di cui sarebbe "solo" il produttore e interprete principale, ma basta vedere gli altri film del regista Stevenson per vedere chi è il vero autore del film)
- Il terzo uomo (Welles ha sempre negato di aver interferito con il lavoro di Reed... forse è così, ma anche in questo caso il paragone con gli altri film del regista inglese parla da solo - caso di genialità trasmessa per contatto fisico?)
- Cagliostro (diede più di una mano al regista - non l'ho mai visto)
- L'isola del tesoro (la sottovalutata versione del 1972, film da lui voluto e sceneggiato)

Tantissimi (troppi) i film mediocri illuminati dalla sua presenza come attore. A mio parere i pochi memorabili sono:
- Moby Dick (un immenso Padre Mapple)
- La lunga estate calda (nonostante un finale assurdo)
- Frenesia del delitto
- La ricotta di Pasolini
- Tepepa (atipico e pregevole spaghetti western)
- Comma 22
  • 0

#11 dazed and confused

dazed and confused

    festina lente

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6082 Messaggi:

Inviato 25 ottobre 2006 - 10:26

Una Storia Immortale, breve film filosfico che secondo me riassume molto bene la poetica del grande regista.


Film commovente, elegante ed etereo.Fuori dal tempo.
  • 0

#12 Asterione

Asterione

    pivello

  • Members
  • Stelletta
  • 13 Messaggi:

Inviato 26 ottobre 2006 - 22:24

- Tepepa (atipico e pregevole spaghetti western)


Orson Welles e Tomas Milian, il sacro e il profano...

Il film non è malvagio, nella sua epoca storica ha avuto il suo perchè, ma ancora oggi mi chiedo per quale motivo Welles sia mai apparso in uno spaghetti western sesantottino di tale Giulio Petroni...  O_O
  • 0

#13 Tom

Tom

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 14252 Messaggi:

Inviato 27 ottobre 2006 - 08:53

Per soldi poveraccio, come per gli altri quasi 60 film in cui ha solo recitato.
  • 0

#14 Asterione

Asterione

    pivello

  • Members
  • Stelletta
  • 13 Messaggi:

Inviato 27 ottobre 2006 - 19:22

Per soldi poveraccio, come per gli altri quasi 60 film in cui ha solo recitato.


A parte gli scherzi, credevo che dietro alla partecipazione ad un film così fortemente caratterizzato dal tema della rivoluzione sesantottina ci fosse soprattutto una ragione ideologica...

Ho sempre avuto l'idea che Welles nutrisse idee progressiste, e che in un qualche modo volesse rivendicarle, con una produzione o solamente come attore in un film a sfondo politico.
  • 0

#15 Malato_del_vinile

Malato_del_vinile

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 734 Messaggi:

Inviato 27 ottobre 2006 - 20:57

Citizen Kane (ma, per l'amor di dio, NON nella versione doppiata)

Allora non sono solo a pensare che quella versione fa letteralmente  :-X.
  • 0

#16 stolen_music

stolen_music

    aspirante indie

  • Members
  • StellettaStelletta
  • 56 Messaggi:

Inviato 29 ottobre 2006 - 12:18

Citizen kane sicuramente è il lavoro che l'ha etichettato un grande maestro nell'uso della profondità di campo ( uno tra i primi se non il primo ) e delle inquadrature dal basso all'alto e viceversa di significato psicologico. Però il film che preferisco è Macbeth: all'apparenza una pellicola povera, appositamente povera ( s'è molto discusso sui costi effettivi del film ) perchè va a rispecchiare il significato stesso dell'opera di Shakespeare: la povertà interiore del protagonista è rappresentata dallo stesso scenario crudo "rozzo" spento e smorto della location. Per non parlare poi degli usi metaforici dei "colori", dei costumi, delle nubi sempre presenti nel film che ricollegano l'atmosfera inquietante creata dalle streghe nell'incipit e poi in tutto il lavoro.
  • 0

#17 clapat71

clapat71

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1204 Messaggi:

Inviato 06 novembre 2006 - 17:27


Per soldi poveraccio, come per gli altri quasi 60 film in cui ha solo recitato.


A parte gli scherzi, credevo che dietro alla partecipazione ad un film così fortemente caratterizzato dal tema della rivoluzione sesantottina ci fosse soprattutto una ragione ideologica...

Ho sempre avuto l'idea che Welles nutrisse idee progressiste, e che in un qualche modo volesse rivendicarle, con una produzione o solamente come attore in un film a sfondo politico.


Weeles ha lavorato in tutte le porcate possibili per recuperare i soldi per fare i 'suoi' film. Incredibile.

  • 0

#18 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
  • Guests

Inviato 06 novembre 2006 - 17:41

poco tempo fa ho recuperato "F For Fake".

l'ho trovato davvero folgorante.

riporto un mio breve commento:

Iperbolico e magniloquente "documentario", in cui Welles sfrutta il suo talento visivo oltre ogni limite, per dirci che in fondo l'arte non serve a nulla, e che il cinema funzione secondo meccanismi oscuri e curiosi, un po' come la magia. L'intreccio è volutamente confusionario, e mescola tre "storie", quella di un falsario di quadri ungherese, quella del suo biografio Clifford Irving (al centro anche de "L'Imbroglio" con Gere) che asserì di essere entrato in possesso della biografia di Howard Hughes, e di una modella che posò per picasso per un'intera estate. Due storie sono vere, l'altra è falsa. Ma meglio non svelare quale. Immenso Welles, quando con disillusione afferma "ho cominciato la mia carriera (l'annuncio radiofonico dell'arrivo dei marziani) con una bugia. Non mi è andata male. Sarei dovuto finire in prigione, invece mi ritrovai ad Hollywood!".

l'avete visto? che ne pensate?

#19 Jules

Jules

    Pietra MIliare

  • Redattore OndaCinema
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 22433 Messaggi:

Inviato 07 novembre 2006 - 10:03

Che senza questa pietra miliare il mokumentary non sarebbe così di moda ancora oggi e i vari Jackson, Allen & Co. non sarebbero stati così bravi...in pratica ha coniato una sorta di nuovo genere...anche se, intendiamoci, con meno forza c'erano stati anche tentativi precedenti..
  • 0

#20 popten

popten

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4675 Messaggi:
  • LocationCampania

Inviato 17 aprile 2009 - 11:09

- La lunga estate calda (nonostante un finale assurdo)


visto in questi giorni, ho riesumato questo thread perchè altrimenti sto film era citato in thread di ritiri o morti e dopo Pasqua non si addice granchè

bene il film mi è piaciuto ma spiccano gli attori. e su tutti appunto Orson Welles,clamoroso!

Comunque è un bel film, c'è il tema del marchio del passato da cui è difficile liberarsi, tra gli altri.
  • 0




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq